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Retrogaming


Roger

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Sono passate 2 ore e la cosa ancora mi disturba, a questo punto vale la pena parlarne

 

la teoria del vero geesen-zoku è che i videogiochi sono cose che ci si vergona a firmare col proprio nome. :-)

 

Quindi OpaOpa faceva delle musiche stupende, per Samurai Spirits - per capirci.

 

Pseudonimi a manetta.

 

La mia teoria è che volendo dare reale dignità culturare a cose ingenuamente triviali, le si spoglia di QUALSIASI dignità.

 

L'impressione è solo quella della mancanza di una personalità sufficientemente strutturata per poter eventualmente "incassare".

Aggiungo una seconda categoria, quella che fa cose triviali senza nasconderlo; possono essere entrambe inutili, ma la seconda è più matura se lo fa con cognizione di causa. Almeno potrebbero essere ragazzini che accettano di essere riconosciuti come ragazzini. Forse ciò li rende adulti, tutto sommato. Sicuramente più adulti di chi sentisse il bisogno di giudicarli.

 

Btw sono tra i sostenitori di quella che chiami la tua teoria, cosa che mi ha infastidito data la collocazione.

Modificato da Chroniko
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Non so se mi sono spiegato, in effetti. La mia idea (= ciò che io penso, nulla più) è che ci sono cose assolutamente OK benché sinanco sciocchine. Tali cose possono constare di componenti, schizzi e sprazzi di intelligenza e intelletto e spirito artistico, certo. Tuttavia, credo che quando si sente la spinta a dover 'sovranobilitare' quelle cose, che restano comunque ciò che in nuce sono, quella pretesa rasi a zero la reale piccola dignità di quelle cose.

 

Immagino che questo discorso sia un po' controcorrente in un mondo postmoderno in cui "tutto è cultura", ma temo di essere una persona un po' antica, ovvero moderna.

 

Indi, io sono sempre molto legato al NeoGeo -per dire di una cosa stupida- e ne ho pure scritto un serissimamente stupido libro. Ma mai, mai vorrei sentir dire che "il NeoGeo è cultura" - mamma mia!

 

Allo stesso modo, credo che i videogiochi siano una cosa triviale, nel senso di insignificante, 'volgare' per dire 'del volgo'. Ora, senza arrivare agli estremi di Akutagaka ( = "se apprezzi la bellezza di una donna non potrai mai essere una persona elegante", tipo), per il qual pensiero pure ho altissima considerazione, credo che nessun 'autore di videgiochi' degli anni onesti (fino alla metà dei '90, per intenderci) avesse mai pensato di fare altro che 'giocattoli per bambini' - e andava bene così. Questa 'recrudescenza di volontà di potenza culturale del medium videoludico' (pffffff) è per me una cosa davvero terribile.

 

Detto questo, apprezzo molto Koshiro Yuzo, Yamane Michiru e Shimomura Yoko. E trovo che Actraiser avesse svariati spunti che mi hanno fatto davvero riflettere, perché erano intelligenti (i fedeli che nella prosperità consolidata si dimentica semplicemente di io, per dirne una) ma sentire poi il bisogno di 'elevare' questi spunti a livello di 'cultura' non è neppure da otaku (che in genere si *fermano* al livello di quegli spunti, cfr Ejisonta): è da otaku marci. :-(

 

I miei miseri 2cents, si intende.


Pare che citare i video (e quelli solo, escludendo volutamente i tuoi/altri discorsi che ho letto in parte ma che trattano comunque di cose con cui non ho familiarità) non abbia sortito l'effetto sperato :(
 
Quello di Annet Futatabi più che altro, YU-NO ha evidentemente pescato diverse cose da lì (o erano cose che andavano per la maggiore, questo non lo so).

 

Credo fosse lo spirito del tempo. Anche il video di Annette non è nulla come una pietra miliare. E' solo un'accozzaglia di cliché del suo tempo, tutti insignificanti, pienamente insignificante nel suo insieme. Credo ci siano millemila esempi analoghi, e ora sciorinarne una lista mi statuirebbe solo come il deficiente che sono. ^^

 

Il mio appunto era sui credits del video che postavi tu. Come a dire : "wow, ecco i nostri nomi". Per intenderci: ho molto amato che Miyasan in Ponyo non abbia voluto neppure mettere nello staff roll chi avesse fatto cosa, ma solo tutti i nomi, in ordine alfabetico, con un disegnino ciascuno. L'ho trovato delizioso. Anche quando mi ha spiegato il perché della sua scelta. Allo stesso modo, ti dico schiettamente che tracciare gli autori dei giochi che amo di più è davvero difficile: non solo usavano pseudonimi, ma spesso li cambiavano. Anche i disegnatori, eh! C'è una disegnatrice di SamuSupi che si chiama Kita Senri, che è la fermata dopo quella della SNK. C'è Nona. C'è Tonko. C'è Yoshinoya. Oh, per me Nona è dio padre, più o meno. Ma non so neppure come si chiami. Ogura Eisuke è dio in terra (il figlio), e lo fedi che è di una generazione dopo: si firma col nome e cognome. Anche se fa i disegnini dei videogiochi. ^^;

Modificato da Shito
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Ok, non ero sicuro di quale fosse stato l'incipit, p.v.

 

Qui mi tiro momentaneamente fuori dal discorso vg per una serie di motivi, tra cui il fatto che io non gioco videogiochi e quello che potrei avere in mente andando a dire certe cose verte inevitabilmente su ciò, ma comunque l'idea è che cultura sia un insieme omnicomprensivo di aspetti particolari ad un certo gruppo. Non è un giudizio di merito e quindi penso ad esempio che anche negli ambiti considerati "alti" ci siano esempi "bassi". Non sentirei il bisogno di demarcare particolari linee tra quello che potresti chiamare "triviale" come "di poco conto" e quello che potrei andare a chiamare "bassa cultura", ma mi dissocio dal termine "insignificante".

 

 

Tornando al gioco, non fossi piuttosto sicuro che quel gioco non fa per te ti inviterei a giocarci per vedere invece "l'onesta negli anni disonesti", ma appunto...  :rotfl:

Kanno ha comunque creato un cast di pg che è qualcosa di unico, peccato solo per l'epilogo. Also, vedo che Umemoto era paragonato a Koshiro Yuzo.

Modificato da Chroniko
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ma comunque l'idea è che cultura sia un insieme omnicomprensivo di aspetti particolari ad un certo gruppo. Non è un giudizio di merito e quindi penso ad esempio che anche negli ambiti considerati "alti" ci siano esempi "bassi". Non sentirei il bisogno di demarcare particolari linee tra quello che potresti chiamare "triviale" come "di poco conto" e quello che potrei andare a chiamare "bassa cultura", ma mi dissocio dal termine "insignificante".

 

 

E' un'esigenza di categorizzazione molto draconiana che sento forse perché sono nato qui e ora. Per intenderci: già in Giappone esistono due premi letterari tradizionali, uno per la letteratura elevata e l'altro per la letteratura popolare. E le light novel ovviamente non competono neppure al secondo, perché sono ancora più in basso.

 

Quindi come capirai ho un po' di rifiuto di una società civile che vuole chiamare con lo stesso nome, "cultura", tanto Dostoevskj che Giorgio Faletti. Per non dire di *altre* forme di *intrattenimento*. E' così per me in ogni campo: da quello delle belle arti a quello letterario e a qualsiasi cosa. Sento fortemente il bisogno di demarcare, perché non sopporto chi chiama arte la merda - non sto pesando a Manzoni (Piero), ma a Duchamps, oppure a *tutti* gli impressionisti, se preferisci.

 

Poi ovviamente fatte le demarcazioni ognuno ha i suoi gusto (auspicabilmente motivati) e ci sono cose degne in ciascuna (quasi) dimensione, relativamente a quella. Quindi forse hai ragione, il termine "insignificante" è esagerato o più semplicemente improprio tout court.

 

 

 

Tornando al gioco, non fossi piuttosto sicuro che quel gioco non fa per te ti inviterei a giocarci per vedere invece "l'onesta negli anni disonesti", ma appunto...  :rotfl:

Kanno ha comunque creato un cast di pg che è qualcosa di unico, peccato solo per l'epilogo. Also, vedo che Umemoto era paragonato a Koshiro Yuzo.

 

Qui sono io che, non conoscendo il gioco, taccio. :-)

 

Magari giocandolo lo adorerei e mi spiacerebbe solo che gli autori si atteggino a autori, suppongo in tal caso direi: "eh, erano ormai gli anni..."

 

Koshiro Yuzo è stato un po' un 'pioniere' del male, firmava le sue soundtrack anche in tempi non sospetti. Aveva anche studiato con Hisaishi Joe. ^^

Modificato da Shito
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  • 3 weeks later...

In pratica Herzog zwei è un simil Rts. Si basa tutto sull'utilizzo dell'astronave/mecha e delle basi che ti consentono di caricare unità sull'astronave per poter essere impiegate in battaglia. Comunque lo ricordo abbastanza ostico, per via della velocità assurda e della cattiveria degli avversari, o forse ero io a essere una sega :rotfl: .

per ulteriori Info.

http://www.gamefaqs.com/genesis/473001-herzog-zwei/faqs

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Ahhhh Thunder Force V è uno dei miei shooter preferiti! Il quinto stage è sicuramente il momento topico in assoluto.

Si parte col docking con il "Brigandine", con "Steel of destiny" che pompa a manetta, per poi arrivare al duello con il Vashsteel con "Duel of top" in sottofondo... :pazzia:  :pazzia:  Stile a fiumi.

Quanto mi manca la Tecnosoft... :frown: 

 

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Ahhhh Thunder Force V è uno dei miei shooter preferiti! Il quinto stage è sicuramente il momento topico in assoluto.

 

Si parte col docking con il "Brigandine", con "Steel of destiny" che pompa a manetta, per poi arrivare al duello con il Vashsteel con "Duel of top" in sottofondo... :pazzia:  :pazzia:  Stile a fiumi.

 

 

 

Manco a dirlo si trova anche sul tubo 

 

https://www.youtube.com/watch?v=Zj_f7F-9n7Q

 

https://www.youtube.com/watch?v=2qIAkbHCXOQ

 

:dance:

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Wonderfull! :pazzia:  :pazzia:  :pazzia:  :pazzia:  grazie Shito non conoscevo ne il titolo ne la cover...sorprendente! 

 

 

Non dimenticare la splendida controparte occidentale:

 

 

 

tumblr_mbkn2iiYvS1qkyuj7o1_500.jpg

 

 

 

 

Che meraviglia, eh?

 

 

Fino ai 32bit, per stare larghi, le contro parti occidentali di molti giochi, avevano copertine che dire pietose era poco....  Mi ricorda una discussione su un vecchio forum di 10 anni fà dove si disquisiva sulle differenze abissali delle copertine, spesso con situazioni al limite del grottesco.

Tutti i giochi giappo che venivano portati da noi, avevano una copertina occidentale, che cocciava allegramente con il gioco stesso, alcune non erano brutte, ma erano fuori contesto... altre invece facevano pietà proprio, per non parlare che cambiarono pure i titoli per oscure ragioni....

 

 

Ahhhh Thunder Force V è uno dei miei shooter preferiti! Il quinto stage è sicuramente il momento topico in assoluto.

 

Si parte col docking con il "Brigandine", con "Steel of destiny" che pompa a manetta, per poi arrivare al duello con il Vashsteel con "Duel of top" in sottofondo... :pazzia:  :pazzia:  Stile a fiumi.

 

Quanto mi manca la Tecnosoft... :frown: 

 

 

 

Poi arrivo Thunder Force 6 per ps2......

 

Ma che differenza c'è tra TF5 per Sega saturn e TF5 per Psx ? (tra l'altro una serie che era quasi sempre un esclusiva sega...sniff).

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TFV nasce infatti sul Saturn, poi è stato fatto il porting su Psx.

La differenza tra le due versioni è che la versione Saturn aveva effetti grafici superiori e un sonoro migliore, ma rispetto alla versione Psx c'erano alcuni piccoli rallentamenti in alcune zone ( tipo durante Iron Maiden/secondo boss).

 

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  • 2 weeks later...

Curiso, se consideriamo che molti giochi in versione Saturn erano fatto con le chiappe... come Castlevania SOTN.

 

A parte che si chiama Gekka no Yasoukyoku, la versione SS venne fatta dalla KCEN invece che dalla KCET - ahinoi.

 

C'è però da dire che la versione SS alla fine, come esperienza di gioco, era migliore. Ovviamente l'originalale era PSX, e questo non si cambia. Ed era un gioco fatto meglio.

 

La versione SS, tutta sbilenca, in compenso però:

 

-era a schermo pieno

-aveva una palette cromatica molto più solida

-non traboccava di dannate, stupide trasparente (dithering tutta la vita, grazie)

-aveva lo sprite di Richter aggiornato al design della Kojima (yay!)

-aveva in paio di zone/aree in più

-aveva la fatina che cantava! Everyone loves 'Yasoukyoku' cantata da Shina Hekiru! XD

-aveva oggetti random in più

-aveva lo *scontro* con Maria per gli occhiali

-aveva l a'terza mano' per gli oggettic onsumabili

-aveva il relic per speeduppare Alucard nel castello rovesciato

 

e altre cose.

 

^^

Modificato da Shito
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L....LOL.

 

http://www.videogiochi.com/news/2014/04/ritrovate-in-messico-vecchie-cartucce-atari-t/

 

Ritrovate in Messico le vecchie cartucce Atari di E.T.
 
    
.Una delle più chiaccherate leggende metropolitane riguardanti i videogiochi si è rivelata reale: stiamo parlando di Atari che seppellì moltissime cartucce dei suoi videogiochi giochi “Pac-Man” e “E.T. the Extra Terrestrial”, in una discarica di rifiuti del Nuovo Messico.
 
Finalmente scavando in Alamogordo, prorio nel Nuovo Messico, sono state ritrovate queste famose cartucce rimaste sepolte dal 1983. Il videogioco E.T. fu considerato uno dei peggiori flop commerciali nella storia dei videogiochi e durante un periodo di crisi, Atari ne seppellì le cartucce invendute o restituite. Dopo un anno di ricerca, le cartucce sono state ritrovate e finalmente E.T ha ritrovato la sua casa.
 
Per chi fosse interessato a questo importante ritrovamento, Microsoft ha in produzione un documentario che illustra questa ricerca e che verrà successivamente pubblicato su Xbox One e Xbox 360 verso fine anno.
 
Vi lasciamo in allegato le immagini del ritrovamento.

 

 

et-4.jpg

 

 

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ROTFL e ci fanno pure un documentario :°_°:

parlando di leggende, non sapevo che cinemaware esistesse ancora... bè più o meno. nel play store è da poco arrivato defender of the crown (altri titoli della suddetta software house erano già presenti ma non li avevo notati). spero non manchi molto per rivedere it came from the desert :°_°:

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Ultimamente mi è venuta la fregola dei titoli SNK e mi rendo conto di certi picchiaduro siano davvero di una difficoltà esagerata: sarò scarso io, ma Fatal Fury 2 e Arto fo Fighting 2 sono davvero dei mangia gettoni, peggio delle slot machine che trovi oggi : sarò scarso io, ma si ha sempre la sgradevole sensazione che  quando la CPU si mette in testa che devi perdere, perderai e basta.

La potenza dei personaggi è mal calibrata, dove a volte bastano 3 colpi speciali piazzati  bene per chiudere l'incontro.

D'altronde è sempre stata una delle caratteristiche della serie AoF, dove un combattimento poteva durare meno di 20 sec.

Kusogee allo stato puro.

In FF se non sai usare le mosse speciali, sei praticamente condannato a perdere in partenza.

Preferisco la serie World Heroes  della Alpha Denshi, in particolare il 2 e lo Special ,che aveva una giocabilità più tecnica e permetteva a chiunque, che un poco di allenamento, di durare qualche minuto ( il primo WH scalò le classifiche di tutto il Mondo grazie al fatto che si poteva finire facendo sempre la stessa mossa, e quindi ci giocavano tutti, anche i più impediti).

Bello difficile pure Samurai Shodown, ma è forse il beat em up snk con più stile e classe tra tutti quelli da lei prodotti.

Divertente pure Neo Turf Master della Nazca,  una piacevole diversivo tra tutti stì giochi di botte.

Modificato da Dio Sam
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Zio è normale che molti titoli "vecchi" siano tosti.

FF special e 2 sono meno reattivi e immediati, e hanno bisogno di maggiore pratica, sopratutto ci vuole tempo per ottenere una giusta ottica della distanza.

Art of fighting 2 poi è complicato come sistema di combattimento...e quindi richiede ancora più pazienza.

Secondo me se ti va di goderti un po di Snk, ti conviene partire da Fatal Fury 3 in poi (Realbout e Mark of the wolves).
Per i Samurai Spirits, il primo lascialo perdere e parti dal 2 in poi.
Prova anche Ninja Masters (eccellente, sottovalutato ingiustamente), e I due Last Blade...stile a fiumi.

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Zio è normale che molti titoli "vecchi" siano tosti.

 

FF special e 2 sono meno reattivi e immediati, e hanno bisogno di maggiore pratica, sopratutto ci vuole tempo per ottenere una giusta ottica della distanza.

 

Art of fighting 2 poi è complicato come sistema di combattimento...e quindi richiede ancora più pazienza.

 

Secondo me se ti va di goderti un po di Snk, ti conviene partire da Fatal Fury 3 in poi (Realbout e Mark of the wolves).

Per i Samurai Spirits, il primo lascialo perdere e parti dal 2 in poi.

Prova anche Ninja Masters (eccellente, sottovalutato ingiustamente), e I due Last Blade...stile a fiumi.

Mah, io ci giocavo ai tempi in sala giochi e ti dirò che più o meno tutti i picchiaduro SNK li snobbavo perché duravo si e no 5 secondi ( d' altronde i picchiaduro si diffusero proprio perché  una partita durava in media poco e c'era bisogno di molto per apprenderne i pattern, ergo, ci buttavi più soldi che in un platfom o sparatutto ).

Anche se erano il sogno bagnato di ogni giocatore di allora.

AoF con un minimo di impegno si impara e si riesce ad arrivare a risultati discreti, idem con SS, ma AoF 2 è veramente difficile, manco seguendo le tecniche di gioco  sul Tubo riesco a combinare qualcosa.

Si, da FF 3, KoF e compagnia sono molto più semplici e giocabili, forse perché al' epoca le sale giochi erano in declino e SNK non voleva esagerare ?

O avevano capito come calibrare i giochi ?

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ROTFL e ci fanno pure un documentario :°_°:

parlando di leggende, non sapevo che cinemaware esistesse ancora... bè più o meno. nel play store è da poco arrivato defender of the crown (altri titoli della suddetta software house erano già presenti ma non li avevo notati). spero non manchi molto per rivedere it came from the desert :°_°:

 

C'e' pure WINGS ....

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Curiso, se consideriamo che molti giochi in versione Saturn erano fatto con le chiappe... come Castlevania SOTN.

 

A parte che si chiama Gekka no Yasoukyoku, la versione SS venne fatta dalla KCEN invece che dalla KCET - ahinoi.

 

C'è però da dire che la versione SS alla fine, come esperienza di gioco, era migliore. Ovviamente l'originalale era PSX, e questo non si cambia. Ed era un gioco fatto meglio.

 

La versione SS, tutta sbilenca, in compenso però:

 

-era a schermo pieno

-aveva una palette cromatica molto più solida

-non traboccava di dannate, stupide trasparente (dithering tutta la vita, grazie)

-aveva lo sprite di Richter aggiornato al design della Kojima (yay!)

-aveva in paio di zone/aree in più

-aveva la fatina che cantava! Everyone loves 'Yasoukyoku' cantata da Shina Hekiru! XD

-aveva oggetti random in più

-aveva lo *scontro* con Maria per gli occhiali

-aveva l a'terza mano' per gli oggettic onsumabili

-aveva il relic per speeduppare Alucard nel castello rovesciato

 

e altre cose.

 

^^

 

 

Ho usato il nome internazionale perchè non ricordavo come si scriveva il nome originale, chiedo venia.  La versione per Saturn aveva più roba, ma era inferiore graficamente nella controparte della psx (cosa che il saturn comunque poteva fare anche meglio) ed aveva dei caricamenti assurdi, un peccato, come fu un peccato che la versione per saturn usci solo in giappone.

Altra cosa, la fata cantava anche sulla psx, non ricordo se solo per la versione giappo o per tutte.

 

L'unica cosa che mi fa rabbia è che i contenuti aggiuntivi per Saturn non sono MAI stati riproposte nelle varie Re release di quel gioco, sia per psp nel remake Rondo of blood, che aggiunsero la scelta dei personaggi, il canto della fata in inglese, ma non il materiale aggiuntivo di quella versione, oltre a rendere Maria la stessa barzelletta vivente di quando era bambina.

 

Ultimamente mi è venuta la fregola dei titoli SNK e mi rendo conto di certi picchiaduro siano davvero di una difficoltà esagerata: sarò scarso io, ma Fatal Fury 2 e Arto fo Fighting 2 sono davvero dei mangia gettoni, peggio delle slot machine che trovi oggi : sarò scarso io, ma si ha sempre la sgradevole sensazione che  quando la CPU si mette in testa che devi perdere, perderai e basta.

La potenza dei personaggi è mal calibrata, dove a volte bastano 3 colpi speciali piazzati  bene per chiudere l'incontro.

D'altronde è sempre stata una delle caratteristiche della serie AoF, dove un combattimento poteva durare meno di 20 sec.

Kusogee allo stato puro.

In FF se non sai usare le mosse speciali, sei praticamente condannato a perdere in partenza.

Preferisco la serie World Heroes  della Alpha Denshi, in particolare il 2 e lo Special ,che aveva una giocabilità più tecnica e permetteva a chiunque, che un poco di allenamento, di durare qualche minuto ( il primo WH scalò le classifiche di tutto il Mondo grazie al fatto che si poteva finire facendo sempre la stessa mossa, e quindi ci giocavano tutti, anche i più impediti).

Bello difficile pure Samurai Shodown, ma è forse il beat em up snk con più stile e classe tra tutti quelli da lei prodotti.

Divertente pure Neo Turf Master della Nazca,  una piacevole diversivo tra tutti stì giochi di botte.

 

Come detto da alti all'epoca i videogiochi erano veramente duri poi dopo il 96, la difficoltà media si abbasso con la diffusione in massa dei videogiochi.

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Ultimamente mi è venuta la fregola dei titoli SNK e mi rendo conto di certi picchiaduro siano davvero di una difficoltà esagerata: sarò scarso io, ma Fatal Fury 2 e Arto fo Fighting 2 sono davvero dei mangia gettoni, peggio delle slot machine che trovi oggi : sarò scarso io, ma si ha sempre la sgradevole sensazione che  quando la CPU si mette in testa che devi perdere, perderai e basta.

La potenza dei personaggi è mal calibrata, dove a volte bastano 3 colpi speciali piazzati  bene per chiudere l'incontro.

D'altronde è sempre stata una delle caratteristiche della serie AoF, dove un combattimento poteva durare meno di 20 sec.

Kusogee allo stato puro.

In FF se non sai usare le mosse speciali, sei praticamente condannato a perdere in partenza.

Preferisco la serie World Heroes  della Alpha Denshi, in particolare il 2 e lo Special ,che aveva una giocabilità più tecnica e permetteva a chiunque, che un poco di allenamento, di durare qualche minuto ( il primo WH scalò le classifiche di tutto il Mondo grazie al fatto che si poteva finire facendo sempre la stessa mossa, e quindi ci giocavano tutti, anche i più impediti).

Bello difficile pure Samurai Shodown, ma è forse il beat em up snk con più stile e classe tra tutti quelli da lei prodotti.

Divertente pure Neo Turf Master della Nazca,  una piacevole diversivo tra tutti stì giochi di botte.

 

Un po' è vero, un po' sei tu scrubbone, zio.

 

GarouDen2 lo 1creditavo regolarmente a 15 anni. ^^;

 

Ryuuko2 non mi è mai piaciuto, preferivo il primo, che 1creditato anch'esso (anche se con Mr. Karate era a volte del tutto a caso, ok).

 

La logica di base è quella del kusogee, ovvero che cmq devi imparare dei pattern merdosi. Tuttavia, i veri kusogee non sono quelli. Sono roba come Sengoku Denshou. Ho visto (in filmato) che lo 1credita. Cose dell'altro mondo.

 

 La versione per Saturn aveva più roba, ma era inferiore graficamente nella controparte della psx (cosa che il saturn comunque poteva fare anche meglio) ed aveva dei caricamenti assurdi, un peccato, come fu un peccato che la versione per saturn usci solo in giappone.

Altra cosa, la fata cantava anche sulla psx, non ricordo se solo per la versione giappo o per tutte.

 

Dipende dai gusti, sulla questione grafica.

 

Se mi dici: "la versione SegaSat è programmata mediocremente", io ti rispondo: "sì, è fatto oggettivo/obiettivo". Se mi dici "la versione PSX è l'originale e tale resta", io ti rispondo: "sì, è fatto oggettivo/obiettivo". Se mi dici "quesgto è più bello di quello", io ti rispondo: dipende dai gusti. Come ho scritto, la versione SegaSat è a schermo pieno (l'originale PSX no), ha una palette cromatica più 'solida', non ha effetti poligonali-merda-trasparenti che odio. Graficamente, io personalmente preferisco la versione SegaSat, ma sono i miei gusti. :-)

 

La fatina su PSX non sono sicuro che canti, anche se nel CD la traccia c'è. :-)

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GarouDen2 lo 1creditavo regolarmente a 15 anni. ^^;

 

Ryuuko2 non mi è mai piaciuto, preferivo il primo, che 1creditato anch'esso (anche se con Mr. Karate era a volte del tutto a caso, ok).

A Garou 2 ho giocato pochissimo, giusto quando andavo a Milano alla Borsa del Fumetto e ne approfittavo per fare una capatina alla mitica sala giochi New Roki.

Stranamente non è un gioco che si è diffuso dalle mie parti, cosa alquanto curiosa, visto nel mio paesino c'erano almeno 7-8 bar strapieni delle ultime novità-

Pensa che avevano molti cabinati originali Ne Geo , ma di FF 1 e 2 non mi pare si fosse visto molto ( forse non sono mai arrivati).

Ne approfitto per dire che in base alla mia esperienza personale e a quella di altre persone sparse in tutta Italia con cui ho parlato , erano più diffusi Art of Fighting o Samurai Spirit.

Il primo AoF non è difficilissimo da imparare, e se ci avessi speso un pò di quattrini all' epoca qualche risultato lo avrei ottenuto: d'altronde vedevo ragazzini di 10 anni che arrivavano a Mickey senza troppi problemi.

Il problema è  l'essere basato troppo su pattern precisi al millimetro, dove se sbagli una sola mossa, rischi di compromettere tutto l'incontro e perdere in 10 secondi.

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