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Nuovi anime su Rai 4


El Barto

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Lo sapevo che alla fine diventava IO contro tutti, vi faccio presente che a me premeva difendere Animeclick, il resto non mi interessa. :rolleyes:

 

 

Comunque visto che non posso quotare tutti perché sarebbe impossibile rispondere, ho letto più o meno le vostre rimostranze e mi preme dire solo un paio di cose.

 

Quando parlavo di pubblicità non intendevo di certo la pubblicità martellante in tv, ma almeno fornire del materiale promozionale alle varie fumetteri per promuovere determinati i loro prodotti, dare incentivi economici alle fumetterie per vendere e se possibile creare una rete di rappresentanti per rendere più capillare la loro prensenza un po' come fa DeAgostini per vendere.

 

Dite che quando c'erano le Vhs si vendeva di più(anche se mi ricordo che la scelta non era molta) io vi dico sti cazzi... oggi il mercato è diverso e quindi le case devono adeguarsi, non ci riescono, peggio per loro, se non riescono a tenere passo gli consiglio di cambiare mestiere.

 

Volete sapere chi secondo me sta lavorando bene è Lucky Red, i loro prodotti si trovano in tanti posti inoltre fanno una buona promozione dei loro prodotti oltre ad offrire buoni prodotti a prezzi più che decenti dando anche la possibilità di noleggiare i loro film, insomma offrono una scelta ampia e variegata.

 

 

@Jedah mi accusa di non essere un esperto di marketing, su questo posso dargli ragione, allora dico che lo stesso vale per i nostri editori, in quanto Dynit senza Rai 4 NON AVREBBE MAI PORTATI IN ITALIA, Gurren Laggan e Code Geass ecc..., stessa cosa vale per Panini che ha dichiarato che non comprerà più niente senza avere un accordo per un passaggio in Tv e credo sia lo stesso per Yamato.

 

 

Scusate se non ho risposto a tutti, ma siete troppi. :)

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le vhs vendevano tanto

poi è arrivata mtv, i dvd, internet

e così le vendite si sono assottigliate in modo esponenziale

 

è così, ormai è storia ^^

 

 

Molti si scottarono con Cowboy Bebop, che a tipo 2 vhs dalla fine fini su MTV e a tanti parse una presa per i fondelli.

Avessero aspettato qualche mese dopo la fine della serializzazione, forse sarebbe stato meglio.

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@Jedah mi accusa di non essere un esperto di marketing, su questo posso dargli ragione, allora dico che lo stesso vale per i nostri editori, in quanto Dynit senza Rai 4 NON AVREBBE MAI PORTATI IN ITALIA, Gurren Laggan e Code Geass ecc..., stessa cosa vale per Panini che ha dichiarato che non comprerà più niente senza avere un accordo per un passaggio in Tv e credo sia lo stesso per Yamato.

 

La mia accusa era data dal fatto che la volevi mettere troppo semplice, non è la mancanza di pubblicità a far si che il mercato sia piccolo ma sono altre le cause.

Nessuno inoltre ha mai negato che le TV siano di aiuto agli editori ma non per questo si devono accusare gli editori di non essere competenti per quanto riguarda il marketing, anzi il cercare e trovare accordi con le TV può anche essere visto come un'ottima strategia di marketing.

 

E' ormai assodato che in Italia una serie anime normalmente vende più o meno 1000/1500 copie, ormai tutte le edizioni numerate escono tra le 1000 e le 2000 copie e quasi mai nessuna vende la completa tiratura infatti a distanza di anni sono ancora reperibili quasi tutti i box numerati che sono usciti(fanno eccezione le girelle che vendono di più ma appunto sono eccezioni).

Sapendo questo (e gli editori hanno di certo dati di vendita più precisi delle mie supposizioni) è facile sapere più o meno quanto sarà possibile guadagnare con una serie quindi è ovvio che se i diritti di certe serie costano più di tanto non le si possono comprare nemmeno se fossero i capolavori assoluti poiché se in media vendo 1000 copie e guadagno X se per comprare certe serie ritenute valide dai fan devo spendere 2X non posso essere sicuro di compensare le spese extra, a questo punto ho tre alternative, rinuncio alle serie per non rischiare di andare a gambe all'aria (cosa più che legittima e che è la prassi, se non ho soldi non posso farci nulla) trovo un parthner televisivo che mi paghi parte delle spese (e questo non è certo essere sprovveduti o inesperti di marketing anzi...) l'ultima ipotesi è "rischio sperando che mi vada bene"(cosa che dynit ha fatto con Haruhi) ma spero converrai con me che un editore o una qualsiasi azienda non può comprare solo prodotti ad alto rischio perché se poi andassero male sarebbero guai seri.

 

In pratica ti ripeto che non puoi accusare Dynit di non essere brava nel suo lavoro di marketing solo perché non è in grado di portare in continuazione e senza l'aiuto delle TV titoli di peso, un ottimo lavoro di marketing è anche quello di riconoscere l'impossibilità di certi affari.

Stessa cosa si applica anche a Panini e Yamato, sebbene Panini sia molto più grande di Yamato e Dynit e quindi in teoria potrebbe investire di più in pratica anche lei è arrivata alla conclusione che il mercato anime in Italia è piccolo e più di tanto non si guadagna quindi è inutile investirci grandi capitali quando si ha la quasi certezza che poi si andrà in perdita.

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Lo sapevo che alla fine diventava IO contro tutti, vi faccio presente che a me premeva difendere Animeclick, il resto non mi interessa. :rolleyes:

 

Ti faccio presente che oltre alle solite manie di persecuzione che stai manifestando, tutto questo discorso l'hai incanalato tu in questa direzione. Proprio perchè non riuscivi a difendere ac.

 

Quando parlavo di pubblicità non intendevo di certo la pubblicità martellante in tv, ma almeno fornire del materiale promozionale alle varie fumetteri per promuovere determinati i loro prodotti, dare incentivi economici alle fumetterie per vendere e se possibile creare una rete di rappresentanti per rendere più capillare la loro prensenza un po' come fa DeAgostini per vendere.

 

Lo fanno. Ad esempio Jpop l'ha fatto per Satan, parlando di manga.Per quanto riguarda gli anime la Dynit lo fece per Brain Powered e Michiko to Hatchin, i cui primi dvd costavano qualcosa come 5 euro. Così come ci fu del materiale promozionale per Gundam (ad esempio i poster). Ma che s'intende per incentivi economici? Far pagare di meno i prodotti? Ma quello al massimo lo puoi fare per un dvd, non tutta una serie. E il problema resta: puoi essere presente su tutto il territorio, se il fumettaro vede che i tuoi prodotti non gli portano niente in tasca, non li prende e non li espone, e al massimo vai di prenotazione. Oppure quel prodotto nella fumetteria non ci entra.

E tu fai sempre i conti senza l'oste: CI SONO I SOLDI PER FARE QUEL CHE PROPONI, PER QUANTO INUTILE? Non è che tutti i soldi vanno via in diritti, doppiaggio e lavorazione dvd? Siamo sicuri che il mercato permetta di spendere, e soprattutto, MERITI la spesa, viste determinate fasce di pubblico che chiedono, chiedono e poi trovano sempre la scusa per non comprare un cazzo? E non parlo del ghost di Ken, parlo di gente che prima ancora che uscissero quei dvd si metteva allegramente a dire che i suddetti erano disponibili da UN PEZZO su internet, e che loro quindi non li avrebbero comprati perchè la serie già c'era. E questo indovina un pò dov'è successo?

Parlo poi di imbelli che chiedono serie su serie, poi quando queste arrivano.... non le comprano e si tengono i fansub. E la cosa è risaputa, anche perchè determinati idioti mettono episodi di anime sul tubo, su MU, su torrente e via di questo passo, e la gente SCARICA. E li ringrazia pure.

Oppure si inventa le peggio cazzate per non comprare (vedi Geass o Gurren Lagann, gente incazzata perchè hanno osato doppiarlo per uno e gente incazzata perchè non hanno chiesto la consulenza del mandacurriculum dall'altra, e questa è tutta gente che alla prima occasione si tira giù il rip).

E questo le case lo SANNO. Le vendite sono quelle scritte da Jedah, e certi prodotti non superano le duecento copie. A questo punto, è giusto spendere quel che ti rimane di distanza dalla canna del gas per fare sconti a destra e a sinistra? E' sensato, se non hai un reale capitale per farlo? E' sensato con un genere di pubblico che se può non compra (come quello di ac)?

Fai sempre il conto senza l' oste: il denaro.

E sì, chi è causa del suo mal pianga se stesso, ma non parlo delle case editrici, parlo del fandom (parola grossa) degli anime in Italia, un fandom generalmente disinformato, poco attento nel consumare il prodotto (gente che non compra perchè secondo lei il prodotto non è all'altezza, e poi si compra Naruto da Panini) e buono solo a fare richieste a valanga ed iniziative inutili, aiutate in questo da gente che non si preoccupa certo di mondare la loro ignoranza, ma solo di fare qualche iscritto in più a scapito della qualità degli iscritti stessi.

Non che sia un male, per carità, ma si abbia la decenza di non venirmi a fare uscite del genere per realtà di cui a tutti gli effetti non si è mai VOLUTO sapere un tubo, ma su cui ci si è fatti castelli in aria per assecondare le proprie idee senza fondamento.

 

Dite che quando c'erano le Vhs si vendeva di più(anche se mi ricordo che la scelta non era molta)

 

Non lo "diciamo", è un dato di fatto. La scelta non so da quel ladro che hai per fumettaro, ma ad esempio da Avalon quando c'era a Torino ne avevano scaffali pieni.

 

io vi dico sti cazzi... oggi il mercato è diverso e quindi le case devono adeguarsi, non ci riescono, peggio per loro, se non riescono a tenere passo gli consiglio di cambiare mestiere.

 

E tu dici male. Il mercato è diverso oggi, certo, ma non lo è per evoluzione dello stesso, bensì per via del fatto che clientela di dubbia moralità, scelta anche sbagliate di certi esemplari, nonchè l'evoluzione dei mezzi di condivisione, ha ridotto quel mercato a 1000/2000 copie per dvd SE VA DI LUSSO.

E loro SI SONO ADEGUATE, fanno quel che una qualunque azienda farebbe: poca roba e ragionata, bilanciando costi e ricavi, vede se l'operazione vale la candela. Non ha senso pigliare e fare roba, se per farla devi chiudere.

 

Volete sapere chi secondo me sta lavorando bene è Lucky Red, i loro prodotti si trovano in tanti posti inoltre fanno una buona promozione dei loro prodotti oltre ad offrire buoni prodotti a prezzi più che decenti dando anche la possibilità di noleggiare i loro film, insomma offrono una scelta ampia e variegata.

 

? Ma Lucky Red non è attiva esclusivamente negli anime, anzi, non fa serie, fa le opere di MIYAZAKI. E Miyazaki è l'unico nome realmente sdoganato anche tra un pubblico generalista. Oltre a questo la Lucky Red è un'azienda attiva principalmente nella distribuzione cinematografica di tutt'altra roba, che ha un mercato e un target diverso, e si esplica anche in un mercato che non è esclusivamente home video.

Cosa c'entra Lucky Red, quindi?

Tra l'altro, perchè secondo te LR fa Miyazaki? Perchè Miyazaki CONVIENE. Alla fine dei conti ci farà soldi, nonostante i costi di promozione, Miyazaki di sicuro vende più di una serie anche famosa, anche perchè si tratta di dvd unico e facilmente rifilabile. A ciò aggiungi che anche non andasse benissimo, è solo una piccola parte del loro catalogo, che si compone anche di roba che non c'entra niente con gli anime.

Roba che un'azienda come Dynit non può fare, dato che trattando quasi esclusivamente anime, e non vendendo l'anime in sè come prodotto, non puoi recuperare le perdite di un flop, specie se su serie importante, con un altro prodotto che se va bene ti fa guadagnare qualcosa qua e là.

 

EDIT: Ma poi, non per essere cattivo, ma solo a me pare la ventesima volta che facciamo questo discorso?

Modificato da Fencer
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Per dire, nel paese di origine la serie animata non e' il fine di un circuito produttivo, ma un mero mezzo pubblicitario per smuovere altri capitali e il resto dell'indotto a partire dal merchandising.

Se qua in Italia la serie tv di un prodotto risulta essere non un mezzo come in origine, ma il prodotto finale, c'e' qualcosa che non va a livello commerciale e produttivo, e non e' certo un caso se poi il "mercato" si trova in certe condizioni complessive.

Sì ma questo perché nel paese di origine devono tirare su una ventina di milioni di yen ad episodio, qui da noi già con 10000€ sei sicuramente in pareggio (a meno proprio di non pigliarti roba costosissima), parliamo di una differenza di almeno 20 volte, chiaro che lì da sola la vendita dei DVD non può bastare, da noi, con un mercato un minimo sano dovrebbe poter bastare (o almeno, basterebbe se la gente fosse disposta a comprare).

Non avremo mai in occidente un panorama come quello giapponese ma posto che i giapponesi non pretendono di incassare grosse cifre e gli occidentali non pretendono di pubblicare 50 serie all'anno il mercato si può sostenere anche solo con tv e home video.

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Dite che quando c'erano le Vhs si vendeva di più(anche se mi ricordo che la scelta non era molta)

 

Non lo "diciamo", è un dato di fatto. La scelta non so da quel ladro che hai per fumettaro, ma ad esempio da Avalon quando c'era a Torino ne avevano scaffali pieni.

 

Gia'. E non e' vero che la scelta non era molta. Uscivano anche 12 videocassette al mese (tutte di serie diverse).

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@Jedah mi accusa di non essere un esperto di marketing, su questo posso dargli ragione, allora dico che lo stesso vale per i nostri editori, in quanto Dynit senza Rai 4 NON AVREBBE MAI PORTATI IN ITALIA, Gurren Laggan e Code Geass ecc..., stessa cosa vale per Panini che ha dichiarato che non comprerà più niente senza avere un accordo per un passaggio in Tv e credo sia lo stesso per Yamato.

 

La mia accusa era data dal fatto che la volevi mettere troppo semplice, non è la mancanza di pubblicità a far si che il mercato sia piccolo ma sono altre le cause.

Nessuno inoltre ha mai negato che le TV siano di aiuto agli editori ma non per questo si devono accusare gli editori di non essere competenti per quanto riguarda il marketing, anzi il cercare e trovare accordi con le TV può anche essere visto come un'ottima strategia di marketing.

 

E' ormai assodato che in Italia una serie anime normalmente vende più o meno 1000/1500 copie, ormai tutte le edizioni numerate escono tra le 1000 e le 2000 copie e quasi mai nessuna vende la completa tiratura infatti a distanza di anni sono ancora reperibili quasi tutti i box numerati che sono usciti(fanno eccezione le girelle che vendono di più ma appunto sono eccezioni).

Sapendo questo (e gli editori hanno di certo dati di vendita più precisi delle mie supposizioni) è facile sapere più o meno quanto sarà possibile guadagnare con una serie quindi è ovvio che se i diritti di certe serie costano più di tanto non le si possono comprare nemmeno se fossero i capolavori assoluti poiché se in media vendo 1000 copie e guadagno X se per comprare certe serie ritenute valide dai fan devo spendere 2X non posso essere sicuro di compensare le spese extra, a questo punto ho tre alternative, rinuncio alle serie per non rischiare di andare a gambe all'aria (cosa più che legittima e che è la prassi, se non ho soldi non posso farci nulla) trovo un parthner televisivo che mi paghi parte delle spese (e questo non è certo essere sprovveduti o inesperti di marketing anzi...) l'ultima ipotesi è "rischio sperando che mi vada bene"(cosa che dynit ha fatto con Haruhi) ma spero converrai con me che un editore o una qualsiasi azienda non può comprare solo prodotti ad alto rischio perché se poi andassero male sarebbero guai seri.

 

In pratica ti ripeto che non puoi accusare Dynit di non essere brava nel suo lavoro di marketing solo perché non è in grado di portare in continuazione e senza l'aiuto delle TV titoli di peso, un ottimo lavoro di marketing è anche quello di riconoscere l'impossibilità di certi affari.

Stessa cosa si applica anche a Panini e Yamato, sebbene Panini sia molto più grande di Yamato e Dynit e quindi in teoria potrebbe investire di più in pratica anche lei è arrivata alla conclusione che il mercato anime in Italia è piccolo e più di tanto non si guadagna quindi è inutile investirci grandi capitali quando si ha la quasi certezza che poi si andrà in perdita.

 

Io la faccio troppo semplice perché non conosco determinati meccanismi, parlo dall'alto della mia ignoranza perché sono estraneo a questo mondo, io sono solo un appassionato che compra da diversi anni e non si spiega per quale motivo nonostante vengano acquistate tante licenze alla fine poi vengono pubblicati in DVD solo alcune serie.

 

Ora sono giunto alle mie conclusione osservando alcuni casi del nostro mercato, non mi spiego perché una serie che viene pubblicata da Yamato Video, esempio Lady Oscar, vende massimo 1000 copie, la stessa serie pubblicata da DeAgostini con un numero maggiore di uscite e quindi un costo finale maggiore per utente finale, quest'ultima riesce a vendere un maggiore numero di copie di Yamato.

Ora visto che si tratta dello stesso prodotto, non capivo il motivo di questa anomalia, perché DeAgostini riesce a vendere, Yamato che detiene i diritti NO!

 

Dopo questo ragionamento molto semplicistico, sono giunto alla mia conclusione.

 

Lo sapevo che alla fine diventava IO contro tutti, vi faccio presente che a me premeva difendere Animeclick, il resto non mi interessa. :rolleyes:

 

Ti faccio presente che oltre alle solite manie di persecuzione che stai manifestando, tutto questo discorso l'hai incanalato tu in questa direzione. Proprio perché non riuscivi a difendere ac.

 

La mia era solo una costatazione, non credo di essere un perseguitato, ma solo uno che la persa diversamente dai frequentatori di questo forum tutto qui. :)

 

Volete sapere chi secondo me sta lavorando bene è Lucky Red, i loro prodotti si trovano in tanti posti inoltre fanno una buona promozione dei loro prodotti oltre ad offrire buoni prodotti a prezzi più che decenti dando anche la possibilità di noleggiare i loro film, insomma offrono una scelta ampia e variegata.

 

? Ma Lucky Red non è attiva esclusivamente negli anime, anzi, non fa serie, fa le opere di MIYAZAKI. E Miyazaki è l'unico nome realmente sdoganato anche tra un pubblico generalista. Oltre a questo la Lucky Red è un'azienda attiva principalmente nella distribuzione cinematografica di tutt'altra roba, che ha un mercato e un target diverso, e si esplica anche in un mercato che non è esclusivamente home video.

Cosa c'entra Lucky Red, quindi?

Tra l'altro, perchè secondo te LR fa Miyazaki? Perchè Miyazaki CONVIENE. Alla fine dei conti ci farà soldi, nonostante i costi di promozione, Miyazaki di sicuro vende più di una serie anche famosa, anche perchè si tratta di dvd unico e facilmente rifilabile. A ciò aggiungi che anche non andasse benissimo, è solo una piccola parte del loro catalogo, che si compone anche di roba che non c'entra niente con gli anime.

Roba che un'azienda come Dynit non può fare, dato che trattando quasi esclusivamente anime, e non vendendo l'anime in sè come prodotto, non puoi recuperare le perdite di un flop, specie se su serie importante, con un altro prodotto che se va bene ti fa guadagnare qualcosa qua e là.

 

EDIT: Ma poi, non per essere cattivo, ma solo a me pare la ventesima volta che facciamo questo discorso?

 

Io invece credo che Lucky Red sia l'unico vero editore Italiano, gli altri possono essere ottimi editor/doppiatori ecc... ma secondo me hanno diversi problemi per quanto concerne le loro strategie di vendita.

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Ora sono giunto alle mie conclusione osservando alcuni casi del nostro mercato, non mi spiego perché una serie che viene pubblicata da Yamato Video, esempio Lady Oscar, vende massimo 1000 copie, la stessa serie pubblicata da DeAgostini con un numero maggiore di uscite e quindi un costo finale maggiore per utente finale, quest'ultima riesce a vendere un maggiore numero di copie di Yamato.

Ora visto che si tratta dello stesso prodotto, non capivo il motivo di questa anomalia, perché DeAgostini riesce a vendere, Yamato che detiene i diritti NO!

 

 

 

Io invece credo che Lucky Red sia l'unico vero editore Italiano, gli altri possono essere ottimi editor/doppiatori ecc... ma secondo me hanno diversi problemi per quanto concerne le loro strategie di vendita.

 

Per entrambe le cose la risposta è uan sola, e si ch eti era stata già data, ovvero soldi.

De Agostini e Lucky Red tengono una marea di soldi all'anno, che gli altri editori nostrani manco si sognano di fare in 30 anno.

De Agostini ha il circuito delle edicole già collaudato, e poi la massa compra in edicola non in fumetteria, per questo vende un casino di copie.

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Ma siamo sicuri che DeA venda poi così tanto? sicuramente possono fare tirature maggiori e distribuire in un fottio di edicole arrivando anche dove di fumetterie non c'è manco l'ombra ma... siam sicuri che buona parte poi non torni indietro coi resi? o chi compra i primi numeri di una serie in edicola poi la finisca? :whistle:

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Ora sono giunto alle mie conclusione osservando alcuni casi del nostro mercato, non mi spiego perché una serie che viene pubblicata da Yamato Video, esempio Lady Oscar, vende massimo 1000 copie, la stessa serie pubblicata da DeAgostini con un numero maggiore di uscite e quindi un costo finale maggiore per utente finale, quest'ultima riesce a vendere un maggiore numero di copie di Yamato.

Ora visto che si tratta dello stesso prodotto, non capivo il motivo di questa anomalia, perché DeAgostini riesce a vendere, Yamato che detiene i diritti NO!

 

 

 

Io invece credo che Lucky Red sia l'unico vero editore Italiano, gli altri possono essere ottimi editor/doppiatori ecc... ma secondo me hanno diversi problemi per quanto concerne le loro strategie di vendita.

 

Per entrambe le cose la risposta è uan sola, e si ch eti era stata già data, ovvero soldi.

De Agostini e Lucky Red tengono una marea di soldi all'anno, che gli altri editori nostrani manco si sognano di fare in 30 anno.

De Agostini ha il circuito delle edicole già collaudato, e poi la massa compra in edicola non in fumetteria, per questo vende un casino di copie.

 

Perfetto questo punto è chiaro, allora visto che Dynit, Yamato, Panini non hanno le forze economiche per portare serie anime e distribuirle con una certa capillarità, perché non se ne stanno buoni invece di bloccare licenze senza poi riuscire a pubblicarle?

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Perfetto questo punto è chiaro, allora visto che Dynit, Yamato, Panini non hanno le forze economiche per portare serie anime e distribuirle con una certa capillarità, perché non se ne stanno buoni invece di bloccare licenze senza poi riuscire a pubblicarle?

Cerrrrrrrrrto. E gli anime in Italia poi chi li pubblica? Il coniglio pasquale?

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Perfetto questo punto è chiaro, allora visto che Dynit, Yamato, Panini non hanno le forze economiche per portare serie anime e distribuirle con una certa capillarità, perché non se ne stanno buoni invece di bloccare licenze senza poi riuscire a pubblicarle?

 

Chiediti il contrario. Se gli anime hanno un cosi' grosso potenziale di vendita, perche' ditte piu' grandi non hanno mai deciso di comprarseli in proprio e di distribuirli a tappeto in tutte le edicole?

Perche' DeAgostini deve passare attraverso Yamato e non se li compra lei da sola i diritti di Lady Oscar?

Gli editori italiani non bloccano granche'. Il mercato e' libero.

Se DeAgostini pensava di vendere valanghe di Code Geass poteva andare a fare un'offertona a Sunrise prima che ci andasse Dynit.

 

Poi pero' chiediti anche come le curerebbe in proprio, quelle serie. Abbiamo gia' avuto l'esempio di Polygram ai tempi delle videocassette (ditta abbagliata dal successo di Ghost in The Shell e Street Fighter II) e s'e' visto com'e' finita, e come editavano i loro titoli.

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Perfetto questo punto è chiaro, allora visto che Dynit, Yamato, Panini non hanno le forze economiche per portare serie anime e distribuirle con una certa capillarità, perché non se ne stanno buoni invece di bloccare licenze senza poi riuscire a pubblicarle?

Cerrrrrrrrrto. E gli anime in Italia poi chi li pubblica? Il coniglio pasquale?

 

Nessuno, mediaset, Mtv e Cartoon Network sono capaci di comprare licenze per conto loro, oppure credi che hanno la necessità della consulenza di Yamato, Panini ecc..?

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Perfetto questo punto è chiaro, allora visto che Dynit, Yamato, Panini non hanno le forze economiche per portare serie anime e distribuirle con una certa capillarità, perché non se ne stanno buoni invece di bloccare licenze senza poi riuscire a pubblicarle?

 

Mi sfugge quali licenze bloccherebbe Dynit senza pubblicarle... comunque se non li fanno loro anime come Gurren Lagann chi cazzo vuoi che li pubblichi? la fata turchina? pensi che DeA si metterebbe a comprare lei licenze dai nippo per poi adattare e doppiare (magari pure bene!) senza rivolgersi come fa ora a chi gli fa avere la pappa pronta? :lolla:

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Perfetto questo punto è chiaro, allora visto che Dynit, Yamato, Panini non hanno le forze economiche per portare serie anime e distribuirle con una certa capillarità, perché non se ne stanno buoni invece di bloccare licenze senza poi riuscire a pubblicarle?

Cerrrrrrrrrto. E gli anime in Italia poi chi li pubblica? Il coniglio pasquale?

 

Nessuno, mediaset, Mtv e Cartoon Network sono capaci di comprare licenze per conto loro, oppure credi che hanno la necessità della consulenza di Yamato, Panini ecc..?

 

MTV sì, i fatti lo dimostrano (a mai comprato UN anime non etichettato già Dynit/Panini/SV...?)

Su M$ e CN... no dico tu vuoi affidare a quelli?! ma ti droghi?! Te l'immagini la versione M$ dell'elfo laido? :lolla:

Al massimo quelli possono pubblicarti in edicola Hamtaro

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Nessuno, mediaset, Mtv e Cartoon Network sono capaci di comprare licenze per conto loro, oppure credi che hanno la necessità della consulenza di Yamato, Panini ecc..?

MTV di sicuro. L'hai mai vista comprarsi una licenza da sola? La risposta è NO.

 

E comunque io parlo di pubblicazione in DVD. Del fatto che un anime vada o meno in TV mi frega meno di zero sul piano personale, mi va bene solo perchè almeno poi così vengono pubblicati in DVD.

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Perfetto questo punto è chiaro, allora visto che Dynit, Yamato, Panini non hanno le forze economiche per portare serie anime e distribuirle con una certa capillarità, perché non se ne stanno buoni invece di bloccare licenze senza poi riuscire a pubblicarle?

 

Chiediti il contrario. Se gli anime hanno un cosi' grosso potenziale di vendita, perche' ditte piu' grandi non hanno mai deciso di comprarseli in proprio e di distribuirli a tappeto in tutte le edicole?

Perche' DeAgostini deve passare attraverso Yamato e non se li compra lei da sola i diritti di Lady Oscar?

Gli editori italiani non bloccano granche'. Il mercato e' libero.

Se DeAgostini pensava di vendere valanghe di Code Geass poteva andare a fare un'offertona a Sunrise prima che ci andasse Dynit.

 

Poi pero' chiediti anche come le curerebbe in proprio, quelle serie. Abbiamo gia' avuto l'esempio di Polygram ai tempi delle videocassette (ditta abbagliata dal successo di Ghost in The Shell e Street Fighter II) e s'e' visto com'e' finita, e come editavano i loro titoli.

 

Forse perché acquistandoli da terzi gli costa di meno, non vedo altra motivazione in prospettiva di logica di mercato, non penso per via della qualità perché DeAgostini è famosa per vendere prodotti non proprio di qualità... anche se mi pare che per la serie Ken, DeAgostini si sia rivolta a ToeiAnimation e no a Yamato.

 

Credo che Code Geass quelli di DeAgostini non sanno nemmeno che esiste. :sisi:

 

 

@Alex, DK86 io sono stanco degli editori che accusano noi appassionati di essere tirchi e di non volere acquistare, io voglio solo i DVD, se loro non hanno le forze per pubblicano le serie che lasciassero spazio ad altri, invece di acquistare millemila serie senza mai pubblicarle e i soldi che risparmiano li utilizzassero per creare finalmente un mercato anime in Italia.

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@Alex, DK86 io sono stanco degli editori che accusano noi appassionati di essere tirchi e di non volere acquistare, io voglio solo i DVD, se loro non hanno le forze per pubblicano le serie che lasciassero spazio ad altri, invece di acquistare millemila serie senza mai pubblicarle e i soldi che risparmiano li utilizzassero per creare finalmente un mercato anime in Italia.

Tu continui a non capire. Perché ci possa essere un mercato anime in Italia, sai cosa manca? Gente CHE COMPRA. Mica solo noi soliti quattro stronzi.

Vallo a dire ai tuoi amichetti di animeclick di acquistarsi i cofanetti di TTGL, invece di lagnarsi come poppanti perché hanno messo agganciamento al posto di gattai. Così magari, se tutti loro si comprano dei DVD invece di scaricarsi roba, almeno potrebbe nascere un embrione di mercato anime.

Altrimenti rimaniamo i soliti quattro stronzi, appunto.

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Tu continui a non capire. Perché ci possa essere un mercato anime in Italia, sai cosa manca? Gente CHE COMPRA. Mica solo noi soliti quattro stronzi.

Vallo a dire ai tuoi amichetti di animeclick di acquistarsi i cofanetti di TTGL, invece di lagnarsi come poppanti perché hanno messo agganciamento al posto di gattai. Così magari, se tutti loro si comprano dei DVD invece di scaricarsi roba, almeno potrebbe nascere un embrione di mercato anime.

Altrimenti rimaniamo i soliti quattro stronzi, appunto.

 

Ecco uno che invece ce la fa.

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@Alex, DK86 io sono stanco degli editori che accusano noi appassionati di essere tirchi e di non volere acquistare, io voglio solo i DVD, se loro non hanno le forze per pubblicano le serie che lasciassero spazio ad altri, invece di acquistare millemila serie senza mai pubblicarle e i soldi che risparmiano li utilizzassero per creare finalmente un mercato anime in Italia.

Tu continui a non capire. Perché ci possa essere un mercato anime in Italia, sai cosa manca? Gente CHE COMPRA. Mica solo noi soliti quattro stronzi.

Vallo a dire ai tuoi amichetti di animeclick di acquistarsi i cofanetti di TTGL, invece di lagnarsi come poppanti perché hanno messo agganciamento al posto di gattai. Così magari, se tutti loro si comprano dei DVD invece di scaricarsi roba, almeno potrebbe nascere un embrione di mercato anime.

Altrimenti rimaniamo i soliti quattro stronzi, appunto.

 

Ora è colpa di Animeclick, cazzo siamo più potente degli editori. :lolla:

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Ora è colpa di Animeclick, cazzo siamo più potente degli editori. :lolla:

E' colpa di chi non compra.

Qui sul Plus compriamo DVD praticamente tutti. Su AC a voler essere generosi una persona su dieci. Se anche le altre nove si comprassero DVD, per le case editrici andrebbe tutto moooooolto meglio.

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