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Mamoru Oshii e i suoi mondi immaginari


Lord Gara

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Si ma, come dire, c'era anche qualcos'altro.

 

Sì, lo script di Kazunori Ito, che è innegabilmente più bravo di Oshii come sceneggiatore e inserisce le citazioni in modo più organico.

Dai, alla fine come "sostanza" entrambi i film sono indiscutibilmente pregni; se t'ha rotto le palle Innocence CI STA TUTTO, dopotutto quei ritmi sono duri da digerire. Ma non venire a dire che è tutto citazionismo senza sostanza perché non è affatto così e non sono l'unico a dirtelo :)

 

Sarebbe il caso di leggere i commenti degli altri però.  L'ho spiegato cos'ha in più il primo GITS rispetto al secondo.

Iil primo Gits vanta anche una direzione artistica competente che regala allo spettatore una serie di scene memorabili che valgono più di mille parole, un ritmo non soffocato dai concetti filosofici e una trama di fondo più interessante.

 

Potrei anche, sai... averlo fatto e non essere d'accordo?  :giggle: 

 

In Innocence non ricordo una sola scena memoriabile. 

 

Oh, suvvia, ce ne sono almeno 6 che mi ricordo a memoria anche adesso:

 

1) La Ginoide che torna in vita a inizio film

2) Il ghost hacking a Batou nel negozio di alimentari

3) Il giro in elicottero sul palazzo della Locus Solus

4) La parata (ok, c'era anche in GitS 1  >_< )

5) Tutta la scena della "casa delle bambole"

6) Tutta la parte finale con Batou + Motoko

 

E ci potrei infilare anche l'attacco di Batou ai mafiosi per pura badassness  8) 

Anche solo da un punto di vista tecnico e di atmosfera sono tutte scene girate magistralmente imho.

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Potrei anche, sai... averlo fatto e non essere d'accordo?  :giggle: 

 

???

Non è questione di essere d'accordo o meno.  Accusi che non si tiene conto delle citazioni in Gits.  Ti si è fatto notare che la presenza di citazioni in Gits ( esattamente come nel seguito) è cosa nota. 

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Kiavik: chiaramente a Miyasan piacciono le rori, e chiaramente questo si palesa in ogni ogni cosa che fa, ma Miyasan non fa i fil, per questo: lui (vecchio) è uno che cerca di 'giustificare' -nel senso buono, ovvero trovare un ragione- quello che fa, i film che fa, nei confronti del pubblico. Spessissime volte  tanto nei progetti dei suoi film (se ne sono letti parecchi), tanto nelle conferenze stampa, il regista ha spiegato e ragioni che l'hanno portato a fare un dato film in un dato momento, in relazione a quello che accadeva nella società, in relazione a auello che voleva dire al pubblico. Questa si chiama responsabilità di un autore, che si rende conto di stare intentando una comunicazione unilaterale. Questo mi piace, ed è una delle cose che mi fa mentalmente 'salvare' MIyasan. Di cui non sono un fan sperticato.

 

Che Oshii critichi Ghibli e Miyasan, beh, credo sia sensato. Tutte le critiche che Oshii muove a Miyasan, almeno quelle che ho letto, sono sensate. Tuttavia lo sono in senso spregiativo perché Oshii è un frignone, è un postmoderno anzitempo che batte i piedi e non accetta l'ordine costituito da chi l'ha costituito. Mi sembra uno di quei viziati che parlano di "democrazia" ma intendono solo "poter fare il cazzo che mi pare". Anche questo è stato dichiarato pèressoché a chiare lettere da Oshii stesso, ero a Venezia quando uscì Sky Crawlers e ricordo le interviste. "Io faccio un film solo per me stesso". E allora proiettatelo in casa.

 

Che ai tempi di Sky Crawlers persino Anno si rese conto di tutto ciò è ben significativo, dato che Anno è più giovane di Oshii. Certo, poi Anno fece la Rebuild... :-/P

 

Personalmente credo che Beautiful Dreamer fosse un film magnifico, e si noti che io detesto Uruseiyatsura. Penso, come Miyazaki Goro, che Beautiful Dreamer fosse un film ben migliore di Tenkuu no Shiro Laputa (uscirono quasi insieme, IIRC). Penso che la Polizia Celere Patlabor fosse una cosa molto molto interessante. Penso che Oshii abbia prorpio deragliato come regista, forse come persona (non lo conosco), e che per questo sia un grande spreco. :-(

Modificato da Shito
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Anche questo è stato dichiarato pèressoché a chiare lettere da Oshii stesso, ero a Venezia quando uscì Sky Crawlers e ricordo le interviste. "Io faccio un film solo per me stesso". E allora proiettatelo in casa.

 

http://www.productionig.com/contents/works_sp/64_/s08_/000843.html

Dichiarazione più ufficiale possibile, e di "io faccio film solo per me stesso" non c'è neanche l'ombra.

Cosa che, per altro, dovrebbe essere abbastanza evidente per tutti quelli che il film lo hanno visto.

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Se io devo andarmi a leggere questa lettera (come lessi al tempo un commentario su Sky Crawlers perchè mi sono detto "no, vabbeh, deve essere colpa mia che sono scemo") per capire un film, vuol dire che il regista ha fallito, oddio forse più lo sceneggiatore, ma comunque il prodotto in se non funziona.

Modificato da Lord Gara
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Se io devo andarmi a leggere questa lettera (come lessi al tempo un commentario su Sky Crawlers perchè mi sono detto "no, vabbeh, deve essere colpa mia che sono scemo") per capire un film, vuol dire che il regista ha fallito, oddio forse più lo sceneggiatore, ma comunque il prodotto in se non funziona.

 

Non sapendo se Shito avesse o meno visto Sky Crawlers gli ho linkato l'intervista (dato che lui stesso parlava di interviste di Oshii).

Se tu l'hai visto senza capirlo evidentemente non eri attento (posto che Oshii si sta rivolgendo ai giovani giapponesi, non ai mammoni italiani, quindi la società italiana non è che sia propriamente il suo target di riferimento).

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Ahahahahahahah Polizia Celere Patlabor è bellissimo  :giggle:

E' bellissimo perchè suona buffo e totalmente fuori posto pur essendo ineccepibile come scelta in italiano.

 

E' che significa proprio quello: 機動警察パトレイバー (Kidoukeisatsu Patlabor) utilizza un 'kidou' che non è quello di attivazione', 'avvio' (degli Eva, ad esempio), ovvero 起動, quanto piuttosto lo stesso di 機動隊 (kidoutai: squadra antisommossa, polizia antisommossa - il termine è parte infatti di 攻殻機動隊 - KouKakuKidoutai - per restare in tema Oshii, o 'Kidousenshi Gundam', anche). Quel 'Kidou', soprattutto in 'kidoutai', indica la 'veloce mobilità di manovra/intervento strategico/bellico'. E infatti 'kidoutai' sono le squadre antisommossa. E' proprio 'celere' in quel senso. ^^

 

 

Anche questo è stato dichiarato pèressoché a chiare lettere da Oshii stesso, ero a Venezia quando uscì Sky Crawlers e ricordo le interviste. "Io faccio un film solo per me stesso". E allora proiettatelo in casa.

 

http://www.productionig.com/contents/works_sp/64_/s08_/000843.html

Dichiarazione più ufficiale possibile, e di "io faccio film solo per me stesso" non c'è neanche l'ombra.

Cosa che, per altro, dovrebbe essere abbastanza evidente per tutti quelli che il film lo hanno visto.

 

 

 

Confusione mia: era in una precedente intervista:

 

“Both Miya-san and Takahata-san are the kind of people who wouldn't make a film unless they could justify the cause (to make the film) to the world, and to themselves, after thinking through why they make this film now. Considering the situation as it is now, I think it must be harder for them.They think they are responsible for staff members and audience. It's a very important thing for them, but that's a limitation of men of the 1960s Anpo. I don't think I have to be responsible. The thing "being responsible" itself breeds fascism, and if I'm responsible for anything, it should be just for myself.

Until now, they kept at least one thing; not making a film unless they have an answer to the question of how they face the current era and what to say.”

 

Gli interessati potrebbero trovare molti spunti qui.

Modificato da Shito
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Kiavik: chiaramente a Miyasan piacciono le rori, e chiaramente questo si palesa in ogni ogni cosa che fa, ma Miyasan non fa i fil, per questo: lui (vecchio) è uno che cerca di 'giustificare' -nel senso buono, ovvero trovare un ragione- quello che fa, i film che fa, nei confronti del pubblico. Spessissime volte  tanto nei progetti dei suoi film (se ne sono letti parecchi), tanto nelle conferenze stampa, il regista ha spiegato e ragioni che l'hanno portato a fare un dato film in un dato momento, in relazione a quello che accadeva nella società, in relazione a auello che voleva dire al pubblico. Questa si chiama responsabilità di un autore, che si rende conto di stare intentando una comunicazione unilaterale. Questo mi piace, ed è una delle cose che mi fa mentalmente 'salvare' MIyasan. Di cui non sono un fan sperticato.

 

Che Oshii critichi Ghibli e Miyasan, beh, credo sia sensato. Tutte le critiche che Oshii muove a Miyasan, almeno quelle che ho letto, sono sensate. Tuttavia lo sono in senso spregiativo perché Oshii è un frignone, è un postmoderno anzitempo che batte i piedi e non accetta l'ordine costituito da chi l'ha costituito. Mi sembra uno di quei viziati che parlano di "democrazia" ma intendono solo "poter fare il cazzo che mi pare". Anche questo è stato dichiarato pèressoché a chiare lettere da Oshii stesso, ero a Venezia quando uscì Sky Crawlers e ricordo le interviste. "Io faccio un film solo per me stesso". E allora proiettatelo in casa.

 

 

Sinceramente mi lascia perplesso questo tuo ostracismo contro Oshii  e il suo disquisire sulla realtà quando apprezzi Miyazaki che ha come tema la natura e Anno che parla solo dell'incomunabilità di ragazzini chiusi dentro se stessi a sua volta dentro la propria cameretta .

 

Ogni autore degno dell'etichettatura quando crea un'opera non si mette in gioco o cerca un confronto ma trasmette le proprie idee o filosofia infischiandosene se al pubblico piacerà in toto o solo una parte o a un singolo individuo come Nausicaa o Eva che imho sono opere create a beneficio dei loro demiurghi e non per veicolare qualcosa. Le discussioni post visione nascono dal grado di comprensione e&o condivisione di quanto viene detto, se volessi fare un film o scrivere un libro pensando al pubblico ci metterei tette, sesso, sangue ed esplosioni, non tratterei temi come cos'è la realtà o l'estraniarsi dalla natura se non in maniera "cool"

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Non credo che 'comunicare la propria visione del mondo, dell'uomo e la propria idea' ("filosofia" è parola abusata) non sia conciliabile con la responsabilitò del farlo, anzi. Chi è irresponsabile di una simile comunicazione io lo chiamo un "cattivo filosofo". :-)

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Prima di tutto chiariamo un punto: tutti i registi fanno film per loro stessi.

Ciò va inteso in due modi.

Il primo, è che facciano un film che piaccia solo a loro ,perché voglio esprimere qualcosa ,  fregandosene dei gusti del pubblico e del relativo successo.

Il secondo, è che facciano un film con l'intento di ingraziarsi lo spettatore medio, ergo , fare più incassi possibili , guadagnare mucchi di soldi e diventare famosi ( che poi il film venga bello o brutto passa in secondo piano , l'intenzione primaria è quella di sfondare)

E anche questo è fatto  sempre e solo per se stessi.

Non so dire quale delle due tipologie di registi sia la peggiore.

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Quanto dev'essere bello un mondo cosi' schematico...

Parli cù mia ?

Forse ho dimenticato la categoria " dirigo film  basso costo e mediocri tanto per mangiare e perché è sempre meglio che lavorare in ufficio e in fabbrica. E poi mi trombo un mucchio di aspiranti attricette " :°_°:

 

Alla fine però , sempre per se stessi lo si fa.

Modificato da Zio Sam
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Zio, basta un attimo di anni sul groppone per sapere che quello che si fa effettivamente poi a fare nella vita corrisponde davvero poco con quello che si era 'previsto', e gia' in questo discorso e' aperto un infinito di possibilita' e sfumature, il fatto poi che quindi si possa ricondurre il tutto ad un paio di opzioni, e', francamente, fantascienza.

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Ironia, avevo da un pò tempo in programma di vedere Beautiful Dreamer, direi che adesso è l'occasione giusta visto che abbiamo il tread dedicato al regista.

 

PS
al discorso di Zio aggiungo che al mondo esistono i buoni e i cattivi, i primi sono sempre belli, i secondi sono sempre stupidi. E con questo abbiamo esaurito le categorie umane.

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PS

al discorso di Zio aggiungo che al mondo esistono i buoni e i cattivi, i primi sono sempre belli, i secondi sono sempre stupidi. E con questo abbiamo esaurito le categorie umane.

Qui ti sbagli.

Al mondo ci sono solo gli stronzi e i malvagi senza cuore.

I primi però a confronto dei secondi vengono scambiati per buoni. :°_°:

 

 

Zio, basta un attimo di anni sul groppone per sapere che quello che si fa effettivamente poi a fare nella vita corrisponde davvero poco con quello che si era 'previsto', e gia' in questo discorso e' aperto un infinito di possibilita' e sfumature, il fatto poi che quindi si possa ricondurre il tutto ad un paio di opzioni, e', francamente, fantascienza.

 

 

Scusa ma cosa c'entra tutto ciò ?

Se ti metti a fare cinema  è per uno dei tre motivi sopra detti ( oltre a una certa passione per il linguaggio cinematografico, ovviamente).

Altri non me ne vengono in mente.

La qualità del prodotto finito è secondaria.

Modificato da Zio Sam
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C'entra perche' tu schematizzi cio' che non e' schematizzabile.

Uno puo' arrivare alla regia di un film dopo aver fatto per anni spot pubblicitari locali, o perche' si trova ad avere supporto di questo o di quello, o semplicemente perche' si trova 'nel giro' facendo tutt'altro.


Basterebbe la storia piu' o meno recente, parlando di situazioni assai piu' semplici e molto piu' individualiste, quali quelle delle esperienze dichiarate di attori e cantanti che pur altro non hanno da offrire che loro stessi, per farti comprendere che la vita e' assai piu' variegata e complicata di come la metti tu, che ti stai ponendo al livello di grisu' che vuole fare il pompiere perche' gli piaceva farlo; del resto mi pare che manco lui e' riuscito a farlo, nei cartoni.

 

un regista fa 'parte' di una macchina molto complessa e diversificata, e soprattutto quasi mai uguale di volta in volta, con tutte le complicazioni del caso vista la quantita' di gente coinvolta, eppure tu mi fai una questione 'semplice', 'banale' di un paio di possibili alternative.

Dici che alla fine ognuno si fa i fatti suoi?
Embe'?

 

Ci sono MILIONI di motivi per cui uno fa quello che fa, MILIONI, non due semplici pidocchiose alternative (ora 'ex abundatia gratia' anche ben TRE).

 

QUESTO e' il discorso.

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Quanto dev'essere bello un mondo cosi' schematico...

 

Giuro che ho adorato questo post. Lo adoro ancora.

E' uno di quei post che lo leggi e vorresti averlo scritto tu.

E mentre lo rileggi sai che tutto quello che vi farà seguito, in fondo, era già contenuto lì.

Bellissimo.

Modificato da Shito
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Si però in tutto questo non vedo nessuno che riesca a fornire una controargomentazione valida.

E' tutto "non hai capito" "non è quel che cerchi tu" "è colpa tua".

Io la mia interpretazione dei due film e di come ho percepito l'approccio di Oshii l'ho data e in risposta ho ricevuto in serie:

 

"hai visto un altro film"

 

Dire "Sky Crawlers è una porcata" (o che se Oshii dovesse ritirare fuori un altro Innocence può starsene dove sta) non è un'argomentazione e non ha bisogno di controargomentazioni.

 

E comunque ciò che hai detto successivamente è il tentativo di oggettivare quello che sostenevi all'inizio, quindi vale lo stesso discorso. Non ha senso parlare di un qualcosa di viscerale a livello tecnico.

 

A me sembra un po' il discorso che se non ti piace qualcosa di Ikuhara sei un cane

 

Giustamente. D'altronde uno si lamenta di Ikuhara se non gli piace "la storia"; a questo punto è già implicita una grossa/totale ignoranza di ciò a cui sta facendo riferimento. Non si capisce la rielaborazione/citazione e di conseguenza non si capisce il senso.

L'altro volta ad esempio, invece che limitarmi ad una riga un pò acida, avrei potuto spiegare a Zio Sam che buona parte dell'episodio 16 di Penguindrum si rifà ad un discorso di Jung sull'Individuazione (e che deve ancora un pò completarsi con il monologo di Masako nel 22° ep) ma non ne valeva la pena (anche perchè a parte tutto è evidente che non gli interessa).

Che poi ciò che rende dei "cani" non è il fatto di dire "non mi piace Ikuhara" ma il fatto di pretendere di vomitarci idiozie sopra senza averci capito niente. E senza essersi sforzati di capire. Ma questo ovviamente non vale solo per Ikuhara, è solo che con lui succede spesso.

 

Sarebbe un pò come definire Alice nel Paese delle Meraviglie un romanzo stupido perchè ha una trama ridicola (devo comunque dire che il simbolismo di Utena alla fine sta davvero all'interpretazione dello spettatore -poi la rosa, la bara & co non rietrano nel discorso ma in buona parte è così- e quindi si è anche più legittimati a dire "per me non ha senso", parlo più che altro pensando a Penguindrum).

 

visto che non stiamo parlando di tette e culi ma comunque di uno dei maggiori registi di nippoanimazione esistenti.

 

Sarebbe stato bello se te per primo l'avessi tenuto presente prima di buttarci letame sopra.

 

Passando a Zio Sam

 

Cmq lo trovai un po noioso.

IMHO, non è che se fai un film "serio" che tratta di argomenti di un certo peso, deve essere per forza un mattone che provoca gli stessi effetti di un valium.

 

Un mattone per te, per Lord Gara e per altri, ma per altri ancora no. Per quanto mi riguarda The Sky Crawlers è un grandissimo movie dall'inizio alla fine e non posso dire che la visione mi sia pesata qualcosa.

 

Bello pure Tenshi no Tamago, che è un pò l'antitesi filmica di Oshi: qui si parla pochissimo!

Certe scene criptiche potrebbero però lasciare perplesso lo spettatore medio , specie nel finale.

 

Tenshi no Tamago non ha scene criptiche. Tenshi no Tamago è criptico, tutto.

 

Prima di tutto chiariamo un punto: tutti i registi fanno film per loro stessi.

Ciò va inteso in due modi.

Il primo, è che facciano un film che piaccia solo a loro ,perché voglio esprimere qualcosa ,  fregandosene dei gusti del pubblico e del relativo successo.

Il secondo, è che facciano un film con l'intento di ingraziarsi lo spettatore medio, ergo , fare più incassi possibili , guadagnare mucchi di soldi e diventare famosi ( che poi il film venga bello o brutto passa in secondo piano , l'intenzione primaria è quella di sfondare)

E anche questo è fatto  sempre e solo per se stessi.

Non so dire quale delle due tipologie di registi sia la peggiore.

 

Lascio stare il post nell'insieme perchè tanto Taro l'ha già detta tutta, ma ci tengo a sottolineare che l'artista non deve deformare la propria arte per accontentare il pubblico, è la sua morte. E che comunque il pubblico non è tutto uguale e non tutti vogliono la stessa cosa.

 

Sono ovvietà, ma ogni tanto le si dimentica.

Modificato da Chroniko
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Basterebbe la storia piu' o meno recente, parlando di situazioni assai piu' semplici e molto piu' individualiste, quali quelle delle esperienze dichiarate di attori e cantanti che pur altro non hanno da offrire che loro stessi,

Parlo di registi e tu mi tiri fuori attori e cantanti.

Cosa c'entrano ??????

 

 

 

Ci sono MILIONI di motivi per cui uno fa quello che fa, MILIONI, non due semplici pidocchiose alternative (ora 'ex abundatia gratia' anche ben TRE).

 

 

 

Sentiamo: dimmi UN (1 ) regista che fa questo mestiere con continuità e la cui motivazione non rientra nelle 3 categorie da me espresse.

 

Che riassumendo sono

 

1) fare un  film  che piaccia solo a lui ( il regista)  ,perché vuole esprimere qualcosa ,  fregandosene dei gusti del pubblico e dell' eventuale  successo.

 

 

2) fare  un film con l'intento di ingraziarsi lo spettatore medio, ergo , fare più incassi possibili , guadagnare mucchi di soldi e diventare famosi ( che poi il film venga bello o brutto passa in secondo piano , l'intenzione primaria è quella di sfondare)

 

 

3) fare film a  basso costo e mediocri tanto per mangiare e perché è sempre meglio che lavorare in ufficio e in fabbrica. E poi mi trombo un mucchio di aspiranti attricette " :°_°:

 

 

 

 

o perche' si trova ad avere supporto di questo o di quello, o semplicemente perche' si trova 'nel giro' facendo tutt'altro.

Ancora ?

Possibile che ogni volta si adattata quello che dico in modo da stravolgerlo ?

Cosa cappero c'entra come sei arrivato a fare questo mestiere  con il mio discorso ?

Io parlo del perché lo fai o  continui a farlo .

 

 

Lascio stare il post nell'insieme perchè tanto Taro l'ha già detta tutta, ma ci tengo a sottolineare che l'artista non deve deformare la propria arte per accontentare il pubblico, è la sua morte. E che comunque il pubblico non è tutto uguale e non tutti vogliono la stessa cosa.

 

 

Se non fosse che la maggior parte di registi fa così : mi vengono in mente gente com Spielberg  e tutti i registi al soldo della Major, queste ultime i veri autori del film e il regista è solo l'impiegato più pagato del set che fa tutto quello che loro gli ordinano di fare.

E anche Miyazaki è uno che ha ribadito, ( vedi intervista su Mangazine 20 ) che un regista deve fare film per il suo pubblico, far coincidere i suoi gusti con quello di chi paga il biglietto  ( e con i gusti delproduttore che sgancia i soldi).

E disse pure che abbandonò la tv perché non si guadagnava nè in  fama nè  in soldi.

Miyazaki rientra quindi nella categoria 2.

All' epoca diceva che l'unico film che aveva realizzato per passione ( inteso come suo scazzo personale) era Porco Rosso ( appena uscito all' epoca ) .

Modificato da Zio Sam
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Chroniko, io ho argomentato (o come dici tu, ho tentato di oggettivare il viscerale) a seguito dell'indignazione che il mio intervento sintetico ha generato, cosa che sinceramente non pensavo.

Ho un approccio ai film e all'animazione che prevede in primis l'intrattenimento e i miei giudizi (poi mi dici come può una critica non essere figlia delle lenti della nostra soggettività) riflettono questo, non hanno la pretesa di essere seri, semmai lo diventano quando a un giudizio che ammetto essere superficiale mi viene risposto con serietà (o presunta tale), non è che prima di esprimere un giudizio su un film di Oshii mi senta in dovere di prepararmi spiritualmente prima, idem se si parla di Ikuhara e idem se si parla dell'autore di Symphogear, non ho preconcetti di sorta ne idoli, se uno fa un prodotto per me brutto è brutto a prescindere e senza attenuanti.

 

Mi spiace invece che la tua risposta sia intrisa di snobbismo, che tu non mi reputi sufficientemente edotto da poter apprezzare questo prodotto o che non disponga degli strumenti per valutarlo ne, tantomeno (sempre leggendo il tuo ultimo post) degno di entrarne in possesso.

 

Se sei rimasto scottato dalla particolare (estenuante) dialettica di Zio Sam non vedo perchè tu mi debba equiparare a lui.

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Il motivo per cui non gradisco Oshii è il suo totale, irresponsabile (e dichiarato) egocentrismo. Oshii parla sempre, e solo, delle sue illusioni e della sua depressione.

E del modo forse illusorio di come crede di averla superata. In realtà sta proprio allo spettatore la parola finale. Cmq alla fine un regista parla di se stesso, se vuole comunicare qualcosa. Io capisco che non ti piaccia ciò che vuole comunicare Oshii. D'altronde nemmeno io sono concorde su certe sue risoluzioni. Però mi piace come le rappresenta e come te le spiega. Per come la vedo però, non ha senso che giudichi la sua persona, mi accontento di guardare il mondo attraverso la sua visione. Ed è cmq interessante, perché non è la mia.

Non si può fare un film per dire al mondo che ci si consola con i cani. Come pretendere che al mondo possa interessare? Che spreco totale.

In realtà quello è un dettaglio che si può capire solo se si conosce la sua biografia. Uno spettatore ignaro, non può risalire a certi dettagli. Per cui posso affermare che sono assolutamente inutili per la comprensione del film. Lo sono per la comprensione dell'uomo. Ma non mi disturba il fatto che stia rendendo immortale una bestia a cui ha voluto bene. Forse tu credi che sia uno spreco voler bene a un animale, ma non sarebbe cmq nemmeno questo il punto. E' un sentimento che Oshii ha provato, e basta.

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Ma non mi disturba il fatto che stia rendendo immortale una bestia a cui ha voluto bene. Forse tu credi che sia uno spreco voler bene a un animale, ma non sarebbe cmq nemmeno questo il punto.

Senza contare che  il  cane che Oshii mette  in ogni suo  film è diventato un marchio di fabbrica.

Credo che tutti i suoi fan sarebbero delusi se non vedessero spuntare il faccione del bassethound in una sua nuova pellicola.

Modificato da Zio Sam
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Cmq alla fine un regista parla di se stesso, se vuole comunicare qualcosa.
...
Per cui posso affermare che sono assolutamente inutili per la comprensione del film. Lo sono per la comprensione dell'uomo. Ma non mi disturba il fatto che stia rendendo immortale una bestia a cui ha voluto bene. Forse tu credi che sia uno spreco voler bene a un animale, ma non sarebbe cmq nemmeno questo il punto. E' un sentimento che Oshii ha provato, e basta.

 

Sei fuori strada.

 

Lo 'spreco' era quello -per me- dell'ottimo talento e capacità di Oshii, dimostrati con bellissime pellicole, poi a mio avviso fagocitati da quello che parmi essere un hang-up personale ex espèressivo (dato che, come giustamente dici, un regista alla fine o parla di sé stesso, o parla del nulla. Il punto è quanto di narcisistico, o autoconsolatorio, ci sia nel parlare di sé stesso, e quando di realmente funzionale alla rappresentazione di un mondo che può avere valore/utilità anche per il prossimo (lo spettatore), Vale per ogni artistca, che dico, per ogni comunicatore.

 

Infine, io non so nulla della sua vita di persona, non colgo le cose cui tu alludi. Ma so che Ritsuko che fa collezione di 'oggetti felini' e poi incassa la frecciata da Misato è la tristezza di una donna che inganna la sua solitudine con i gatti, mentre i cani in Oshii sono -bof- davvero invadenti. So per certo che Ein era il cane di Kawamoto, ma non per questo è diventata una presenza pesante nella finzione da lui creata.

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