Vai al contenuto

Che cosa state leggendo


bassho

Messaggi raccomandati

Non parlavo di Kane da solo, ma della raccolta di tutti i racconti di Howard.

 

L'avevo trovata ad un mercatino anni fa, ma l'ho regalata ad un amico.

 

Da una parte mi mangio le mani, perché era davvero completa, ma dall'altra confermo che l'edizione era scarsissima e onestamente seccante da leggere (impaginazione demente, scrittura minuscola, carta molto scura, e inchiostro "trasferibile" :lolla:).

Link al commento
Condividi su altri siti

Sì, ma in concreto niente più Bran Mak Morn e Turlogh O'Brien, né James Allison e Kirby Buckner e i racconti chtulhiani, sempre considerato che l'edizione Urania Fantasy di Kull non aveva le storie postume.

 

Le palle generano moto circolatorio, insomma. Bah, una ristampa è possibile, comunque.

 

Anche se probabilmente con questo stile: 978-88-541-1588-0.jpg

Modificato da Dairon
Link al commento
Condividi su altri siti

:°_°: Io me lo sarei tenuto comunque in attesa di ristampe leggibili o di una lente di ingrandimento, che intendi per impaginazione demente? :ph34r:

 

Che la formattazione del testo era schizofrenica, antiestetica e disturbante per la lettura.

E' difficile esprimerlo diversamente, ma letteralmente leggere quell'edizione mi faceva montare il giramento di palle. :lolla:

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 1 Settembre ho terminato Mattatoio n5, capolavoro con prosa da commedia in salsa fantascientifica di Kurt Vonnegut che descrive l'orrore del bombardamento di Dresda!:thumbsup:

Avevo iniziato la Storia Infinita ma il recupero degli arretrati mi ha stoppato, i nomi dei personaggi sono stati tradotti in Italiano? Mi sono ritrovato non solo con Bastiano ma anche con il cognome Italico! :ph34r:

 

 

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Avevo iniziato Confessioni di una Maschera di Mishima, edizione della Feltrinelli tradotta dall'americano, per poi scoprire che ne esiste una della Mondadori direttamente dal giapponese. Fuck. Ho buttato via tempo a leggere i primi due capitoli, e sono di una pesantezza... :thumbdown:

 

Poi ho letto La Belva nell'Ombra di Edogawa Ranpo, che m'ha preso tantissimo e poi è parecchio veloce da leggere. Molto bello come giallo, appena ho sfoltito l'elenco dei libri "accademici" sicuramente leggerò altro di suo.

 

Quasi finito anche Mosaico di Taguchi Randy... particolare, mi è piaciuto anche se aspetto la fine per dare un giudizio migliore, ci son delle cose che non mi convincono...

 

Dopo tocca a Nagai Kafuu, Al Giardino delle Peonie, in attesa di poter mettere mano sull'ultimo di Kirino Natsuo :superfap:

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 3 weeks later...

Finita la parte relativa ai saggi di Lovecraft presente nel Mammuth (l'elogio ad Howard mi ha quasi commosso...) ho iniziato (finalmente) la lettura della parte del mito... finalmente perchè è il motivo per cui ho acquistato il Mammuth, anche se poi, per ovvie ragioni mi sono letto tutta la parte relativa a racconti brevi e altro...

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Finito (dopo averlo lasciato a metà e ripreso da zero un paio di settimane fa) La scopa del sistema di Wallace.

 

Bè, che dire, fatico ancora a credere che un venticinquenne abbia potuto tirare fuori un romanzo d'esordio scritto così, porca puttana (i racconti di Rick, le sedute del Dr.Jay, e potrei citare millemila dialoghi). Perchè ho l'impressione che adesso, qualunque cosa scelga di leggere (sono al momento indeciso tra Bocchan e Fiori per Algernon) temo che impallidirà al confronto da questo PDV? XD La trama, che credevo all'inizio molto più rilevante, alla fine è solo un pretesto per presentare un campionario di personaggi che anche nel più assurdo dei casi (Norman Bombardini, mamma mia...) continuano a apparire tremendamente reali (non realistici, proprio reali). E ciononostante, DFW è riuscito a stupirmi in positivo pure con un finale decisamente brusco («Saremo uniti nella luce del cielo, Lenore. vedi la luce del cielo? l'alba e il tramonto si abbeverano alle nostre vene. Ci spargeranno ovunque. Saremo ogni cosa. Saremo giganteschi. [...] Più grandi della vita stessa. [...] Saremo così miracolosi da nutrire il cielo intero!»). Parimenti l'ho trovato in più di un momento tremendamente ostico, fin dall'inizio il (chiamamolo così) desiderio di esaustività di DFW (che in realtà non è presente in tutto il romanzo, molto spesso ciò che accade in una scena viene resto intuibile solo dai dialoghi senza che l'autore intervenga) non mi è andato a genio, anzi, però a posteriori l'appagamento è comunque superiore. Sempre a posteriori, volendo usare un eufemismo, un po' mi dispiace non aver studiato Wittgenstein al liceo, probabilmente lo avrei apprezzato e (soprattutto) capito ancora di più :sisi:

 

Consigliato, ma lo stile di DFW non è affatto per tutti.

 

Mi piacerebbe a sto punto buttarmi a pesce su Infinite Jest, ma credo che se ne riparlerà la prossima estate, ora non ho proprio tempo. Nel mentre, vedrò di procurarmi Considera l'aragosta. A proposito _gallo_, delle tre raccolte di racconti di DFW (Brevi interviste, La ragazza coi capelli strani, Oblio), quale mi consigli di cattare per prima?

 

PS: Vlad l'impalatore Ugolino il significante rulla. Abbestia. :sisi:

Modificato da El Barto
Link al commento
Condividi su altri siti

Ho finito di leggere La fine del mondo e il paese delle meraviglie (l'hard-boiled se lo son persi per strada) di Murakami, l'ho trovato parecchio bello e interessante.

 

Domanda da un milione di dollari: ci sono fonti ufficiali che lo confermano come fonte d'ispirazione per ABe quando ha creato il mondo di Haibane Renmei? Sulla Wiki inglese c'è solo citato un blog...

Modificato da Nighthawk
Link al commento
Condividi su altri siti

Domanda da un milione di dollari: ci sono fonti ufficiali che lo confermano come fonte d'ispirazione per ABe quando ha creato il mondo di Haibane Renmei? Sulla Wiki inglese c'è solo citato un blog...

La fonte prima et originale sarebbe un'intervista allo stesso ABe uscita sul magazine Animerica nel 2003, in guaio è che non sembrano esserci trascizioni online >_< (mi sembrava inoltre d'aver letto tempo fa -ora non trovo il link- che ABe avesse ribadito il concetto ad una convention mi pare americana, in tempi più recenti...)

Modificato da El Barto
Link al commento
Condividi su altri siti

 

 

Mi piacerebbe a sto punto buttarmi a pesce su Infinite Jest, ma credo che se ne riparlerà la prossima estate, ora non ho proprio tempo. Nel mentre, vedrò di procurarmi Considera l'aragosta. A proposito _gallo_, delle tre raccolte di racconti di DFW (Brevi interviste, La ragazza coi capelli strani, Oblio), quale mi consigli di cattare per prima?

 

 

Brevi interviste con uomini schifosi. Inoltre Questa è l'acqua, ma solo per l'ultimo saggio sul valore della cultura, che da solo vale quanto un libro. Al massimo prendilo in biblioteca.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Finito la versione pdf di tower of midnight :whistle: a gennaio esce il primo jordan sanderzzato in italiano per i tipi fanucci solo 13 mesi dopo . Lo rileggo volentieri vediamo se mi son o perso qualcosa . Per il resto sanderson non riesce a gestire o non vuole il numero veramente eccessivo di personaggi del saga ( avrei un consiglio su un sano stermininio , ma vabbè). Si deve aspettare un altro paccosissimo anno per pagare la pensione ad Harriet ma speriamo di sopravvivere ..

 

Saluti Baccio

 

ah a febbraio esce anche la Torre dell'angelo Verde chi legge fantasy deve leggere Tad Williams

Link al commento
Condividi su altri siti

Ho finito oggi di leggere Norwegian Wood. Davvero, davvero bello.

 

Permetitmi di educarti sul titolo.

 

Il titolo originale, Norway no Mori, è la traduzione giapponese di 'Norwegian Wood', chiaramente la canzone che fa da fil rouge al romanzo.

 

Ora, è una traduzione errata. Perché quel 'wood' nell'inglese non sta per 'bosco' (da cui 'mori'), ma per legna.

 

Quindi a rigore in italiano il titolo andava correttamente tradotto da giapponese come 'Bosco Norvegese', rispettando l'errore legittimo dell'autore.

 

Io lo lessi quando ancora si chiamava SOLO 'Tokyo Blues', prima stampa.

 

Lo trovai un filo stucchevole, ma mi rendo conto che sia destinato a fare presa sul lettore occidentale.

 

E' una straniazione che tornando indietro alle sue fonti esotiche diviene in qualche modo divertente nel suo essere finto-prossima.

 

 

Adesso che ho una settimana di vacanza dove poter leggere anche il mondo, prima mi dedico a Profumo di Ghiaccio di Yoko Ogawa e poi, in attesa che la biblioteca mi recuperi altri titoli di letteratura giapponese (che miseria, che miseria...) mi porto dietro Attraverso lo Specchio, Il Piccolo Principe e 1984.

 

Da Carriolliano, direi che Attravero lo specchio, e quel che Alice vi trovò è davvero triste. é tutto diverso da Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Mi si stringe sempre il cuore nel sentimento di commiato definitivo alla fanciullina perduta.

 

Il principino, ti prego, prova a leggerlo come quello che è: un libro sulla responsabilità sentimentale. Amo tanto quel libro quanto odio che da noi sia letto cattocomunisticamente solo come la frasetta decontestualizzata da scrivere sulle magliette. Sono stato fino ad Hakone, dove poi sorgerà Tokyo-3, per visitare il museo di Saint-Euxpery. C'erano gli originali vergati a penna nel deserto, anche di capitoli poi tagliati. Interessante.

Link al commento
Condividi su altri siti

Permetitmi di educarti sul titolo.

Non serve, lo sapevo già. Studio giapponese, quindi mi ero già reso conto dell'errore :thumbsup: (mi pare, tra l'altro, di aver già letto l'intervento in merito sul tuo blog)

 

Sulla questione della traduzione del titolo, però, forse non sono molto d'accordo. Se l'intenzione di Murakami era proprio di citare Norwegian Wood nel titolo del suo libro, riportare l'errore forse lo accentuerebbe (inutilmente) ancora di più. Ma è giusto la mia impressione.

 

Più che altro, visto che si parla di titoli, non mi capacito del perché abbiano voluto cambiarlo in Tokyo Blues nella prima edizione, come anche non capisco in dove sia finito l' "hard-boiled" del titolo originale de "La fine del mondo e il paese delle meraviglie". È sicuramente parecchio significativo, visti gli eventi narrati, e l'omissione non mi è parsa una scelta brillante.

Modificato da Nighthawk
Link al commento
Condividi su altri siti

Brevi interviste con uomini schifosi. Inoltre Questa è l'acqua, ma solo per l'ultimo saggio sul valore della cultura, che da solo vale quanto un libro. Al massimo prendilo in biblioteca.

Grazzie infinite ^_^ Metto subito in lista :sisi:

Stasera intanto vedo di iniziare Fiori per Algernon.

 

Sulla questione della traduzione del titolo, però, forse non sono molto d'accordo. Se l'intenzione di Murakami era proprio di citare Norwegian Wood nel titolo del suo libro, riportare l'errore forse lo accentuerebbe (inutilmente) ancora di più. Ma è giusto la mia impressione.

Concordo, oltretutto l'errore non è di Murakami, ma di chi all'epoca tradusse il titolo della canzone (a quanto pare infatti, a vedere ja.wikipedia, i titoli di diverse canzoni pop anglofone del passato venivano tradotti in giapponese, e per esempio "Norwegian Wood" non è l'unica a subire questa sorte nell'edizione locale di Rubber Soul, l'album che la contiene...)

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo