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[WII] TATSUNOKO vs CAPCOM Cross Generation of Heroes
topic ha risposto a Shito in una Martin nella sezione L'arena videoludica
Durante un viaggio a Osaka, mi era capitato di partecipare a un public PlayTest dinanzi a un negozio a DenDenTown. Dopo aver vinto la penna Capcom d'ordinanza, il responsabile mi chiede: cosa ne pensa? Siccome avevo selezionato Casshern, rispondo: "mi è sembrato di usare Galford in Samurai Spirits". Si è messo a ridere. ^^ -
E' che avevo ricevuto dei PM che ne lamentavano la non ancora avvenuta pubblicazione/disponibilità, e mi sono preso a cuore la faccenda. :)
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E invece da quando è uscito Thor in molti lo richiedono, ma sono comunque solo forum europei, non penso abbiano molta importanza. Certo che sarebbe un myth d'effetto, e pur essendo un guerriero senza casta per me venderebbe più di molti silver. Il fatto più che altro è che nell'anime è a dimensione variabile, in alcune scene è alto come Thor, in altre tiene Saori in mano, ma penso che il problema non si ponga visto che molto più alto (se non uguale) di Thor non lo faranno. Il problema più grande sarebbe venderlo visto che almeno 9000 yen li va a costare, se non di più. Pensavo che: 1) Ogni appassionato genuino di SS pensi che certi obbrobri anime-filler meritino solo la 'Damnatio Memoriae' 2) Che i pensieri girellari fossero esterni a questo spazio 3) Che tutti stessero ancora vomitando sul Crystal Frozzio.
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Confermo che la traduzione è stata pubblicata tutta. :)
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Personalmente trovo molto bella l'idea di Inutilitalia (traduzione del titolo). L'anime a rigore sarebbe da considerarsi un ONA, credo.
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LoL, vedere Thor insieme agli altri Asgardiani mi ricorda i tempi di Titus e Megator (i 'giganti' nella serie dei Mastets of the Universe)... Bello però che si siano scomodati a fare un corpo ex-novo per un solo personaggio, e volendo anche minore. :) NO! Non citate un Silver-filler che inizia con la D e finisce con la S, grazie. I V1 comunque mi pare fossero doverosi. Si attendono i silver principali, a cominciare da Shaina e Marin, ovviamente.
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1) Il padre di Satsuki e Mei, sentendo il racconto delle figlie, interpreta la cosa come un fenomeno ottico: "passando da un luogo illuminato a uno scuro si vedono i Nerini del Buio' (makkuro-kurosuke). E' il papà a 'personalizzare' per le bambine ciò che nella sua spiegazione è appunto un fenomeno ottico. Infatti, il padre dice chiaramente che 'non si tratta di fantasmi o che'. 2) In seguito, la nonnina vedendo la fuliggine sui piedi e sulle mani di Mei, deduce che le si siano mostrati i 'Corrifuliggine' (susuwatari), ovvero dei fantasmini che 'infestano' in modo innocuo le case disabitate. In nessun punto della pellicola i Nerini del Buio aka CorriFuliggine vengono definiti 'palline di fuliggine'. SI tratta comunque degli stessi esserini poi ripresi in Sen to Chihiro no Kamikakushi. Mi pare comunque che tu non conosca il giapponese, e che non abbia neppure ascoltato il doppiaggio italiano con grandissima attenzione (citi cose errate). Quindi non capisco le tue critiche di tipo terminologico-linguistiche. Su cosa si fondano le verità che vai spacciando? Ci tengo a sottolineare ancora che 'makkuro' vuol dire in giapponese 'tutto nero' e anche 'tutto buio'. In questo ultimo uso, si tratta di un'espressione idiomatica come il nostro 'buio pesto'. Per intenderci, entrando in una stanza del tutto buia, in giapponese si direbbe "makkuro da ne!" -> "è buio pesto!", cosa che proprio Satsuki dice quando apre per la prima volta la porta della scalinata che conduce allo soffitta, da cui il 'collegamento logico' della sorellina Mei ai 'Nerini del Buio'. L'utilizzo del termine 'Nerini', oltre a essere un'efficace traduzione del termine 'kurosuke' (personalizzazione vezzeggiativa di 'kuro' = nero) è anche un caso effettivo di citazione letteraria, ma questo argomento non ha ancora trovato tempo di essere da me eviscerato in forma scritta. :) 'Signorino Kanta' viene usato una sola volta da Satsuki, con la madre di Kanta, perché Satsuki dice "Kanta-san". Nell'originale si sente una certa differenza tra Satsuki, figlia di un universitario e ragazzina 'di città', e i 'rustici', come la famiglia di Kanta. Satsuki usa un registro linguistico molto keigo (formale), e anche l'utilizzo del' -san per un compagno di scuola maschio alle elementari, in luogo del più neutro e comune -kun, è sicuramente parecchio keigo. Ovviamente i suoi familiari non lo chiamano così, ma 'Kanchan', o solo 'Kanta'. Tutto regolare, direi. Argh per "May", semmai 'Mei'. Non mi pare che utilizzi alcuno 'slang', se non un vago tipo di vulgata infantile. Ovviamente sì, anche in giapponese è così. Quali sarebbero i punti in cui ci sarebbero dovuti essere urli e non ci sono? Perché disgusto per la canzone iniziale?
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Credo che sia un passaggio chiave, ma non penso si tratti di 'una ha capito subito, l'altra no'. Piuttosto, credo che Mei sia piccola abbastanza per abbandonarsi subito alla fantasia che Totoro rappresenta, mentre Stasuki sia già grande abbastanza per avere "un piede nell'adulità" (specie col suo farsi mammina in assenza della madre), e quindi il suo 'common sense' antagonizza l'abbraccio al fantastico. Credo sia anche per questo che il 'rimettersi a Totoro' di Satsuki sul finale sia molto intenso, perché le costa sforzo (quando 'prega' il cespuglio).
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I volti di Shiryu God e Seiya V1 sembrano usciti da Hokuto no Ken...
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Meno citazioni altrui, più commenti diretti. :)
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Non sapevo che "fare finta di non capire e attaccarsi a esempi non pertinenti per il gusto della contraddizione sterile" potesse definirsi come 'essere preciso'. A casa mia mi hanno insegnato a chiamarlo 'essere infantili in un dialogo'. PREGOOOOOOOOOOOOO??? Un animatore giapponese che dice una cosa del genere riguardo alla Disney dei vecchi tempi? Ma non si vergogna? Credo che quel 'jerky' non traduca bene quel che ha detto Tomino. Mio intuito, eh. Credo che Tomino si riferisse al fatto che siccome Disney usa la full animation, le cose sembrano di gomma e si muovono sempre in un modo che sembra 'molle', inconsistente. Il che, dal punto di vista della cinematografia, è perfettamente sensato. Questo perché l'animazone Disney nasce come tecnica (si animano i disegni in un modo) e da quella tecnica discende la cinematografia. Se invece si parte dalla tecnica cinematografica in quanto tale, un movimento non necessario al focus narrativo è rumore visivo. Quindi, la tenicha della gestione dei tempi dei fotogrammi 'scansionati' all'interno di un movimento animato, messa a punto da Otsuka Yasuo, permette una cinematografia migliore. Personalmente concordo con Tomino, per il quale i personaggi Disney continuano essenzialmente a sembrare dei 'pupazzi animati', e quindi non cose 'potenzialmente serie' come avrebbe voluto fare, e avrrebbe poi fatto, lui.
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No, hai frainteso tu :P Il link punta proprio ad una pagina su un OAV di 25 minuti disegnato interamente da un pazzo di nome Makoto Shinkai. Naturalmente la cosa si nota: l'animazione 2D è ridotta al minimo indispensabile per volume e per dettaglio, e la regia è il campionario dei trucchi per risparmiare cel, con molti debiti verso Anno (pali della luce inclusi ) Gran parte dell'enfasi è sui fondali e sull'animazione 3D, che sono molto meno dispendiosi in termini di tempo. Però, SI! PUO! FAREEEE!!! (Ah, e se vuoi il mio parere, nonostante i limiti descritti mangia comunque in testa a moltissima roba prodotta con budegt convenzionali.) I credits di quell'opera riportano altri nomi oltre al suo, ad esempio per le musiche. Inolre, oltre al disegno, ci sono colorazioni, riprese, sviluppo&stampa, pubblicazione. Eccetera. E' comunque un processo produttivo complesso. E stiamo comunque parlando di un corto, eh.
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Sono dei dannati frozzi emo!!! QFT&E Brainless-compulsive-buying è da otaku sansei. Repent, Garion!
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Alberto dokò?
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Pensavo che la questione della rivoluzione del modello di businness portata da Eva fosse cosa detta e riderra alla nausea.
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Ma anche sì. Non fraintendere il termine 'produrne'. Intendo dire che ci vogliono altre persone per animare un prodotto animato. Non lo si può fare tutto da soli. Certo che poi uno sceicco protrebbe anche 'produrre' (nel senso di finanziare) da solo, come un mecenate, un kolossal animato. Ma ti prego, giochiamo a capirci. Giocare al contrario non è divertente (imho).
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L'animazione è un prodotto industriale. Perché un uomo, da solo, non può produrne. Non so cosa si immaginino molti, ma per produrre un prodotto industriale ci vuole un investimento, un progetto, delle prospettive di guadagno. Poiché Tomino si è provato autore di grande successo, credo che abbia un certo margine. Oltre a questo, cosa dovrebbe esserci? Il caso Miyazaki è del tutto fuori dalle righe. Tomino è un regista, e anche un discreto pensatore (imho). Miyazaki Hayao è un proto-otaku, un animatore che vuole farsi i film che piacciono a lui, che vuole visualizzare i suoi mondi interiori. Che un santo di nome Suzuki sia riuscito a intortare tutto il mondo rendendolo commerciale è semplicemente un miracolo, o comunque un'anomalia. E' una cosa del tutto anacronistica, come è anacronistico il modo produttivo d'animazione usato da Miyazaki/Ghibli. Con tutto questo, Miyazaki Hayao ha un potere immaginifico e un'energia creativa che credo sinceramente impressionanti. Chi è riuscito a svincolarsi dalle logiche di mercato per fare animazione fu GAiNAX con Eva, davvero. Ora sembra banale, ma sappiamo che Eva fu una serie piccina per una TV piccina (TV Tokyo si prendeva in MEZZA Tokyo), e senza sponsor di giocattoli (la Bandai aveva sdegnosamente rifiutato -ovvero sputato- sul progetto). Proprio per questo, il successo di Eva ha di fatto cambiato il modello di businness dell'animazione, ai suoi tempi.
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Per chi fosse interessato, ho tradotto in italiano la prima parte -ovvero tutta la parte 'frontale' della conferenza- per Nanoda.com. Quindi se qualcuno sentisse il bisogno di leggere in italiano, la trovate lì. :)
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In effetti le liste si stanno man mano aggiornando in vari siti/forum col contributo degli utenti. Sorprendentemente, mi pare ci siano più spettacoli serali che per Ponyo. :)
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Garion: ora l'ho letta tutta nel dettaglio. Al di là del già noto, ovvero delle sempliciti verità sul mondo dei manga e degli anime, la loro genesi e i loro punti cardine di sviluppo, credo che la cosa più importante sia il pensiero dell'autore Tomino Yoshiyuki. Mi pare evidente che, come mi aspettavo, Tomino-san sia preccupato del 'deteriore individualismo' che serpeggia nella nostra società. Un giapponese della sua generazione non può non essere così, dato che anche se sei un 'artista' e un 'cineasta' che si è permesso il lusso di campare facendo animazione, se sei onesto sai anche che il paese l'hanno ricostruito dei gruppi sociali, non delle teste matte. Quindi, Tomino-san è preoccupato per la frammentazione sociale, e ha ragione. La frammentazione sociale viene vista da Tomino sia a livello creativo, che a livello di pubblico. E' una parcellizzazione. Mi pare di rileggere Natsume Souseki, e a tratti T.S.Eliot (Wasteland). Ma questa è la situazione a cui l'attuale umanità è pergiunta, cercando di correggere successivamente i suoi successivi tentativi e fallimenti. Certi autori, diventando anziani, guadagnano in onestà intellettuale. Credo che Tomino-san sia stato praticamente sempre onesto, Miyazaki-san c'è arrivato solo da vecchietto. Entrambi però sono narratori che hanno sempre avuto una posizione responsabile nel loro narrare, e credo che io abbia buona considerazione di loro per questo. Quanto al successo internazionale di Miyazaki-san, quella è una cosa che credo davvero essere insignificante. Credo che sia insignificante perché a decretare quel successo globale sono state persone che per prime non hanno capito nulla di Miyazaki-san e dei suoi film. Infatti, penso che all'autore stesso non importi nulla di nulla dei riconoscimenti internazionali. Credo sia Suzuki-san a obbligarlo, per ragioni pubblicitarie interne, a sottoporsi a cose odiose come i festival del cinema. Ma del resto, senza Suzuki-san non ci sarebbe mai stato lo Studio Ghibli come lo conosciamo, e come è stato acclamato, e chissà se Miyazaki-san avrebbe mai potuto esprimersi come ha potuto fare. Io credo di no. Tuttavia, credo che i vageggiamenti romantici di Miyazaki-san fossero meglio commerciabili a un 'certo tipo di pubblico contemporaneo' che le oneste proposte intellettuali di Tomino-san. E per questo lo Studio Ghibli è diventato il fenomeno che è diventato, internazionalmente. Ma come ho detto, questo non significa nulla, in effetti. Chi si sarà educato abbastanza, sforzato abbastanza per raccogliere il pensiero di una mente aliena come quella di un uomo giapponese anziano è per un giovane occidentale, auspicabilmente ne farà tesoro. Per tutti gli altri, che credo la sterminata maggiornaza, saranno stati solo modellini, dvd, gadget o che. E il mondo continuerà a girare, forse. Tutto è dentro all'animo. Per il momento, basta così. (almeno finché non troviamo una vera Blue Water)
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Ora è difficile da spiegare, ma nel mio caso non si tratta affatto di smania collezionistica o frenzy da shinpin. Infatti io ho proprio due model due, giusto quelli per me 'specialissimi'. E sarei anche capace di buttarle, le scatole, non credo mi importerebbe troppo. Nel mio caso subetrano altri distribi paranoici, suppongo. E' molto difficile, per me, turbare un 'ordine', come un oggetto nella sua scatola è. Dico in assoluto. Quando mi sono trasferito, ormai quattro o cinque anni fa, avendo inscatolato varie mie cose, diventò difficile ri-spacchettarle, perché comunque avevo costituito un ordine. Ci sono poi difficoltà accessorie (sempre compulsive), legate a varie forme di misofobia. Come dicevo, un brutto cocktail. :(
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Lo so, lo so... a causa di un brutto cocktail di disordini ossessicompulsivi ho davvero un brutto rapporto con le cose che ho comprato. :(
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No, effettivamente non ha affatto torto. Io, personalmente, estenderei la proporzione anche ai cabinati da bar, in modo da includere anche tutte le altre schede da bar come la CPS o le schede della TAITO. Non ha senso paraganare schede arcare a NeoGeo o LD, perché le schede arcade sono materiale operator, non intese per il mercato consumer. Al contrario, NG e LD sono hi-end consumer.
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Ringrazio per aver postato l'interessante trascrizione. :) Ci sono un paio di punti interessanti, molto di già detto¬o, chiaramente, ma è sempre bello leggere certe verità 'interne' di un mondo assai frainteso fuori dal Giappone come quello degli anime. :)
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Ma cosa è successo al Macross Compendium? Ricordo delle belle review dei vari modelli, anche comparative, e ora mi pare ridotto a una scarnissima wiki... :(