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genbu77

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Roger, sai che il termine "difetto" in arte è alquanto suscettibile alle libere interpretazioni?

 

indubbiamente, infatti ci si può speculare sopra tanto da ottenere un cult.

Riguardo al valore dei soldi, lascia perdere. Mi sembri confuso. ???

 

spiega, spiega...

Sul "vero classico" chiedevo delucidazioni perché Soma ne aveva scritto senza specificarne meglio il senso.

 

ci ha messo le virgolette; direi che il senso è piuttosto chiaro.

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Roger, ti spiego brevemente: non bastano i soldi.

Akira non è solo grande budget.

Otomo ha dato quel che ha dato, nel film di Akira, non solo perché pompato di soldi.

Certo, il cinema costa e Akira è nato come film kolossal ma la storia finisce lì.

Diciamo che Otomo ha saputo ben utilizzare il budget messo a disposizione.

 

Poi, oh, c'è pure chi afferma che Akira è solo "spettacolarità e trucidume" e il mondo è bello perché vario.

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  • 4 years later...

Sono andato ieri sera a rivedere Akira al cinema e questo film su grande schermo si esalta davvero al massimo. Visivamente e come suggestività è ancora oggi davvero potentissimo. Finalmente con un doppiaggio che rende la storia molto più comprensibile, ho trovato azzeccate tutte le voci e mi è sembrata una buona recitazione del cast tranne che per i bambini che doppiano i 3 esper (pure su "la forma della voce" non mi erano piaciuti affatto, mi chiedo se sia proprio un limite intrinseco dei bambini che doppiano).

 

Qui sotto un'intervista proprio sul nuovo doppiaggio.

 

http://www.fumettologica.it/2018/04/akira-doppiaggio-dynit-intervista/

 

Comunque ieri è stato un bel giorno, un grande film come Akira ha avuto finalmente giustizia.

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anche  a me le voci degli esper non è piaciuta molto.... diciamo che da noi anche gli adulti che fanno le vocine dei più piccoli molte volte toppano di brutto.

i jap invece hanno davvero dei mostri di bravura, molte volte sono donne di appena 20 anni che doppiano maschi e femmine piccoli in video e gli danno anche un loro carattere.

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Sono andato ieri sera a rivedere Akira al cinema e questo film su grande schermo si esalta davvero al massimo. Visivamente e come suggestività è ancora oggi davvero potentissimo. Finalmente con un doppiaggio che rende la storia molto più comprensibile, ho trovato azzeccate tutte le voci e mi è sembrata una buona recitazione del cast tranne che per i bambini che doppiano i 3 esper (pure su "la forma della voce" non mi erano piaciuti affatto, mi chiedo se sia proprio un limite intrinseco dei bambini che doppiano).

 

 

riguardo io stesso questa clip e mi chiedo come facesse la piccola Chiara Fabiano a cogliere, e rendere, così tante e tanto sottili sfumature.

Modificato da Shito
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Visto pur'io, pur essendo come risaputo un bignami introduttivo rispetto al manga, devo dire che un nuovo telecine serio avrebbe giovato parecchio al dettaglio di quei disegni; ora come ora la risoluzione non regge tantissimo i sistemi di proiezione attuali.

E' comunque sempre uno spettacolo.

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Più che altro, non ha senso fare quel genere di paragoni. Perché i film sono opere unitarie, non seriali, e devono quindi vivere di un'unità narrativa interna, così come vivono di un'unità temporale esterna - nel tempo che il tempo della loro realizzazione è pure limitato.

 

Nel caso di Nausicaä, per capirci, il film rappresenta il pensiero dell'autore nel 1983-84, che è raccolto nei primi (due) volume del manga (scarsi). Ma la totalità del manga arriva fino quasi al 1996, e evolve con l'evolvere del pensiero dell'autore in una dozzina d'anni, no? Immagino per AKIRA sia lo stesso.

 

Che poi forse il manga è anche più sopravvalutato del film animato. Al netto dei risvolti sociologico-politici, non è un po' una versione orientale degli X-Men con i protocolli Magneto e cose?

 

Infatti quel manga aprì la strada ai manga negli US, se ben ricordo, mica per niente.

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Eh, ma "non avevano altro materiale", se parliamo di un manga, non vuol dire che l'autore non l'aveva ancora realizzato?

 

Intendevo proprio questo: il manga è un gensaku, e come ogni "opera originale", specie se sentita dal suo atore, viene e si sviluppa man mano che l'autore la butta giù. :-)

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Stiamo dicendo tutti cose concordi ma ho la sensazione che leggiate i miei commenti all'opposto di quello che intendono significare. :-(

 

Siccome mi pare ci sia discomunicazione in atto, cerco di chiarificare il mio pensiero allo stremo. Se mi leggete tranciante, non è per sprezzo, anzi. :-)

 

Ciò su cui non concordo, è con chi dice: "Eeeh, Nausicaä e AKIRA film sono nulla in confronto ai rispettivi manga".

 

Cime dicevo, e come Garion ribadiva, il paragone è insensato oltre che ingiusto.

 

I film sono opere unitarie che traspongono i manga da cui provengono "per fino a dive si era arrivati al tempo della produzione del film". E questo bon solo quanto a "materiale narrativo prodotto", ma anche quanto a "punto di riflessione dell'autore". Poiché, in entrambi i casi, l'autire del manga e del film coincidono.

 

Ma ci sono altre assonanze, forti, tra i due film.

 

Figli entrambi dell'anine boom, entrambi cercavano di muovere da "manga" al "cinema".

 

Da cge Hols fu Hols, dibbiamo in questo senso citate l'inizio di Yamato al cinema (boom!), e poi questo stesso periodo: Nausicaä, Honneamise, AKIRA. Mentre nasceva il mercato dell'OVA, figlio anch'esso dell'anine boom, alcuni autori "ci riprovavano" a fare "cinema" con l'animazione.

 

La GAiNAX del post-Honneamise, quella di Anno, deve molto ad AKIRA.

Modificato da Shito
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Per contro, se il manga fosse già stato concluso sarebbe stato impossibile comprimere tutto in un film.

Vale anche per Nausicaa.

Però in tutti e due i casi il regista è anche l'autore del manga, per cui non c'è nessun tradimento del gensaku.

 

Difatti, se l'opera fosse stata completa, il film sarebbe stato di per se' stesso differente dovendo avere a che fare con piu' materiale a disposizione.

E sarebbe risultato ancora di piu' a maggior ragione un bignami introduttivo.

(cio' detto se c'e' ancora in giro qualcuno che sappia che roba sia un bignami)

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Akira era già costato enormemente in termini di soldi, tempo e lavoro.

Otomo non poteva essere sicuro di riuscire a fare un seguito. Tanto più che nemmeno lui aveva terminato il manga.

Quindi l'idea di farne un film che ha senso di per sè, con un inizio e una fine, secondo me è stata la scelta migliore.

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  • 1 month later...

Choco, la prossima volta che metterai il link a qualcosa di inutile verrai punito.  :manganello:

Pensavo potesse essere interessante l'opinione di un sito non incentrato sull'animazione o che comunque solitamente tratta altro rispetto ad essa lol

Comunque prendo nota

 

 

Choco, la prossima volta che metterai il link a qualcosa di inutile verrai punito.  :manganello:

 

Perché? serve un motivo per punirlo?  :°_°:

 

In effetti vengo minacciato per molto meno di solito lol

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