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Joker

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Stephen King dice di essere contento della formula scelta per trasporre la Torre Nera in live-action (i.e. film + serie TV) e risponde anche a qualche altra domanda:

 

C'è una nota di buon umore nel tono di zio Steve che mi fa ben sperare.

 

Aye, dico grazie-sai.

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Si sa già usando la combinazione film+serie tv come si dipanerebbe la cosa? Un tot di libri in film e il resto nella serie tv? O la serie tv servirà a approfondire alcune dinamiche della storia?

 

Dunque, con tutta probabilità condenseranno i libri in tre film, ma esploreranno il non raccontato attraverso la serie TV.

 

In pratica non è stato specificato nulla, ma da quel poco che si sa è certo che prima faranno il primo film, che racconterà in modo veloce, suppongo, i primi due libri (ma forse anche meno).

Subito dopo faranno uscire la serie TV, la prima stagione, che racconterà quello che viene dopo.

Poi sotto con il secondo film, che porta avanti le vicende che meritano un budget più elevato (non puoi fare i Lupi del Calla con tre lire!), e così via.

 

Fosse per me troverei ideale tradurre tutto il (per me) tediosissimo flashback del quarto libro in serie TV.

Credo che renderebbe più che bene e non mi massacrerebbe gli zebedei in sala. :giggle:

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Fosse per me troverei ideale tradurre tutto il (per me) tediosissimo flashback del quarto libro in serie TV.

Credo che renderebbe più che bene e non mi massacrerebbe gli zebedei in sala. :giggle:

 

Continuo a non capire perchè tanta avversione per il quarto libro... :crying:

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Fosse per me troverei ideale tradurre tutto il (per me) tediosissimo flashback del quarto libro in serie TV.

Credo che renderebbe più che bene e non mi massacrerebbe gli zebedei in sala. :giggle:

 

Continuo a non capire perchè tanta avversione per il quarto libro... :crying:

Beh il flashback è un pò lunghetto anche se il finale è cmq notevole e ripaga di qualche lungaggine di troppo. :sisi:

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Si sa già usando la combinazione film+serie tv come si dipanerebbe la cosa? Un tot di libri in film e il resto nella serie tv? O la serie tv servirà a approfondire alcune dinamiche della storia?

 

Dunque, con tutta probabilità condenseranno i libri in tre film, ma esploreranno il non raccontato attraverso la serie TV.

 

In pratica non è stato specificato nulla, ma da quel poco che si sa è certo che prima faranno il primo film, che racconterà in modo veloce, suppongo, i primi due libri (ma forse anche meno).

Subito dopo faranno uscire la serie TV, la prima stagione, che racconterà quello che viene dopo.

Poi sotto con il secondo film, che porta avanti le vicende che meritano un budget più elevato (non puoi fare i Lupi del Calla con tre lire!), e così via.

 

Fosse per me troverei ideale tradurre tutto il (per me) tediosissimo flashback del quarto libro in serie TV.

Credo che renderebbe più che bene e non mi massacrerebbe gli zebedei in sala. :giggle:

 

Speriamo sia proprio come dici tu :sisi:

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Millar sta sul culo anche a me, pero' Kick Ass il film era bello :discobongo:

 

Solo perchè Vaughn ne ha distillato il meglio scartandone le insulsaggini.

Quello che più mi irrita di Millar (che è un "one-trick pony" che fa leva solo sui bassi istinti) è che non gliene importa niente del fumetto in quanto medium: i suoi comics non sono altro che pitch per Hollywood, nascono in prima battuta come story-board ad uso e consumo di Tinseltown.

Non è un caso che la sua vena creativa sia già completamente esaurita e che i vertici di The Ultimates non siano più stati ripetuti. Nemesis è orrendo (e mi importa 'na sega sia stato opzionato da Tony Scott), un banale rip-off di Fantomas/Diabolik/Kriminal e Superior rigurgita Superman incrociato con Capitan Marvel.

Modificato da nabiraecalippo
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Non so perchè, ma sono rimasto molto colpito dal trailer di Somewhere (attualmente in concorso a Venezia), la nuova fatica semi-autobiografica di Sofia Coppola, c'è pure 'na perculata alla mostruosamente pessima televisione nostrana (la peggiore del mondo):

 

http://www.youtube.com/watch?v=mGQKBE59Wvo

 

Il mio istinto non mi tradisce mai: Somewhere ha vinto il Leone d'oro. E già immagino oggi sui maggiori quotidiani italiani polemichette sterili circa un presunto nepotismo perchè in passato Tarantino stantuffava la Coppola.

Contentissimo e particolarmente estasiato per l'ennesima, mondiale figura di merda dei registi nostrani.

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Ci stavo pensando anche io, alla lettura dei premi.

La sensazione è che, ormail, il nostro cinema si sia decisamente scollato, come gusti e capacità espressive, dal resto del mondo.

Non che si facciano film "brutti" (cioé. si, sono brutti, ma almeno non tutti e non in modo assoluto).

E' che oramai il il nostro cinema si è involuto, e non si viene più fuori dal pastrocchio di quei tre/quattro tipi di film che ciclicamente produciamo.

-Il cinepanettone pecoreccio (una prece).

-Il film dei "gggiovani" registi e interpreti (che di solito ormai viaggiano sulla quarantina abbondante, ma sono ancora gggiovani dentro), che parla del mondo dei gggiovani e delle difficoltà dei gggiovani in questo mondo di ladri eccetera eccetera, con oscillazioni variabili da Moccia a generazionimilleeuri, tanto sempre la stessa robaccia l'è.

-Il film "polittico", che di solito ha come unico punto positivo la polemica che vuole generare, ma che dal punto di vista filmico è, più spesso che non, 'na boiata.

-Il film autoriale dell'autore che vuole esprimere la sua autoriale e personale visione di roba di cui non frega 'na mazza a nessuno, in un modo che capisce solo lui e quei quattro/cinque amichetti pseudointellettualoidi par suoi. Dalla nostalgia di Avati in poi.

 

Poi c'è qualche "ritorno di fiamma", un paio di sporadici miracoli e morta lì.

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Un film da concorso che vince un concorso ... la cosa non risveglia il mio interesse, per quanto sia brava Sofia Coppola. :giggle:

 

E ogni polemica è talmente stupida da risultare assolutamente ridicola: dopotutto se lo sono scelti loro Tarantino per la giuria, no? :lolla:

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Ci stavo pensando anche io, alla lettura dei premi.

La sensazione è che, ormail, il nostro cinema si sia decisamente scollato, come gusti e capacità espressive, dal resto del mondo.

Non che si facciano film "brutti" (cioé. si, sono brutti, ma almeno non tutti e non in modo assoluto).

E' che oramai il il nostro cinema si è involuto, e non si viene più fuori dal pastrocchio di quei tre/quattro tipi di film che ciclicamente produciamo.

-Il cinepanettone pecoreccio (una prece).

-Il film dei "gggiovani" registi e interpreti (che di solito ormai viaggiano sulla quarantina abbondante, ma sono ancora gggiovani dentro), che parla del mondo dei gggiovani e delle difficoltà dei gggiovani in questo mondo di ladri eccetera eccetera, con oscillazioni variabili da Moccia a generazionimilleeuri, tanto sempre la stessa robaccia l'è.

-Il film "polittico", che di solito ha come unico punto positivo la polemica che vuole generare, ma che dal punto di vista filmico è, più spesso che non, 'na boiata.

-Il film autoriale dell'autore che vuole esprimere la sua autoriale e personale visione di roba di cui non frega 'na mazza a nessuno, in un modo che capisce solo lui e quei quattro/cinque amichetti pseudointellettualoidi par suoi. Dalla nostalgia di Avati in poi.

 

Poi c'è qualche "ritorno di fiamma", un paio di sporadici miracoli e morta lì.

 

Analisi perfetta: esilarante ma tristemente vero.

Cosa abbiamo presentato a Venezia? Garibaldi, anoressia e il solito adattamento da un bestseller (La solitudine dei numeri primi); e almeno per quest'anno ci siamo risparmiati la solita menata di Avati.

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E già immagino oggi sui maggiori quotidiani italiani polemichette sterili circa un presunto nepotismo perchè in passato Tarantino stantuffava la Coppola.

 

CVD, solo il Superenalotto non indovino mai: zitti tutti, non respirate, parla il grande ( :pfff: ) critico del corriere del PMU (Potere Marcio Unificato)

 

Tarantino Charged With Favouritism

 

ma tarantino avrebbe premiato l'allenatore nel pallone se fosse stato in concorso

 

:lolla: Vero.

Modificato da scrofaincalore
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Analisi perfetta: esilarante ma tristemente vero.

Cosa abbiamo presentato a Venezia? Garibaldi, anoressia e il solito adattamento da un bestseller (La solitudine dei numeri primi); e almeno per quest'anno ci siamo risparmiati la solita menata di Avati.

 

 

Io sono un amante sfegatato della mia citta' (Bologna), e quando capita un film o un telefilm ambientato dalle mie parti, sono un po' campanilista ;) Beh, Avati ha _ampiamente_ triturato i maroni anche a me.

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