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bassho

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  • 3 weeks later...

Ho finito di leggere oggi L'esercito dei Demoni, l'ultimo libro della Genesi di Shannara, ho messo il mio record personale, da venerdì 400 pagine in 5 giorni!! :pazzia:

Adesso riprendo Lovecraft da dove l'avevo lasciato, speranto che non mi renda inquieto come l'ultima volta!! :lolla:

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Ho attacato il secondo volume di Racconti di HPL, sono a "La Casa sfuggita"(The Shunned House), voglio andarci di persona!! :stuart:

Lei Ciambellano l'ha mica mai visitata? :ph34r:

 

The Shunned House of the title is based on an actual house in Providence, Rhode Island, built around 1763 and still standing at 135 Benefit Street; Lovecraft was familiar with the house because his aunt, Lillian Clark, lived there in 1919-20 as a companion to Mrs. H. C. Babbit.[1]

 

But it was another house in Elizabeth, New Jersey that actually provoked Lovecraft to write the story. As he wrote in a letter:

 

On the northeast corner of Bridge Street and Elizabeth Avenue is a terrible old house — a hellish place where night-black deeds must have been done in the early seventeen-hundreds — with a blackish unpainted surface, unnaturally steep roof, and an outside flight of stairs leading to the second story, suffocatingly embowered in a tangle of ivy so dense that one cannot but imagine it accursed or corpse-fed. It reminded me of the Babbit House in Benefit Street.... Later its image came up again with renewed vividness, finally causing me to write a new horror story with its scene in Providence and with the Babbit House as its basis.

 

Ci vorrei una puntata di Supernatural, in alternativa ci potremmo mandare Giacobbo o Ruggeri!!! >:(

Inoltre ho scoperto che c'è un film "Italiano" uscito in America nel 2003 e forse un altro in produzione ma sto divagando.

Davvero inquietante come racconto, e ancora non ne ho letto la fine.

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Ho finito la saga di Conan con l'ultimo lungo racconto.

 

Alcune considerazioni spicciole:

 

La serie è molto bella e molto varia, la formula del racconto breve che con Poe mi aveva annoiato, in questo caso l'ho trovato molto gradevole, e funzionale al personaggio, infatti rende proprio l'idea di un mercenario che nella vita le ha fatte tutte.

 

Il maschilismo presente, le donne oggetto che cadono ai suoi piedi mi è sembrato in linea con il periodo storico raccontato e con quello della scrittura.

 

Conan è e resta l'unica realtà civile in mezzo ad un mondo decadente e medievale, sebbene spesso si parli degli altri come uomini civili.

 

La serie di libri ridimensiona (almeno per me) fortemente il film di Milius e la sceneggiatura di Stone... Il personaggio di Schwarzenegger risulta molto più piatto, molto più "barbaro" e molto meno affascinante del cimmero su carta...

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Ho finito la saga di Conan con l'ultimo lungo racconto.

 

Alcune considerazioni spicciole:

 

La serie è molto bella e molto varia, la formula del racconto breve che con Poe mi aveva annoiato, in questo caso l'ho trovato molto gradevole, e funzionale al personaggio, infatti rende proprio l'idea di un mercenario che nella vita le ha fatte tutte.

 

Il maschilismo presente, le donne oggetto che cadono ai suoi piedi mi è sembrato in linea con il periodo storico raccontato e con quello della scrittura.

 

Conan è e resta l'unica realtà civile in mezzo ad un mondo decadente e medievale, sebbene spesso si parli degli altri come uomini civili.

 

La serie di libri ridimensiona (almeno per me) fortemente il film di Milius e la sceneggiatura di Stone... Il personaggio di Schwarzenegger risulta molto più piatto, molto più "barbaro" e molto meno affascinante del cimmero su carta...

 

Benvenuto nel club. :cheers:

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L'avevo immaginato, ma volevo trollare un po'...

 

Beh, d'altronde per quanto ben fatte le trasposizioni sono sempre inferiori ai libri di partenza... basti pensare ad una di quelle meglio riuscite cioè SDA... ;)

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Beh, d'altronde per quanto ben fatte le trasposizioni sono sempre inferiori ai libri di partenza...

 

Mah, direi di no. Primo esempio in mente: Howl.

 

Non sono d'accordo... il romanzo è decisamente meglio, senza contare che tante cose che mi sembrarono immotivate guardando il film, diventarono giustificatissime nel libro...

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Ah, sì, ne avevo sentito parlare ... e devo dire che mi intriga abbastanza.

Se lo trovo lo prendo. :sisi:

 

Ah, e bentornato Harlock! :thumbsup:

 

Grazie! E benritrovato anche a te! ;)

 

Sarà sulla falsa riga di quello sulla Fisica dei Manga pubblicato da K Ed?

 

Questo non lo conosco... :nono:

Quello che ho citato io lo si usa come manuale per dei seminari di fisica nelle università americane (gli Stati Uniti sono sempre avanti!) e poi se vi piace The Big Bang Theory è un must! :fash1:8)

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Beh, d'altronde per quanto ben fatte le trasposizioni sono sempre inferiori ai libri di partenza...

 

Mah, direi di no. Primo esempio in mente: Howl.

 

Non sono d'accordo... il romanzo è decisamente meglio, senza contare che tante cose che mi sembrarono immotivate guardando il film, diventarono giustificatissime nel libro...

 

A me ha fatto cagare :goccia:

 

Io ne vorrei uno sulla biologia dei manga. Come fa una supposta quattordicenne esile a portarsi in giro otto chili per tetta senza conseguenze, di solito passando da uno stadio di DFC a questo senza intermezzi visibili.

Personalmente opto per uno stadio mutativo (non mostrato perché non moe) tipo le ninfe di alcuni insetti, e un'iperattività sessuo-muscolare dopo conseguente del metabolismo accelerato necessario a sostenere certi pesi.

Spero Franken Fran in quanto manga scientifico ne tratterà :lolla:

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Belvetta lo sai che esistono le biblioteche ? :thumbdown:

 

La scelta dei 2 fantasy è pessima

 

My link

 

Baccio

 

:lolla::thumbsup::lolla::lolla::lolla:

 

:fash1:

Aprioristicamente, quello che volete.

Intanto, il primo ciclo, pur con un calo nel terzo volume che ritengo un pò troppo stereotipato, mi è piaciuto. Anche se, per ora, non comprerò il secondo.

Comunque, leggersi un libro del genere è come andarsi a vedere film del tipo di Indipendence Day. Sai quello che ti aspetta.

Ho trovato, infatti i pregi e i difetti che immaginavo: facilità di scrittura, trama lineare e avvincente, pochi spunti nuovi, finale un pò raffazzonato.

Lettura, insomma, che ha fatto la sua parte di alter ego in spiaggia della biografia di Matilde di Canossa.

Pertanto, contesto l'apriorismo, non un giudizio soggettivo sulla qualità dei libri, che, ovviamente, è opinabile.

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