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Captain Marvel


Roger

Messaggi raccomandati

8 minuti fa, Schrödinger's cat ha scritto:

 

Vabbe', promuove la sua robba, se proprio questo fosse un problema dovremmo prendere tutte le fascette dai libri e dargle foco :-p


A me invece preoccupa sta rece sempre sul sito:

https://movieweb.com/captain-marvel-review-2/

Citazione

The movie began with a lackluster first act that was filled with bland exposition.

che corrisponde esattamente a quanto dicevo anch'io sul "1. Ci mette un po' ad ingranare.". (lack luster -> poco brillante)

...e inizio a pensare che non ci sia stato quindi tutto questo disastro a prescindere sui testi, che se c'e' stato qualche cambiamento poco brillante in italiano abbia accentuato la cosa.

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10 ore fa, Roger ha scritto:

scusami ma a me sembrano tutti discorsi da bimbominkia. non decidere con la propria testa il valore di un prodotto ma preferire stare di qua o di là per questioni simili non farà di certo bene a nessuno. e no, TLJ era un pessimo film con o senza l'intervento dei troll.

Certo che TLJ è venuto male, ma prima si poteva dire che il voto basso era entro certi limiti autentico. E' una soddisfazione che mi è stata portata via.

Capitan Marvel come film sapevo che era mediocre perché hanno preso a dirigerlo una coppia venuta dal nulla. La possibilità che fosse una sorpresa erano bassissime. Quello che ti aspetti è un film che definiranno formulaico, moscio in vari punti. Il tipo di film che comunque macina soldi anche solo per inerzia.

Il punto è scegliere se tifare per gli hater o per il successo finanziario del film, e a questo punto trovo gli hater più odiosi di tutto quello che il film rappresenta. Sono questi troll i veri bimbominkia.

8 ore fa, Schrödinger's cat ha scritto:

Devi capire che gli attori sono esseri umani, e come tutti gli esseri umani hanno le loro chiacchiere da bar. Mark Hamill di tanto in tanto ha espresso perplessità sulla sceneggiatura degli ultimi film di Star Wars, ma poi ha visto che le sue parole facevano il giro del mondo assumendo tutta un'altra impressione, e adesso ha scelto di stare zitto. Come si suol dire, this is why we can't have nice things.

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10 ore fa, Schrödinger's cat ha scritto:

tipo queste:

“I merely smiled at a TSA agent and he asked for my phone number. To live life as a woman is to live life on the defense.”

“I don’t need a 40-year-old white dude to tell me what didn’t work about A Wrinkle in Time. It wasn’t made for him! I want to know what it meant to women of colour, biracial women, to teen women of colour.”

o il fatto che i recensori sono prevalentemente bianchi. tutta roba che per mesi ha fatto il giro del web e le cui fonti originali sono facilmente reperibili. ripeto: alle volte uno se le cerca... ma troverei più interessante, trattandosi di marketing, il motivo a monte di tutto e cioè perchè esporsi così a muso duro e mettere su questo piano la pubblicità di un film (all'epoca) in arrivo oltre che promuoverne un altro nel quale non si compare. non molti anni fa qualcuno parlava di agenda politica sostenuta da disney; personalmente non è che ci creda, però se si guarda al tipo di promozione sostenuta per alcuni personaggi di TLJ, black panther, nelle pieghe del tempo e ora cap marvel qualche dubbio è normale che venga.

41 minuti fa, Final Vegeta ha scritto:

Certo che TLJ è venuto male, ma prima si poteva dire che il voto basso era entro certi limiti autentico. E' una soddisfazione che mi è stata portata via.

immagina che TLJ esca tra il 1990 e prima che il MCU prendesse forma. difficile credere che i critici ne avrebbero parlato così bene (altrimenti film come independence day avrebbero preso 48 -meritati- oscar). la domanda è: cosa c'è veramente di autentico, se è chiaro che salvo qualcuno nemmeno i professionisti che valutano i film, specie se c'è di mezzo disney, dicono le cose come stanno? in una situazione come questa nella quale un voto viene taroccato in più (critici) e taroccato in meno (troll) e non è possibile conoscere la verità, è meglio starsene fuori.

41 minuti fa, Final Vegeta ha scritto:

Il punto è scegliere se tifare per gli hater o per il successo finanziario del film, e a questo punto trovo gli hater più odiosi di tutto quello che il film rappresenta. Sono questi troll i veri bimbominkia.

cioè tu preferisci contribuire al successo di un film che definisci mediocre (ma lo hai visto?) nel tentativo di rivalerti su una massa di troll non ben specificata? auguri.

p.s. tieni presente che rotten è una proprietà di fandango media.

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1 ora fa, Roger ha scritto:

immagina che TLJ esca tra il 1990 e prima che il MCU prendesse forma. difficile credere che i critici ne avrebbero parlato così bene (altrimenti film come independence day avrebbero preso 48 -meritati- oscar). la domanda è: cosa c'è veramente di autentico, se è chiaro che salvo qualcuno nemmeno i professionisti che valutano i film, specie se c'è di mezzo disney, dicono le cose come stanno? in una situazione come questa nella quale un voto viene taroccato in più (critici) e taroccato in meno (troll) e non è possibile conoscere la verità, è meglio starsene fuori.

L'opinione dei critici interessa a molte poche persone tra i quali non ci sono io. Tra la gente normale è l'audience score quello più interessante. E peraltro anche quello più facilmente manovrabile con bot e profili facebook finti. La gente non è stupida e lo sa. Però mi tornava comodo rinfacciarlo.

Citazione

 

cioè tu preferisci contribuire al successo di un film che definisci mediocre (ma lo hai visto?) nel tentativo di rivalerti su una massa di troll non ben specificata? auguri.

 

Alla mia età tutti i film sono mediocri salvo rare eccezioni. Pensi che mi sia piaciuto Alita, o Mortal Engines, o Il Risveglio della Forza? Molti film della Marvel sono mediocri. Molti film di supereroi sono mediocri. E allora? Ti comporti come se fosse la fine del mondo, lol.

Citazione

p.s. tieni presente che rotten è una proprietà di fandango media.

E Fandango Media è possieduto al 70% da NBCUniversal Film and Entertainment (che è possieduto da Comcast) e al 30% da Warner Bros, e allora?

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a me però, di qualsiasi film si parli, prima di tutto interessa l'opinione dei critici perchè presumo che solo un professionista abbia la possibilità di farmi comprendere qualcosa che a me sfugge. certo poi ci sono anche persone normali che sono in gradi di fare altrettanto, ma sono rari e non si trovano facilmente. internet è un puttanaio incredibile... perchè si dovrebbe ancora dare credito a quella fascia di opinione (in questo caso quella raccolta dalla percentuale di un sito) che potenzialmente è maggiormente popolata da cazzari, troll, hater e qualsiasi cosa tu voglia e che sostanzialmente ne vanifica l'utilità?

40 minuti fa, Final Vegeta ha scritto:

Alla mia età tutti i film sono mediocri salvo rare eccezioni.

mi dispiace per te.

40 minuti fa, Final Vegeta ha scritto:

E Fandango Media è possieduto al 70% da NBCUniversal Film and Entertainment (che è possieduto da Comcast) e al 30% da Warner Bros, e allora?

e allora un venditore di biglietti avrà tutto l'interesse a proteggere tutti quei prodotti che gli permettono di guadagnarci. che il comportamento non sia uguale verso tutti lo si è visto con il recente provvedimento in occasione di cap marvel.

detto ciò, almeno per quel che mi riguarda, non è un problema di fine del mondo. ognuno può pensarla come vuole. se si ha voglia di parlarne e se c'è modo di confrontarsi decentemente, bene. altrimenti si vive lo stesso.

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8 ore fa, Roger ha scritto:

 

o il fatto che i recensori sono prevalentemente bianchi.

Per la precisione maschi bianchi e comunque ha ragione è un dato di fatto (non solo la sua impressione) che nel settore mediatico (in USA) ci sia tale "anomalia". Si lamentava proprio di questo oltre al fatto che certi contenuti agli occhi di un "estraneo" possono risultare "diversi" (ecco il motivo della seconda frase riportata)....

L'ennesimo polverone sul nulla.....:noexpression:

Modificato da francescoG1
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ahhhh no questi discorsi sull'uguaglianza :pazzia:

ai neri interessa fare i recensori? tutti quelli bianchi riescono a diventarlo? perchè i neri possono criticare un film con/sui bianchi e non viceversa? perchè i neri, nei film, nella stragrande maggioranza dei casi sono dei saggi consiglieri potenzialmente geni e i bianchi tonti o malvagi? perchè qualcuno non vuole accettare che c'è un problema economico, oltre che culturale e demografico, che non si risolve con le belle parole e appellandosi alle donne?

potrebbe pure essere l'unico nero recensore, ma questo dice che è chiaramente un film di propaganda e parla di poco ingegno, oltre che di una cosuccia sugli alieni e altre banalità presenti nel film...

in ogni caso il film sta avendo un buon incasso.

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6 ore fa, Roger ha scritto:

a me però, di qualsiasi film si parli, prima di tutto interessa l'opinione dei critici perchè presumo che solo un professionista abbia la possibilità di farmi comprendere qualcosa che a me sfugge.

Io sono il mio professionista. Se ho bisogno di qualcosa me lo imparo da solo. Mi sono letto o leggiucchiato vari libri sulla sceneggiatura e la scrittura. Oltre un certo punto li ho trovati inadeguati e ora sto sviluppando delle mie teorie personali.

I critici sono animali folkloristici, niente di più. Vale quello che si dice in Ratatouille.

Citazione

perchè si dovrebbe ancora dare credito a quella fascia di opinione (in questo caso quella raccolta dalla percentuale di un sito) che potenzialmente è maggiormente popolata da cazzari, troll, hater e qualsiasi cosa tu voglia e che sostanzialmente ne vanifica l'utilità?

Facciamo un esperimento di pensiero. Immagina di voler creare un film di successo. Immagina che ti interessino proprio i soldi. Chi ascolteresti di più, i critici o l'audience normale?

Citazione

e allora un venditore di biglietti avrà tutto l'interesse a proteggere tutti quei prodotti che gli permettono di guadagnarci.

Il che vale a dire tutti ma proprio tutti i film, non solo Capitan Marvel. Ma questo comunque è un discorso che abbiamo già fatto tempo fa e stiamo ripetendo.

Citazione

che il comportamento non sia uguale verso tutti lo si è visto con il recente provvedimento in occasione di cap marvel.

Perché mai nessuno prima d'ora era stato così coglione da farsi notare a quel modo, ma anche qui ci stiamo ripetendo.

Nel frattempo guarda quanto ha guadagnato in patria in un solo giorno il film che voleva guardare solo il 30% degli utenti di RT :rolleyes:

Domestic:  $61,382,000    32.6%
+ Foreign:  $127,000,000    67.4%

Worldwide:  $188,382,000  

Tra parentesi, quelli che hanno attaccato Capitan Marvel hanno anche cercato allo stesso tempo di popolarizzare Alita. Se uno fa due più due capisce che i punteggi di Alita su RT sono stati gonfiati verso l'alto, il 94% non regge.

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1 ora fa, Final Vegeta ha scritto:

Io sono il mio professionista. Se ho bisogno di qualcosa me lo imparo da solo. Mi sono letto o leggiucchiato vari libri sulla sceneggiatura e la scrittura. Oltre un certo punto li ho trovati inadeguati e ora sto sviluppando delle mie teorie personali.

I critici sono animali folkloristici, niente di più. Vale quello che si dice in Ratatouille.

per imparare devi pur sempre fare riferimento a qualcuno che ne sa più di te, e che nel tuo caso ha scritto dei libri. POI elabori a modo tuo le varie NOZIONI che hai appreso. direi che parliamo di ovvietà...

1 ora fa, Final Vegeta ha scritto:

Facciamo un esperimento di pensiero. Immagina di voler creare un film di successo. Immagina che ti interessino proprio i soldi. Chi ascolteresti di più, i critici o l'audience normale?

certo. in quel caso c'è una formula. ma devi sapere interpretare in modo quanto più preciso il sentimento comune della maggior parte delle persone che dovranno vedere il tuo film. oppure quel sentimento puoi crearlo con il marketing. alle volte funziona (black panther) altre no (nelle pieghe del tempo). i critici, e non è nemmeno detto siano tutti competenti o sinceri, di default non escono dal binario di quello che potrebbe essere il 'buon senso comune' se non a posteriori e per salvare la faccia. avere una percezione corretta dell'audience normale non è facile quando le tematiche, come ad esempio quelle portate avanti ad oltranza e a muso duro dalla larson, soffrono di ridondanza, un'esposizione sbilanciata e la loro esistenza non è comprovata.

1 ora fa, Final Vegeta ha scritto:

Tra parentesi, quelli che hanno attaccato Capitan Marvel hanno anche cercato allo stesso tempo di popolarizzare Alita. Se uno fa due più due capisce che i punteggi di Alita su RT sono stati gonfiati verso l'alto, il 94% non regge.

dai per scontato che un film marvel sia migliore di qualsiasi altra cosa. come vedi il problema c'è. magari alita è un film migliore di cap marvel ma guadagna 1/4.

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2 ore fa, Final Vegeta ha scritto:

Io sono il mio professionista. Se ho bisogno di qualcosa me lo imparo da solo. Mi sono letto o leggiucchiato vari libri sulla sceneggiatura e la scrittura. Oltre un certo punto li ho trovati inadeguati e ora sto sviluppando delle mie teorie personali.

Tipo i neurochirurghi da copy&paste o quelli che si curano cercando i sintomi sull'internette. Hasta la vista ^_^v

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1 ora fa, Roger ha scritto:

per imparare devi pur sempre fare riferimento a qualcuno che ne sa più di te, e che nel tuo caso ha scritto dei libri. POI elabori a modo tuo le varie NOZIONI che hai appreso. direi che parliamo di ovvietà...

Guarda, manco a farlo apposta c'e' una recente intervista a Gaiman che mette tutto nella giusta prospettiva.

https://serial.everyeye.it/notizie/american-gods-2-neil-gaiman-polemico-contro-chi-parla-problemi-produttivi-367733.html

Citazione

Queste le parole dell'autore:

"Dopo l'abbandono di Bryan Fuller, nel corso dei mesi ho letto tutte queste cose online sul fatto che la serie non sarebbe più stata la stessa. Pensate davvero che la prima stagione, che vi è piaciuta così tanto, è venuta su in quel modo perché Fuller era sul set a Toronto ogni giorno ad assicurarsi che tutto procedesse liscio? Vi assicuro che non è andata così perché, guarda caso, non è così che funziona, cazzo."

Gaiman ha proseguito:

"Voglio dire, più leggevo, più mi ritrovavo a pensare, 'Ma che grossa cazzata!' Un reportage in particolare era esattamente il tipo di articolo scritto da chi ovviamente non ha alcun accesso al set, né ha la minima idea di cosa stava succedendo sul nostro set. Magari aveva accesso a persone che erano più in basso nella catena alimentare, che avevano delle mezze idee su cosa forse stava succedendo, o forse no. Basta leggerlo per dire 'Beh, è una cazzata, non è vero, è tutta roba inventata'".

 

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11 ore fa, Shuji ha scritto:

Guarda, manco a farlo apposta c'e' una recente intervista a Gaiman che mette tutto nella giusta prospettiva.

https://serial.everyeye.it/notizie/american-gods-2-neil-gaiman-polemico-contro-chi-parla-problemi-produttivi-367733.html

 

e questo è anche molto interessante perchè puoi sapere tutta la teoria di questo mondo, ma la parte concreta del meccanismo di produzione/realizzazione è ben altra storia (magari ogni staff, composto da livelli con rispettivi compiti, ha il proprio sistema e allora, al massimo, si può solo parlare di linee generali rispettate da tutti). è troppo complesso per discuterne con completezza ma per tornare al discorso di poco fa, comincio ad avere più di qualche dubbio sulle scuole (qualunque tipo di percorso sia) di formazione dei critici. sembra che chiunque possa diventarlo ma soprattutto noto che il più delle volte le recensioni non contengono spunti qualitativi o analisi pertinenti, e si limitano a giustificare un proprio gusto personale (che ci deve essere, ma è un extra e deve pure saper essere integrato al resto senza prevalere). non chiedo una recensione tecnica, ma qualcosa di imparziale fatto utilizzando le competenze esclusive tipiche di un recensore di professione (altrimenti ripeto: chi più chi meno siamo tutti buoni a scrivere due righe).

per fare un esempio pratico.

ho letto svariate recensioni di captain marvel, sia in italiano che in inglese. c'è chi gli piace il film per il solo fatto che in esso sono presenti precise tematiche (delle quali, nel topic, abbiamo abbondantemente scassato la m... parlato) ed in ciò trova motivo di dare un voto alto; c'è chi per recensione intende un riassuntino e dunque ci piazza un voto, che non importa quale sia ma non sarà mai compreso dal lettore; c'è chi apprezza/depreca per alcuni elementi (es: una certa cosa che riguarda gli skrull, quella cosina su avenger, cosa si propone di essere questo personaggio femminile in prospettiva futura se si parla di squadra, un certo occhio, eccetera) ma è raro trovare un parere oggettivo (inoltre non è che stiamo proprio parlando di un film standalone: lo può essere, ma gli agganci con una decina di anni di film lo inseriscono in una sequenza ed un contesto di ben più ampio raggio, ed anche questo deve essere rivalutato ad ogni new entry). raramente ho letto considerazioni puntuali sulla composizione del film (tempi, battute, ruoli, logicità e via dicendo) ed è ovvio che sia così... un lettore non ha tanto tempo e voglia di sbattersi a capire troppe cose. perchè in una recensione non si può mettere almeno un po' di tutto?

se poi vogliamo dare importanza alla fredda percentuale/voto finale che un sito attribuisce ad un film, aggregando questo e quello ma sempre numeri sono, beh le recensioni non servono più.

max intervenisci che voglio anche una tua rece quanto prima :sisi:

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Ah, la questione della password WIFI; in originale era la password AOL (appunto il provider America On Line di quegli anni)

3 ore fa, Roger ha scritto:

e questo è anche molto interessante perchè puoi sapere tutta la teoria di questo mondo, ma la parte concreta del meccanismo di produzione/realizzazione è ben altra storia (magari ogni staff, composto da livelli con rispettivi compiti, ha il proprio sistema e allora, al massimo, si può solo parlare di linee generali rispettate da tutti). è troppo complesso per discuterne con completezza ma per tornare al discorso di poco fa, comincio ad avere più di qualche dubbio sulle scuole (qualunque tipo di percorso sia) di formazione dei critici. sembra che chiunque possa diventarlo ma soprattutto noto che il più delle volte le recensioni non contengono spunti qualitativi o analisi pertinenti, e si limitano a giustificare un proprio gusto personale (che ci deve essere, ma è un extra e deve pure saper essere integrato al resto senza prevalere). non chiedo una recensione tecnica, ma qualcosa di imparziale fatto utilizzando le competenze esclusive tipiche di un recensore di professione (altrimenti ripeto: chi più chi meno siamo tutti buoni a scrivere due righe).

per fare un esempio pratico.

ho letto svariate recensioni di captain marvel, sia in italiano che in inglese. c'è chi gli piace il film per il solo fatto che in esso sono presenti precise tematiche (delle quali, nel topic, abbiamo abbondantemente scassato la m... parlato) ed in ciò trova motivo di dare un voto alto; c'è chi per recensione intende un riassuntino e dunque ci piazza un voto, che non importa quale sia ma non sarà mai compreso dal lettore; c'è chi apprezza/depreca per alcuni elementi (es: una certa cosa che riguarda gli skrull, quella cosina su avenger, cosa si propone di essere questo personaggio femminile in prospettiva futura se si parla di squadra, un certo occhio, eccetera) ma è raro trovare un parere oggettivo (inoltre non è che stiamo proprio parlando di un film standalone: lo può essere, ma gli agganci con una decina di anni di film lo inseriscono in una sequenza ed un contesto di ben più ampio raggio, ed anche questo deve essere rivalutato ad ogni new entry). raramente ho letto considerazioni puntuali sulla composizione del film (tempi, battute, ruoli, logicità e via dicendo) ed è ovvio che sia così... un lettore non ha tanto tempo e voglia di sbattersi a capire troppe cose. perchè in una recensione non si può mettere almeno un po' di tutto?

se poi vogliamo dare importanza alla fredda percentuale/voto finale che un sito attribuisce ad un film, aggregando questo e quello ma sempre numeri sono, beh le recensioni non servono più.

 

sulle recensioni ho scritto da qualche parte tempo fa.

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Visto pure io,

Buon film, tutto sto femminismo sparato in faccia fortunatamente non c'è. Meetoo non ha contaminato il film. 

Due cose grosse rispetto a quello che sappiamo

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Mar-vell che è una scienziata vecchia già morta nel film, e gli Skrull che sembrano essere diventati una razza pacifica.  Non so come giustificheranno un secret invasion a sto punto

 

La Larson ha recitato bene, come personaggio pare essere davvero, ma davvero forte. Fury concordo sul troppo buffonesco e in genere la comicità è quelle meno riuscita nei flm marvel, tanto da essere un punto negativo del film. Molto importanti le scene post credit, tutte e due. 

Il gatto, naturalmente, è la cosa migliore del film.

 

 

 

 

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20 ore fa, Roger ha scritto:

per imparare devi pur sempre fare riferimento a qualcuno che ne sa più di te, e che nel tuo caso ha scritto dei libri. POI elabori a modo tuo le varie NOZIONI che hai appreso. direi che parliamo di ovvietà...

Ti sto dicendo che io ho iniziato esattamente da altri libri. E' che quello che cerco è molto specifico e non lo trovavo in giro, così ho dovuto arrangiarmi.

Ci sono alcune cose di cui renderti conto. Primo. Chi scrive libri di sceneggiatura generalmente non sa fare grandi film. Blake Snyder di Save the Cat per esempio è l'autore di Fermati o mamma spara. E non ho mai scoperto cosa abbia scritto McKee. E questi sono gli esperti. Come dice il detto, chi sa fa, chi non sa insegna. Per contro un sacco di scrittori riesce ad ottenere buoni successi senza mai aver aperto un libro di teoria.

Secondo. Questa gente non fa altro che guardare film e trovare pattern. E guarda la coincidenza, pure io sono bravo a trovare pattern. Anche un po' più bravo della gente normale. Mi salva tempo vedere quello che hanno fatto gli altri per non reinventare la ruota da capo, ma non ho motivo per fermarmi sui loro pattern basilari.

Terzo. Il limite della logica è l'induzione. Nel mondo reale anche quando tutte le premesse sono vere puoi ottenere un risultato falso. Seguire gli altri e pensare quello che pensano loro va bene se vuoi vivere tranquillo, ma non è il modo con cui la gente realizza scoperte e crea innovazione. Il nobel sulle ulcere ad esempio lo hanno vinto tre persone che sono riuscite ad andare contro le teorie comunemente accettate dagli esperti. E uno di loro si è dovuto bere una fialetta di batteri prima che gli dessero ascolto. Sull'argomento ho anche un detto personale: "c'è gente che per tutta una vita ha guardato il sole sorgere ad est e tramontare ad ovest, e ha dedotto che il sole girava attorno alla terra".

Quanto alla critica, ci sono tante cose da dire ma ho già detto troppo. Poi boh, se riesci a trovare il critico che riesce ad azzeccare ogni film di successo manco fosse il polpo Paul presentamelo, lo terrò in considerazione.

Citazione

certo. in quel caso c'è una formula. ma devi sapere interpretare in modo quanto più preciso il sentimento comune della maggior parte delle persone che dovranno vedere il tuo film. oppure quel sentimento puoi crearlo con il marketing. alle volte funziona (black panther) altre no (nelle pieghe del tempo).

Aprirò un altro thread su questo punto, qui stiamo divagando troppo.

Aggiornamento di oggi:

Domestic:  $153,000,000    33.6%
Foreign:  $302,000,000    66.4%

Worldwide:  $455,000,000  
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6 ore fa, Godai ha scritto:

 

Visto pure io,

Buon film, tutto sto femminismo sparato in faccia fortunatamente non c'è. Meetoo non ha contaminato il film. 

Due cose grosse rispetto a quello che sappiamo

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Mar-vell che è una scienziata vecchia già morta nel film, e gli Skrull che sembrano essere diventati una razza pacifica.  Non so come giustificheranno un secret invasion a sto punto

 

La Larson ha recitato bene, come personaggio pare essere davvero, ma davvero forte. Fury concordo sul troppo buffonesco e in genere la comicità è quelle meno riuscita nei flm marvel, tanto da essere un punto negativo del film. Molto importanti le scene post credit, tutte e due. 

Il gatto, naturalmente, è la cosa migliore del film.

A me le battute non sono sembrate così male, poi erano in fondo abbastanza poche. Il film mi è piaciuto nella media dei film Marvel, meglio di Black Panther che quello sì era propagandistico, e tanto, questo no, direi nemmeno un po' e tanto menarla per una dichiarazione riportata a pene di segugio e fuori contesto della Larson di cui non me ne poteva fottere di meno e quell'altra stronzata del conseguente boicottaggio su RT  da parte di una mandria di disagiati alla fine pare non aver danneggiato minimamente il successo della pellicola, meglio così, magari in futuro troverò meno merda sui social (sì, credeghe). Concordo con Godai sul femminismo che alla fine è presente solo il giusto, cioè poco, e mi piace che il passato della Denvers sia presentato solo come flash senza dilungarsi troppo, tanto non serviva. Certo, se basta avere una protagonista tosta che picchia anche gli uomini per considerare un film femminista figlio del metoo allora ciaone

Di Capitan Marvel non ho mai letto una mazza (e nemmeno intendo farlo), conosco solo la versione Ultimate che non c'entra niente con questa (però il colore dell'uniforme dei kree è circa quello, anzi, a un certo punto si vede esattamente quello tra le possibili combinazioni) anche se a dirla tutta ricordo ben poco pure di quello da tanto mi interessava :giggle: motivo per cui di quella cosa su Mar-Vel me ne frega pure meno di zero se non corrisponde affatto al canon

Dovrei solo rivedere Captain America per una certa cosa se tutto combacia, ma credo di sì

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controllato su wikipedia, sì, combacia, il cubo l'avevano ritrovato subito quindi ci sta che infiltrandosi nel progetto PEGASUS la dottoressa abbia potuto impossessarsene per i suoi studi

Ci sono davvero un sacco di rimandi ad altre pellicole quindi se non le si è viste non si colgono però anche visto da solo non è male

Alla fine per me se la gioca quasi alla pari con Wonder Woman che la spunta solo perché la Godotta spigne di più però qua c'è il gatto che è un enorme plus e come spalla Fury è molto meglio di Trevor, anche perché ci risparmiamo la stucchevole storiella d'amore, qua si mena E BASTA

Quanto agli Skrull

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in effetti viene da chiedersi come possano andare avanti come villain ma non è nemmeno tanto difficile, possono anche aver mentito a Carol o aver cambiato idea dopo che è successo qualcosa nel corso degli anni, certo vederli rappresentati come poveri profughi in cerca di una casa fa un po' strano

 

Modificato da Alex Halman
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Devo ancora vedere il film ma ho una curiosità:

Esiste nelle ennemila reincarnazioni fumettistiche che non conosco benissimo una mar-vell simile a quello del film?

Io di cap marvell conosco solo la parte vista negli X-Men quindi la vedrò poco prevenuto.

 

Sugli skrull menzogne a parte ci si mette poco a creare diverse fazioni, una più pacifica e una più "diretta alla metà"....

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Ok, eccoci.

Mi scuso per l'assenza ma durante il fine settimana mi è difficile connettermi per più di qualche minuto.

E ringrazio Shuji per aver prontamente debellato la deriva sofistica che stava prendendo il topic.

Tornando a noi.

Ho visto Captain Marvel, yeah.

Parliamone.

Ma prima, vorrei che teneste conto di questa:

Fic-spk1.png

Seguita da:

Drapeau_de_South_Park.png

Spero sappiate a cosa fanno riferimento le immagini. Se tutto ciò non dovesse esservi lapalissiano, vorrà dire che ci arriveremo per gradi.

Com'è Captain Marvel: esattamente quello che ci si poteva realisticamente aspettare. L'ennesimo prodotto-stampino della Marvel, un buon film d'intrattenimento che gioca su diversi fronti. Troppi, probabilmente, visto che prende un paio di batoste (di cui almeno una, presumibilmente, va imputata all'atroce lavoro di adattamento italiano), ma tutto sommato porta a casa un risultato positivo.

Per lo meno se non siete stufi della formula Marvel.

Io non sono affatto stufo, per cui il film per me è un pollice su.

Dovendo adeguarmi a quella barbarica pratica dei paragoni, posso dire che per me è stato più piacevole di Black Panther, anche se di poco, ma meno riuscito di Iron Man 3, per esempio.

Questo giusto per dare un range di riferimento.

Da qui in poi SPOILER, anche se cercherò di limitarli al minimo indispensabile.

Del film funzionano bene:

-le relazioni tra i personaggi, specie nella parte centrale "buddy movie" tra Carol e Fury;

-il casting, azzeccatissimo come al solito. La Larson è esattamente come doveva essere: un'adorabile stronzetta, con lo stesso livello di simpatia che aveva Tom "Maverick" Cruise nel primo Top Gun (dichiaratamente uno dei film d'ispirazione per Cap Marvel), ma con più scopa in culo. In palla tutti gli altri, anche se a soffrire di più del ringiovanimento artificiale è quel povero cristo di Clark Grgg/Coulson, che pare veramente un bambolotto, come già fatto notare;

- il gatto;

- un paio di plot twist e di inside jokes (il cameo di Stan lee è da applausi, davvero);

- il comparto visivo FX, decisamente più riuscito rispetto a Black Panther (dove la CG in alcuni punti stonava troppo);

- il terzo atto: per me quando dentro di te urli "NE VOGLIO ANCORA!" durante una scena di combattimento, significa che è stato fatto un buon lavoro.

- la colonna sonora, con bei pezzi '90 (anche se in alcuni momenti rischia di diventare troppo didascalica) e un theme finalmente valido.

Cosa non funziona:

- la parte iniziale non ingrana proprio. Qui ci sono diversi problemi: oltre a un ritmo poco incisivo, la questione dell'amnesia di Vers è trattata malissimo (o lo rendi un elemento più "problematico", o la passi completamente sotto silenzio. La soluzione intermedia: "Diavolo, non ho memorie di cose successe più di sei anni fa. Questo è sospetto e ogni tanto mi provoca qualche problema... ma anche sticazzi" non credo sia molto appropriata.

- i Kree sono appena abbozzati, e questo è un problema abbastanza serio perché lascia la questione del conflitto Kree/Skrull a un livello molto superficiale. Il passaggio di fronte è troppo repentino e alla fine legato più alla vicenda personale di Carol Danvers che altro. Mi piace l'idea di rendere questi Skrull qualcosa di più di "semplici" villains, ma è stata (volutamente?) sacrificata ogni complicazione, ogni approfondimento sociale e culturale di due razze che non sono proprio "semplici da etichettare". Capisco che si tratta di semplificare la brodaglia per il grande pubblico, ma poi si corre  il rischio (appunto) di doversi inventare qualcosa di serio per il futuro se si vorrà giustificare l'uso degli Skrull come antagonisti.

-Il doppiaggio e l'adattamento sono... pessimi. Non so come altro dirlo.

In definitiva, per me, si tratta di un buon film.

Che piacerà a chi apprezza i film Marvel e farà storcere il naso a tutti gli altri.

Ora, relativamente a tutta la diatriba "il femminismooohhhh", "il gombloooddooohhh" e quant'altro.

Capitan Marvel.

Thor.

Groot.

Una è una donna, l'altro un essere bellissimo figlio di un angelo e un pirata (cit.) e l'ultimo un albero senziente.

Personalmente me ne fotte qualcosa del genere di appartenza?

Esaminiamo gli elementi fondamentali che un personaggio deve avere in un film d'intrattenimento targato Marvel.

Capitan Marvel picchia.

Thor picchia.

Groot picchia.

Io felice.

ERGO.

Per me sono uguali. Se qualcun altro vuole vederci delle differenze, a proprio uso e consumo, cazzi suoi. Vedasi le immagini in apertura del pezzo.

Basta non mi si rompa le palle, che io, dopo la prima scena post-credit, sono fomentatissimo per Endgame.

 

 

Modificato da Maximilian
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3 ore fa, mtpgpp ha scritto:

 

Sugli skrull menzogne a parte ci si mette poco a creare diverse fazioni, una più pacifica e una più "diretta alla metà"....

 

Beh, appunto, per dire, se anche gli esseri umani hanno tra di loro un Toninelli, ci sono delle eccezioni e delle pecularita' fino al singolo individuo, precisamente come per gli skrull, ove ci saranno gli equivalenti no-tav e altri ancora.

Certo, se volessero giocarsi la carta secret invasion SOLO per far 'tornare' tot personaggi, ribadisco fino all'inverosimile, me la rido nella grossa fin d'ora (e, almeno per ora, non indicare espressamente ci siano stronzi o no-tap tra gli skrull, potrebbe far pensare al momento che vogliono usare la cosa non tanto per la/e secret wars invasion in se')

 

* certo, se Toninelli spuntasse che fosse uno Skrull, si spiegherebbero un po' di cose.

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