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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

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    • Hibiki deve schiatta'.
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    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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Già. Che diavolo, semplicemente far notare che il bambino (lo chiamiamo così?) di 13 anni non è quello di 4. Shocking news!

 

Comunque non è che perché un'opera nasce con un certo target allora "finisce" con un certo target. Nulla di nuovo, ma proprio nulla, e gli esempi sono macroesempi. L'unica particolarità è che da quando (circa due secoli) esiste la produzione di fiction espressamente diretta all'infanzia, o che distingue l'adolescenza dall'adultità, la cosa avviene molto velocemente se non contemporaneamente.

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Già. Che diavolo, semplicemente far notare che il bambino (lo chiamiamo così?) di 13 anni non è quello di 4. Shocking news!

 

Comunque non è che perché un'opera nasce con un certo target allora "finisce" con un certo target. Nulla di nuovo, ma proprio nulla, e gli esempi sono macroesempi. L'unica particolarità è che da quando (circa due secoli) esiste la produzione di fiction espressamente diretta all'infanzia, o che distingue l'adolescenza dall'adultità, la cosa avviene molto velocemente se non contemporaneamente.

 

Chi sostiene che gli anime 'sono solo per bambini', dica apertamente che Anpanman e Bakemonogatari sono per la stessa fascia d'eta' i 'bambini'.

 

Semplice direi.

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dici che ci sono abbastanza giapponesi interessati a pagare di più quei BD per un doppiaggio del quale non gliene frega nulla?

A Toei il doppiaggio non costa nulla metterlo in quanto è di loro proprietà.

Ai pubblico jap di esso non fregherà nulla di sicuro, ma di certo interesserà a molti italiani ( e non solo) che vogliono vedersi Goldrakkio in BR e in una lingua più accessibile del giapponese.

 

Se lo fa il Ghibli , d mettere la lingua ita nelle edizioni jap dei suoi DVD/BR, perchè non può farlo anche Toei ?

 

 

Ma quanti italiani sarebbero disposti a spendere 800 € o giu' di li' per "godersi" il doppiaggio storico di Goldrake nei dvd/blu-ray giapponesi ? Vedi quello che chiedi non ha alcun senso dal punto di vista economico. Non ce l'ha per i giapponesi, e non ce l'ha men che meno per noi. L'amara verita' e' che se vuoi le vecchie glorie (jeeg, goldrake, mazinga, mazinga z etc....) con il DS aspetti i raw giapponesi e ci fai il mux.

Modificato da Cobra
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Però gli anime *sono* per bambini, in un senso o nell'altro. :-)

 

Tranne gli anime per otaku (che personalmente non farei MAI vedere a dei bambini..).

 

E' per questo che avevo scritto 'in un modo o nell'altro'. Quello è l'altro. ^^;

 

Come in ogni tipo di produzione ci sono prodotti per ogni fascia d'eta', so che e' del tutto inutile cercare di far capire l'ovvio e lo scontato, o far passare il concetto che una cosa e' l'appeal socio-culturale, altro la produzione commerciale, ma ribadisco che ci sono prodotti per ogni fascia d'eta' (e specialmente per quanto riguarda i manga anche per una marea di interessi differenti).

Le varie fascie essenzialmente passano dai bambini agli adoloscenti (e quelli con alla fin fine in mente gli otaku sono poi di fascia quasi a se).

 

Continuare con sta menata che per via della percezione socio-culturale giapponese gli anime non sono piu' apertamente visti da una certa eta' e che quindi sono esclusivamente per bambini, al di la' del concetto un pelo erroneo nell'identificare e caricare di un significato incongruo il termine 'bambini' qui da noi specialmente, e' una semplificazione che porta ad un risultato totalmente erroneo.

 

Hai ragione quando dici più correttamente di me "bambini e adolescenti". In maniera imprecisa, ho usato il termine "bambini" in una opposizione puramente dicotomica bambini/adulti, ricomprendendoci anche i 'ragazzi' dentro.

 

Del resto, questa è una società che chiama i trentenni, e forse ormai anche i quarantenni, come "ragazzi", quindi volevo escludere un simile fraintendimento. Intendo 'bambini' come 'persone non adulte'. In un modo o nell'altro.

Modificato da Shito
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Del resto, questa è una società che chiama i trentenni, e forse ormai anche i quarantenni, come "ragazzi", quindi volevo escludere un simile fraintendimento. Intendo 'bambini' come 'persone non adulte'. In un modo o nell'altro.

 

Escludere un fraintendimento generandone uno peggiore, che lo comprende ed amplia, e' cosa molto singolare.

 

Per il resto, ripeto assai banalmente, l'industria produce prodotti per ogni tipo, genere e fascia d'eta'.

 

Anche da noi in Italia l'animazione di per se' viene considerata 'per bambini', ma di converso la stragrande maggior parte degli anime importati in passato ed ora sono per adoloscenti in quanto la 'vera' roba giapponese per bambini qui da noi in pratica non viene considerata o poco ci manca.

 

Qui da noi quindi paradossalmente non esiste proprio la fascia 'bambini' legata agli anime, tanto che i 'bambini' guardano prodotto confezionati per adoloscenti. Ecco perche' un po' mi fa sorridere una cosi' netta e draconiana suddivisione in relazione al nostro mercato.

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le fasce di età sono una realtà, ma esiste davvero una categorizzazione così netta nello sviluppo neurologico del singolo, raggiunta l'età preadolescenziale?

un tempo, le nozioni e la crescita della propria identità erano limitate, guidate esclusivamente dall'ambiente circostante e ai suoi filtri di dati ; oggi( dalla nascita della cultura di massa diciamo) nello stesso identico ambiente è estremamente facile, rispetto al passato, trovare abissali differenze di consapevolezza tra due individui della stessa età. adulto e bambino sono ancora termini utilizzabili fuori da un contesto esclusivamente colloquiale, o sono diventati termini vuoti, che accetiamo come convenzione e che vengono sfruttati per mantenere in vita alcuni organi economici?

gli anime per otaku non sono forse la testimonianza che è sbagliato considerare un contenuto adatto o meno in base all'età?

...eh?

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Ma infatti alla fine sono classificazioni che lasciano il tempo che trovano, Bikkuriman ad esempio ha un seguito non solo tra i bambini.

A maggior ragione pero' rinchiudere dietro un 'paravento' diviso tra bambini e non, e' ancora meno significativo.

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dici che ci sono abbastanza giapponesi interessati a pagare di più quei BD per un doppiaggio del quale non gliene frega nulla?

A Toei il doppiaggio non costa nulla metterlo in quanto è di loro proprietà.

Ai pubblico jap di esso non fregherà nulla di sicuro, ma di certo interesserà a molti italiani ( e non solo) che vogliono vedersi Goldrakkio in BR e in una lingua più accessibile del giapponese.

 

Se lo fa il Ghibli , d mettere la lingua ita nelle edizioni jap dei suoi DVD/BR, perchè non può farlo anche Toei ?

 

 

Ma quanti italiani sarebbero disposti a spendere 800 € o giu' di li' per "godersi" il doppiaggio storico di Goldrake nei dvd/blu-ray giapponesi ? Vedi quello che chiedi non ha alcun senso dal punto di vista economico. Non ce l'ha per i giapponesi, e non ce l'ha men che meno per noi. L'amara verita' e' che se vuoi le vecchie glorie (jeeg, goldrake, mazinga, mazinga z etc....) con il DS aspetti i raw giapponesi e ci fai il mux.

Peccato che io parli del nuovo doppiaggio nei dvd d/v che appartiene a Toei .

Il ds difficilmente lo metterebbero, anche perchè censurato e mancante di 3 episodi .

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E' per questo che avevo scritto 'in un modo o nell'altro'. Quello è l'altro. ^^;

 

Beh, considerando che alcuni degli anime che più ti piacciono sono anime per otaku che più per otaku non si può..

 

Non mi sono mai chiamato fuori. Solo, lo stare dentro non mi esenta dall'onestà.

 

le fasce di età sono una realtà, ma esiste davvero una categorizzazione così netta nello sviluppo neurologico del singolo, raggiunta l'età preadolescenziale?

un tempo, le nozioni e la crescita della propria identità erano limitate, guidate esclusivamente dall'ambiente circostante e ai suoi filtri di dati ; oggi( dalla nascita della cultura di massa diciamo) nello stesso identico ambiente è estremamente facile, rispetto al passato, trovare abissali differenze di consapevolezza tra due individui della stessa età. adulto e bambino sono ancora termini utilizzabili fuori da un contesto esclusivamente colloquiale, o sono diventati termini vuoti, che accetiamo come convenzione e che vengono sfruttati per mantenere in vita alcuni organi economici?

gli anime per otaku non sono forse la testimonianza che è sbagliato considerare un contenuto adatto o meno in base all'età?

...eh?

 

E' un post che trovo interessante, e lo dico senza retotica. Davvero.

 

Tuttavia, per quanto io sia contro la scienza e contro la scienza applicata alla psiche (come Giovanni Gentile, per intenderci), parmi ancor vero che il ritardo mentale si valuta semplicemente come scarto tra l'età anagrafica e l'età dello sviluppo psico-intellettivo, IIRC. E quindi mi chiedo, il ritardo psicosociale come si misura? A me viene da dire che un trentacinquenne, che so: io, che non ha creato una famiglia propria, ovvero non ha figli a cui provvedere, e non ha fatto sue le logiche e i percorsi mentali propri di un simile 'stadio' di maturazione sia -appunto- ritardato. Suona duro, ma sto parlando di me. Oh, ce ne sono sempre stati: non è che Soren Kierkegaard non fosse un ritardato, in questo senso. Lo era senz'altro. Tuttavia, il punto è che come tu giustamente dici la "cultura" di massa ha diffuso e reso maggioritario (o quasi) quello che prima era minoritariamente straordinario. C'è da pensarci. O almeno, io lo faccio. Per me, su di me, intorno a me.

 

Ma infatti alla fine sono classificazioni che lasciano il tempo che trovano, Bikkuriman ad esempio ha un seguito non solo tra i bambini.

A maggior ragione pero' rinchiudere dietro un 'paravento' diviso tra bambini e non, e' ancora meno significativo.

 

Non trovo questo significativo, lo trovo spaventoso.

 

Per intenderci:

 

http://www.youtube.com/watch?v=KV32uLQGFR8

 

Per intenderci meglio:

 

una società in cui comics-movie sono consumati da adulti mi spaventa.

 

Una società in cui comics-movie sono PRODOTTI per adulti mi terrorizza completamente.

Modificato da Shito
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una società in cui comics-movie sono consumati da adulti mi spaventa.

 

Una società in cui comics-movie sono PRODOTTI per adulti mi terrorizza completamente.

 

Evidentemente la tua compartimentizzazione di conoscenza e sapere in rigidissimi contenitori (alla faccia della destrutturizzazione, mai ho conosciuto in vita mia qualcuno di piu' inquadrato e rigido di te), portata all'estremo e all'eccesso, altro non porta che al timore.

 

Ed e' giusto cosi'.

 

Tale rigidita' e' del tutto ed ineffabilmente sterile e poco significativa.

 

Giusto averne timore,.

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Non mi sono mai chiamato fuori. Solo, lo stare dentro non mi esenta dall'onestà.

 

Come già ebbi modo di spiegare, se arrivassi alle tue stesse conclusioni sugli anime, smetterei subito di guardarli: se ad un certo punto ci si rende conto che qualcosa non è più adatto per se stessi, bisognerebbe avere anche il coraggio di abbandonarlo (a me è capitato più volte ed ho agito di conseguenza, magari con rimpianto ma senza esitazione..).

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Peccato che io parli del nuovo doppiaggio nei dvd d/v che appartiene a Toei .

Il ds difficilmente lo metterebbero, anche perchè censurato e mancante di 3 episodi .

 

Vecchio, nuovo, doppiaggio semi girellaro il problema non cambia.

Chi, chi spenderebbe 800€ per la serie completa di goldrake con il suo doppiaggio preferito. Dai rispondi a questa domanda. Neanche i nagai fan piu' sfegata in italia spenderebbero una cifra del genere. Ergo la tua proposta resta come dicevo io inattuabile perche' priva di qualsiasi senso economico. Per i giapponesi e per noi.

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non facciamo più nulla. solo così avremo un mondo migliore.

 

Mh, ho implicitato questo? No.

 

Indi suppongo non avessi retorica migliore con cui rispondere. Peccato.

 

Non mi sono mai chiamato fuori. Solo, lo stare dentro non mi esenta dall'onestà.

 

Come già ebbi modo di spiegare, se arrivassi alle tue stesse conclusioni sugli anime, smetterei subito di guardarli: se ad un certo punto ci si rende conto che qualcosa non è più adatto per se stessi, bisognerebbe avere anche il coraggio di abbandonarlo (a me è capitato più volte ed ho agito di conseguenza, magari con rimpianto ma senza esitazione..).

 

La tua risposta è come era del tutto onesta, e la leggo come la lessi con attenzione. In effetti Orfeo perde Euridice, Izanami perde Izanagi, e la moglie di Lot resta di sale.

 

Tuttavia, continuo ad interrogarmi. D'altro canto, come dissi già molto tempo fa, il mio essere passato al lato 'professionale' del settore è sempre stato (e con buona coscienza) un escamottage per non staccarmi del tutto dal contenuto del settore. Per emanciparmente in maniera solo parziale. Si sa che ogni narratore per l'infanzia è una persona che ama i bambini, e no, non solo come l'abate Dogson amava Alice, ma anche lui non è un'eccezione. Ci sono molte forme di amore. E io sono ancora, sempre alla ricerca di un'antitesi dell'angelo crudele: come si fa a diventare un adulto tale da non essere disprezzato dal bambino che si è stati? O meglio ancora: si può?

 

E' anche per questo se leggo e scrivo e mi confronto su questo forum, eh. ^^;

 

una società in cui comics-movie sono consumati da adulti mi spaventa.

 

Una società in cui comics-movie sono PRODOTTI per adulti mi terrorizza completamente.

 

Evidentemente la tua compartimentizzazione di conoscenza e sapere in rigidissimi contenitori (alla faccia della destrutturizzazione, mai ho conosciuto in vita mia qualcuno di piu' inquadrato e rigido di te), portata all'estremo e all'eccesso, altro non porta che al timore.

 

Ed e' giusto cosi'.

 

Tale rigidita' e' del tutto ed ineffabilmente sterile e poco significativa.

 

Giusto averne timore,.

 

Ricevo con serietà anche questo commento, di cui ringrazio. Se fosse come tu dici, avrei già agito di conseguenza - come EYMERICH indica con la schiettezza della rettitudine.

 

E invece, a me i conti continuano a non tornare, ma la disequazione si allunga. Spero di riuscire un giorno a risolverla.

Modificato da Shito
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Mah, per me invece la faccenda è sostanzialmente semplice: esiste un media chiamato animazione che, nato come forma d'intrattenimento per bambini, può essere utilizzato anche per realizzare opere adatte ad un pubblico adulto, ed opere di questo tipo sono state realizzate pure in Giappone, per quanto li l'animazione venga generalmente ritenuta adatta soltanto a "persone non adulte" (in un senso o nell'altro..).

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non facciamo più nulla. solo così avremo un mondo migliore.

 

Mh, ho implicitato questo? No.

 

Indi suppongo non avessi retorica migliore con cui rispondere. Peccato.

 

capitano dei giorni nei quali ti rendi conto che dello stesso argomento ne abbiamo parlato così tante volte, in molti topic (e offtopic) anche contemporaneamente, sostenendo sempre le medesime posizioni con forza.

oggi, per me, è uno di quei giorni e per questa ragione oscillo tra il lasciarti credere quello che vuoi e la risposta minimalista scazzata, perchè tanto so che non se ne esce. ah, ben inteso che non si tratta di mancanza di rispetto.

 

E io sono ancora, sempre alla ricerca di un'antitesi dell'angelo crudele: come si fa a diventare un adulto tale da non essere disprezzato dal bambino che si è stati? O meglio ancora: si può?

 

probabilmente accettando sè stessi per come si era e come si è. forse è importante essere anche un po' realistici, meno narcisisti ed egocentrici.

 

Mah, per me invece la faccenda è sostanzialmente semplice: esiste un media chiamato animazione che, nato come forma d'intrattenimento per bambini, può essere utilizzato anche per realizzare opere adatte ad un pubblico adulto, ed opere di questo tipo sono state realizzate pure in Giappone, per quanto li l'animazione venga generalmente ritenuta adatta soltanto a "persone non adulte" (in un senso o nell'altro..).

 

bel colpo.

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E scusate per il megawot che magari non ha nemmeno senso. :ph34r:

 

La tua dissertazione è puntuale, ma secondo me sottovaluti un aspetto importante.

Lo dico in modo un po' provocatorio.

Per un certo tipo di pubblico gli anime sono un passatempo. In questo senso che ci siano o meno, non fa questa grande differenza. Tra l'altro se le televisioni smetteranno di trasmettere anime, in futuro non ci saranno nuove generazioni a interessarsene. L'interesse per qualcosa si genera da un'imposizione venuta dall'alto.

Se da bambini fossimo stati bombardati di animazione russa, adesso staremmo dietro a quella, mica al Giappone.

Per un altro tipo di pubblico gli anime sono una droga. Non possono farne a meno. Per cui quando c'era da pagare per averla, la pagavano. Adesso possono avere tutto quello che vogliono con un click, perchè pagare? Questa gente vuole *vedere* non *possedere*.

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Mah, per me invece la faccenda è sostanzialmente semplice: esiste un media chiamato animazione che, nato come forma d'intrattenimento per bambini, può essere utilizzato anche per realizzare opere adatte ad un pubblico adulto, ed opere di questo tipo sono state realizzate pure in Giappone, per quanto li l'animazione venga generalmente ritenuta adatta soltanto a "persone non adulte" (in un senso o nell'altro..).

 

Questo è sensato, ed è stato a lungo il punto del cammino a cui mi ero fermato. Poi sono andato avanti, e mi sono chiesto: perché sono atrattato proprio da opere che in qualche modo abusano un canone/medium di estrazione infantile per proporre contenuti non più schiettamente infantili?

 

capitano dei giorni nei quali ti rendi conto che dello stesso argomento ne abbiamo parlato così tante volte, in molti topic (e offtopic) anche contemporaneamente, sostenendo sempre le medesime posizioni con forza.

oggi, per me, è uno di quei giorni e per questa ragione oscillo tra il lasciarti credere quello che vuoi e la risposta minimalista scazzata, perchè tanto so che non se ne esce.

 

+

 

probabilmente accettando sè stessi per come si era e come si è. forse è importante essere anche un po' realistici, meno narcisisti ed egocentrici.

 

Nel valutare ragioni, meccaniche e logica della tua risposta per come tu stessi le esprimi, capisco che delle ultime due tendenze da poi te citate devi essere un grande esperto.

 

Again: peccato. Dovresti però domandarti come mai se 'non hai voglia di discutere con me' (legittimissimo) non riesci ad esimerti/evitarti la teatrata. E' questo, appunto, che mi fa pensare alle ultime due tendenze che citavi. Parli a un altro, ma per tua stessa ammissione non gli stai parlando. Quindi, per cosa hai parlato a fare? Per te stesso, per compiacerti nel farlo, no? E per lanciare al teatro un oneliner figo da poser, peraltro in totale non-sequitur con quello alla quale la appendi? [rifletto]

Modificato da Shito
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capitano dei giorni nei quali ti rendi conto che dello stesso argomento ne abbiamo parlato così tante volte, in molti topic (e offtopic) anche contemporaneamente, sostenendo sempre le medesime posizioni con forza.

oggi, per me, è uno di quei giorni e per questa ragione oscillo tra il lasciarti credere quello che vuoi e la risposta minimalista scazzata, perchè tanto so che non se ne esce.

 

+

 

probabilmente accettando sè stessi per come si era e come si è. forse è importante essere anche un po' realistici, meno narcisisti ed egocentrici.

 

Nel valutare ragioni, meccaniche e logica della tua risposta per come tu stessi le esprimi, capisco che delle ultime due tendente da poi te citate devi essere un grande esperto.

 

prego? :°_°:

 

edit: ah, dunque...

 

Again: peccato. Dovresti però domandarti come mai se 'non hai voglia di discutere con me' (legittimissimo) non riesci ad esimerti/evitarti la teatrata. E' questo, appunto, che mi fa pensare alle ultime due tendenze che citavi. Parli a un altro, ma per tua stessa ammissione non gli stai parlando. Quindi, per cosa hai parlato a fare? Per te stesso, per compiacerti nel farlo, no? E per lanciare al teatro un oneliner figo da poser, peraltro in totale non-sequitur con quello alla quale la appendi? [rifletto]

 

ok parliamo di teatro e di attori.

si parlava di anime. ma tu cosa cerchi? cosa vuoi veramente? più utenti hanno dato delle risposte alle domande che hai posto, tuttavia nel momento della (tua) successiva replica è successa una cosa.

prova a rileggere i tuoi post. noterai che a un certo punto sposti l'attenzione sulla tua persona: la definisci in vari modi, ti descrivi, ti esponi, analizzi il tuo modo di pensare e fare. da quell'istante in poi nei tuoi post o scompare il soggetto della discussione o ciò di cui si parla diventa per te uno strumento di autoanalisi. è ovvio cosa abbia preso il sopravvento.

ci può stare, eh. ma dopo tante volte, quando ci si rende conto che questo comportamento equivale alla sindrome della valle dell'eco: urlare per sentire (confermare a sé stessi) la propria voce di ritorno, la discussione diventa noiosa, sterile.

pertanto non parlarmi di dialogo o ragionamenti con un interlocutore vero, perchè la comunicazione non ci può essere proprio a partire dall'utente shito, che ormai parla a sè e di sè stesso davanti agli altri.

ora... data la situazione non pretendere che prenda completamente sul serio le tue argomentazioni in merito agli anime. c'è un confine, e lo abbiamo abbondantemente oltrepassato.

se ritorni in topic stai sicuro che ti risponderò più volentieri.

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Non avevo ancora visto che avevi risposto al volo. Ma avevo editato, subito dopo il mio post originale, per aggiungere un'elaborazione.

 

Che questa tua risposta, manco a dirlo, conferma nella sostanza.

 

Fiko.

Modificato da Shito
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