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Anonimo (*lui*)

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Tutti i contenuti di Anonimo (*lui*)

  1. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Io non so se riuscirò ad andare a vederlo (temo di no, in quel periodo sarò impegnato)... ma se andassi cercherei di essere il più passivo possibile riguardo al doppiaggio. Giusto per capir qualcosa d'altro, e perché alla fine sarebbe l'approccio giusto!
  2. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Rileggendo mi è venuto un dubbio: ma non c'erano le versioni da 15 secondi anche nella Platinum? Lì si era tenuto il doppiaggio com'era?
  3. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Come bisognerebbe elaborarlo? Il remix per il Renewal è già stato fatto nel 2008, mi pare (e non so se si potrebbe migliorare, con i materiali a disposizione), basterà portare l'audio a 24 fps per l'HD... Non penso siano stati fatti altri cambi dopo.
  4. Si diceva che ne fosse stata registrata una parte in pre-pandemia (gen-feb 2020) e il resto nell'estate (ora non mi ricordo quando è stato caricato, mi pare luglio 2020). Quando avrò finito Eva storico con il vecchio doppiaggio (e ce ne vorrà ), magari mi abbonerò a Netflix e confermerò o ribalterò le mie impressioni su questo rifacimento.
  5. "Parla la mia lingua" un tempo era una convenzione comune, mi pare, coi suoi presupposti. Direi che l'adattatrice è stata "più "scolastica" dei professori", per così dire... un dialoghista di una volta, di quelli che ideavano queste scelte standard, probabilmente avrebbe tenuto il tedesco e cancellato il giapponese (la prima è intesa come lingua straniera allo spettatore, la seconda no).
  6. Rilettura (non alla cassa). Spiacevole sensazione (mi dimentico sempre qualcosa).

    1. Anonimo (*lui*)

      Anonimo (*lui*)

      Taaac, ingolfato nel traffico e momentaneamente non c'è possibilità di rientrare. Di suonare il clacson, ce ne sarà ben donde. (Questa frase è puramente estetica.)

  7. Un paio di canali sul suo mux DTT. Attenzione a questi errori.
  8. Non so se ho capito bene: una fonte archiviata che diceva altro rispetto al testo della voce? Posto che la fonte non sia cambiata nel tempo, e ipotizzando che lo steampunk non sia un ambito tipico di travisamenti intenzionali, forse è un fraintendimento o un errore più complicato? Sulla voce "Steampunk" ad occhio non noto la nota precisa, magari segnalami il pezzetto in privato se lo ritrovi e ci guardo per curiosità. La matrice della versione inglese (di qualche anno fa) si sente abbastanza per le questioni internazionali corpose, credo. Alla fine appunto la differenza è se qualcuno prende a cuore l'argomento e si mette a svilupparlo - e magari si lega alla "propria voce" e resta a pattugliarla, in maniera positiva o a volte negativa. Altrimenti ci sono le zone rimaste a frammenti in cui pochi passano.
  9. Quella nostrana tende a degenerare in blog personali, al massimo: questo approccio ha sia vantaggi sia svantaggi. Le edizioni italiane degli anime hanno causato storicamente molto interesse, e le voci di Wikipedia lo riflettono. Peccato che non molta gente capiti su quelle pagine.
  10. Povera Wikipedia che pochi aggiornano con gran dettaglio e pochissimi guardano.
  11. La colonnina mi informa che Anonimo (*lui*) è al quinto posto degli "utenti più attivi" per questa settimana, anche se intuisco si tratti "solo" del quinto migliore incremento di reputazione. Il che mi pare curioso.

    (Tutte reazioni "rubate" per coincidenza, immagino, non ne avrei mai tenuto il conto. :happy:)
    "Ringrazio l'architettura semi-social di questo luogo per avermi dato fiducia...!"

    Ora non sono particolarmente ispirato, e dopo tutto è un quinto posto per cui non si convengono discorsi, ed è un quinto posto dall'ambiguo valore, quindi me lo segno per ricordo e tant'è.

    1. Anonimo (*lui*)

      Anonimo (*lui*)

      Ora noto che la reputazione è classificata "eccellente". Chevvvergogna.

    2. Anonimo (*lui*)

      Anonimo (*lui*)

      Si ripete per questa settimana.

  12. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Ah, grazie, avevo capito (complice Wikipedia) che ci fossero solo due doppiaggi, invece è proprio uguale a Goldrake. Qualche ragguaglio sulle differenze terminologiche, visto che le fonti latitano? (Immagino che su Supersix, come per le altre trasmissioni TV anni 2000, sia passata la versione con termini storici.) Mi piace che le opere anni '80 abbiano doppiaggi d'epoca e mi piace la vocalità anni '80, ma riconosco che la qualità varia e qualcosa mi piace più di altro. (Ti lascio, sul medesimo canale c'è il Gundam con il doppiaggio storico. Un altra volta che ne avevo ascoltato un frammento mi era parso non orribile. Dovrei vedere qualcosa dall'inizio ogni tanto.)
  13. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    @Alex Halman Dicevo al presente dopo che @cicchilitto ha parlato del ridoppiaggio dei Peanuts ora in corso. Il doppiaggio di Daitarn III è "finto-girella"? In che senso, solo per terminologia o anche per la recitazione? (Se fosse la seconda, ecco perché quando ho visto qualche episodio su Supersix mi è piaciuto il doppiaggio! Temevo che essendo anni 2000 fosse "scollato" in qualche modo (non l'ho mai visto in edizione anni '80), invece si adattava perfettamente ma con ottima recitazione. Invece il doppiaggio storico di Machine Blasters IV (grande dispiacere per la mancanza di Eccoli! Eccoli! Astrorobot!), che andava subito prima, era adatto in quanto d'epoca, ma non gradevolissimo. )
  14. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Non ho capito che sia la soffittovisione, ma va be'. Probabilmente si pensa ai doppiaggi finto-vintage non solo per la girella, ma anche perché vale l'assunto "è fastidioso vedere un'opera di x decenni fa con un audio evidentemente contemporaneo" (avranno pensato così in Apple TV+, non sapevo dei cartoni dei Peanuts... sono corti "classici", no?). La soluzione corretta sarebbe doppiare con uno stile più "classico" / impostato secondo quanto tipico dell'epoca dell'opera. Con ottica "girellara", doppiare un cartone anni '70 come da noi sarebbe stato doppiato per la TV dei ragazzi RAI (per quanto riguarda la recitazione, beninteso). Elaborare il suono sarà un complemento, ma da solo sembra la "soluzione pigra". Se si ragiona di principio, questo ragionamento è tanto razionale e diffuso quanto non ammissibile.
  15. Il post che pensavo è stato fatto in altra sede, quindi col 250° di qui riprenderò secondo il mio solito.

  16. Non ho mai capito come registrare le visite al mio vecchio sito e mi resterà la curiosità se avrebbero rivelato qualche dato interessante, più delle visualizzazioni di questo profilo; ma ne dubito.

    Se qualcuno non l'avesse visitato, non occorre essere su PC e cercarlo nella colonnina di sinistra:

    https://sites.google.com/view/giovane-esistenza/

    Sarebbe da sistemare in qualche modo: anche se dichiaratamente è derivativo della mia presenza qui e non deve essere nulla di più. Viva il vecchiume residuale male archiviato, così come il Quasi.

     

     

    :rolleyes:

    Si accettano proposte "in sé" (e con me) "coerenti" per il mio duecentocinquantesimo post in questo luogo (esclusi gli adorabili stati e forse uno/due cancellati): il quarto di migliaio è una bella soglia, neh?
    (Spedire in commenti, PM, piccione viaggiatore, via fax, o lettera personale. Scadenza soggetta a ridefinizioni. Si avverte che manoscritti e documenti vari non saranno restituiti.)

  17. (Era un film di Nanni Moretti ma non ricordo quale, dovrei vedere cosa offra in più.) Non avevo pensato alla citazione. Anche, sì.
  18. (Idem che il mio penultimo.) << Mi ha incuriosito la discussione sui motivi dello sfogo online, legato alle questioni di adattamento sociale. Ma non sono sicuro di aver compreso a fondo i contenuti dei post di Shuji e Shito, quindi eviterei di intavolare argomentazioni che resterebbero superficiali oppure poco mirate sul tema. >> Quanto sopra esemplifica, per come la vedo, un contenuto neutro, indi tecnicamente fuori posto in una discussione/topic di un forum - sia che prendiamo un termine o l'altro: non si contribuisce all'argomento, non considera l'interlocutore, è un silenzio rumoroso. Ma vale il principio del uuush faciaml (grazie AkiraSakura per avermi parzialmente riportato a BF), che si declina in scriviamo comunque. Notare il "noi" maiestatis, che di solito si trascura o si elide nel passaggio al concreto - e difatti qui io sono un (*lui*), c.g.d. (<- "come già detto", costruzione alternativa al CVD). (continuo? Boh.)
  19. Curioso, perché il cinema socialista per capire quello occidentale? Non direi per cronologia di sviluppo (il cinema esistenzialista tedesco non è della stessa epoca circa?). Più comprensibile utilizzo degli "stratagemmi del mestiere"? (l'arte di buttarsi malamente a gamba tesa.)
  20. Non ho capito di cosa si parli qui. Per seguire qualche sviluppo argomentativo con calma, questo forum va guardato spesso o raramente? Non ditemi "il giusto mezzo", ché mi è impossibile.
  21. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Non ho avuto questa impressione. Tecnicamente possibile, anche perché appassionandomi all'opera farei meno attenzione al doppiaggio. Ma esistono comunque casi in cui doppiaggi strazianti mi sono rimasti tali dopo vari ascolti.
  22. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Ehm... il doppiaggio Rai di Nausicaä l'ho guardato e mi è piaciuto, in parte per la questione di vocalità che citavo poc'anzi. Il peggio che ci trovavo era qualche voce secondaria caricaturale. (Curiosamente non si trova in digitale una registrazione con le scritte italiane Rai, ma solo dei "mux" con video giapponese. Peccato.) (Ah, anche sopra avevo trascurato i dialoghi di cui ovviamente si vede l'approssimazione nel doppiaggio storico. Per Nausicaä avevo confrontato con una traduzione "storica" in un altro senso.)
  23. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Chi nel 1981 ha lasciato uscire dalla sala una recitazione del genere? Nei doppiaggi storici che conoscevo io (assai pochi) alla peggio gli interpreti erano inespressivi... A livello soggettivo, se dovessi spezzare una lancia a favore del primo doppiaggio, salverei però proprio la "vocalità" di Lana: mentre quella del 2007 è leggermente più da "bambinetta", questa mi sembra abbastanza "pre-adolescenziale" come quella giapponese (?). In generale nei doppiaggi nostrani di anime anni '80 mi sembra di sentire spesso quello stile per interpretare le ragazze, che quando ben fatto non sembra né troppo artificioso né troppo "tirato via". Ma in questo caso il risultato tende all'inascoltabilità, non so se per inesperienza della doppiatrice (era Monica Cadueri? boh) o direzione molto pigra (direi questo visto che il nonno è terribile e pure peggio). (EDIT: aggiunto un "leggermente" a onor del vero. Riascoltando per la terza volta l'impressione è più sfumata ma resta. È pur sempre una scena di pochi secondi.)
  24. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Così ha scritto. Magari quello è l'unico video della sigla di coda giapponese che ha trovato su YouTube all'epoca? Boh. Comunque ci sono canali di restauratori/ricreatori di sigle più precisi
  25. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Descrizione del video: Se non è una registrazione effettiva potrei non crederci... La norma delle sigle storiche di chiusura italiane, a quanto so io, era video di chiusura giapponese + sigla italiana (quasi sempre in taglio uguale alla sigla di testa) + scritte italiane solitamente diverse da quelle della sigla di testa, solitamente dati sul doppiaggio e sul distributore. Esempio: (iniziale) e (finale) (distribuzione Olympus) o (iniziale) e (finale) (distr. ITB). Poi c'erano ovviamente le eccezioni, con scritte italiane solo su una delle due e l'altra "pulita", video rifatti o presi da altre fonti ecc. Credo poi dipendesse da quanto budget si aveva per fare i titoli italiani, visto che fino all'83 o giù di lì erano quasi sempre cartelli stampati e ripresi fisicamente e la cosa poteva costare...
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