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"Ai miei tempi..." et "Si stava meglio quando si stava peggio" et altre cazzate


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http://anichart.net/airing

 

Talvolta invece di parlare per generalizzazioni basate su percezioni e preconcetti, si fa prima a vedere cosa effettivamente viene mandato in onda.

 

PS

ah per ogni anime in genere c'è anche il link alla pagina ufficiale dove si può anche sapere a che ora viene mandato in onda l'anime, così da capire cosa in Giappone viene ritenuto per bambini, per ragazzini, per adolescenti, cosa va in fascia otaku e cosa no.

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http://anichart.net/airing

 

Talvolta invece di parlare per generalizzazioni basate su percezioni e preconcetti, si fa prima a vedere cosa effettivamente viene mandato in onda.

Preconcetti fino a un certo punto: tra i progetti originali abbiamo una preponderanza di serie con protagonisti lolitine scosciatine tanto carine.

Quelli che non rientrono in questa categoria, sono in molti casi  ,  tratti da manga.

Ora, senza stare a discutere per ore sul contenuto delle serie in questione,  la domanda è: perché mettere come protagoniste, sempre o quasi ,  un gruppo di lolitine scosciatine tanto carine ?

La risposta è facile.....

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Su 62 serie:

17 serie di anime con gruppi di lolitine scosciatine.

 

Di cui per buona parte ci vuole una buona dose di perversione personale per trovarci qualcosa di erotico eh.

Quindi tolte le serie che rientrano in queste 17 giusto perchè i personaggi indossano una gonna (eccheccazzo, ma l'ISIS quando ci arriva in Giappone, maledette gonne IIHHHIHH!!!), quel "sempre o quasi" riferito ai gruppi di lolitine scosciate protagoniste da dove lo tiri fuori?

No perchè ripeto: 62 serie, e diciamo una decina dove effettivamente ci sta roba per otaku lolitomani.,

Ribadiamo: 62 serie. 10 circa con i personaggi oggetto delle attenzione dello Zio.

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Su 62 serie:

17 serie di anime con gruppi di lolitine scosciatine.

 

Di cui per buona parte ci vuole una buona dose di perversione personale per trovarci qualcosa di erotico eh.

Quindi tolte le serie che rientrano in queste 17 giusto perchè i personaggi indossano una gonna (eccheccazzo, ma l'ISIS quando ci arriva in Giappone, maledette gonne IIHHHIHH!!!), quel "sempre o quasi" riferito ai gruppi di lolitine scosciate protagoniste da dove lo tiri fuori?

No perchè ripeto: 62 serie, e diciamo una decina dove effettivamente ci sta roba per otaku lolitomani.,

Ribadiamo: 62 serie. 10 circa con i personaggi oggetto delle attenzione dello Zio.

Io ho sbagliato qualcosa, perché ne ho contate solo cinque (ma vanno considerate pure le serie di maghette per bambine?), di cui due sono adattamenti e quindi non progetti originali.

Però non ho capito. Vince chi ne trova di meno o chi ne trova di più?

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Prima di tutto Miyazaki lo dice in un intervista Mangazine ( mi pare il n 20) dei primi anni 90

Poi mi pare che si riferisse all' animazione ( sorry, mi sono espresso male io).

 

 

 

Infatti mi sembrava strano che una persona intelligente, specie come Miyazaki, se ne uscisse con una sparata simile.

Visto che non e' disponibile il testo originario, ne prendo atto e direi che non e' il caso di proseguire a parlare di questo elemento.

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Riguardo al target (tirato in ballo in qualche messaggio), c'era già un altro topic ivi dedicato.

Un messaggio in particolare, su quel topic, mi vien da linkare. Se poi avete il coraggio di (ri)leggere tutta la discussione, il topic è quello, indi non linko il topic ma solo quel messaggio: http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4258-di-anime-di-target-e-di-otaku/page-3&do=findComment&comment=224029

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In realtà Shu è pazzesco.

 

Nel senso che vidi due scene, dico DUE SCENE di 'The Games of Thrones" perché un fan me le mostrò.

 

E lui mi disse: figo eh?

 

E io, che ti giuro, NON NE SAPEVO NIENTE, risposi: dieci a uno che l'autore del soggetto è obeso.

 

E l'amico sgranò gli occhi, perché era così.

 

Ora sembrerò Bobo, lo so, ma who cares. Il punto è che quel tipo di fiction americana prima non c'era. Quella è APPUNTO una ero-doujin in telefilm, ovvero repressioni sessuali adoscenziali ipertrofiche proiettate in finction.

 

Ovvevo vedi due scene pensi al ragazzino brufoloso nerd che si masturba sul cesso pensando oh che figo il mondo fantasy violenza sgozzamenti strupi sangue l'elfa albina fragile sodomizzata.

 

Cristo, dai, è un ero doujin di Lodoss-tou Senki, o che?

 

Ecco. Stiamo parlando (o almeno io sto parldando) PROPRIO di questo.

 

Di quello che passa da una fogna piena di girini a una pioggia di rane.

 

(Ok, questa era fica, dai. Shitarello style. Sono anch'io una merda, eh.)

 

Shito, con tutta la benevolenza del mondo, dimme, che diavolo c'entra in sto discorso il fatto che l'autore sia obeso?

 

(non vorrei arrivare a dire che il phisyque du role del pervertito e del maniaco seriale sia quello di qualcuno che si confonde perfettamente con l'ambiente e il contesto in cui vive, perche' sarebbe davvero la fiera della banalita')

 

Per il resto, in realta' non e' cambiato nulla nella mentalita' americana e nelle proprie rappresentazioni; e' mutato solo il modo di rapportarsi con l'ipocrisia endemica di chi infilava personaggi afro o messicani nelle serie tv per dare il contentino a vari tipi di minoranze.

Riguardo al target (tirato in ballo in qualche messaggio), c'era già un altro topic ivi dedicato.

Un messaggio in particolare, su quel topic, mi vien da linkare. Se poi avete il coraggio di (ri)leggere tutta la discussione, il topic è quello, indi non linko il topic ma solo quel messaggio: http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4258-di-anime-di-target-e-di-otaku/page-3&do=findComment&comment=224029

 

Per la cronaca, una cosa e' il come la vulgata popolare considera una cosa, altra e' quella con il quale e per il quale determinate cose sono realizzate.

 

Anche qua in Italia del resto i cartoni animati sono considerati roba per bambini; non e' altrettanto automatico che chi li fa pensi 'solo agli infanti' e che le produzioni varie non abbiano in realta' in mente una certa fascia d'eta'; o che non esistano cose simili:

 

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(ma vanno considerate pure le serie di maghette per bambine?)

 

 

Lo sai, vero, che prima dell'avvento di Nausicaä, nel cuore dei lolicon c'era *Minky Momo*, vero?

 

Ma Garion non l'aveva posta, il lolicon-test di Animage? Sì che l'aveva postato.

 

Forse voi, lasciatemelo dire -scioccamente-, non intendete cosa io intendo per 'pornografia', e per 'erotismo preadolescenziale'.

 

Ma veramente, vermanete siete ancora lì a pensare che la pornografia sia "the porn"?

 

Perché se è così non potrete capire.

 

La pornografia è l'esposizione di un certo tipo di drammaticità grafica. Sia sesso, sia violenza, anche solo psicologica.

 

Guardare la finzione, che so, di una telefonata di un assassino è una fruizione pornografica, psicologicamente. E' sublimazione proiettiva di un certo tipo di libido. Sin dal teatro greco, eh. Che era poco pornografico, perché le scene drammatiche in genere le raccontava per voce riportata (di un messo, tipicamente). Non a caso dal teatro greco a quello romano si va verso maggiore sublimazione di libido, verso maggiore 'libido gradfica', indi pornografia.

 

L'Eva Shogouki che sbrana Zeruel (si, lo faccio apposta, così si potrà criticare solo questa riga ignorando tutto il resto) non è meno pornografico della mano di Shinji sul seno di Rei, ma chiaramente Asuka in stato catatonico è ben più pornografica della già pornografica Rei in bende. Si tratta della rappresentazione drammatica, che va a sublimare una tensione erotica, di libido.

 

E questo tipo di proiettività è tipicamente adolescenziale.

 

Voglio dire, i romanzi molto grafici, per esempio il genere fantasy, tende a essere adolescenziale proprio per questo. E' più erotico Shannara che Lolita, se li conosce entrambi. In Lolita Nabokov mette il concetto. I concetti non sono descrizioni grafiche, non sono proiettivi. Ma una foresta lussureggiante, descritta come tale, è libido proiettata.

 

Avete presente l'iconoclastia?

 

Sto parlando a vuoto, vero?

 

Voi trovate più sensuale il Giudizio Universale di Michelangelo, o Amore e Psyke di Canova? Capezzoli (femminili) ce ne sono solo nel secondo.

 

24932448_le-tre-scimmiette-0.jpg

Modificato da Shito
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(ma vanno considerate pure le serie di maghette per bambine?)

 

 

Lo sai, vero, che prima dell'avvento di Nausicaä, nel cuore dei lolicon c'era *Minky Momo*, vero?

 

Ma Garion non l'aveva posta, il lolicon-test di Animage? Sì che l'aveva postato.

 

Forse voi, lasciatemelo dire -scioccamente-, non intendete cosa io intendo per 'pornografia', e per 'erotismo preadolescenziale'.

 

Ma veramente, vermanete siete ancora lì a pensare che la pornografia sia "the porn"?

 

Perché se è così non potrete capire.

 

La pornografia è l'esposizione di un certo tipo di drammaticità grafica. Sia sesso, sia violenza, anche solo psicologica.

 

Guardare la finzione, che so, di una telefonata di un assassino è una fruizione pornografica, psicologicamente. E' sublimazione proiettiva di un certo tipo di libido. Sin dal teatro greco, eh. Che era poco pornografico, perché le scene drammatiche in genere le raccontava per voce riportata (di un messo, tipicamente). Non a caso dal teatro greco a quello romano si va verso maggiore sublimazione di libido, verso maggiore 'libido gradfica', indi pornografia.

 

L'Eva Shogouki che sbrana Zeruel (si, lo faccio apposta, così si potrà criticare solo questa riga ignorando tutto il resto) non è meno pornografico della mano di Shinji sul seno di Rei, ma chiaramente Asuka in stato catatonico è ben più pornografica della già pornografica Rei in bende. Si tratta della rappresentazione drammatica, che va a sublimare una tensione erotica, di libido.

 

E questo tipo di proiettività è tipicamente adolescenziale.

 

Voglio dire, i romanzi molto grafici, per esempio il genere fantasy, tende a essere adolescenziale proprio per questo. E' più erotico Shannara che Lolita, se li conosce entrambi. In Lolita Nabokov mette il concetto. I concetti non sono descrizioni grafiche, non sono proiettivi. Ma una foresta lussureggiante, descritta come tale, è libido proiettata.

 

Avete presente l'iconoclastia?

 

Sto parlando a vuoto, vero?

 

Voi trovate più sensuale il Giudizio Universale di Michelangelo, o Amore e Psyke di Canova? Capezzoli (femminili) ce ne sono solo nel secondo.

 

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biky09.jpg

 

http://www.treccani.it/vocabolario/pornografia/

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Lo sai, vero, che prima dell'avvento di Nausicaä, nel cuore dei lolicon c'era *Minky Momo*, vero?

La cosa divertente di Minki Momo, è che almeno inizialmente, gli autori pensavano di introdurre un erotismo per tuti usando la figura adulta in cui Momo si trasformava.

Peccato che più avanti si siano accorti che gli otaku non si attizzavano vedendo la Momo adulta ( che detto tra  noi, graficamente è un personaggio alquanto anonimo) ma la Momo bambina.

Da lì in poi le trame sono diventate sempre più Momo-bimba centrica ( tanto che in alcuni episodi manco si trasformava).

La stessa cosa è accaduta con le maghette Pierrot, dove il ruolo  della versione bambina ha sempre  avuto magiore propenderanza rispetto all' alter ego adulto ( se in Creamy l'idol che da il titolo alla serie ha un ruolo importante quanto Yu, i Magical Emi , la maga  ha un ruolo veramente marginale e messo lì tanto per mostrar le cosce avvolte nel nylon)

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Ah ah! Non per niente io ho sempre preferito l'Evelyn dai capelli blu rispetto alla sua controparte più adulta dai capelli rosa/rossi/viola quel che è!

Però sigh! E' già la seconda volta in pochi giorni (la prima m'è capitata su facebook) che sento nominare nella solito discussione / solito messaggio Creamy e Emi, mentre viene ignorata Evelyn (su FB addirittura avevan scritto che proprio non l'avevano mai vista).

E' un caso oppure Evelyn è proprio meno conosciuta/ricordata (parlo di qui in Italia)? Cioé, che Creamy sia la più nota me lo immagino, ma pensavo che poi seguissero Emi e Evelyn più o meno appaiate.

Modificato da -Ataru-
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Anche io preferisco Evelyn a Creamy, ma l'ho saltata perché appunto è Emi l'ultima a trasformarsi in adulta.

Con Sandy/Yumi ecco che la protagonista è solo  la bimba e stop.

E praticamente tutte le maghette rori successive degli anime non diventano adulte ma rimangono bambine ( tranne qualche eccezione, tipo Fancy lala), perché appunto, gli otaku amanti del genere si fappano con le rori.

Se vogliono adulte scosciate, si guardano Maken Ki o Ikki Tousen.

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Creamy Mami è un po' particolare.

 

Il referente antitetico di Creamy Mami era ovviamente Minky Momo. Il colore dei capelli di Yuu venne scelto in base agli avanzi di Lum-chan (lol) e per essere 'diverso dal rosa'. Ne parlavo con la Takada, a cui ho spudoratamente detto "La ringrazio, perché in effetti Morisawa Yuu è stata il mio primo amore." ^^;

 

Ma Creamy Mami ha una grande anomalia rispetto al genere, che ritengo la renda più moderna di tutto il genere: Yuu non ha una missione. Non ha nulla da fare con i suoi poteri magici, che le sono stati donati come cadeau tanto per ringraziarla di un suo merito involontario.

 

Quindi Yuu non sa che farci, non è che ne sia mai entusiasta. Yuu è una bimba già postmoderna, davvero. Nell'anime è evidente l'influenza dai toni di Uruseiyatsura, a giusto titolo considerato uno dei primi veri anime della postmodernità, ovvero un anime pieno di gente che non ha niente da fare, e non sa perché fa le cose che fa, tutto a caso.

 

L'immagine di Mami che bighellona all'inizio del secondo episodio è significativa. Anche il finire nello show-biz di Mami è tutto per caso, e mai una volta Yuu se ne rallegra davvero. Non è entusiasta. Yuu non aveva neppure il sogno di diventare famosa, non le importa niente. Lei vorrebbe solo conquistare il ragazzino che le piace, tutto qui.

 

In questo Yuu è fedele al suo nome (Yuu è scritto col kanji di 'gentile, elegante'), ovvero è una bambina giapponese che poi inizia a comportarsi semplicemente per il carico di responsabilità che le viene imposto. Chiaramente Kidokoro le fa pena. In fondo anche Shingo le fa pena, e la sua condotta è determinata da ciò.

 

Quindi abbiamo questa bambina di oggi che si muove, sotto mentite spoglie, nel retroscena del'lidol star system, e manco le importa (Glass no Kamen è una storia moderna, non postmoderna, per capirci). Lo fa per inerzia e per bontà d'animo, mentre diventa suo malgrado rivale di sé stessa nell'unica cosa che le importi: conquistare Toshio.

 

Infatti credo ancora che Maho no Tenshi Creamy Mami sia un anime piuttosto valido e non solo di maniera. :-)

 

Oltre al nijikon che ebbi per Yuu, certo. Ma lì avevo otto anni. Eravamo coetanei.

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Certo , è stato un anime che insieme a Momo ha rinnovato il genere, ma ancora di più come si fanno gli anime in se.

Basti pensare all' idea di rapportare il tempo che trascorreva in animazione a quello reale ( idea che già voleva fare Tomino in Gundam ma che sfumò per colpa della prematura chiusura della serie).

Ad esempio la da sul calendario del primo episodio è quella dell' effettiva trasmissione  dello stesso.

La puntata ambientata a Natale è avvenuta durante la settimana del 25 dicembre e via così.

Lo stesso Pino Pino ricorda a Yu che tornerà tra un anno a riprendersi i poteri, ovvero la durata di trasmissione della serie.

Si nota come, col trascorrere degli episodi, cambino le stagioni ( e Yu, anche in inverno con la neve , va sempre in giro con la minigonna) e altra trovata molto interessante, è quella di far passare più volte i personaggi per determinate vie o strade ogni volta che devono recarsi in luoghi che frequentano spesso, dando così l'illusione di conoscere davvero la città dove vivono i personaggi, vendendo luoghi ricorrenti che fanno da punti di riferimento.

La serie è molto testimone dei suoi tempi, ovvero gli anni 80 e la sua cultura del denaro e del successo ad ogni costo.

In fondo, Shingo Tachibana è una sorta di "yuppies" dell' epoca,  e Yu/Creamy, invece di usare i suoi poteri per rendere felice la gente o salvare il Mondo, li usa per diventare una cantante di successo ( ma i miliardi guadagnati, che fine hanno fatto ?).

 

 

L'immagine di Mami che bighellona all'inizio del secondo episodio è significativa. Anche il finire nello show-biz di Mami è tutto per caso, e mai una volta Yuu se ne rallegra davvero. Non è entusiasta. Yuu non aveva neppure il sogno di diventare famosa, non le importa niente. Lei vorrebbe solo conquistare il ragazzino che le piace, tutto qui.

Però ricorda che Yu viene da subito descritta come una bimba dotata di un cuore puro e fantasioso tale da vedere l'Arca di Pino Pino.

Penso che questo suo smarrimento nell' usare i poteri sia un segnale di Ito per far rimanere coerente il personaggio.

Come può una bimba pura e che crede nella fantasia, pensare di usare i poteri donategli, per interessi personali ( tipo fare soldi come cantante?)
Sarebbe stata una cosa un pò forzata, no ?

Meglio far si che lei non lo voglia, o non si renda conto di cosa ha in mano, e usi i suoi poteri per "cavolate", tipo far colpo su Toshio.

Saranno poi gli adulti, più cinici e scafati , a usarla per i loro scopi, cioè fare tanti bei soldoni.

Un pò come fanno i produttori di anime col loro pubblico di bambinoni cresciuti.

Modificato da Dio Sam
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Anche io preferisco Evelyn a Creamy,

Mi son spiegato male. Dicevo che in Evelyn preferivo la versione ragazzina alla versione ragazza più adulta.

Tra Evelyn e Creamy ricordo che Creamy mi piaceva decisamente di più.

Tra Evelyn e Emi invece preferivo Evelyn.

 

P.S.: sempre se ricordo bene. è passato qualche anno...

Modificato da -Ataru-
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Anche io preferisco Evelyn a Creamy,

Mi son spiegato male. Dicevo che in Evelyn preferivo la versione ragazzina alla versione ragazza più adulta.

Tra Evelyn e Creamy ricordo che Creamy mi piaceva decisamente di più.

Tra Evelyn e Emi invece preferivo Evelyn.

 

P.S.: sempre se ricordo bene. è passato qualche anno...

 

Perché l versione adulta di Evelyn ( Fairy ) è anonima graficamente, come la Momo adulta.

Immagino fosse fatto apposta, in quanto, come appunto Momo, cambiava identità ad ogni trasformazione ( poliziotta, cantante, wrestler , ecc..... ) però appunto non era un personaggio come Creamy con la sua caratterista capigliatura con le 3 "antennine" , giusto per dire.

La versione bimba era molto meglio caratterizzata, da qui al sua preponderanza nella trama ( tanto che nel manga da cui è tratto l'anime, l' elemento della trasformazione è totalmente assente).

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Sicuramente le versioni adulte di Momo e Persia sono pressoche solo 'funzionali'.

 

Come dire: devo essere grande per risolvere la questione. Per potermi muovere nella società. Per avere capacità di agire.

 

Tipo un mix tra Melmo-chan e Honey. ^^;

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Non sono certo cosa centri Cutie Honey col discorso

Perché Honey era inzialmente pensato come cartone per bambine: la protagonista doveva avere  7 trasformazioni che tramite una ricerca di mercato risultavano le più ambite delle bambine dell' epoca.

 

Momo e Pelsia, così come anche Lulù l'angelo dei fiori, non hanno fatto altro che copiare questo modello vincente , aggiungendoci poi del loro.

Che poi Hoeny stessa prendeva spunto dal famosissimo ( in Giappone ) Bannai Tarao, l'investigatore dalle 7 identità ( la sua frase "a volte sono un tassista, a volte un trollone del P-chan , ma in realtà io sono Bannai Tarao!" Vi ricorda niente ? )

Modificato da Dio Sam
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