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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

    • 9
    • no
      16
    • non so
      6
    • Hibiki deve schiatta'.
      1
    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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Hai ragione anche tu. Mi scuso se il mio modo di esprimermi è per sua natura sempre così tanto 'universalizzante'. Credo lo sia perché dato che sono realmente nichilista in ogni cosa, ogni mio asserto è in effetti pensato come 'un assoluto che non vale nulla'. Nel senso che è sempre inteso un 'io credo che' grosso come una casa, e quindi si intende che quello che dico io, che non valgo nulla, non valga nulla. Salvo che il ricevente non gli attibuisca un valore, anche in senso assoluto. ^^;

 

Cmq non mi riferivo in nessuna parte del mio discorso a Getter, a meno che tu non ti rifaccia a qualche altri discorso pregresso. Anche perché, cmq giustamente rimarcava NIghthawk, i tempi e la congiuntura non sono semplicemente più quelli. Non sono convinto però, in assoluto, che sul mercato gli affari migliori li faccia chi offre 'più a meno'. Spesso 'più a più' si dimostra vincente sia sul lungo termine (perché si fonda un brand di lustro, che dura nel tempo), sia sul breve termine, perché il guadagno sul ricavo ha un fattore percentualer, ovvero a maggior vendite non necessariamente si associa un maggior guadagno. Tipicamente, se un produttore potesse produrre un solo pezzo del bene che vende, e venderlo alla somma dei prezzi di tutti quelli che ha ventuto, avrebbe guadagnato molto di più (per esempio), perché a fronte di un pari ricavo la spesa produttiva (e distributiva!) sarebbe ben minore - indi il guadagno sarebbe maggiore. Allo stesso modo, vendere 50 pezzi di un bene con un guadagno del 100% è meglio che venderne 100 con un guadagno del 40%. Sempre per esempio. Ma questo è un discroso *meramente* economico, e non è il mio. Io infatti, anche quando parlavo di prezzi, o meglio di price-point, parlavo sempre di 'coltivare il mercato', che è altra cosa.

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Credo siamo proprio nel thread giusto, e qui sostengo che Eva, con la sua serializzazione costosa e centellinata, abbia fatto bene al nosto mercato come null'altro avrebbe poi fatto.

 

complimenti, con questa hai superato ogni fottutissima stronzata mai scritta in questo forum e che sarà mai scritta anche in futuro

 

avrebbe fatto bene?! ma te ti droghi!

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Credo siamo proprio nel thread giusto, e qui sostengo che Eva, con la sua serializzazione costosa e centellinata, abbia fatto bene al nosto mercato come null'altro avrebbe poi fatto.

 

complimenti, con questa hai superato ogni fottutissima stronzata mai scritta in questo forum e che sarà mai scritta anche in futuro

 

avrebbe fatto bene?! ma te ti droghi!

 

 

Se la Dynamic avesse pubblicato Evangelion in 2 anni, forse darei ragione a Shito. 

Ma la realta' fu un'altra. Una serializzazione lunghissima, troppo lunga che fini' a ridosso della prima trasmissione tv su MTV. La conseguenza fu che i clienti (o i pochi temerari che aspettarono piu' di un lustro per completare i miseri 26 episodi) finirono per essere fottuti due volte. Se questo per Shito e' perorare la causa dell'animazione in italia beh credo che sbagli al 1000%.

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Credo siamo proprio nel thread giusto, e qui sostengo che Eva, con la sua serializzazione costosa e centellinata, abbia fatto bene al nosto mercato come null'altro avrebbe poi fatto.

 

complimenti, con questa hai superato ogni fottutissima stronzata mai scritta in questo forum e che sarà mai scritta anche in futuro

 

avrebbe fatto bene?! ma te ti droghi!

 

No. Sono anche astemio da sempre.

 

Il fatto che quando usc' la Genesis 0:13 fosse ancora in riordino al distributore la Genesis 0:1 credo significhi qualcosa di più delle tue puerili illazioni. :-)

 

Di fatto, in tutto quel periodo, Eva aveva una certa aura di 'qualcosa di speciale' che attrasse l'attenzione del pubblico delle fumetterie, e lo sostenne. Ogni uscita era più o meno accompagnata da una certa attesa, da una certa ridondanza entusiastica. E nei periodi di latenza (tra un'uscita e l'altra), l'attesa veniva sublimata con altri acquisti. Era, semplicemente, il caso di una lepre, o di un rimochiatore (no, non di un 'rimorchi' - lol) del settore.

 

A mia memoria, peraltro, MTV aveva richiesto Eva sin dall'uscita delle primissime VHS, ma -credo intelligentemente- la cessione dei diritti TV fu intenzionalmente rimandata a quando la serie fosse stata prossima alla fine della pubblicazione in VHS.

Modificato da Shito
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Credo siamo proprio nel thread giusto, e qui sostengo che Eva, con la sua serializzazione costosa e centellinata, abbia fatto bene al nosto mercato come null'altro avrebbe poi fatto.

 

complimenti, con questa hai superato ogni fottutissima stronzata mai scritta in questo forum e che sarà mai scritta anche in futuro

 

avrebbe fatto bene?! ma te ti droghi!

 

 

Se la Dynamic avesse pubblicato Evangelion in 2 anni, forse darei ragione a Shito. 

Ma la realta' fu un'altra. Una serializzazione lunghissima, troppo lunga che fini' a ridosso della prima trasmissione tv su MTV. La conseguenza fu che i clienti (o i pochi temerari che aspettarono piu' di un lustro per completare i miseri 26 episodi) finirono per essere fottuti due volte. Se questo per Shito e' perorare la causa dell'animazione in italia beh credo che sbagli al 1000%.

 

Esattamente quello che intendevo io, 5 anni per 26 fottutissimi episodi di un'anime dimmerda! per poi trovarselo in TV aggratis e visibile nell'arco di soli sei mesi, oltre al danno la beffa, sì, ha fatto davvero un gran bene quel medoto, si è visto il risultato, non mi stupirei se lungo la strada un sacco di gente si sia rotta i coglioni e abbia deciso che non avrebbe più perso tempo a compare una serie che poi non sai nemmeno quando finisce

 

 

 

Credo siamo proprio nel thread giusto, e qui sostengo che Eva, con la sua serializzazione costosa e centellinata, abbia fatto bene al nosto mercato come null'altro avrebbe poi fatto.

 

complimenti, con questa hai superato ogni fottutissima stronzata mai scritta in questo forum e che sarà mai scritta anche in futuro

 

avrebbe fatto bene?! ma te ti droghi!

 

No. Sono anche astemio da sempre.

 

Il fatto che quando usc' la Genesis 0:13 fosse ancora in riordino al distributore la Genesis 0:1 credo significhi qualcosa di più delle tue puerili illazioni. :-)

 

Ma che cazzo c'hai da ridere?! a me girano ancora i coglioni!

 

Mai sentito la storia della corda e del tirare troppo?! è esattamente ciò che successe! Arrivati alla fine di Eva che minchia di voglia può avere uno di imbarcarsi in altri anni di attesa eh?!

 

Di fatto, in tutto quel periodo, Eva aveva una certa aura di 'qualcosa di speciale' che attrasse l'attenzione del pubblico delle fumetterie, e lo sostenne. Ogni uscita era più o meno accompagnata da una certa attesa, da una certa ridondanza entusiastica. E nei periodi di latenza (tra un'uscita e l'altra), l'attesa veniva sublimata con altri acquisti. Era, semplicemente, il caso di una lepre, o di un rimochiatore (no, non di un 'rimorchi' - lol) del settore.

 

Poi al rimorchio è finita la benza però... e con quel sistema avete fatto incazzare troppa gente! vi siete scavati la fossa da soli e sei ancora lì che non lo capisci!

 

A mia memoria, peraltro, MTV aveva richiesto Eva sin dall'uscita delle primissime VHS, ma -credo intelligentemente- la cessione dei diritti TV fu intenzionalmente rimandata a quando la serie fosse stata prossima alla fine della pubblicazione in VHS.

 

Quindi la presa per il culo è stata premeditata, complimenti!

Modificato da Alex Halman
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Non stavo ridendo, stavo sorridendo amichevolmente.

 

Alex, io credo che tu non capisca che cose come 'presa per il culo', 'premeditazione' ecc esistono tra amici che giocano con le biglie alle medie, e nei tv serial americani ambientati alle high school dove la cheerleader vuole farla pagare alla bruttina brava a scuola. Ti prego, se vuoi ragionare seriamente esci dalla bolla della visione infantile delle cose. Nei fatti, Evangelion ha 'retto' come vendite con una percentuale molto molto più alta di qualsiasi altra serie. Altre serie rilasciate più velocemente hanno avuto una curva di calo acquisti ben più ripida (la curva del calo in corso di serializzazione essendo fisiologica). Non esiste 'presa per il culo', o 'premeditazione'. Esiste una sensata logica di sfruttamento dei diritti di un prodotto. Per la stessa logica, l'home-video esce dopo il cinema, e il rental esce prima del sale (in home-video). E il passaggio televisivo segue entrambi. E' normale. E vi è una logica, semplice, che non consta delle prospettive che tu esprimi.

 

Ho capito che tu, persona singola, 'se avessi saputo che Eva sarebbe passato in TV forse non l'avresti comprato'. Forse è così (ma del senno di poi ne son piene le fosse). Forse ci sono anche altri che la pensano come te, ed è naturale, ma nei fatti numerici si è riprovato che le cose sono andate in un certo modo. Se le persone hanno continuato a comprare Eva, e si riprova che l'hanno comprato anche amici -ciascuno la sua copia- sebbene avrebbero potuto appunto vederla da/con l'amico, è perché chiaramente queste persone erano felice nell'acquistare e nel possedere l'oggetto e il suo contenuto. Non è nulla di originale. E questo tipo di soddisfazione/appagamento si crea nella mente dell'acquirente in molti modi: rendendo il prodotto attraente, curato, desiderabile. C'era chi buttava l'Encyclopedia e chi la leggeva sino all'ultima virgola. C'era chi comprava Eva per dirne male e chi perché lo venerava. Ma nei fatti, nella summa della diversità di tutte le persone, parlano i numeri.

 

Io *personalmente* credo che la soddisfazione che si trae dall'acquisto e dal possedere un oggetto sia -come spiega il fennec al Principino- nel tempo che noi poniano in quella cosa, negli inconsci 'riti' che intentiamo intorno a quella cosa. Il consumismo efferato, animalizzato, non conosce riti e non conosce amore, è un consumo meccanico del tutto-e-subito, sedativo, sempre estemporaneo. Ma così non si alimenta alcuna passione. E' nel tempo che spendiamo per desiderare qualcosa, e nel nostro fantasizzare quel qualcosa, è in quello a cui rinunciamo per comprare quel qualcosa, in tutto questo è la misura dell'appagamento che infine trarremo dall'acquisto e dalla 'conquista' di quel qualcosa. Anche qui, nulla di originale. Logiche moderne, non postmoderne.

Modificato da Shito
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personalmente concordo sul fatto della svalutazione generale dei beni di lusso, soprattutto nel campo della tecnologia e dell'intrattenimento, questo mi è stato confermato anche da un amico che lavora per la grande distribuzione. non penso che sia un problema tipo "vendo pochi dvd, o a pochissimo e non riesco a ripagarmi l'edizione" perché l'editore dovrebbe anche essere in grado di rinnovarsi mano a mano che cambiano i tempi e proporre nuovi metodi di monetizzazione. il problema sta nel fatto che oramai un dvd "vale" poco, ce ne sono tantissimi, ne arrivano continuamente di nuovi, sono tutti "uguali" e l'acquisto non è soddisfacente, non è gratificante. penso che manchino quei meccanismi di "ricerca e adorazione" ovvero dare un valore personale a quel prodotto (questo è inteso per il pubblico di massa) il desiderio di averlo mio, di guadagnarmelo, di aspettarne con trepidazione l'uscita e, infine, di collezionarlo. adesso è solo plastica, o peggio plastica con dentro un file (un qualcosa di astratto). se lo compro poi lo ammasso da qualche parte, e ne compro un altro subito, tanto, per quello che "vale"...

credo inoltre che buona parte della colpa sia di chi distribuisce, quando arrivò la pirateria in rete, non sapendo cosa fare, si abbassarono i prezzi, invece di alzare la qualità o dare qualcosa in più di non scaricabile. anche qui, la colpa non è di internet, sono convinto che tantissima gente abbia avuto l'opportunità di vedere, leggere o ascoltare qualcosa che altrimenti non avrebbe mai potuto conoscere, solo che dopo mancava un educazione alla legalità e prodotti di qualità che facessero dire "Lo voglio comprare a qualunque costo!" ma anzi si sono cominciati a proporre metodi che si infilassero in mezzo alle due cose, quasi a volergli fare concorrenza (giro di boa, l'arrivo di iTunes Store). in tutto questo anche il contenuto (i film le serie ecc) sono a mio parere molto drogate, sia come idee che come realizzazione. come si è già detto non si confezionano quasi più prodotti di largo consumo ma si punta alle nicchie, o all'intrattenimento "senza pretese" (che ogni tanto ci sta pure lui è) e del film, ormai, vedi gli effetti speciali, i colori, la risoluzione, il banding ecc ecc. e tutto ciò che prima faceva da contorno ad una storia, finisce per soffocarla. se poi si aggiunge che secondo una recente ricerca (la fonte ora non la ricordo) un ragazzino di dodici anni passa in media per 4/5 device ogni ora, figurati se si prende il tempo per dedicarsi solo all'ascolto di un album intero di musica (non una canzone), solo a guardarsi un episodio di una serie (senza contemporaneamente guardare cosa fanno gli amici su fb) prendere e andare al cinema per stare 2 ore seduto in silenzio a godersi un film. tutto questo non aiuta di sicuro il mercato, almeno non a lungo termine.

ho fatto un po' un pastone e messo insieme parecchie cose che andrebbero affrontate nello specifico in maniera separata ma il senso penso ci sia... e già che ci siamo... se fossi stato un imprenditore e avessi avuto in mano un prodotto di qualità, altamente ricercato e commercialmente richiesto, che se me lo gioco bene riesce a crearmi una nuova grande fascia di clienti, in cui non ho concorrenza, e non so quando mi ricapita un occasione simile, perché diavolo di motivo dovrei bruciarmelo per buttarlo fuori in sei mesi?

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Tra sei mesi e cinque anni (forse quasi sei) c'è un abisso... una sana via di mezzo no? un'uscita regolare ogni due mesi (erano ben TREDICI VHS altro che sei mesi anche a farle mensili!) sarebbe stata ottima invece le prime 3 uscirono abbastanza ravvicinate il resto sempre più "alla spera in Dio" cioè quando girava a quello str***o! bel modo di trattare i clienti! (con la beffa finale del "potevi anche non comprare un cazzo che tanto lo vedevi lo stesso e pure molto più velocemente invece di aspettare i nostri porci comodi per anni") e poi ti lamenti se si rompono i coglioni e ti mollano? allora sei davvero un cretino

 

e tutto questo c'entra davvero un cazzo col discorso del "bene di lusso"... quando parlavamo di fottutissime VHS di cartoni animati mica di Rolex o quadri antichi che col tempo acquistano valore invece di finire nella spazzatura non riciclabile

 

P.S. ma Testuo tu ci sei passato per quel periodo o parli a posteriori? (visto che sei dell'87 mi sa il secondo caso) perché chiedi a chi ha passato i trenta quanto rimpiangono le serializzazioni tipo Eva...

Modificato da Alex Halman
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credo inoltre che buona parte della colpa sia di chi distribuisce, quando arrivò la pirateria in rete, non sapendo cosa fare, si abbassarono i prezzi, invece di alzare la qualità o dare qualcosa in più di non scaricabile.

 

Sì, precisamente questo. Ovvero, invece di creare una cultura della qualità dei prodotti, si butta tutto in vacca - per l'esatezza. :-(

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credo inoltre che buona parte della colpa sia di chi distribuisce, quando arrivò la pirateria in rete, non sapendo cosa fare, si abbassarono i prezzi, invece di alzare la qualità o dare qualcosa in più di non scaricabile.

 

Sì, precisamente questo. Ovvero, invece di creare una cultura della qualità dei prodotti, si butta tutto in vacca - per l'esatezza. :-(

 

 

e come l'avresti creata? ma se c'è gente che se ne sbatte pure di Ken col ghost tanto "basta che si vede" l'unica è aumentare la presenza di contenuti non scaricabili tipo Madoka con Petit-nendo o BRS con Figma, lì o compri o non ce l'hai e puoi tirartela un po' coi prezzi (Madoka costava 3*50euro mica poco...) però devi anche affiancargli l'edizione "liscia" a meno che il prezzo non resti comunque nella norma come FMA con gli stealbox

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Tra sei mesi e cinque anni c'è un abisso... una sana via di mezzo no? un'uscita regolare ogni due mesi (erano ben TREDICI VHS altro che sei mesi anche a farle mensili!) sarebbe stata ottima invece le prime 3 uscirono abbastanza ravvicinate il resto sempre più "alla spera in Dio" cioè quando girava a quello str***o! bel modo di trattare i clienti! (con la beffa finale del "potevi anche non comprare un cazzo che tanto lo vedevi lo stesso e pure molto più velocemente invece di aspettare i nostri porci comodi per anni) e poi ti lamenti se si rompono i coglioni e ti mollano? allora sei davvero un cretino

 

e tutto questo c'entra davvero un cazzo col discorso del "bene di lusso"... quando parlavamo di fottutissime VHS di cartoni animati mica di Rolex o quadri antichi che col tempo acquistano valore invece di finire nella spazzatura non riciclabile

 

P.S. ma Testuo tu ci sei passato per quel periodo o parli a posteriori? perché chiedi a chi ha passato i trenta quanto rimpiangono le serializzazioni tipo Eva...

 

No, io non ci sono passato, diciamo che seguo l'animazione grazie ad eva, ma al passaggio tv, non la ho vissuta direttamente la questione della serializzazione , ma il mio voleva essere un discorso più generico, nel senso che eva è sicuramente "Eva" (un qualcosa a cui io sono particolarmente affezionato) ma al contempo è un prodotto, un oggetto che qualcuno compra e qualcuno vende, e in quanto tale è regolato dal mercato.

per i sei mesi, ho detto un periodo di tempo a caso.

per la questione di bene di lusso io la intendevo con il valore personale verso un bene. non dell'oggetto in se. ed essendo un valore soggettivo per me la vhs strazza vale più di un rolex (come esempio)

Modificato da Tetsuo
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Alex, io credo che tu non capisca che cose come 'presa per il culo', 'premeditazione' ecc esistono tra amici che giocano con le biglie alle medie, e nei tv serial americani ambientati alle high school dove la cheerleader vuole farla pagare alla bruttina brava a scuola.

E nel mondo dell'editoria manga-anime italiana, aggiungerei.

O forse qui siamo addirittura a livelli scuola materna, dove i bimbi all'intervallo si fanno i dispetti e tentano continuamente di fregare i giocattoli agli altri.:rotfl:

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No, io non ci sono passato, diciamo che seguo l'animazione grazie ad eva, ma al passaggio tv, non la ho vissuta direttamente la questione della serializzazione , ma il mio voleva essere un discorso più generico, nel senso che eva è sicuramente "Eva" (un qualcosa a cui io sono particolarmente affezionato) ma al contempo è un prodotto, un oggetto che qualcuno compra e qualcuno vende, e in quanto tale è regolato dal mercato.

 

 

Ecco non ci sei passato, sei stato fortunato. E mai come in questo caso vale il detto "non lo puoi capire". Se tu avessi vissuto quell'epoca ti assicuro che avresti voluto dar rogo alla Dynamic e a tutti quelli che cerano dentro. Il mercato non ha regolato alcunche', Dynamic era l'unica a poter pubblicare le VHS di EVA quindi o quello o niente. Non avevi scelta di scegliere un editore serio che ti serializzava EVA in 1 anno. Il cliente (stupido) era semplicemente ostaggio di un modo di fare menefreghista.

 

 

 

 

per i sei mesi, ho detto un periodo di tempo a caso.

per la questione di bene di lusso io la intendevo con il valore personale verso un bene. non dell'oggetto in se. ed essendo un valore soggettivo per me la vhs strazza vale più di un rolex (come esempio)

 

 

Il termine "beni di lusso" e' usato a sproposito. Libri, cd, dvd sono beni di largo consumo. Non hanno niente di lussuoso. Se poi vogliamo definire beni di lusso qualsiasi cosa che non sia l'aria che respiriamo e il cibo che mangiamo beh questo indica una visione molto povera dell'esistenza umana. 

Un oggetto potra' avere un valore soggettivo, ma ha anche un valore oggettivo. Uno puo' fare tutti i voli pindarici che vuole ma una VHS non varra' mai quanto un rolex. E un rolex non varra' mai quanto un transatlantico (esempio buttato a caso). E un lingotto d'oro varra' sempre piu' di una VHS di EVA.

 

Detto questo, anche nei beni di largo consumo e' buona cosa curare la presentazione. Se compro un dvd non voglio vedere la pubblicita' antipirateria. E uno dei motivi per cui dopo anni che compravo film R1 ho smesso. Mi sono ritrovato con la special edition di The Fly (ottimo doppio dvd) rovinato da questa scelta deleteria di mettere queste pubblicita'. Il motivo ? L'uso di quel messaggio "pubblicitario" svaluto' del tutto il valore del dvd ai miei occhi. La presentazione delle VHS di EVA erano di prim'ordine, ma non era sufficiente a nascondere il menefreghismo con cui il cliente veniva trattato. E anche questo svaluta l'operato di una azienda.

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Chi viene dal pnet legge questi discorsi ciclicamente da.... 10 anni? (forse anche prima per vecchi barbagianni come shuji che flammavano con la posta via corvo ai tempi d'oro).

La mia esperienza: ero uno di quelli che pensava "abbassa i prezzi per vendere di più e abbattere i costi fissi": sbagliavo. Me lo dicevano in tanti, e io non credevo, ma poi qualcuno ci ha provato (gli anime in edicola ad esempio) e la prova dei fatti ha detto la sua, sbaragliando le teorie.

I dvd anime SONO un bene di lusso, lo sono perchè il bacino di utenza è quello che è, e più di tot non può essere allargato; e con la facilità di reperire in rete i contenuti (cosa che accade in misura minore coi manga, che infatti vendono, proprio per il metodo di fruizione diverso) il bacino diventerà ancora minore.

E' INUTILE fare una edizione di merda a basso costo (che poi tanto basso non è) perchè l'aumento di vendita non copre le perdite, la gente non paga 25euro per avere la stessa cosa che può avere gratis (anzi di solito quella che ha gratis è pure migliore) e non ne pagherebbe 30 per avere qualcosa di leggermente migliore (come shin vision ha dimostrato). Però potrebbe pagarne 50/60 per avere qualcosa di esclusivo che altrimenti non potrebbe avere.

Voglio dire, ancora oggi si vende roba come blade runner, trilogia star wars, cofanetti indiana jones, roba che il pubblico ha già visto almeno 10 volte. Le si compra per avere la figure, o il cofanetto a forma di alien, o i bloopers, o i commenti degli attori.

La convinzione che ho maturato è che questa è l'unica strada, che finora con gli anime non è stata praticamente mai perseguita (le edizioni Shin non erano di lusso, erano medie, le si presentava di lusso solo in confronto alla merda yamato, e infatti hanno floppato).

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Alex, io credo che tu non capisca che cose come 'presa per il culo', 'premeditazione' ecc esistono tra amici che giocano con le biglie alle medie, e nei tv serial americani ambientati alle high school dove la cheerleader vuole farla pagare alla bruttina brava a scuola.

E nel mondo dell'editoria manga-anime italiana, aggiungerei.

O forse qui siamo addirittura a livelli scuola materna, dove i bimbi all'intervallo si fanno i dispetti e tentano continuamente di fregare i giocattoli agli altri. :rotfl:

 

 

Esattamente, il loro livello è questo

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Chi viene dal pnet legge questi discorsi ciclicamente da.... 10 anni? (forse anche prima per vecchi barbagianni come shuji che flammavano con la posta via corvo ai tempi d'oro).

La mia esperienza: ero uno di quelli che pensava "abbassa i prezzi per vendere di più e abbattere i costi fissi": sbagliavo. Me lo dicevano in tanti, e io non credevo, ma poi qualcuno ci ha provato (gli anime in edicola ad esempio) e la prova dei fatti ha detto la sua, sbaragliando le teorie.

I dvd anime SONO un bene di lusso, lo sono perchè il bacino di utenza è quello che è, e più di tot non può essere allargato; e con la facilità di reperire in rete i contenuti (cosa che accade in misura minore coi manga, che infatti vendono, proprio per il metodo di fruizione diverso) il bacino diventerà ancora minore.

E' INUTILE fare una edizione di merda a basso costo (che poi tanto basso non è) perchè l'aumento di vendita non copre le perdite, la gente non paga 25euro per avere la stessa cosa che può avere gratis (anzi di solito quella che ha gratis è pure migliore) e non ne pagherebbe 30 per avere qualcosa di leggermente migliore (come shin vision ha dimostrato). Però potrebbe pagarne 50/60 per avere qualcosa di esclusivo che altrimenti non potrebbe avere.

Voglio dire, ancora oggi si vende roba come blade runner, trilogia star wars, cofanetti indiana jones, roba che il pubblico ha già visto almeno 10 volte. Le si compra per avere la figure, o il cofanetto a forma di alien, o i bloopers, o i commenti degli attori.

La convinzione che ho maturato è che questa è l'unica strada, che finora con gli anime non è stata praticamente mai perseguita (le edizioni Shin non erano di lusso, erano medie, le si presentava di lusso solo in confronto alla merda yamato, e infatti hanno floppato).

E direi che, considerando il successo della fan edition di Madoka e del primo BD di Black Rock Shooter con la Figma (che sono entrambe esaurite, addirittura BRS su Amazon era esaurita ai preorder che non credo sia mai successo per un anime in Italia), non posso che quotare in toto.

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Tutto giusto per la situazione di oggi ma questa è stata peggiorata da comportamenti sbagliati tenuti anni fa, nessuno parlava di edizioni di merda a basso costo ma alla fine un VHS di Eva che aveva più di altri? all'inizio i gadget (simpatici ma niente di che) e l'ency (quella bella sì ma rimasta incompleta! e nonostante questo le ultime cassette non costavano di meno...) la periodicità assurda poi ha fatto il resto per disaffezionare il cliente e la popolarità di quel titolo è diventata un boomerang perché poi anche chi non la seguiva l'ha presa ad esempio di come potevano andare le cose con altri titoli e ha salutato

Modificato da Alex Halman
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Tutto giusto per la situazione di oggi ma questa è stata peggiorata da comportamenti sbagliati tenuti anni fa, nessuno parlava di edizioni di merda a basso costo ma alla fine un VHS di Eva che aveva più di altri? all'inizio i gadget (simpatici ma niente di che) e l'ency (quella bella sì ma rimasta incompleta! e nonostante questo le ultime cassette non costavano di meno...) la periodicità assurda poi ha fatto il resto per disaffezionare il cliente e la popolarità di quel titolo è diventata un boomerang perché poi anche chi non la seguiva l'ha presa ad esempio di come potevano andare le cose con altri titoli e ha salutato

 

Hai ragione, ma forse è bene riassumere per i "giovani" tutta la vicenda, in modo far capire loro come mai i "vecchi" oggi si sentano presi in giro (con buona pace di ogni altra considerazione..).

 

Di EVA si cominciò a palare in Italia prima ancora che fosse concluso in Giappone (cosa davvero eccezionale per l'epoca..), e già a Lucca Comics di primavera 1996 (a quei tempi si teneva due volte all'anno, in primavera ed in autunno..) girava voce che fosse stato acquistato da qualcuno, probabilmente la Dynamic.

Infatti di li a poco Dynamic l'annunciò ufficialmente, con tanto (oltre alle ben note "eccezionali caratteristiche dell'edizione"..) di uscite programmate: 13 VHS delle quali la prima in uscita per Lucca Comics di autunno 1996, con le successive che sarebbero uscite al ritmo di UNA OGNI DUE MESI, per completare la pubblicazione entro la fine del 1998.

Poi cominciarono i rinvii dell'uscita della prima VHS, che venivano motivati proprio con la "eccezionalità dell'edizione", ma al contempo garantendo che, una volta uscita la prima, le successive VHS avrebbero avuto la promessa "periodicità bimestrale"..

Finalmente nel dicembre 1997, dopo UN ANNO E MEZZO dall'annuncio, uscì la prima VHS ma l'attesa sembrava ben ripagata dall'edizione che per l'epoca era davvero notevole (e pure decisamente costosa..), oltre al fatto che per un paio di uscite successive venne più o meno mantenuta la periodicità bimestrale, ma poi cominciarono le magagne..

Le uscite divennero del tutto aperiodiche, con intervalli anche di 6 mesi tra l'una e l'altra, ma quel che è peggio ad un certo punto vennero eliminati gadget ed encyclopedia, sostenendo che ciò serviva per "accelerare le uscite, coì da venire incontro alle richieste in merito degli acquirenti..".

Peccato però che, oltre al fatto che il prezzo rimase lo stesso (ma del resto nessuno si aspettava il contrario..), non vi fu alcun apprezzabile cambiamento nella periodicità, con la 13° VHS uscita a fine 2001, dopo OLTRE CINQUE ANNI E MEZZO dall'acquisto da parte di Dynamic, e dopo che ne era già stata annunciata l'imminente trasmissione su M-Tv.

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Ma anche il fatto che un dvd lo paghi oggi 20 euro e dopo qualche anno te lo ritrovi a 5 nei cestoni non aiuta la gente a comprare.

Perché uno si sente letteralmente preso per il culo.

Basti guardare il recente caso di Patlabor che mi sono portato a casa per 10 euro e c'è gente qui che ha dato un rene per averlo.

Alla fine l'unico modo per vendere dvd e BR e fare edizioni ultracostose con gadget fisico non scaricabile, ma non certo una cosa fattibile con tutti: con Madoka e BRS c'erano i pupazzetti disponibili, ma con Dennu Coil o Daikengo che ti inventi ?

Star Wars  e altri blockbuster americani hanno dietro gente che progetta edizioni fapperrime e gli italiani devono solo acquistare i diritti per riprodurre tali edizioni, ma con gli anime è molto più difficile.

Senza contare che c'è pure il rischio di fare  edizione fapperrima di XXXXX anime e non vendere cmq un tubo.

E il danno sarebbe grave.

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daikengo è molto atteso; in definitiva rientra tra quegli anime che possono essere pubblicati in box economico SOLO dopo una serializzazione a dischi singoli, ognuno dei quali contiene un pezzo della soffittovisione; l'edizione perfetta, kit per la sottovisione sottinteso, consiste in: 2 eps a disco per coprire la serie, almeno un disco per gli extra video, cd per la ost, naturalmente pregiatissimo box raccoglitore e libretti vari per riassunti, settei, interviste, eccetera

grazie a questi contenuti esclusivi il cliente finale si sentirà appagato per il fatto di possedere un'edizione effettivamente di lusso, elitaria e superiore in termini di paragone con gli standard odierni, da venerare feticisticamente.

il mercato degli anime risorgerà.

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Che anno era quando Granata Press pubblicò le prime VHS di Maison Ikkoku? Il 1993, forse?

 

Ai tempi facevo il liceo, e la paghetta mensile se ne andava tutta in manga (e non bastava per comprarli tutti già allora). Per comprare le prime due VHS di Maison Ikkoku, che uscirono in coppia e un po' in ritardo, calcolai quante 'merende a scuola' (che erano un'entrata extra-paghetta) dovevo mettere via, ovvero 29.900 x 2 / 500 = 120. 120 / 6 = 20, ovvero le settimante di scuola in cui avrei dovuto digiunare, circa due mesi e mezzo. Così feci, e ordinari (via posta) le VHS di Maison Ikkoku all'uscita. Ne fui molto soddisfatto, grande fu l'appagamento dell'acquisto, una grande gioia che ricordo ancora in maniera sensibile.

 

Avevo già visto e rivisto quegli episodi. Ed ero uno che registrava 'senza spot' le cose dalla TV, calcolando il tempo di distanza-nastro tra la testina di lettura e quella di scrittura del VHS per fare tagli quantopiù precisi, e poi faceva 'fascette home made' con materiali adesivi e illust originali ritagliare, poi facendo fotocopie a colori per avere una serie coerente di fascette per le serie. Porprio otaku 1st-gen.

 

Eppure? Due mesi e mezzo senza pizzetta a scuola per sei episodi di una serie già vista. Ma erano le VHS ufficiali, con illustazione dell'autrice, con una bella grafica (Roberto Ghiddi è stato senz'altro chi più di tutti ha messo del 'lusso' nella veste grafica del settore, e quando concepii gli interni fascetta di Eva si vede tutta l'eredità delle sue quarte di copertina sui monografici, che invece della pubblicità avevnao i nomi dei capitoli pubblicati), con quell'odore di 'wow'.

 

Era stato un bel rituale, lungo e intensamente vissuto nel desiderio di conquista di qualcosa che, conquistato che fu, amai intensamente.

 

Ovviamente, come un vecchio iacer brillantemente predisse, sarebbe arrivato un giorno in cui "le videocassette di Maison Ikkoku saranno a prendere polvere in soffitta". E' arrivato, certo, da molto tempo. Ma nessun rimpianto: ci guadagno per il colore del grano. ^^

Modificato da Shito
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