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"Ai miei tempi..." et "Si stava meglio quando si stava peggio" et altre cazzate


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Vabbè un tempo le cosce delle Kessler fecero scandalo... ma se fai le dovute proporzioni il paragone che faccio ci sta tutto, c'è una profonda ipocrisia nei discorsi dello zio che distorce la realtà come gli fa comodo le pantsu di una volta andavano bene quelle di oggi no, questo non lo accetto proprio.

 

Io comunque VGAi non l'ho mai considerato porno, e non ricordo nemmeno questi discorsi di cui parli... non nel '99 almeno forse erano di un bel po' antecedenti quando ancora non frequentavo (dal '97 o giù di lì)

 

Di Katsura ricordo solo si diceva che sa disegnare i culi ma non scrivere le storie... dopo aver letto VGAi direi che è vero

Modificato da Alex Halman
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Te lo ricordi Dash Kappei? (Gigi la trottola) vienimi a raccontare che il fanservice era solo contorno quanto tutto ruotava attorno alle mutandine bianche che facevano arrapare il protagonista... o parliamo di Lamù dove Ataru che stava sempre a sbavare dietro a cosce tette e culi delle gnocche che gli giravano attorno... e sto citando due Sacre Girelle dei Bei Tempi Andati...

 

Ovviamente stai parlando di due serie già post 'anime boom', dico in Giappone, quando ovvero la spirale era già bella che avviata. Chiaramente, non è che esista un 'prima in cui tutto' e un 'dopo in cui niente': pensare questo sarebbe insensato. I processi evolutivi, pur ammettendo punti notevoli, sono sempre graduali. Tu citi un anime demenziale/parodico (dello spokon), e un anime di commedia scolastica fortemente demenziale anch'esso. Il secondo essendo puranco storicamente significativo, per vari motivi che ometto ora di citare (il primo parendomi invece insignificante da ogni pdv), si tratta pursempre di un prodotto che Azuma (Hiroki) definirebbe non-narrativo, e che non a caso trova un 'suo senso' solo nel meta-nonsenso che un depresso postmoderno come Oshii fa, ad esempio, nel riuscitissimo Beautiful Dreamer. Ma la radice è pressoché un 'gag manga' con elementi di 'chara-manga', ossia un ritorno al pre-Tezuka (colui che introdusse la 'grande narrazione' della modernità storica nell'uso del medium 'manga') con elementi di dissoluzione narrativa postmoderna.

Modificato da Shito
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Saranno due serie post-boom ma s

 

Te lo ricordi Dash Kappei? (Gigi la trottola) vienimi a raccontare che il fanservice era solo contorno quanto tutto ruotava attorno alle mutandine bianche che facevano arrapare il protagonista... o parliamo di Lamù dove Ataru che stava sempre a sbavare dietro a cosce tette e culi delle gnocche che gli giravano attorno... e sto citando due Sacre Girelle dei Bei Tempi Andati...

 

Ovviamente stai parlando di due serie già post 'anime boom', dico in Giappone, quanto ovvero la spirale era già bella che avviata.

 

Ma che zio difende a spada tratta in quanto Girelle Supreme, a me interessava sottolineare questo, il suo doppiopesismo basato solo sui ricordi dei "Bei Tempi Andati", allora lì le tette e i culi vanno bene, oggi invece sono porno schifosi per otaku malati

 

Chiaramente, non è che esista un 'prima in cui tutto' e un 'dopo in cui niente': pensare questo sarebbe insensato.

 

E vaglielo a spiegare... anzi no, mi pare che tu l'abbia killato vero?

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Seriamente parlando, se avessi un briciolo di onestà, ammetteresti che oggi Dash Kappei lo bolleresti come roba per otaku marci porno ecc... tutte le altre cazzate che tiri sempre fuori, solo che è girella quindi lo devi difendere a costo di renderti ridicolo... in effetti potevo fare il paragone con Accel World visto il protagonista tappo :giggle:

L'unico ridicolo sei tu, che difendi a spada tratta tutto quello che è nuovo  come il peggiore dei fan boy quindicenni, e manco leggi quello che uno scrive facendo pure la figura di quello che non ha capito un cazzo.

Ma poi perché cacchio perdo tempo a rispondere a un trollone nevrotico come te ?

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Il kill è solo nel mio filtro mentale (come sempre), solo che piuttosto che partecipare alla discussione dando ragione all'uno e torto all'altro, laddove anch'io sono solo un singolo pensatore, mi piaceva contribuire mettendo sul piatto elementi e soprattutto prospettive d'analisi. :-)

 

In linea generale, direi che il mio primo intervento chiarisce semplicemente la mia visione: ogni tempo ha il suo spirito e, sebbene sia ben distinguibile solo dalla distanza, ogni suo figlio ne porta il seme. In un processo di dissoluzione di 'grandi narrazioni sociali' (grandi valori, grandi temi) verso la parcellizzazione individualista/edonista/narcisista/consumistica come quella che è stata nel passaggio dalla modernità alla postmodernità, è ineluttabile che ciò si rifletta nel particolare dei prodotti di intrattenimento. E' il sentire comune che permea la società che crea (e consuma) le opere di cui si tratta.

 

Chiaramente Nagai era un pornomane settantito attratto da violenza, stupri e tette grosse. Non è che la produzione cinematografica italiana dei tempi non ne avesse altrettanto: avete presente il genere poliziottesco? Solo, per Nagai era il Giappone ed era anche un ingresso nella postmodernità più lento: sotto le sue ragazzacce e squadernamenti pornografici resistevano eco di grandi temi: la difesa della patria contro l'invasione endogena ed esogena, etc. Oro? Macché. Questo non fa di Nagai un intellettuale come era Tomino, o come era Takahata, o lo stesso Nishizaki. Si vede un processo di dissoluzione cangiante, che riflette i colori del tempo. Potrei andare avanti esemplificando all'infinito, ricordandoci che non c'è mai un netto distacco, ma sempre un ridistribuirsi di percentuali di pertinenza.

Modificato da Shito
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Seriamente parlando, se avessi un briciolo di onestà, ammetteresti che oggi Dash Kappei lo bolleresti come roba per otaku marci porno ecc... tutte le altre cazzate che tiri sempre fuori, solo che è girella quindi lo devi difendere a costo di renderti ridicolo... in effetti potevo fare il paragone con Accel World visto il protagonista tappo :giggle:

L'unico ridicolo sei tu, che difendi a spada tratta tutto quello che è nuovo  come il peggiore dei fan boy quindicenni,

 

Quando mai avrei difeso TUTTO quello che è nuovo? Veramente ho già scritto il contrario qualche post sopra, cioè che è CRETINO pensare che sia tutto bello il passato e tutto schifoso il presente E VICEVERSA, non si può generalizzare biecamente come fai te

 

e manco leggi quello che uno scrive facendo pure la figura di quello che non ha capito un cazzo.

 

Detto da uno che giudica intere annate di anime senza manco vederli...

 

Ma poi perché cacchio perdo tempo a rispondere a un trollone nevrotico come te ?

 

LOL :giggle: trollone sì nevrotico per niente :lolla:

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Quando mai avrei difeso TUTTO quello che è nuovo? Veramente ho già scritto il contrario qualche post sopra, cioè che è CRETINO pensare che sia tutto bello il passato e tutto schifoso il presente E VICEVERSA, non si può generalizzare biecamente come fai te

E quando mai io ho detto che tutto quello che vecchio è bello ?

Ti inventi pure le cose ?

Io al massimo ho detto spesso  che la qualità media in passato era più alta di adesso ( almeno negli anni 80, negli anni 90 già ci sono stati periodi con alti e bassi).

 

 

Chiaramente Nagai era un pornomane settantito attratto da violenza, stupri e tette grosse. Non è che la produzione cinematografica italiana dei tempi non ne avesse altrettanto: avete presente il genere poliziottesco? Solo, per Nagai era il Giappone ed era anche un ingresso nella postmodernità più lento: sotto le sue ragazzacce e squadernamenti pornografici resistevano eco di grandi temi: la difesa della patria contro l'invasione endogena ed esogena, etc. Oro? Macché. Questo non fa di Nagai un intellettuale come era Tomino, o come era Takahata, o lo stesso Nishizaki. Si vede un processo di dissoluzione cangiante, che riflette i colori del tempo. Potrei andare avanti esemplificando all'infinito, ricordandoci che non c'è mai un netto distacco, ma sempre un ridistribuirsi di percentuali di pertinenza.

Mi stupisce che non hai fatto notare che Nagai ha anticipato il genere pecoreccio con Harenchi Gakuen.

Solo che Nagai è un mangaka, qui si parla di anime, che sono una cosa diversa ( cioè , hanno fatto degli anime tv tratti dai suoi manga, ma non c'entrano nulla con le versioni cartacee).

 

 

Non ho capito quell'indi, tra l'altro messo dopo una tua annotazione che avevo già fatto io nel messaggio che hai quotato.

 

 

Indi è inutile stare a contare quante serie sono uscite in tot anni e quante in altro tempo.

Bisognerebbe contare piuttosto il totale di episodi usciti in xx  anni .

Modificato da Zio Sam
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Indi è inutile stare a contare quante serie sono uscite in tot anni e quante in altro tempo.

Bisognerebbe contare piuttosto il totale di episodi usciti in xx  anni .

 

No no, proprio è inutile contare. 

 

Smettila, stai sintetizzando un tuo parametro del bello in un numero. 

 

E' un abito mentale davvero violento.   :frown:

Non ho capito assolutamente nulla di quello che hai scritto.

Come credo tu non abbia capito nulla di quello che ho scritto io.

Quindi siamo pari ;D

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Comunque, se non altro è indubbio che al giorno d'oggi escono molti più anime di una volta, e se anche per loro è ormai valida la Legge di Sturgeon ("Il 90% di tutto ciò che viene pubblicato, in qualsiasi campo, è me*da.."), allora non possiamo lamentarci più di tanto.

Modificato da EYMERICH
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Visitatore Super Mario
Vedi che non rispondi? E manco mi leggi. Continuo a ripetere che tali criteri sono soggettivi.  

 

Ho pure chiesto di mostrarmi un po' i tuoi criteri, così potrai accorgerti di tua sponte che l'oggettività non esiste.

 

E se crederai ancora che esiste ti consiglio una rilettura di Godel.

 

Ma tu ancora non mi esemplifichi i tuoi criteri, quindi tanto vale rinunciarci.

 

:sbal: 

 

Ma infatti parlare col saggio del villaggio di oggettività è tempo perso.

Tempo fa diceva che i capolavori erano oggettivi.

Li decideva lui, per tutti.

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Non ho capito quell'indi, tra l'altro messo dopo una tua annotazione che avevo già fatto io nel messaggio che hai quotato.

 

 

Indi è inutile stare a contare quante serie sono uscite in tot anni e quante in altro tempo.

Bisognerebbe contare piuttosto il totale di episodi usciti in xx  anni .

Sì, il confronto tra numero di serie uscite in tot anni passati e quello di serie uscite nei tempi attuali è inutile ai fini del discorso che si stava facendo, l'avevo messo così per curiosità.

Però il discorso che si stava facendo verteva comunque sul numero di serie, e non di episodi, che vennero trasmesse negli anni '70 e '80 in Giappone. Io avevo riportato i dati sul numero di serie per confermare quello che aveva scritto Ryogo nel messaggio precedente, e cioè "di serie ne producevano pochissime". Perchè appunto stavamo parlando di serie, e non di numero di episodi, arrivate poi anche in Italia. Contare il totale di episodi usciti in xx anni non c'entra nulla con tutto ciò.

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Anzitutto:

mai detto di 'conoscere lo scibile umano e disumano dell'animazione mondiale' (tanto per ingigantire un po' ulteriormente la cosa)

 

citandoti:

ad esempio quando mi capitava di voler parlare con qualcuno di cinema giapponese, parlavo con un amico della Toho (e mi fermo qui perche' si va quasi a finire a chi ce l'ha piu' lungo)

 

E poi:

Ora, che ci siano dei criteri 'seri' di scelta e' una cosa, anche se tu non vuoi sentirne parlare

 

Vedi che non rispondi? E manco mi leggi. Continuo a ripetere che tali criteri sono soggettivi.  

 

Ho pure chiesto di mostrarmi un po' i tuoi criteri, così potrai accorgerti di tua sponte che l'oggettività non esiste.

 

E se crederai ancora che esiste ti consiglio una rilettura di Godel.

 

Ma tu ancora non mi esemplifichi i tuoi criteri, quindi tanto vale rinunciarci.

 

:sbal: 

 

Non entro nel dettaglio (non 'non rispondo') perche' semplicemente neghi 'ipso facto' la possibile esistenza di elementi valutativi che non siano la fregola personale.

 

Quindi che specifico a fare con chi nega l'esistenza stessa di quanto dico o posso dire in prospettiva?

 

 

Ah, visto che sei in zona suggerimenti, di autori io ti consiglio;

 

Cesare Segre,  Eddo Rigotti, Marie Claire Ropars e ovviamente Jaques Deridda (cosi' con i nominativi estesi trovi facilmente i riferimenti su internet)

 

Partendo dalla decostruzione, soffermati un attimo sul concetto di decodifica e inseriscilo in un contesto specifico; maggiore latenza avrai raggiunto, piu' avrai afferrato del discorso.

 

P.s.

queste sono cazzate, ma visto che ogni tanto viene fuori qualcuno che si deve dare un tono citando questo o quello a un poveraccio par mio che   'giornaleggia' da 14 anni e fa da consulente editoriale da 25 circa...

 

Sigh.

E' un mondo difficile, e vita incerta...

(cite)

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Ma rispondete seriamente allo Zio dopo che ha definito Tamako Market come l'ennesimo ecchi?

Dai, per favore...

Chi ha mai detto che Tamako è ecchi ?

L'ho accostato a Pretty Cure eh ( con cui c'entra poco come genere).

Dicevo che se tu in Giappone sei un adulto maschio che si guarda un anime con una ragazzina moe e animaletto kawai ( e sigla tutto cuoricini ecc... ) sei associato a un lolitomane, perchè un vero  maschio nipponico  non può vedere queste cose da ragazzine, a meno di non "avere certi gusti".

Che chi conosce la società nipponica e il pensiero dei giappoensi , queste cose le sa da una vita .

 

Non capisco cosa ci trovi a renderti sempre più ridicolo cercando di sparare a zero sugli altri e manco capendo cosa cacchio a scritto l'altro .

Contento tu.

P.S. il primo episodio di Tamako è una palla allucinante.

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  • 7 months later...

Ma discussioni di adattamento/doppiaggio a parte, sono l'unico a pensare che una volta spogliati della naivité di tempi che furono e più non possono essere, certe idee diventino semplicemente ridicole a pensarsi e ancor più a vedersi nella gravica innevitabilmente contemporanea (colorato pulito!) per quanto in stile retrò si voglia?

 

Tipo: c'è un velivolo che fa i giri della morte random in una caverna prima del lancio.

 

Tipo: c'è un ragazzino in moto che precipita e si fonde con la sua moto nella testa di un robot.

 

Mi sembra tutto così anti-climatico, per di più nell'aggravante dell'accozzaglia di cliché completamente fuori tempo massimo, che a guardarlo mi viene solo imbarazzo e facepalm.

 

Sono solo io, vero?

 

http://www.youtube.com/watch?v=1pCNDrDRdfU

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Ma discussioni di adattamento/doppiaggio a parte, sono l'unico a pensare che una volta spogliati della naivité di tempi che furono e più non possono essere, certe idee diventino semplicemente ridicole a pensarsi e ancor più a vedersi nella gravica innevitabilmente contemporanea (colorato pulito!) per quanto in stile retrò si voglia?

 

Tipo: c'è un velivolo che fa i giri della morte random in una caverna prima del lancio.

 

Tipo: c'è un ragazzino in moto che precipita e si fonde con la sua moto nella testa di un robot.

 

Mi sembra tutto così anti-climatico, per di più nell'aggravante dell'accozzaglia di cliché completamente fuori tempo massimo, che a guardarlo mi viene solo imbarazzo e facepalm.

 

Sono solo io, vero?

 

Vabbè allora stai alla larga da qualsiasi anime robotico a questo punto, tutti sappiamo che siano ridicoli certi elementi ma nei robottoni (almeno i super) l'importante è ESSERE FIGO chissenefrega del resto

 

 

Rispondo seriamente. Il punto, secondo me, è che anche il 'sense of coolness' (e la pretesa di suscitarlo) segue ineluttabilmente lo spirito del tempo. Ci sono cose come un certo senso di ingenuità, di semplicità, che è (credo) impessibile recuperare. Per questo parlavo di "naivité". Ovvero, tu guardi cose vecchie e ok, tutto è dimensionato all'epoca in cui furono - guardare è un'esperienza estetica storico/regressiva, e va bene. Ma gli stessi topoi, riproposti in tempi successivi, inevitabilmente creati con una veste moderna, sono ridicoli come gli originali non erano. Questo è il pensiero che ho avuto molte volte. E' la differenza che passa tra una cosa che a rivederla si trova 'dolcemente ingenua' e una cosa che a vederla pare 'terribilmente ridicola'. Trovare un equilibrio tra queste due cose nell'ambito del remake credo sia cosa difficilissima, davvero una cosa da funanbolo. IMHO ci riuscì brillantemente, forse come mai nessuno prima e dopo, Imagawa con GR The Animation, per esempio. Non starò invece a fare la lista di quello che credo siano i fallimenti... ^^;

 

Ti odio per avermi portato a conoscenza della indegna storpiatura di una canzone che amo molto (AFDV).

Modificato da Shito
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Ma discussioni di adattamento/doppiaggio a parte, sono l'unico a pensare che una volta spogliati della naivité di tempi che furono e più non possono essere, certe idee diventino semplicemente ridicole a pensarsi e ancor più a vedersi nella gravica innevitabilmente contemporanea (colorato pulito!) per quanto in stile retrò si voglia?

 

Uh, prese a sè le idee erano ridicole anche 30 anni fa (e non solo per l'animazione giapponese eh) e messe lì per lo spettacolo e i bambini. Non era l'ingenuità dell'idea a far funzionare il tutto, ma quella dello spettatore che si sottometteva alla rule of cool e se ne fregava. Allora come oggi (anche perchè il pubblico di riferimento è ancora quello, e lo spettatore adulto che volontariamente si vede Shin Jeeg e a cui ancora adesso piace Jeeg non si mette il problema della "testa").

Se il tutto "funziona", senza viaggi mentali particolari, e si lascia guardare dal pubblico di riferimento (ovvero i bambini e chi si guardava jeeg allora in Giappone, in Italia chiaramente non funziona con tutti perchè questo non è QUEL Jeeg ma un sequel modernizzato) allora il problema semplicemente non si pone.

 

Chiaro poi che se si sta guardando quel genere di robotico e invece di godersi l'adrenalina tra musica truzza in sottofondo e protagonista inchiavica di mazzate il mostro di turno, durante scene come questa per dire:

 

http://www.youtube.com/watch?v=6hQp9JLb1hA

 

si va a pensare "Eh, ma com'è cretina l'idea di sto tizio che si trasforma in testa grazie ai poteri della campana di bronzo che secondo la trama lo rende un invincibile cyborg ("HIROSHI, TU SEI COME SUPERMAN!", lol le risate a ripensarci oggi) che può fare le peggio cose in barba alle leggi della fisica, va va, c'è pure il coso volante dalla forma strana che normalmente non potrebbe volare che gli manda le parts attraverso la nave abnorme, c'è Newton che si rivolta nella tomba", allora forse è il caso di pensare che magari quella roba non fa per noi. 

 

Perchè a quel punto credo che la questione non sia quanto l'idea di base possa sembrare cretina (quant'è cretina l'idea di mettere dei tredicenni  sull'unico mezzo che può salvare il mondo? Eppure è la base di cinquanta miliardi di opere presenti nel panorama nipponico credo; la stessa idea di robot combinabile non ha tutto sto senso visto che è inutile dato che non svolgono compiti diversi ma sono lì perchè il giocattolame vola; perchè poi Akira Hibiki del Raiden deve tenere il robot dentro una montagna e saltarci sopra dalla moto urlando RAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, quando sarebbe molto più comodo averlo su un mezzo di trasporto gigante che glielo porti alla bisogna? Perchè Noriko Takaya va nello spazio in bloomers? La risposta è sempre RULE OF COOL, giocattolame e gnocca), ma perchè ci si stia facendo domande sopra.

 

Che succeda perchè si è avanzati d'età e il genere non attira più, perchè si è cresciuti e si preferisce dei robotici con delle regole interne diverse, perchè si è cresciuti e la sospensione d'incredulità è andata a farsi benedire, perchè si è invecchiati e basta, tutto è legittimo. Ma non credo che il problema stia nell'anime in questione (a meno che non sia proprio soporifero, come il nuovo Reideen).

Modificato da Fencer
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Fencer: infatti anche io non parlavo di un 'logico giudizio a sospensione dell'incredulità', ma di generale livello del 'sense of wonder' come legato allo spirito del tempo tanto dei creatori che del pubblico di un'opera, chiaramente coevi, e quindi immersi nel medesimo momento storico.

 

Mi viene da pensare che se da un lato un adulto dovrebbe essere più blazé di un bambino, i bambini del 2000 sono molto più 'smaliziati', pur restando bambini, di quelli degli Ottanta.

 

Io non parlavo del fatto che un Eva sia meno ridicolo di Mazinger Z. Da un punto di vista realmente logico, direi forse il contrario -in effetti-. Parlavo del fatto che l'epica, l'estica e l'atmosfera generale di Mazinger Z era figlia del suo tempo e adatta allo spirito di quello, così come si direbbe per quella di Eva quasi un ventennio dopo. Quindi se rifari Mazinger Z oggi, è 'fuori sincrono' col mondo a cui lo proponi, inevitabilmente, perché non è una cosa di oggi, ma neppure realmente di allora.

 

Cosa più importante: Takaya Noriko non indossa bloomers. I bloomers sono i pantaloncini ginnici. La divisa di Noriko e Kazumi è come un 'costume intero', un pezzo unico, nonché molto più sgambato di qualsiasi blooomer. Non cadere sui fondamentali, dai! XD

Modificato da Shito
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Mazinger Z l'hanno rifatto da poco (ed editato da YV così resto un poco IT) ed è figo anche più di prima, quindi funziona ancora, quello che dici è in parte vero, ci sono cose che son figlie del loro tempo e oggi risulterebbero fuori posto ma non sono quelle che hai indicato tu, coi robottoni ben poco non si può riutilizzare, pensa ai Getter che non solo sono componibili ma hanno pure braccia e gambe che spuntano dal nulla si deformano e sembrano fatti di plastilina più che di metallo, embè? la loro caratteristica è questa se non ti piace guarda altro.

 

Ma alla fine tutto 'sto discorso l'ha già riassunto l'esperta, interpelliamola:

 

qrmMDEU.jpg

 

Grazie signorina Illya, ma ripassi un po' l'inglese

Modificato da Alex Halman
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Fencer: infatti anche io non parlavo di un 'logico giudizio a sospensione dell'incredulità', ma di generale livello del 'sense of wonder' come legato allo spirito del tempo tanto dei creatori che del pubblico di un'opera, chiaramente coevi, e quindi immersi nel medesimo momento storico.

 

Mi viene da pensare che se da un lato un adulto dovrebbe essere più blazé di un bambino, i bambini del 2000 sono molto più 'smaliziati', pur restando bambini, di quelli degli Ottanta.

 

Io non parlavo del fatto che un Eva sia meno ridicolo di Mazinger Z. Da un punto di vista realmente logico, direi forse il contrario -in effetti-. Parlavo del fatto che l'epica, l'estica e l'atmosfera generale di Mazinger Z era figlia del suo tempo e adatta allo spirito di quello, così come si direbbe per quella di Eva quasi un ventennio dopo. Quindi se rifari Mazinger Z oggi, è 'fuori sincrono' col mondo a cui lo proponi, inevitabilmente, perché non è una cosa di oggi, ma neppure realmente di allora.

 

E infatti io ti sto dicendo che secondo me l'approcci dal lato del soggetto sbagliato.

 

In particolare il pensiero che ho quotato nel messaggio scorso è emblematico.

 

Non è che ai tempi "belli" le idee fossero meno ingenue delle moderne. E non è che ai tempi odierni non ci siano anime per bambini che partono da idee meno ingenue (delle bambine con dei cosi pucciosi che permettono loro di trasformarsi in guerriere dell' Hokuto Shinken e distribuire putenti raggi di energia in faccia ai nemici?), quando non dalle stesse idee cambiate nei modi più vari (quant'è che in giappone girano ultraman, kamen rider e sentai vari? E non è che per dire Garo sia meno cretino di Megaloman).

Se ci si pensa a posteriori, quanto sembrava cretina questa roba agli adulti di allora?

Quant'è cretina, manichea e insensata l'idea che c'è alla base del super robotico di scuola, ovvero "il robottone gigante buono che combatte contro i cattivi"?

 

Cosa cambia coi tempi? Dici l'epica, l'estetica e l'atmosfera? Dicoti per me no. L'epica del super robotico (diverso il discorso per alcuni real) è appunto quella manichea di cui sopra, col megarobottone che abbatte i nemici cattivi con legnate, musica di sottofondo e adrenalina a fiumi nello spettatore (la stessa del wrestling, LOL). Buoni sentimenti, coraggio, abnegazione e balle varie non passano mai di moda per lo spettatore, sia quello infantile che per parte del pubblico adulto.

 

L'estetica è sempre un discorso molto relativo: lo Shin Mazinger ha l'estetica nagaiana che è vecchia anche lei di quanto, trent'anni? E Imagawa c'ha abbondantemente inzuppato il biscotto, stesso discorso del Giant. Alla fine penso sia necessario considerare quanto quell'estetica sia efficace e abbia personalità, che è qualcosa che prescinde dall'età: rimane magari legato all'epoca, ma questo non la rende brutta o ridicola in seguito, se riutilizzata. 

L'atmosfera? Ancora, dove sarebbe la differenza? 

 

L'unica differenza che effettivamente vedo, ma che non so quanto sia rivolta ai bambini (che infatti buttano ancora giù a valanga i vari Pokemon, Yu-gi-oh, Pretty Cure, One Piece,eccetera, roba che più ingenua non si può, voglio dire, un tizio che si allunga perchè è fatto di gomma, uno che combatte con una spada in bocca e un tizio a cui si incendiano le gambe?) è il cambiamento nell'esecuzione, con un generale abbandono dello schema monster of the week (cosa che però non indica necessariamente che l'hanno fatto per i bambini, infatti tre dei quattro anime citati su adottano quello schema) da parte dei robotici, come capitato appunto dal vecchio Jeeg allo Shin Jeeg, almeno in parte ("OPPAI DRILL"). 

 

Ma il discorso vale in generale per tutto quello che avevi elencato. Le pose cretine e insensate, o le giravolte sulle astronavine di per sè succedono ancora oggi (quante pose senza senso si sparano nei vari accrocchi sentai, animati o meno? Però capita che il tutto ci stia abbastanza da non pesare, dipende da come fai il tutto), senza necessariamente creare facepalm vari solo perchè uno si precipita dalla moto alla testa del robottone.

 

Il fatto che sembrino più "ridicole" secondo la grafica di oggi poi è un discorso che non trovo molto sensato, credo che qualcosa si trovava ridicolo allora lo si debba ritenere ridicolo anche adesso a prescindere dalla grafica stessa (anche perchè secondo me le vecchie serie di Gundam ad esempio erano graficamente molto meglio delle odierne, basta vedere la differenza di cura dei particolari, anche per brutali questioni di costo... e questo senza mettere in conto che ci stanno ammorbando col 3D).

 

La questione è appunto un'altra: se NOI fossimo stati adulti allora, se ci fossimo fermati a pensare, quelle idee ci sarebbero sembrate meno ridicole?

Se invece oggi NOI fossimo bambini, quelle idee quando incorporate in un anime ben fatto e appassionante ci sembrerebbero ridicole, ? Ci verrebbe da imbarazzarci e fare "facepalm"?

 

Non sono le idee a passare di moda o ad essere più ridicole (cacchio, Pacific Rim). Magari è l'esecuzione appunto, ma è il nostro cervello ad avere un aumento di neuroni e a fare qualche calcolo e pensiero in più, a venire "sporcato" (mi si perdoni l'iperbole) diciamo dalla vita. Certo, può essere che i bambini di oggi siano più "scafati", ma ne dubito: dipende solo da come glielo proponi; i bambini non sono scemi, ma sono molto più inclini di un adulto a immergersi in determinate cose e accettarle.

Certo, se sbagli e gli proponi roba fatta male, sono i più aspri critici. Ma anche quello secondo me non è cambiato granchè, infatti c'è roba che i bambini da piccoli schifavano.

Questo per loro, come per noi se ci riusciamo (e Shin Jeeg è rivolto a quelli che ci "riescono", Jeeg invece era rivolto ai bambini e stop), è semplice divertimento senza pensiero, adrenalico e divertente. Non didattico nè altro (dal che secondo me deriva parte della tua visione, tu non concepisci il divertimento infantile fine a se stesso, da qui la tua preferenza per i Ghibli rispetto al resto dell'animazione per bambini).

Solo che sempre secondo me se non si divertono poi sono casini tuoi a fargli passare un tizio in moto che diventa la testa di un robottone.

 

Per la cronaca, quando parlavo di tredicenni non intendevo Evangelion, intendevo il botto di roba che girava dagli ottanta in poi dove i protagonisti erano bambini. Roba come le Eldran, per citarne uno a caso. Tomino l'ha presa anche un po' in giro con Zambot.

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Credo che il discorso sia: ci sono cose che al tempo in cui sono state proposte apparivano nuove, fighe, suscitavano stupore e così via. Oggi quelle stesse idee apparirebbero ingenue all'occhio attuale.

Per dire, una volta erano raggi gamma, cosmici, radiazioni assortite a trasformare i protagonisti dei fumetti americani in mutanti supereroi. Oggi magari si opta per una spiegazione legata alla genetica, che non è che sia più realistica o anche verosimigliante, è che una volta la radiazione era la roba OMG, oggi è il DNA ad essere OMG.

E così per tante soluzioni grafiche, prendiamo i caschetti degli eroi giapponesi anni 60, con le linee tonde e la punta. Per il ragazzino dell'epoca doveva essere il nonplusultra della figaggine, oggi direi che a meno di non ripescare nel passato per fare remake, difficilmente si vedrebbero simili soluzioni di abbigliamento. I caschi di Macross dagli anni 80 sono decisamente diversi.

 

E' un pò come la letteratura gotica, sul finire dell'800 era ormai superata e per dare nuova linfa al genere orrorifico si sono dovute trovare via via nuove soluzioni che non vecchi castelli, cimiteri e rumore di catene. 

Oggi è gradevole leggere le vecchie glorie per scoprire quelle atmosfere, ma si dormirà tranquillamente la notte dopo aver letto Dracula.

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