Eymerich Inviato 12 Novembre, 2014 Share Inviato 12 Novembre, 2014 (modificato) Conosco Valerio, e' una brava persona. E quel pezzo. e' un coacervo di cazzate. Mah, quello che hai linkato tu non mi sembrava tanto più "illuminato", sebbene mi paresse anch'esso interessante.. Per il resto, ti spiego perche' non hai capito NULLA del discorso e del perche' continui a dimostrarlo. Quando Asimov parlava delle leggi della robotica o della psicostoria, quando Carl Sagan raccontava Contact, cosa stavano facendo? Divulgazione scientifica? Scrivevano ROMANZI. Beh, guarda però che autori come Asimov e Sagan nei loro romanzi facevano ANCHE divulgazione scientifica, specie gli ultimi romanzi di Asimov o appunto Contact. Cito da quanto scrivevo prima: Che e' un romanzo, non un documentario scientifico. Ma fa parlare di Scienza. E non di fuochi artificiali. CIASCUN romanzo di fantascienza esistente ha avuto di molto positivo il FATTO di portare 'alla gente' elementi di discussione che non sarebbero mai altrimenti usciti dalle aule univesitarie o di conferenze. In quali occasioni della vita quotidiana abbiamo l'occasione di parlare di fisica quantistica, di buchi neri, di nano tecnologie, di robotica, intelligenza artificiale e quant'altro? E prendiamo tali spunti di discussione da cosa; da romanzi che parlano di Fondazioni spaziali, di vermi giganti che rilasciano sostanze psicotrope che fanno fare anche piu' di un 'viaggio', di alieni provenienti da chissa' quale universo o dimensione ma praticamente sempre antropomorfi. CAPISCI ora che il tuo appunto sulle 'technobubbole' non c'entra col discorso perche' il discorso e' andato OLTRE quel tema e che lo dava PER SCONTATO? Ora, se vuoi continuare nel discorso, almeno, segui quello che dicono gli altri; in realta' sarebbe la basa minimale per una discussione. Allora, forse prima avevo capito male cosa intendessi, ma mi pare che tu non abbia capito cosa intenda invece io con "vera fantascienza". Lascia allora che ti faccia un esempio pratico tirando in ballo proprio Asimov (e scusandomi in anticipo se già conosci tale esempio..). Attualmente sto leggendo Destination Brain (una delle sue 2 o 3 opere che non avevo ancora letto..), in pratica un "remake aggiornato" di Fantastic Voyage. Ora, a parte l'evidente intento divulgativo nel mostrare il funzionamento dell'organismo umano ed in particolare del sistema nervoso centrale, il "tema" principale del romanzo è quello della miniaturizzazione di oggetti ed esseri umani, che rappresenta di per se stesso un'evidente impossibilità scientifica. Nell'originario Fantastic Voyage (che come sappiamo Asimov dovette scrivere basandosi sulla sceneggiatura del film..) la faccenda veniva appunto liquidata con qualche technobubbles del tipo "gli atomi stessi vengono miniaturizzati ricorrendo alla quarta dimensione..". In Destination Brain non solo tira in ballo proprio relatività generale e fisica quantistica per spiegare "davvero" perchè ridurre di dimensioni gli atomi sarebbe impossibile pure in teoria (in pratica ciò costituirebbe una violazione della Costante di Plank..), ma sempre basandosi su relatività generale e fisica quantistica trova una scappatopia per renderlo almeno plausibile (in pratica alterando la stessa Costante di Plank..). Ora, ovviamente non spiega COME ciò venga realizzato in pratica, ma già avere dato delle "basi teoriche" ad un'idea apparentemente assurda come quelle su cui spesso si basano i romanzi di fantascienza mi basta per affermare che qui siamo OLTRE le technobubbles tipiche di tanta fantascienza, ma non di quella che io chiamo "vera fantascienza". P.S. Mi scuso ancora per il lungo semi-OT, ma si tratta di argomenti che personalmente mi stanno davvero a cuore.. Modificato 12 Novembre, 2014 da EYMERICH Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 12 Novembre, 2014 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2014 ma sempre basandosi su relatività generale e fisica quantistica trova una scappatopia per renderlo almeno plausibile (in pratica alterando la stessa Costante di Plank..). Nel caso non l'avessi capito e' lo stesso per questo film. MA ovviamente si parla e ci si orienta in un ambito comunque non conosciuto o come ribadito piu' volte inconoscibile; DA QUEL punto, il romanzo resta tale. MA resta tale e importante come punto di discussione e anche di divulgazione che NON si basa sulla MERA posposizione di note scientifiche al limite del documentario PERCHE' questi sono ROMANZI. Ora, esattamente come citavo agli inizi, colui che quotavo e per quanto quotavo ha detto una grande verita' che mi pare triste non venga neanche colta. La maggior parte dei temi citati in questo film sono stati GIA' oggetto di narrazione e di racconti da DECENNI, non c'e' NIENTE di realmente innovativo presentato a livello scientifico in questo film, MA sta APPUNTO facendo parlare di argomenti (praticamente) scientifici TRITI E RITRITI. Se la TUA concezione di fantascienza e' piu' virata verso la scienza, e' un altro discorso, ma e' OVVIO che stiamo parlando di ROMANZI. Ergo, TUTTE le eccezioni e puntualizzazioni che leggo in giro, vanno a favore del PARLARE di certi argomenti e QUESTO di per se' e' molto positivo, e QUESTO e' l'elemento essenziale della fantascienza. Almeno io NON mi aspetto di leggere la verita' sulla robotica o sulle nanotecnologie in un ROMANZO, MA spunti di cui parlare ed approfondire. E QUESTA e' divulgazione, perche' stiamo parlando di ROMANZI, oppure stiamo parlando d'altro. P.s. ci sono delle basi scientifiche, ovviamente, per questo film, non credo che ti sia sfuggito questo nome: Kip Thorne, che ha fatto da consulente. MA parliamo di ROMANZI, non e' francamente concepibile aspettarsi un documentario sulla fisica quantistica. P.p.s. Non e' questione per i link riportati di chi ha ragione o meno, di chi scrive meglio o meno, e' questione che quello che hai riportato tu e', francamente, imbarazzante. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 12 Novembre, 2014 Share Inviato 12 Novembre, 2014 @Shuji: Ovviamente non mi è sfuggito il nome di Kip Thorne e mi fa piacere se in questo film gli "spiegoni alla Nolan" servono davvero a rendere plausibile il tutto, però nell'articolo da te linkato mi pareva che tutta la faccenda fosse ridotta ad un "Wow, si parla di gravità quantistica e relatività generale..", ed anche per questo quello linkato da me non mi pareva così "imbarazzante". Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 12 Novembre, 2014 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2014 Uno che scrive in quello che dovrebbe essere un qualche tipo di articolo: Come ci aveva già abituato con Inception ci chiediamo: “Ma cosa dice questo? Perché parla così?” Oppure: “E questo qui da dove salta fuori, e dove va?” E’ girato in analogico, nel grande formato del 70 mm. Quindi niente freddezza da videogioco, niente scemenze in 3D. C’è una colonna di ambient music molto bella, molto adatta (composta da Hans Zimmer) (ETC) dimostra di non avere alcun tipo di concreta competenza in materia, e che cerca soltanto di far passare pregiudizi, preconcetti (parla per la stragrande maggior parte di un altro film, Inception) e opinioni personali come un qualche tipo di critica. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 12 Novembre, 2014 Share Inviato 12 Novembre, 2014 Sì, vabbè, ma non t'encazzà Shu!Tranquillo! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
_gallo_ Inviato 12 Novembre, 2014 Share Inviato 12 Novembre, 2014 Non ho una conoscenza scientifica tale da poter muovere critiche al film sotto questo aspetto. Mi limito a far notare che il prezzo più in polemica con il film relativamente alla scienza mostrata, quello comparso su Slate, sia stato poi ritirato e rieditato dal suo autore. Per il resto non so, in questo film è molto evidente come le possibilità offerte dalla scienza, pongano nuovi questioni sulla morale e sull esistenza del uomo. In questo senso credo che rientriamo nei cannoni della fantascienza, anche se magari non hard. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 12 Novembre, 2014 Autore Share Inviato 12 Novembre, 2014 Rieditato = la famosa questione della rotazione del pianeta?Se e' quella ho intravisto il pezzo da qualche parte (ma appunto non mi interessa personalmente 'fare le pulci' o l'esatto contrario ^^ ) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Godot Inviato 15 Novembre, 2014 Share Inviato 15 Novembre, 2014 Visto il filmo. Ed è fatto da Dio per tutta una serie di motivi di produzione, dalla musica alla regia, alle interpretazioni e via discorrendo. Tutto sommato mi sono piaciuti anche i temi e i personaggi., a ripensarci mi è piaciuto tutto. Le critiche sulla credibilità scientifica mi sembrano sciocche quando si tratta di discutere realmente dell'ignoto (poi so che basta leggere Wikipedia per diventar dei fenomeni) e in generale mi sento di difenderlo, ma non posso dire di essere uscito dalla sala del tutto appagato quanto piuttosto con dei punti di domanda, che non derivano minimamente dalla plausibilità del tutto, dagli spiegoni o da altro. Nonostante la visione notturna e le quasi tre ore di film mi è sembrato quasi corto, non tanto per la scorrevolezza del tutto quanto per il fatto che tocchi una serie di punti e di tematiche senza che nessuna sia realmente preponderante o senza che uno di essi venga approfondito debitamente a mio modo di vedere. C'è il rapporto con la famiglia e in particolare con la famiglia, ci sono questioni filosofiche, si parla di natura umana, c'è altresì Cooper che impersona una parte (?) di quella natura, c'è un abbozzo di storia d'amore, ci sono tante cose e forse troppe. Intendiamoci, non sono quel tipo di fruitore che cerca necessariamente un messaggio in quel che vede anche perché sono consapevole che spesso le opere di narrativa non nascono con quell'intento, e non è di questo che mi sto lamentando. Il fatto è che alla fine non mi ha lasciato né la commozione per un certo aspetto, piuttosto che l'angoscia per lo spazio profondo o viceversa la speranza... Il che ha anche il suo senso rimuginando in maniera un po' distaccata, però alla fine penso a un Hoshi no Koe che più o meno è qualcosa di simile e il fatto che abbia un unico fulcro mi convince di più, penso a un The Last of Us (il giuoco, sì) che pure lungo le sue 15-16 ore tocca ugualmente una serie di temi e il finale mi sembra che sia più deciso e conseguentemente abbia un impatto emotivo notevole. Qui abbiamo Cooper che decide di tornare, ma perché lo fa? Perché la natura dell'uomo, la sua natura è rivolta al futuro, è un sognatore ed esploratore, ma allo stesso tempo perché è legato affettivamente a Brand, forse perché è l'unica ormai a condividere il suo tempo. Insomma, mi faccio delle domande e so anche rispondere bene o male. Ripeto, non è una questione di messaggio e non penso di aver bisogno di una seconda visione più illuminante, perché il film l'ho capito nella sua interezza. Manca incredibilmente di impatto però, per quanto mi riguarda. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 15 Novembre, 2014 Autore Share Inviato 15 Novembre, 2014 In realta'... c'e' da considerare che Nolan e i suoi film sono piuttosto 'freddini' a livello umano, in questo film forse per la prima volta mi e' sembrato di vedere un po' piu' di trasporto emotivo, un po' meno di 'distacco' dalla vicenda. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Godot Inviato 15 Novembre, 2014 Share Inviato 15 Novembre, 2014 Probabilmente sì, però per dire in Inception vieni travolto dall'azione e dai sogni, in Memento rimani ingarbugliato tra il montaggio e l'amnesia del protagonista e così anche Following piuttosto che The Prestige avevano un fulcro preciso su cui concentrarsi (il che non significa manchi del'altro chiaramente). Qua mi sembra che manchi o, almeno, che non sia palesato come nei precedenti per quanto Cooper esprima a più riprese la sua visione delle cose, che però non diventa mai propriamente un leitmotiv proprio per la presenza di più voci e tematiche. Il che può anche essere un bene da un certo punto di vista. ^^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 15 Novembre, 2014 Autore Share Inviato 15 Novembre, 2014 (non sono ovviamente l'unico a pensarla sul 'distacco' con il quale Nolan racconta le sue storie) http://articles.latimes.com/2010/apr/04/entertainment/la-ca-inception4-2010apr04/2 Critics of Nolan say that he makes frosty films with no detectable human heartbeat, just the clicks and whirls of his intricate story gears. It's interesting, then, to consider that contributions by DiCaprio (who is coming off another dark fever dream of a movie, Martin Scorsese's "Shutter Island") and how they meshed with Nolan's own revised view of his original "Inception" story. ^^Per il resto... la faccenda del passaggio del tempo... se dobbiamo citare un anime... a me ha ricordato Troppo.... https://www.youtube.com/watch?v=l4ySBWtH2ac Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kiavik Inviato 16 Novembre, 2014 Share Inviato 16 Novembre, 2014 Visto, squallidissimo. Un wannabe 2001 di un wannabe Kubrick. Nolan inoltre non si toglie l'abitudine di voler mettere il manuale d'istruzioni per i suoi film nei dialoghi dei suoi personaggi; evidentemente pensa di avere a che fare con un pubblico di mongoloidi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
onirepap Inviato 16 Novembre, 2014 Share Inviato 16 Novembre, 2014 Visto, squallidissimo. Nolan inoltre non si toglie l'abitudine di voler mettere il manuale d'istruzioni per i suoi film nei dialoghi dei suoi personaggi; evidentemente pensa di avere a che fare con un pubblico di mongoloidi. Guarda lo,spiegone non è solo un problema di Nolan, è proprio presente nei blockbusters visto che i produttori pensano appunto che il pubblico sia composto esclusivsmente da rednecks decerebrati. Visto, squallidissimo. Un wannabe 2001 di un wannabe Kubrick. Nolan inoltre non si toglie l'abitudine di voler mettere il manuale d'istruzioni per i suoi film nei dialoghi dei suoi personaggi; evidentemente pensa di avere a che fare con un pubblico di mongoloidi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 16 Novembre, 2014 Share Inviato 16 Novembre, 2014 Per quanto mi riguarda è uno splendido film. E un graditissimo ritorno della fantascienza (nel senso più canonico del termine). Sì, ha effettivamente alcuni difetti (qualche battuta di troppo, per esempio). Ma il risultato finale mi ha soddisfatto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kiavik Inviato 19 Novembre, 2014 Share Inviato 19 Novembre, 2014 Non ho parole, sto soffocando Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Dicembre, 2014 Share Inviato 21 Dicembre, 2014 (modificato) Ho visto ieri questo film, e l'ho trovato meraviglioso. L'ho trovato meraviglioso, intelligente, significativo, bello, discreto, incisivo, efficace. Riuscito in ogni suo singolo comparto. Sottoscrivo FORTEMENTE ogni riga scritta da Shuji in questo thread. Da aggiungere c'è poco. Scriverò le cose che ho particolarmente apprezzato, da un pdv personale. - Ottimo casting e recitazione. Gli attori non rubano mai, mai la scena al soggetto, al significato del film. Ottimo. - Ottima cinematografia, non c'è alcun, alcun sensazionalismo. Nessuna scena che sembri gratuita. Tutto è molto sensato, accurato, preciso. - Ottima colonna sonora, di grande atmosfera, estremamente appropriata, mai roboante, mai invadente. Splendida. - Ottimi scenari/scenografie. Anche qui, nessun sensazionalismo. Che meraviglia. Finalmente un film, e un film di science fiction, che non sembra un fumettone. E sopra a tutto: GRANDE contenuto. Questo film ha un grande contenuto umano, umanista. Come la migliore science fiction riesce talvolta a fare. Senza volerti mai sgomentare, ti fa riflettere sull'umano. E lo fa a molti livelli. A livello sociologico. A livello psicologico. Ovvero: a livello individuale e di gruppo etnico. A livello scientifico, evolutivo. Ma non se la tira neppure su queste cose. E' molto bilanciato. Ci sono fin poche spiegazioni. Non so quanti, nel pubblico, fossero in grado di cogliere i concetti di event horizon e singularity di un buco nero. Dico almeno al mio livello, ovvero quello di un ignorante della materia. Le cose erano introdotte come normali, perché tutto sommato il film non se la tirava neppure per essere OMG hardcore. Non hanno parlato dei raggi di Schwartzchild, neppure. L'unica cosa spiegata era quella più fiction che science, ovvero il wormhole, e tutto sommato ci sta. Avrebbero persino potuto citare il Tannhauser Gate e non avrebbe infastidito. Perché, chiaramente, il punto non era l'onanismo fantascientifico. Ora si potrebbero dire un sacco di frasi a effetto da otakummerda, e citerei l'effetto Urashima di Top wo Nerae, certo (perché io SONO un otakummerda, eh!), oppure potremmo dire che all'interno di una singolarità c'è essenzialmente la Time Machine di OSX da Leopard in poi, si potrebbero fare un sacco di battute del cavolo per sentirsi fighi, ma anche no. Oppure citare certi referenti cinematografici, non so se intenzionalmente ripresi dall'autore o solo presenti nel suo subconscio (com'è naturale), e certo anche io a tratti ho pensato a 2001 (più che altro per una certa ricercata 'staticità scenica', invero), ma chissene? Vale il contenuto del film. Ed è un contenuto magnifico. Vale il modo in cui questo contenuto è stato espresso e messo in scena. Ed è un modo magnifico. Non so come si faccia a tacciare un simile film di freddezza. C'erano scene che prendevano davvero il cuore, la misera pochezza del dottor Mann (un cognome a caso? chissà) su tutte, forse - proprio lui mi ha ricordato HAL, più delle voci dei simpatici robot. C'è naturalmente il tema di "una storia di andata e ritorno", e più che a Tolkien sto pensando all'Odissea. Abbiamo un Odisseo che stretto nell'aridità (in tutti i sensi) di una vita da fattore sente il richiamo della scienza, della scoperta, dell'esplorazione (qui ho pensato a Honneamise, invero), e va, e parte, ma poi sente il richiamo al ritorno in patria, dai suoi cari. La forza degli affetti umani, e il contrasto delle due indoli maschili: quella giovanile e quella maritale/genitoriale. Le donne di questo film sono meravigliosamente tratteggiate. Il modo in cui tutti i personaggi cambiano, a dire il vero, lo è (splendida la crescita del figlio maschio), ma c'è così tanto di umano in ogni personaggio, in ogni inganno, in ogni verità, che a me veniva da piangere spesso e volentieri, anche se poi non lo facevo. Per me è un film davvero meraviglioso. Di quei film che ti fanno apprezzare l'esistenza del cinema. Modificato 23 Dicembre, 2014 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 23 Dicembre, 2014 Share Inviato 23 Dicembre, 2014 Tutto quello che hai detto sopra. Per mille. Davvero. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 23 Dicembre, 2014 Share Inviato 23 Dicembre, 2014 (modificato) La prova provata, per me, del valore assoluto della pellicola è che quando arrivi a cogliere il "quid", dentro alla singolarità, quando "sveli l'assassino e unisci i puntini", non è neppure che ti senti figo tipo "aaah, ho capito!", diviene solo un momento dolce, confortante persino, un cerchio che si chiude, un senso di completezza. Questo per me è un vero film perché non ha nulla del film-giocattolo, e scusate se è poco (di questi tempi, poi). Modificato 23 Dicembre, 2014 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 E' incredibile che solo a rivedere l'honest trailer, che di solito apprezzo molto, ma qui è un po' a vuoto, mi sono un po' ri-emozionato. E' veramente un grande film. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 29 Novembre, 2015 Share Inviato 29 Novembre, 2015 finalmente visto ieri sera. non ci ho capito quasi una mazza finchè cooper e figlia non sono arrivati al centro di ricerca. dopodichè mi sono innamorato di questo film. non ricordo l'ultima volta che mi è capitato un film sci-fi così cazzuto e costruito mattoncino su mattoncino e di spiegoni non ho trovato traccia. se per spiegoni si intendono le motivazioni che spingono i personaggi a fare qualcosa in quelle situazioni critiche dove c'entrano tempo e spazio... beh provate a toglierle e che resta? NULLA, solo cumuli di polvere/sabbia sul tavolo. è anche un film cattivo, che parla di un certo egoismo dell'uomo e la cattiveria sta nel fatto che è naturale ed in determinate situazioni *giusto* essere tali. un egoismo molto particolare: un uomo per 40 anni, con i suoi studi, ha condizionato tutti mentendo su sè stesso ed il proprio lavoro; ma nelle sue bugie, condivise con pochi, c'era comunque la speranza di salvezza (anche per sua figlia, quindi, essendo compresa nell'ultima spedizione). il personaggio di michael caine è fenomenale e la sua ambiguità, una volta rivelata, lo rivela carismatico piuttosto che cervellone della nasa. a scendere, anche se in realtà hanno più spazio su schermo, c'è dell'egoismo anche in murph e suo fratello tom. anche qui si tratta però di un egoismo particolare, che si mescola a fiducia e speranza. quel che fanno, lo fanno per sè e perchè gli piace ma anche, quindi, per altri. cooper stesso non è esente da tale "difetto": alla fine fa quello per cui non solo è più portato, non solo perchè gli piace, non solo perchè è un'opportunità per sè, ma... per i suoi figli, la sua famiglia, e secondariamente il genere umano. l'ambivalenza di questi personaggi e come è stata distribuita nel film, sono un plus alle tematiche sci-fi. queste caratterizzazioni li rendono personaggi veri, interessanti, a tratti complessi. coincidenza: la maggior parte di loro diventa un leader in quello che li coinvolge. per quel che riguarda la trama del film e su come essa procede, è deliziosamente compatta e coerente nelle regole entro le quali è scritta. c'è un gioco nel quale si deve fare spesso un passo indietro per poter avanzare e non è mai noioso o scontato. ho trovato solo un po' eccessiva la parte data a matt damon, nel senso che la sua follia avrebbe potuto essere gestita in tempi più stretti una volta chiarito il suo ruolo, e leggermente tirato il finale: sarebbe bastato un fotogramma per un happy ending tra cooper e annina, perchè dopo tutto lasciare così in stallo la situazione sa di amarognolo e troppo contrapposto all'appena avvenuta perdita della figlia. non sono sicuro di aver capito la questione sugli esseri delle 5 dimensioni, nominati fin dall'inizio. cooper presuppone e probabilmente ne individua l'esistenza (umani del futuro), ma non sa di certezza (debolissimo gancio per un eventuale sequel da sommarsi a cooper che parte per i fatti suoi?). musiche splendide, adattissime ad ogni situazione. tanto per dire: alla fine, ad un certo punto, mi aspettavo l'arrivo degli zaku verdi pur sapendo che le colonie cilindriche non sono state inventate in gundam... 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Joker Inviato 29 Novembre, 2015 Share Inviato 29 Novembre, 2015 (modificato) É un tipo di umanitá che sembra prospera rispetto a quella di 0079 ma ci avevo pensato anche io agli Zaku. Modificato 29 Novembre, 2015 da Joker Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Tetsuya Inviato 29 Novembre, 2015 Share Inviato 29 Novembre, 2015 Di quel film ricordo la noia infinita e il latte che mi colava dalle ginocchia quando è subentrata la forza dell'ammore. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Joker Inviato 29 Novembre, 2015 Share Inviato 29 Novembre, 2015 Come tematiche sicuramente non é leggero peró la storia io l'ho trovata molto coinvolgente, anche per merito degli attori. Per me le due ore e mezzo sono quasi volate... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 29 Novembre, 2015 Share Inviato 29 Novembre, 2015 A molti mesi della visione lo considero sempre un ottimo film. E' un film di fantascienza che parla dell'umanità intesa come 'natura umana' più che come 'razza umana'. E' un film di fantascienza che mostra un futuro per far riflettere sul nostro presente. E' un film di fantascienza di quelli che ha un senso fare, insomma. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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