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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Un poster giapponese scrive su X: https://x.com/EvangelionShots/status/2111035198850609427/video/1 ovvero: It's the Eva Ghibli episode, huh? Animation cooperation (key animation) by Studio Ghibli of all studios, so Shinji, Asuka, Rei, and the characters' faces are super Ghibli, that's why it's hilarious >.< Questo il valore dell'autotraduzione bilaterale su X. Shitarello risponde: Evangelion ep.11 is top notch in s many terms, particularly screenplay, pacing and characters' personality depictions and interactions. I don't know if this is also the merit of Mr. Takahashi Nozomu, the episode producer "borrowed" from Ghibli and teased as "Takahashi Nozoku" in the very episode as a Tokyo-3 politician running for the city mayor seat. None the lese, the whole episode runs with a dialogues and scene events contrappunto which is totally comical and perfect, while deepening character different personalties and relations. Everything peaks in the final "sakusen", someway self-arranged by the children as a team, which a very nicely fast paced resolution - yet still showing their unique psychological traits: Rei's cold logic, Shinji's remissive masculinity, Asuka's pride and strength. Of course, the closing line from Asuka's is a very nice and consistent continuity link with Ep.10 finale, when "feeble" Shinji saved her life she had already gave-up to. --- In realtà, su quella singola scena potrei scrivere il triplo. Asuka che sopporta il dolore dell'acido, ma la regia non ce ne mostra il volto, è intensamente erotica: "gaman-suru". Ma da dove cominciare a spiegarlo all'occidente? Il doppiaggio di Shinji è magistrale. Quando si "pianta" mani e piedi nel cunicolo, e poi tende i braccio verso il basso per ricevere il Palette Gun, nela voce si sente la trazione ne nella posizione scomoda. Poi la singola frase di Shinij: "Asuka, yokete!" ("Asuka, scansati!"), è perfetto. Asciutto, operativo, senza essere dominante.Ma è impellente: lui sa che lei sta soffrendo, vuole fare presto. Rei non si vede né si sente. Infatti, il modo in cui l'UnitàPrima "riceve" l'UnitàDue, come un abbraccio, è pressoché maritale. Ma la caparbietà di Asuka che dice "E con questo il debito è stato ripagato!" è trionfante. Shinji risponde con un sorriso, perché qui lui capisce lei davvero, capisce che la cosa era importante per lei. E' un'intesa di coppia. E la gente pensa che Eva sia stato un successo per le cazzate dei nomi giudaico-cristiani, ahah. --- Queste interazioni con appassionati giapponesi sono preziose, questo il valore dell'autotraduzione bilaterale su X, e allo stesso modo sto interagendo con autori giapponesi, registi soprattutto, ma anche autori di documentarie e libri. Mentre gli "appasionati" pensano agli youtuber sedicenti esperti, è stata silenziosamente data a tutti la possibilità di approcciare DIRETTAMENTE gente come Katabuchi Sunao (che mi segue e mi risponde), Akai Takami (che mi segue e mi risponde), Mikimoto Haruiko e tanti altri, da animatori storici a creatori attuali, e a chi interessa? A chi interesserebbe, a parte a uno stupido come me, che quando dicevo a Katabuchi che la scena in cui la flebile Kiiko "sprinta" di notte superando l'energica Shinko nella corsa veloce dicendo "mitai, mitai, mitai!" mi commuove sempre lui mi ha risposto che quella scena nasce "dal desiderio di vedere Clara correre insieme a Heidi"? E che io gli ho risposto che nella scena successiva, con le rane bue che gracidano di notte, sotto la Via Lattea e le lucciole, non ho potuto non pensare a Takahata, e che ho persino pensato che Shinko abbia la pelle scuretta perché Takahata era notoriamente dispiaciuto di non aver potuto connotare Heidi cob la pelle riarsa dal sole alpino come nel libro perché lo sponsor vendeva latticini? Nella risposta, ovvia, c'è tutto. Ah, sì, gomugomu nooooo... FREGACAZZI! Che bello il disinteresse reale in 4K, vero? -
Eccomi, avevo scritto ieri ma è crashato il forum (sarà stata Lucy gelosa perchè non le avevo dedicato la meritata attenzione all'epoca) Rispondo a Godai (ribadendo la mia premessa iniziale su quello che penso del cyberpunk per cui quello è il mio punto di vista). Ah aggiungo che non ho fatto vg nè gdr ma ho leggiucchiato la trama del vg per cui più o meno so cosa si intende per soulkiller Anzitutto una considerazione estemporanea, questa seconda serie mi è sembrata più "giappominkia" mentre la prima più "occidentale" se si capisce cosa intendo. Detto questo: Sulla trama: per me è raffazzonata, vorrebbe essere su più livelli ma fallisce miseramente. La prima serie è lineare, più semplice da seguire ma non sempre più complesso vuol dire più bello. Tante cose della seconda avvengono totalmente a caso (nella prima solo il ritrovamento del Sandevistan lo è), vedi Weak coinvolto nel furto di Capri (coinvolgimento di per sè irrilevante), l'incontro tra D e Roman, e soprattutto il modo in cui Capri finisce in Talia. Ah non ricordo assolutamente per quale motivo D andasse nell'edificio dove c'era Capri, mi pare fosse totalmente a cazzo ma magari non ho colto qualcosa. I personaggi principali non sono granchè a parte Weak. Ok Roman ci sta (mi ha fatto ridere che lo sceneggiatore ha dichiariato che non avrebbero svelato l'origin story di Roman e un commento diceva più o meno "grazie ar cazzo, è questa la sua origin story), alla fine è uno spettatore/collante. Weak mi piace, è un pò l'antitesi di David Martinez e in quel senso lo leggo, David è un coglione, poteva fermarsi e non l'ha fatto (non alla fine ovviamente, prima quando viveva con Lucy). D e Talia sono banali, le loro motivazioni sono banali, il loro sviluppo è banale. La storia di vendetta di D è la solita minchiata (mi sembrava Kurapika) e la famiglia di Talia solo un'orpello narrativo per coinvolgere Weak (il padre poteva essere un corpo qualunque) Sulla dottoressa dell'arasaka sono con godai (e mi riallaccio al discorso giappominkia, perchè è proprio uno di quegli stilemi li) La compagna d'infanzia di D uscita dal nulla poteva forse essere meglio ma anche lei ha poco senso (D aveva detto di essere l'ultimo sopravvissuto) Capri: mamma mia, sembrava di vedere il classico nabbo che fa il malkavian con personalità multiple (per restare in tema gdr), ma perchè le IA devono sempre essere fuori di testa e agire come gatti idrofobi? Giappominkismo ai massimi livelli Per me la cyberpsicosi secondo me è stata chiarita molto meglio nel primo, sia da Maine che da David Il finale: a me è piaciuto. Anzitutto non è proprio famigliola felice, a Talia resta poco da vivere, è detto chiaramente. Secondo alcune teorie Weak andrebbe a suicidarsi subito dopo ma io non credo, lo avrebbe fatto se avesse dovuto mandarla in flataline dopo cyberpsicosi, ma se muore serena nel suo letto, e sapendo che NON è sua figlia (cosa ovvia, ma mi è piaciuto che di fatto Avida gli abbia mentito per sfruttarlo) io credo che vada avanti, arrivati al limite della morte eroica si diventa sopravvissuti e lui è quello ormai. David a quanto ho capito si è fuso con la coscienza collettiva e si sono sparati dentro un server su un satellite. Roman ok, ma lui si sapeva che non sarebbe morto. In realtà tenendo conto che Talia muore entro breve, e che D sostanzialmente si è annullato, l'unico che inaspettamente si salva è proprio Weak, e come dicevo mi è piaciuto il contrasto con Martinez. Ah si, la scena del "combattimento" finale con Talia che accumula rottami stile Senza-volto della città incantata, è stata abbastanza penosa (anche qui torna la dicotomia giappominkismo-occidente, o forse è proprio roba dello studio trigger). Tornando al finale, mi è piaciuto un concetto letto su internet: l'unico modo per vincere contro nightcity è andare via da nightcity (e alla fine dei conti è quello che succede nella prima serie).
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Visto anch'io Yani Neko.. Cioè, ma allora le "gatte" hanno pure l'eterna giovinezza?
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Letto su Bancioclick: https://x.com/kinekovideo/status/2110359236219936947
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Akutsu è la roba migliore di aoashi. In Tank Chair 4 sono finalmente arrivati i veri avversa-, cioè i jobber cast secondario. Ok combattimento, cg passabile e c'è sangue rosso, meglio che niente immagino. Dark Summoner to Dekiteiru stanno pure AGGIUNGENDO scene di sesso, ma che serie meravigliosa, vero contender segreto a top serie stagionale Cosa succede in Last Boss- Stan trollando che è un piacere
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Allora, la serie non è a livello della prima, questo è poco ma sicuro. Però ha tentato un approccio meno action e più concettuale, ha deciso di affrontare in modo più chiaro la dualità tra umanità e macchine. Come si relazionano nel mondo di Cyberpunk. I due spunti di trama riguardanti D e Talia sono uniti da Roman un bambino, ma con pensieri da vecchio, che è una sorta di osservatore neutrale dietro una vecchia cinepresa. Le storie partono dalle conseguenze del Cyberware sulla psiche e sulla seguente trasformazione in cyberpsicosi quando si oltrepassa una certa soglia. C'è Talia che rappresenta l'inizio del percorso e King che ne rappresenta la fine (anche se fortunata, solitamente si crepa se non hai un abbonamento premium al Trauma Team). In mezzo la questione del soulkiller e di Capricorn, il soulkiller per chi ha giocato il videogame è già materia ampiamente conosciuta e sviscerata. Ho apprezzato questo tipo di idea e anche il modo in cui alla fine tutto si lega, sicuramente un po' semplicistico ma nei limiti di una storia di fantasia. Come trama sono stato interessato quasi fino alla fine anche se alcune scelte erano molto telefonate. I grossi problemi di questa serie sono i personaggi che non funzionano e un finale troppo positivo I personaggi si comportano troppo da anime e poco come personaggi Cyberpunk, Weak rimane incastrato in questo ruolo da paparino che al quinto intervento per Talia diventa stucchevole e quello che avrebbe dovuto fare alla fine per essere un personaggio di genere era farsi riattivare il cromo, fare il culo a tutti e crepare con il cervello fritto. Talia, qui il rammarico più grande, buona l'idea di una ragazza bella fragile e terribile che trova nel cromo la sua seconda vita, il problema è che hanno invertito i tempi della sua rappresentazione, sarebbe stato meglio vederla sulla sedia a rotelle fragile all'inizio per poi diventare terribile con il passare della serie, accettando naturalmente gli stessi rischi di morte per cyberpsicosi. Roman forse rimane troppo in balia degli altri due anche se come ho detto è un osservatore neutrale, l'occhio che ci mostra la storia. L'idea di un bambino molto innocente rispetto agli altri che parla come un vecchio però in fin dei conti funziona D forse è l'unico personaggio calato meglio nel genere, anche se forse maggiore screentime con l'amica nomade per caratterizzarne le origini avrebbe aiutato allo sviluppo del personaggio. A me Capri non è dispiaciuta, è un engramma virtuale e raccontarla come un'entità simile ci poteva stare, non mi è piaciuto però il suo potere, troppo fumettistico e poco calato nel contesto. Avrei calcato la mano più su hacking di sistemi, macchine e cyberware e avrei giocato di più con quel tipo di conseguenze. La dottoressa dell'Arasaka non va proprio bene, un personaggio totalmente dissonante non tanto nel ruolo, anzi forse è quello più cruciale per tenere i fili della storia legati all'ambientazione, ma nella rappresentazione che diventa troppo farsesca e non lo è neanche negli stilemi del genere. L'altro grande problema è il finale, si pagano davvero troppe poche conseguenze, la famigliola felice scappa allegramente e non si capisce quanto rimanga da vivere a Talia, c'è uno scontro finale che va molto nella direzione di accumulazione di potere in pieno stile Trigger ma che non lascia soddisfazione, anche perché non c'è un vero e proprio avversario a rendere le botte epiche. La serie merita comunque perché conferma una rappresentazione ottimale del mondo di Cyberpunk, tenta di calarsi maggiormente dentro una tematica classica del genere , ma il paragone con la prima pesa molto.
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yes (per ora)
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Se non si prende almeno atto del periodo, e manco scrivo "riconoscere", e si continua a parlare Sull'argomento, non serve a nulla, è tempo perso.E già all'inizio avevo anche ulteriormente aperto sulle "cause":almeno. Così siamo in pieno guardare il dito che indica la luna. E già da molto tempo orsono non era particolarmente notevole.
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E' sabato, c'è la top commedia scolastica 2026, Seitokai ni mo Ana wa Aru! 4 Si continua a fare il giro dei club oltre a mettersi in situazioni compromettenti... Mmmmh ma cosa è che fanno nel club musica che poi si sentono questi strani lamenti... Ma ecco che alla fine sono riusciti a completare la ending Capisci il ritardo, cioè E nella prossima puntata, LE TERME
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oh non avevo commentato e ormai è tardi vabbè premessa: al contrario di godai io detesto il cyberpunk (per lo stesso motivo per cui a lui piace di fatto) ma il primo era un gioiello assoluto che ho anche riguardato. Ora è uscito il 2, ero abbastanza sicuro che non sarebbe stato all'altezza, e cosi è stato, non l'ho trovato pessimo o brutto, ma semplicemente non all'altezza del primo. A parte weak i personaggi sono poco interessanti, la costruzione narrativa vorrebbe essere su più livelli ma in realtà si incontrano per caso con un effetto deus ex machina fastidioso. Capri insopportabile La dottoressa pazza della arasaka banale e prevedibile la sottotrama "familiare" di Talia una merda Mi è piaciuto il finale quello si Ps. sono uno di quelli che avrebbe voluto conoscere meglio la ragazza del negozio di video, sarebbe stata nettamente meglio di tutte le altre femmine della serie a mani basse
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Ma il counter alla fine non è sballato?
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No more Discs - Sony annuncia la fine del formato fisico a partire dal 2028
topic ha risposto a mtpgpp in una Chocozell nella sezione L'arena videoludica
Detto che io non gioco più da anni ma ora come ora mi sarei al retroagaming il problema è anche il tipo di giochi moderni. La roba giocabile senza online è sempre meno e lì copia fisica o meno una volta spenti o server dei giochi te ne fai nulla. Cmq è si è tornati ai tempi dei servi della gleba, proprietari di nulla si paga per l' uso.- 9 risposte
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OK, la roba da buttare, Dandivine Che assoluta pochezza tecnica E di trama E di personaggi Ma che modellini pensano di vendere questi? La sorpresa, Super Psychic Policeman Chojo 2-3 E arriva il MIGLIOR PERSONAGGIO Perchè questo si è beccato uno dei migliori adattamenti anime da serie jump, io non lo so. Sarà che non è action, lol Davvero reso molto meglio del manga. Poi, segnalo una delle strane robe cinese che passano su crunkyroll, Paws & Palaces al 6 Trama: cioè è oltremodo la solita roba di arti marziali cinesi ma sono gatti Cioò, azione anche buona Nnnnnngh troppo pucci Come trama è piuttosto la solita cacata cinese, ma tecnicamente è solido ed è doppiato in jap. Gran comparto artistico, anche alcune buone animazioni, un po' di cg, si vede che stanno un po' sprimentando. Cioè, in inverno torna red cat cafè con la sua cg oscena e onestamente il confronto non esiste.
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Shito ha iniziato a seguire No more Discs - Sony annuncia la fine del formato fisico a partire dal 2028
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No more Discs - Sony annuncia la fine del formato fisico a partire dal 2028
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Majo si sta piazzando come la top serie stagionale appassionati jap dopo il comitato perversi, il potere di internet è davvero immenso. Allora, l'inumana tragedia, FX Senshi Kurumi-chan 4 E conosciamo la quarta, l'oca Già lì subito avvolta nella ragnatela Ma ecco che arrivano le conseguenze delle proprie azioni male male male male Adattamento magistrale. Si delineano le tipologie gioco di azzardo dei personaggi e molto bene non abbiano tirato per le lunghe quella cosa lì della protagonista.
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Prima mi proponevo di "rispondere sul serio" perché prima ancora avevo risposto – io – da stupidino. Per mea culpa. Ovviamente non conoscevo il concetto di "post-verità", che tu mi hai spiegato. Ho assunto la tua spiegazione, definizione, e te ne ringrazio. Mi hai fatto conoscere un concetto che ignoravo. Il fatto che io disprezzi quell'idea, quel concetto, per le ragioni che ho espresso, non ha nulla a che vedere col mio apprezzamento per te che mi hai fatto la gentilezza di spiegarmelo. Te ne ringrazio! Non è la prima volta. Ad esempio mi spiegasti anche il concetto di "appropriazione culturale". Sono tutti concetti contemporanei che faccio miei, e che poi elaboro e magari critico in quanto tali, ma soprattutto sono elementi la cui cognizione mi è stata fornita da te. Questo è prezioso, specie per un eremita come il sottoscritto. Te ne ringrazio ancora.
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In tutta franchezza shito,ne ho abbastanza. Ne avevo già abbastanza quando la prima volta quando dicevi 'per rispondere sul serio ' o com'era scritta, forse leggerò il seguito probabilmente no. Saluto tutti. Arrivederci
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Dunque, per me è difficile rispondere per bene. Faccio del mio meglio. Ok, ti seguo. Senza citare Russell, è una questione di definizione. Indi salto al tuo post successivo e riparto da lì. Dunque se partiamo da questa definizione di "post-verità", ci troviamo dinanzi a un concetto di – diciamo – sociologia descrittiva. Di tale branca dello scibile discussi con esimi sociologi dottorati et alia, dato che personalmente non ritengo una scienza umana meramente descrittiva in alcun modo utile, forse nemmeno sensata. "Le cose stanno così", ok. Ma se da questa componente deduttiva non discende un comparto induttivo, "quindi dobbiamo fare cosà", qui valet? Dall'interpretazione della realtà contemplata credo debba discendere una linea d'azione reale e presente. Come di mi diceva un docente di filosofia a Tokyou sono forse un pensatore mediterraneo "vecchio stampo", ossia come un filoso greco, ossia un religioso ascetico. Forse. Mi rendo conto di stare un po' dirottando l'argomento della discussione, am del rest il valore della finzione credo possa essere al massimo fornire spunti sulla realtà. Il che risponde implicitamente al tuo ultimo interrogativo: come siamo arrivati a questa situazione. La mia risposta è: dando valore indipendente alla finzione. Presumendo che la finzione possa avere valore in sé stessa. Per me questo è un assunto di pazzia che genera psicosi. La finzione, essendo finta, non vale nulla in sé. Mai, mai, mai. NON esiste valore formale che sia reale. La realtà è solo nella sostanza ed è l'unica cosa di reale valore. Pensate a Kaguya che ha un attacco isterico, distrugge il suo "giardinetto a plastico del passato" gridando "è falso, è falso, è falso! E anche io... sono falsa." Ecco. Questa per me è la basa di TUTTA l'iconoclastia. Il falso è male in sé. E siccome ogni rappresentazione della realtà è un falso, ogni rappresentazione è male. Che si parli di condanna platonica dell'arte imitativa, o di iconoclastia religiosa ebraica/islamica radicale (non costruirti idoli!), per me è lo stesso. Quindi per me tutta l'arte si giustifica e si ammette SOLO se può SERVIRE ad AVVICINARSI alla VERITÀ. Ne consegue che ciò che si diefinisce "post-verità" è solo un nome elegante per una pazzia, o psicosi, dilagante. Il fatto che sia dilagante non la rende una realtà meno pazza o psicotica che dir si voglia. Torno al punto: No, non ci sono tante verità. Usare il termine "verità" in questo modo è un magheggio retorico. Non va bene. È un inganno. Una causa di confusione. La verità o è verità in sé o non deve essere appellata tale. E una persona a cui non interessi ciò, ma chiam a verità una sua percezione, ebbene o è un decerebrato o è una persona in preda alla psicosi. C'è una ragione se ogni visita psichiatrica si apre con un rapido esame di realtà.Non so se avete realmente presente la cosa. Nessuna narrazione ha senso se diviene un simulacro. Non voglio citare Baudrillard, ma davvero. Ogni finzione che diventi inganno è MALE: fa divergere lo sguardo dalla realtà, che è l'unica verità. La meta-narrazione è ancora più rischiosa. Ogni fizione è accettabile solo quando serve per riflettere sulla realtà, con onestoe positivo nichilismo (Lacan per la sopravvivenza). Non esiste un escapismo positivo mi spiace. E voi come vivrete? MALE. O si vive nella verità o si impazzisce. La finzione escapistica conduce alla pazzia. Bisogna restare svegli, attenti e soprattutto onesti. Il vero è vero, il falso è falso, poco altro conta. Da Seita a Kaguya, lo sappiamo. Quella era finzione buona, perché utile alla vita resale e vera, nel vero e nel reale.
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Credo ci saranno tutti quelli vivi presentati finora...
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Questo di prima è interessante. Lasciatemi sottolineare il clima in cui ci troviamo perché mi sembra ci sia un po' di gente che cade dal pero e altra che parla del dito e non della luna. Devo dare per scontato qualche passaggio per fare il prossimo esempio, se non seguite la cosa americana o non sapete cosa siano i due elementi successivi, cortesemente cercateveli: pete hegseth e lo scandalo signal chat, Stephen colbert e il suo late show. Ai tempi dello scandalo dell'uso di hegseth del software di messaggistica Signal, in una chat in cui oltretutto era stato invitato anche un giornalista (chat line in cui da capo del pentagono hegseth riceveva informazioni militari) dopo qualche giorno erano iniziati a fioccare sui social, YouTube in primis, video strani. Uno era una simil ospitata, "raccontata" per immagini di hegseth al late show di colbert, in cui veniva fatto a pezzi da colbert (dialetticamente si intende, si sa mai). Poi sono usciti altri video Tra i quali ce ne era uno, uguale a quello cui sopra, ma... Con colbert invece fatto a pezzi. Più varianti Ed altri I primi due... Erano stati postati dallo stesso account. Crederte che il problema sia questo? No, perché il problema è che hegseth non ha mai fatto ospitate da Colbert Il clima di post verità è banalmente questo. Ci sono tante verità (non perché lo siano in sé) e a nessuno interessa più realmente quale sia la vera verità, dato che ce ne sono tante, tutto può essere, non si va a cercare di capire, di fare ricerca, di assumere poi una verità dal confronto; se si dice una castroneria resterà a circolare sui social a prescindere, non c'è correlazione con una possibile smentita, perché questa non ha più dignità tale. E' solo un altro punto di vista, un'altra verità. Ecco. In un clima del genere, ha senso davvero una meta narrazione, come appunto in Digger? A mio avviso il problema essenziale del film non è il film ma l'essere arrivato lungo in un periodo in cui meta narrazione,allegoria, e similari vivono in quanto tali in un 'regime di sospensione " in quanto superati dalla complessità del reale attuale.
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Ci sta una conta ufficiale di quanti personaggi dovrebbero esserci?
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The World’s Strongest Witch - Sekai Saikyou no Majo 3 Come farà la nostra puccia con il potere dell'internet ad affrontare il dungeon? AMEN LOLOLOLOLOL, il crossover quando? Lo dico, è molto meglio di bofuri, purissima commedia.
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(seria campagna televisiva di utilità sociale mode: on) ( - vale a dire: commentatore sul Bokura no Kakumei di qualche anno fa - mode: on) I meme sono la risposta, carissimi: una metanarrazione - o meglio, insieme di metanarrazioni, o rizoma come dicevano i filosofi di un'epoca defunta - il cui contesto di riferimento si collassa e si riforma in continuazione ma che rimane riconoscibile; una narrazione allegorica che si può confondere con la realtà visto che entrambe sono tendenzialmente assurde, ma che dell'allegoria mantiene la presenza di precise figure retoriche su cui si può disquisire. (E mi pare che "allegoria" non sia un concetto ma una tipologia di discorso, quindi "disquisire" è la parola chiave!). E se la definizione di allegoria fosse più restrittiva di quanto pare intuitivamente, si tratta sicuramente della migliore commedia dell'arte (a cui il povero Goldoni ci ha disabituati a conferire valore). Preservare una qualsivoglia "intenzione" è uno sforzo improbo e talvolta detestabile, nella vita come nel meme, e così quest'ultimo facilmente collassa in pseudonarrazione o addirittura in realtà; ma la "memepoiesi" al momento rimane una forza inesauribile. Poi naturalmente, in quanto insieme di metanarrazioni, si evolve generazionalmente, e si vedrà il futuro. ( - vale a dire: commentatore sul Bokura no Kakumei di qualche anno fa - mode: off) Non diventate cretini terminali come il signor Anonimo(*lui*)! continuate a studiare invece di rielaborare soltanto i vostri preconcetti! (seria campagna televisiva di utilità sociale mode: off) --------- Se @Myōō rimane più giovane di me come sembrava qualche anno fa, gradirei la sua opinione per esteso (quando ne ha occasione, ovviamente) -------- (Cercherò di vedere "Digger" comunque, grazie dello stimolo)
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Non ci siamo proprio Il clima di post verità attuale è un fatto storico acquisito. Non un'opinione. E anche se non lo fosse, il dubbio sull'attuale valenza o percezione dell'intenzione allegorica resta. Non è esso stesso l'argomento da discutere. Sarebbe una discussione totalmente differente e sull'esistenza della post verità attuale c'è solo da chiedersi come siamo arrivati a questa situazione.