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Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese


Godai

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Era quello che fondamentalmente intendevo, sembra una canzoncina pop giapponese degli anni ottanta senza nulla di particolare. Sostanzialmente è interessante solo sapendo chi l'ha cantata, non per altro. Ma imho non è malvagia. Per quanto riguarda il reinterpretare lo stile altrui mettendoci del proprio, direi che è soprattutto una questione di bravura e carisma del cantante, come nel caso di Ray Charles. E dubito la Mussolini sia provvista di almeno uno dei due (e fino a ieri neppure sapevo fosse stata una cantante). Inoltre, neppure saprei come coniugare efficacemente lo stile giapponese dell'epoca con quello italiano dello stesso periodo.

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  • 2 months later...

Grazie di avermi reindirizzato a questo topic, Godai :) I video che hai riportato sul City Pop e sulla Takeuchi li ho trovati interessanti ad una prima visione, dovrò sicuramente approfondire un po' di più il tutto

 

Figurati, è stato un piacere trovarti tra i commenti di Youtube. 

 

Per quanto riguarda l'approfondire purtroppo dopo un po' la mancata conoscenza del giapponese è un muro insormontabile. Però consiglio questo sito  http://kayokyokuplus.blogspot.com/ che essendo scritto da occidentali che hanno vissuto in Giappone riesce a dare qualche informazione in più rispetto a quello che si trova in giro.

Modificato da Godai
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Visto che sono dovuto tornare sul post del City Pop per aggiornarlo e linkare di nuovo il video di Plastic Love che purtroppo a 24 milioni di visualizzazioni è stato tolto per problemi di Copyright sull'immagine, approfitto per postare una canzoncina in linea con il periodo dell'anno. Christmas Eve è diventata uno dei pezzi più classici per il natale dei giapponesi oltre ad essere il maggior successo di Tatsurou Yamashita.

 

 

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  • 1 month later...

Era il 2009, e ai tempi del successo di K-On! girava questo video di questa bambina (classe 1997 quindi all'epoca dodicenne) che si suonava tranquillamente le canzoni della serie vestita da Ritsu, non che siano pezzi difficilissimi, ma la scioltezza della ragazzina e la sua indipendenza degli arti era comunque impressionante.

Uno potrebbe pensare al solito prodigio da reality show ma...

quasi dieci anni dopo Senri Kawaguchi è diventata una batterista id livello assoluto, con due album già a curriculum, conosciuta in tutto il mondo presente su siti e riviste specializzate, endorser di marche famose.

Come dicono gli americani, sky is the limit

Siccome siamo sulla "Tesi dell'angelo crudele" è doveroso citare questo passo dalla wiki a lei dedicata

Citazione

She was introduced to drumming at the age of five when her father, who she described in an interview as a mecha-otaku (メカオタク),[6] brought home an electronic drum kit so that he could explore its inner workings. 

 

Modificato da Godai
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Ti ringrazio non lo conoscevo, su Ondarock c'è anche Federico Romagnoli che ha stilato una classifica sul City Pop davvero esaustiva. 

Ok ho dato un occhiata alla sua lista recensioni e ci sono begli album, credo che lo seguirò.

Modificato da Godai
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Intanto vi lascio il link dell'articolo sul magazine

(Scritto da Godai)

https://magazine.pluschan.com/echi-di-un-benessere-lontano-nascita-morte-e-rinascita-del-city-pop/

È il 22 Settembre del 1985 all’hotel Plaza di New York e i ministri dell’economia di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito hanno da poco firmato un accordo che rimarrà nella storia come “l’accordo del Plaza”. Gli Stati Uniti del secondo mandato di Reagan fanno un deciso passo indietro rispetto alla dottrina liberista che li aveva guidati fino a quel momento, cedendo ad un pesante lobbysmo dei produttori americani che chiedevano a gran voce un deprezzamento del dollaro per contrastare soprattutto la forte importazione di prodotti nipponici: le automobili, in primo luogo; ma anche l’hi-tec e l’informatica.Quell’accordo sancì l’importanza del Giappone negli equilibri economici mondiali e ne certificò lo status di potenza economica.
Cinque anni prima, nel 1980, Tatsuro Yamashita .....

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  • 5 weeks later...
  • 1 month later...
  • 1 month later...
  • 9 months later...

Eh, con Junko Yagami mi tiri fuori un bel pezzo da 90,  Tasogare no Bay City è un pezzone City Pop da manuale, da 4.20 a 4.40 c'è un esempio di dinamica pazzesco. Notevole anche Communication dall'album omonimo se non la conosci già.

Qui una piccola curiosità riguardante una sua canzone utilizzata per il film di Yamato

http://kayokyokuplus.blogspot.com/2012/05/junko-yagami-love-supreme.html

Per quanto riguarda gli arrangiamenti, credo di ripetermi per l'ennesima volta, i giapponesi sono dei maestri assoluti. La loro capacità di inserire moltissimi elementi senza appesantire la traccia e di creare "i suoni" giusti sono incredibili. 

Posto esempio concreto e lampante (un'altra artista da approfondire assolutamente)

 

Vi lascio anche il link su Spotify visto che è una delle poche che si può ascoltare sulla piattaforma, ma è un po' ostico cercare.

https://open.spotify.com/album/73nV06nTdsjMRNvD9ASFO5?si=wTmvPLqkQ4a-y8YVJE1M0A

Modificato da Godai
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  • 2 months later...

Uno dei migliori anime della stagione Kakushigoto, ha anche una bellissima sigla finale dal sound non propriamente contemporaneo, in effetti è un pezzo del 1981  君は天然色 (Kimiwa Tennenshoku) di Eiichi Otaki dall'album "A long vacation",

 

 

per chi avesse letto l'articolo del nostro magazine sul City Pop i nomi non risulteranno nuovi.  A long vacation è considerato uno degli album più importanti ed influenti del rock giapponese, doppio disco di platino, presente in numerose classifiche e uno dei primi e migliori esempi di City Pop. Otaki era stato membro degli Happy End, band importantissima di cui parlo nel primo post di questo topic, tra l'altro gli altri membri della band furono ampiamente coinvolti nella registrazione di questo album. Otaki fu poi anche come produttore una figura fondamentale della musica nipponica collaborando con altri grandi artisti

 

Qui ad esempio un disco in collaborazione con Tatsuro Yamashita e Ginji Ito.

Eichii Otaki ci ha lasciato prematuramente nel 2013 ed è sicuramente una figura assolutamente da approfondire se ci si appassiona alla musica giapponese degli anni '70 e '80. Sulla wiki inglese fortunatamente c'è una voce abbastanza esaustiva per cominciare a farsi un'idea.

Arrivando alla strettissima attualità ma rimanendo in queste sonorità, ieri ho avuto uno shock positivo. Da appassionato delle serie di Love Live seguo sui social alcuni profili delle seiyu delle protagoniste, ieri mi cade l'occhio sull'immagine di anteprima di un video di youtube del nuovo singolo di Furihata Ai, la doppiatrice di Ruby per chi conosce la serie. Non l'avevo mai considerata particolarmente brava anche avendo visto dei live, c'è da dire però che era intrappolata in un personaggio dalla classica vocina stridula.

Insomma, incuriosito dal font, dai colori e anche dal titolo del brano vado a cliccare ed ascoltare e.... DECULTURE!!!!

Un pezzo dalle sonorità pienamente City Pop, un video che ha tutti i canoni estetici del genere e sopratutto lei davvero brava ad interpretare il brano. 

Insomma, una gradita sorpresa, considerando che solitamente i debutti solisti di queste doppiatrici sono tutti molto simili appiattendosi su canzoni j-pop molto standard.

Modificato da Godai
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Visitatore Kaido

gackt va a periodi. è il belen rodriguez del j pop. tanta pubblicità, videogames, gundam, final fantasy, kamen rider, serie tv, furin kazan.. adesso ha un pò perso l'appeal.

ha spopolato dal 2000 al 2015..fu molto sovraesposto, non gli ha giovato secondo me.. live ci sa fare, accompagnai una mia ex a parigi per un mega concertone tempo fa.

x japan mitici, yoshiki un mito.e grande producer con band tipo i dir en grey ad es.

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  • 2 months later...
  • 2 months later...

Wasureteita, mou ichidou...
 

...nanto?!?! Kore ga... "neko no ongaeshi" toyuu mono na no ka? Kono... uta ga? Bakana!

Versione acustica (quasi ukulele solo):

 

...

 

E sempre in tema di andare in bicicletta"scalciando il vendo", per chi mi segue:
 

(Hontouni daisuki datta, ano uta... boku ga.)

 

E un anno, prima, in più classiche vesti:

 

Modificato da Shito
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  • 3 weeks later...

Ascoltai questa canzone durante un viaggio a Osaka, e ci (me e consorte) entrò nella testa, era appena uscita ed era ovunque:
 

Quell'inverno, l'altro tormentone era questo:

Ah, la gioia di capire il testo all'ascolto. Divenne una mia all-time-fav per il karaoke. :-)

Omake (anche se nella tonalità originale è duuura):

 

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