ryoga Inviato 23 Gennaio, 2013 Share Inviato 23 Gennaio, 2013 devi darti ai nanowar 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 23 Gennaio, 2013 Share Inviato 23 Gennaio, 2013 La storia che "adesso esce tutta merda" è un argomento che mi capita spesso di affrontare ultimamente, Io non penso che esca tutta merda, ma buona parte sì, che finisce così col sommergere quel poco di buono che esce e a farlo passare inosservato. A me serie nuove del decennio passato mi sono piaciute, ma col contagocce . Poi anche in Italia c'è il problema che sono arrivate molte serie valide, ma queste sono confinate in dvd e in Tv si sono viste poco o nulla. Andrebbero replicate come si deve in modo da ricordare alla gente che ci sono anime validi. IMHO, per me su R4 spaccherebbero di più le repliche di FMA e Black Lagoon che Penguin Drum e Dennu Coil. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 23 Gennaio, 2013 Share Inviato 23 Gennaio, 2013 Giuro che ho pensato alla stessissima canzone. Giuro. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 23 Gennaio, 2013 Autore Share Inviato 23 Gennaio, 2013 (modificato) Riguardo al fatto che le girelle oggi non tirino più avrei da discuterne: se continuano ad allegarle a giornali , vuol dire che qiualcosa vendono, al contrario delle novità, che per quanto belle, per quanto migliori, non si caga nessuno, a meno di edizioni speciali con il pupazzetto . E grazie al cazzo... sai perché qualcuno ancora se le fila? perché sono passate su verie reti televisive anche nazionali PER DECENNI quindi le hanno viste milionate di persone anche solo di striscio e poi l'effetto nostalgia di quando si era piccoli fa il resto... prendi Gurren Lagann fallo passare non su Rai4 ma su Rai2 di pomeriggio e poi su varie altre reti per un po' di anni e anche lui diventerà una girella e tra vent'anni ci sarà chi dirà "oh! me lo ricordo! da ragazzino mi piaceva tantissimo! quelli sì che erano begli anime non la merda che fanno oggi" @Cobra: nel testo dell'articolo che quoti io non leggo aumenti di crimini sessuali su minori ma si parla di pedopornografia e se nella categoria rientrano manga lolicon o altra roba di pura fantasia, malata ma sempre fantasia, dico "'sticazzi" La storia che "adesso esce tutta merda" è un argomento che mi capita spesso di affrontare ultimamente, Grazie a Cobra e allo Zio decisamente TROPPE volte pure qua... io francamente mi son rotto le balle di ripetere sempre le stesse cose per rispondere sempre alle stesse assurde seghe mentali di chi, tipo lo zio, manco guarda quello che critica quindi come un MOIGEnitore qualunque parla di cose di cui non sa una mazza e con questo chiudo Modificato 23 Gennaio, 2013 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 23 Gennaio, 2013 Share Inviato 23 Gennaio, 2013 In effetti che ne sappiamo di cosa uscì nel periodo 80-90 oltre ai vari Kenshiro, Kyoko e compagnia cantante? Mica avevamo tutta quella scelta, ora non so se passassero ogni stagione lo stesso volume di serie ma, o siamo stati molto fortunati che ci è arrivato solo il buono o boh. Io quello che vedo ora è che si stanno fossilizzando nel 90% sul pattern "ambientazione random infarcita di belle ragazze stereotipate (c'è sempre la protagonista scema, la yamato nadeshiko, la genki, la kuudere, insomma a ognuno il suo stereotipo così non scontentiamo nessuno) a cui si aggiunge il protagonista tonno che loro si contendono in vari siparietti più o meno ecchi, in alternativa, versione extreme, abbiamo l'assenza del protagonista maschile e quindi ci consegnano 12 puntate di NULLA condito da ecchi a tema lesbico (che non mi dispiaceva una volta ma il troppo, davvero, stroppia) Quando iniziai io con gli anime l'unica cosa che mi viene in mente come archetipo di sta roba qua Raimuiro Senkitan che di questo tipo è l'unico che vidi per molto tempo prima che iniziassero a martellarci le palle con la roba Kei (che al tempo gradì e pure molto, ma come dicevo prima il troppo stroppia). Le perle ci sono ancora (ma quante? 2, 3 l'anno?) ed è giusto che i prodotti di oggi riflettano la società di oggi (quindi se vogliamo ci sta pure la valanga di anime pieni di topa, tanto ormai è una specie di chiodo fisso la topa) come è anche giusto che la grande maggioranza degli anime si rivolga a un segmento demografico al quale io non appartengo (fortunatamente?) più quindi se vogliamo è pure giusto che uno non ci si riconosca più. Poi ci sono gli anime che riescono a prendere l'archetipo delle ragazzine in ambientazione random, aggiungerci i carri armati, toglierci le situazioni ecchi e riuscire ad essere indecorosamente full of win, ma di Girls und Panzer ne esce uno ogni morte di Papa (muoviti Benedetto!) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kobayashi Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 (modificato) Comunque sappi Alex Halman che ti voglio un sacco di bene. Spiacente, non sono gay Neppure io, ma ciò non ci esime dal divertirci allegramente assieme è l'editore in primis a non potersi permettere delle uscite dilatate nel tempo, perchè nella maggior parte dei casi c'è un calo di clienti nelle uscite successive alla prima della stessa serie. quindi conviene vendere tutto in un botto e prendere malloppo subito, sconto più sconto meno. , ma sono i fansub che trasformano l'animazione in un fenomeno dove gli "appassionati" più consumano meglio è. non rimpiango PER NULLA il fatto che ora non devo aspettare CINQUE FOTTUTISSIMI ANNI per vedermi 26 miseri episodi E che male c'era? Trolli o mi prendi proprio per il culo? Nessuno dei due te l'assicuro, sono serissimo. In Giappone è così. Tempo una stagione e i "grandi successi" della precedente sono già dimenticati. Ah, un colpo al cuore Ramon! Se una serie dura troppo poco e viene soffocata da altre 30000... ma quelli che durano anni e anni se li ricordano, tutta questione di lunghezza ma Kobayashi parlava dell'Italia dei "bei tempi andati" quando ci volevo un'eternità a finire una serie. Ma anche la situazione giapponese mi sta a cuore, e come non potrebbe Quelli per me(e sottolineo per me)erano senz'altro bei tempi ma c'è una bella differenza tra un'attesa di cinque anni e fagocitare anime su anime tramite fansub(che, come ho detto precedentemente, hai suoi meriti). E... i tempi andati sono sempre più belli del presente... Questo per quel che mi riguarda, senz'altro Eh ma si stava meglio quando si stava peggio!!! I Valori! Dobbiamo riscoprire i veri valori per cui ai tempi delle VHS amavamo per davvero la nippoanimazione, mica come oggi che è solo gelida moda. Non è gelida moda, è solo squallido consumismo. Perché prima no, non era consumismo... credici... Lo squallido consumismo è per me di chi vuole sempre di più senza accontentarsi mai. Non quello delle case editrici. Semplicemente come ti ha spiegato Gara dopo sono cambiati i tempi, all'epoca c'era FAME non c'era un cazzo di modo gratuito per fruire di anime non spietatamente censurati ora sì, e vanno pure in TV, questa la differenza Poi nei bei tempi andati uscivano anche dieci VHS al mese e vendevano ben più di oggi. Vedi un po tu.... Ecco bravo, finalmente l'hai detto, una volta c'erano PIU' titoli in vendita di oggi, l'attesa si anni NON ERA LA NORMA quindi di che cavolo stai parlando?! Le uscite erano senz'altro superiori, ma l'attesa ma tra un episodio e l'altro spesso passavano anni. Chiedo scusa se il post fa schifo, ma non sono ancora abituato alla nuova versione del forum Modificato 24 Gennaio, 2013 da Kobayashi Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Cobra Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 @ Alex Halman : non e' vero che sostengo che tutta la produzione moderna di anime e' merda. Ma che ci sia stata una tendenza nell'ultimo decennio a enfatizzare tutti gli aspetti pedo-pornografici negli anime e manga e' fuori di dubbio. E il motivo e' presto detto, l'industria degli anime/manga si e' quasi interamente focalizzata su un target che e' quello che predilige lolicon, shotacon e altre devianze sessuali. Che ti piaccia o meno. Non me ne frega un cazzo se ti fai le seghe guardando Madoka Magica o leggendo manga Shotacon. Ma la realta' dei fatti e' che le leggi ultrapermissive relativi ai materiali pedofili in giappone ha consentito a tutta una industria (con annessi circoli doujin) di fiorire come in nessun altro paese industrializzato. E il giro d'affari e' quasi di un miliardo di dollari all'anno. Mica spiccioli. La polizia giapponese vuole leggi piu' drastiche, l'opinione pubblica giapponese vuole leggi piu' drastiche per arginare questo fenomeno sociale. Sono come al solito i politici che tentennano a piu' non posso (mi ricorda la nostra classe di politici corrotti e criminali) e gli editori di manga/anime. Non riesci a fare proprio 2+2 eh ? Peccato. Io sebbene acquisti poco di questi tempi continuo a comprare prodotti di animazione moderni. Pochi visto che le ultime serie tv che ho comprato sono state Gurren Lagann del 2007 e Toward the terra sempre del 2007. Due anime che hanno character design moderni e per niente uguali tra di loro. A me piace il character design degli anni 60, quello degli anni 70, quello degli anni 80 e quello degli anni 90. Non sono quindi fissato su un character design particolare ne' tantomeno un girellaro. Ma ti faccio notare che dal 2000 in poi lo stile che imperversa e' quello di disegnare adulti e non con tratti di personaggi prepubescenti. Non ti chiedi il perche' ? Infine lo stato disastraso in cui versa l'animazione giapponese moderna, non e' solo dettato da questa fissa che hanno per la pedofilia. E dettato anche dal avere pochi soldi, non investono in animatori, in sceneggiatori, in persone in grado di adattare come si deve le light novel. E un industria che ormai vive al giorno per giorno grazie a orde di depravati sociali. Gli otaku intenso nel senso originale del termine. Se ti senti preso di mira non ci posso fare niente. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
RyOGo Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Ma anche solo il fatto che si adatti da light novel/visual novel/eroge senza ero/otome game ecc lo trovo triste... O almeno, fosse l'eccezione capirei, ma ormai è la regola (e l'anime spesso è pure psicologicamente inferiore all'opera da cui prendono spunto) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mirkosp Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 (modificato) Ma anche solo il fatto che si adatti da light novel/visual novel/eroge senza ero/otome game ecc lo trovo triste... O almeno, fosse l'eccezione capirei, ma ormai è la regola (e l'anime spesso è pure psicologicamente inferiore all'opera da cui prendono spunto) Concordo sul ripudiare la stragrande maggioranza di adattamenti da visual novel varie, però permettimi di dissentire per quanto riguarda le light novel. In fondo in fondo, sono pur sempre libri, e gli adattamenti a partire dai libri sono di quanto più classico ci possa essere, per cui non ci vedo nulla di male. Poi ovvio che farebbe piacere avrebbe più storie originali, ma se ti ritrovi con immondizia del genere, preferisco adattamenti da roba un po' più decente (comunque rara da vedere, ma vabbè). Modificato 24 Gennaio, 2013 da mirkosp Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zelgadis Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Zel parliamoci chiaro: bancioclick è ormai formato da pulciari all'ultimo stadio, con poche eccezioni.Dai, se 4 anni fa mi esprimevo (io come qualcun altro) come ha fatto certa gente ieri verso di me che giustificavo i prezzo di Code Geass Akito e il manga di Chii, Becar avrebbe rimosso i post... ora non si può più fare, perchè ormai è quello l'utente medio, ovvero un bamboccio lamentoso che cerca i fansub di serie licensed direttamente in bacheca (e guai a suggerire di studiare l'inglese, si offendono). Più che altro essendo molto frequentato (26k iscritti, quasi 3k attivi nell'ultima settimana) attira molti giovani che il periodo delle VHS di Evangelion neanche se l'è sognato di notte (senza contare i lurker dato che le visite sono comunque più alte). Per 100 volte che mi chiedono un fansub di serie licensed, 100 volte rispondo spiegando perché quei fansub sono ritirati e che cosa significhi "licensed". Se già uno su 100 recepisce il messaggio è un buon successo. Poi sono d'accordo con te che certi commenti fanno cadere le braccia. Però a volte siamo anche noi stessi che buttiamo tutto a mare senza motivo. Riguardo allo stato dell'animazione moderna io non vedo questa decadenza: da una parte ci arriva di tutto senza filtri, dall'altra siamo cresciuti, i nostri gusti sono cambiati e i nostri occhi più critici. Sono fondamentalmente d'accordo con Godai. Neppure io riesco oggi a capacitarmi di come potessi vedere I Cavalieri dello Zodiaco e di come potessero piacermi. Sulle dojinshi un po' avete ragione, ma in Giappone il porno è considerato molto diversamente da come lo consideriamo noi. Ho un amico otaku giapponese a cui ho chiesto di aiutarmi a cercare delle doujinshi arretrate di Yoshitoshi Abe (quello di Lain e Haibane). Me le ha trovate tutte, ma mi ha portato in un sottomondo assurdo, negozi che mai avrei trovato da solo strapieni di pornazzi di ogni genere. A parte che mi vergognavo da morire mentre lui mi illustrava le varie serie come fosse la cosa più normale del mondo, alla fine c'era comunque anche l'angolo delle doujin non hentai dove ho trovato quello che cercavo. Sinceramente non avrei mai la faccia di entrare da solo in un negozio del genere ^^; Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 (modificato) Va però considerato che, se negli anni '70-80 (un po' meno nei '90 per quel che ricordo) c'erano anime che volevano raccontare qualcosa, o meglio, dire qualcosa (vedi sempre Ashita no Joe per esempio), oggi non i prodotti che vogliono raccontare qualcosa si contano sulle dita di una mano, non è solo una questione di loli e di ecchi (come dicevo sopra Girls und Panzers usa l'escamotage commerciale del gruppo di loli ma lo fa bene e senza essere volgare, riuscendo quindi a consegnare un prodotto godibile). Non cerco a tutti i costi il polpettone drammatico intriso di lacrime ardenti e voglia di riscatto e affermazione sociale (erano altri tempi, dopotutto) però alla lunga questo continuo imperversare di commedie leggere che alla fine non dicono nulla a lungo andare stanca. Gli unici anime a mia memoria (conclusi) che hanno voluto dire qualcosa di recente sono stati Penguin Drum (che però per la natura stessa del prodotto risulta quantomai ermetico) e, ora mi azzardo, Sakamichi no Apollon che ha tentato di raccontare una bella storia sullo sfondo di un contesto completamente diverso dal nostro average anime odierno (fallendo però parzialmente a causa di un adattamento a quanto pare non ben riuscito). Ora di anime "serio" abbiamo Psycho Pass che ci presenta un contesto fantascientifico "serio", cosa che non si vedeva credo da Stand Alone Complex. Vediamo come va a finire. Modificato 24 Gennaio, 2013 da Lord Gara Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
_gallo_ Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Cmq, mi pare di averlo scritto nel topic di Eva, per la generazione antecedente la mia, le girelle sono state anime come Goldrake, Mazinger, Lady Oscar, I Cavalieri dello Zodiaco, Candy Candy o Creamy. Per la mia generazione sono, e saranno per il futuro, anime come Evangelion, Cowboy Bebop, Nadia, forse Trigun, forse Escaflowne, forse Karekano e forse Sailor Moon. Per la generazione successiva alla mia, ad occhio e croce, basandomi solo sull'intuito, saranno anime come Madoka Magica, Bakemonogatari, Haruhi, magari qualcosa sulla falsariga di K-On e qualcos'altro che arriverà in futuro. Alla fine girella è quello che ogni generazione ricorda come legato al periodo che va dalla fine dell'infanzia all'adolescenza. Sono anni che conservano memorie preziose per ognuno, spesso trasfigurati dal ricordo come un tempo molto più bello di quanto in realtà non fosse, e quindi ogni elemento associato a questo periodo, come il seguire giorno per giorno un anime alla tele, evoca un po' di nostalgia per qualcosa che si è perso. Per cui, oltre a qualsiasi considerazione, esiste un legame emozionale verso gli anime che uno ha seguito quando era giovane. Dopo, si continua a seguire anime, ma si è più disincantati e quindi non è più in atto questo processo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Godai Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Con l'era del fansub si perderà un'po il concetto di girella o almeno cambierà, perchè fondamentalmente il mezzo televisivo è diventato secondario rispetto ad Internet, con la quantità di anime che si guardano adesso non ci saranno più solo una dozzina di serie a cui ci si affezionerà, ognuno avrà la sua tra la miriade che avrà visto, qualcosa comune a tutti ci sarà senz'altro e saranno i grandi successoni che hai citato sopra, ma credo rimarrà sopratutto il ricordo dell'era "di quando mi guardavo i cartoni su internet" Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Cobra Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Ma anche solo il fatto che si adatti da light novel/visual novel/eroge senza ero/otome game ecc lo trovo triste... O almeno, fosse l'eccezione capirei, ma ormai è la regola (e l'anime spesso è pure psicologicamente inferiore all'opera da cui prendono spunto) Su questo punto hai ragione. Ma il problema non e' tanto che si adatta da light novels. Il dramma e' che la gente che dovrebbe fare questi adattamenti (che non significa trasporre paro paro il romanzo in animazione) non vuole lavorare nel mondo dell'animazione. Ce' una penuria di gente competente a tutti i livelli. Inoltre ce' un altro problema. Molti anime moderni sono "sconclusionati" nel senso per avere la visione completa devi far riferimento ai videogames, ai cd drama/manga derivati e quant'altro. L'anime si inserisce in un contesto piu' ampio e non e' piu' un prodotto autoconclusivo. Siccome noi in occidente raramente abbiamo accesso a tutto quello che gira intorno a un anime, restiamo con un opera monca. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
-Ataru- Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Oggi quello che si vede e solo roba per maniaci (nel senso degli otaku giapponesi). @ Alex Halman : non e' vero che sostengo che tutta la produzione moderna di anime e' merda. Ma che ci sia stata una tendenza nell'ultimo decennio a enfatizzare tutti gli aspetti pedo-pornografici negli anime e manga e' fuori di dubbio. Ah no, perchè pareva il contrario. Già è diversa come metti la cosa adesso. Anche se pedo-pornografici mi pare un po' fuorviante, mettiamo un più semplice pornografici, và. Forse è proprio per questo che generalmente preferisco vedermi qualche serie nuova piuttosto che rivedermi qualche serie girellara della mia generazione (Goldrake e compagnia). Però non sono pedofilo e non guardo Haganai per trastullarmi di fronte alle tette di Sena. Ma anche solo il fatto che si adatti da light novel/visual novel/eroge senza ero/otome game ecc lo trovo triste... O almeno, fosse l'eccezione capirei, ma ormai è la regola (e l'anime spesso è pure psicologicamente inferiore all'opera da cui prendono spunto) Meno male che adattano dalle light novel, altrimenti mi sarei perso perle del calibro di Suzumiya, Bakemonogatari e compagnia. Va però considerato che, se negli anni '70-80 (un po' meno nei '90 per quel che ricordo) c'erano anime che volevano raccontare qualcosa, o meglio, dire qualcosa (vedi sempre Ashita no Joe per esempio), oggi non i prodotti che vogliono raccontare qualcosa si contano sulle dita di una mano, non è solo una questione di loli e di ecchi (come dicevo sopra Girls und Panzers usa l'escamotage commerciale del gruppo di loli ma lo fa bene e senza essere volgare, riuscendo quindi a consegnare un prodotto godibile).Non cerco a tutti i costi il polpettone drammatico intriso di lacrime ardenti e voglia di riscatto e affermazione sociale (erano altri tempi, dopotutto) però alla lunga questo continuo imperversare di commedie leggere che alla fine non dicono nulla a lungo andare stanca. Gli unici anime a mia memoria (conclusi) che hanno voluto dire qualcosa di recente sono stati Penguin Drum (che però per la natura stessa del prodotto risulta quantomai ermetico) e, ora mi azzardo, Sakamichi no Apollon che ha tentato di raccontare una bella storia sullo sfondo di un contesto completamente diverso dal nostro average anime odierno (fallendo però parzialmente a causa di un adattamento a quanto pare non ben riuscito). Ora di anime "serio" abbiamo Psycho Pass che ci presenta un contesto fantascientifico "serio", cosa che non si vedeva credo da Stand Alone Complex. Vediamo come va a finire. Non so se ho ben capito quello che intendi dire, però io ho trovato un bel po' di commedie leggere che vogliono raccontare qualcosa (poi che ci riescano in modo decente non è sempre garantito). Boh, osanno ulteriormente i messaggi di Godai, Gallo e Zelgadis. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Cerco di spiegarmi meglio semplificando il ragionamento. Nel periodo 70-90 il genere anime era usato anche per trattare temi seri (anche in questo caso con alterne fortune) proponendo personaggi seri in contesti seri; insomma, l'utilizzo dell'animazione era solo un espediente tecnico, sempre prendendo l'esempio di Joe si sarebbe potuto benissimo fare una fiction e non avrebbe sfigurato (certo i giapponesi riescono a rendere qualsiasi cosa fatta in live action indecentemente cheap ma questi sono dettagli). Ultimamente invece vedo (ma anche qua posso essere io che sono cambiato) che il prodotto anime è un prodotto indirizzato precipuamente a un pubblico giovane/infantile, tornando all'esempio di sopra è come se si preferisse di mandare in onda solo I Cesaroni anzichè trasmettere un po' I Cesaroni e un po' Boardwalk Empire e questo un po' mi scoccia ed è per questo che non mi sento di dare completamente torto a Cobra sebbene ponga il problema in un'ottica eccessivamente tranchant. Che poi l'ultimo dei moeblob sia comunque cerebralmente superiore a I Cesaroni ci vuole poco, ma il discorso che volevo fare era questo e spero di essere stato compreso. Poi si, per l'ennesima volta, esistono ancora gli anime seri o che si prendono sul serio senza risultare terribilmente stupidi (cosa persino peggiore dell'anime commedia demenziale medio), ma sono sempre più una sparuta minoranza. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
-Ataru- Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 (modificato) Ultimamente invece vedo (ma anche qua posso essere io che sono cambiato) che il prodotto anime è un prodotto indirizzato precipuamente a un pubblico giovane/infantile, tornando all'esempio di sopra è come se si preferisse di mandare in onda solo I Cesaroni anzichè trasmettere un po' I Cesaroni e un po' Boardwalk Empire e questo un po' mi scoccia ed è per questo che non mi sento di dare completamente torto a Cobra sebbene ponga il problema in un'ottica eccessivamente tranchant. Bé, è più o meno quello che dicevo anche io (riferito a quello che ha scritto Cobra). La sua dichiarazione iniziale era un po' pesantuccia. Che a leggerla, poteva venire da pensare "questo qua, anche se apprezzasse il genere robotico, non seguirà mai Gurren Lagann, perchè ci so' le tette di Yoko sempre in primo piano e uno dei primi episodi in particolare è piuttosto pornografico". Invece poi vien fuori che l'ha pure acquistata. Modificato 24 Gennaio, 2013 da -Ataru- Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Godai Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Il problema di fondo è che nei decenni scorsi abbiamo avuto un filtro che ha scremato l'immondizia, adesso la roba ci arriva secchiate, spesso di merda. Sarebbe interessante capire quanto di quello che non abbiamo visto del passato è robaccia, quanto sarebbero assimilabili le proporzioni ad oggi. Io posso immaginare ce ne sia stata di meno, perchè, ed è qui il fulcro della questione, a quei tempi c'era qualcosa in più da dire; lo scorso decennio a me è sembrato, in tutti i campi dalla musica al videogioco all'animazione, davvero povero di idee ed è per questo che adesso rivanno tutti questi revival vintage id ogni cosa. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Si ma il problema qual'è? L'assenza di grandi temi da trattare (secondo me non è vero)? O piuttosto una certa chiusura del mercato su un modello streamlined "che ci porta sempre in cassa" accompagnato da una complessiva inettitudine di registi/sceneggiatori/scrittori di light novel vari? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
_gallo_ Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Cerco di spiegarmi meglio semplificando il ragionamento.Nel periodo 70-90 il genere anime era usato anche per trattare temi seri (anche in questo caso con alterne fortune) proponendo personaggi seri in contesti seri; insomma, l'utilizzo dell'animazione era solo un espediente tecnico, sempre prendendo l'esempio di Joe si sarebbe potuto benissimo fare una fiction e non avrebbe sfigurato (certo i giapponesi riescono a rendere qualsiasi cosa fatta in live action indecentemente cheap ma questi sono dettagli). Ultimamente invece vedo (ma anche qua posso essere io che sono cambiato) che il prodotto anime è un prodotto indirizzato precipuamente a un pubblico giovane/infantile, tornando all'esempio di sopra è come se si preferisse di mandare in onda solo I Cesaroni anzichè trasmettere un po' I Cesaroni e un po' Boardwalk Empire e questo un po' mi scoccia ed è per questo che non mi sento di dare completamente torto a Cobra sebbene ponga il problema in un'ottica eccessivamente tranchant. Che poi l'ultimo dei moeblob sia comunque cerebralmente superiore a I Cesaroni ci vuole poco, ma il discorso che volevo fare era questo e spero di essere stato compreso. Poi si, per l'ennesima volta, esistono ancora gli anime seri o che si prendono sul serio senza risultare terribilmente stupidi (cosa persino peggiore dell'anime commedia demenziale medio), ma sono sempre più una sparuta minoranza. Però devi anche considerare come viene declinata questa "serietà" negli anime. Ci sono anime con disegni adulti, pochi siparietti comici, magari qualche dialogo altisonante, ed un'ambientazione tutto sommato desueta, che però dietro sono abbastanza superficiali. Nel trattare questo o quest'altro argomento non brillarono per intelligenza o quant'altro. Altri invece sono più rilassati, ma hanno un'esecuzione del tema migliore. Ci sono dei casi in cui la pretesa di serietà diventa per lo più un vincolo alla libertà d'espressione, anziché un valore aggiunto. Riferendomi al passato, Nadia ha tanti momenti di scazzo, e un tono leggero in diverse situazioni, però riusciva bene ad affrontare certi temi impegnati. 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kiba85 Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Mi trovo d'accordo con Gallo, credo che sia una questione di percezione, otre che di gusti e mode che naturalmente cambiano nel tempo. Per una analisi più oggettiva sulla questione "oggi esce tanta merda, una volta non era così" sarei curioso di andare a spulciare un archivio di tutto quello uscito in Giappone negli anni '80 e '90, scremarlo delle serie famose arrivate da noi e che sono state mitizzate dai fan, per poi vedere cosa rimane della produzione anime e manga di quei periodi, e che genere di considerazione avessero al tempo. Secondo me ci sarebbero sorprese, con una proporzione cioccolata/merda molto simile, al netto chiaramente dell'aumento esponenziale di titoli prodotti, che dà l'impressione che oggi ci sia molta più merda che cioccolata. PS: Godai, mi hai anticipato sullo stesso concetto mentre scrivevo, perfettamente d'accordo con te. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Si ma l'avevo detto anche io che sicuramente a noi è arrivato un decimo di quello che è uscito al tempo, già filtrato. Nadia io lo ascrivo negli anime "seri", con serio appunto non intendo l'esecuzione/impianto dell'opera intendo la volontà della serie di voler dire qualcosa che non sia moemoekyun Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Godai Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 O piuttosto una certa chiusura del mercato su un modello streamlined "che ci porta sempre in cassa" accompagnato da una complessiva inettitudine di registi/sceneggiatori/scrittori di light novel vari? Questo porta ad un altro problema: i creatori devono ragionare da "azienda" e perseguire il successo anche a discapito della qualità oppure rischiare ed educare al buon prodotto il fruitore? Esistono meritevoli casi di successo con qualità, ma spesso ci si trova di fronte al dilemma e di certo ragionare dentro industrie che devono fatturare non aiuta certo la seconda opzione. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Il problema di fondo è che nei decenni scorsi abbiamo avuto un filtro che ha scremato l'immondizia, adesso la roba ci arriva secchiate, spesso di merda. Ti dirò, che nei decenni passati la "scrematura " ha impedito a tante belle serie di arrivare in Italia. Solo a contare tutte le serie buone degli anni 80 che ci siamo persi, mi viene il magone. Che certamente, vanno considerate tenendo conto degli standard anni 80 ( ovvio che a vederle oggi magari non dicano nulla, ma all' epoca...... la stessa cosa succederà con le serie di oggi), e stesso discorso vale per gli anni 90. Le schifezze per maniaci erano più che altro confinate nel mercato OVA/OAV, dove speso si son viste cose veramente di cattivo gusto, che ala fine hanno infettato il mercato di anime e manga mainstream. Quindi io dico che se avessimo visto molta più roba degli anni 80 e 90, avremmo mitizzato questi periodi ancora di più di adesso, non il contrario. Il problema di fondo è che nei decenni scorsi abbiamo avuto un filtro che ha scremato l'immondizia, adesso la roba ci arriva secchiate, spesso di merda. Sarebbe interessante capire quanto di quello che non abbiamo visto del passato è robaccia, quanto sarebbero assimilabili le proporzioni ad oggi. Io posso immaginare ce ne sia stata di meno, perchè, ed è qui il fulcro della questione, a quei tempi c'era qualcosa in più da dire; lo scorso decennio a me è sembrato, in tutti i campi dalla musica al videogioco all'animazione, davvero povero di idee ed è per questo che adesso rivanno tutti questi revival vintage id ogni cosa. Quello che dici è giusto, ma tutto ciò porterà sempre più a una frammentazione del pubblico mondiale che non seguirà più in massa determinati anime come accadeva in passato ( si vedano i fenomeni di Goldrake, Pokemon, Sailormoon ecc....). Notare che questo accade solo con gli anime, mentre con cartoni occidentali come le Winx o i pony tirano come non mai. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Gennaio, 2013 Share Inviato 24 Gennaio, 2013 Va però considerato che, se negli anni '70-80 (un po' meno nei '90 per quel che ricordo) c'erano anime che volevano raccontare qualcosa, o meglio, dire qualcosa (vedi sempre Ashita no Joe per esempio), oggi non i prodotti che vogliono raccontare qualcosa si contano sulle dita di una mano, non è solo una questione di loli e di ecchi (come dicevo sopra Girls und Panzers usa l'escamotage commerciale del gruppo di loli ma lo fa bene e senza essere volgare, riuscendo quindi a consegnare un prodotto godibile).Non cerco a tutti i costi il polpettone drammatico intriso di lacrime ardenti e voglia di riscatto e affermazione sociale (erano altri tempi, dopotutto) però alla lunga questo continuo imperversare di commedie leggere che alla fine non dicono nulla a lungo andare stanca. Gli unici anime a mia memoria (conclusi) che hanno voluto dire qualcosa di recente sono stati Penguin Drum (che però per la natura stessa del prodotto risulta quantomai ermetico) e, ora mi azzardo, Sakamichi no Apollon che ha tentato di raccontare una bella storia sullo sfondo di un contesto completamente diverso dal nostro average anime odierno (fallendo però parzialmente a causa di un adattamento a quanto pare non ben riuscito). Ora di anime "serio" abbiamo Psycho Pass che ci presenta un contesto fantascientifico "serio", cosa che non si vedeva credo da Stand Alone Complex. Vediamo come va a finire. Hiroki Azuma affronta esplicitamente questo aspetto dell'evoluzione del consumo (e produzione) di anime come opere narrative. La sua teoria, in accordo a quella espressa in altri lidi di altri importanti filosofi e sociologi, e che nel passaggio dall'epoca moderna all'epoca postmoderna sia finita la necessità umana di 'grandi narrazioni' di riferimento, dove per 'grandi narrazioni' si intendono dei sistemi di valori di riferimento macroscopici in releazione frattale ai quali cercare il senso delle piccole narrazioni (anche le cose della vita umana in queste). Secondo Azuma, l'otakuzoku -che è il fulgido e avanguardistico prodotto della postmodernità- rappresenta perfettamente questa tendenza nella progressiva dissoluzione del contenuto 'grandemente narrativo' degli anime verso la pochezza contenustica ridotta a un insieme di dati-cliché caratterizzanti personaggi e pseudotrame, da lui definite 'non-narrazione'. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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