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Hotaru no Haka - La tomba delle lucciole


genbu77

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Tornando momentaneamente a Hotaru no Haka (uso il titolo giapponese dato che non ho idea di quale sarà quello ufficiale), ho avuto modo di rivederlo prima in DVD giapponese  e poi in BR (sempre giapponese) e devo dire che mi è parso di vedere un altro film rispetto a quello di vent'anni fa. Non so se dipenda dall'intervista di Takahata vista prima del film, della recitazione originale, dei sottotitoli, spero, corretti, o del semplice fatto che sono cresciuto assai rispetto alle prime visioni, ma devo ammettere di non aver versato neppure una lacrima per l'intera durata del film. Piuttosto ho provato un certo senso di fastidio e sgradevolezza (non sono esattamente i termini più corretti, ma ora non me ne vengono in mente di migliori) nei confronti di Seita e in certi casi anche di Setsuko. Per dire, quanto mi sino parse diverse le scene a casa della zia! La prima volta che assistevo al film vedevo un'arpia che si accaniva su due povere vittime, ora vedo un ragazzino svogliato e maleducato incapace di pensare che a se steso e, malamente, alla sorellina.E quanto mi paiono modernee attuali le scene di vita famigliare a casa della zia (ovviamente io non ho sperimentato la guerra, men che meno in Giapone, quindi ho ben poco da dire al riguardo).

Tuttavia, se dovessi dire che cosa suscita in me questo film direi pessimismo (venato da un lieve ottimismo: vedi il poliziotto che aiuta Seita) e amarezza per la condizione umana. Ma in nessun modo mi pare un film strappalacrime.

Infine, ascoltando dei file audio di Leonardo Caneva e dell''immagino giustamente giovanissima Chiara Fabiano mi sento decisamente ottimista sulla riuscita del doppiaggio del Film. Cmq che grandini, tempesti o proiettino il film a mille miglia da casa mia, andrò sicuramente a vedere il film, perché a mio avviso merita assolutamente.

 

Per il resto sono ben contento che Giant Robo verrà lavorato da Shito. Finalmente un magnifico Anime verrà trattato come merita (si spera) dopo appena ventun'anni dalla prima scadente edizione.

Se poi Shito riesci a convincere Di Sanzo a ridoppiare Patlabor, Beautiful Dreamer, Perfect Blue e Il Castello di Cagliostro avrai la mia eterna gratitudine, oltre a un posto in paradiso assicurato se ci credi (io no).

 

Anche un ridoppiaggio di Fushigi no umi no umi no Nadia non guasterebbe a ben pensarci^^

 

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Tornando momentaneamente a Hotaru no Haka (uso il titolo giapponese dato che non ho idea di quale sarà quello ufficiale)

 

La tomba delle lucciole.

 

Finalmente. :-)

 

 

ho avuto modo di rivederlo prima in DVD giapponese  e poi in BR (sempre giapponese) e devo dire che mi è parso di vedere un altro film rispetto a quello di vent'anni fa. Non so se dipenda dall'intervista di Takahata vista prima del film, della recitazione originale, dei sottotitoli, spero, corretti, o del semplice fatto che sono cresciuto assai rispetto alle prime visioni, ma devo ammettere di non aver versato neppure una lacrima per l'intera durata del film.

 

Credo sia dovuto a tutti e tre i fatti, ovvero in soldoni la migliore comprensione empatica con la realtà dell'opera, dovuta da un lato alla tua età più matura, dall'altro dalla fruizione dell'opera nella sua verità.

 

Anche io ho avuto un'esperienza del tutto analoga. ^^

 

Le uniche parti che mi commuovono sono le scene finalissime del memento su Setsuko, quando la si vede bambinissima giocherellare e quant'altro.

 

 

Piuttosto ho provato un certo senso di fastidio e sgradevolezza (non sono esattamente i termini più corretti, ma ora non me ne vengono in mente di migliori) nei confronti di Seita e in certi casi anche di Setsuko. Per dire, quanto mi sino parse diverse le scene a casa della zia! La prima volta che assistevo al film vedevo un'arpia che si accaniva su due povere vittime, ora vedo un ragazzino svogliato e maleducato incapace di pensare che a se steso e, malamente, alla sorellina.E quanto mi paiono modernee attuali le scene di vita famigliare a casa della zia (ovviamente io non ho sperimentato la guerra, men che meno in Giapone, quindi ho ben poco da dire al riguardo).

 

Sottoscrivo al 101%.

 

 

Tuttavia, se dovessi dire che cosa suscita in me questo film direi pessimismo (venato da un lieve ottimismo: vedi il poliziotto che aiuta Seita) e amarezza per la condizione umana. Ma in nessun modo mi pare un film strappalacrime.

 

La scena del poliziotto è tra le mie preferite. Nel libro è una sola riga, un mero accenno, e anche in una sola riga il poliziotto pare caratterizzato in altro modo. Il poliziotto nel film è "il personaggio che sembra Tomino" (ce ne sono in tutti i film di Takahata, mi sa). E' fantastico. Ho lavorato molto per rendere in italiano quella scena. Sono ansioso di sapere che effetto ti farà. :-)

 

Per il resto, tutto il tuo post è semplicemente uno di quelli che mi fanno ricordare il motivo, la ragione per cui faccio il lavoro che faccio, nel modo e con la fatica con cui lo faccio.

 

Te ne ringrazio profondamente.

Modificato da Shito
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Tornando momentaneamente a Hotaru no Haka (uso il titolo giapponese dato che non ho idea di quale sarà quello ufficiale)

 

La tomba delle lucciole.

 

Finalmente. :-)

 

Se così sarà ne sarò davvero contento :)

 

 

 

Le uniche parti che mi commuovono sono le scene finalissime del memento su Setsuko, quando la si vede bambinissima giocherellare e quant'altro.

Anch'io le reputo scene commoventi, ma di sicuro non strappalacrime. E anche i momenti commoventi nei suoi film sono usati con adeguata e calibrata. parsimonia. Volendo, secondo me i film di Miyazaki sono ben più commoventi del collega, amico e maestro.

Ecco, secondo me Takahata può essere strappalacrime quanto un Tomino (cioè per nulla).

 

 

Per il resto, tutto il tuo post è semplicemente uno di quelli che mi fanno ricordare il motivo, la ragione per cui faccio il lavoro che faccio, nel modo e con la fatica con cui lo faccio.

 

Te ne ringrazio profondamente.

Ti sono grato per i ringraziamenti, ma sono io che sento l'obbligo di ringraziare te. Se non fosse per la tua opera certosina e la passione che metti in ogni tuo lavoro ci troveremmo ancora di più a lavori lavorati alla meno peggio, frasi inventate e doppiatori, magari anche bravi, scelti a casaccio.

Quindi ti prego, continua con il buon lavoro svolto finora!

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Le uniche parti che mi commuovono sono le scene finalissime del memento su Setsuko, quando la si vede bambinissima giocherellare e quant'altro.

Anch'io le reputo scene commoventi, ma di sicuro non strappalacrime. E anche i momenti commoventi nei suoi film sono usati con adeguata e calibrata. parsimonia. Volendo, secondo me i film di Miyazaki sono ben più commoventi del collega, amico e maestro.

 

Quelle scene di Hotaru mi uccidono perché sono mostrate mentre suona la musica romantica da grammofono. Poco prima, delle ragazze borghesi erano "rientrate in casa" - la guerra è finita - e si erano date a frasi tipo "aaah, il grammofono", o "che nostalgia, questo paesaggio" (dal balcone).

 

Anche Seita e Setsuko erano figli di una famiglia agiata. Per chi ha tenuto duro, la guerra è finita, in qualche modo si ricomincia. Setsuko invece no, non c'è più. Ma quelle scene ti fanno vedere il suo 'fantasma' più terribile, nel senso di: era solo una bambina normalissima, giocava come tutte le bambine. Se non fosse stata trascinata nella follia escapista del fratello, di certo non sarebbe finita così.

 

Perché Setsuko strillava per la vendita del kimono materno, ma poi mangiava il riso con soddisfazione. E apostrofava il fratello che iniziava a 'lasciarsi andare' - terribile quando lui si svacca dopo il pasto e lei, seduta tutta compita, lo riprende: "così fai come le mucche, fratellone!". E lui la diseduca irridendo il suo essere precisina. E' orribile.

 

Lì mi viene sempre in mente Lolita, e dico il fatto che H.H. non riesce ad amare una ragazzina per quel chr è: una ragazzina. Salvo poi a non ritrovare la sua voce infantile nel vociare dei bambini in lontananza, e soffrirne. Il finale di Hotaru mi fa lo stesso effetto.

 

Ed è Takahata, è qui il genio, per me. Takahata non ha eliminato dal testo del libro la scena in cui Seita stringendo Setsuko a letto "avvero una pungente eccitazione sessuale", anzi, ha messo in scena con pur delicata evidenza la stretta testosteronica del fratello sulla sorella, che lo rifiuta inconscia. Ma poi quando il fratello crolla in lacrime, e di nuovo abbraccia Setsuko come una moglie, lei si *imbarazza*, e*svicola* dicendo 'mi soffochi, fratellone', con uno sguardo che però non è ingenuo, tutt'altro, è di pura comprensione e gestione femminile. Recitare quella battuta in italiano non è stato facile.

 

Ma signori: Takahata Isao. E' quasi inquietante, il suo verismo animato. Perché è un surrealismo intrinseco (è disegno animato!) che diviene più vero del vero.

Modificato da Shito
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Ed è Takahata, è qui il genio, per me. Takahata non ha eliminato dal testo del libro la scena in cui Seita stringendo Setsuko a letto "avvero una pungente eccitazione sessuale", anzi, ha messo in scena con pur delicata evidenza la stretta testosteronica del fratello sulla sorella, che lo rifiuta inconscia. Ma poi quando il fratello crolla in lacrime, e di nuovo abbraccia Setsuko come una moglie, lei si *imbarazza*, e*svicola* dicendo 'mi soffochi, fratellone', con uno sguardo che però non è ingenuo, tutt'altro, è di pura comprensione e gestione femminile. Recitare quella battuta in italiano non è stato facile.

 

Ma signori: Takahata Isao. E' quasi inquietante, il suo verismo animato. Perché è un surrealismo intrinseco (è disegno animato!) che diviene più vero del vero.

Con tutte le volte che ho visto il film non me ne sono mai accorto. Dopo aver letto il tuo commento ho visto la scena un centinaio di volte, e devo dire che hai ragione tu. Prima Seita la avvicina come una moglie o un'amante da corteggiare, e dopo essere stato rifiutato si allontana come un maschio rifiutato. Davvero come scena mi appare tanto forte quanto limpida e pura.

E direi che limpida è la visione di Takahata nel suo insieme, praticamente in ogni sua opera. La scena di Seita che ripulisce dai pidocchi la sorellina, quella in cui Seita piangente piange e la abbraccia dopo che quest'ultima ha scoperto le sue ruberie e poi la porta di corsa in bagno.

E non è sorprendente che tra i due la più materna e matura sia lei? Seita vuole solo fuggire, lei in qualche modo è disposta ad affrontare ciò che la decisione del fratello comporta. Indipendentemente che razionalmente lo comprenda o meno.

Volevo dire che molto di Takahata si deve molto a Ozu Yasujiro, e forse c'è del vero in questo, ma soprattutto Takahata è Takahata e la Principessa Splendente il suo splendido testamento, se davvero lo sarà.

 

Io nel frattempo auspico un'edizione italiana di Horus (e poco mi interesserà se a volerlo saranno solo quattro gatti), Goshu (idem) e Omohide poro poro.

 

Così come non vedo l'ora di sentire La tomba delle Lucciole finalmente in un italiano fedele all'originale, al cinema come avrebbe dovuto sempre essere.

 

Ah, esiste un topic di Hotaru no Haka: http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4714-hotaru-no-haka-una-tomba-per-le-lucciole/?hl=%2Bhotaru+%2Bhaka

Forse è quello il topic più adatto a contenere le elucubrazioni di Shito e delle mie, oltre a chiunque altro volesse partecipare. Ovviamente mi scuso con i moderatori e troll per aver suggerito una soluzione che non mi compete.

 

Distinti saluti

 

Kobayashi (oramai mi sono abituato a scriverlo^^)

Modificato da Kobayashi
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  • 4 weeks later...

Alcune settimane fa, ma me ne sono accorto solo ora, su Film TV, settimanale di cinema e TV, è è apparsa una recensione di Una Tomba Per Le Lucciole (sì, è proprio questo il titolo). La riporto integralmente evitando per ora commenti:

 

"Nel 1988, in Giappone, Una Tomba per le lucciole veniva distribuito nelle sale cinematografiche insieme a Il mio vicino Totoro. Una scommessa incredibile, perché allora lo studio Ghibli era ancora ai primi passi e solo con il successo di Totoro ha trovato la stabilità economica che gli ha permesso di sopravvivere fino all'odierna pausa di riflessione. Ma Una Tomba per le lucciole, per quanto rischioso, era un film che andava fatto, per trasmettere anche alle giovani generazioni l'orrore per la guerra. Libero adattamento del romanzo semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka, l'opera di Isao Takahata racconta a ritroso gli ultimi anni di vita, durante la seconda guerra mondiale, della piccola Setsuko e di suo fratello maggiore Seita, che muore di stenti al'inizio del film. Il padre è lontano e forse caduto al fronte, mentre la madre perde la vita sotto i bombardamenti a americani. Non resta che una zia, fedelissima però al regime imperiale e che ferisce più volte la dignità dei due ragazzini. La nitidezza  del disegno e l'equilibrata composizione formale composizione formale delle immagini sono il solo argine al caos del conflitto, la cui forza schiaccia i giovani protagonisti come nei film del nostro neorealismo. L'animazione, dunque, non offre una fuga nella fantasia e anzi è proprio nel suo trattenuto e dolente rigore che l'opera che l'opera acquisisce la grandezza di un un capolavoro ormai riconosciuto.

 

La firma è di Andrea Fornasiero, che da al film 10

 

Giona A. Nazzaro gli da 9 (gli altri critici possono dare, tramite una tabella, un voto ai film che non hanno recensito).

 

.......

 

Avevo detto che che avrei evitato commenti, ma la recensione mi pare piena di bestialità, per dirne una, la zia fedele all'impero che umilia ripetutamente i bambini. Ma più in generale pare che il recensore vada a memoria o abbia semplicemente letto la press release del film (se già esiste).

Anche il voto finale sembra più un omaggio ad un film blasonato, seppur di nicchia, più che a un film che a mio parere non si è stati in grado (non si è voluto?) capire.

 

Ci tengo a precisare, onde evitare polemiche, che questa è una critica alla recensione di un film, non una opinione negativa alla critica cinematografica nel suo insieme (anche perché non ho le conoscenze per farla).

 

Kobayashi

 

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Tralasciando le scemenze di certi critici, esiste una versione per il grande pubblico della traduzione di Maria Teresa Orsi de La tomba delle lucciole? No, perché della versione Kappesca con tanto di titolo errato non è che mi fidi molto, per non dire per nulla.

Modificato da Kobayashi
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  • 3 months later...

No, staccando proprio a fare due frasi (il resto potrebbe pure, lol, anche passare per un pezzo di dialogo estrapolato), tipo si diceva prima qualcosa e il tipo replica 'a dire che ti spiace tanto' e 'Se poi verrai spazzata via etc'; ma senza il contesto si fa proprio pour parler

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Ora capisco. Non avevi mai visto la clip ... e dire che su alcuni forum (anche su quello dello Studio Ghibli mi sembra ma non sono sicuro) ne hanno parlato tanto (di quella frase), ma una frase che può ... diciamo ... sembrare strana all'ascolto non rovina un film, per quel che mi riguarda. Certo a leggerla fa un'altra impressione. Ma un film si vede e si sente. Non si legge (salvo vederlo in giapponese coi sottotitoli). Quante storie che hanno fatto e fanno tuttora...

Modificato da Schrödinger's cat
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Mah, immagino che quando Shito passa spiega il perchè della scelta. Per il resto si può solo ipotizzare, posto che sempre meglio questo di un'invenzione coatta come molti sembrano preferire.

Comunque a me non causa alcun problema in sè, d'istinto ho capito un semplice "Poi non voglio sentire che ti spiace se le bombe ti spazzano via" in risposta alla bambina che non ha voglia di andare al rifugio antiatomico (e sentita nel contesto non mi pare nemmeno difficile da capire). E' anche l'unica frase che mi ha portato al processo di istintiva comprensione, il resto è terra terra.

Mi piacerebbe sapere qual'è la frase originale giapponese e il processo che ha portato a questa costruzione che immagino ricalchi quella nipponica.

 

Ah, e davvero niente male la recitazione. Rispetto agli altri lavori Yamato mi pare veramente tre piani sopra.

Modificato da Fencer
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