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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

    • 9
    • no
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    • non so
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    • Hibiki deve schiatta'.
      1
    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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Non dimostra che non si siano persi per strada vendite ancora maggiori a causa del fatto che la gente poteva vederseli gratis.

E again, non dicevano quanto vendevano. Anche oggi ti dicono "Tiratura Esaurita" e sono mille copie distribuite (che non vuol dire vendute al cliente finale): sarà pure esaurita, ma stai comunque vendendo niente e non abbastanza da sostenere la tua attività.

 

Boh, i dati di vendita sono stati sempre "top secret", ma il punto è che, a quel che dicevano, QUALSIASI cosa andasse in televisione vendeva poi in home video più di quanto vendesse QUALUNQUE altra cosa che invece non ci andava (e, ripeto, come spiegava prima Shito, all'epoca si pensava appunto che la trasmissione televisiva avrebbe permesso di allargare il mercato degli anime..).

 

sì ma alla fine in tv ci andava prevalentemente quello che piaceva agli operatori (emittente-editore home video-inserzionisti pubblicitari/altri finanziatori), non al pubblico. non sussisteva una naturale situazione di domanda (pubblico) e offerta (il gruppo di cui sopra), ma di offerta forzata solo inizialmente ben accolta in quanto novità rispetto alla norma dell'allora periodo.

dall'altra parte se per la produzione home video si impiegavano i ben noti tempi biblici di dynamic, ovvero ritardi e lunghi posticipi a profusione fino al conseguente crack del quale più volte si è parlato, beh allora "qualcosa" non funzionava proprio in quel sistema.

fermarsi alla teoria di numeri ignoti non serve e prendere a modello delle eccezioni ovvie, ovvero pochi anime trasmessi da mtv e nemmeno tutti di successo (diversamente mtv non avrebbe chiuso i rubinetti dell'anime night, no?), falsa il risultato ottenuto.

ancora un po' e si dirà che invece tutto andava a gonfie vele :lolla:

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NONOSTANTE QUESTO si sono persi per strada delle vendite dovute al fatto che ci sono state persone che NON sono state costrette a comprare per vedere. Costrizione la cui assenza è oggi alla base dei piagnistei delle case contro Internet e fansub (case che non si rendono conto che in un mercato normale NON sarebbero esistite).

 

Il vero danno è stato internet, il download e lo streaming, ma non la tv.

Almeno la tv pagava per mandare in onda questo o quello, quindi i soldi tornavano.

Con il fansub invece no, quindi il danno è grave.

E con internet che la tv stessa è diventata obsoleta ed è in crisi nera ( non solo gli anime).

Perché diciamocelo, a chi gli frega se in tv fanno XXXXXX se me lo sono già visto mesi fa subbato ?

Se non esisteva il download e il fansub, gli anime avrebbero continuato ad  andare alla grande in tv, Dynit avrebbe continuato a fare soldi vendendo alle varie tv ecc... e le vendite HV sarebbero state il dessert .

 

sì ma alla fine in tv ci andava prevalentemente quello che piaceva agli operatori (emittente-editore home video-inserzionisti pubblicitari/altri finanziatori), non al pubblico

Ma il problema era anche quello che Dynit e Shin Vision proponevano ai loro clienti: Nabari, Wolf's Rin, Saiyuki... ci credo che a un certo punto hanno staccato la spina: la qualità dei titoli non era certo alta come una volta.

 

dall'altra parte se per la produzione home video si impiegavano i ben noti tempi biblici di dynamic, ovvero ritardi e lunghi posticipi a profusione fino al conseguente crack del quale più volte si è parlato, beh allora "qualcosa" non funzionava proprio in quel sistema.

Io i tempi biblici li ricordo solo per gli anime che uscivano esclusivamente in vhs, quelli che andavano contemporaneamente anche in tv avevano una serializzazione veloce ( considerando anche il rapporto qualità).

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Ahi detto bene.

 

Un mercato si sostiene su quelli che acquistano.

E se le tv ti pagavano meglio di quanto avresti ipoteticamente guadagnato con le sole vendite delle vhs, chi te lo faceva fare di non vendergliele ?

Nessuna, e allora gliele davi.

Che è la situazione attuale. Ma se allora ancora riuscivi a fare 30.000 (o erano 3.000? Boh,non ricordo, comunque almeno il doppio delle cifre odierne) VHS con una serie di richiamo prima dell'avvento di Internet, che bisogno avevi di mandarla in televisione?

Perchè così ti sei perso delle vendite derivanti come dicevo dal costringere la gente a comprare per vedere.

Alla fine tutto quel che ha ottenuto è dare il via prima del tempo al mettere la televisione prima del cliente facendogli da service, cosa che forse a oggi è l'unica che ti fa andare guadagnare, più delle vendite, ma non ti permette di fare altro.

 

Se poi già allora se ne aveva bisogno per tirare avanti perchè i clienti anche occasionali (30.000 copie di Eva) non bastavano allora avrebbero dovuto chiudere o convertirsi direttamente in service di localizzazione. Colpi diceva il contrario ("i soldi c'erano, la gente si metteva in conto spese anche la carta igienica blabla"), ma è un fatto che pur non facendo come il lucano con le licenze a oggi comunque non tiri avanti. 

 

Ma se quelli vengono a chiederti una serie e tu non gliela dai dai subito, non è detto che quelli poi te le richiedano una seconda volta più .

Non funziona così.

E se non te la comprono più il danno economico sarebbe stato non da poco.

Anche perchè a parte MTV e Rai, nessuno poteva pagare il prezzo giusto per una serie doppiata in quel modo.

Non hai capito che era necessario dargliele alle tv, perché altrimenti non sarebbero riusciti a vendere abbastanza da coprire i costi, anzi , probabilmente molti titoli non li avremmo manco visti.

Ma il fatto è che sei ancora  convinto che vendendoli alle TV invece di sfruttarli per il solo mercato HV ci abbiano  smenato, mentre invece ci hanno solo  guadagnato.

E tanto basta.

 

Ripeto: non mi frega niente che non sarebbero riusciti a coprire i costi o che non avrei visto delle cose (che poi è una balla, perchè se ad oggi riesco a vedermi Xabungle vai tranquillo che posso vedermi anche tutto il resto, il nodo è il collezionismo), se non riesci a campare con null'altro che con le televisioni perchè non hai abbastanza clientela NON dovresti vendere anime o dovresti comunque chiudere baracca perchè poi fai la fine di quello che fa uscire praticamente solo la roba che esce in televisione (e infatti), chiude senza terminare le serie (e infatti) o dovendole segare (e infatti), o peggio proponendo merda al prezzo in cui normalmente si offre roba di media qualità (e infatti). Per me un mercato dove si vende merda facendola strapagare non è un mercato, ma una presa in giro per l'appassionato dell'animazione giapponese (si parla di roba che non è nemmeno doppiata per bene).

 

Detto questo, NON si sa se non avrebbero tirato avanti almeno fino all'arrivo di Internet, nè sappiamo se sia venuta MTV a chiedergli il prodotto o sia stato direttamente il lucano ad andare ad offrirglielo (come detto, il lucano le licenze le comprava PRIMA, ergo gli può benissimo essere venuto lo schizzo "andiamo ad allargare il mercato!" con successivo approccio offrendo direttamente lui il prodotto), le cose certe sono poche: tra queste c'è il fatto che la gente se può evitare di pagare lo fa (da qui le vendite perse per non aver obbligato la gente a pagare per vedere) , specie per prodotti che non ritiene meritino soldi (ovvero gli anime).

Forse pensava di dare valore all'animazione giapponese (in quel caso ha ottenuto l'effetto opposto), forse si faceva solo i conti in tasca per fare ulteriori catch'em all di licenze che non sarebbero mai uscite.

 

Si campava tranquillamente, ma cosa ti faceva uscire ?

Producendo OVA da 40 minuti a 40.000 lire o serie recenti come EVA a due episodi per 40.000 o Esca a 3 episodi sempre allo stesso prezzo ( cioè a prezzi altissimi).

Ed Eva lo hanno serializzato in 4 anni .

 

Ti faceva uscire ciò che era sostenibile far uscire con la clientela che si aveva al prezzo a cui si doveva farlo uscire per riuscire a farne altri. Forse meno visto che il lucano usava i soldi per comprare botti intere di licenze (se se lo fosse evitato magari certe cose sarebbero uscite prima, ma vabbè).

Questo senza televisioni.

 

Pensa a quanto ti vendono oggi un cofanetto di Guren Lagaan con 13 episodi ......e oggi vendono molto meno di una volta....

Se non era già allora un mercato drogato da prezzi alti per venderti briciole.....

 

Evangelion erano le briciole?

E guarda che non sono i prezzi a drogare il mercato, eh. E' la percezione del valore del prodotto e come viene costruita il nodo.

 

E' normale non essere disposti a pagare prezzi alti per qualcosa che ti viene spacciato come roba a bassa qualità, così come è normale pagare prezzi alti per qualcosa a cui dai un alto valore. Ed era quella la strada che era stata intrapresa allora (per volontà o per forza o per semplice inconsapevolezza), ovvero "Vuoi vederti Evangelion\prodotto a caso? Pagalo il suo giusto valore visto che è un prodotto che abbiamo confenzionato con cura e qualità, se no ciao e amici come prima".

Gli anime sono beni di lusso, eh. Non sono il pezzo di carne che vai a prendere dal macellaio e su cui ti metti a questionare sul prezzo, sono una forma d'arte (almeno per me) che merita di essere prodotta con la massima qualità anche a costo di pagarla 26 euro per 3 episodi.

 

Non mi lamento dei prezzi quando vado a comprare un Armani, perchè so che a quella qualità quello spendi, se lo vuoi bene se no ciccia. E non è che il mondo vesta Armani, è roba per pochissimi.

 

Il problema semmai è il vendermi merda anche se me la fai pagare 40 euro per 10 episodi (che non è il caso di GL, s'intende), del tipo che il marocco all'angolo per il tarocco di Armani venga a chiedermi 100 euro (contro i 5000 del capo originale); infatti non lo fa e si spendono 20 euro (ovvero il cestone o le offerte, che altro non sono che una trattativa differita). 

Certo, c'è il problema che con Internet e televisioni ormai "l'Armani" lo puoi noleggiare gratis, ti basta restituirlo quando hai finito di "indossarlo", ma questo non vuol dire che chi se lo vuole tenere nell'armadio non debba pagare qualcosa in più e tu glielo debba svendere. 

 

Però entra in gioco l'altro problema, ovvero  che sin dalla sua nascita nel nostro mercato c'è sempre stata gente che ha fatto di tutto per far passare gli anime come roba che non vale nulla da vendere al chilo lavorandola male o peggio, così da far COMUNQUE apparire iniqui i prezzi (puoi farmelo pagare 50 euro per 12 episodi appunto, ma se ci sono ghost, doppiaggio inventato, sottotitoli inventati e audio intubato comunque mi sembrerà di spendere troppo) e riuscendo alla fine insieme a fansub e mentalità ladrona italica a far passare l'idea che in effetti gli anime non valessero nulla ("li puoi avere gratis (fansub) e comunque anche se li compri ti trovi un lavoro fatto di merda che non giustifica i soldi spesi (Yamato)") e non dovessero essere pagati ad un prezzo elevato. A questo punto, con roba che si può avere gratis e la cui percezione è stata diffusa come a roba a basso prezzo il risultato è che sei OBBLIGATO a svendere, pur sapendo che non tiri avanti.

Risultato che si sublima appunto quei 50 euro per 13 episodi di Gurren Lagann in un'ottima confezione, edizione che io avrei pagato anche 70-80 euro ma che Dynit non avrebbe mai proposto a quel prezzo perchè sa che la gente ormai non spende per gli anime anche se glieli proponi laminati in oro.

Gurren Lagann poi che senza l'intercessione di Rai4 non sarebbe mai arrivato, perchè la clientela pagante paga poco (questo perchè appunto parte di quella clientela pagante ha una soglia psicologica sopra la quale non compra, non fa la proporzione tra qualità e prezzo come invece la parte più strettamente collezionistica della clientela) e quella non pagante, che è la più elevata, non paga per l'appunto niente.

QUESTO è un mercato drogato in quanto alla fine tira avanti solo grazie ad un fattore esterno per giunta non fisso ma che va a fortuna ma non è in grado di sostenersi da sè anche per via di politiche sciagurate del passato.

 

Il mercato anime italiano è in realtà un controsenso, perchè normalmente la roba di nicchia COSTA un botto e tira avanti proprio per quello (se la vuoi a quel prezzo bene, se no ciccia), offrendo comunque una discreta qualità, qui invece chi fa la roba di qualità non può farla pagare per ciò che merita a causa della suddetta soglia psicologica per cui ormai l'anime non si deve pagare tanto, chi invece sempre pur restando in quella soglia psicologica (sotto i 100 euro in genere) s'è dimenticato la qualità per strada e fa strapagare la merda. E il bello è che nessuno dei due metodi sta pagando realmente, perchè sono tutte e due in ambasce. E non ne puoi nemmeno tentare altri oramai.

Questo mercato spacciato come mercato dell'animazione giapponese così com'è NON dovrebbe esistere. E' questa l'unica conclusione possibile.

 

 

C'è una bella differenza con quando hanno stretto accordi con le tv, dove le serie uscivano a raffica perché  avevano il ritorno economico sicuro.

E anche se le vhs poi facevano la polvere sugli scaffali, continuavano a comprare serie da vendere a MTV e Rai, segno che ci guadagnavano.

Perché i soldi li facevano lì.

 

Ma per l'appunto, una volta che dai più importanza alla televisione che al cliente non è più un mercato dell'animazione, ma un mercato del servizio di localizzazione per le trasmissioni televisive.

Che è quello a cui siamo ridotti oggi.

 

Anzi, io mi chiedo pure perché si ostinassero a farli uscire in vhs se tanto sapevano che non li comprava nessuno,ma come detto più sopra,

agari avevano qualche strategia commerciale dietro.

 

Quella di fottere i soldi ai fessi che ancora compravano segandogli poi le serie in corso. 

E ripeto, il fatto che secondo te non dovessero vendere altra roba in VHS vuol dire appunto affermare che il mercato non esiste se non al di fuori delle televisioni.

 

Riguardo ai pacchetti delle millemila licenze, bisogna vedere se le pagavano subito  tutte ( cosa che dubito fortemente)  o c'erano solo accordi di massima dove poi pagavi solo  quelli che pubblicavi.

Ehi, anche Yamato qualche hanno fa comprava tutto il catalogo Gonzo come niente fosse, e già il mercato non era più in salute come una volta.

 

Hanno sempre detto che almeno l'anticipo sulle licenze glielo dovevi pagare. Infatti al giorno d'oggi le licenze fanno che aspettare di avere i soldi delle televisioni per comprarle.

Il catalogo Gonzo (tra l'altro quello scarso perchè si persero Gravion che era l'unico prodotto decente del lotto) all'epoca Yamato lo comprò per riempire il palinsesto di una televisione (forse internettiana, mi pare fosse roba di Tiscali o qualcosa del genere) che doveva partire a breve ma che poi non partì affatto. E Yamato ne restò abbastanza fregata da cominciare a segare le serie e passare anni a non pubblicare quasi nulla fino all'avvento di Man-ga.

Se ne era parlato all'epoca nel topic della Yamato.

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dall'altra parte se per la produzione home video si impiegavano i ben noti tempi biblici di dynamic, ovvero ritardi e lunghi posticipi a profusione fino al conseguente crack del quale più volte si è parlato, beh allora "qualcosa" non funzionava proprio in quel sistema.

Io i tempi biblici li ricordo solo per gli anime che uscivano esclusivamente in vhs, quelli che andavano contemporaneamente anche in tv avevano una serializzazione veloce ( considerando anche il rapporto qualità).

 

infatti si parlava della situazione home video.

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Again, rileggi quel post di Shito: li sostiene che, prima di M-Tv, le vendite di anime in home video avessero ormai raggiunto un "plateau", per quanto la gente fosse "costretta a comprare per vedere".

 

Plateau a casa mia vuol dire rialzo. Ciò detto se quel "plateau" gli permetteva di comprare Nadesico, Evangelion ed Escaflowne e tutte le altre licenze vuol dire che tanto male non stavano e pur non facendo i numeri di Evangelion qualcosa facevano.

Se non riuscivano a tirare avanti dovevano semplicemente chiudere baracca perchè non c'era mercato. 

 

Come detto poi, qualunque fosse l'intenzione del lucano io parlo di una semplice causa effetto: non dovendo pagare per vedere, c'è gente che non ha più acquistato, prima ancora che arrivasse Internet. Vuoi negare questo semplice fatto? 

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E ripeto, il fatto che secondo te non dovessero vendere altra roba in VHS vuol dire appunto affermare che il mercato non esiste se non al di fuori delle televisioni.

Non è proprio così.

Non esiste mercato se vuoi importare un certo numero di serie inedite medio-lunghe e doppiate come si deve.

Se invece parli mercato contenente qualche OVA e film allora il mercato c'era.

Ma a dirla tutta, come detto più volte, all' epoca manco esisteva un mercatol tv libero per gli anime , perché Rai e Mediaset non compravano anime da terzi, ed MTV manco esisteva.

E nessun altro poteva pagare il giusto per quei prodotti, perché la pubblicità se la fregavano tutte le prime due società .

Tanto che c'era solo la Mondo che ti faceva uscire ogni tanto qualche serie con la molletta per risparmiare ma poi le segava ( tipo Dragon ball e Laserion) perché non rientrava coi costi.

Modificato da Zio Sam
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NONOSTANTE QUESTO si sono persi per strada delle vendite dovute al fatto che ci sono state persone che NON sono state costrette a comprare per vedere. Costrizione la cui assenza è oggi alla base dei piagnistei delle case contro Internet e fansub (case che non si rendono conto che in un mercato normale NON sarebbero esistite).

 

Il vero danno è stato internet, il download e lo streaming, ma non la tv.

Almeno la tv pagava per mandare in onda questo o quello, quindi i soldi tornavano.

Con il fansub invece no, quindi il danno è grave.

E con internet che la tv stessa è diventata obsoleta ed è in crisi nera ( non solo gli anime).

Perché diciamocelo, a chi gli frega se in tv fanno XXXXXX se me lo sono già visto mesi fa subbato ?

Se non esisteva il download e il fansub, gli anime avrebbero continuato ad  andare alla grande in tv, Dynit avrebbe continuato a fare soldi vendendo alle varie tv ecc... e le vendite HV sarebbero state il dessert .

 

E infatti io non ho mai detto che il danno principale siano state le televisioni. Ho semplicemente detto che secondo me mandandoli in televisione prima ancora dell'avvento di Internet si è persa una quote di vendite riferita alle persone che compravano per vedere ma non per collezionare.

Ho detto che la gente quando può non pagare (specie per roba a cui non viene dato alcun valore ANCHE da alcuni addetti ai lavori) NON paga.

Che trasmetterli quando ancora si tirava avanti senza (come detto, il lucano già giocava ad asso pigliatutto con le licenze e comunque la roba la faceva uscire e anche ben confezionata, certo ad un prezzo più elevato del normale, ma meritato) è stato, per me, un errore.

Modificato da Fencer
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Che è la situazione attuale. Ma se allora ancora riuscivi a fare 30.000 (o erano 3.000? Boh,non ricordo, comunque almeno il doppio delle cifre odierne) VHS con una serie di richiamo prima dell'avvento di Internet, che bisogno avevi di mandarla in televisione?

Perchè così ti sei perso delle vendite derivanti come dicevo dal costringere la gente a comprare per vedere.

Alla fine tutto quel che ha ottenuto è dare il via prima del tempo al mettere la televisione prima del cliente facendogli da service, cosa che forse a oggi è l'unica che ti fa andare guadagnare, più delle vendite, ma non ti permette di fare altro.

Primo, non tutte le se serie vendevano come EVA.

Secondo, se non ricordo male , quando Eva ha  cominciato a uscire  in vhs  , MTV manco sapeva cosa fossero gli anime, l'accordo per Alexander, CBB eccetera , arrivò  dopo, quando già avevano dei dati di vendita .

E quindi lo hanno spostato a trasmettere quando uscì l'ultima VHS , giusto per spremerlo bene ( anche perché all' epoca, tutte le riviste italiane parlavano di EVA come un capolavoro, e quindi si era fatto il lavaggio nel cervello ai fan su questo anime che dovevano avere a tutti i costi).

Escaflowne invece andò in tv molto prima dell' uscita dell' ultima vhs, segno che evidentemente non vendeva così tanto da rimandare oltre  il passaggio tv.

Poi c'erano altri titoli che uscivano solo in vhs come Queen Emeraldas, di cui si sono visti i primi 2 OVA in una vhs e gli altri 2 mai arrivati.

Quindi  nonostante la fame di anime , e senza mai essere andato in tv , doveva aver venduto davvero poco .

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Non è proprio così.

Non esiste mercato se vuoi importare un certo numero di serie inedite medio-lunghe e doppiate come si deve.

Se invece parli mercato contenente qualche OVA e film allora il mercato c'era.

 

C'era quel mercato che ci si poteva permettere e che esisteva anche senza le televisioni. Però se poi per tirare avanti la necessità sono diventate le stesse televisioni perchè coi clienti rimasti non sostenevi i costi allora imho il mercato se n'era già andato (se poi la roba che facevano in VHS non vendeva nulla, beh).

Al giorno d'oggi poi non so nemmeno cosa sia ciò che chiamiamo mercato dell'animazione. Forse un mercato dello stanco trascinarsi in attesa dell'ineluttabile.

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Però se poi per tirare avanti la necessità sono diventate le stesse televisioni perchè coi clienti rimasti non sostenevi i costi allora imho il mercato se n'era già andato (se poi la roba che facevano in VHS non vendeva nulla, beh).

Non è che per tirare avanti avessero bisogno di loro.

Hanno avuto bisogno di loro per allargare il mercato ( e quindi i  guadagni) e i titoli da acquistare.

Se si accontentavano di rimanere nella nicchia, con qualche miniserie OVA e film da distribuire nelle fumetterie, le tv non sarebbero servite in maniera così cruciale.

Ma loro volevano espandersi, non dipendere dalla sole vendite  HV, perché come dice Shito, tutto ciò non poteva durare per sempre.

Quindi hanno doppiato più serie possibili fin quando hanno potuto, che erano cmq un investimento più proficuo , a lungo termine, di film e OVA  ( dificili da vendere alle tv, al contrario delle serie)

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Che è la situazione attuale. Ma se allora ancora riuscivi a fare 30.000 (o erano 3.000? Boh,non ricordo, comunque almeno il doppio delle cifre odierne) VHS con una serie di richiamo prima dell'avvento di Internet, che bisogno avevi di mandarla in televisione?

Perchè così ti sei perso delle vendite derivanti come dicevo dal costringere la gente a comprare per vedere.

Alla fine tutto quel che ha ottenuto è dare il via prima del tempo al mettere la televisione prima del cliente facendogli da service, cosa che forse a oggi è l'unica che ti fa andare guadagnare, più delle vendite, ma non ti permette di fare altro.

Primo, non tutte le se serie vendevano come EVA.

Secondo, se non ricordo male , quando Eva ha  cominciato a uscire  in vhs  , MTV manco sapeva cosa fossero gli anime, l'accordo per Alexander, CBB eccetera , arrivò  dopo, quando già avevano dei dati di vendita .

E quindi lo hanno spostato a trasmettere quando uscì l'ultima VHS , giusto per spremerlo bene ( anche perché all' epoca, tutte le riviste italiane parlavano di EVA come un capolavoro, e quindi si era fatto il lavaggio nel cervello ai fan su questo anime che dovevano avere a tutti i costi).

Escaflowne invece andò in tv molto prima dell' uscita dell' ultima vhs, segno che evidentemente non vendeva così tanto da rimandare oltre  il passaggio tv.

Poi c'erano altri titoli che uscivano solo in vhs come Queen Emeraldas, di cui si sono visti i primi 2 OVA in una vhs e gli altri 2 mai arrivati.

Quindi  nonostante la fame di anime , e senza mai essere andato in tv , doveva aver venduto davvero poco .

 

Certo, non tutto vendeva come Eva. Però se comunque erano riusciti a comprarselo ed erano riusciti a comprarsi roba come Escaflowne (che è Sunrise, poco non costava mi sa) e Nadesico, facendoli doppiare e uscire come li hanno doppiati e fatti uscire (bene), giocando nel contempo al "Beato tra le licenze", forse tanto male non si stava.

E imho, parte delle vendite che permettevano di fare tutti questi giri venivano dalle persone obbligate a comprare per vedere, che con la trasmission televisiva ti sei perso.

 

 

 

Però se poi per tirare avanti la necessità sono diventate le stesse televisioni perchè coi clienti rimasti non sostenevi i costi allora imho il mercato se n'era già andato (se poi la roba che facevano in VHS non vendeva nulla, beh).

Non è che per tirare avanti avessero bisogno di loro.

Hanno avuto bisogno di loro per allargare il mercato ( e quindi i  guadagni) e i titoli da acquistare.

Se si accontentavano di rimanere nella nicchia, con qualche miniserie OVA e film da distribuire nelle fumetterie, le tv non sarebbero servite in maniera così cruciale.

Ma loro volevano espandersi, non dipendere dalla sole vendite  HV, perché come dice Shito, tutto ciò non poteva durare per sempre.

Quindi hanno doppiato più serie possibili fin quando hanno potuto, che erano cmq un investimento più proficuo , a lungo termine, di film e OVA  ( dificili da vendere alle tv, al contrario delle serie)

 

Come detto, il mio non era un punto di discussione sul perchè abbiano voluto farlo. Non stavo facendo un processo alle intenzioni (per quanto io credo che il lucano non sia un buon imprenditore, anzi, fa bene chi lo tiene a fare solo il lancia-slogan da questo punto di vista), stavo guardando a quello che secondo me poteva aver fatto perdere parte delle vendite cercando di pormi in un'ottica imprenditoriale.

Certo, col senno di poi potrei dire che s'è visto come siamo usciti dalla nicchia, ma non è che lui allora potesse sapere che in realtà l'animazione giapponese in Italia non aveva futuro, sarebbe roba da "vincere facile".

 

Nel pensiero della pagina scorsa io intendevo dire proprio che avrei campato su quella nicchia finchè avessi potuto, senza coinvolgere terzi per cercare di "allargarla" forzosamente, ma cercando finchè possibile di imporre l'anime come prodotto di qualità da pagare ad un prezzo elevato magari (in quanto di nicchia e farlo bene costa), ma giusto in quanto proporzionato alla suddetta qualità.

Poi, NON ci sarei riuscito (internet, utenti ladri e pezzentaggine di certi concorrenti che davano ragione ai soggetti precedenti o a chi comprava nei cestoni anni dopo l'uscita), ma avrei scelto una strada diversa e non avrei fatto il passo delle televisioni quando ancora apparentemente non ce n'era bisogno.

 

Se poi ce n'era bisogno non per allargare la nicchia ma per campare, beh, allora come dicevo su magari era il caso di finire quel che si aveva e chiudere baracca senza aprire Shin Vision varie. Sembra bastardo da dire ma ci saremmo risparmiati un mucchio di serie segate.

Modificato da Fencer
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@Fencer e Zio: Mamma mia quanto scrivete... non c'ho voglia di leggere tutto e quotare post per post che mi pare un lavoro inutile, dico la mia e basta

 

Allora IMHO avete un po' ragione e un po' torto tutti e due, le cose sono andare come sono andate come si dice se se se se mi nonno c'aveva tre palle era un flipper, tuttavia qualche ipotesi la butto lì pure io tanto questo è un topic a perdere...

 

Shito dice che le VHS vendevano ma il periodo d'oro non sarebbe durato ancora a lungo comunque, io concordo, sicuramente il lucano ha fatto le sue cazzate ma quello che dipende totalmente da lui sono solo:

 

1) L'acquisto a paccate di licenze inutili che tanto non avrebbe pubblicato mai invece di terminare prima quello che aveva già in corso, errore poi ripetuto all'infinito in ogni fottuta azienda con cui ha lavorato e ora si è ridotto a comprarsi Daikengo pensate come sta messo, un caso di bulimia patologica :giggle:

2) Il prezzo eccessivo, qui ha ragione zio, mi ricordo però che su Eva potremmo anche fustigare Shito che ha voluto lui il prezzo di 40K invece di 32K, la ha confessato lui stesso, ma non merita sconti di pena visto che non se ne pente  :manganello: con la scusa del rendere il prodotto "più esclusivo" peccato che se vuoi "l'esclusività" lo dice la parola finisce per tagliare fuori sempre più potenziali clienti, alla faccia dell'allargare la nicchia...

 

Per la vendita di licenze alle TV iniziata prematuramente non sono tanto convinto, il problema è più il modo in cui è stato fatto, Eva NON DOVEVA ANDARE IN TV, con quello che ha fatto penare PER ANNI ai suoi acquirenti dovevano aspettare molto tempo DOPO LA FINE DELLE VHS invece praticamente doveva ancora uscire l'ultima che già MTV lo annunciava, ovviamente chi ha speso 40Klire*13 si sarà sentito preso per il culo... tanti clienti persi...

Altri titoli invece ancora non usciti in VHS potevano tranquillamente farli, poi chi voleva avrebbe collazionato pure le cassette

 

Ricordiamoci però di una cosa importantissima. eravamo all'inizio di una rivoluzione tecnologica che IN OGNI CASO avrebbe portato sconquassi, finiva Eva che già iniziavano a spuntare i DVD, ricordate quanto ci ha messo Dynamic ad adottare quello standard? magari chi avrebbe anche comprato in quegli anni preferiva aspettare il nuovo formato piuttosto che comprarne uno ormai obsoleto, nuovo formato che però richiedeva investimenti e lavorazioni extra, nelle VHS non c'è l'audio giapponese, non ci sono menù, non ci sono sub, tutte belle cose in più che prima non avevi da lavorare da quel momento in poi però sì

 

Come se non bastasse questo poi sono cominciate a circolare le prime fansub su internet, certo c'è voluto un sacco di tempo prima che le linee domestiche diventassero adeguate a quella mole di dati, che si inventassero i giusti algoritmi di compressione (chi si ricorda dei primi realmedia cubettosi? poi soppiantati dal "nuovissimo" DivX 3.11... quanti ricordi...  :handi: ) e soprattutto che iniziassero a subbare quasi tutto quello trasmesso in Giappone, questo è accaduto solo negli ultimi anni ma è successo... alla fine quindi che il mercato andasse a donnine era INEVITABILE, quello che potevano fare però era LIMITARE I DANNI NEGLI ANNI PASSATI con politiche più assennate con cui prepararsi all'imminente uragano in arrivo, ci si sarebbe fatti molto meno male e magari si avrebbe potuto mantenere uno zoccolo duro di clienti un po' più ampio di quello di oggi e magari con un certo ricambio generazionale.

In pratica dovevano attrezzarsi prima per le nuove tecnologie e cambiare politica dei prezzi che sono stati tenuti a livelli folli per troppi anni e non sperperare denaro per licenze che non servivano! Fare come fa ora Dynit che compra poco man mano che fa inutile annunciare 3000 serie per poi iniziarne 30 e finirne 3 (se va bene)

Modificato da Alex Halman
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Certo, non tutto vendeva come Eva. Però se comunque erano riusciti a comprarselo ed erano riusciti a comprarsi roba come Escaflowne (che è Sunrise, poco non costava mi sa) e Nadesico,giocando nel contempo al "Beato tra le licenze", forse tanto male non si stava.

Però Esca lo hanno venduto appena potuto a MTV, molto prima che finissero le vhs, e Nadeshiko è stato portato avanti a spizzichi e bocconi, se non ricordo male ( non lo compravo).

Inoltre  bisognerebbe sapere quante licenze effettivamente possedevano.

Quante avessero ne avessero  pagato di quelle mai uscite  ( credo davvero poche, al massimo davano l'acconto per avere l'esclusiva sul catalogo di XXXXXX e poi si pagava solo quello che usciva).

Considera che licenze come Wedding Peach e Lamù le rivendevano alla concorrenza prendendo soldi facili.

Stessa cosa quando vendevano OAV ed episodi di serie alla DeA per racimolare altro denaro con versioni da edicola.

Che a un certo punto, tutte le vhs dynamic avevano le pubblicità video di Radio RTL Bella Radio ( o come caspio si chiamava) per racimolare alro  denaro.

Le serate Robothon di MTV dove si facevano pagare gli episodi singoli di Nadeshico, TLD e compagni e in più facevano pubbliicità agli stessi.

Insomma, il Lucano se le ingegnava tutte per racimolare denaro, fosse solo  per pagare le millemila licenze ( che ripeto, dubito pagasse anche ciò che non editava, manco fosse l'avvocato Agnelli)

Modificato da Zio Sam
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@Fencer e Zio: Mamma mia quanto scrivete...

Quanto scrive Fencer... io cerco di tenermi nel massimo di 15 righe, come da regolamento del trattato Antartico del 2010.

 

Ecco, se invece delle licenze avesse pagato i doppiaggi ora non avrei certe serie incomplete...

Ma parli di Shin Vison, vero ?

Perché di Dynamic quali serie hanno segato ?

Mi ricordo quella della tizia con le recchie a punta, poi Shin getter vs Neo Getter, e poi ?

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2) Il prezzo eccessivo, qui ha ragione zio, mi ricordo però che su Eva potremmo anche fustigare Shito che ha voluto lui il prezzo di 40K invece di 32K, la ha confessato lui stesso, ma non merita sconti di pena visto che non se ne pente  :manganello: con la scusa del rendere il prodotto "più esclusivo" peccato che se vuoi "l'esclusività" lo dice la parola finisce per tagliare fuori sempre più potenziali clienti, alla faccia dell'allargare la nicchia...

 

Non è così. In un sistema di vendita di beni di consumi di lusso (tutto l'intrattenimento è lusso, nel senso che non è un "bene di prima necessità"), ciò che è necessario per sospingere e mantenere il consumo di un bene è la percezione del valore di quel bene che ha il pubblico. NON intendo valore esclusivamente monetario, ma anche. Una cosa confezionata con eleganza e cura, che spicchi per bellezza anche 'inter pares', e che costi di più della norma di genere, è una 'lepre' che traina un settore. Questo è stato Eva, nel mercato dell'anime home-video in Italia, e credo ogni rivenditore del tempo potrebbe confermarlo. Perché sottilmente, nella sua ambita desiderabilità, un prodotto di alta qualità diffonde un'aura di desiderabilità anche ai suoi consimili. E' perché esiste l'alta moda e il suo mito, ad esempio, che le ragazze riempiono i loro armadi di stacci comprati al supermaket. Perché l'esistena di un picco (l'alta moda) in un ambito (l'abbigliamento) fa si che tutto l'ambito prenda valore, indi pur non potendo acquistare l'alta moda si desiderano "i vestiti belli", perché è surrettiziamente passata l'informazione che "i vestiti" siano qualcosa di bello, desiderabile.Si vende la bigiotteria perché esistono i gioielli veri di Cartier.

 

Credo siamo proprio nel thread giusto, e qui sostengo che Eva, con la sua serializzazione costosa e centellinata, abbia fatto bene al nosto mercato come null'altro avrebbe poi fatto.

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Ed è in quest'ottica che i primi dvd Dynamic uscirono a 30€ l'uno? Lo ricordo per Evangelione e pure Excel Saga mi pare fosse quello il prezzo anche se non c'erano i sub.

E diciamo pure che Eva in dvd era la versione tv ( al contrario di quella in vhs) quindi senza le scene rifatte e una qualità video mediocre ( ma anche i master delle vhs non è che fossero stà meraviglia, eh!)

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Ed è in quest'ottica che i primi dvd Dynamic uscirono a 30€ l'uno? Lo ricordo per Evangelion e pure Excel Saga mi pare fosse quello il prezzo anche se non c'erano i sub.

 

A quei tempi io ero già fuori. E cmq non mi sono mai occupato di politiche aziendali, fatte salve molte delle scelte che 'imposi' su Eva (no pubblicità nell'interno fascetta, ma lista dei titoli e grafica minimalista a tema; no "si comincia!" prima dei trailer, e altre cose). Cmq, senza dubbio lo 'svalutarsi' di un medium (il DVD) ne uccide il mercato: se una cosa costa molto è ambita, la si vuole possedere e ci si sforza per ottenerla: da questo deriva soddisfazione personale, senso di appagamento. se una cosa costa poco, nel subconscio dei più "vale poco", e per averla non si vorrebbe spendere neppure quel poco, perché è una spesa che -per modesta che sia- non arreca "soddisfazione della spesa". Sono davvero in pochi coloro che, nel mondo consumistico, hanno un intelletto così emancipato da assegnare deliberatamente 'i propri valori' alle cose in mera soggettività. Si subiscono forma di influenza sociale inconscia. E il 'prezzo' è la prima auto-dichiarazione di valore di un prodotto proposto su un mercato. Se un intero mercato è un mercato di oggetti dal basso costo, sarà percepito come mercato di oggetti di basso pregio. Ed è una sprale verso il basso che porta al cestone.

 

Voi pensate che tutti gli amanti delle patate puzzolenti di Alba le amino per il loro delicato sapore? ^^;

Modificato da Shito
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2) Il prezzo eccessivo, qui ha ragione zio, mi ricordo però che su Eva potremmo anche fustigare Shito che ha voluto lui il prezzo di 40K invece di 32K, la ha confessato lui stesso, ma non merita sconti di pena visto che non se ne pente  :manganello: con la scusa del rendere il prodotto "più esclusivo" peccato che se vuoi "l'esclusività" lo dice la parola finisce per tagliare fuori sempre più potenziali clienti, alla faccia dell'allargare la nicchia...

Non è così. In un sistema di vendita di beni di consumi di lusso (tutto l'intrattenimento è lusso, nel senso che non è un "bene di prima necessità"), ciò che è necessario per sospingere e mantenere il consumo di un bene è la percezione del valore di quel bene che ha il pubblico. NON intendo valore esclusivamente monetario, ma anche. Una cosa confezionata con eleganza e cura, che spicchi per bellezza anche 'inter pares', e che costi di più della norma di genere, è una 'lepre' che traina un settore. Questo è stato Eva, nel mercato dell'anime home-video in Italia, e credo ogni rivenditore del tempo potrebbe confermarlo. Perché sottilmente, nella sua ambita desiderabilità, un prodotto di alta qualità diffonde un'aura di desiderabilità anche ai suoi consimili. E' perché esiste l'alta moda e il suo mito, ad esempio, che le ragazze riempiono i loro armadi di stacci comprati al supermaket. Perché l'esistena di un picco (l'alta moda) in un ambito (l'abbigliamento) fa si che tutto l'ambito prenda valore, indi pur non potendo acquistare l'alta moda si desiderano "i vestiti belli", perché è surrettiziamente passata l'informazione che "i vestiti" siano qualcosa di bello, desiderabile.Si vende la bigiotteria perché esistono i gioielli veri di Cartier.

 

fosse vero il samsung galaxy 4 non avrebbe venduto il doppio dell'S3, apple (tutti prodotti di lusso, sia per percezione che de facto) 1 non avrebbe mancato le aspettative degli analisti arrivando a perdere in un anno oltre il 30% del suo capitale di mercato 2 non se ne uscirebbe con gli iphone low cost, gli italiani smetterebbero di comprare audi perchè tutti i romeni girano su audi nuove.

le percezioni tendono a cambiare. eva è solo un caso, non la regola, avvantaggiato da tanti fattori estranei al concetto di bene di lusso (altrimenti, in un mercato degli anime come quello di allora, non aveva senso prenderne in considerazione la pubblicazione :rolleyes: ).

 

e lol, i gioielli esistono da prima di cartier, la gente lo sa e sa cosa significa 'gioiello', quindi che stai a dire?!?

 

 

Credo siamo proprio nel thread giusto, e qui sostengo che Eva, con la sua serializzazione costosa e centellinata, abbia fatto bene al nosto mercato come null'altro avrebbe poi fatto.

 

sostieni, ma dimostralo perchè è un'affermazione piuttosto forte. in seguito di edizioni migliori, più curate... beh sai com'è, se ne sono viste.

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Ahimè Roger, è questo un terreno che non permette dimostrazioni, in quanto ogni scelta passata non esiste in parallelo alla sua inversa, quindi è pacifico che in qunato sostengo resti dell'opinabile. Di fattuale c'è che, nel modo in cui è stato, Eva è stato il più grande successo dei tempi, con venduti che superavano facilmente il 5x, sia in uscita (primo ordine) che in riordine. Di fattuale c'è che Eva per tutta la sua serializzazione ha continuato a vendere anche come 'catalogo', e continuava a essere ristampato, come nessun altro. Questi sono fatti che ho constatato con i miei occhi. Ci sono poi le opinioni di rivenditori / fumetterie che occasionalmente raccoglievo ai tempi, ma già questi non sono fatti da me constatati, ma che potrei riportare. Indi dal valore relativo.

 

Si noti che tutti il discorso che ho proposto non è un discorso esclusivo. Sin da principio non ho detto:

 

"ciò che è necessario per sospingere e mantenere il consumo di un bene è la percezione del valore di quel bene che ha il pubblico. NON intendo valore esclusivamente monetario"

 

La questione del 'lusso' come costo è una componente. Eva era il prodotto adatto per mettere in moto un certo tipo di volano. Era un prodotto molto attesso, molto chiacchierato, che arrivava in Italia nell'onda lunga di un grosso boom giapponese, che proponenva contenuti e stili che al tempo venivano considerati 'radicali' e 'all'avanguardia', nonché -sia nel vituperio che nella venerazione- "intellettuali". Era il prodotto perfetto per essere confezionato come l'elite del genere, in quei tempi. Sto dicendo solo questo, e a guardarsi indietro direi che la cosa ha funzionato. Ma certo, si trattava comunque di una congiuntura.

 

Non sto certo dicendo che basti sovraprezzare qualcosa per renderlo ambito, non fraintendermi.

 

Ovviamente focalizzando sul mio uso simbolico della marca 'Cartier' come mero esempio di 'gioielleria di alta fascia' opposta alla 'biogiotteria' non fai onore alle tue capacità di intendimento. Anche quell'esempio stava solo a significare che sinché in un mercato esiste un 'hi-end' e un 'low-end', il mercato ha un suo metabolismo sano. Un mercato di solo low-end porta al cestone.

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Shito, è un discorso vecchio. Poteva avere senso a quei tempi, e non sarò io a metterlo in dubbio, visto che seguo animazione da meno di sette anni, ma è fin troppo chiaro che non è applicabile al mercato attuale. E non solo perché esistono fansub e pirateria.

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E non solo perché esistono fansub e pirateria.

Io invece penso sia proprio per questo.

Se non ci fossero, tutto apparirebbe più raro, più prezioso, e darebbe maggiore convinzione  nello spenderci i propri sudati risparmi.

Si desidera sempre ciò che non è alla portata di tutti.

E quando lo diventa ......chi lo vuole più  ?

Modificato da Zio Sam
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Shito, è un discorso vecchio. Poteva avere senso a quei tempi, e non sarò io a metterlo in dubbio, visto che seguo animazione da meno di sette anni, ma è fin troppo chiaro che non è applicabile al mercato attuale. E non solo perché esistono fansub e pirateria.

 

Senza dubbio, ovvero a me ciò che scrivi pare indubbiamente vero. Ci sono processi che non si possono invertire (central dogma?), come per la svalutazione di un prodotto/medium di massa. Ovvero, dal 'cestone mentale' della mente della gente (massa) una volta entrati non si esce. Più che di 'cestone', si dovrebbe in effetti parlare di 'nassa'... :-(

 

Inoltre, le congiunture difficilmente si replicano, per quanto abbiamo visto la stessa logica di mercato applicata in altri ambiti. E il fatto che i MacBook restino tra i notebook più venduti ne è la prova.

 

Tuttavia, permettimi di far notare che non avemo MAI inteso che quelle logiche passate fossero replicabili nella situazione attuale. :-)

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Ahimè Roger, è questo un terreno che non permette dimostrazioni, in quanto ogni scelta passata non esiste in parallelo alla sua inversa, quindi è pacifico che in qunato sostengo resti dell'opinabile. Di fattuale c'è che, nel modo in cui è stato, Eva è stato il più grande successo dei tempi, con venduti che superavano facilmente il 5x, sia in uscita (primo ordine) che in riordine. Di fattuale c'è che Eva per tutta la sua serializzazione ha continuato a vendere anche come 'catalogo', e continuava a essere ristampato, come nessun altro. Questi sono fatti che ho constatato con i miei occhi. Ci sono poi le opinioni di rivenditori / fumetterie che occasionalmente raccoglievo ai tempi, ma già questi non sono fatti da me constatati, ma che potrei riportare. Indi dal valore relativo.

 

Si noti che tutti il discorso che ho proposto non è un discorso esclusivo. Sin da principio non ho detto:

 

"ciò che è necessario per sospingere e mantenere il consumo di un bene è la percezione del valore di quel bene che ha il pubblico. NON intendo valore esclusivamente monetario"

 

La questione del 'lusso' come costo è una componente. Eva era il prodotto adatto per mettere in moto un certo tipo di volano. Era un prodotto molto attesso, molto chiacchierato, che arrivava in Italia nell'onda lunga di un grosso boom giapponese, che proponenva contenuti e stili che al tempo venivano considerati 'radicali' e 'all'avanguardia', nonché -sia nel vituperio che nella venerazione- "intellettuali". Era il prodotto perfetto per essere confezionato come l'elite del genere, in quei tempi. Sto dicendo solo questo, e a guardarsi indietro direi che la cosa ha funzionato. Ma certo, si trattava comunque di una congiuntura.

 

Non sto certo dicendo che basti sovraprezzare qualcosa per renderlo ambito, non fraintendermi.

 

Ovviamente focalizzando sul mio uso simbolico della marca 'Cartier' come mero esempio di 'gioielleria di alta fascia' opposta alla 'biogiotteria' non fai onore alle tue capacità di intendimento. Anche quell'esempio stava solo a significare che sinché in un mercato esiste un 'hi-end' e un 'low-end', il mercato ha un suo metabolismo sano. Un mercato di solo low-end porta al cestone.

 

sì, ma quando affermi:

 

 

Non è così. In un sistema di vendita di beni di consumi di lusso (tutto l'intrattenimento è lusso, nel senso che non è un "bene di prima necessità"), ciò che è necessario per sospingere e mantenere il consumo di un bene è la percezione del valore di quel bene che ha il pubblico. NON intendo valore esclusivamente monetario, ma anche. Una cosa confezionata con eleganza e cura, che spicchi per bellezza anche 'inter pares', e che costi di più della norma di genere, è una 'lepre' che traina un settore. Questo è stato Eva, nel mercato dell'anime home-video in Italia, e credo ogni rivenditore del tempo potrebbe confermarlo. Perché sottilmente, nella sua ambita desiderabilità, un prodotto di alta qualità diffonde un'aura di desiderabilità anche ai suoi consimili.

 

esponi una legge universale.

per forza spesso ti ritrovi a dover specificare parola per parola quanto scritto e alla lunga ci si può anche chiedere qual è il valore effettivo del tuo discorso.

poichè però ci vedo un continuum con quanto dicevi sull'edizione yamato di getter (limited, valore percepito dal cliente, prezzo finale, contenuti eccetera), i conti ancora non mi tornano.

cmq alla fine chi fa gli affari è sempre colui il quale propone quanto o più della concorrenza ma ad un prezzo inferiore, perchè in genere chi compra vuole spendere il meno possibile per avere quanto più gli è possibile. solo una minoranza si sacrifica, ma come stiamo vedendo quella minoranza che compra anime anche a prezzi superiori allo standard è sempre più esigua ed insufficiente per sostenere un settore. poi certo, un po' di pubblicità al prodotto non guasta mai (motivo per il quale ancora non capisco perchè, a meno che non si tratti di collezioni da edicola ed in tal caso si tratta sempre delle solite ciabatte, gli anime si sa che esistono solo se vengono trasmessi in tv. naturalmente quando il canale che li propone non ha la giusta visibilità è tutto inutile).

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