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El Barto

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Visto Gyakuten Saiban: che una societa`, un mondo, sia giunto al punto di creare un "film" del genere e`, come dire, psicoesplosivo. Nel senso che capacitarsene fa esplodere il cervello. Cio` detto, il giudice e` effettivamente tutto.

Modificato da Shito
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Visto finalmente Green Lantern... dopo un'ora e mezzo mi sono chiesto: "Ma quando inizia la storia?"...

 

Il finale poi, diciamolo, senza un seguito non ha alcun senso.

 

Capisco l'amarezza per una possibilità buttata così alle ortiche, a livello di trama è il vuoto assoluto...

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"La Cosa", il prequel.

O remake.

O copia carbone senza il carisma...

Pensavo peggio, intendiamoci.

 

Senza infamia e senza lode. Anzi per certi aspetti hanno fatto pure un discreto lavoro per rimanere in continuity con il film di Carpenter e anche le creature e trasformazioni che si vedono sono discrete. Peccato che poi il film sia terribilmente scontato...tutto inevitabilmente telefonato. Velo pietoso sulla prova degli attori...e soprattutto sui protagonisti. Mancanza assoluta di carisma e pathos.

L'unico momento che mi ha fatto riprendere è la scena dopo il titoli di coda...giusto per la voglia di rivedermi la vera COSA.

Cmq chi ha scritto e diretto e prodotto e recitato in questo film.....deve brucià all'inferno. :hitler:

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in time (i ricchi possono vivere per sempre)

 

interessante l'idea di base, ma con buchi ambientativi enormi

risibile la trama e la carettirazzione dei pg

la gnugna viene poco valorizzata

 

l'ho sospeso dopo il primo "colpo di scena"...

continuavo a ripetermi: "la madre non può morirgli tra le braccia"... ma sbagliavo...

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In aereo, visti:

 

Midnight in Paris

 

In teoria dovrei essere il perfetto fruitore tipo di questo film...

 

(segue nell'apposito topic di Shuji, vedi post sotto)

 

---

 

Contagion:

 

Una moglie tradisce il marito e muoiono quasi tutti.

Passano due ore.

Morale: AIDS, se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide.

Evitiamo i rapporti occasionali a Macau con maiali molestati da pipistrelli nel teschio con diamanti.

 

---

 

L'ascesa del pianeta delle scimmie

 

No, sul serio, ma hanno realizzato questo film? Perché Caesar non dice ROMA HA VINTO, o cose simili? Tipo "Apes, eat handfuls of cookies today, for tonight WE'LL DINE IN HELL!"

 

Voglio dire, siamo a quel livello. E' umanamente umiliante. Figurarsi per le scimmie (ma tanto era tutta CG, I guess).

Modificato da Shito
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:pfff:

 

Io invece due settimane fa mi son rivisto Avatar, poi gli speciali, poi la scorsa settimana me lo sono rivisto e ieri me lo sono rivisto ancora...

 

Non so perchè, ma quando finisco di vederlo, mi viene voglia di rivederlo...

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Knockout.

Film strano, discontinuo. Probabilmente rappresenta tutto quanto c'è di "sbagliato" nell'idea di cinema di Soderbergh: dal ritmo troppo altanelante, alle sceneggiature inutilmente involute e verbose.

Ciò detto, la protagonista è spettacolare (magari non è il massimo dell'espressività, ma non è che sia quella la caratteristica principale).

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Dopo "Woman in black", che alla fine è meno peggio di quel che temessi (il suo maggior difetto è che sembra un film "vecchio", ma per il resto...), ho visto The Artist.

Giudizio veloce: è un film delizioso, non credo si possa definirlo in altro modo.

I suoi maggiori pregi sono una regia elegante e una scenografia perfetta, oltre che una prova d'autore magistrale del protagonista, Jean Dujardin, che è semplicemente superlativo.

Ho anche, finalmente, capito perché ha vinto l'Oscar a scapito di quel capolavoro di Hugo Cabret.

Entrambi sono eccezionali, entrambi sono "atti d'amore" nei confronti del cinema.

Ma Hugo Cabret è un film intimamente europeo, sia nell'intenzione che nella resa finale.

Un film autoriale, intellettuale, sul cinema vissuto come artigianato, come fatica, tormento e genio del singolo artista.

The Artsit, invece, è un tripudio all'industria del cinema, a quella Hollywood capace di creare, distruggere e ricreare miti, di dare sostanza a innovazioni tecniche che anticipino e soddisfino il gusto del pubblico.

Il paradosso è che, almeno sulla carta, Hugo è un film americano diretto da un regista americano, The Artist è un film francese...

Ma questo è parte del divertimento. ^_^

Ad ogni modo sono entrambi film da 10 pieno, almeno per il sottoscritto.

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L'ho trovato sulla prima pagina di un forum di ddl e me lo sono scaricato e visto "a pezzi". E non vi dico che risate!

 

http://www.youtube.com/watch?v=drR9RamIRGU

 

Non è un film comico, ma un serio documentario di Ron Mann.

Incredibile! Penso che Anslinger sia stato un precursore del PDL. E la cosa più incredibile è che negli USA sono ancora in vigore le leggi risalenti agli anni 30!!!

Avevo letto un po' di qua e un po' di là la storia del perché la Marijuana è considerata "pericolosissima". Un buon articolo l'ho letto su "il grande libro delle cospirazioni" che alla fine moralizzava "come mai la marijuana è illegale e l'alcol (e le sigarette, aggiungo io) no?

Vi riporto la citazione esatta: "Ecco un Indovinello: se fino all'80 per cento dei crimini violenti sono legati all'abuso di alcool, perché la cannabis "pacifista" è illegale? Risposta: perché dall'alcool non si possono fare corde, carta, tessuti e medicine economiche e sicure. Non può competere."

 

A me ricorda molto la storia del "Comics code" che è sparito da una decina d'anni. Ma qui ci sono interessi molto più grossi.

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Non è che sia difficile apprezzare John Carter.

E' che per apprezarlo davvero bisogna fare una specie di rivoluzione copernicana.

Bisogna prendere tutte le "citazioni" da Guerre Stellari, Superman e così via e tener presente che non è John Carter a citare quelle robe lì.

E' il contrario.

E tutte le apparenti ingenuità, tutto lo spirito camp, fracassone e "sborone" del film, tutte le scenografie e le ambientazioni che potrebbero far pensare ad un prodotto "poco originale", sono in realtà la trasposizione fedelissima (davvero: è impressionante, concessioni disneyane a parte e che comunque non stonano) di un prodotto letterario veramente seminale (sì, lo so che 'sta parola fa orrore, ma quando ce vò, ce vò).

Insomma.

Se si riesce a fare questo capovolgimento di paradigma, se si è capaci di attivare sul serio la sospensione dell'incredulità (perché il film ne richiede a pacchi), allora si gode come scimmie in un deposito di banane caramellate.

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"Non siamo degni!"

Ed in più i nostri editori non sono stati capaci di ristamparlo in maniera seria:"l'Oscar Mondadori contiene solo un racconto(su undici) e manco il primo ovviamente, Le Newton Compton sembra rilegato seguendo Art Attacck...:°_°:

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