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Roger

Pchan User
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  1. https://gattai-robo.com/ magari è solo un corto celebrativo come quello preparato per l'occasione precedente però c'è scritto new gattai series start
  2. Roger

    BERSERK in (meno)pausa...

    il capitolo 360 è uscito e le parole del cavaliere del teschio, che appare nelle ultime pagine, lasciano intendere che si entra nella fase conclusiva del manga. si attende il prossimo step...
  3. oltre a sac 2045, da qualche mese sono disponibili due particolari volumi di gits pubblicati da star comics. entrambi i volumi, tutto sommato di recente fattura, raccolgono storie brevi ed autonome ma oltre a differire per lo stile delle stesse si è seguita la via, presumo ovvia, di due formati differenti. il volume global neural network, prodotto da kodansha usa, contiene 4 storie completamente a colori, scritte e disegnate da autori occidentali; di queste solo una non vede coinvolti motoko e combriccola nella vicenda (tuttavia i protagonisti presentano una curiosa somiglianza proprio con motoko e batou). i 4 racconti sono eterogenei e cercano di inserirsi nel perimetro del gits più facilmente accessibile al pubblico, ovvero quello fatto di tecnologie, ambientazioni, umori cupi e protagonisti alla ricerca di qualcosa. non c'è uniformità di stile e talvolta si vede qualche accenno al tratto di shirow, il che può piacere come no considerando che l'impostazione della tavola non è appunto quella di un manga e dunque può sortire un effetto particolare se si ha i mente l'autore originale; questo non significa che la dinamica delle azioni non abbia senso, che i dialoghi perdano di valore o che le scenette comiche non funzionino, ma semplicemente che è un modo diverso per provare a trasmettere qualcosa. ho trovato molto interessante l'ultima storia, star gardens di fletcher e LRNZ sia per la parte grafica molto elegante (e forse la più adatta del quartetto) che per l'ammirevole tentativo di fondere, in qualche modo, le varie incarnazioni di gits (dal manga originale agli anime) mentre una prende forma la vicenda principale. il volume è un brossurato di ottima fattura, il cui prezzo è all'incirca allineato a quello dei comics. quindi l'altro volume, però completamente scritto e disegnato da autori giapponesi e full b/n. gits comic tribute è un'antologia contenente storie a sè stanti delle più disparate, le quali cominciano con un serissimo e collaudato yu kinutani che racconta quando sato perse un occhio ed un braccio, prosegue con un'avventura di boichi ricca di fanservice, mistero ed azione, si fa strada con alcuni momenti di vita/missione dei vari componenti della sezione 9. anche qui ogni autore ha il suo stile ma c'è una maggiore ricerca per riproporre in modo soggettivo lo stile di shirow oppure, in alternativa, SAC diventa il gits dal quale attingere. ci sono due parodie; una è il maggiore neet di yu imai. l'altra è gits di tony takezaki. sì quello di, tra gli altri, il mai abbastanza lodato genocyber. takezaki è l'autore, tra quelli presenti in questo volume, che più di tutti prende spunto dal gits originale e rimane in sintonia con l'opera di shirow. lo fa con una serie di storielle folli, introdotte da un'autopresentazione (se così si può chamare) nella quale descrive le sue aspettative sul live action di gits; inizialmente fa credere di aver capito che il film sia una produzione giapponese e spuntano gli sectionninengers, dei simil power rangers stereotipatissimi con dei tachikoma che si uniscono per formare un robottone, ma alla notizia che la pellicola è statiunitense ecco apparire horror e sci-fi anni 30, senza farsi mancare love&drama. il tutto con un tratto simil realistico, dopo di che iniziano le varie mini storie e anche qui è roba da fuori classe visto che l'autore imita quasi alla perfezione, come fece con il gundam di yas, il tratto di shirow, l'intestazione dei capitoli, alcune scene clou e perfino l'impostazione della tavola (è qualcosa difficile da spiegare a parole, ma è come se quelle sequenze le avesse veramente pensate shirow pur essendo demenziali). takezaki è anche quello da apprezzare perchè, a differenza di quasi tutte le produzioni moderne basate su gits, non è il tipo che fa una storia con solo personaggi fighissimi, ingessati, corpi preconfezionati, sguardo killer ed un'aura dominatrice anche sulla comparsa sullo sfondo. pure in questo caso il volume è di ottima fattura. formato non mignon, sovracoperta, posterino incluso, qualche lumaca e soprattutto massima leggerezza e sfogliabilità. per 12 sacchi se si è appassionati e si vuole leggere qualcosa di variegato ma a tema, ci può stare. e dunque gits SAC20 45. 4 anni prima di blade runner 2049 lol vabè ho visto solo i primi tre episodi dei 24 previsti (ora solo 12 disponibili) e c'è stata la crisi mondiale, la guerra ha portato a campi di povertà in luogni non pensati, e l'impero americano è sempre lì che traffica. la sezione 9 non esiste più e del gruppetto tutti, tranne togusa e aramaki, si sono messi a fare i mercenari per tirare a campare. a loro si è unito un chris rock qualsiasi e vabbè. per una serie di ragioni aramaki è ancora ammanicato con i servizi speciali, metre togusa oltre ad aver preso una sua strada ha divorziato ed ora si atteggia a maschio alfa. in tutta onestà quello che mi ha colpito in positivo è che c'è un lavorone per quel che riguarda l'aspetto grafico in quanto si nota un'attenzione minuziosa per tutti i dettagli; purtroppo i limiti sono proprio quelli che ci si aspettava dopo aver visto i vari trailer ma (e spero che la situazioni cambi con il progredire degli episodi) aggiungo: personaggi stereotipati, copie sempre più fredde delle versioni precedenti, in un mondo di tecnologia fabulosa, tutti tamarri e sprezzanti. e poi, beh, c'è l'agente smith
  4. Roger

    Gundam: Hathaway's Flash

    il mecha design delle novel è di yasuhiro moriki (zeorymer, sceriffi delle stalle, bismark, tobikage, nadesico); le illustrazioni dei personaggi a me sembrano fatte proprio da mikimoto... poi qualcuno dello studio gliele avrà "ripassate" per farle sembrare fotogrammi da animazione ma quella sopra non mi da l'idea di essere di nagano (che cmq all'epoca aveva un altro stile sia per i mecha che per i personaggi). a proposito di nagano... pare che l'idea del mobile suit completamente bianco (vedasi unicorn) sia sua e risale al 1986; in pratica era la sua proposta per lo ZZ ma fu scartata e lui la riciclò per creare il mortar headd junoon (c'è qualcuno che afferma che junoon si pronuncia yunon, il quale sarebbe una contrazione di unicorn ).
  5. Roger

    Doctor Strange in the Multiverse of Madness

    horror? presumo di sì ma del tipo scheletrino che appare minaccioso dal buio alle spalle del mago, accenno di musica creepy, il mago si volta e lo fa svanire con un soffio - segue battuta, luci colorate e canzoncina anni '80. insomma è più una sensazione di horror ma con a monte quella di sicurezza. cmq dove c'è un raimi c'è anche l'altro, e forse campbell... no?
  6. sam raimi conferma che sarà il regista
  7. visto stasera. bah semplicemente un film come tanti, che però ci mette molta energia. in ogni caso la robbie è strepitosa e, tolto il linguaggio, sembrava il live action della harley del cartoon.
  8. Roger

    Dune

    parte due https://www.vanityfair.com/hollywood/2020/04/behold-dune-an-exclusive-look-at-timothee-chalamet-zendaya-oscar-isaac i costumi sono spettacolosi. qui cmq si dice che il romanzo sarà diviso in due film, quindi quanto riportato precedentemente è da escludersi. ah... la pagina fa riferimento ad alcune modifiche presenti nel film rispetto all'originale. tra le varie dichiarate si è optato per metterci un po' di femminismo, cambio di genere e colore della pelle ma tutto con un personaggio.
  9. Roger

    Dune

    in effetti la saga cartacea di dune è piuttosto longeva e corposa; mi sembra che solo la storia principale si sviluppi in otto romanzi dei quali gli ultimi due conclusivi scritti dal figlio dell'autore più un altro autore. non è chiaro cosa si voglia effettivamente trasporre in film oltre appunto le parti dichiarate (con i primi due film si copre circa metà del primo libro); poi c'è lo spin off televisivo, ma deriva da romanzi non scritti dall'autore. fare di dune una saga cinematografica che comprende i suddetti libri forse è aspettarsi troppo... d'altra parte se si tratta di un progetto sul quale puntano molto non è da escludersi che spuntino altri formati come fumetti, cartoon/anime e videogames per integrare porzioni di storia in modo ufficiale ed in continuità tra di loro. però questo solo il tempo lo dirà... il villeneuve di BR2049 lo ho apprezzato moltissimo perchè non ha snaturato nè l'immaginario nè lo spirito del film originale, che anzi rispetta pur prendendo una sua direzione. purtroppo quel BR è uscito in un periodo nel quale l'attenzione era rivolta a tutt'altro genere di pellicole; quindi un colosso sci-fi che già si portava l'etichetta di roba cerebrale ed impegnata di quasi tre ore, con quelle caratteristiche narrative, era da considerarsi roba d'altri tempi. se sicario alla fine è solo un buon film con un pizzico di stile, è però con arrival (bellissimo) che il regista ha fatto il botto e si è guadagnato veramente un posto importante. perciò non penso che un film trascurato dal pubblico come lo è stato BR influirà molto... anche se proprio la presenza di due film potrebbe significare che si vuole evitare una durata come quella di BR2049, il cui ritmo pacato potrebbe essere simile in dune. ma in questo caso significherebbe, spero, andare incontro ad un'unica esigenza del pubblico e non che il regista fa tutto in modo diverso da quello che vorrebbe. basta che dopo questi due film non arrivi JJ a chiudere.
  10. Roger

    Dune

    si sta finalmente entrando nella fase seria di rilascio del materiale promozionale di dune in vista del debutto al cinema, previsto per questo dicembre. https://www.vanityfair.com/hollywood/2020/04/a-first-look-at-timothee-chalamet-in-dune domani, stando alla rivista del link, arriverà altro. il moderno adattamento cinematografico, per adesso, è diviso in due film che però non coprono l'intero primo libro. in programma ci sarebbe anche una serie tv prequel che dovrebbe essere trasmessa da HBO ma mi sembra se ne siano perse le tracce... cosa diranno i fan di lynch?
  11. the box man, di imiri sakabashira; roba gekiga di un certo spessore. per la verità l'edizione star comics comprende anche altri due racconti dell'autore, dei quali uno precede il manga che da il titolo al volume e l'altro lo chiude, ed il tutto è anticipato da alcune tavole a colori che riprendono varie situazioni presenti nell'opera. le tre storie sono completamente autonome ed in comune hanno solo dei gatto kappa presumibilmente differenti. in apertura c'è 'l'uomo dalla calzamaglia rossa. si allunga e si restringe come vuole'. la storia vede "protagonista" questo giovane in calzamaglia che attraversa la città per comperare del pesce; compiuto l'acquisto, il nostro si dirige nel laboratorio dove due tipici scienziati sono intenti nel combattersi attraverso due mostri meccanici e imbocca ciascuno con un pesce. durante la lotta un dei due robot inizia a soccombere, così il giovane sostituisce il professore che lo stava manovrando e con fatica ribalta le sorti vincendo la disputa; il perdente attiva immediatamente con un pugno un pulsante di emergenza sulla console e nella stanza si attiva un androide dalla testa di tigre che con un colpo stende lo scienziato avversario e blocca il giovane. improvvisamente le fauci della tigre si aprono e dalla bocca esce un esserino malefico il quale va a bussare alla porta del mobiletto da cucina con lavello; dal vano esce un gatto kappa ed i due prendono ciascuna una estremità della calzamaglia rossa per iniziare un viaggio per la città. la storia, come un classico dei tempi andati, prosegue con il risveglio dello scienziato stordito il quale prima di morire assassinato attiva anche lui un pulsante e grazie a questo, oltre che ad un animale che il gatto kappa incontra nel suo tragitto, l'eroe potrà salvarsi. nelle 75 pagine che raccontano questa breve storiella c'è qualcosa che va ben oltre il citazionismo (ad esempio i kaiju, lo scienziato buono e quello malvagio, le armi definitive, il clichè dei momenti clou nella lotta, il sacrificio ed un misterioso soggetto fortuito che aiuta a fare trionfare il bene). innanzitutto la capacità tecnica dell'autore di creare una regia; la sequenzialità dei quadri che si susseguono è logica ed eccezionalmente fluida, e finchè non viene stabilito un cambio di scena tutto procede senza sosta. Lo si nota ad esempio nell'inquadratura del soggetto scelto che compie un percorso tra i vicoli cittadini: l'azione ripresa dall'autore ne fa percepire la direzione e la distanza che sta percorrendo, per poi concatenarsi nella vignetta successiva. nel fare questo solitamente c'è qualcosa nello sfondo rappresentato nella vignetta, sia esso una "fotografia" di un paesaggio o una piccola storia che si intuisce; ad incrementare la complessità della narrazione c'è la scelta di creare dei piccoli eventi di intermezzo e, trattandosi di qualcosa che accade durante il percorso di un soggetto, se un altro soggetto riprende quei passi allora ne vede la prosecuzione. la narrazione di scene in ambienti chiusi non è meno pregevole, nel senso che presenta la stessa metodologia di sequenzialità e sviluppo. dal punto di vista artistico è uno stile finto vecchio, nel quale l'autore ha un tratto grossolano, caricaturale che mira efficacemente alla suggestione; l'uso dei retini è piatto, minimo e richiama quello degli anni '70: cielo notturno e decorazioni. nessuna sfumatura. i testi sono ridotti al minimo e non potrebbe essere diversamente. the box man, cioè la storia successiva presente nell'albo, è tutto questo e molto di più. con una allegoria di 120 pagine si racconta il difficile viaggio di un uomo determinato su uno scooter. l'uomo, incappucciato e con occhiali (anche questo può avere un significato!) si porta appresso una scatola ed un gatto kappa. nel suo tragitto senza sosta egli incontra mostruosità e perversioni di ogni tipo, e viene perfino ricercato dalla polizia; ma tutto ciò, alla luce del finale spiazzante, forse sono solo sensi di colpa, incertezze, paure, pulsioni varie, ripensamenti e rimorsi... sentimenti duri, specchio di quello che si è, con i quali generalmente ogni persona prima o poi si trova a doversi confrontare. infine il brevissimo racconto 'emmanuelle. l'abitante del sottosuolo'. sì, è proprio QUELLA emmanuelle, ovvero sylvia kristel con tanto di stivaletti, collana di perle e trono in vimini. ella abita il sottosuolo e grazie ai feromoni può manipolare tutti, compreso un kappa gatto sposato che in questa vicenda ne farà le spese... c'è un po' di ironia in uno dei soliti intermezzi; nello specifico riguarda kyojin no hoshi. rispetto alle storie precedenti, in questa l'autore ricorre ad un uso maggiore dei dialoghi ma il resto, comprese le stranezze geniali, è in linea con quanto letto precedentemente.
  12. Roger

    Grappler Baki

    4 giugno
  13. Roger

    Yamato Video - News

    magari la serie fa una stragrande meraviglia di visualizzazioni e poi la doppiano, quindi Blu Ray con sigla italiana finto girellara.
  14. magari non c'è mercato per un prodotto di quel tipo, e chi negli anni credeva di aver costruito un serbatoio di lettori a colpi di diversità, integrazione, femminismo, maschio bianco = tossicità, suprematismo, arcolbaleni e destra xeofoba, razzista, nazista, fascista eccetera forse non ha capito che i pochi lettori rimastigli non sono interessati (ed anzi forse sono stanchi) a questi temi peraltro trattati con stucchevole opportunismo. se poi, invece di contribuire a creare delle storie che non facciano rimpiangere i bei vecchi tempi andati, insulti questi stessi lettori perchè non accettano le tue idee, beh forse il faro non va puntato sul "fandom" (le virgolette ci sono perchè oggi con questo termine si generalizza troppo).
  15. Roger

    Yamato Video - News

    del mago pancione? scusate mi sono perso improvvisamente.
  16. ma pure qualche attrice di ghostbusters 2016... si spera siamo arrivati alla fine di quel triste teatrino nel quale qualcuno ha approfittato dei diritti delle donne per trarne guadagno.
  17. Roger

    TRAILERS E NEWS

    https://en.wikipedia.org/wiki/Micronauts#Film
  18. Roger

    Star Trek

    alla malattia mentale di picard si fa riferimento nell'ultimo episodio di TNG. pur essendo che in quella puntata l'anomalia alla quale si dirigono gli stessi personaggi del passato, del presente e del futuro viene aggiustata e dunque alcune cose non si verificheranno, viene lasciato intendere che picard si potrebbe ammalare. con questa serie tv se ne è data una conferma ma si è anche chiuso quel discorso.
  19. ohibò visto oggi totoro. è un film nostalgico? dalla città alla campagna, dove ci stanno solo cose genuine, sane e belle... in ogni caso mi è sembrata una storia che viaggia su due binari in parte separati, ovvero quello emotivo e quello della storia in sè (scritti in ordine di importanza). il binario emotivo è un aspetto che cresce con il procedere ed è solidamente sostenuto dall'estetica, sia essa concentrata sugli atteggiamenti dei personaggi o sull'ottimo sense of wonder che deriva dalla scena nella sua completezza; la storia dei bambini e di un momento particolare della loro vita è molto lineare, viene descritta senza retorica ed è quindi sincera. in sostanza la loro è una vicenda tutto sommato comune ma grazie alla componente fantastica acquisisce un certo tipo di valore. i disegni, dalla caratterizzazione dei personaggi ai fondali, sono straordinariamente efficaci e c'è una deliziosa attenzione per i dettagli (polvere, ginocchia imbrattate, gocce che colano sulle foglie, giochi con la "morbidosità" dei corpi ed altro... l'unico che ho trovato anomalo e che risalta proprio per la notevole importanza data a questi fattori è la mancanza di rimbalzo della pioggia sulla famosa scena dell'ombrello alla fermata dell'autobus). sul versante della storia in sè, o meglio come si sviluppa, si poteva fare di meglio. per un'ora la storia procede in una direzione, quella della scoperta degli spiriti e quanto sono belli, della loro "casa" e si pone il dubbio che possa essere frutto dell'immaginazione; con l'ultima mezz'ora scatta qualcosa, ed inizia il momento nel quale i due binari d cui sopra non viaggiano più parallelamente: telefonata dall'ospedale, mei si perde, corse prolungate della rorellona come uno sprinter dopato, panico al villaggio e vecchietta con ciabatta alla mano in procinto di collassare dentro al lago, ricerca disperata e quindi l'elemento risolutore sia per le bambine che per lo spettatore: il gattobus. manca equilibrio tra le due parti, nel senso che serviva un elemento di transizione in mezzo. ad essere onesti vista la nomea che si è fatto questo film e le lodi sperticate mi aspettavo un po' di più. questione doppiaggio. tanto lo so che laggente leggerà solo questa parte visto che ormai tutto il resto è diventato un extra. beh, le voci sono ottime e così pure la prova del cast. forse la voce della nonnina ormai è sterotipata; ti aspetti di sentire quella voce ogni volta che in un anime compare un'anziana. sui testi non ho granchè da dire anche perchè i personaggi parlano poco; mi concedo un contorto "viene a piovere" ed un dubbio sui vari 'tipo' e 'come' ma per il resto fila tutto liscio.
  20. Roger

    Star Trek

    la risposta è: drama. che per me quella faccenda in fin dei conti ci sta perchè chiude una questione aperta nella serie tv, anche se qui è stata gestita un po' alla cavolo. in questo modo abbiamo avuto sia il bad che il good ending della vita di picard.
  21. Roger

    Star Trek

    la serie l'ho trovata molto bella, seppure distante dalle atmosfere di TNG, ma sono un po' combattuto su questo finale di stagione. tolto che a qualcuno gli è scivolata la mano sulle tecnologie magiche (orchidee, manopole riparatutto, nanotecnogia lampo) e che a momenti rischiava di essere il live action del finale di getter robot TLD ma con i personaggi di star trek, ci sono alcuni elementi che non mi convincono. innanzitutto i cambi di schieramento, sia apparenti che effettivi. tra i primi: i romulani, che in fin dei conti nonostante le maniere (dalle quali deriva l'equivoco) stavano agendo per la salvezza dell'universo; jurati e il nuovo soong (un altro? ), che hanno un atteggiamento fuorviante con il fine di creare solo dubbi. tra i passaggi di parte effettivi ci sono narek, che è come la pallina di un flipper, e del quale non se ne conosce la sorte, e sutra. sono un po' troppi per 10 episodi. quindi la fine di narissa. troppo veloce e fredda. nel complesso è una buona serie moderna di star trek, dal taglio cinematografico quando serve e imo nettamente superiore a discovery (che qualcosa di buono ce l'aveva, ma si volle esagerare in tutto). tornando al finale è stata una vera mazzata vedere morire data, ma trovo giusto che sia andata così e la spiegazione fornita è allineata al personaggio. grandioso il temporaneo ritorno di riker, anche questo in sintonia con il personaggio sia scenicamente che verbalmente. quindi picard. il buon vecchio comandante non certo infallibile ed onnisciente, che però ci mette fantasia, testa e cuore. se da una parte, ad un certo punto della sua vita, vederlo morire sarebbe stato normale, beh in quella maniera no. troppo cattiva, per un personaggio come lui, anche se preannunciata in all good things... per esigenze tecniche e tenacia di stewart abbiamo dunque la possibilità di vederlo in altre storie. ma se il corpo fosse stato ringiovanito, beh non mi sarei sentito tanto contrariato. visto che la scelta pendeva per farlo sopravvivere allora l'importante sarebbe stato avere un attore dello stesso livello. ho quindi l'impressione che il saluto definitivo al capitano sia solo rimandato... assenti crusher, geordi e worf. qualunque siano i motivi per ciò, avrebbe tuttavia avuto senso che ognuno di loro comparisse almeno in una scena: la dottoressa perchè sentimentalmente legata a picard, geordi era il migliore amico di data, worf... beh se ci sono tutti lui non potrà certo mancare. spero recuperino nella seconda stagione. edit ah n'attimo. anche Q deve essere riportato in scena. in effetti vista la catastrofe imminente mi aspettavo di rivederlo nel finale; c'erano almeno due buone occasioni: il momento nel quale picard deve prendere una decisione risolutiva ed il post vita.
  22. uhmmm ho fatto un veloce controllato di due versioni differenti (dvd e bd) ed entrambe presentano le medesime integrazioni di doppiaggio. quello che però non comprendo è la logica dei tagli. non c'è nulla di scabroso od offensivo nelle parti saltate, anzi si tratta di momenti senza i quali si perde il filo del discorso. per caso il senso del discorso è che in usa c'era un minutaggio particolare per gli episodi tv e che bisognava rispettare, e in italia venne inizialmente importata proprio quella versione televisiva nonostante il girato fosse più esteso? ah per dovere di cronaca le sorelle duras riapparivano nell'episodio dell'alexander proveniente dal futuro. lì si parla anche di un loro erede.
  23. stagione 7 della settima ed ultima stagione di TNG ricordavo pochi episodi. anche questa tende a riprendere alcuni temi già affrontati in passato come i viaggi temporali, le differenze culturali tra persone e popoli, la crescita dei figli, strani fenomeni, alieni ed altro; il risultato è mediamente buono ma ci sono alcuni episodi che non sono altro che riempitivi. per quanto riguarda le puntate sulle varie storie dei singoli personaggi, che si sviluppano parallelamente ad un caso più generico, persistono i vari incroci con gli episodi passati e ci sono dei risvolti interessanti; nulla giunge effettivamente ad un termine ma, per quanto si vede alla fine della serie, TNG poteva concludersi anche così e cioè un momento molto simbolico. tra gli episodi che ho preferito in assoluto ci sono la coppia intitolata gambit, durante la quale si presume che picard sia morto durante una rissa ma riappare nelle vesti di esperto in archeologia che collabora con una banda di contrabbandieri spaziali. in questa storia picard si fa passare per uno spietato delinquente e quando riker viene rapito inizia il divertimento: anche riker, che finge di aver tradito la flotta, viene assunto dal capo del gruppo. ma è tutto un gioco di intese tra il capitano ed il suo secondo al fine di smantellare la banda e in mezzo c'è una romulana interessata a ripristinare un'antica arma vulcaniana e la quale, a sua volta, finge di essere una infiltrata dalla parte di picard. uno dei celebri cattivoni dei b-movie, ovvero richard lynch, è lo capo deli scagnozzi! il successivo, fantasmi, è decisamente particolare e contiene delle scene così oniriche che sembra di essere finiti dalle parti di twin peaks. qui il protagonista è data, che sbarella un po' e sogna ad occhi aperti; ad un certo punto l'androide non riesce a distinguere bene la realtà dal sogno e nessuno ne comprende la ragione finchè non diventa chiaro che l'equipaggio è sotto l'attacco di sanguisughe aliene invisibili alla vista. in pratica data "vedeva" questi parassiti ma li interpretava mischiandoli alla realtà. il ponte ologrammi offre la consulenza di freud il settimo, intitolato pagina oscura, è decisamente particolare perchè parla di traumi repressi. il caso è quello della perdita di una figlia; la protagonista è deanna, la quale cerca di indagare nella psiche della madre lwaxana. non è un'impresa facile ma quello che mi ha colpito è il livello di sensibilità adottato per parlare di questo tema senza scadere nelle facili esagerazioni. la situazione, il suo tono, la tipologia dei dialoghi e come si relazionano i personaggi, tolta tutta la componente sci-fi, è di una concretezza molto apprezzabile. guest star: una giovanissima kirsten dunst. l'ottava puntata, attaccati, ha il senso di approfondire un po' il legame che intercorre tra picard e la dottoressa crusher. i due vengono catturati durante un'operazione diplomatica ma grazie all'aiuto di un infiltrato evadono dalla cella dove erano rinchiusi. nel tragitto della fuga i due parlano del proprio passato, dell'amicizia che legava picard al suo migliore (e defunto) amico, che appunto ha sposato la dottoressa per la quale anche lui provava un forte sentimento; picard afferma di aver imparato a convivere e sorpassato i sentimenti di quell'epoca, e in parte è così; per lei è sostanzialmente un'amicizia meravigliosa e deve restare tale. senonchè questo è un argomento che verrà ripreso a fine serie nell'episodio 10, eredità, il focus torna su data, che ha l'esperienza di conoscere sua madre. la donna in realtà è un cyborg creato da soong ad immagine di sua moglie. l'androide femminile non è consapevole di essere tale e data deve valutare se metterla al corrente o meno della situazione effettiva. questa storia amplia ulteriormente il background di data ed incrementa il suo lato umano, avvicinandolo ancora un po' al concetto di ''persona con sentimenti'' ma senza farlo mai diventare tale. l'11, paralleli, ha per protagonista worf e gli infiniti universi paralleli nel quale inizia a trovarsi dopo una vacanza; ognuno di quelli che visita presenta delle piccole differenze (in uno ha una relazione stabile con deanna) e si renderà necessario riposizionare il klingon nel suo corretto tempo; questo episodio è tutto sommato leggero ma dal buon ritmo e culmina in un finale dove tutte le lenterprise di riuniscono e ce n'è perfino una enterprise che si dissocia dal piano generale. inoltre si potrebbe considerare questa storia una sorta di bozza per il gran finale. worf è protagonista anche della puntata 13, nella quale incontra il suo fratello terrestre (paul sorvino lol) e con lui deve fare evacuare un popolo su un altro pianeta senza che i vari abitanti se ne accorgano; il piano è quello di sfruttare il ponte ologrammi, dove è stata teletrasportata la gente, e sfruttare le leggende per giustificare un'avaria energetica dell'enterprise che sminchia gli ologrammi. molto buona anche la 12, intitolata: la pegasus. dal passato di riker ricompare una sua vecchia conoscenza, un comandante con il quale ebbe a che fare durante una missione che prevedeva lo sviluppo segreto, a bordo della nave pegasus che ora si trova incastonata in un meteorite, di un'arma proibita dalla federazione. all'epoca vi fu perfino un ammutinamento ma la faccenda venen insabbiata e nemmeno picard ne venne a conoscenza quando reclutò riker. ad aggravare la situazione c'è il fatto che questo comandante persiste nel procedere con l'esperimento e riker dovrà decidere se rshierarsi ancora dalla sua parte o meno. l'episodio 15 è intitolato lower deck e si parla di giovani ufficiali che crescono, oltre che in aria di promozioni. è una storia importante e concreta sia per l'equipaggio titolare che per i cadetti; si affrontano le difficoltà dovute alla fase di transizione, il gruppo si confronta e si mette alla prova anche psicologicamente (talvolta cercando approvazione dai superiori nei metodi e tempi errati), e alla fine qualcuno viene scelto per una missione rischiosissima in spazio cardassiano. e qui, dopo che si erano instaurati dei solidi rapporti umani tra vecch ie nuovi, arriva la botta... dopo una gruppetto di episodi poco convincenti arriva il 18, l'occhio dell'osservatore. questa storia, parimenti a quella della scorsa stagione nella quale riker veniva incarcerato e studiato nel mentre passava per pazzo, gioca con i suoi personaggi ingannandoli per ingannare lo spettatore e ci riesce efficacemente un'altra volta. la protagonista è troi e tutto parte dal suicidio di un membro dell'equipaggio. la donna ripercorre, inizialmente senza rendersene conto, alcuni istanti fondamentali della vita di quell'operatore e man mano che la storia procede si risolve un cold case. la puntata però aggiunge anche una novità... ovvero viene ripresa la faccenda di deanna che ha una relazione sentimentale con worf. non ricordavo chiaramente la persistenza di questo elemento della serie, forse perchè stona. il 19, episodio nel quale tutto l'equipaggio dell'enterprise muta in un tipo di animale, me lo ricordavo non tanto per il worf incazzato, corazzato e arrapato, ma perchè mi impressionò la scena di reginald ragno. confermo l'impressione l'episodio 20 è intitolato 'la fine del viaggio'; il che è truffaldino perchè si riferisce alla fine del viaggio di wesley nell'età prima del divenire indipendente e scegliere cosa fare "da grande". insomma di crescere e maturare. tutto sommato un episodio apprezzabile per l'intento di chiudere un discorso su questo personaggio dopo quanto accaduto all'accademia e prima della fine della serie. ma, ancora una volta, non basta il viaggiatore per salvare un personaggio che gli sceneggiatori hanno volutamente maltrattato e reso antipatico agli spettatori. però oh, va ricordato perchè segna la fine di un ciclo. ancora di figli si parla nel 21, primo nato. anche questo è un episodio che unisce due tematiche: la crescita, in questo caso del figlio di worf (hanno davvero spinto molto su questo personaggio) e i viaggi temporali. è una puntata dai toni inaspettati perchè ci sono due alexander; il primo, ancora piccolo, non ne vuole sapere delle tradizioni klingon ma imparerà ad apprezzarle grazie al se' stesso proveniente dal futuro (senza conoscere la "propria" identità). il motivo di fondo che ha portato l'alexander più vecchio a viaggiare è la morte del padre in circostanze future; ma è il tocco di umanità a dare quel qualcosa in più alla vicenda, ossia un padre che accetta, anche se duramente, le scelte del proprio figlio perchè ha fiducia in lui (infatti alexander pur non diventando un guerriero guadagnerà comunque un posto di rilievo nella società). in ogni caso l'avvenimento ha modificato il corso del futuro. gli episodi successivi sono decisamente piacevoli; in uno appare il presunto figlio di picard, ragazzo avuto da una donna con la quale il comandante ebbe una relazione e si integra con una vendetta da parte di un ferengi il cui figlio venne ucciso proprio da picard. in quello dopo sembra che l'enterprise acquisisca un'intelligenza individuale e il viaggio si mischia con quello simulato a bordo dell'orient express, ma il tutto è dovuto ad una forma di vita che si sta sviluppando. la penultima puntata è strana; in questa, dopo molto, si assiste al ritorno di ro laren. la bajoriana deve compiere una missione infiltrandosi in un gruppo di ribelli assediati dai cardassiani. considerando quanto avvenuto in passato quando c'era questo personaggio fa molto strano che lei si allei con i ribelli e abbandoni, con sommo disappunto del capitano, la flotta stellare. sa di qualcosa di incompiuto. e dunque le ultime due puntate. che sono un'unica puntata ma dalla durata doppia. mi sono quasi commosso. per una ragione non inizialmente chiarita, il capitano picard ritorna al tempo di farpoint (episodi iniziali), poi a 25 anni nel futuro e quindi il suo presente. tutto senza apportare modifiche o retcon di alcun tipo. c'è di mezzo Q, il solito buon diavolo. e la posta in gioco è la sopravvivenza dell'umanità. a seconda delle epoche si ha un'integrazione degli eventi del passato fino a poco prima che riker salisse a bordo dell'enterprise, un avanzare del presente ed infine cosa potrebbe succedere in futuro (picard sposa crusher e si separano, worf si è messo con deanna che però è morta e riker è imbruttito abbestia perchè l'ha persa due volte, geordi ha riacquisito la vista, data lavora come professore di matematica ad oxford ed è circondato da gatti ). c'è da dire che il picard del futuro è situato 25 anni in avanti rispetto al finale di questa serie, è tornato ai suoi vitigni a la barre, è stato un ambasciatore dopo le varie missioni sull'enterprise (che ora ha tre gondole di curvatura ) e la sua malattia mentale si è manifestata. tutte cose che si potrebbero tenere in conto per la sua serie recente, e alcune sembrano coincidere. ma forse anche no se quel futuro è cambiato (e potrebbe esserlo perchè in sala poker di chiusura, al quale il capitano per la prima volta si unisce tra lo stupore/terrore di tutti i presenti, sembra che riker e worf si intendano su deanna, ovvero worf pare dia un consenso pacifico a non proseguire la storia). una cosa che non mi è proprio chiara è il doppiaggio romano e milanese assieme, presente solo nell'ultima puntata. a parte il fastidioso cambio di voci, che cazz'anno fatto quella volta? perchè è successo??? ora sono pronto per spararmi gli ultimi due eps di picard
  24. Roger

    Gundam: Hathaway's Flash

    sì oh comunque naoyuki onda al charades. andrebbe visto anche solo perchè questo dio ci ha messo la manina (e di solito quando c'è lui è roba buona).
  25. Roger

    La spada dell'immortale

    la serie tv è giunta alla conlcusione in un bagno di sangue e arti mozzati che gatsu levati. ma c'è di più oltre a questo e, nonostante siano evidenti i limiti dell'animazione, il finale al quale dovevano giungere manji e rin è molto sentito ed efficace. solo un dubbio... è proprio finito finito? cioè hanno condensato 30 volumi in 24 episodi o, dopo la tristezza per gli anni che sono passati, ci sarebbe spazio per altro con pucciola al seguito?
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