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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

    • 9
    • no
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    • non so
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    • Hibiki deve schiatta'.
      1
    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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@m0ntella_9: Anche, quel periodo di passaggio è stato duro perché c'erano ancora da vendere le VHS ma ormai tanti attendevano l'avvento del nuovo formato che però comportava anche una lavorazione maggiore, con le cassette c'era un solo video un solo audio niente menù e di extra quasi non se ne parlava con i DVD hanno dovuto iniziare a inserire più tracce audio, i sottotitoli, creare i menù e inserire qualche extra per forza che se no sembrava un lavoro troppo misero.


 

Secondo me l'inizio della fine è cominciato con l'avvento dei dvd.

 

Ma una mano credo l'abbia data anche Dynamic Italia, che non ricordo che serie fosse su MTV, avevano iniziato a pubblicarla in Home Video, salvo poi trasmetterla tutta prima della fine della serializzazione in vhs/dvd.

Ricordo diversa gente che rimpianse l'acquisto delle VHS di quella serie.

Forse era Cowboy Bebop.

 

 

No, era Evangelion... dopo CINQUE ANNI ad attendere la fine DI QUELLA FOTTUTISSIMA SERIE DI MERDA e ben 13x40.000 lire di spesa me la son trovata AGGRATIS in TV prima ancora che uscisse l'ultima... mavvaf!

 

CBBB invece uscì in "sole" 6 VHS apposta perché si sapeva in anticipo della sua trasmissione in TV... ma ormai eravamo appunto arrivati all'epoco in cui si iniziavano a chiedere i DVD

Modificato da Alex Halman
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Secondo me l'inizio della fine è cominciato con l'avvento dei dvd.

Mmh dipende.

In se il dvd avrebbe salvato l' animazione jap in home video: di sicuro spingeva più gente a collezionare edizioni casalinghe  di qualsivoglia titolo grazie alla combinazione "poco spazio+ alta qualità di immagine + durabilità nel tempo".

Ricordiamo che all' epoca qualsiasi dvd si vedeva meglio di qualsiasi trasmissione analogica.

In pratica, chi vedeva un anime in tv, era più propenso a comprare il dvd piuttosto che registrarselo perché la differenza di spazio, qualità di immagine e suono era abissale.

Il casino è successo quando sono arrivati i dvd tarocchi ma sopratutto internet, che ha svalutato il prodotto e che ha reso al pirateria alla portata di tutti ( mentre prima dovevi conoscere le persone giuste per avere certe cose).

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I DVD di anime sono arrivati con un mostruoso ritardo, Yamato si è mossa un poco prima ma Dynamic Italia ha dormito della grossa invece di investire sul futuro sono andati avanti con le VHS fino all'ultimo.

 

Certo anche i DVD taroccati di HK importati da Daito Anime bene non hanno fatto.

Modificato da Alex Halman
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Secondo me l'inizio della fine è cominciato con l'avvento dei dvd.

Mmh dipende.

In se il dvd avrebbe salvato l' animazione jap in home video: di sicuro spingeva più gente a collezionare edizioni casalinghe  di qualsivoglia titolo grazie alla combinazione "poco spazio+ alta qualità di immagine + durabilità nel tempo".

Ricordiamo che all' epoca qualsiasi dvd si vedeva meglio di qualsiasi trasmissione analogica.

In pratica, chi vedeva un anime in tv, era più propenso a comprare il dvd piuttosto che registrarselo perché la differenza di spazio, qualità di immagine e suono era abissale.

Il casino è successo quando sono arrivati i dvd tarocchi ma sopratutto internet, che ha svalutato il prodotto e che ha reso al pirateria alla portata di tutti ( mentre prima dovevi conoscere le persone giuste per avere certe cose).

 

 

 

Ha ha ha ha ha. No. Il formato da solo non poteva salvare alcunche'.

Io e non penso essere l'unico ho frotte di dvd YV il cui video e' ne' piu' ne' meno uguale a quello delle VHS. Gall Force tanto per fare un esempio, e non sai quanto mi rode. 

 

Il passaggio VHS -> Dvd per Yamato Video consisteva nella maggior parte del tempo a fare un semplice riversamento della VHS. A prezzo radoppiato s'intende. Quindi i problemi venivano molto da lontano, prima di internet, prima dei dvd tarocchi della daito (i quali nella loro schifezza audio/video/sub rispondevano comunque a un certo mercato che non veniva soddisfatto. E non per questioni di prezzo perche' i pack daito non te li tiravano dietro a 2 € come sarebbe stato giusto e doverso :giggle: ) etc...

 

Le edizioni YV stanno decenni sul mercato. Mai che sia successo che a una ristampa successiva "correggessero" gli errori della versione precedente. Tipo Baldios. Fanno una edizione e quella ti becchi vita natural durante. Se esce da schifo e' game over.

Ti pare normale come modo di fare ?

 

Per me ci doveva essere un limite ben preciso tra cio' che andava in tv e cio' che veniva pubblicato in home video. Per l'home video cose inedite. INEDITE, facendo promozione alle fiere e magari anche spiegando perche' questi prodotti che si compravano erano interessanti. Chi ci lavorava, che storia avevano alle spalle etc... Chi si ricorda dei tempi lontani in cui YV pubblicava una fanzine ? Fatta bene. Io avevo comprato il numero dedicato a Macross. Tutto dedicato a Macross, con immagini, approfondimenti etc... Li' vedevi la passione. Forse facevano di necessita' virtu'. Ma in fondo e' cosi' che ti crei un pubblico di amatori che va oltre quello passivo tele-dipendente. Volver scommettere tutto sul pubblico televisivo e' stato un errore. Perche' quello finito la fase in cui guarda cio' che trasmettono in tv stop. Non va oltre. La percentuale di coloro che continuano, che diventano fan, che apprezzano l'animazione a pieno titolo saranno sempre una percentuale minore. E questo e' il pubblico che YV o altri editori avrebbero dovuto coltivare. Con un misto di inediti mainstream e roba artistica di nicchia. Ma mai da dare in pasto alle tv. 

Modificato da Cobra
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I DVD di anime sono arrivati con un mostruoso ritardo, Yamato si è mossa un poco prima ma Dynamic Italia ha dormito della grossa invece di investire sul futuro sono andati avanti con le VHS fino all'ultimo.

Mah, più che altro  la gente si è sentita di sicuro presa per il culo quando hanno visto che quello che in vhs costava 40.000 lire con 2 episodi, diventata un dvd da 25 euro da 5 episodi ( Excel Saga, per dire).

Poi sinceramente, non so quante fossero davvero  le persone che compravano al' epoca vhs a quei prezzi per 2 episodi ( anche se Shito afferma che furono molte)

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@Roger: ho capito i tuoi pensieri, occhio solo che dove parlavo di valore collezionistico io non intendevo tanto le collector's vere e proprie stile Madoka ma il concetto stesso dell'animazione giapponese come qualcosa di meritevole di essere collezionato,  qualcosa per cui è "giustificabile" spendere soldi e quanti spenderne (ora sbrodolo un po' anch'io, tra l'altro Bandai ha alzato i tacchi non per le "collector", ma perchè voleva imporre prezzi giapponesi, del tipo 70 dollari per due episodi da venti minuti). 

 

E' questo secondo me ciò che non si è mai riusciti a sviluppare per l'animazione giapponese in sè ma solo per alcuni appartenenti (compreso Miyazaki alla fine dei conti, anche per influenze esterne): l'idea che valga la pena spendere soldi, e magari spenderne pure un quantitativo non infimo, per questi particolari prodotti.

Ed è sempre quest'idea che francesi e inglesi hanno e noi no. Loro hanno creato una nicchia culturale funzionante (dico nicchia perchè in Francia a quel che se ne sa sono sui 10.000 acquirenti, non tantissimi ma abbastanza da giustificare l'arrivo di roba che qui ci scordiamo) e in certi casi giustificante edizioni costose che da noi è difficile replicare (ma si può fare con i determinati prodotti di cui sopra posto che non ci si metta in testa di ridoppiare).

 

Come Cobra, anch'io penso che l'interesse effettivo nell'animazione giapponese ci sia e abbia numeri decenti (magari non quelli francesi, che raggiungiamo solo per determinati prodotti) come potenziale, ma una volta arrivate televisioni, internet e mezzi vari per vedere il tutto gratuitamente e facilmente si è arrivati al punto della questione della collezionabilità: per quanto ci sia gente interessata a vedere quella disposta a pagare è molto meno. Non pagare per una collector's, ma pagare e basta per roba di animazione giapponese che può anche essere piaciuta e anche avendo i soldi per farlo.

 

Nella stessa fandom che si è sviluppata, quella attuale (capirei in gente profana che non è interessata all'animazione giapponese se non in televisione, ma qui parliamo proprio della fandom) non c'è minimamente intenzione di pagare più di 0 per quel che si sta vedendo aggratis da qualche gruppo fansub o si sta vedendo in dvdrip farlocco e senza la minima vergogna di dichiararlo in pubblico (perchè non è proprio visto come un rubare, ma come qualcosa di perfettamente normale), con tanto di attrazione di gente mentalmente debole che pur professandosi fan per attirare un po' l'attenzione frega una roba licenziata e la subba lo stesso. 

 

In questo senso per me la bolla è esplosa nel momento stesso in cui hai fatto capire alla gente che non era obbligata a pagare per vedere qualcosa e\o quando è arrivato Internet. Là ci si è accorti a mio parere che molti di quelli che finora avevano comprato e avevano permesso di fare uscire roba anche indipendentemente da soggetti esterni (anche se io ricordo principalmente OVA e miniserie, serie complete doppiate autonomamente ne ricordo pochissime e spesso era roba come Kojiro di Kurumada che si sapeva benissimo da dove era arrivata l'idea di prenderlo, come se non lo confermasse aver sminchiato l'adattamento degli ultimi episodi forse perchè non vendeva) come le televisioni in realtà non davano alcun valore economico all'animazione giapponese in sè. Degni figli o esponenti di una generazione che la roba se la vedeva gratis in televisione e non voleva spenderci soldi, sui "cartonacci giapponesi brutti e violenti", come venivano chiamati.

 

A quel punto non si è riusciti a ricostruire un valore per quest'animazione, ma anzi, l'esatto opposto. Forse quelli rimasti non bastavano a campare, e a quel punto avevi due scelte: la prima era alzare i prezzi e vedere se chi rimaneva era disposto a spendere quel qualcosa in più che ti permetteva di non raschiare continuamente il barile, magari a fronte anche di un piccolo miglioramento della confezione, la seconda era dar ragione a chi pensava che l'animazione non valesse niente, tenendo quei prezzi (o abbassandoli addirittura) e presentando lavorazioni all'osso (o ancora meno) sempre e comunque, anche con l'avvento del DVD.

La soluzione scelta è stata per la maggior parte la seconda. E questo ha fatto (sempre imho) scendere sempre più nella spirale del "non vale niente, è stupido spenderci soldi" aggiungendo la mitica leggenda metropolitana e scusa leggendaria "le case lavorano solo di merda (quindi se compro al massimo compro nei cestoni a 2.000 lire)". D'altronde perchè spendere soldi in più per un dvd Dynamic o Yamato quando c'è il simpatico dvd Daito che mi offre ciò che m'interessa a un prezzo molto inferiore?

Non era vero. Non è vero nemmeno adesso, che dalla Daito si è passati ai fansub (e di nuovo il valore dell'animazione giapponese si è abbassato per tanta altra gente, diventando zero anche per loro).

 

Ma è qualcosa che si è diffuso e insieme ad altri fattori (in particolare le politiche di licenza e doppiaggio di chi puntava le novità, che ne pigliava mille, ne doppiava cinque, di cui due magari di cui non fotteva niente a nessuno tipo Pretear e Arjuna, e ne faceva uscire una, in un mercato che magari ti permette di licenziare tre, doppiarne due e venderne una, cosa che causava anche un altro fattore ovvero le fottute ATTESE BIBLICHE per vedere roba attesa o addirittura anche già annunciata, al che ci si rivolgeva altrove, fosse esso l'estero, di nuovo Daito, che tanto nessuno capiva davvero la qualità del lavoro, quelli che mettevano in dvd i film di montaggio italiani dei robottoni o fansubber internettiani di vari nazionalità) ha contribuito a diffondere l'idea che l'animazione giapponese non valesse niente. Che prendersela aggratis andasse bene perchè tanto se per prime le case decidono di svendere (cosa che secondo me hanno fatto fino a un annetto fa, eh, la limited di Madoka era regalata e credo se ne siano accorti) o non far uscire la roba, beh, mica è colpa loro. Roba che in astratto potrebbe danneggiare il mercato ancora adesso (Daito aveva buttato fuori il Mazinger Z: quanta gente che ce l'ha adesso andrà a spendere i soldi per l'edizione RCS?). Non puoi spacciare al cliente che una cosa ha valore se tu sei il primo a non dargliene.

 

Aggiungendo a questo la scarsità di diffusione informativa non solo via pubblicazioni o pubblicità (roba di cui magari non c'erano le disponibilità economiche per approfittare, per carità... nel 2000 però, adesso siamo nel 2014 con Internet e facebook, ma a nessuna casa viene in mente di pubblicare una serie di speciali o approfondire l'argomento animazione giapponese in collegamenti, speciali, siti appositi, insomma, una qualunque cosa per allargare l'interesse disponibile a tutti e in cui è facile indirizzare i profani, roba però sponsorizzata, pubblicata sui loro siti con link agli acquisti, ad Amazon che magari ti mette anche il banner, tutta roba che americani e francesi facevano e fanno, eppure basterebbe chiedere a gente come Shito o Garion invece di far prendere d'assalto le tue pagine da branchi di signorsì da operetta  internettiana.... O ancora prendere materiali originali giapponesi senza lasciarli semplicemente chiusi nei cofanetti comprati sempre dalla stessa gente.... Certo, quelli devi sempre pagarli e immagino non sia bello) e il mancato utilizzo dei prodotti famosi come testa di ponte (per quel che può servire per carità, ma i film di Miyazaki hanno sempre il nome gigante scritto sopra mentre per Gunbuster io non ci ho visto scritto "Dall'autore di Neon Genesis Evangelion" o se non era ancora uscito "Dall'autore di Nadia", c'era un Hideaki Anno che magari non si sa chi sia, mentre il prodotto Eva o Nadia credo siano più spendibili; per carità, piccolezze da poco ma chissà che non servano o che potessero servire secoli fa).

 

Così siamo allo stato attuale. Non ci sono i soldi per licenziare E doppiare la roba, sei schiavo del primo che passa e si offre di darti i soldi per doppiare (alle sue condizioni) e a parte determinati prodotti gli anime fanno massimo un migliaio di copie se va bene, se va male.... Meglio non parlarne.

La gente spesso non conosce l'animazione giapponese, ma solo il singolo prodotto (che magari considera un cartone animato di provenienza strana), chi la conosce in gran parte si rifiuta di pagarla con qualche scusa e con gente che gli offre pure sul piatto d'argento il modo di non cacciare la grana (e le case lasciano e hanno lasciato fare come se niente fosse, tra piccioni, colombi, gente dipendente dall'e-penis, eccetera). 

 

Magari è così, punto. Non c'è mai stata una platea numericamente significativa che possa dare alle case editrici l'autosufficienza che serva a creare un progetto consistente di "alfabetizzazione", diciamo, sull'argomento.

Magari gli italiani sono un branco di coglioni piratozzi che a prescindere quando possono non pagano niente e non sono interessati a priori a questo tipo d'animazione, compresi alcuni addetti ai lavori, e con qualche eccezione formata da schegge impazzite che comprano. Si venderà sempre e solo il prodotto singolo che ha sfondato la nicchia per andare a toccare un pubblico generalizzato su cui tra dieci milioni di questi piratozzi italici trovi abbastanza schegge impazzite da sostenere un'edizione dvd (ma sempre al minimo sindacale della qualità o addirittura sotto).

 

Ma c'è sempre un però e un sacco di domande.

 

La pirateria è una piaga globale. C'è in Francia come in Italia, c'è in America come in Italia.

Com'è che in Francia comunque hanno un mercato molto più florido che da noi? Sono stati abituati a comprare? Sono meno bigotti, ad esempio per la questione doppiaggio? Sono meno pigri, quindi? Sono meno ladri? Cosa ha determinato la situazione lì e la situazione qui? Cosa si può fare perchè una prossima generazione di possibili animefan non rimanga a vivere nella piaga in cui abbiamo vissuto noi? Un reset? Gente più competente?

 

Che poi, se davvero siamo tutti piratozzi, a chi ha venduto i Giganti la Dynit, mandati pure con serializzazione lunga e prezzo superiore alla norma? Come ha fatto a venderlo bene, cosa l'ha determinato questo risultato? E' forse il nuovo prodotto vendibile e l'hanno azzeccato?
Vale lo stesso per Tokyo Ghoul? E se davvero siamo tutti piratozzi, di nuovo, com'è che lo stesso Tokyo Ghoul, disponibile gratis sia doppiato che sottotitolato comunque sembra andato bene anche in formato fisico? Hanno azzeccato due prodotti vendibili di seguito? Forse è arrivata finalmente una nuova generazione (anche se certi gusti.....)?

 

Perchè poi sempre in Francia, Inghilterra e USA c'è molta meno preclusione per la roba sottotitolata, pur considerato il fatto che vista la penuria di uscite la maggior parte della gente la roba se la vede subbata?

Se poi davvero è invendibile o comunque non profittevole, a chi li vendeva Daito i suoi dvd solo sub? Rientrava nei costi solo perchè non pagava i diritti? E' davvero un tabù parlare di edizioni solo sottotitolate? Specie considerando che alla fine mi pare di capire che il costo più pesante insieme ai diritti è il doppiaggio (è anche la prima cosa su cui la Kazz'è all'epoca decise di risparmiare), che assume un peso economico folle a cui non si riesce a far fronte col numero di copie che si vendono.

 

Insomma, domande, domande, domande. Ma il punto è che è una situazione da cui ora come ora non si esce a meno di andarsene all'estero tanto invidiato (come ho fatto io) o sperando che in realtà con VVVID (che però ha lo stesso problema delle televisioni: visto il successo di prodotti di un certo tipo cerca di sfruttare alla morte prodotti apparentemente analoghi, senza cercare di far capire al pubblico che oltre all'ennesimo slasher stile horror americano ci sono prodotti con un valore superiore pur con stilemi simili, tipo, again, Kiseijuu, ergo quando passa la moda si è punto e a capo se ci si affida a loro) Dynit riesca a individuare una nuova base di pubblico che i soldi li caccia ed è esente da girellite che inficia la lavorazione. Alla fine si torna sempre lì, alla "speranza".

E questo perchè in Italia non si è mai riuscito a far capire al pubblico che vale la pena spendere soldi sull'animazione giapponese, ma la si è ridotta (o è sempre stata) a merda da cestone.

 

Quando la situazione migliorerà e saranno in grado di sopravvivere senza dipendere da altro che il pubblico pagante della nicchia di fan dell'animazione giapponese, spero faranno un fischio verso la clientela che nel frattempo hanno perso perchè torni all'ovile (magari ponendo rimedio a qualcuno delle serie importanti ancora oggi piagata da lavorazioni intollerabili per un fan, dato che il modo principale per dare valore ad un'opera, per far capire che ne ha, è farlo bene scrivendo in copertina qualcosa di grosso tipo " Sì, l'abbiamo ridoppiato, perchè questo non è solo il coso che avete visto in televisione quando eravate piccoli, comunque disponibile, ma in primis una grande opera appartenente ad una grande movimento artistico").

Ma non conterò i secondi.

 

Perchè alla fine la risposta è una sola: Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.

Modificato da Fencer
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Eh... mi ricordo cosa si diceva infatti di Dynamic Italia all'epoca, non importa che quello fosse un caso limite più che la regola ma ormai la fama quella era... chi è causa del suo mal...  :snack:

 

Vogliamo parlare delle pubblicazioni di certi manca della Dynamic, con tempi di pubblicazione molto dilatati con il tempo ?

 

Comunque, se fanno delle uscite solo con i sottotitoli, non mi andrebbe male, a patto che questo non diventi l'unico modo possibile, ma una scelta, magari rilasciando un'edizione con il doppiaggio più avanti, se non erro pure all'estero fanno cosi, sbaglio ?

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Eh... mi ricordo cosa si diceva infatti di Dynamic Italia all'epoca, non importa che quello fosse un caso limite più che la regola ma ormai la fama quella era... chi è causa del suo mal...  :snack:

 

Vogliamo parlare delle pubblicazioni di certi manca della Dynamic, con tempi di pubblicazione molto dilatati con il tempo ?

 

Comunque, se fanno delle uscite solo con i sottotitoli, non mi andrebbe male, a patto che questo non diventi l'unico modo possibile, ma una scelta, magari rilasciando un'edizione con il doppiaggio più avanti, se non erro pure all'estero fanno cosi, sbaglio ?

 

 

Erri, dipende dalla serie. Quelle più di nicchia non sono doppiate.

E' proprio una concezione differente, comunque, là i collezionisti ci sono e non hanno la tara del doppiaggio a tutti i costi.

 

In Italia non so se sia altrettanto vero. Ma in ogni caso il momento storico per provarle è andato, ormai le case mandano i loro prodotti in streaming gratuito e perenne sulle piattaforme apposite lasciandolo lì così la nicchia che prenderebbe roba solo sub si sarà assottigliata ancora di più.

Io le prenderei ancora (e lascerei lì quella doppiata probabilmente, visto cosa viene fuori ogni giorno sulle nostre usanze doppiatorie), ma i restanti si conterebbero sulle dita della mano di un monco ormai. Ti perdi tutti quelli che lo comprerebbero per rivederselo ogni tanto.

Gli basta farsi un account gratuito VVVID e sono a posto a vita.

Modificato da Fencer
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La pirateria è una piaga globale. C'è in Francia come in Italia, c'è in America come in Italia.

Com'è che in Francia comunque hanno un mercato molto più florido che da noi? Sono stati abituati a comprare? Sono meno bigotti, ad esempio per la questione doppiaggio? Sono meno pigri, quindi? Sono meno ladri? Cosa ha determinato la situazione lì e la situazione qui? Cosa si può fare perchè una prossima generazione di possibili animefan non rimanga a vivere nella piaga in cui abbiamo vissuto noi? Un reset? Gente più competente?

 

forse, per certe ragioni, altrove c'è un pubblico meno tradizionalista.

qui un anime lo vendevi solo se era doppiato. perchè se si dice che abbiamo i migliori doppiatori del mondo, allora non c'è altra opzione che farli lavorare (siano essi divi o meno) e godere delle loro voci qualsiasi cosa dicano; e perchè in tv ci va solo roba doppiata... beh, abbiamo visto com'è andata.

così si è perso un treno. infatti nel frattempo altri ti facevano l'edizione subbata e poi quella doppiata senza morire di fame.

oggi però abbiamo simulcast/streaming/aftercast/bò con sottotitoli. ci siamo arrivati con decenni di ritardo e senza passare per un supporto fisico. meglio di niente; si riparte da qui e si continua con le cicatrici del passato, perchè se adesso fai un reset mandi in coma tutto.

competenza? mah. probabilmente anche sì.

 

Che poi, se davvero siamo tutti piratozzi, a chi ha venduto i Giganti la Dynit, mandati pure con serializzazione lunga e prezzo superiore alla norma? Come ha fatto a venderlo bene, cosa l'ha determinato questo risultato? E' forse il nuovo prodotto vendibile e l'hanno azzeccato?

Vale lo stesso per Tokyo Ghoul? E se davvero siamo tutti piratozzi, di nuovo, com'è che lo stesso Tokyo Ghoul, disponibile gratis sia doppiato che sottotitolato comunque sembra andato bene anche in formato fisico? Hanno azzeccato due prodotti vendibili di seguito? Forse è arrivata finalmente una nuova generazione (anche se certi gusti.....)?

titoli giusti, per l'appunto. dovrebbe far parte della competenza di qualcuno.

a questo mi riferivo quando ho scritto che c'è chi vuole evitare di raschiare il fondo del barile.

se per mandare avanti la baracca è necessario sacrificare delle vecchie glorie in favore di opere inedite, alcune delle quali 'di peso', lo approvo. al contrario, se ti cuci addosso l'etichetta/immagine di antiquario non te la stacchi più e chissà che fatica cambiare pelle...

 

E questo perchè in Italia non si è mai riuscito a far capire al pubblico che vale la pena spendere soldi sull'animazione giapponese, ma la si è ridotta (o è sempre stata) a merda da cestone.

 

nessuno ha mai detto che vale la pena spendere soldi sull'animazione giapponese. si è solo detto "quant'è bella!", "dall'autore di...", "la chicca!" e solite frasi accessorie dei contenuti. che ci stanno eh, perchè 'sti anime bisognava venderli, ma una riga sui contenuti (non serviva certo un pistolotto accademico)?

forse chi ha provato a capire l'animazione giapponese cercava le riviste specializzate in edicola, ma anche quelle a parte qualche raro caso... meh.

riguardo:

 

il concetto stesso dell'animazione giapponese come qualcosa di meritevole di essere collezionato,  qualcosa per cui è "giustificabile" spendere soldi

 

non so se è possibile. stai chiedendo una nuova goldrake generation...

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non so se è possibile. stai chiedendo una nuova goldrake generation...

 

Non ho afferrato se sia ironico (abbi pazienza) però penso che sarebbe qualcosa di astrattamente possibile se davvero Internet è la nuova televisione come mezzo di diffusione dei contenuti. E sarebbe anche una generazione migliore della suddetta, perchè conoscerebbe l'opera originale automaticamente (dato che per quanto possano svarionare, gli adattamenti Dynit sono comunque nati sull'opera, non sull'ispirazione momentanea di qualche tizio affetto dalla sindrome dello sceneggiatore represso) e sarebbe abbastanza aperta da accettare che oltre lo stivale c'è altro che parla una lingua diversa.

 

Anche perchè senza una generazione che ritenga l'animazione giapponese qualcosa di valore, che abbia un senso oltre il semplice fad, la moda momentanea (Tokyo Ghoul come scrivevo cavalca la moda degli slasher horror che fanno tanto adulto e che ancora dura da mo), tempo che questa moda passa e sei punto e a capo ad aspettare l'elemosina del prossimo che passa.

Ma li devi far crescere sperando che restino con te e siano disposti a spendere una volta che hanno i soldi per farlo. Devi evolverli, non come la goldrake generation che è stata abbandonata a se stessa e alla propria ignoranza, così che c'è chi è diventato appassionato di animazione giapponese e chi (la stragrande maggioranza) no.

Non è facile, non so se è fattibile (come detto, magari siamo noi italiani ad essere dei coglioni bigotti e piratozzi, anche se per me è una cosa che riguarda più i piani alti di quelli bassi) e per conto mio non ci sono le persone in grado di farlo in questo momento. Troppi vecchi e troppo impegnati a guardarsi allo specchio o a ricordare gli anni belli cercando continuamente di rincorrerli, di tornarci.

Secondo me si rischia anzi di perdere anche la nicchia attuale, che si rivolge all'estero o si rompe semplicemente le palle di pagare merda e ti saluta (i signorsì internettiani stanno su Facebook, ma che poi caccino i soldi per sempre mica lo sai).

E se non ti saluta, finisci il carnet di girelle.

 

Dipende, su VVVVID è difficile che ripassano con l'edizione home video che solitamente elimina eventuali censure imposte dalla TV in patria e miglioramenti vari, però.

 

E' una differenza che lo spettatore medio non conosce. Anche perchè nessuno l'ha pubblicizzata per il formato home video (che a onor del vero, ROTFL, non è che sia ancora uscito).

Anzi, quei due episodi di Terra Formars uncensored sono andati proprio in streaming se non vado errato.

Modificato da Fencer
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Io credo che le tante ragioni sopra esposte siano tutte concatenate, dall'attitudine a rubare italica, fino alla critica alle case editrici, ma sopra a tutto io credo ci sia stata una lacunosa "educazione" che non ha permesso al bambino seduto davanti a goldrake di diventare un ragazzo consapevole su quale sia il valore reale dell'animazione giapponese che vada oltre ai cartoni che si vedevano da piccoli. 

 

La cosa paradossale è vedere quanto Lucca Comics diventi ogni anno sempre più partecipata, a dimostrazione che un potenziale bacino di utenti c'è, ma come il mercato dell'animazione sia sempre lì a languire. 

Modificato da Godai
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che non ha permesso al bambino seduto davanti a goldrake di diventare un ragazzo consapevole su quale sia il valore reale dell'animazione giapponese che vada oltre ai cartoni che si vedevano da piccoli.

OI il bimbo di ieri sa benissimo che c'è oltre a quello che vedeva da piccolo, e infatti è diventato l'appassionato , come tanti di noi, che si guarda le serie subbate odierne.

E non parliamo del successo che ebbe MTV nel trasmettere anime adulti e integrali in prima serata: come si vde, gli spettatori sono inclini alle novità, se gli vengono offerte in maniera percepibile.

Il problema, e lo ripeto per la 12344 volta, è delle tv, che da un parte censurano, dall' altro comprano solo titoli sicuri dal lato morale e commerciale.

O non comprano una sega per questioni di convenienza, come accade oggi.

E hanno plasmato , a suon di canzoncine di Cristina d'Avena e dialoghi edulcorati, la mentalità di più di una generazione.

 

Il  giorno che nascerà un network potente che comprerà roba nuova ( ma anche vecchia che hanno visto in pochi, come la maggior parte del catalogo Dynit  e Yamato)  e senza farsi pippe morali,  le cose cambieranno.

Eccome.

Modificato da Dio Sam
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che non ha permesso al bambino seduto davanti a goldrake di diventare un ragazzo consapevole su quale sia il valore reale dell'animazione giapponese che vada oltre ai cartoni che si vedevano da piccoli.

OI il bimbo di ieri sa benissimo che c'è oltre a quello che vedeva da piccolo, e infatti è diventato l'appassionato , come tanti di noi, che si guarda le serie subbate odierne

 

No, solo una minima parte di quei bambini che si vedevano i cartoni animati si è, poi, evoluto in un Appassionato, pronto ad informarsi non solo sul ristretto nevreo delle serie viste in TV, ma anche su quello che la terra del Sol Levante produceva (prima accontentandosi di notizie (da prendere colle pinze) di seconda/terza mano, poi raccogliendo essi stessi le notizie).

 

Tutti gli altri si accontentavano di quel che passava il convento (la TV), mutando i loro gusti man mano che crescevano, seguendo differenti medium (telefilm americani, film, soap, sceneggiati, programmi d'intrattenimento, etc.), influenzati anche da quel che andava di moda in quel momento per la loro "cumpa".

Ed i cartoni han smesso di essere di moda per i bambini sopra i 12 anni fin dalla fine degli anni '80-inizio anni '90.

 

 

E non parliamo del successo che ebbe MTV nel trasmettere anime adulti e integrali in prima serata: come si vde, gli spettatori sono inclini alle novità, se gli vengono offerte in maniera percepibile.

Successo di Pirro, però, dato che quelle stesse serie non hanno generato, in definitiva, un movimento tale da poter far reggere sulle proprie gambe le aziende che quei prodotti editano, visto che, oggigiorno, senza aiuti esterni è difficile che si veda qualcosa di inedito con una frequenza anche solo lontanamente paragonabile al periodo dei CBBB/NGE/altro.

 

 

Il problema, e lo ripeto per la 12344 volta, è delle tv, che da un parte censurano, dall' altro comprano solo titoli sicuri dal lato morale e commerciale.

O non comprano una sega per questioni di convenienza, come accade oggi.

E hanno plasmato , a suon di canzoncine di Cristina d'Avena e dialoghi edulcorati, la mentalità di più di una generazione.

 

Sono aziende, non enti di beneficenza, col profitto come unico metro di paragone.

Non possono mettersi a proporre in chiaro ad un pubblico generalista materiale che non sia a norma di legge per quanto riguarda i programmi per minori.

E non possono permettersi neanche di rischiare su serie un pò borderline, visto che purtroppo abbondano associazioni di genitori (deficienti) pronti a far casino se solo pensano che il programma in questione non rispetti i loro bigotti codici morali, senza neanche prendersi la briga di verificare come stan le cose realmente.

 

 

Il giorno che nascerà un network potente che comprerà roba nuova ( ma anche vecchia che hanno visto in pochi, come la maggior parte del catalogo Dynit e Yamato) e senza farsi pippe morali, le cose cambieranno.

Eccome.

Non capiterà mai, proprio per la natura commerciale dei network.

Se mai esisterà qualcosa del genere (e, per me, NON esisterà mai niente del genere su nessuna piattaforma (neanche su quelle che adesso manco riusciamo ad immaginare)), esisterà solo su qualcosa che NON sarà in chiaro e non sarà distribuito su nessun medium ad accesso libero coem un network.

Probabilmente, l'unica piattaforma che potrebbe ospitare una cosa del genere potrà essere una piattaforma di streaming (magari con accesso mediante iscrizione, anche con accesso differenziato ai content per differenti livelli (gratuita, standard, premium, gold, etc.)).

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non so se è possibile. stai chiedendo una nuova goldrake generation...

 

Non ho afferrato se sia ironico (abbi pazienza) però penso che sarebbe qualcosa di astrattamente possibile se davvero Internet è la nuova televisione come mezzo di diffusione dei contenuti. E sarebbe anche una generazione migliore della suddetta, perchè conoscerebbe l'opera originale automaticamente (dato che per quanto possano svarionare, gli adattamenti Dynit sono comunque nati sull'opera, non sull'ispirazione momentanea di qualche tizio affetto dalla sindrome dello sceneggiatore represso) e sarebbe abbastanza aperta da accettare che oltre lo stivale c'è altro che parla una lingua diversa.

 

mi sarò espresso male, ma non ero ironico. cmq con goldrake generation intendevo dei fedelissimi spensierati (frega una mazza di doppiaggi corretti, qualità audio/video, extra vari che non sia la sigla italiana) il cui unico cruccio è proprio collezionare/comprare quella determinata opera e la sua famiglia con le stesse modalità, a distanza di tempo.

a goldrake, volenti o no, si ha attribuito un valore e per questo vende anche più dei suoi fratelli. è un valore arbitrario, ma innegabilmente c'è. è un valore artistico? in parte sì, perchè giocoforza è anche l'anime di cui si è parlato di più negli anni attraverso i mezzi di comunicazione. è un valore affettivo? soprattutto.

riuscire a replicare una locomotrice come goldrake non è facile... non ci è riuscito nemmeno dragon ball.

oggi l'animazione giapponese non soffre del mezzo televisivo, nel senso che ha trovato molte altre strade (legali e non) e sono dei punti di riferimento per gli appassionati.

ma è anche aumentata la produzione... trovare quel qualcosa che ti faccia pensare che in quella marea di opere ce ne sono di notevoli, meritevoli di essere acquistate, imo significa perderci la testa. specie se via internet assistiamo a trasmissioni in contemporanea o quasi, alal quale si aggiunge la solita pirateria.

perciò trovo comprensibile che non si rischi troppo con i recuperi ed accetto il compromesso che si debba rinunciare a qualche altro titolo che mi sarebbe piaciuto (pur essendo anch'io uno di quelli che comprerebbe megazone 23 e che metterebbe la firma perfino su un orguss 02, sto ancora gongolando per il "regalo" macross plus, quindi non faccio testo più di tanto).

fatto sta che un'opera valga tot lo puoi capire solo quando finisce... hai presente space dandy? ha uno staff che non ti fa pensare ad altro che ad un capolavoro (kiavik se ci sei non leggere), ma nella pratica non te ne fai nulla. che hai visto 24 eps per nulla lo sai solo con certezza all'ep 26.

più in generale, secondo me dynit si sta muovendo bene ed è proiettata verso il futuro in modo costruttivo. ti aspetti una serie nuova? te la aspetti da lei. ti aspetti una nuova serie doppiata? anche. ti aspetti che la nuova serie doppiata ti piaccia? non sempre.

questo, il fatto che stia passando al BD con calma selezionando i titoli a sua disposizione, e che pure per il simulcast si faccia prevalentemente riferimento a lei, secondo me può aiutare a risanare l'opinione che si ha in genere degli anime.

ma non ci riuscirai mai con quella gente che vuole i BD di goldrake, mazinga qua e mazinga là, gli si dice che non si può ma non ci sentono, però quando vedono i BD di gundam improvvisamente i BD non hanno più senso, anzi sono inutili buuu che schifo i BD meglio i DVD. come ai tempi degli annunci delle girelle nagaiane per un certo editore, ossia 10 e passa anni fa, per sfregio verso questo partivano i cori di "mi tengo stretto i miei divx". epperò cambiato l'editore, i dvd li comprano lodandone ogni atomo...

ecco, mettiamo che questa sia veramente la gente che paga e quindi tiene in piedi il mercato (ma non è vero, altrimenti dynit sarebbe fallita da anni). come puoi insegnargli ad attribuire valore ad un anime giapponese? il valore gliel'hanno già dato, tu vorresti sostituirlo, trapiantargli un cuore di cui non hanno bisogno (vena poetica della mezzanotte).

per l'appunto, per fortuna non sono questi a tenere in piedi il mercato; al limite contribuiscono, sempre che non si parli di cestoni.

IMO a questo punto per avere un po' di risposte bisognerebbe capire chi è la gente-tipo che, parlando di simulcast o streaming, fa le visualizzazioni su vvvvvvvid e yamato animation.

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riuscire a replicare una locomotrice come goldrake non è facile... non ci è riuscito nemmeno dragon ball.

DB c'è riuscito eccome, invece, così come Ken il Guerriero o Lupin

Cacchio ,  lo hanno replicato su Italia 1 quasi ininterrottamente per 10 anni e per te non ha sfondato come Goldrake ?

Semmai "la colpa" di DB è appunto che le continue repliche lo hanno svaluto ( leggi "non ne possiamo più, ha rotto il cazzo" ) mentre Goldrake a un certo punto è sparito ed è diventato merce rara, assurgendo al ruolo di serie mitica.

Un pò come quella bella donna che ami alla follia  , ma che se la vedi tutti i gironi dopo un pò ti stufa, mentre se sparisce quando sei al culmine dell' amore la ricorderai sempre in maniera struggente idealizzandola.

Modificato da Dio Sam
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riuscire a replicare una locomotrice come goldrake non è facile... non ci è riuscito nemmeno dragon ball.

DB c'è riuscito eccome, invece, così come Ken il Guerriero o Lupin

Cacchio ,  lo hanno replicato su Italia 1 quasi ininterrottamente per 10 anni e per te non ha sfondato come Goldrake ?

Semmai "la colpa" di DB è appunto che le continue repliche lo hanno svaluto ( leggi "non ne possiamo più, ha rotto il cazzo" ) mentre Goldrake a un certo punto è sparito ed è diventato merce rara, assurgendo al ruolo di serie mitica.

Un pò come quella bella donna che ami alla follia  , ma che se la vedi tutti i gironi dopo un pò ti stufa, mentre se sparisce quando sei al culmine dell' amore la ricorderai sempre in maniera struggente idealizzandola.

 

 

non hai capito.

goldrake ha funzionato da traino per altre serie, soprattutto i soliti robottoni toei/dynamic.

dragon ball, ken, lupin o quel che vuoi te hanno solo venduto sè stessi e continueranno a farlo per sempre.

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non hai capito.

goldrake ha funzionato da traino per altre serie, soprattutto i soliti robottoni toei/dynamic.

dragon ball, ken, lupin o quel che vuoi te hanno solo venduto sè stessi e continueranno a farlo per sempre.

E hanno funzionato pure in quel senso.

Infatti il loro successo, come quello di Sailor Moon  e Pokemon,  ha praticamente ricreato nelle menti dei responsabili dei palinsesti l'equazione " anime= soldi" e infatti abbiamo avuto una piccola invasione degli stessi in quel periodo.

Pure la Rai, che da un decennio aveva bandito gli anime, aveva cominciato a riproporli partendo dai Digimon.

O la 7 che proponeva BTX ( ed erano in cantiere God Mazinga e Yat! Ashin )

Purtroppo , dopo qualche anno l'entusiasmo è scemato, colpa anche di come molte serie venivano trasmesse ( un episodio alla settimana non piace all' italiano medio) e altro di cui ci sarebbe da discutere a lungo.

Modificato da Dio Sam
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per l'appunto, per fortuna non sono questi a tenere in piedi il mercato; al limite contribuiscono, sempre che non si parli di cestoni.

IMO a questo punto per avere un po' di risposte bisognerebbe capire chi è la gente-tipo che, parlando di simulcast o streaming, fa le visualizzazioni su vvvvvvvid e yamato animation.

 

Forse neanch'io mi sono spiegato bene: quello che intendevo è che serve una nuova generazione.

 

La girellogeneration è andata. Chi doveva interessarsi si è interessato, chi no è rimasto a Goldrake, Mazinga, Oscar e Lupin.

Lo stesso vale per la eva-generatione. Chi doveva interessarsi si è interessato, chi no è rimasto a Eva.

Sono generazioni su cui ormai è dimostrato che a parte per quei singoli prodotti (e nemmeno per quelli, perchè sono serviti RCS per i robottoni e Mediaset per la prima serie di Gundam) non puoi costruire nulla, non sarai mai autosufficiente e devi campare con l'elemosina di televisioni e distributori esterni. 

Quelle generazioni vanno superate, anche perchè è gente a cui non venderai mai altro che quello, come ben esemplifichi.

Una volta grattato il fondo del barile con loro (facendogli le edizioni BR della roba girelloretard, Evangelion e compagnia) sono "morte" e restano solo quei pochi che a oggi si interessano di animazioni giapponese (che non sono un numero sufficiente a farti operare veramente, ma solo con la flebo esterna, again). 

Sono cadaveri ambulanti, dal punto di vista della possibile crescita di mercato. Morti viventi. Non sono generazioni che puoi rieducare. Come non puoi rieducare chi, ormai già in età della ragione, si rifiuta di comprare animazione giapponese. La faGdom attuale è per la maggior parte altrettanto morta (pur non essendo girellara o nostalgica, è ladra e piratozza e tale resterà finchè non fai piazza pulita di determinate persone, e intendo sonorissimi calci in culo a chi ti tocca gli interessi non bonario buffetto, o non li obblighi a comprare di nuovo o migrare su VVVID, cosa impossibile per come si è ridotta l'ecosistema attuale di FaGdom, con siti d'informazione che addirittura vanno a santificare il fansubbing davanti a chi per le licenze caccia i soldi).

 

La mia opinione è che quello che bisogna vedere, ciò che farà da discrimine, è per l'appunto vedere se Tokyo Ghoul è un fenomeno momentaneo (come altri già elencati) e vende SOLO lui, quanto si vende e vedere se il meccanismo VVVID (internet gratuito)->acquisto supporto fisico è qualcosa su cui puoi lavorare. Gente che compra per collezionare la serie, superando il "la compro per vederla altrimenti non caccio una lira".

Se di quelle centinaia di migliaia di visualizzazioni che hai riesci a tenertene anche solo diecimila (oltre chi già compra, residuato delle generazioni precedenti) dopo questa fase sei a cavallo della prossima, perchè Tokyo Ghoul è una serie che magari non pare, ma da un certo punto di vista è significativa.

Non è una serie che comprano i girellari o i nostalgici, nè alla fine gli esperti (perchè con tutto il rispetto è una serie di merda che in genere nemmeno ne attira lo sguardo, si legge la sinossi e passa oltre), ma è una serie che potrebbe avere un pubblico tutto nuovo che l'ha acquistato (sempre se è confermato che i risultati sono buoni). Una nuova generazione su cui provare ad agire, per giunta accalappiata SENZA pubblicità rilevante. Nessuno s'aspettava quest'esplosione.

 

Ma anche se (e ripeto SE, perchè magari TG è solo il fad del momento, così come VVVID) è vero, se c'è questo pubblico potenziale su cui lavorare, sei comunque ai piedi della scalata.

Perchè Dynit (e solo Dynit, perchè VVVID per me con certe scelte ha già dimostrato di non servire a una sega dal punto di vista della crescita, sta cercando exploitation di quella più becera, poi magari mi sbaglio ma l'impressione che ho è quella) su quel pubblico deve lavorarci su. Deve farlo crescere e traghettarlo dalle opere più bambinesche a quelle un po' più adulte, accompagnarlo finchè non resta davero colpito, si appassiona e aumentando la disponibilità economica comincia a pagare anche cifre un po' più elevate o comunque continua a pagare quel che pagava.

Deve provare a fargli da chioccia, educarla all'animazione giapponese come qualcosa che valga la pena seguire in qualunque età. Come dicevo, passaggi graduali, da un Tokyo Ghoul ad un Kiseijuu (che per me ha il potenziale per colpire più di una persona, certo, è una serie vecchia ma chissene), da un'animazione più tradizionale ad una più sperimentale (e questo anche senza necessariamente usare nuove licenze, ma facendo un po' di pubblicità alle serie già presenti su VVVID che possano far intuire il potenziale che l'animazione giapponese oltre il semplice "cartone animato", attraverso dossier, specialini divertenti, qualcosa insomma per mantenere vivo l'interesse).

Perchè se no quelli restano a Tokyo Ghoul e da lì non si muovono, trascinerà forse qualche altro slasher e poi avremo la Ghoul-generation che continuerà a volere solo quello (solo che stavolta non dovrà aspettare trent'anni per averlo, ce l'ha già e si fermerà là, e tempo uno-due anni sei punto e a capo).

 

Almeno, questo è quel che penso. Sul vecchio pubblico non puoi più costruire nulla e se continui a rincorrerlo prima o poi resti bruciato e in ogni caso agli ordini degli altri. Devi coltivarti il nuovo pubblico, a cui poi, se riuscirai a educarlo a dovere (e non dice "Noooooo, non è colorato pulito, non lo voglio!") eventualmente e se lo vorrai potrai far provare anche il vecchio prodotto d'annata sempre valido (esempio: riesci a introdurlo ad un filone come il real robot con speciali, pubblicità, retrospettiva e su quel filone puoi provare a proporgli Megazone come esponente significativo del genere).

 

Ma svilupparlo probabilmente è impossibile. A parte la mancanza di uomini adatti a farlo (due o tre non bastano, ti serve gente che sa di quel che parla e sa quel che fa e abbia le palle di rischiare sapendo che può schiantarsi, un alberto dell'animazione, altri poi che sappiano comunicare con le "next generation" come il sempreverde Calvino, insomma ci vuole gente con le palle quadrate) che forse potrebbero pure non bastare, non si sa c'è la mentalità recettiva da parte del pubblico (se è un problema di italianità sei fottuto), non si sa se TG è solo un fad, eccetera. Basta un gradino che non va e sei fottuto.

E nessuno in Italia rischia a quei livelli, piuttosto tira a campare come può. Dynit si è mossa bene, per carità. Anche Yamato alla fine si è specializzata.

 

La situazione attuale alla fine è tollerabile, ti guardi qualche serie gratuitamente in streaming, se vuoi vecchiume vai dal rigattiere (quando gli arriva il prodotto che le poste non c'hanno voglia), se vuoi la novità figa e modaiola del momento vai da Cavazzoni che ti garantisce pure una realizzazione tecnica con i controcoglioni grazie al nostro collega di forum, se vuoi altra roba in formato fisico catti all'estero e tutto funziona. Se è questo che si voleva, siamo arrivati. Non serve modificarlo. Quando si chiude si chiude e amen (perchè più di tot non duri, da una parte appena canni il titolo su cui puntare o alla gente passa il fad sei fregato, dall'altro quando hai grattato il fondo del barile sei fregato uguale).

 

Ma se vuoi provarci, ti serve pubblico nuovo. E quello non nasce tra le schiere del vecchio e non resta solo per la tua bella faccia. E' qualcosa che ti puoi creare solo con un lavoro lungimirante che le case precedenti (la Dynamic e yamato) non sono riuscite a fare o non hanno voluto fare.

E considerando che le persone dietro, i piani alti, sono sempre le stesse, beh, la storia (quella vera) ci insegna che con le stesse persone le cose si ripetono.

 

Poi boh, vedremo. Come dicevo, a me ormai va anche bene così. L'Italia non è degna e non penso mi dimostrerà mai il contrario.

Modificato da Fencer
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Secondo me l'inizio della fine è cominciato con l'avvento dei dvd.

Mmh dipende.

In se il dvd avrebbe salvato l' animazione jap in home video: di sicuro spingeva più gente a collezionare edizioni casalinghe  di qualsivoglia titolo grazie alla combinazione "poco spazio+ alta qualità di immagine + durabilità nel tempo".

Ricordiamo che all' epoca qualsiasi dvd si vedeva meglio di qualsiasi trasmissione analogica.

In pratica, chi vedeva un anime in tv, era più propenso a comprare il dvd piuttosto che registrarselo perché la differenza di spazio, qualità di immagine e suono era abissale.

Il casino è successo quando sono arrivati i dvd tarocchi ma sopratutto internet, che ha svalutato il prodotto e che ha reso al pirateria alla portata di tutti ( mentre prima dovevi conoscere le persone giuste per avere certe cose).

 

 

Si ma all'epoca ci si concentrava esclusivamente o quasi sulla conversione dei titoli editati in vhs.

 

E considerando che le persone dietro, i piani alti, sono sempre le stesse, beh, la storia (quella vera) ci insegna che con le stesse persone le cose si ripetono.

 

 

 

 

Ahimè purtroppo.

E noto che dopo un'annetto di esilio volontario poche cose sono cambiate.

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