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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

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Beh, Nausicaa non L'han mica sostituito.

 

Però Si Alza il Vento si, che soffriva di un'inezia al confronto di Nausicaa.

Che sostituiscano solo i film nuovi? Oppure modificare Nausicaa gli verrebbe a costare di più (molto probabile) ?

 

Notavo tra l'altro che sulla pagina FB ci sono parecchie richieste al riguardo

Modificato da Chocozell
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Tra parentesi, ho visto il BD di Nausicaä con i miei (correggo: dai miei genitori) e non ha avuto alcun intoppo/scatto/niente.

 

Sul nostro televisore si vedeva molto bene, molto luminoso, davvero sono rimasto molto felice.

 

La cosa più bella è che per il BD si sia usato il master 1 e non il master 2, cosa che fa tutta la differenza.

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A me invece hanno detto il contrario. Mmm...

 

Boh io pure su Amazon leggo pareri contrastanti... Che con l'uscita dell'amaray abbiano fatto una specie di seconda tiratura? Te Shito riesci a scoprire qualcosa di più? A me prude parecchio non poterlo comprare con tranquillità

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I miei 2cents:

 

COSA CERTA:

 

E' che questo film in BluRay utilizza il primo master HD, quello fatto in giapponese per la prima uscita del film in BD. Come faccio a saperlo? Perché questo master si apre NON con il logo di Totoro classico, ma con il premio di WWF. E' proprio un telecine HD della pellicola originale. E' molto rispettoso dell'originale tono cromatico del film dell'84. Nausicaä è famoso, tra le altre cose, per la peculiare "scelta colori" (tavolozza) un po' acida, molto 'bruciata', che conferisce un'atmosfera particolare a tutto il 'mondo di ambientazione'. In ogni caso, il master HD da cui Ghibli ha derivato i materiali cinema digitale, che abbiamo visto anche noi al cinema, è invece il master HD usato per la recente riedizione del fil in BluRay giapponese nel box dedicato a MIyazaki Hayao. Come faccio a saperlo? Perché quel master si apre con il logo Ghibli con Totoro. Quel master è in tutto e per tutto 'ammodernato'. Anche il croma è stato scurito, e il blur aumentato. Tutto è stato fatto, credo, per far sembrare il film più cinematograficamente al passo coi tempi a livello di look. Una cosa che non posso apprezzare. Sono quindi molto contento che il nostro BD abbia usato il master che per me è quello 'giusto'. :-)

 

COSE CHE HO CAPITO:

 

Di questo BD si lamenta una compressione un po' 'spinta' del video, che si dice non giustificata (sul disco c'è spazio libero) e che pare faccia sì che a causa della naturale 'grana' di un film vecchio (non un difetto), ogni tanto si noti la compressione stessa (e questo sarebbe il difetto). Durante la visione ho provato a farci caso, ma non ho notato nulla di simile. Certo, io ho un 37 pollici. Non so cosa accade su un 50 pollici. Per onestà, devo dire questo. Con la stessa onestà dico che sul TV di casa dei miei il film si vedeva 'uno specchio'.

 

Sembra che su questo BD su alcuni lettori da problemi. Poiché non penso che siano tutte frescacce, mi è parso di capire che questi problemi sono vari. Nel caso peggiore (non l'ho verificato), il BD non parte. Nel caso medio, ci sono problemi con la riproduzione picture-in-picture dello storyboard (avanzamento scattoso, pare). Nel caso migliore funziona tutto. Siccome quando si raccolgono dati su internet il beneficio del dubbio è doveroso, devo dire che io lo storyboard non ho provato a vederlo (quanto poteva importargliene ai miei genitori? lol), quindi non posso parlare per me. In più, io non sono né un tecnico né un esperto. Sembra che ogni lettore BD sia fatto a modo suo, e che gli eventuali problemi si presentino vairando da lettore a lettore. A mia conoscenza, sulla maggioranza dei lettori però problemi non ce ne sono. Ovviamente maggioranza non significa totalità, altrimenti non saremmo qui a parlarne.

 

Questi erano i miei 2cents.

Modificato da Shito
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Per Nausicaa BD, riporto l'opinione del "nostro" mp3dom dal forum AVMagazine postata il 18/11/15 (ho cercato ma non mi pare sia stato riportato anche qui per intero):

 

La grana doveva esserci ma viene poco preservata a causa di una scelta di codifica quantomeno "bizzarra". Hanno deciso di fare una codifica costante di 25 Mbps. Ciò significa che sia per una scena esageratamente complessa che per una schermata completamente nera si useranno la stessa quantità di bit (non è proprio così perché c'è un buffer, ma serve per rendere l'idea). Quindi l'effetto in questo caso è di grana non uniforme, con (pochi) punti di grana preservata e (molti) di grana semi-assente o zone con grana e altre senza (come l'immagine postata da Shingetta74) che danno appunto questo effetto "straniante", proprio perché in quei punti il bitrate usato è insufficiente. Il disco è un BD50, ma occupato per poco più di 30 GB.

Per quanto riguarda invece il disco che si blocca:
Da veloce analisi, il disco mi risulta fuori specifica e quindi su alcuni lettori può funzionare male. Il problema è dovuto allo storyboard "picture in picture". Le specifiche bluray obbligano il film e il secondo video (in questo caso il picture in picture) ad avere le stesse caratteristiche di framerate e tipo di codifica (progressiva/interlacciata). Il film è a 24p quindi il picture in picture sarebbe dovuto essere anch'esso 24p. Invece è 59.94i. Essendo i video "muxati" assieme (un solo file contiene entrambi) il rischio è, appunto, che un lettore "ligio" alle specifiche non solo non esegua il picture in picture, ma nemmeno il film (o dia problemi in fase di lettura).

 

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se per "Si alza il vento" e Marnie c'è un vero e proprio errore, in Nausicaa la questione della compressione è una scelta infelice (cosa molto differente). mentre forse per la storyboard avranno valutato che è un "fuori specifica" che andrà a creare problemi a utenti con un percentuale zero di utenti. (sempre che si siano accorti di essere andati fuori specifica :tv: )

poi è chiaro che i bd LR non sono fatti splendidamente, ma sono in linea con tutte le altre edizioni di quella fascia di altri editori (non parlo della nicchia anime)

 

che poi in realtà... credo che in molti leggano su internet di problemi o specifiche bislacche ma poi se presi singolarmente senza informazioni esterne non si renderebbero minimamente conto di eventuali difetti, è che lamentarsi su internet sta diventando davvero uno sport

 

sarebbe bello se le cose venissero fatte meglio? ovvio! bisogna però rendersi veramente conto che in alcuni casi il budget stanziato per fare alcune edizioni è così basso che risultati come questi sono il massimo che si riesce ad ottenere,. vuoi per mancati investimenti tecnici o di personale o di aziende che eseguano l'authoring o doppiaggi super scrausi (ma qui non mi riferisco a LR ma editori più piccini)

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sarebbe bello se le cose venissero fatte meglio? ovvio! bisogna però rendersi veramente conto che in alcuni casi il budget stanziato per fare alcune edizioni è così basso che risultati come questi sono il massimo che si riesce ad ottenere,. vuoi per mancati investimenti tecnici o di personale o di aziende che eseguano l'authoring o doppiaggi super scrausi (ma qui non mi riferisco a LR ma editori più piccini)

 

E' una parata di chiappe.

L'utente non deve farsi nessuno di questi problemi, l'unica cosa che deve valutare è se la qualità del prodotto è proporzionale al prezzo richiesto.

Stop.

Se una casa decide di non credere in un prodotto o non ha i soldi per farlo bene è un problema esclusivamente della casa, non dell'utente, che non è una Onlus.

 

Lucky Red poi pur avendo i soldi non s'è mai sperticata a fare edizioni collector o a curare granchè i suoi film in versione anime e le qualità dei suoi lavori è direttamente proporzionale a chi ci mette sopra perchè non controlla il lavoro finale.

Non si spreca nemmeno a fare sottotitoli fedeli (quelli dei ghibli li sistema Shito).

Qui ha pure dimenticato la serigrafia per una parte della tiratura (spero sia una parte).

E' un trattamento che per conto mio la mette al di sotto di tutte le case che ad oggi trattano l'animazione giapponese in Italia.

Modificato da Fencer
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Su Marnie io non ho notato nessun errore o anomalia.

Pure su Si Alza Il Vento la questione del fotogramma ballerino non l'ho vista

Dipende da quando lo hai preso :sisi:

Qualcuno qui dentro lo aveva notato :sisi:

 

 

 

sarebbe bello se le cose venissero fatte meglio? ovvio! bisogna però rendersi veramente conto che in alcuni casi il budget stanziato per fare alcune edizioni è così basso che risultati come questi sono il massimo che si riesce ad ottenere,. vuoi per mancati investimenti tecnici o di personale o di aziende che eseguano l'authoring o doppiaggi super scrausi (ma qui non mi riferisco a LR ma editori più piccini)

 

E' una parata di chiappe.

L'utente non deve farsi nessuno di questi problemi, l'unica cosa che deve valutare è se la qualità del prodotto è proporzionale al prezzo richiesto.

Stop.

Se una casa decide di non credere in un prodotto o non ha i soldi per farlo bene è un problema esclusivamente della casa, non dell'utente, che non è una Onlus.

 

Lucky Red poi pur avendo i soldi non s'è mai sperticata a fare edizioni collector o a curare granchè i suoi film in versione anime e le qualità dei suoi lavori è direttamente proporzionale a chi ci mette sopra perchè non controlla il lavoro finale.

Non si spreca nemmeno a fare sottotitoli fedeli (quelli dei ghibli li sistema Shito).

Qui ha pure dimenticato la serigrafia per una parte della tiratura (spero sia una parte).

E' un trattamento che per conto mio la mette al di sotto di tutte le case che ad oggi trattano l'animazione giapponese in Italia.

 

 

Concordo :sisi:

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Su Marnie io non ho notato nessun errore o anomalia.

Pure su Si Alza Il Vento la questione del fotogramma ballerino non l'ho vista

Penso che per Marnie intenda la stampa serigrafica sballata sul disco.

si mi riferivo alla serigrafia, in effetti non sono stato molto chiaro

 

 

 

 

 

sarebbe bello se le cose venissero fatte meglio? ovvio! bisogna però rendersi veramente conto che in alcuni casi il budget stanziato per fare alcune edizioni è così basso che risultati come questi sono il massimo che si riesce ad ottenere,. vuoi per mancati investimenti tecnici o di personale o di aziende che eseguano l'authoring o doppiaggi super scrausi (ma qui non mi riferisco a LR ma editori più piccini)

E' una parata di chiappe.

L'utente non deve farsi nessuno di questi problemi, l'unica cosa che deve valutare è se la qualità del prodotto è proporzionale al prezzo richiesto.

Stop.

Se una casa decide di non credere in un prodotto o non ha i soldi per farlo bene è un problema esclusivamente della casa, non dell'utente, che non è una Onlus.

 

Lucky Red poi pur avendo i soldi non s'è mai sperticata a fare edizioni collector o a curare granchè i suoi film in versione anime e le qualità dei suoi lavori è direttamente proporzionale a chi ci mette sopra perchè non controlla il lavoro finale.

Non si spreca nemmeno a fare sottotitoli fedeli (quelli dei ghibli li sistema Shito).

Qui ha pure dimenticato la serigrafia per una parte della tiratura (spero sia una parte).

E' un trattamento che per conto mio la mette al di sotto di tutte le case che ad oggi trattano l'animazione giapponese in Italia.

 

 

L'utente non deve farsi nessuno di questi problemi, l'unica cosa che deve valutare è se la qualità del prodotto è proporzionale al prezzo richiesto.

Stop.

sacrosanto!

almeno per l'utente "standard" o "normale" ma allo stesso modo però credo sia giusto che chi ha voglia di approfondire e si prende la briga di discutere di editori e/o edizioni, tenga anche da conto (un pochino) come stanno le cose dall'altro lato.

credo che alcune scelte che da fuori vengono viste come scorrettezze o menefreghismi o modi per fottere il cliente, presentino in realtà motivazioni estremamente più complesse e uniche a seconda non solo del singolo editore, ma del singolo titolo.

 

io non intendo parare il culo all'editore, ma mi sembra giusto pendere almeno in considerazione, in fase di discussione, delle sue eventuali motivazioni oo problematiche e poi decidere per conto mio se comprare o no un prodotto.

ma fare tutto ciò in maniera il più lineare e concreta possibile.

altrimenti ill rischio (estremizzato) è che si finisca come per la questione Jpop - Kod. in cui si son trovati un mara di insuti di una esantezzza davvero imbarazzante scritti da superfunz che non hanno nemmeno lontanamente provato a mettersi nei panni degli editori o almeno da un altro punto di vista, ma hanno semplicemente insultato e sputtanato, che è la cosa più facile (a mio parere superando anche il limite della decenza)

ora sto discorso va ovviamente un può fuori dalla sola questione Ghibli- LR

 

 

personalmente  problematiche di compressione le ho incontrate spesso in edizioni LR e non solo quelle (parlo di film non anime)

e mi son beccato problemi anche più gravi (un BD con la traccia italiana in cui a mezzora dalla fine del film i dialoghi dal canale centrale del 5.1 si invertono con il surround sinistro... e no, niente sostituzione del disco)

 

dopo è giusto che uno si faccia i propri calcoli, ma nel momento in cui ci tiene ad approfondire una discussione è giusto prendere in considerazione le piu tesi possibili

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sacrosanto!

almeno per l'utente "standard" o "normale" ma allo stesso modo però credo sia giusto che chi ha voglia di approfondire e si prende la briga di discutere di editori e/o edizioni, tenga anche da conto (un pochino) come stanno le cose dall'altro lato.

credo che alcune scelte che da fuori vengono viste come scorrettezze o menefreghismi o modi per fottere il cliente, presentino in realtà motivazioni estremamente più complesse e uniche a seconda non solo del singolo editore, ma del singolo titolo.

io non intendo parare il culo all'editore, ma mi sembra giusto pendere almeno in considerazione, in fase di discussione, delle sue eventuali motivazioni oo problematiche e poi decidere per conto mio se comprare o no un prodotto.

ma fare tutto ciò in maniera il più lineare e concreta possibile.

Tolta la storiella dell'utente "standard" o "normale" (poi chi c'è? Il subnormale, il neanderthal e l'ameba?), la troppa comprensione porta all'indesiderata immedesimazione e all'autodanneggiarsi.

Si sa benissimo quali sono le motivazioni di base che portano a un lavoro pressapochista o poco curato da uno o più punti di vista (siamo su un forum di gente che compra roba da decine d'anni): scelte economiche.

La casa spende il meno possibile per guadagnare il più possibile.

Sono criteri che capisco. Che so.

Ma non me ne frega niente perchè io guardo ai miei interessi come fan esattamente come la casa guarda ai suoi.

 

Ai miei occhi un errore è un errore, una cattiva lavorazione è una cattiva lavorazione, un cattivo controllo qualità (e ca**o, con LR ogni volta sembra essercene una in quel comparto) è un cattivo controllo qualità. Non ha la minima rilevanza perchè si sia fatto quell'errore, quella cattivazione lavorazione, eccetera, perchè questo non cambia di una virgola il valore finale del prodotto.

E il calcolo a casa mia si fa solo ed esclusivamente sul prodotto finito, valutando i vari aspetti che lo compongono NON la trafila che ha portato a comporlo.

Non ha alcun senso nell'ottica dell'acquirente, ce l'ha solo nell'ottica di chi vuol farsi del male (maoschistico) e di chi vuole discuterne per il gusto di farlo (legittimo, ma qui viene giustamente fatto in modo avulso dal "lo compro\non lo compro").

 

Posso essere comprensivo. Posso anche fare pat pat sulla testa del tizio che ha cannato la serigrafia o che ha deciso di far devastare completamente un film come Saint Seiya LOS o far doppiare con quelle voci Dragon Ball, con tanto di occhiata comprensiva e pollice su dicendo "riprovaci e magari sarai più fortunato", ma alla fine quella roba la lascio comunque sullo scaffale.

 

In primis perchè alla fine quello che fai tu è empatizzare con la parte sbagliata del rapporto, cosa che porta inevitabilmente a pagare qualcosa più di quel merita trovando qualche scusa per giustificare quella che in fatto è nient'altro che un acquisto a un prezzo maggiore del valore effettivo del bene, alla peggio pagando anche solo un euro un prodotto che non ne merita nessuno (e con lucky red è successo persino questo, un film che non valeva assolutamente nulla).

 

In secundis perchè prendere un prodotto malfatto solo per simpatia verso una casa sarebbe una mancanza di rispetto verso me stesso e la fatica che faccio per guadagnare i soldi che ho in tasca. A me i soldi non li regala nessuno e se non lavoro bene non mi pagano o mi pagano meno, non si capisce bene perchè non chiedere lo stesso ai vari produttori di beni di lusso.

Forse la mia fatica vale meno di quella di LR?

Ha senso che chi guadagna ogni giorno con fatica e con diligenza i propri soldi non pretenda la stessa diligenza da una casa editrice?

Forse la fatica di quelle persone vale meno di quella di Lucky Red?

Perchè devono essere loro ad adattarsi?

Forse se vai al botteghino del cinema o alla casa di una fumetteria\dovelocompri ti fanno pagare meno un biglietto\dvd\BR se dici che non hai abbastanza soldi per pagare? Si adattando loro alle tue esigenze?

 

Cosa fa uno che va al ristorante e si ritrova a mangiare schifezze con magari una mosca a bagno nel piatto? Protesta con cameriere e cuoco rifiutandosi di pagare quelle schifezze o sta zitto e paga immaginandosi nella sua testa cosa possa aver portato il povUero cuoco a curare poco sia il piatto che l'igiene della cucina?

 

Cosa fa il fan di un'opera che si ritrova un BR con audio italiano sbagliato, sottotitoli riportanti quell'audio, titolo sbagliato, amaray semplice, eccetera? Ride in faccia a chi glielo propone o caccia il grano pensando alla povera tapina Lucky Red che purtroppo non potuto fare di più visti i suoi calcoli economici sull'opera?

 

Certo, con un po' di follia si può fare.

Ma poi non ci lamentiamo se continuano a proporci merda, perchè è esattamente quel che meritiamo.

In Italia se compri merda finanzi solo altra merda. Perchè da parte delle case editrici più merda si riesce a proporre e meglio è, perchè gli costa meno.

Certo, poi si può cominciare a dire che la merda è cioccolato. Funziona e quieta la coscienza che urla "MACHEE'STAMMERDA CHE HAI COMPRATO? QUANTO L'HAI PAGATA? PERCHE'?".

L'autoinganno fa miracoli.

 

altrimenti ill rischio (estremizzato) è che si finisca come per la questione Jpop - Kod. in cui si son trovati un mara di insuti di una esantezzza davvero imbarazzante scritti da superfunz che non hanno nemmeno lontanamente provato a mettersi nei panni degli editori o almeno da un altro punto di vista, ma hanno semplicemente insultato e sputtanato, che è la cosa più facile (a mio parere superando anche il limite della decenza)

ora sto discorso va ovviamente un può fuori dalla sola questione Ghibli- LR

 

 

Andiamo. Sai benissimo che si tratta di due situazioni completamente differenti e di star oltretutto riferendoti a due ambienti completamente diversi.

 

A prescindere da qualunque considerazione sul merito, il caso J-Pop\Kodansha si basava su una situazione venutasi a creare per circostanze eccezionali, ovvero un'interruzione di massa dovuta all'impossibilità di accordarsi con la controparte giapponese e che ha scatenato in determinati ambienti situazioni al limite del panico perchè la gente non faceva la fatica di vedere chi era l'editore di cosa e soprattutto con l'avvento di facebook anche i più decerebrati del pianeta pensano di poter per qualche miracolo dire qualcosa di intelligente (e non è così).

 

Qui invece si parla di una casa che produce ripetutamente lavori problematici da questo o quel punto di vista (localizzazione, confezione, authoring, ecc.) per sua sola ed esclusiva scelta al semplice fine di spendere il meno possibile e guadagnarci il massimo.

Quella che vediamo con LR non è un'eccezione o una situazione straordinaria come nel caso di J-Pop, ma una PRECISA POLITICA DI PRODUZIONE\EDITORIALE fatta al risparmio che porta a scelte discutibili che spesso e volentieri vanno a scapito della qualità del lavoro quando non ti portano direttamente a danneggiare l'opera. Perchè se c'è una cosa che Lucky Red (e altri, ma visto che il topic è questo) non fa è rispettare l'opera che propone, se non per caso.

 

Determinato questo, non capisco veramente come rilevi nella scelta finale di acquistare un determinato prodotto i fattori che possono aver portato a scegliere un lavoro infimo e pressapochista come quelli che capita ci fornisca Lucky Red (quel Lucky vuol davvero dire culo, nel senso che va a culo che lavorino bene qualche anime, dipende dalla persona a cui l'affidano), anche perchè li si conosce già.

Tutto quel che si rischia di fare è, di nuovo, fabbricare scuse con cui giustificare il farsi violenza nel comprare un prodotto che non lo merita.

Certo, può essere divertente discuterne (se ha senso farlo per una ditta col grano come Lucky Red) pour parler e per occuparsi un po' il tempo ma occhio che se dal comprendere si passa a "comprendere troppo" si rischia di immedesimarsi nella casa, scadere nella partigianeria e comprare roba che non lo merita.

 

Un prodotto scadente è un prodotto scadente. Qualunque sia il motivo per cui lo è, il risultato è quello.

 

personalmente  problematiche di compressione le ho incontrate spesso in edizioni LR e non solo quelle (parlo di film non anime)

e mi son beccato problemi anche più gravi (un BD con la traccia italiana in cui a mezzora dalla fine del film i dialoghi dal canale centrale del 5.1 si invertono con il surround sinistro... e no, niente sostituzione del disco)

 

dopo è giusto che uno si faccia i propri calcoli, ma nel momento in cui ci tiene ad approfondire una discussione è giusto prendere in considerazione le piu tesi possibili

Uno può approfondire fin che vuole una discussione sulla qualità di un'edizione o sui motivi che hanno portato a produrre quell'edizione.

Ma questo non deve arrivare a produrre scuse da utilizzare per comprare o far comprare edizioni scadenti o peggio.

E' qualcosa di avulso dal calcolo finale perchè le uniche conseguenze che può portare in quella decisione sono negative visto che di base sono discussioni che non hanno niente a che fare con la questione se il prodotto arrivato sullo scaffale vale i soldi richiesti.

Quello che chiami "rendersi conto" eccetera altro non è che la classica strada per l'inferno lastricata di buone intenzioni.

Se si deve fare l'elemosina, è meglio farla a chi ne ha bisogno. Non a chi guardando al suo portafoglio ti offre palta.

Modificato da Fencer
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per utente normale intendevo l'utente medio che non ha una competenza o un occhio tecnico particolare, che acquista i film e l'unico interesse che ha è il film come contenuto, non guarda questione tecniche di compressione o extra o di packaging, non gli interessa di andare a leggere su forum o su internet chi ha curato il doppiaggio oppure chi a fatto l'edizione, gli frega solo del film. 

personalmente io di questa categoria conosco molte persone, che comprano moltissimo e hanno videoteche enormi in casa e sono molte di più rispetto a le persone che tengono ad approfondire aspetti più ampi di un edizione (tipo noi qui).

anche se gli dici "guarda... in sto film, c'è una banding terribile" loro dicono "si è vero non si vede tanto bene" ma finisce li. 

per loro il contenuto è tutto, è gente che è venuta su con le vhs, anche se gli fai vedere un bd con il banding o con un livello di compressione alto per loro è sempre un immagine meravigliosa... e non credo che sia un modo di approcciarsi a un prodotto completamente sbagliato.

il problema si pone, ad esempio, quando qualcuna di queste persone si trova poi ad editare prodotti (e almeno in alcuni settori sono in tanti) e certi aspetti dell'edizione sono meno curati di altri, perché per loto hanno una priorità inferiore.

 

 

Forse se vai al botteghino del cinema o alla casa di una fumetteria\dovelocompri ti fanno pagare meno un biglietto\dvd\BR se dici che non hai abbastanza soldi per pagare? Si adattando loro alle tue esigenze?

 

si in una certa misura,

uno dei fattori che abbassa la qualità delle lavorazioni e delle edizioni è il fatto che ci sia meno gente che ci spende dietro soldi, quindi meno gente che va a vedersi il film al cinema o che compra il dvd (perché magari ha meno soldi da spendere in un determinato periodo), e questo poi si traduce in meno soldi per il titolo successivo. e si rischia di andare avanti così, come un serpente che si mangia la coda e arrivare al punto in cui un editore ha dovuto fare un kikstarter per finanziare l'uscita in bd di alcuni titoli perché non aveva soldi

e altri editori che rinunciano direttamente a un uscita in bd perché non sostenibile...

 

 

 

 

Cosa fa uno che va al ristorante e si ritrova a mangiare schifezze con magari una mosca a bagno nel piatto? Protesta con cameriere e cuoco rifiutandosi di pagare quelle schifezze o sta zitto e paga immaginandosi nella sua testa cosa possa aver portato il povUero cuoco a curare poco sia il piatto che l'igiene della cucina?

Cosa fa il fan di un'opera che si ritrova un BR con audio italiano sbagliato, sottotitoli riportanti quell'audio, titolo sbagliato, amaray semplice, eccetera? Ride in faccia a chi glielo propone o caccia il grano pensando alla povera tapina Lucky Red che purtroppo non potuto fare di più visti i suoi calcoli economici sull'opera?

Certo, con un po' di follia si può fare.
Ma poi non ci lamentiamo se continuano a proporci merda, perchè è esattamente quel che meritiamo.
In Italia se compri merda finanzi solo altra merda. Perchè da parte delle case editrici più merda si riesce a proporre e meglio è, perchè gli costa meno.
Certo, poi si può cominciare a dire che la merda è cioccolato. Funziona e quieta la coscienza che urla "MACHEE'STAMMERDA CHE HAI COMPRATO? QUANTO L'HAI PAGATA? PERCHE'?".
L'autoinganno fa miracoli.

 

 

spè perché qui secondo me si sta un po esagerando, personalmente non vedo tutta sta "merda" nei prodotti LR,

solo per rimanere nella roba ghibli:

il disco fallato di kaze tachinu lo hanno sostituito,

il doppiaggio dei film ghibli lo fanno fare a Shito con voci buone, non a milano o a torino con i doppiatori delle tlp

le lavorazioni di alcuni titoli sono state fatte in technicolor (finché era aperta), dove paghi mooolto più che su altri stabilimenti

stanno portando tutti i titoli, anche quelli secondari, che sicuramente non faranno i numeri dei blockbuster (e anche quelli hanno un doppiaggio fatto bene)

quando l'utenza ha protestato per l'uso di dischi da 25 sono tornati a fare le lavorazioni sui bd50

 

non mi sembrano cose da poco, o scelte di una azienda "che se ne fotte"

 

poi ovvio che l'obbiettivo di LR è guadagnare, è un'azienda è normale, sarebbe sbagliato il contrario, ma non avrebbe senso fare prodotti di merda apposta... ci rimetterebbe prima di tutto LR stessa.

 

 

al resto rispondo domani che ades son cot! ^^

Modificato da Tetsuo
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per utente normale intendevo l'utente medio che non ha una competenza o un occhio tecnico particolare, che acquista i film e l'unico interesse che ha è il film come contenuto, non guarda questione tecniche di compressione o extra o di packaging, non gli interessa di andare a leggere su forum o su internet chi ha curato il doppiaggio oppure chi a fatto l'edizione, gli frega solo del film. 

personalmente io di questa categoria conosco molte persone, che comprano moltissimo e hanno videoteche enormi in casa e sono molte di più rispetto a le persone che tengono ad approfondire aspetti più ampi di un edizione (tipo noi qui).

anche se gli dici "guarda... in sto film, c'è una banding terribile" loro dicono "si è vero non si vede tanto bene" ma finisce li. 

per loro il contenuto è tutto, è gente che è venuta su con le vhs, anche se gli fai vedere un bd con il banding o con un livello di compressione alto per loro è sempre un immagine meravigliosa... e non credo che sia un modo di approcciarsi a un prodotto completamente sbagliato.

il problema si pone, ad esempio, quando qualcuna di queste persone si trova poi ad editare prodotti (e almeno in alcuni settori sono in tanti) e certi aspetti dell'edizione sono meno curati di altri, perché per loto hanno una priorità inferiore.

E' ovvio che a decidere la qualità con cui la casa va a fare l'edizione è quello che viene percepito come pubblico maggioritario, così com'è ovvio che la maggior parte del pubblico non si rende minimamente conto di magagne in campi come la localizzazione ad esempio, fa che fidarsi e sperare in bene.

 

Ma il fatto che ci sia gente (anche parecchia per carità) che ha degli standard bassi o nulli non cambia di una virgola il discorso che faccio sul valutare il rapporto qualità\prezzo dei prodotti offerti, questo perchè di nuovo quello del pubblico a cui la casa dirige l'edizione non è una questione che riguarda l'utente finale.

Non è che perchè "vabbè, apparentemente la maggioranza vuole questo" improvvisamente ha senso comprare edizioni schifose.

 

si in una certa misura,

uno dei fattori che abbassa la qualità delle lavorazioni e delle edizioni è il fatto che ci sia meno gente che ci spende dietro soldi, quindi meno gente che va a vedersi il film al cinema o che compra il dvd (perché magari ha meno soldi da spendere in un determinato periodo), e questo poi si traduce in meno soldi per il titolo successivo. e si rischia di andare avanti così, come un serpente che si mangia la coda e arrivare al punto in cui un editore ha dovuto fare un kikstarter per finanziare l'uscita in bd di alcuni titoli perché non aveva soldi

e altri editori che rinunciano direttamente a un uscita in bd perché non sostenibile...

E' un serpente che si morde la coda solo apparentemente.

In realtà lo spettro del "non esce più niente" alla lunga non si tramuta in altro che un ricatto per far spendere soldi in qualcosa che non lo merita o non merita quella determinata cifra se confrontato col resto del mercato (italiano o estero in certi casi).

 

La questione per me è semplicissima e si fonda su due fattori: il mercato e l'industria all'italiana (ma non solo).

In primis penso che il mercato dei beni di lusso si fondi su un a semplice questione di domanda e offerta: se di un qualcosa fatto in un determinato modo c'è domanda, allora l'offerta si adeguerà.

Ciò di cui c'è offerta ma non c'è domanda nel caso più estremo semplicemente sparirà.

Per come stai ragionando tu invece sembra che si spinga per lo strano fenomeno percui deve essere una parte della domanda ad adeguarsi all'offerta perchè sennò non fanno uscire più larobba.

 

Ma è per me allucinante.

Se un prodotto (ricordiamolo: bene di lusso) non soddisfa i requisiti che uno si pone (e detto brutalmente, se io chiedo una localizzazione corretta, una confezione decente eccetera non mi pare di chiedere il mondo) e viene offerto ad un prezzo sproporzionato è giusto aspettare che scenda o addirittura lasciarlo lì perchè diversamente parlando ci si fa solo prendere in giro da chi ha lavorato male e si avvalla un modus operandi sbagliato.

Poco importa che l'abbia fatto perchè si stanziano meno soldi che "llaggente" non va al cinema\compra i br, perchè comunque il problema non è certo di chi chiede solo di poter spendere bene i propri soldi, il tutto senza contare tutti i possibili fattori che possono inserirsi nel successo o nell'insuccesso di qualcosa (campagna promozionale fallimentare, prodotto sbagliato che non attira l'interesse, prodotto presentato in prima istanza di merda tanto che la gente schifata non lo compra anche giustamente).

Il problema è solo di chi non crede nel prodotto tanto da non produrlo in modo da soddisfare i requisiti di qualità richiesti dalla domanda. Se questo succederà ripetutatamente sì, c'è il forte rischia che il mercato si estingua.

E allora? E' giusto farsi fare fessi per il puro gusto di poter dire di averci provato fino alla fine?

Non vale piuttosto la pensa spendere BENE i propri sudati soldi piuttosto che darli a chi non li merita?

 

Tu mi dirai "sì, ma io non voglio che il mercato si estingua quindi compro qualcosa aspettando tempi migliori". E io ti rispondo molto brutalmente che quello è il ricatto di cui parlavo.

La "minaccia" che aleggia su tutti i mercati di nicchia e su cui gli incompetenti o i menefreghisti marciano alla grandissima per continuare a proporre prodotti mediocri.

Perchè lascia che ti dica una cosa: saranno vent'anni (forse qualcosa in meno, ma io compro dai tempi delle VHS granata) che sento sto ragionamento e oh, UNA volta che fosse veramente andata così.

Questo per una semplice ragione: le case spendono il meno possibile per guadagnare il massimo possibile e nel momento in cui vedono che un prodotto fatto in un determinato modo vende, continueranno a proporlo a quel modo.

Non saranno mai stimolate a migliorare ma percepiranno la mediocrità come il modo corretto di procedere ai fini di un maggiore guadagno.

Chi te la fa fare a spendere cinque volte tanto per un doppiaggio di Shito quando tanto vendi anche con un doppiaggio mediocre alla buona la prima?

Chi te la fa fare di fare una versione collector o anche solo di curare i tuoi dischi quando puoi persino cannare la serigrafia e troverai comunque qualcuno che ti compra la roba per non rischiare che il mercato collassi?

E' quello il ricatto.

Il volerti obbligare a comprare prodotti che non meritano i soldi marciando sulla paura che non ci sia più niente.

E' una mentalità volta a rendere succube l'utente.

 

Per me invece vale l'esatto opposto: pretendo degli standard di qualità elevati e se il prodotto non me li offre per me è meglio il niente alla merda.

Ovviamente non pretendo ormai, dall'altro lato, che un'azienda fallisca per accontentare me. Se ritengono antieconomico fare gli anime con quella qualità e alla lunga trovano antieconomico fare anime in formato fisico (o fare anime del tutto), per me possono pure e giustamente mettersi a fare altro come vendere musica, aprirsi un bordello, darsi al mondo dello spettacolo.

E' nel loro diritto perchè pure loro devono magnà.

 

Ma ho smesso di farmi ricattare da questa gente.

Perchè non è che i miei soldi valgano meno dei loro e a me interessa solo collezionare (ormai non possono ricattarti neppure con il "paga per vedere".

E quello posso farlo da gente più civile di LR verso quel che produce.

 

spè perché qui secondo me si sta un po esagerando, personalmente non vedo tutta sta "merda" nei prodotti LR,

solo per rimanere nella roba ghibli:

il disco fallato di kaze tachinu lo hanno sostituito,

il doppiaggio dei film ghibli lo fanno fare a Shito con voci buone, non a milano o a torino con i doppiatori delle tlp

le lavorazioni di alcuni titoli sono state fatte in technicolor (finché era aperta), dove paghi mooolto più che su altri stabilimenti

stanno portando tutti i titoli, anche quelli secondari, che sicuramente non faranno i numeri dei blockbuster (e anche quelli hanno un doppiaggio fatto bene)

quando l'utenza ha protestato per l'uso di dischi da 25 sono tornati a fare le lavorazioni sui bd50

 

non mi sembrano cose da poco, o scelte di una azienda "che se ne fotte"

 

 

poi ovvio che l'obbiettivo di LR è guadagnare, è un'azienda è normale, sarebbe sbagliato il contrario, ma non avrebbe senso fare prodotti di merda apposta... ci rimetterebbe prima di tutto LR stessa.

Non ti sembrano cose da poco perchè guardi con le lenti a contatto rosa confetto.

Parecchi dei prodotti proposti da Lucky Red hanno avuto dei problemi, sono usciti in edizione scrausa (e per giunta hanno impacchettato le ristampe in scrausissimi Steelbook senza manco avvisare chi avrebbe preferito edizioni migliori all'amaray semplice) con titoli farlocchi (principessa mononoke eccetera) e con questo o quel problema dovuto a un controllo qualità sempre inferiore (come cavolo fai a non accorgerti di avere una tiratura con la serigrafia cannata? Sono errori che non fa nemmeno Yamato; e sai perchè succede? Perchè questa roba tende a vendere comunque quindi chissene).

E questo per prodotti che sono di prima fascia in quanto provenienti dallo studio dello sdoganato Miyazaki, un nome che puoi ampiamente spendere oltre la semplice nicchia dell'animazione.

 

Quando dico che Lucky Red se ne fotte, intendo che se ne fotte dell'opera e della qualità con cui la fa uscire e se non fosse per qualche protesta qua e là non aggiusterebbe mai il tiro buttandolo fuori alla chissenefotte (della localizzazione) e con edizioni scarsissime.

Shito è lì perchè c'è stata una precisa richiesta per farcelo stare.

Senza quella niente Shito.

E senza Shito niente sottotitoli controllati e sistemati.

 

Questo per rimanere nei Ghibli che sono quelli a cui alla fine è andata decentemente.

Perchè se ne usciamo auguri.

Anche senza parlare di un Dragon Ball inascoltabile con qualche problema nei dialoghi o un Harlock dove ci sono battute inventate (ovviamente non corrette nei sottotitoli nè per l'uno nè nell'altro), c'è un Legend of Sanctuary inqualificabile da tutti i punti di vista, con tanto di direttore che si vanta di aver inventato ovunque gli fosse stato possibile (e ovviamente NESSUNO ha corretto niente, ci sono i sottotitoli con i nomi pegasus e sirio e pezzi in cui parla Aldebaran e non c'è il sottotitolo perchè in italiano quella battuta è stata tolta per metterci un kyai).

 

Abbiamo una casa che prende opere in blocco, le affida a chi trova a meno che non ci sia una petizione di questo o di quello (che può andare in entrambe le direzioni, eh, perchè per una roba affidata a chi ne sa può capitare roba affidata a chi ha cattive intenzioni nei confronti dell'opera originale) senza curarsi del risultato finale dal punto di vista della localizzazione nè di correggere via sottotitoli gli eventuali errori della stessa e che dulcis in fundo capita abbia scazzi qua e là in video o audio o addirittura in fase di stampa.

E' roba che manco la Yamato dei tempi dei cofanettoni delle girelle senza sub fedeli, perchè loro almeno le serigrafie non le scazzavano.

 

In realtà già il fatto di affidare roba a questo o a quello a seconda delle richieste dei fan, proprio perchè se ne dovrebbero conoscere sia i lati buoni che quelli cattivi, non è mai un buon segnale. Una casa editrice dovrebbe essere in grado di capire chi lavora bene o chi lavora male (specie quando hai Shito nella scuderia e vedi come lavora), non farselo dire da altri.

Alla stessa maniera se rispetta quel che produce dovrebbe fornire una via per fruire correttamente dell'audio giapponese. Questo non succede sempre, perchè a parte i Ghibli tutte le altre produzioni hanno i sottotitoli uguali all'audio italiano.

 

E tutto questo complesso di barbarie verso l'opera originale è causato da una cosa sola: il completo menefreghismo che LR ha verso l'opera originale.

Non gliene frega davvero niente della qualità di quel che produce, almeno per quanto riguarda l'animazione giapponese, perchè diversamente certi numeri NON li farebbe.

Finora ha semplicemente campato di rendita perchè sui Ghibli c'era Shito. E' stata fortuna.

Ma finito questo filone secondo me rischia di esserci da ridere. E non in positivo.

 

al resto rispondo domani che ades son cot! ^^

No problem.

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Fencer, (sono un po in ritardo) direi che principalmente si tratta di differenze di standard personali rispetto il costo dei film,

 

sostanzialmente per 10 euro da un film in bd non mi aspetto certo il packaging figo, o chissà che extra. mi frega zero di cosa c'è scritto sulla copertina, basta che il film dentro sia fatto bene. 

poi, se fosse stata fatta un edizione da 30 euro, probabilmente me la sarei comprata, ma per 10 euro mi accontento di quel che è.

quel che mi pare di capire è che i tuoi standard sono diversi, il che è assolutamente legittimo (come dici tu per un bene di lusso) e ognuno decide se ne vale la pena oppure no.

 

l'unica cosa su cui davvero non concordo è qui:

 

 

Poco importa che l'abbia fatto perchè si stanziano meno soldi che "llaggente" non va al cinema\compra i br, perchè comunque il problema non è certo di chi chiede solo di poter spendere bene i propri soldi, il tutto senza contare tutti i possibili fattori che possono inserirsi nel successo o nell'insuccesso di qualcosa (campagna promozionale fallimentare, prodotto sbagliato che non attira l'interesse, prodotto presentato in prima istanza di merda tanto che la gente schifata non lo compra anche giustamente).
Il problema è solo di chi non crede nel prodotto tanto da non produrlo in modo da soddisfare i requisiti di qualità richiesti dalla domanda. Se questo succederà ripetutatamente sì, c'è il forte rischia che il mercato si estingua.
E allora? E' giusto farsi fare fessi per il puro gusto di poter dire di averci provato fino alla fine?
Non vale piuttosto la pensa spendere BENE i propri sudati soldi piuttosto che darli a chi non li merita?

Tu mi dirai "sì, ma io non voglio che il mercato si estingua quindi compro qualcosa aspettando tempi migliori". E io ti rispondo molto brutalmente che quello è il ricatto di cui parlavo.
La "minaccia" che aleggia su tutti i mercati di nicchia e su cui gli incompetenti o i menefreghisti marciano alla grandissima per continuare a proporre prodotti mediocri.
Perchè lascia che ti dica una cosa: saranno vent'anni (forse qualcosa in meno, ma io compro dai tempi delle VHS granata) che sento sto ragionamento e oh, UNA volta che fosse veramente andata così.
Questo per una semplice ragione: le case spendono il meno possibile per guadagnare il massimo possibile e nel momento in cui vedono che un prodotto fatto in un determinato modo vende, continueranno a proporlo a quel modo.
Non saranno mai stimolate a migliorare ma percepiranno la mediocrità come il modo corretto di procedere ai fini di un maggiore guadagno.
Chi te la fa fare a spendere cinque volte tanto per un doppiaggio di Shito quando tanto vendi anche con un doppiaggio mediocre alla buona la prima?
Chi te la fa fare di fare una versione collector o anche solo di curare i tuoi dischi quando puoi persino cannare la serigrafia e troverai comunque qualcuno che ti compra la roba per non rischiare che il mercato collassi?
E' quello il ricatto.
Il volerti obbligare a comprare prodotti che non meritano i soldi marciando sulla paura che non ci sia più niente.
E' una mentalità volta a rendere succube l'utente.

 

ecco io non condivido la cosa del ricatto, 

io non compro roba in attesa di tempi migliori, (non so se arriveranno mai), io compro la roba solo perché mi interessa, alla fine io non lavoro per un editore (almeno per il momento) e me ne frego dei tempi migliori, io voglio vedermi un film perché mi piace, o penso che mi possa piacere. tutto qui.

per soddisfare la mia domanda la cosa più semplice è aprire amazon buttare dentro il titolo e farmelo spedire. poi il chi lo ha editato, dove, quando ,perchè... vien tutto dopo, è secondario. la mia personale priorità (che non è detto debba combaciare con quella di altri) è quella di vedermi il film. non voglio rinunciare a questa attività che mi da grande piacere solo per una questione "estetica" o di "extra" 

 

rispetto al ricatto, dicevo, non credo abbia senso perchè il coltello dalla parte del manico alla fine lo ha il cliente,

domanda: "laggente" come si comporta se non crede che il prodotto sia altezza oppure se non pensa che questo passatempo valga i suoi soldi?, rinuncia? no! va su google e mette "nome_film" e la definizione di un tipo di corso d'acqua dalla portata variabile... e questo quando se lo vuole vedere bene, altrimenti passa diretto allo streaming brutale e fine.

e in tutto questo l'editore rimane li come un cucù assolutamente impotente. sono quasi i clienti a poter ricattare...

 

anche per le localizzazioni, LR ha chiamato Mazzotta su DB, il Divo su Seya, i cosi a milano per Doraemon, non mi sembrano scelte frutto di petizioni (quanto ha rotto il cazzo interent per avere le voci milanesi su DB, e in quanti si lamentano di Shito su la roba ghibli, potevano benissimo farlo fuori... salvo che Shito non abbia santi in paradiso^^ )

poi possono essere benissimo scelte sbagliate per qualcuno, azzeccate per altri, però non mi sembra un tipo di comportamento di uno "che se ne frega" poi ci sarebbe da parlare di cose più importanti come film che hanno co-prodotto, ma usciamo dalla nicchia anime e il discorso si allungherebbe di parecchio

 

davvero, lungi da me fare il capitan mercato della situazione, solo che credo tu stia disegnando la categoria in un modo un po' troppo negativo, manco fossero broker senz anima,

personalmente credo che chi decide di lavorare prodotti del genere, sopratutto se di nicchia, almeno un pochino di interesse nel suo lavoro lo deve avere! (anche se alcune scelte, a volte, sono diverse da quelle che prenderei io)

 

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Nei giorni scorsi sulla pagina facebook de Il mondo dei doppiatori è scoppiata la solita polemica contro gli adattamenti di Shito. In sua difesa è intervenuto Carrassi :blink:

 

Intanto in quel famoso gruppetto pur di dargli addosso sono arrivati anche a strumentalizzare la morte di Eco:

 

http://www.facebook.com/groups/132361799200/permalink/10153977969749201/

http://www.facebook.com/groups/132361799200/permalink/10153975956449201/

Modificato da Ombra Salmastra
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