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Thor - il prossimo film della Marvel Studios


Erik

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D'accordo come sempre, 3D inutile e completamente ininfluente: il paradosso è che mi tocca sorbirlo in steroscopia, per uno spettacolo 2D mi toccherebbe traversare la canonica cattedrale nel deserto.

Fortuna che ho trovato un cinema pezzente vicino casa mia che lo da in 2d :P

p.s.

Posso anche andare ad un cinema a via del corso dove lo danno in lingua orginale, ne vale la pena?

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Ah....vedo che non sono l'unico a schifare dal profondo il 3d..........e io che pensavo di essere una mosca bianca, e che i mal e capa post proiezione ( a parte il mal di portafoglio ) fossero quasi una mia esclusiva.

 

Però, però....quassi quasi......i clienti stanno ancora in sbornia post pasquale........pomeriggio da solo nel cinema ?

 

Mmmmm.....una delle cose migliori della vita.........mò vado !

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Arruolato per venerdì all'Arcadia di Melzo dove purtroppo in Sala Energia è 3D onry.

Preparo il blisterone formato famiglia di Moment per il dopo ma io tutte le volte che sento la parte prima del THX ho una erezione, per me vale da solo il prezzo del biglietto :superfap: :superfap:

Modificato da Lord Gara
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Adesso non ho tempo (stasera bunga bunga), ma posso anticipare che Thor è il miglior film Marvel mai realizzato dal 1895 (Fratelli Lumière) e risarcisce totalmente di quella CIOTOLA DEMMERDA che era Iron Man 2.

 

Alla prossima per gli approfondimenti!

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Chiunque abbia dato 5 (immagino su 10) a questo film merita la flagellazione pubblica e la costrizione alla visione perpetua dell'opera omnia di Neri Parenti come espiazione.

 

Thor è un ottimo film, intrattenimento elevato alla massima potenza, summa di generi e notevole prova di maestria visionaria.

 

Da vedere e rivedere.

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Sarò contro corrente, l'ho trovato un buon film ma non mi ha entusiasmato. Me lo riguarderò con calma quando uscirà in DVD.

 

Le scenografie e i costumi sono splendidi, alcuni interpreti perfettamente in parte (Loki l'ho amato più di Thor, come al solito).

 

Però ho trovato un po' sbrigativo il passaggio di Thor da bimbominchia arrogante a saggio guerriero... In questo senso sarei stato più contento se Thor fosse stato ridotto peggio per capire quanto era arrogante. In questo senso credo che l'alter ego zoppo dei comics (se non sbaglio) sia decisamente migliore dell'omone palestrato che va in giro a menar cazzotti a chiunque. Il senso di impotenza che avrebbe dovuto respirare Thor in forma umana in questo caso l'avrei trovato più coinvolgente a livello emotivo e più trainante verso il cambiamento. Invece il fatto che alla fine le prenda solo dal barattolo di latta accellera un po' il cambiamento che IMHO avrei preferito fosse una costante del film.

 

Però non è un film da 5 assolutamente, anche solo per l'impianto visivo.

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Cari amici e fratelli di cordata, come ben sapete ero profondamente scettico, sarcastico e sprezzante -controvoglia lo ammetto- nei confronti di Thor: colpa di Iron Man 2 che aveva lasciato una ferita sanguinolenta e dolente ora completamente rimarginata. Thor è un completo trionfo che mi ha commosso sino alle lacrime e sin dai primi frame del sorprendente e inaspettato prologo, ho subito intuito che stavolta le cose sarebbero andate per il verso giusto. Non c'è una virgola segnica fuori posto e l'architettura della storia (trama e personaggi) è innalzata con sapienza edile e maestria artistica. Branagh rivela doti registiche francamente insospettate (al di fuori della zona di conforto scespiriana ha prodotto solo disastri perculati all'unanimità come Frankenstein e Sleuth): per nulla intimidito dal gigantismo produttivo e dal barocchismo del comparto visivo, il regista bilancia l'epica mitologica con i caratteri della dimensione umanistica (indispensabile per il coinvolgimento emotivo e la fruizione senza intoppi delle platee mainstream meno avvezze al genere) e muove la mdp con una confidenza, disinvoltura, abilità geografica ed elegante fluidità che lascia estasiati (critico solo l'uso insistito, eccessivo e irritante dei dutch angles). Un materiale, insomma, dagli equilibri tonali talmente delicati che in mani meno capaci e incerte sarebbe stato il perfetto recipiente del cattivo gusto e del comico involontario a-la Flash Gordon. Anche la porzione narrativa che destava maggiore preoccupazione, quella del "fish out of the water", funziona a meraviglia con un umorismo efficace ed organico. Hemsworth rulla a livelli supremi (ma Hiddleston svetta su tutti!), è davvero la scoperta più sensazionale dai tempi di Chris Pine su Star Trek, grazie ad una performance a tutto tondo, poliedrica, sfaccettata e umanissima: un perfetto mix tra la versione 616 e quella Ultimate (peccato l'assenza dell'elmetto per praticamente tutto il film). Ritmo e montaggio perfetti, privi di sbavature, equilibrio alchemico tra maestosità agardiana e levità terrestre, humour perfetto, l'intero cast fino ai personaggi più insignificanti perfettamente caratterizzato con precise pennellate. E questa volta i rimandi al Marvel Universe sono centellinati con sapienza senza risultare intrusivi ma anzi ben inseriti nel contesto. Indispensabili almeno un altro paio di visioni.

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Qui la recensione di AV Magazie ch edicevo prima e non la condivido coem voi altri.

 

Ma che fa il coso del finale?

Se ti riferisci al

al cubo cosmico che si vede nella scena post titoli di coda, è un oggettino che puo alterare la realtà a piacimento del suo possessore, decisamente molto potente

 

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Riguardo il "passaggio" di Thor ci avevo riflettuto anche io.

In effetti può dare l'impressione di essere molto rapido, ma secondo me c'è un fattore da considerare.

Thor è, sostanzialmente, un sempliciotto.

E' puro, diretto, spontaneo, lineare. In palese simmetria con Loki, che invece è contorto da far paura.

Il fatto che passi dalla fase "arrogante" alla fase "umile" molto rapidamente è spiegabile (almeno in parte), secondo me, con questa caratteristica: non è uno che funziona con le mezze misure.

Prima è convinto di essere nel giusto, e allora parte in quarta e fa disastri. Poi, quando si rende davvero conto di aver fallito e, peggio ancora, di aver provocato -appunto- disastri con le sue azioni, di aver perso il rispetto e l'affetto del padre (e di aver pure perso il padre stesso, dopo la chiacchierata con Loki) non reagisce cercando di giustificare le sue azioni, o magari dubitando di quello che gli viene detto (o mettendo in discussione quello che gli è stato fatto, ovvero l'esilio e la perdita dei poteri).

Accetta la vergogna e il disonore, passa da "Io ho ragione" a "Io avevo torto".

La cosa funziona, in realtà, proprio perché c'è Loki -figura splendidamente shakespeariana- a fargli da contraltare.

Laddove Thor è limpido e puro, ancorché "estremo", Loki è ambiguo, macchinoso. Quasi incomprensibile.

E, in entrambi i casi, secondo me è un'ottima resa della caratterizzazione.

Modificato da Maximilian
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Visto ieri sera anch'io e mi trovo a metà strada tra la gioia di Boyd (che t'avevo detto?! :biggrin: ) e la perplessità di kevin.

 

Mi spiego meglio: il film è bello, molto ben fatto, scritto e recitato.

La regia di Branagh funziona a meraviglia TRANNE che per le inquadrature storte, funzionalissime nei momenti di dramma, ma inutili e seccanti nei campi lunghi (anche se, a ben guardare, esse sono utilizzate SOLO nei campi lunghi su Midgard, quindi si tratta di una scelta precisa).

 

Asgard è mozzafiato e i costumi sono fantastici, un capolavoro dal punto di vista puramente ingegneristico (sono i primi costumi-armatura interi che abbiamo visto che non limitano in alcun modo i movimenti, capriole, salti, sbracciamenti, ecc. degli attori/stuntmen).

 

La storia è classicissima, archetipica, filologicamente perfetta e molto piacevole, con qualche trovata davvero esaltante e condita sapientemente di MOLTO materiale per la goduria dei fans (me in testa).

 

Eppure il film non mi ha fatto strappare i capelli dal godimento.

Probabilmente il motivo è semplicemente il fatto che si tratta, come abbiamo sempre detto, di un film complesso e composito di moltissime parti che devono andare d'accordo le une con le altre: c'è un po' di azione, un po' di Kirby, un po' di Shakespeare, un po' di Sci-Fi, un po' di humour, un po' di romance, un po' di nerdaggine.

Questi "un po'" stanno bene insieme e rendono il film assolutamente delizioso MA, allo stesso tempo, non gli permettono (al film e al protagonista) di avere una sua identità precisa, marcata, unica, separata e FORTE.

 

Resta un successo, un compito svolto ottimamente e un'interpretazione di tutta la mitologia fumettistica assolutamente rimarchevole ... ma l'esaltazione totale e cataclismatica che prevedevo non c'è stata, sostituita da un piacevole senso di appagamento.

 

Voto? 7+. A great carving job on an impossible matter. ;)

Modificato da Erik
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Visto, mi è piaciuto molto. A differenza di molti ho trovato equivalenti le scene sulla Ter... ops Midgard e quelle su Asgard. Mi è piaciuto molto il continuo cambio di registro tra le due (ironiche le prime, epiche le seconde). Hanno mantenuto un giusto equilibrio tra due aspetti che, se esagerati, avrebbero potuto facilmente rovinare il film. Inoltre una parolina sul 3D, che a differenza di molti film recenti è fatto veramente da dio, almeno secondo me. Un sacco di scene erano create apposta per sfruttarlo al meglio e l'effetto è FANTASTICO. Unico problema erano le scene buie tipo il primo combattimento, che così risultavano un po' faticose da seguire.

In ogni caso promosso, gran bel film, ora aspetto il Cap.

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La regia di Branagh funziona a meraviglia TRANNE che per le inquadrature storte, funzionalissime nei momenti di dramma, ma inutili e seccanti nei campi lunghi (anche se, a ben guardare, esse sono utilizzate SOLO nei campi lunghi su Midgard, quindi si tratta di una scelta precisa).

 

Esatto: i "dutch angles" sono l'unica bizzarria stilistica che non ho gradito perchè riportano alla mente passati nefasti che tutti noi vorremmo dimenticare (il Batman anni '60, Flash Gordon, Dick Tracy, ecc.) e alimenta il micidiale stereotipo del "BOOM! SPLASH! KAPOW!".

 

Voto? 7+.

 

:goccia: 'mazza, dai, sei troppo arcigno: un 8 pieno lo merita ampiamente.

 

A differenza di molti ho trovato equivalenti le scene sulla Ter... ops Midgard e quelle su Asgard. Mi è piaciuto molto il continuo cambio di registro tra le due (ironiche le prime, epiche le seconde). Hanno mantenuto un giusto equilibrio tra due aspetti che, se esagerati, avrebbero potuto facilmente rovinare il film.

 

Condivido: è uno degli elementi che ho apprezzato di più, da entusiasta studioso di stroytelling ho trovato la struttura narrativa pressochè perfetta.

Modificato da RobertoGranito
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Un sacco di scene erano create apposta per sfruttarlo al meglio e l'effetto è FANTASTICO.

 

Ma se la profondità della scenografia era pari a zero.

 

:nono:

Non sono d'accordo. Forse dipende da dove hai visto il film, ma a me è sembrato veramente fatto bene. Il senso di profondità era molto accentuato, soprattutto nelle scene ad Asgard.

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