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Pestilenza


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Yamato che ridoppia? Si scatenerà l'apocalisse... (ricordiamo! morte:goldrake, guerra:los caballeros, carestia:seilormun, pestilenza: cristina d'avena).

 

No, Pestilenza è l'Innominabile (quella cresciuta nella "Casa di Pony"..).

Solo col suo avvento potremo dire che l'Apocalisse è davvero imminente..

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No, Pestilenza è l'Innominabile (quella cresciuta nella "Casa di Pony"..).

Sì, lo pensavo anche io. Ma dopo l'appunto di Shito ho convenuto che invece sono le sigle girelliche.

La portasfiga che dici tu è solo assente da diversi anni, ma non ha generato una massa di decerebrati adoranti (cosa successa invece negli altri casi che si citano).

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No, Pestilenza è l'Innominabile (quella cresciuta nella "Casa di Pony"..).

Sì, lo pensavo anche io. Ma dopo l'appunto di Shito ho convenuto che invece sono le sigle girelliche.

La portasfiga che dici tu è solo assente da diversi anni, ma non ha generato una massa di decerebrati adoranti (cosa successa invece negli altri casi che si citano).

 

Quello perché rivolta a un pubblico femminile, da sempre meno "girelloso" della sua controparte maschile.

Già, chissà perché le donne sono meno fedeli ai ricordi di gioventù rispetto agli uomini.

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In varie occasioni mi e' capitato di parlare con fan/organizzatrici ad esempio di cosplay e similari; ve lo dico da amico, non pensiate all'universo femminile come del tutto 'avulso' a questa faccenda di adorazione per doppiatori e doppiatrici.

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Ha i capelli biondi con due nastri, uno a sinistra e uno a destra, tutti quelli che conosce in qualche modo schiattano in modo piu' o meno doloroso; l'autrice e' Yumiko Igarashi, che nel 1975 ha fatto calare una coltre di sfiga che ancora non si vuole dissipare.

(ora che ci penso... avevo pure un disegno con dedica della Igarashi quando m'era capitato di andare nel suo studio per certi motivi. Ora mi spiego tante cose, vado a impiccarmi e torno).

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Ha i capelli biondi con due nastri, uno a sinistra e uno a destra, tutti quelli che conosce in qualche modo schiattano in modo piu' o meno doloroso; l'autrice e' Yumiko Igarashi, che nel 1975 ha fatto calare una coltre di sfiga che ancora non si vuole dissipare.

 

(ora che ci penso... avevo pure un disegno con dedica della Igarashi quando m'era capitato di andare nel suo studio per certi motivi. Ora mi spiego tante cose, vado a impiccarmi e torno).

Ah, ecco ora mi è chiaro chi sia. Grazie.

Lo guardicchiavo quando ero piccolo ò.ò

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Spostate qui tutte le discussioni a tema.

Cmq non intendevo dire che le donne non diventano otaku. Anzi.

Però credo che siano meno portate degli uomini a diventarlo.

Il cosplay invece è come congiunzione astrale: vecchi cartoni + vecchie sigle + vestiti = morte certa.

Cmq visto l'argomento credo che sia utile farvi leggere questa intervista alla profetessa della Pestilenza.

 

 

 

“HAI PAURA DEL BUIO?” TERESA CIABATTI INTERVISTA CRISTINA D’AVENA

 

“Tu non devi crescere mai” le scrivono i fan. E lei non li delude. Perché tutto quello che è e che ha costruito lo deve a loro, ai bambini di un tempo. “Crescere significherebbe tradire la loro infanzia” dice.

Cristina D’Avena, cinquant’anni il 6 luglio, trent’anni di carriera, settecentocinquanta canzoni, disco d’oro per la Canzone dei Puffi, si è fermata laggiù.

Esattamente dove?

Agli anni di Kiss me Licia. Se sento qualcuno chiamare Licia, mi giro.

Gli anni più felici?

Licia ero io. Quella era la mia famiglia. Kiss me Licia è stato il primo telefilm italiano per ragazzi. Giorgio Gori, allora direttore di rete, ci faceva i complimenti: campioni di auditel. Nessuno ci voleva contro. Antonio Ricci litigava per farci spostare, diceva che portavamo via pubblico al Gabibbo. “Tutto ma non Licia” diceva. Eravamo la sua ossessione.

L’apice della sua carriera?

1992, concerto al Forum di Assago. Sono stata la prima donna a salire su quel palco. Tutto esaurito: 15mila in sala, 3mila all’esterno.

Quando è iniziato a cambiare qualcosa?

Non è cambiato niente. Ho sempre moltissimi fan, ricevo centinaia di lettere e proposte di matrimonio da uomini di tutte le età, dai venticinque ai novant’anni. Solo che oggi mi scrivono su Facebook. Senta qui la tenerezza di queste persone: “Veronica: è stato fantastico, con Pollyanna avevo i brividi, e mi è bastato chiudere gli occhi per riassaporare i profumi e i ricordi di quando ero piccola; Ivan: Bellissimo look. Adoro la gonna; Mattew: dove ci sei tu, c’è sempre boooooom;”

Va bene non è cambiato niente, lei ha ancora molti fan…

Una volta a un mio concerto è venuto un punkabbestia, barba, piercing, birra. Ho pensato: si sarà sbagliato. Poi quando ho iniziato a cantare Memole e lui è scoppiato a piangere, ho capito: l’infanzia è il rifugio di tutti. Bisogna tornare alla purezza dell’infanzia.

Dopo l’infanzia cosa c’è per lei?

Sempre a un mio concerto scoppia una rissa. Io mi fermo e dico al microfono: “vi rendete conto cosa state facendo? Noi rievochiamo l’infanzia e voi vi picchiate, sporcate il ricordo con la violenza!” Si sono fermati.

Quale dei suoi personaggi avrebbe potuto dire queste parole?

Grande Puffo, ma anche Georgie.

Tornando alla sua carriera: non è cambiato niente, l’amore del pubblico è invariato, lei però a un certo punto è stata meno presente in tv, giusto?

Non nego di aver sofferto quando hanno chiuso la Tv per ragazzi. Per loro i bambini contano poco.

Per loro chi?

I dirigenti tv, gli adulti.

Cosa fa oggi Cristina D’Avena?

Concerti per l’Italia, centri commerciali. Conduco karaoke per bambini nei centri commerciali. Ho lanciato una mia linea di sneakers. Vado negli ospedali a far visita ai malati.

Un ricordo legato all’ospedale?

Ho cantato I Puffi per un ragazzo in coma.

Si è risvegliato?

No.

A proposito di Puffi, anche le nuove sigle sono cantate da lei.

Sì.

La voce sembra la stessa di quando era bambina.

È un dono di Dio. Almeno con quella ho fermato il tempo.

Conserva qualcosa del suo passato?

Ho un magazzino dove conservo tutti i vestiti di scena. Ogni tanto li riguardo, li riprovo. Alcuni non mi entrano più.

È credente?

Voglio raccontare un episodio che non ho mai raccontato prima, lo voglio raccontare per un motivo: trasmettere ai giovani che Dio c’è.

Dunque: sono in macchina con mia sorella e altri amici. Scoppia una gomma, la macchina gira su se stessa una decina di volte. Io vedo ghiaia e non asfalto. E le macchine intorno ferme, ogni cosa attorno di colpo immobile. Non ci sono stati danni, né feriti. Un miracolo.

O una magia. Se fosse Fata Turchina cosa farebbe?

Fermare il tempo.

Pensa di esserci riuscita in qualche modo?

Non so. Diciamo che odio i cambiamenti. Ho sempre vissuto con mamma e mia sorella. Vivo ancora con loro.

La scelta di non sposarsi è stato un modo per non cambiare?

Non mi vergogno a dire che soffro un po’ della sindrome di Peter Pan, che male c’è? Poi intendiamoci, non è che io non sia cresciuta, solo che mi sono fermata a 24 anni.

Certe volte mi guardo allo specchio e dico: “Cri, cosa vuoi?” Quando devo rispondere me ne vado.

Di cosa ha  paura Cristina D’Avena?

Del buio. Da quando sono piccola dormo con la lucina. Se mi sveglio, devo sapere dove sono.

La morte che teme di più?

Quella di mamma.

Lei è anche un’icona gay?

Faccio molti concerti per i gay. Mi vesto da fatina perché loro mi vogliono ancora così. Creamy è un simbolo. Una bambina maschiaccio che con la bacchetta magica si trasforma in prima donna. È l’ideale della trasformazione. Molti di loro sono cresciuti con questa speranza. Quando canto Creamy o Sailor Moon i gay si commuovono.

Il verso di una sua canzone che la emoziona di più?

Hai la notte in te, principessa di un regno che non sai dov’è, Hai la luna in te, con la luna vedi sempre dove vai.

E lei dove va?

Sono sempre qui, nello stesso punto.

Cos’è l’infanzia per Cristina D’Avena?

Il luogo più protetto.

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Ha i capelli biondi con due nastri, uno a sinistra e uno a destra, tutti quelli che conosce in qualche modo schiattano in modo piu' o meno doloroso; l'autrice e' Yumiko Igarashi, che nel 1975 ha fatto calare una coltre di sfiga che ancora non si vuole dissipare.

 

(ora che ci penso... avevo pure un disegno con dedica della Igarashi quando m'era capitato di andare nel suo studio per certi motivi. Ora mi spiego tante cose, vado a impiccarmi e torno).

 

Oh, interessante (facendo i debiti scongiuri..), l'hai conosciuta in Giappone?

Comunque, ribadisco che secondo me Pestilenza è proprio l'Innominabile, ed è solo perchè assente in Italia da tanti anni che i suoi seguaci non si manifestano, ma non appena si annuncerà il suo ritorno..

Certo però che l'intervista postata qua sopra da Garion è davvero inquietante: magari lei è l'Anticristo.

Modificato da EYMERICH
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l'autrice e' Yumiko Igarashi, che nel 1975 ha fatto calare una coltre di sfiga che ancora non si vuole dissipare.

Sono 2: Kyoko Mizuki ( testi ) e Yumiko Igarashi ( disegni)

E per chi non lo sapesse, le due autrici sono da più  un quarto di secolo in lotta per i diritti del personaggio in quanto, mi pare a fine anni 90, la seconda vendette i diritti di immagine di Candy a varie aziende senza consultarsi con la sceneggiatrice ( e senza dargli la rispettiva fetta di guadagni)facendo scoppiare una lunga battaglia in tribunale tra la Mizuki, la Igarashi, e le aziende a cui i diritti erano stati venduti.

Risultato: i diritti di manga e anime sono bloccati da allora impedendone pure l'uscita in DVD ( a meno che poi la cosa non si sia risolta, se qualcuno ha aggiornamenti, li posti pure).

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Certo però che l'intervista postata qua sopra da Garion è davvero inquietante: magari lei è l'Anticristo.

Se conti che è oramai assodato che Dio è Alanis Morrisette, potresti averci azzeccato...

 

Vorrei vederle duellare a colpi di canzoni durante l'Armageddon (leggasi: gara di cosplay universale con le varie fazioni che si menano sotto/sul palco mentre le altre 2 cantano...)

Modificato da Ryu Soma
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Ha i capelli biondi con due nastri, uno a sinistra e uno a destra, tutti quelli che conosce in qualche modo schiattano in modo piu' o meno doloroso; l'autrice e' Yumiko Igarashi, che nel 1975 ha fatto calare una coltre di sfiga che ancora non si vuole dissipare.

 

(ora che ci penso... avevo pure un disegno con dedica della Igarashi quando m'era capitato di andare nel suo studio per certi motivi. Ora mi spiego tante cose, vado a impiccarmi e torno).

 

Oh, interessante (facendo i debiti scongiuri..), l'hai conosciuta in Giappone?

Comunque, ribadisco che secondo me Pestilenza è proprio l'Innominabile, ed è solo perchè assente in Italia da tanti anni che i suoi seguaci non si manifestano, ma non appena si annuncerà il suo ritorno..

Certo però che l'intervista postata qua sopra da Garion è davvero inquietante: magari lei è l'Anticristo.

 

 

Se per quello anche Takehiko Inoue.

(Altri non ricordo; nel senso, autori per diverse case editrici non in auge qui da noi etc)

A parte questo, si; non so se sia risaputo ma molti anni fa la Igarashi aveva un (ehm) caro assistente italiano (che ha lavorato con lei per diversi anni, taccio come l'ha contattata e com'e' andata poi a finire...); non che lo conoscessi granche', ma per dire che non e' difficile incontrare qualcuno di questi autori; e' in occidente che siamo pieni di tromboni come in Italia e di psicopatici come negli USA; ma anche in Italia per quello "si stiamo attrezzando".

 

edit, tra parentesi quello me lo ricordo bene per un motivo molto semplice; ho potuto vedere la differenza tra un sensei e gli altri mentre realizza i suoi personaggi... la Igarashi (e con lei presumo tutti) in una manciata di secondi e con un paio di righe ben decise aveva fatto quella... quella.. LEI insomma, gli assistenti come quell'italiano ci mettevano molto di piu', insistendo ad esempio sugli arzigogoli dei capelli e simili.

So' ricordi.

 

 

l'autrice e' Yumiko Igarashi, che nel 1975 ha fatto calare una coltre di sfiga che ancora non si vuole dissipare.

Sono 2: Kyoko Mizuki ( testi ) e Yumiko Igarashi ( disegni)

E per chi non lo sapesse, le due autrici sono da più  un quarto di secolo in lotta per i diritti del personaggio in quanto, mi pare a fine anni 90, la seconda vendette i diritti di immagine di Candy a varie aziende senza consultarsi con la sceneggiatrice ( e senza dargli la rispettiva fetta di guadagni)facendo scoppiare una lunga battaglia in tribunale tra la Mizuki, la Igarashi, e le aziende a cui i diritti erano stati venduti.

Risultato: i diritti di manga e anime sono bloccati da allora impedendone pure l'uscita in DVD ( a meno che poi la cosa non si sia risolta, se qualcuno ha aggiornamenti, li posti pure).

 

 

MA TU PENSA, NON NE SAPEVO GNENTE!!11!

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La vicenda è così famosa che pure io, che di 'ste cose m'interessa lo zero quasi assoluto, n'ero involontariamente venuto a conoscenza.

Maledetti lì questioni legali che ci negano lì rivivere l'infanzia (io de Innominabile Innominabile c'avevo l'album delle figurine con la copertina verde).

Le donne, imho imho, non sono meno fedeli ai ricordi d'infanzia. Solo che solitamente hanno un modo diverso di mostrare la "fissazione". Cambia da caso a caso, ma nella mia piccola esperienza personale c'è modo di riuscire a parlare più tranquillamente con una che con uno, magari non perché l'una sia meno convinta, ma perché comunque s'esprime con meno virulenza. Per questo in un mio messaggio avevo scritto che so' più intelligenti della controparte. E pure mi sbagliassi, meglio far meglio figura con loro femmine che con loro maschi. Love & Peace!

 

 

 

Nun metto il lato A che tanto lo conosciamo già tutti, in quanto fedeli sostenitori della colei ragazza sorridente.

P.S.: all'interno dello spoiler c'è il link a un video Youtube con la canzone presente sul lato B del 45 giri con la sigla del cartone di colei. ho tolto il tag youtube così non appare nemmeno l'immagine della copertina. de più nun posso fare.

Modificato da -Ataru-
Non lo fare mai più. Scrivere quel nome in modo così esplicito et brutale è troppo rischioso. Questa è la legge zero del regolamento di Pchan. Purtroppo non potevamo scriverla perchè nessuno l'avrebbe capita, ma è così.
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AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHGHHHHHHHH si evoca impunemente il Suo nome.

 

(lo spoiler l'ho aggiunto io per cercare di limitare l'influenza venefica relativa)

 

*TOCABAL*


Cioe', pensateci, qualunque essere vivente che e' entrato in contatto con Essa, alla meglio e' schiattato.

Vojo di'.

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Ops! Scusa, l'avevo tolto (il tag spoiler) perché, andando a modificare il messaggio, pensavo d'averlo inserito io per sbaglio. L'ho reinserito.

Visto che ci sono, ecco la storia della canzone presente sul lato B del singolo.

Pare che, forse, si dice...

L'autore della canzone, Senesi, l'aveva scritta per farne la sigla del cartone. Quando lo chiamano a cantare la canzone scelta per la sigla, scopre che non è la sua  ma un'altra. Così si rifiuta perché non vuole cantare canzoni scritte da altri. Alla fine, la canzone scelta per la sigla viene fatta cantare a Meakin, e a Senesi fanno comunque cantare la sua canzone (cambiando il nome della protagonista) per utilizzarla sul lato B.

Fonte:

http://www.hurricane.it/personal/kbl/interviste/douglas.htm

http://www.tanadelletigri.info/articoli/sr/lucy.htm

 

Pure per la sigla ce so' stati problemi!

 

P.S.: ho visto adesso la cancellazione del nome della ragazza nel mio precedente messaggio. nun lo sapevo della regola, giuro che non lo faccio più.

Modificato da -Ataru-
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Spostate qui tutte le discussioni a tema.

Cmq non intendevo dire che le donne non diventano otaku. Anzi.

Però credo che siano meno portate degli uomini a diventarlo.

Il cosplay invece è come congiunzione astrale: vecchi cartoni + vecchie sigle + vestiti = morte certa.

Cmq visto l'argomento credo che sia utile farvi leggere questa intervista alla profetessa della Pestilenza.

 

 

Io avevo letto secoli fa un intervista alla D'Avena, mi pare su TV Sorrisi e Canzoni dove  usava un tutt' altro tono: si lamentava ( vado a memoria ) del troppo successo avuto, di come fosse stata etichettata come " la tipa che fa canzoni per bambini", che molti dei cartoni di cui eseguiva le canzoni manco li guardava, che molti le facessero schifo solo a guardarli, che Lady Oscar era uno dei pochi che le piacesse ( insieme a Geogie), di come tutti quelli della Mediaset di allora avessero fatto carriera nell' azienda, mentre a lei non facevano condurre un cazzo di programma serio nonostante fosse famosissima e via così.

Ma Cristna è juventina e le si perdona tutto.

 

non che lo conoscessi granche', ma per dire che non e' difficile incontrare qualcuno di questi autori;

Io ho sempre saputo che più un mangaka è famoso, più è facile conoscerlo.

Sono i signor nessuno che devi chiedere permessi e contro-permessi.

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