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I messaggi di Evangelion


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Anch'io pensavo che Rei e lo 00 avessero un significato profondo,sia il nome che il numero dell'unità.Poi ho conosciuto Layzner.E ho visto la marea di dojinshi.Al che mi sono affiorate le immagini "Preso per i fondelli" e "fanservice".Il che da fan dello stesso spiega tutte le pippe mentali annesse (d'altronde,mi piace SRW,la summa del fanservice).

A parte tutto,credo che il tempo perso in pippe da molta gente non sia inutile,ma forse a sviscerare si è andati oltre i limiti di quello che l'anime voleva dire o comunicare,volendo per forza vederci qualcosa.Sempre che volesse comunicare qualcosa e il resto non siano pippe mentali assurde fatte da fan per i fan.

(comunque preferisco l'impatto emotivo diretto di un Gurren Lagann a quello di Evangelion sinceramente,ma chiudo qua l'off topic).

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Prego tutti di distinguere tra la 'pippa mentale' e la comprensione di un messaggio reale (inteso) di un autore.

 

E' un argomento che mi sta a cuore da sempre.

 

Quando si parla di mezzi espressivi 'medi' come l'animazione, ovviamente avremo cose fatte per far funzionare la trama, cose fatte per fare figo, cose fatte per avere un significato. Dico *nello stesso anime*.

 

Quindi il discernimento è focale.

 

E' verissimo che su Evangelion sono state fatte maree di sovra-interpretazioni ben oltre il limite del ridicolo. Sono il primo ad aver tentato di scardinarle, e poi ho ho rinunciato.  :goccia:

 

Ma se proprio mi viene chiesto di dirne due parole, almeno io cerco di focalizzarmi sui contenuti reali. :)

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E chi parlava di pippe mentali:whistle:

 

Volendo, potrei aggiungere/specificare  che il messaggio "vero" o "definitivo" di Evangelion sia "Più pippe per tutti, sullo schermo e fuori, metaforiche e non".

Per dire: Shinji è una pippa, che si fa le pippe -vere- mentre si fa le pippe -mentali-.

L'anime è una colossale pippa creata per pipparoli (proto-hikikomori nerd otaku o come volete chiamarli) dal pipparolo massimo ed i suoi accoliti per dire: "Piantatela di farvi le pippe metaforiche e iniziate a vivere. O, al limite, a farvi pippe vere su femmene vere. Sennò rischiate di fare 'na brutta fine.

Tipo passare tempo prezioso delle vostre vite nel tentativo di analizzare seriamente roba da pippe come questa".

(A distanza di anni direi che, se quello era l'intento, il risultato è un totale fallimento: piuttosto che creare un fandom smaliziato e pronto ad affrontare il mondo reale, ha semmai peggiorato la situazione.)

 

E, no: io Eva non lo prenderò mai sul serio.

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E chi parlava di pippe mentali:whistle:



Volendo, potrei aggiungere/specificare  che il messaggio "vero" o "definitivo" di Evangelion sia "Più pippe per tutti, sullo schermo e fuori, metaforiche e non".

Per dire: Shinji è una pippa, che si fa le pippe -vere- mentre si fa le pippe -mentali-.

L'anime è una colossale pippa creata per pipparoli (proto-hikikomori nerd otaku o come volete chiamarli) dal pipparolo massimo ed i suoi accoliti per dire: "Piantatela di farvi le pippe metaforiche e iniziate a vivere. O, al limite, a farvi pippe vere su femmene vere. Sennò rischiate di fare 'na brutta fine.

Tipo passare tempo prezioso delle vostre vite nel tentativo di analizzare seriamente roba da pippe come questa".

(A distanza di anni direi che, se quello era l'intento, il risultato è un totale fallimento: piuttosto che creare un fandom smaliziato e pronto ad affrontare il mondo reale, ha semmai peggiorato la situazione.)



E, no: io Eva non lo prenderò mai sul serio.


D'accordo.  :sisi:
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"Piantatela di farvi le pippe metaforiche e iniziate a vivere. O, al limite, a farvi pippe vere su femmene vere. Sennò rischiate di fare 'na brutta fine.

Tipo passare tempo prezioso delle vostre vite nel tentativo di analizzare seriamente roba da pippe come questa".

(A distanza di anni direi che, se quello era l'intento, il risultato è un totale fallimento: piuttosto che creare un fandom smaliziato e pronto ad affrontare il mondo reale, ha semmai peggiorato la situazione.)


Mi ricorda un pò Z Gundam.Anche lì stesso risultato comunque.Sì,lo so,rischio di scatenare il finimondo.

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E, no: io Eva non lo prenderò mai sul serio.


Io invece all'epoca,tenero virgulto,lo presi eccome sul serio.Infatti giù di domande,del tipo "Perchè questo coso ulula?Cosa c'è dentro l'Eva?Perchè questo frigna così?Perchè non si è ancora trombato tutto il cast femminile?",cose così.Anche perchè mi mancava il background per capire tutti i vari riferimenti e citazioni,infatti ci rimasi così a vedere Ideon (ululava pure lui),Layzner (col computer amebico che si chiamava Rei e lo stesso schema di colori),la fine di monto e altra roba sparsa,e sono sicuro di non averli colti tutti i riferimenti,anzi,la maggior parte mi sarà sicuramente sfuggita.La serie però la rivedo tranquillamente con piacere (acquistati i dvd),sono curioso di vedere la rebuild dove andrà a parare senza i voli pindarici del protagonista,o almeno smorzandoli.D'altronde Anno credo abbia smesso di prendere sul serio il tutto dopo aver finito la serie per la prima volta,per il resto è tutta mungitura.
Il manga di Sadamoto però non mi dispiace devo dire (gli altri nemmeno mi frega della loro esistenza).
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E, no: io Eva non lo prenderò mai sul serio.


Il che è legittimo, ma non ha nulla a che fare con l'opera in questione. Ovvero, parli di te e delle tue ragioni per non prendere sul serio l'opera, non dell'opera, indi un simile giudizio è egocentrizzato a là Shinji. Come vedi, Eva ne sa più di te. :)
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"può l'amore recuperare il vuoto educazionale dell'assenza familiare?". In Nadia la risposta è, chiaramente, positiva.


Domandone! Negli anni, ho rivisto la serie varie volte senza mai arrivare agli ultimissimi episodi (per un motivo molto buffo: in qualche modo, dopo la parte dell'isola deserta, la pur narrativamente inevitabile escalation tecnofica dello scontro Nemo/Gargoyle mi sembrava una bampata! Ok, una otakuata diciamo).
Questo amore che salva Nadia, qual'è, quello del sacrificio da parte di padre e dell'apporto di identità da parte di madre? In questo caso però sostanzialmente esso è proprio il ripresentarsi di quell'amore familiare fino allora assente, anche se qui non ha più il senso di protezione ma di sprone. Altrimenti, se invece è quello di Jean, nontorna. Perché Jean mi pare di ricordare non conti un tubo in tutto questo salvifico recupero evolutivo. Lui Nadia se la becca dopo... sanata e all'uopo "mogliettinizzata".

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quando Rei ha recuperato, ovvero conquistato, la propria sentimentalità, non desidera altro che 'diventate tutt'uno' con Shinji.


La finalizzazione di questo desiderio se la concede però solo in Magokoro wo kimi ni, in spregio di Gendo, visto che lì è lei ad agire strumentalmente sottraendogli Adam. Dopodiché, appunto, va da Shinji...
Invece nella serie tv è il contrario, fa saltare lo 00' proprio perché "il mio animo, che vuole unificarsi a Ikari? Non deve!". Quindi...

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Ricavata dal materiale della madre di Shinji, ha finito per riamare suo figlio. Quindi, poiché in quel momento era già comprenetata a un Apostolo, non può che scegliere il suicidio per evitare la contaminazione di Shinji.


Ma la contaminazione che (gli) vuole evitare, non è appunto quella data da lei stessa?
Non credo sia l'estraneità portata dall'apostolo, il punto, quanto il fatto che quell'apostolo agli occhi di Rei stessa è il calco dell'aspetto del suo animo che non vuole mostrare, che permanentemente teme di condividere. Nel valutare la cosa a questo modo sono però influenzato dall'aspetto che l'apostolo mostra, essendo fisicamente simile all'aspetto della Lilith di End (ed è una somiglianza significantemente scenica prima che meramente fisica). Siccome quella sequenza animata è venuta dopo (o con) End, penserei tale intento sia da considerare rimarcato, sebbene il senso del "Non deve!" ci fosse anche nella prima versione "tv" dell'episodio.
D'altronde, anche prima che venisse ideata la Rei/Lilith, nella serie tv c'era da sempre il "corpicino" della Rei con testone, occhi spiritati, espressione folle. Quella Rei che fa dire a Shinji "è Ayanami che sto percependo, oppure no?". Dunque, anche nella Rei "no-lilith" pensata come "essere umano in formazione" (che in quanto tale uno si aspetterebbe involucro psicologico inizialmente "neutro" e basta) esisteva fin dall'inizio un lato non indagabile e conciliabile, che è anche uno di quelli che vengono mostrati nel (fin troppo?) breve Perfezionamento di Rei (dovremmo chiamarlo "approntamento alla complementazione"!) all'inizio del 25 tv.
Cosa significasse, boh. Se avesse incarnato solo il senso di paura o nichilismo verso le relazioni umane, non avrebbe avuto la componente esteriore della follia. Nel 25 tv viene però neutralizzato, calmierato assorbendolo nei vari altri aspetti di Rei. Quando Lilith sorge in End, invece, Maya che ne è sfiorata da un dito urla, Shinji che vede Lilith spalancare le orbite pare perdere la ragione. Questo l'effetto del libero sfogo che Rei concede al proprio desiderio di dare amore, allora.
Forse allora per questo nel 23 prima di morire vede Gendo e non Shinji. Non è l'effetto di una preferenza di lei per l'uno anziché l'altro, è perché Rei si contenta di ripiegare su Gendo quale soggetto da cui idealmente (illudersi di) ricevere amore, come aveva sempre fatto col tramite degli occhiali feticcio.

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La prima lacrima di Rei, che dà il nome all'episodio, è il segno dell'avvenuta maturazione della sentimentalità di lei.


Che però per quanto sopra non può essere condotta positivamente ad un esito costruttivo. Piange, ma deve ritirare il suo animo rifiutando di amare e rifugiandosi di nuovo nell'illusione di Gendo. Fine della Rei II. E anche la Rei III non avrà occasione di far meglio, dovendo in un certo senso reiniziare il percorso da capo (pur con la percezione di stare effettuando scoperte già compiute, come le lacrime versate per una prima volta che percepisce non essere la prima, sempre davanti agli occhiali. E credo proprio che la scena di Air in cui vediamo che li ha abbandonati si leghi a questa).
Invece la Rei III del 25 tv giunge ad una sorta di forma di accettazione autoindagandosi. Ed è credo "neutro" anche il Gendo (qui felicemente complementato in progress anche lui) che la suggella col "per oggi, per questo giorno, tu sei esistita". In questa versione però, l'amore non è stato né causa, né mezzo, né fine. Non c'è è basta, quando tutti sono uguali. Per questo io vedo la speranza nel finale di End, non nel finale televisivo. Ovviamente con speranza non intendo felicità. La speranza è la potenzialità.
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Il che è legittimo, ma non ha nulla a che fare con l'opera in questione. Ovvero, parli di te e delle tue ragioni per non prendere sul serio l'opera, non dell'opera, indi un simile giudizio è egocentrizzato a là Shinji. Come vedi, Eva ne sa più di te. :)


Mmh...no.
Meglio: parlo dell'opera e concludo che non vale la pena prenderla sul serio.  :sisi::fap
E poi a me "giudizio egocentrizzato a là Shinji" non me l'aveva mai detto nessuno.
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"può l'amore recuperare il vuoto educazionale dell'assenza familiare?". In Nadia la risposta è, chiaramente, positiva.




Domandone! Negli anni, ho rivisto la serie varie volte senza mai arrivare agli ultimissimi episodi (per un motivo molto buffo: in qualche modo, dopo la parte dell'isola deserta, la pur narrativamente inevitabile escalation tecnofica dello scontro Nemo/Gargoyle mi sembrava una bampata! Ok, una otakuata diciamo).

Questo amore che salva Nadia, qual'è, quello del sacrificio da parte di padre e dell'apporto di identità da parte di madre? In questo caso però sostanzialmente esso è proprio il ripresentarsi di quell'amore familiare fino allora assente, anche se qui non ha più il senso di protezione ma di sprone. Altrimenti, se invece è quello di Jean, nontorna. Perché Jean mi pare di ricordare non conti un tubo in tutto questo salvifico recupero evolutivo. Lui Nadia se la becca dopo... sanata e all'uopo "mogliettinizzata".


guarda su Evangelion non posso dir niente che, sinceramente, non ho in mente con chiarezza ogni passaggio sì da poter capire quello che hai detto ( cmq me lo salvo e quando rivedrò Eva lo leggerò di certo ). Per Nadia però posso spendere due parole avendolo visto da poco ( a Gennaio per recensirlo ).

la differenza principale tra Nadia ed Eva consiste per me proprio in Jean, che non è assolutamente vero che si becca Nadia dopo, sanata e mogliettizzata.
Jean corre dietro a Nadia fin dall'inizio, le è accanto nelle sue bizze in ogni momento dell'anime, cerca sempre di comprenderla ed esserle vicino. In evangelion un personaggio così comprensivo, disposto a sopportare per avere un'opportunità di amore non c'è mai. O almeno c'è ( Kaji per Misato, o anche ma con molte più difficoltà Rei per Shinji nel finale ) ma in una prospettiva molto più problematica che quasi vanifica le buone intenzioni di avvicinamento.

Su Nadia ti linko anche la mia rece, che porta il segno della scarsità delle mie conoscenze ma anche di un grande impegno per scriverla! dopo tutta quella fatica un pò di pubblicità e letture in più fanno piacere!  http://www.everyeye....recensione_8817
casomai mi dite anche che ne pensate ;D
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Il che è legittimo, ma non ha nulla a che fare con l'opera in questione. Ovvero, parli di te e delle tue ragioni per non prendere sul serio l'opera, non dell'opera, indi un simile giudizio è egocentrizzato a là Shinji. Come vedi, Eva ne sa più di te. :)




Mmh...no.

Meglio: parlo dell'opera e concludo che non vale la pena prenderla sul serio.  :sisi::fap

E poi a me "giudizio egocentrizzato a là Shinji" non me l'aveva mai detto nessuno.


Se per "non prendere sul serio" intendi dire che non vale la pena di soffermarsi sui dettagli della storia e scervellarsi per trovarci una qualche spiegazione coerente posso capire la tua posizione, ma mi sembra che questo sia stato ampiamente riconosciuto qui dentro, lo stesso Shito parla della sceneggiatura di Eva come un "baraccone che non sta in piedi". Se invece vuoi dire che l'opera è priva di qualsivoglia contenuto, psicologico o sociologico che sia, che i personaggi non hanno nulla da dire, e che riflettere su questo lato di Eva è una perdita di tempo no, non sono d'accordo. O quantomeno dovresti spiegare perché ritieni che questo aspetto non sia da prendere sul serio, altrimenti il "giudizio egocentrizzato" ci sta tutto. :thumbsup:
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Il che è legittimo, ma non ha nulla a che fare con l'opera in questione. Ovvero, parli di te e delle tue ragioni per non prendere sul serio l'opera, non dell'opera, indi un simile giudizio è egocentrizzato a là Shinji. Come vedi, Eva ne sa più di te. :)




Mmh...no.

Meglio: parlo dell'opera e concludo che non vale la pena prenderla sul serio.  :sisi::fap

E poi a me "giudizio egocentrizzato a là Shinji" non me l'aveva mai detto nessuno.




Se per "non prendere sul serio" intendi dire che non vale la pena di soffermarsi sui dettagli della storia e scervellarsi per trovarci una qualche spiegazione coerente posso capire la tua posizione, ma mi sembra che questo sia stato ampiamente riconosciuto qui dentro, lo stesso Shito parla della sceneggiatura di Eva come un "baraccone che non sta in piedi". Se invece vuoi dire che l'opera è priva di qualsivoglia contenuto, psicologico o sociologico che sia, che i personaggi non hanno nulla da dire, e che riflettere su questo lato di Eva è una perdita di tempo no, non sono d'accordo. O quantomeno dovresti spiegare perché ritieni che questo aspetto non sia da prendere sul serio, altrimenti il "giudizio egocentrizzato" ci sta tutto. :thumbsup:
Fai prima a leggere qualcosa di Pirandello consigliato da Shuji e poi ti rivedi Eva!!! :lolla:
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Rei Ayanami (forse da"Res, Rei" in latino "cosa") è il "First Children", colei che pilota l'Evangelion 00.


No, no, dal greco. "Nessuno si può immergere nello stesso LCL".

Ma gesùiddiocacciatoredivampiri...  :lolla::lolla: :lolla: questa non la giustifica nemmeno una quantità di allucinogeni capace di far sballare Cthulhu  :pazzia:

Ahem... visto che siamo in ballo, posso ballare?

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lo stesso Shito parla della sceneggiatura di Eva come un "baraccone che non sta in piedi". Se invece vuoi dire che l'opera è priva di qualsivoglia contenuto, psicologico o sociologico che sia, che i personaggi non hanno nulla da dire


Ma non è la stessa cosa fattualmente dire che è un casino autocontradditorio e che non ha significati discernibili (e quindi passibili di essere definiti tali)?

Also. SERIAMENTE. Perché solo su Eva tante pippe?
1. Mentali. Perché così tante solo su lui? Perché (in Italia?) è l'unica cosa vista "da tutti" con tal quantità di pippe mentali discutibili?
2. Fisiche. Da quando il qua Sadamoto disegna fighe vere e proprie, in rapporto agli altri mangaka?
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Ma non è la stessa cosa fattualmente dire che è un casino autocontradditorio e che non ha significati discernibili (e quindi passibili di essere definiti tali)?



Also. SERIAMENTE. Perché solo su Eva tante pippe?

1. Mentali. Perché così tante solo su lui? Perché (in Italia?) è l'unica cosa vista "da tutti" con tal quantità di pippe mentali discutibili?

2. Fisiche. Da quando il qua Sadamoto disegna fighe vere e proprie, in rapporto agli altri mangaka?


Non è la stessa cosa, perché le contraddizioni della storia non incidono sulla bontà del significato. Se la storia ha delle incoerenze, l'impianto dei personaggi è del tutto coerente, così come la loro psicologia e i loro rapporti. Io vedo Eva come una storia sulla comunicazione/incomunicabilità e sull'analisi dei personaggi quindi quello che conta per me (altre persone avranno magari visioni e priorità differenti) è quello che sta sotto la superficie della trama. Naturalmente ho maturato questa visione nel tempo, all'inizio pure io mi facevo un sacco di teorie su questo o su quello, poi ho capito che in fondo non erano cose molto importanti. Quello che conta è ciò che rimane alla fine: oggi non mi chiedo più chi sia il secondo angelo, perché ci stanno le anime negli eva, se Rei c'ha i il dna di Yui e l'anima di Lilith, sono cose che a distanza di tempo si dimenticano pure. Quella parte di Eva che invece penso di aver colto, anche dopo molti anni non l'ho dimenticata e me la porto dentro.

Sull'altra domanda, la potrei girare dicendo "non pensi che se Eva ha così tanto successo un qualche contenuto/significato debba avercelo?" (ed Eva è di sicuro l'anime non girella di maggiore successo in Italia e non solo)

Credo che la risposta comunque non sia una sola, io ho detto quello che apprezzo di Eva, che può essere totalmente diverso da ciò che piace ad altre persone. L'idea che mi sono fatto è che Eva sia un ottimo mix di elementi diversi, capace di attirare il pubblico trasversalmente. Può piacere per i combattimenti, per la psicologia, ha una storia intrigante e spruzzate di riferimenti pseudo-religiosi. La cosa sicura è che non è una serie che lascia indifferenti a prescindere che piaccia o meno. :thumbsup:
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Ma non è la stessa cosa fattualmente dire che è un casino autocontradditorio e che non ha significati discernibili (e quindi passibili di essere definiti tali)?



Also. SERIAMENTE. Perché solo su Eva tante pippe?

1. Mentali. Perché così tante solo su lui? Perché (in Italia?) è l'unica cosa vista "da tutti" con tal quantità di pippe mentali discutibili?

2. Fisiche. Da quando il qua Sadamoto disegna fighe vere e proprie, in rapporto agli altri mangaka?




Non è la stessa cosa, perché le contraddizioni della storia non incidono sulla bontà del significato. Se la storia ha delle incoerenze, l'impianto dei personaggi è del tutto coerente, così come la loro psicologia e i loro rapporti. Io vedo Eva come una storia sulla comunicazione/incomunicabilità e sull'analisi dei personaggi quindi quello che conta per me (altre persone avranno magari visioni e priorità differenti) è quello che sta sotto la superficie della trama. Naturalmente ho maturato questa visione nel tempo, all'inizio pure io mi facevo un sacco di teorie su questo o su quello, poi ho capito che in fondo non erano cose molto importanti. Quello che conta è ciò che rimane alla fine: oggi non mi chiedo più chi sia il secondo angelo, perché ci stanno le anime negli eva, se Rei c'ha i il dna di Yui e l'anima di Lilith, sono cose che a distanza di tempo si dimenticano pure. Quella parte di Eva che invece penso di aver colto, anche dopo molti anni non l'ho dimenticata e me la porto dentro.



Sull'altra domanda, la potrei girare dicendo "non pensi che se Eva ha così tanto successo un qualche contenuto/significato debba avercelo?" (ed Eva è di sicuro l'anime non girella di maggiore successo in Italia e non solo)



Credo che la risposta comunque non sia una sola, io ho detto quello che apprezzo di Eva, che può essere totalmente diverso da ciò che piace ad altre persone. L'idea che mi sono fatto è che Eva sia un ottimo mix di elementi diversi, capace di attirare il pubblico trasversalmente. Può piacere per i combattimenti, per la psicologia, ha una storia intrigante e spruzzate di riferimenti pseudo-religiosi. La cosa sicura è che non è una serie che lascia indifferenti a prescindere che piaccia o meno.  :thumbsup:
Te dimentichi Dragonball, Naruto, Inu-Yasha...
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Non è la stessa cosa, perché le contraddizioni della storia non incidono sulla bontà del significato.


Ehm, sì. Stiamo parlando di un'opera di narrativa e sostanzialmente di un mezzo non introspettivo (non assistiamo granché ai pensieri dei personaggi - e se ci assistiamo permetterai che qui non siano granché chiari  ;) ). Ergo questi personaggi vengono esplicitati dalle loro azioni, e se la sceneggiatura presenta tali azioni contradditoriamente...
Un messaggio o è comprensibile o non è, in un'opera d'arte. Anzi, non è l'opera d'arte (buona) se i messaggi non sono buoni.
Se Dalì non ti dava messaggi, MAGARI era perché non gliene fregava un cazzo. La qualità si gioca su altro.
Ma non mi vengono in mente generali esempi di messaggi incomprensibili (o meglio, arbitrari, ognuno sceglie il suo) che reggano qualcosa di decente.

Quindi non penso si possa giocare questa carta del "messaggio" in NGE, se non c'è un messaggio obiettivamente riconosciuto.

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"non pensi che se Eva ha così tanto successo un qualche contenuto/significato debba avercelo?"


Non è per niente necessario al successo, quindi quest'argomento non credo abbia applicazione.
Also, non so se Eva non sia già una girella. Non c'era stata polemica per aver proposto nuovi adattamenti? Me lo sono sognato?
(sì, Eva ha avuto un buon adattamento, ovvio, ma c'è da chiedersi nel caso di cui sopra le ragioni per non volere un nuovo adattamento - paura razionale di quello successivo o che?)

E, fuori dall'Italia e dalla moonland, credo non sia solo come livelli di successo. Mettici di mezzo almeno Cowboy Bebop.

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Eva sia un ottimo mix di elementi diversi, capace di attirare il pubblico trasversalmente


Non ci piove, ma credo che con gli elementi di cui sopra, potremmo parlare di Angel Sanctuary. Così però non è.

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Ovvero, parli di te e delle tue ragioni per non prendere sul serio l'opera, non dell'opera, indi un simile giudizio è egocentrizzato a là Shinji.


Naturalmente, ogni giudizio di critica è soggettivo, al suo cuore.
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Dairon: i personaggi di Evangelion possono avere grande coerenza di caratterizzazione e spessore psicologico, mostrato nelle loro interrelazioni e nell'analisi del loro passato, anche se poi Lilith cambia nome in Adam, o che. Il livello di 'incosistenza narrativa' può impattare o meno sulla solidità delle caratterizzazioni che vi si muovono, come del resto si possono avere caratterizzazioni inconsistenti in trame solide. :)

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Ho il brutto sospetto che ciò che riteniamo "coerente" in essi (tutti noi) sia riassumibile in concetti un po' troppo semplici per essere di serio impatto, però.

Per aggiungere di più si va troppo nel contradditorio.

 

Magari è una mia impressione, eh.

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Di EVA vanno presi sul serio soltanto gli ultimi due episodi, il resto sono solo "specchietti per le allodole"..


Ma anche no.


Questa cosa che piace tanto a gli Otaku colti ( o che si credono tali) che ci debba obbligatoriamente essere un significato profondo dietro una storia( altrimenti non vale la pena guardarla) è deviante e per certi versi limita quello che in fin dei conti è rimane semplice intrattenimento.


Evangelion non è diventato quello chè per i due episodi finali. 
E' una serie che è stata proclamata capolavoro prima ancora che venisse distribuita fuori dal giappone.
MI sembra che anche in Giappone alla prima visione non se lo sia cagato nessuno, e sia stato poi solo alla seconda replica che è scoppiato il boom ( dopo che le varie riviste l'hanno spacciata per la serie del secolo.)

Qualcuno ne sa di più?


Ora, Evangelion ha pregi e difetti.
Al di la che la si odi o la si ami, la serie non sarebbe diventato un fenomeno di culto se non avesse dei pregi, e indiscutibilmente li ha.


E' un robotico diretto come un thriller con una regia che calca bene la mano sulle tecniche tipiche dei gialli, dove tutti i personaggi non sono mai quello che sembrano in un contesto dove tutti potrebbero essere "l'assassino".

Davvero, è la stessa fottuta tecnica registica applicata ad un robotico.

Inoltre è una serie che in diverse circostanze ha il coraggio di osare.


Cazzo, bisogna avere un minimo di palle quando si fa una sceneggiatura, e non avere paura di esagerare o di portare la storia a conseguenze negative.

Il negativo è da sempre una molla che attira molto più del positivo.  Alcuni l'hanno capito.  Altri non vogliono farlo perchè il negativo è più difficile da gestire e soprattutto a certe conseguenze non si può tornare indietro o si distrugge l'atmosfera.

Toji che viene schiacciato dall'eva 01 davanti ad uno Shinji impotente.... OOOOHHHH , SI SI SI ce ne vorrebbero di più di cose del genere negli anime.
Non è tanto Toji che viene schiacciato, quanto più tutto quello che è successo prima che rende quell'evento più o meno drammatico per lo spettatore.


A me francamente, piaceva la piega che prendeva Evangelion ad un certo punto con i personaggi impazziti, i mutiliati, i tradimenti, gli omicidi.
Anche perchè francamente sarò anche giovane, ma in quel periodo non ricordo molti altri robotici altrettanto coraggiosi in quel verso.

C'era solo Shin Getter in videocassetta Dynamic che mi colpiva per cattiveria e almeno Shin getter mi dava quello che io volevo vedere.

Da questo punto di vista Evangelion non mi hai mai convinto del tutto e francamente non me ne mai fregato molto dei due episodi finali . 
Quello è il senso dell'anime?  SI e allora?  Chi se ne frega...  Può essere interessante conoscere meglio la psiche di un pischello che si masturba davanti ad una ragazza in coma o la sua maturazione, ma a me non interessa che questo argomento diventi preponderante in un anime che ha come presupposti misteri e robot.

Evangelion non parte come la storia di quattro o cinque coglioni che vengono rapiti, stuprati e chiusi una stanza senza finestre dove sono poi costretti a parlare della loro vita da falliti.

Per carità, sarebbe stato anche interessante e originale un prodotto del genere, ma i presupposti di Evangelion erano altri quelli di Thriller robotico.


In sostanza fatta eccezione per quei due episodi finali, a me Evangelion è piaciuto e lo reputo un buon anime.
Mecha design interessante, buone idee di fondo ( non so quanto siano debitori da Ideon, immagino tanto) , una sceneggiatura che distribuisce bene i misteri riuscendo ad apparire interessante quasi subito e una rosa di personaggi assolutamente ESAGERATI anche contradditori nella loro caratterizzazione, ma proprio per questo diventano subito particolari.

I personaggi devono comunicare qualcosa, che questi siano sensazioni negative o positive è irrilevante.
Mille volte meglio uno Shinji odioso di un personaggio totalmente anonimo che non comunica nulla.

Che poi questi personaggi abbiano significati colti e precisi dietro, tanto meglio, ma non è che sia necessario.
Una buona carattarizzazione, può anche fare a meno di essere la metafora di una qualche società "X".
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Di EVA vanno presi sul serio soltanto gli ultimi due episodi, il resto sono solo "specchietti per le allodole"..




Ma anche no.





Questa cosa che piace tanto a gli Otaku colti ( o che si credono tali) che ci debba obbligatoriamente essere un significato profondo dietro una storia( altrimenti non vale la pena guardarla) è deviante e per certi versi limita quello che in fin dei conti è rimane semplice intrattenimento.





Evangelion non è diventato quello chè per i due episodi finali. 


Ma è per via di quelli che gli otaku ancora aspettano il "vero finale"..
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