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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    IMPORT problemi e consigli

    Dove si trova questa opzione? °° In 11 anni di PayPal non l'ho mai notata...
  2. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Non ci siamo proprio capiti, imho. Non c'è nesso *di necessità* qui, ovvero certo -può capitare che muori in battaglia- ma prima la 'legge dell'universo' voleva *necessariamente* che SE desideravi in grande, SE speravi, ovvero diventavi una mahoushoujo, allora *necessariamente* quella speranza si sarebbe volta in pari disperazione, e la mahoshoujo sarebbe diventata majo (crescita come tradimento *necessario* delle speranze infantili). Il punto non è il morire. Madoka non salva 'le morenti', ma 'le disperande'. Vi siete lasciati forse forviare dal fatto che tpicamente il momento della 'disperazione finale', ovvero quando una mahoushoujo si converte in majo, sembra la sua 'morte', ma non è questo. Madoka purifica e Soul Gem in punto di diventare Grief Seed. Il punto non è morire o meno, ma non essere necerriamente destinate a perdere la speranza dei propri desideri, disperandosi. kibou -> zetsubou è tutto qui il punto. La morte non c'entra. E anche Sayaka è stata salvata, seppure non rinata, perché proprio non essendo divenuta più una majou, non essendosi disperata, guarda il suo lui ormai compagno dell'amica "e sta bene così". Alex: tranquillo, non ho mai pensato che tu fossi l'unico ad aver capito male il finale. Ma davvero il punto non sono i numeri, non siamo all'asilo. A me non importa nulla di "in quanti" mi danno ragione o torto, come è naturale che sia, come è per Bob, e come dovrebbe esere per ciascuno. Non è una sit-com americana con i gruppetti al college, è quello che ciascuno pensa in base a quello che riesce a vedere e capire. E come Madoka, io non mi dispererò. Se anche mi dicessero che continuare a spiefare queste cise è inutile, contuwerei mille e mille volte, perché vorrei che tutti potessero vedere l bel significato che per mille sciocchi motivi stanno completamente perdendo. Non ci guadagno nulla, semmai "socialmente" ci perdo, ma non importa mica. Lo so che molti parlano e discutono mettendo il fdialogo come strumento della loro affermazione egotica, ma per me non funziona così. E' il contrario, semmai.
  3. Shito

    Retrogaming

    La mia prima console:
  4. Shito

    Retrogaming

    SHAO PAI LONG
  5. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Sarebbero quindi le "intenzioni dell'autore"? Nel senso: dato che il personaggio è tutto diverso, e quella scena è incentrata in quel personaggio che è tutto diverso, e quella scena l'ha fatta/creata/inserita l'autore... Non sto ovviamente processando le intenzioni, non dico quale sia l'intenzione dell'autore *al di là* dell'opera (sarebbe tipo: ha voluto dire questo perché lui stesso sarà un otaku con problemi con le donne blablablah), ma mi limito a intendere quello che mi pare evidente nei fatti e nelle espressioni narrative, ecco.
  6. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Wow, breakdown. Mi sa che è più facile contraddirmi quando esagero, che quando cerco di far notare le cose citando il testo, eh? Cmq, ripeto, a parte la scena della madre, hai proprio dimostato di non aver capito il senso del finale della serie. Hai detto 'Madoka fa solo morire serene le mahoshoujo'. Non è così. Non è proprio questo quello che accade. Mi spiace. Guarda: non darmi ragione e fuggi pure, va benone, figurati. Ma mente mi dai torto e ti arrabbi, davvero riguardati la serie. Se la capirai, ti piacerà di più. E' più sensata di quanto tu non abbia visto e creduto.
  7. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Lo dico perché un regista ti mette una scena per farti vedere un personaggio tutto diverso a come l'hai sempre visto, che parla in modo diverso, esprime una logica diversa, è l'opposto di quel che era (prima non cucinava neppure, zero famiglia, solo il padre era casalingo), e tu non cogli, non percepisci, non 'senti' tutto questo, ma vorresti vedere la sua timeschedule per sapere se era il suo giorno libero. Mi fa sinceramente paura. E' come se arriva il terremoto, sta crollando la casa, e tu dici: no, aspettate, senza un sismografo a confermarlo non sono certo sia un terremoto.
  8. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Quello che mi terrifica di Darion è il suo cercare elemento narrativo 'freddo', come un dato, e di essere del tutto incapace di cogliere ciò che per me è evidenza percettiva-emotiva di una scena messa lì non certo a caso. Credo sia questo tipo di differenza analitica qualcosa a cui si riferiva il mio corrispondente giapponese. Alex: invece di cercare di 'strappare la ragione' a Bob, argomentando sui suoi vezzi retorici, perché non provi a rivedere i punti chiave, come ti suggerivo? Da come scrivi, ti dicevo, mi pare ti sia proprio sfuggito il quid del desiderio di Madoka - ovvero della re-invenzione dell'universo - e con esso il punto focale emotivo della serie tutta.
  9. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    In effetti concorderei con l'ultima frase di Alex, ma ho conosciuto Bob e so che non si fa scrupoli a difendere la sua propria visione delle cose, anche dal vivo, e quindi attendo comunque le sue impressioni. ^^ A proposito, edit per Bob: non credo che in Ponpoko ci sia un 'simpatizzare' con le idee della sinistra sessantottina, perché alla fine tanuki non sono agiografati, anzi ritratti in tutta la loro piccolezza, persino meschinità, e spesse volte davvero si nota che "non sono per niente diversi dagli umani". Anche il finale è molto così, quando Shoukichi, risoltosi nel narratore, ammira sia Tama che "è diventato un buon posto per vivere (per gli umani)" e poi ammira gli umani per riuscire a sopportare le loro vite stressanti. Takahata prese parte ai movimenti sindacali sessantottini, questo lo sappiamo, insieme a Miyazaki. Tuttavia mi pare che Ponpoko sia oper amatura, opera di riconsiderazione davvero distaccata, davvero onesta, e quello che a te pare un 'simpatizzare' a me pare piuttosto un anelito forse nostalgico di un uomo anziano che ripensa a quella che è stata comunque la sua giovinezza. :-)
  10. No, quello non sarebbe stato un problema. Vari negozi dalle mia parti ne hanno. :-)
  11. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Alex, aspetta. Credo ti sia sfuggito il punto fondamentale. Il punto fondamentale è la richiesta (negai) di Madoka a Cuba. Madoka chiede che "tutte le streghe" (ovvero le mahoushoujo che volgendo *inevitabilmente* la loro speranza [kibou] in disperazione [zetsubou] sono diventante streghe, così generando l'energia antientropica che Cuba accumula - CESSINO DI ESISTERE DA PRIMA DI ESSERE NATE, e da sempre. Ovvero, Madoka chiede -ed è molto chiaro- che le ragazzine/mahoushoujo non siano più destinate a disperarsi [che la loro Soul Gem non sia più contaminabile], ovvero che non esista più quel sistema per cui "se prima sogneraI/spererai/desidererai poi per contro sarai *per froza* disperata in egual misura, che era la legge che reggeva l'universo1. Infatti giustamente Cuba dice che la realizzazione del desiderio di Madoka è tale da sovvertire le leggi dell'universo, che era come diventare dio, e Madoka dice: "se questa legge è far disperare tante shoujo, allora io la cacello, la cambio". Questa cosa è proprio detta almeno due volte da Madoka, che lei non accetta che "la speranza delle fanciulle sia destinata a diventare disperazione". Ovvero, la speranza di Madoka stessa è la "speranza di sperare". "Se mi dicessero che la speranza è inutile, io infinite volte e infinite volte risponderei di no", dice Madoka. Madoka (le immagini di lei, generate dalla fresccia) va a *purificare* tutte le Soul Gem delle mahoushoujo nella storia, ma non semplicemente al momento della 'morte' delle mahoushoujo: al momento in cui loro sytavano diventato streghe, avendo ormai abbandonanto la speranza. Il punto 'terminale' della mahoushojo che diviene majo, insomma. In questo, Madoka cancella la disperazione femminile che rende una fanciulla sognatrice una adulta disperata. Infatti, nel Mondo2 i Soul Gem non si contaminano più, e tutto il modo di 'accumulo energia' degli Incubator è cambiato: perché le ragazze non si disperano più in donne, e infatti i nuovi 'demoni' sono visibilmente tutti maschi, dei santoni stile hindu. Nota che quando Homura spiega al 'nuovo Cuba' la questione, lui che è ancora 'tutto logica' dice schiettamente che nel modo vagheggiato da Homura (quello cioé che era nel MOndo1, e che Cuba non può né conoscere né ricordare), "sarebbe più semplice". Prova a rivedere i punti chiave. Qui nel thread avevo anche messo delle traduzioni puntuali dei dialoghi più significativi. :-)
  12. Alla fine ho definitivamente accantonato l'idea di comprare un iPhne4s. Pensa che ti ripensa, non riesco proprio a giustificare a me stesso l'idea di avere appresso un oggetto tanto costoso, per quanto mi piaccia. ^^;
  13. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Mh, anche la negazione dell'evidenza a te da urticaria, Gara? A me un po'. Tipo, che si parli chiaramente solo di femmine, e di cose femminili, nelle spiegazioni di Cuba (che ho letteralmente tradotto) come nelle immagini della 'storia della terra' che scorrono mentre lui spiega la medesima, dico. ;-)
  14. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Ma non ti è venuto in mente che semplicemente, umilmente, uno non si ricordi di tale cambiamento vocale, e chieda una comparazione? Chi altro può dimostrarla se non chi se ne sia accorto? Io non ricordo nemmeno in che episodio specifico dovrei andare per sentirla parlare, e figuriamoci a quale dialogo stai pensando. Suppongo sia più importante che rivederlo aver fede nella tua impressione o lasciarla intoccata. Oh beh. Pinkie Pie era fin troppo in tema. Comunque ti era stato parlato di incoscio. Come con il fratello, così la madre. La madre non ricorda nulla, il nome non le dice nulla, ed è chiaramente mostrato. Di Pinkie Pie non so nulla, indi non colgo. Quanto alla 'prova percettiva': non hai scritto"mmmh, mi ricordi che parti erano, che le vado a risentire?" - hai chiesto una prova, che è ben diverso. Ovviamente la parte con la 'nuova madre' è nell'ultimo episodio. La 'vecchia madre' si vede a più riprese. Anche nel primissimo episodio, IIRC, ma non ricordo al volo qual'è l'episodio della spiegazione del padre. Vuoi far intendere che prima se li sarebbe messi? Assolutamente no. Voglio far intendere che il suo sistema di valori di affermazione personale, e indi di percezione degli equilibri del mondo, è cambiato. La madre non è cmabiata 'senza Madoka', eh! La madre è cambiata perché quello è il mondo in cui la disperazione femminile non esiste più (non esitono più le streghe), ovvero il mondo in cui le sperenze/aspirazioni delle ragazze non evolvono in disperazione per causa-effetto. Oh, anche il discorso sul 'bello di ubriacarsi' (annebbiarsi/sedarsi) da adulti era davvero illuminante sul modo di videre della 'donna adulta' madre di Madoka.
  15. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Darion: sì, obiezione ignorata, perché è con simili idiozie di 'prove sull'evidenza dei fatti percepita sensorialmente' che hanno stuprato la Sistina, e un sacco di cose. Come James Beck ("che fonti usa per dire che stanno rovinando tutto?" - "I MIEI OCCHI!"), la odio con una passione speciale. Simile merda da determinismo scientista è un danno, ma non te l'avrei neppure spiegato se non mi avessi ulteriormente provocato. Il fratello ne sogna il nome IIRC, ma non è che si veda un suo sogno, né è cosciente di nulla - non c'è memoria a quanto viene narrato. Sam: visioni tanto sciatte ne vorresti avere forse tu, non proiettarti su di me.
  16. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Lei non ricorda di avere avuto una figlia, perché non l'ha avuta. Solo Homura, a causa del suo potere 'temporale', ne ha una traccia mnemonica -e pure vaga-. Neppure Cuba può ricordare nulla.
  17. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Non senti neppure che parla in un modo tutto diverso, con una vocalità tutta diversa? Nel senso che la senti nel finale e pensi "nanto yasashii okasan da ne!" (che mamma gentile), mentre in genere nella serie è una donna che si alza 'zubora/darashinai' (sciattona) e poi si mette tutta in tiro -abiti e personalità- a là Miyazawa Yukino verisione adulta, tant'è che proprio la figlia chiede al padre (in soldoni) "ma che problema ha la mamma?", e il padre pure glielo spiega. La madre nel finale è proprio la mammina 'pacificata' con il suo crescere, con il suo non essere più 'figa' e 'giovane' (cfr le repressioni della maestra di Madoka, anche): quando Homura le offre i nastrini (quelli che LEI STESSA aveva dato a Madoka dicendole: "l'apparenza è importante!", come a educarla all'apparire esteriore in società), li rifiuta dicendo "eh, non sono cose per me", ovvero dimostrando l'inverso della psicologia che aveva prima.
  18. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Il collegamento sta nel fatto che, come gli ho detto, anche se la sua ex l'aveva lasciato, e ora è con un altro "per quanto una donna possa essere sinanco meschina, non è come quando a essere meschino è un uomo" ^^
  19. Shito

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Volevo condividere con voi questa esperienza. ^^ Allora, oggi parlavo con un mio 'senpai' (è giapponese in giappone) di Madoka Magica. Lui ha visto la serie ai tempi della messa in onda, e ne ha discusso con i suoi amici giapponesi. E' anche lui un 'otaku con un cervello'. Ricordo quando andai con lui al Comike del dicembre 2006, e aveva la stampa 'doujin' del libro di Okada Toshio 'Otaku ha sudeni shinde iru'. Ma non è un cervellotico. Dice sempre che io sono troppo analitico. Gli parlavo della mia lettura di Madoka, del fatto che imho tutto il senso stava nel fatto che il mondo affrescato dall'autore era un mondo retto e soprattutto mosso dalla antientropica tendenza *solo femminile* di ambire e indi necessariamente disperarsi, in un nesso causa-effettuale che è la metafora della crescita da ragazzina sognatrice in donna disperata. Lui concordava, e mi diceva che in Giappone anche le sue conoscenze avevano assunto questo. Mi faceva notare che proprio Cuba è l'unico ruolo maschile reale perché lui è un "tutto logica". Quando gli ho spiegato che per me era tutto evidente, e quadrato nel cambiamento della madre di Madoka nell'universo reinventato (dico: per me è passata da donna in carriera workaholica e soddisfatta nella proiezione del sé sui colleghi, alla soddisfazione della casalinga mogliettina madre) lui ha concordato, e abbiamo concordato sull'eloquenza del significato simbolico dei nastrini di Madoka, un vezzo prima voluto e poi rifiutato dalla madre stessa. Quando gli ho detto che i miei amici italiani maggioritariamente discordavano con queste visioni, lui mi ha detto che forse era perché non conoscono bene la società giapponese, la mentalità giapponese, e quindi forse non possono percepire certe cose. Ma il bello viene ora. Abbiamo da lì divagato, parlando della psiche otaku, delle dicotomie omeostasi/transistasi = uomo/donna (cfr Ritsuko), delle scene di Eva sulla misofobia (Ritsuko e Maya), e quindi di Abesho e del suo finale, con Sasshi che disperatamente crolla di fronte al senso di frustrazione e inutilità che prova nel rendersi conto che lui stava 'facendo fuggire' Arumi dalla realtà, portandola da divagazione in divagazione, ma lei già sapeva la verità... e alla fine lo ringrazia per aver tentato di ingannarla a fin di bene. Alla fine Sasshi quindi crolla e 'abiura' al suo essere infatile, per bene di Arumi, per poter essere utile a lei. Io e il mio amico abbiamo quindi concordato che secondo questi due registi, l'uomo deve arrivare a crescere, accettare la crescita, per "riuscire a essere utile" alla donna che ama, la quale è invece "condannata alla vita". Lui mi diceva che a suo dire il regista di Madoka voleva far vedere agli otaku quanto sia duro ma al tempo stesso imprescindibile 'crescere' per le femmine, nel tentativo di distruggere il loro mondo di illusioni di rori che non crescono, come se fossero figure, e non soffrono neppure. In ultimo, lui mi ha confidato che oggi era il compleanno della sua ex, che non aveva la forza di andare a dare un pur promesso biglietto di auguri e aveva accantonato l'idea, ma che dopo il nostro dialogo ci aveva ripensato. Mi chiede: "che dici, vado?" Gli ho risposto: "Penso che anche solo farle sapere che tu sei pursempre felice che lei sia nata alla realtà sia una cosa buona". Mi ha lasciato per uscire di casa e andare. Anche i cartoni animati a volte riescono a servire alla vita reale, è fantastico. ^^
  20. C'è un episodio di Arjuna che spiega perfettamente ciò. E ti spiega anche il perché. "Motto raku desu kara" (perché è più comodo). Quasi tutti i mali dell'umanità/uomo vengono in effetti dalla naturale tendenza al minimo sforzo. Quasi tutte le buone eudemonie, siano essere religiosamente dissimulate o meno, insegnano che la strada migliore è quasi sempre quella più faticosa. L'episodio, intitolato "Il primo a cambiare", tratta di un professore frustrato, che in uno sbotto quasi da Giordano Bruno spiega tutti i mali della società indottrinata. Guardatelo qui: http://www.youtube.com/watch?v=bQKckQm7eOI E' stupendo. Il contesto è che Juna è andata a casa di un prof di matematica che a scuola sembra del tutto stordito e meccanico. A casa sua, tutta in subbuglio (lui è statto abbandonato dalla moglie) trova libri di letteratura (Natsume Souseki) e cose. Allora, con un po' di dialogo, il prof sbrocca e inizia a parlare in quel modo. Il tutto si chiude con un flashback da un episodio ancora antecedente, c'è un'altra scena lancinante, in Arjuna. Il padre di Juna si rincontra con la figlia adolescente dopo aver divorziato dalla madre. In un classico café. Dopo una conversazione fatta di imbarazzi di lui, persona assai dimessa e mesta, viene fuori la domanda: "Papà, perché tu e la mamma avete divorziato?" La risposta del padre suona circa: "Era più comodo così, non facevamo che litigare. Ormai era più comodo separarsi. E poi è statto più comodo anche per te e tua sorella." Quando alla fine il padre prende congedo, e si alza per primo, alle sue spalle la figlia gli lancia un'unltima domanda: "E così, papino... hai otteuto la comodità?" Il padre volta appena la testa, e risponde con quella che ho assunto come una delle massime verità della vita: "Ottenere ls comodità e ottenere la felicità... sono cose diverse." E poi, c'è questo - il seguito della scena - Mi viene da piangere ogni volta. Questa scena è DIO (in molti sensi). http://www.youtube.com/watch?v=8JQR4kg8of0 E' fantastico che alla fine Juna dica "no, non capisco, ma bene così perché ho sentito la vera voce del professore!" E' così femminile. E' così vero. L'otaku perfetto (ispirato dalla sua passione al limide del messianico, ardente dal desiderio di condividerla), e l'affetto femminile perfetto: quello di comprensione emotiva, non logica. E' fantastico. Quando a Parigi mi trovavo nel museo (che era la casa) del grande Gustave Moreau, scendendo dalla scala a chiocciola che porta alla mansarda, che in prospettiva è una perfetta spirale aurea, ripensai al nautilo, a Fibonacci, alla realtà naturale fatta di frattali aurei, e ad Arjuna a Kawamori, e unii qualche puntino in più. (sono poi andato a Kobe per ritrovare i luoghi di Arjuna, in effetti)
  21. Io in genere parto dall'idea che "ciò che viene detto da un mezzo di informazione è senz'altro falso, o fasullo, ovvero mistificato". Questo perché l'informazione è un mercato. E nulla che abbia intento di vendersi può essere, a mia sensazione, vero. Così la politica democratica (demagogica), così la pubblicità, così l'informazione stessa ove se ne faccia mercimonio. O chi mi parla è del tutto disinteressato, o non gli credo come prima istanza. Poi, semmai, mi ricredo. Ma di base penso "fake".
  22. Le proporzioni qui sono tutte sbagliate, e credo che all'autore non importasse nulla o quasi del 'realismo' dei fisici che dipingeva (anche se aveva dissezionato cadavari per capire il corpo umano). Non è che ogni autore sia 'vincolato necessariamente' a regole di 'pseudorealismo grafico spaziale' quali la prospettiva in primis (sconosciuta per altro a tutta la tradizione artistica giapponese, vi ricordo) o le proporzioni del corpo. E si noti che non ho messo qui un impressionista random, ma M. Quanto a Kurumada, la sua resa dei volti è sempre stata 'piatta' nel senso di 'non plastica'. Credo sia un'eredità di uno dei due primi referenti grafici che trovo nel suo stile: Ikeda Riyoko. Come si nota, in Misty, err, no, in Oscar, la bocca non si sa dov'è. Nel senso che rispetto al naso è del tutto decentrata nella geometria del volto, manco fosse Guernica, eppure 'funziona' nella emulazione 'piatta' di una idea di profondità che in questo stile non c'è. E' una cosa costante: Del resto, anche tutte le assonometrie sono riproduzioni spaziali puramente fasulle, eh!
  23. Shito

    Le DIVICHE

    Perché spesso e volentieri certi figuri di fronte a un ridoppiaggio reagiscono facendo cagnara e insultando gli altri, anche tuoi colleghi come Shito o Manenti. E visto che dicono di farlo "in nomine tuo Ivo" non mi sembra azzardato pensare che ne esci danneggiato anche tu. Ovviamente una persona sensata non considererà mai veritiere le 'cose dette conto terzi', riferite da fonti diverse, o che, specie professionalmente. :-) O almeno, ho sempre pensato così. ^^ Inoltre, su internet è difficile valutarlo, ma il contesto cambia molto l'anima delle cose. Anche per questo, cose riferite da fonti terze in internet = nessun valore.
  24. Shito

    Le DIVICHE

    Sciascia, a cui si deve il conio, scriveva 'quaquaraquà', così non togliendo a 'soqquadro' l'individualità dell'eccezionale doppia Q nel lemmario dell'italiano cosiddetto standard. :-)
  25. Shito

    Le DIVICHE

    Uffi, le battute spiegate non fanno ridere. Comunque, è romanesco per "si scorre" (mai visto "ah(i)Piroso su La7?). Non ho la tv, anche perché da anni ormai parla romanesco. Vero, vero, vero.
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