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L'angolino dei Toei RobotZ by rcs/yamato


-Ataru-

Messaggi raccomandati

768€?! Ma che state dicendo?!

Ok che il vintage ed l'antiquariato si pagano, ma qui si esagera

 

Inviato usando il mio Ginga Bisumafo

 

Vai sulla pagina della gazzetta dello sport e godi.  :giggle:

Quello e' il prezzo ufficiale per le 4 serie.

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Ma anche se vendessero 100mila copia ad uscita, sono cose a se stanti.

Non porteranno a nessun vantaggio per l'animazione giapponese in Italia, sono operazioni per gente che ha una visione limitata di essa, a cui non frega niente che non sia rivedere Ryo Kabuto con il logo di TeleNorba in basso a destra,

Anche se Yamato o chi per essa dovesse fare un botto di soldi, domani non ci troviamo con Casshern edizione lusso per cui vale la pena fare un sacrificio (dico un nome a caso di una loro licenza...) ma al massimo con il repackage dei Cavalieri dello zodiaco o di Occhi di gatto, venduto a 180€ spacciato per Delacs.

Basti vedere che hanno perso 6 mesi per la sigla originale di Reideen, e quel tempo lo caricano sul prezzo finale.

Quindi IMO non mi toccano per niente, il giorno che potrò prendere la Complete fatta bene di Mazinga Z a 39€ allora cambierò idea, ma ad oggi ciò non succede.

Saluti Toma

Modificato da Il Toma
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il mio dubbio però è questo.

la fumetteria classica, quella cioè che visiti perchè hai un abbonamento o sai perchè è "il negozio particolare", è sempre stata un luogo poco frequentato, di nicchia, i cui prodotti negli ultimi anni sono facilmente rimpiazzabili dal commercio online (variando dalla vendita del produttore alternativamente a quella da negozi/importatori/fumetterie stesse).

comunque sia è quindi più facile vendere i divuddì attraverso il canale dell'edicola, paradossalmente un altro luogo "critico" che per non subire la crisi deve appoggiarsi preferibilmente alla combo lottomatica + tabacchi, in particolar modo usando come tromba di richiamo e vettore uno dei quotidiani più venduti nel paese (che poi vabbè, i banner in realtà te li trovi anche a spasso per i vari siti e quindi ...).

dunque l'edicola si rivela perfetta per questi divuddì ma data l'ampia portata copre buona parte o totalmente la vendita della fumetteria, che quindi (ecco il dubbio) che motivo può avere di fare richiesta di tali box al produttore? produttore che quindi non ha più ragione di fare 'sti box? box che pertanto non ci saranno mai?

è un dubbio eh, non sto implicando nulla.

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Ma anche se vendessero 100mila copia ad uscita, sono cose a se stanti.

Non porteranno a nessun vantaggio per l'animazione giapponese in Italia,

 

Vero, ma non credo gliene importi un cazzo realmente dell'animazione giapponese in Italia, vendono, li fanno, fine. Che se poi anche portassero prodotti nuovi ci ritroviamo con doppiaggi finto girellizzati quindi meglio se del nuovo non se ne occupano proprio. Non che dall'altra parte la situazione sia ideale, migliore sì, ascoltano un po' di più, ma Gundam deve avere la U e il cannone a onde moventi non si tocca e si spende un botto per avere il doppiaggio girella di Sailor Mona e quello di Akira "è di qualità cinematografica" insomma ognuno ha le sue fisse come la SC con Rocchettarojoe, a volte va bene a volte no... con pezzenti video è praticamente no fisso e se per caso ci scappa un doppiaggio corretto per Lost Canvas devono per forza metterci assieme anche il finto girellaro che se no partono le crociate (e partono lo stesso perché non ci sta Divo che rosica e manda i suoi templari)

 

Rassegnamoci al fatto che dell'animazione giapponese gliene frega qualcosa solo a noi e pochi altri e tutti assieme non facciamo numeri significativi per cui accontentiamoci dello streaming e di qualcosa che ogni tanto riesce a sfondare la nicchia e venir pubblicato in BD.

il mio dubbio però è questo.

la fumetteria classica, quella cioè che visiti perchè hai un abbonamento o sai perchè è "il negozio particolare", è sempre stata un luogo poco frequentato, di nicchia, i cui prodotti negli ultimi anni sono facilmente rimpiazzabili dal commercio online (variando dalla vendita del produttore alternativamente a quella da negozi/importatori/fumetterie stesse).

comunque sia è quindi più facile vendere i divuddì attraverso il canale dell'edicola, paradossalmente un altro luogo "critico" che per non subire la crisi deve appoggiarsi preferibilmente alla combo lottomatica + tabacchi, in particolar modo usando come tromba di richiamo e vettore uno dei quotidiani più venduti nel paese (che poi vabbè, i banner in realtà te li trovi anche a spasso per i vari siti e quindi ...).

dunque l'edicola si rivela perfetta per questi divuddì ma data l'ampia portata copre buona parte o totalmente la vendita della fumetteria, che quindi (ecco il dubbio) che motivo può avere di fare richiesta di tali box al produttore? produttore che quindi non ha più ragione di fare 'sti box? box che pertanto non ci saranno mai?

è un dubbio eh, non sto implicando nulla.

 

Sì ma infatti i box o li fai davvero economici o a questo punto non hanno ragione di esistere. Che poi mi chiedo come sia possibile che Kock ti faccia serie inedite con doppiaggi interi da pagare da 12/13 episodi in BD in botte uniche da 30 o anche solo 20 euro e 'sta roba che invece è stradoppiata da una vita te la facciano pagare a peso d'oro... davvero 'sta gente campa spennando i poveri coglioni lettori della Gazza (che poi chiamare lettori quelli che pigliano la Gazza ora è un po' esagerato, sono foto con delle didascalie scritte da bimbiminkia) Il prezzo di 'sta roba dovrebbe essere quello dei box di DB in uscita per essere onesto.

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Qui si è un po' cattivi con Pezzenti Video ma in fondo han pure doppiato due episodi inediti di Danguard, eh ... mica pizza e fichi. OT Koch poi vorrebbe tanto portare Saint Seiya (ma ho davvero scritto Saint Seiya? devo essere ubriaco, pardon) in BD (bella cosa da dire dopo che hanno ripubblicato la serie in tre box, ma c'è gente che compra box in doppia o tripla copia) ... di quei box, se mai succederà, vorrei tanto vedere il prezzo (solo il prezzo, eh)

Modificato da Schrödinger's cat
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Ho preso il primo dvd di Daltanious.
La maggior parte dei dialoghi del vecchio doppiaggio erano sostanzialmente aderenti a quello che si legge nei sottotitoli, solo in alcuni casi c'erano degli errori, oppure qualche semplificazione e la maggior parte dei nomi rimane invariata.
Al di la della pronuncia del robot protagonista Daltanias e la questione della r e la l che crea la citazione a D'Artagnan, mi viene da notare il nome del robot Antares che in originale è Atlaus, l'astronave Gumper pronunciata Ganpar (è da notare che in Gundam un mezzo chiamato Gunperry) e il fatto che la base abbia un nome proprio (Adals) omesso nell'edizione italiana. Altri nomi cambiati sono quello della bambina Mita che in originale si chiama Hochame e nell'antico imperatore di Elios che in Italia ha un nome stranamente giapponese, Nishimura, mentre in originale dovrebbe chiamarsi Parmion.
Viene chiarita fin da subito la natura di cyborg del leone Beralios e viene subito detto che tale animale proveniva dalla Terra, pianeta già conosciuto dagli Elios (o almeno dal professore) e poi scelto come meta per la fuga dopo l'invasione dell'impero nemico
Non esiste in originale il nome Akron per l'impero nemico, chiamato solamente esercito del pianeta Zaar
Nel vecchio doppiaggio poi c'è qualche incongruenza minore come i nemici che dimostra di non conoscere il leone Beralios al momento della sua ricomparsa (ep 3) mentre nell'episodio precedente erano a conoscenza di Daltanious e dell'esistenza dei tre componenti, oppure Kento che in un episodio (sempre il 3) dichiara di non avere mai conosciuto il proprio padre marinaio, mentre nel successivo afferma che il genitore è partito per uno dei suoi numerosi viaggi.
Venendo alla serie vera e propria ho notato diverse cose : l'attacco degli alieni è in corso ed è cominciato da poco, il bersaglio sembrerebbe essere il Giappone (si parla di alleati americani e di un governo provvisorio spostato a Hokinawa) e alcune zone non sono ancora state colpite. Lo scenario non è quindi "postatomico", ma solamente devastato da una guerra recente e non ancora globale. Questo spiega anche alcune incongruenze negli episodi successivi dove compaiono forze armate terrestri, ospedali e molte cose appartenenti al mondo odierno che permangono anche in quello distrutto di Daltanious.
I nemici vengono definiti Alleanza Intergalattica di Zaar e viene spiegato dal Dottor Earl, come questo pianeta un tempo alleato di Elios, si sia gradualmente espanso annettendo altri mondi. Viene quindi spiegata la varietà di razze tra i generali nemici e i contrasti tra le varie razze vengono messi spesso in risalto.
La vecchia storia del principe esule dal pianeta distrutto che fugge sulla Terra è un po' più precisa e più complessa rispetto a Goldrake : qui il principe non è il protagonista, ma suo padre, fuggito da Elios insieme al professore da bambino, ma la cui capsula si è persa in seguito alla collisione della base con un meteorite. Quindi il bambino si è svegliato ed è cresciuto sulla Terra, avendo poi a sua volta un figlio, appunto il protagonista Kento.
E' singolare come Kento differisca da Actarus/Duke Fleed somigliando di più a Koji per la sua indole da testa calda e per il suo nome e i suoi atteggiamenti tipicamente terrestri, Kento non si sente principe (scoprirà di esserlo nell'ep 3) ne un alieno. E' possibile (ma è solo un'ipotesi) che questa scelta degli autori sia proprio voluta per rendere il protagonista più vicino al pubblico, quando invece l'archetipo di Duke Fleed appariva troppo nobile, malinconico e estraneo piacendo forse di meno ai bambini (non è un caso che anche altri protagonisti alieni degli anime robotici (escludendo Marin di Baldios) appariranno sempre molto umani e "giapponesi" come Kappei di Zambot o Takeshi di Diapolon).
Infine mi sorge qualche dubbio sulla totale perfezione dei sottotitoli perché in alcuni punti mi è sembrato di aver sentito qualche parola che poi non appariva scritta (ad es. nell'ep 3 dove il generale Prozar parlando delle proprie truppe mi sembra che usi la parola "saurus" che non compare nei sottotitoli)

Modificato da Gotan x
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Ma il doppiaggio di Kotetsushin Jeeg invece è molto inventato?

 

Non ho nemmeno perso tempo a sentirlo. Sono andato direttamente di jp+sub.

 

 

intanto metto in evidenza "Mostri Haniwa" come traduzione di "Haniwa Genjin" che dovrebbero essere "Spettri Haniwa".

Spettro è una semplificazione anche esagerata. Ma in effetti non è che l'italiano offra molto in tal senso...

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Come promesso, posto la mia analisi sul primo volume di Daltanious/Daltanias/D'Artanias giornalaio version.

Come tutte le pubblicazioni da edicola, il primo numero è alloggiato in una bustina di plastica trasparente incollata ad un cartonato (sbaglio o stanno diventando sempre più piccoli?).

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Si presenta in maniera dignitosa: il logo della serie italianizzato è fedele all'originale (anche se forse quello Dynit era più riuscito, ma è un parere strettamente personale) ed ha decisamente più "personalità" degli anonimi loghi riservati ai nagaiani. I font delle "descrizioni" sono graziati il giusto (come piacciono a me!) e in generale gli accostamenti cromatici non sono da "cazzotto nell'occhio" come accadeva per (esempio) Daitarn 3. Da notare l'onnipresente croce latina che rimanda al simbolo del Daltanious stesso. Sul retro c'è il solito rendering tridimensionale del cofanetto con la serie completa, qualche frase presa a caso dalla sigla italiota, per il resto niente di rilevante da segnalare... o meglio, vorrei parlare delle illustrazioni, ma lo farò più avanti.

All'interno della busta di plastica si trovano il DVD 1, un libretto e una cartolina che reca le immagini promozionali per la collana "I Grandi Robot" che circolano in rete da già da una settimana, ormai.

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Prima di passare al DVD vero e proprio, vorrei soffermarmi sul libretto: contiene qualche piccola curiosità sulla serie, ma niente di trascendentale. La cosa che personalmente ho apprezzato di più sono le piccole illustrazioni di mecha e personaggi della serie che corredano il tutto. Eh, sì, pur non essendo che delle mere copie di illustrazioni già esistenti (alcune di Kazuhiro Ochi, altre di Kanako Eo) non si può negare che facciano la loro porca figura: definite, dai colori brillanti eppure molto sobrie. La veste grafica di questa collana è buona, lontana anni luce dalle deliranti cover di Gigghe e del Cornutone.
Da segnalare, all'interno del libretto, un mini-poster con un'illustrazione che ritrae Kento con il suit da pilota.

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Si chiama "Spada e Scudo"? :giggle:



La famosa cartolina promozionale.

kSApgvP.jpg



Custodia del DVD da fronte, retro e col vano aperto.
La serigrafia del DVD reca il volto del robot Atlaus.



Passiamo ora al "bello": il DVD.
I menù sono un pelo più curati rispetto a quelli dei robbò di Nagai, molto semplici ma funzionali.



Come prevedibile, le opzioni audio sono solo 3: audio giapponese con sottotitoli fedeli (circa -poi esporrò le mie perplessità in merito), italiano rustico e italiano rustico con sottotitoli fedeli (circa).
L'audio italiano si presenta (tecnicamente) senza infamia e senza lode -ascoltabile ma nulla di più. Recitato decentemente e, per gli standard di allora, anche abbastanza fedele ai testi originali (se si fa fede ai sub più o meno fedeli). L'audio giapponese ha invece una resa inferiore -mi aspettavo di più, sinceramente.
Nulla di particolare da segnalare, comunque (esclusi i sub di cui parlerò più avanti), sia nel bene che nel male.

Passiamo al lato visivo -il video dell'edizione. Ed i problemi iniziano proprio qui... La resa visiva del filmato non ha praticamente guadagnato nulla rispetto all'edizione Dynit, se non diverse problematiche: effetti di motion smearing più o meno evidenti

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uhXXcz2.pnggMc8nii.pngE9SIvH5.png
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(evidenti nelle scene con dominanti di colori scuri), un saltuario e non particolarmente intenso ma comunque visibile chroma bleeding

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(il colore che fuoriesce dai bordi), tonalità di colore spesso tendenti al giallo e contrasto talvolta a maiali

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(i capelli di Kento che si "fondono" con lo sfondo, per esempio)... si tratta, senza mezzi termini, di una lavorazione indegna di questi anni (alla pari di Daikengo e Goshogun che presentano quasi i medesimi problemi anche se in misura molto maggiore). Ho il forte sospetto che siano state utilizzate le stesse sorgenti usate da Dynit 13 anni or sono, alterate in fase di post-produzione per risultare "migliori" a colpo d'occhio [nota a margine: ironico come Daltanious abbia subito il trattamento inverso rispetto ai robottazzi di babbo Nagai]. A questo, si aggiunge una scelta che personalmente non condivido affatto, ossia quella di ritoccare (rititolare) il video originale, cancellando i loghi originali

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, imprimendo al video dei cartelli

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e tagliuzzando il video originale per inserire i titoli degli episodi tradotti

5HslK2s.png

(una scelta veramente da applausi, soprattutto considerando che il logo originale comparirà poco dopo...). Insomma, hanno fatto una mezza cappellata. Il video dell'edizione Dynit aveva nebbiazza a gogo, ma di ghosting non ne ho mai visto e la fuoriuscita dei colori non era evidente.
Io non so se tutti questi difetti siano da imputare interamente ai Nostri Eroi o se fossero presenti all'origine (e sembrerebbe di no, dato che i DVD giapponesi sarebbero dignitosi, e questo a detta di gente che quando recensisce un'edizione posta anche bitrate del supporto, risoluzione audio/video effettiva, ecc..., tempo di ri-trovare la succitata recensione -in inglese, tra l'altro- e ve la posto), fatto sta che il video di questa edizione non è proprio il massimo. Certo, probabilmente se visto su un CRT e da 5 metri di distanza non si noterà nulla di che...

Mi permetto, inoltre, di esprimere qualche perplessità sui sottotitoli, che mi sono parsi in più occasioni timmati male e imprecisi su alcune cose: in una battuta, Earl (in originale, chiaro) dice chiaramente "bakame", mentre i sub riportano "Ehi, voi!". Segnalo un "matte!" tradotto con "Maledetti!" (non dovrebbe essere "Aspetta/aspettate/fermo/fermi"?) e il Hand Slicer di Atlaus che viene riportato "Shredder punch"

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.

Sinceramente, giunti a questo punto, non so davvero cosa pensare.
A voi le conclusioni...

Modificato da Acromio
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