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Alice In Wonderland - di Tim Burton


Erik

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Poi questa non Alice ma uno dei tanti travestimenti della perfida ed insopportabile Mary Sue(sapete chi è, vero ? ;)).

 

Qualcuno veramente cattivo potrebbe far presente che qualcosina della Mary Sue ante litteram ce l'aveva anche quella vera. Poi si prendeva sberle in faccia, ma... :giggle:

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Gentili lettori.

 

Dopo tale ostentazione di Legna Verde © , parliamo di Alice in Wonderland in chiave prettamente sociologica.

 

Di seguito potrete vedere e sentire la testimonianza di un tipico spettatore di Alice in Wonderland appena uscito dalla sala che ci espone il suo punto di vista sull'argomento:

 

 

 

 

LUI ha visto Alice in Wonderland, e TU? :messicano:

 

 

:lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla:

 

 

 

 

Basta così: Alice rinviato sine die a favore di Shutter Island. Sono così disarmato che mi è passata ogni fantasia.

 

 

Detto questo visto quanto Alice sfrutta il 3D se ne poteva fare ampiamente a meno e il film ne avrebbe sicuramente giovato

 

Non direi a giudicare dagli incassi mostruosi e senza precedenti del primo week-end: purtroppo Hollywood ha completamente equivocato il successo di Avatar e il nuovo mantra sembra essere: 3D= $$$ (Erik dixit). A lungo termine comporterà il rischio concreto di saturazione e rigetto da parte dell'audience.

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Commento personale:

 

Evitate questa roba come la peste e uccidete a mazzate chi vi propone di vederlo.

 

Noioso.

Scontato.

Malamente raccontato per immagini.

Sceneggiato peggio.

Una *totale* delusione.

 

E questo, ovviamente, è il meno. :)

 

Oggi camminavo per andare a ritirare una raccomandata, vedevo il manifesto e pensavo di dire al regista:

 

"Of course, it's pretty clear you do not understand a jot about a man called Charles Ludwig Dogson and his love for a girl-child who was named Alice Liddell, and of course you don't understand a jot about the meaning of the literary works he dedicated to her, and yet you dared to use those names and those titles and those characters as i they were your own, in this very deformed boatload of hollywoodian clichés of yours, and thus I despise you.

 

Deeply."

 

Boni o vi mando shito a bullarsi del suo apriorismo

 

Il mio apriorismo non ha a che fare con bubbole tecnologiche delle quali, sinceramente, non potrei interessarmi meno.

La mia è e resta una questione concettuale.

 

Voglio dire, Burton potrebbe benissimo fare la sua merda visionaria blahblah senza rompere le scatole alle cose serie di gente che, chiaramente, non ha niente a che fare con lui.

 

 

Così come gli Stati Uniti non avevano bisogno di rompere all'Iliade per farci vedere un po' di Wrestling in peplos.

 

Quanti di voi rimasero *sorpresi* che Achille non gridasse il nome della sua trademark move in Troy? Io sì.

Avevo già finito le bestemmie.

Modificato da Shito
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Si, ma il 'problema' e' che te non l'hai visto (penso :giggle: )e continui a dire le medesime cose dall'inizio; il fatto poi che il film sia una mezza boiata e' al di la' del 'tentativo' o delle intenzioni di farlo.

 

Per te lo sarebbe stato a prescindere; questo film alla fine come ogni cosa puo' piacere o meno, ma la realizzazione finale rimane alquanto (a dir poco) deludente.

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Piuttosto andatevi a guardare Avatar (film su cui ho le mie riserve ma almeno vi guardate un 3D fatto come dio comanda).

 

Già visto in 2D e in 3D coi real 3d, una terza volta la riservo per la visione home in 3d.

Alice io sarei pure indirizzato a vederlo in 2d, ma purtroppo al Cinecity di Limena lo fanno solo 3d a giudicare dalla programmazione.

 

Sugli occhiali spero abbia ragione Erik e non Shuji. :pfff:

 

Domanda niubbissima, ma le odierne proiezioni in 3d sono sempre digitali a 2k?

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Domanda per gli ardetti ai lavori, ho una leggero strasbismo che mi limita la visione stereoscopica e non mi fà percepire il 3d(lo so è una bella fregatura..), devo rassegnarmi al mondo 2d o esistono occhialetti(tipo quelli del real 3d ) che corregono questo problema alla visione?

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Si, ma il 'problema' e' che te non l'hai visto (penso :giggle: )e continui a dire le medesime cose dall'inizio;

 

Perché sono le cose vere, sensate e giuste da dirsi su un film simile.

E sono cose che afferiscono direttamente alla palese natura della pellicola, ovvero della sua stessa creazione, a prescindere dalla sua realizzazione.

 

Esistono livelli successivi di giudizio. Se non si supera il primo: 2dignità di esistenza", ovviamente e giustamente non si deve neppure pergiungere al secondo (presenza di contenuto), o al terzo (validità del contenuto), figurarsi a quelli successivi.

 

 

il fatto poi che il film sia una mezza boiata e' al di la' del 'tentativo' o delle intenzioni di farlo.

 

Non è mai al di là.

 

Per te lo sarebbe stato a prescindere;

 

No.

Io non so se il film sia una mezza boiata.

So che è una pellicola indegna di esistere, per i motivi a lungo e credo chiaramente esposti.

 

questo film alla fine come ogni cosa puo' piacere o meno, ma la realizzazione finale rimane alquanto (a dir poco) deludente.

 

Questo è del tutto insignificante.

Modificato da Shito
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Al riguardo io penso che nulla è sacro e inviolabile e che ogni ricreazione di qualsiasi mito culturale sia legittima a prescindere dal risultato artistico finale. Ci sono sempre nuovi angoli narrativi dai quali osservare personaggi, tono, attitudini ed elementi tematici, si può prendere qualsiasi cosa, rovesciarne le prospettive senza stravolgere i concetti intrinsechi.

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So che è una pellicola indegna di esistere, per i motivi a lungo e credo chiaramente esposti.

 

Non c'è nulla di "chiaro" nel dire "solo roba originale O sii fedele", dato che la fedeltà in una riduzione in ultima analisi è soggettiva e slegata dall'unico scopo di un'opera d'arte (la bellezza).

 

A meno di non dire che Dante è una merda per via del Libro della Scala.

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Visto nel fine settimana, a me non è dispiaciuto. Gli unici appunti personali che mi sento di fare sono la grande attenzione data al cappellaio matto(vabbeh lo so che altrimenti non lo avrebbe interpretato depp ma qualcun'altro) tanto che in alcuni momenti del film sembra lui il protagonista e non alice e la resa della regina bianca che è veramente fatta male, sembra più una drogata che una regina.

 

Il 3d è assolutamente inutile come già si sapeva, peccato che qui in zona venga proiettato quasi esclusivamente in 3d per guadagnarci sul biglietto :goccia:

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Come in tutti gli adattamenti cinematografici si parla di 'riduzione', e il termine non e' stato scelto a caso.

 

E che il tuo giudizio sul film sarebbe stato negativo a prescindere, l'hai appena dimostrato.

 

A volte si parla anche di trasposizione, o di adattamento. Sbaglio?

 

In ogni caso le categorie a posteriori stanno, come sempre, a zero.

 

Il punto è che se da un lato non c'era certo bisogno di 'dimostrare' qualcosa che avevo apertamemente, onestamente e chiaramente dichiarato, dall'altro è opportuno sottolineare come detta dichiarazione fosse (e resti) ben sottoscritta da motivazioni altrettanto chiare e precise.

 

Non ci si può prendere la violenta libertà di operare sull'opera altrui, financo a utilizzarne il preciso titolo, stravolgendone il contenuto ancorché il significato finale e ultimo.

 

Damnatio memoriae, pliz.

 

So che è una pellicola indegna di esistere, per i motivi a lungo e credo chiaramente esposti.

 

Non c'è nulla di "chiaro" nel dire "solo roba originale O sii fedele", dato che la fedeltà in una riduzione in ultima analisi è soggettiva e slegata dall'unico scopo di un'opera d'arte (la bellezza).

 

A meno di non dire che Dante è una merda per via del Libro della Scala.

 

Ciò che tu (e altri debosciati) chiamano 'unico scopo dell'arte' io lo chiamo 'inverecondo alibi'.

 

Stante poi che nulla vi è di più soggettivo che la 'belllezza', l'argomento è risibile anche per stare in bocca a dei debosciati che con la pancia piena senza fatica non hanno null'altro a cui pensare che alla loro reale inutilità. E con pretese intellettuali, poi. Non fa neppure ridere, e già non faceva ridere neppure in epoca vittoriana, pensa. :)

 

Non sono il primo fan di Dante, ma questo richiederebbe digressione di tipo esegetico ermeneutico per la quale non credo sia luogo qui, né voglia o intenzione reale nella mia mente.

Modificato da Shito
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Non ci si può prendere la violenta libertà di operare sull'opera altrui, financo a utilizzarne il preciso titolo, stravolgendone il contenuto ancorché il significato finale e ultimo.

 

Ah, ora capisco perché Conan stia fuori.

 

Ciò che tu (e altri debosciati) chiamano 'unico scopo dell'arte'

 

Holy flying fuck, non sapevo anche ad Eco piacessero le kemonomimi. :giggle:

 

Stante poi che nulla vi è di più soggettivo che la 'belllezza'

 

E dov'è il problema?

 

con la pancia piena senza fatica non hanno null'altro a cui pensare che alla loro reale inutilità.

 

Benvenuto alla vita.

 

Segniamo en passant che Dante potrebbe essere una merda perché ha copiato. :happy:

Modificato da Dairon
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Non so se a tutti i dendi piacessero le quellochevuoi-mimi, ma la retrogiustificazione psedofilosofica.estetica.decadente della 'bella merda' non nasce certo con Eco, sai. :)

 

 

Personalmente rimetto nella categoria dei suddetti 'debosciati' almeno tutta la gente che parte dalla corrente detta 'neoterica' della poesia latina.

 

Ma a ripensarci, forse nell'antica Grecia stavano ben più avanti nello stesso culo-di-sacco. Anzi, sicuramente. E' solo che uno sente sempre più vicini i suoi compatrioti, capisci.

 

Per tutta questa gente ho sempre pensato che il suicidio sia una buona opzione. In fondo vivere non è obbligatorio ed è una gran fatica e dolore, come con la loro 'arte' continuano a spiegarci. Mi sono sempre domandato cosa abbiano aspettato a fare il gran salto. :)

Modificato da Shito
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E anche questo, c'entra come i cavoli a merenda: non si parlava di contenuti, ma di scopi.

Al massimo secondo me puoi fare un'eccezione per le avanguardie novecentesche, che tendo a considerare nelle loro espressioni più estreme più un mezzo che un oggetto artistico.

 

Del resto, è chiaro la soggettività come attributo della bellezza stia alla radice della cultura europea (e non mi stupirei anche mediorentale; di più ahimé non posso spingermi).

Si è (ovviamente, in una società dalla mentalità "uniformemente" teleologica) cercato di negarlo solo nel medioevo dove la bellezza e la bruttezza avevano uno scopo preciso, per le elites. Beh, in teoria.

 

Mi sono sempre domandato cosa abbiano aspettato a fare il gran salto.

 

Probabilmente è per il fatto che analizzi in una artificiale categoria omogenea (proprio te che odi le categorizzazioni!) gente che la vede nei modi più disparati - e anzi, che non consideri che il fatto di considerare l'arte soggettiva e/o finalizzata all'espressione della bellezza non è la weltanschaaung di nessuno; ergo non è possibile a partire da questi piccoli dati dedurre "come la vedano" accorpandoli.

 

Però, lasciati dire, mi sento un po' Humpty Dumpty a cercare di fare un'ermeneutica del significato dell'arte in generale a partire da una delle massime opere di nonsense della letteratura contemporanea, per ammissione dell'autore. :rolleyes:

Modificato da Dairon
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A volte si parla anche di trasposizione, o di adattamento. Sbaglio?

 

Si parla sempre di riduzione cinematografica nella realizzazione di un film a partire da un'altra opera come da un libro.

Puoi chiamare ogni cosa con altre decine di sinonimi, omonimi, fatto sta che il termine stesso usato 'riduzione' implica un concetto ben preciso che non e' stato preso a caso.

 

Comunque, se proprio ti vuoi 'divertire' con i termini, Andre Bazin (presentazioni non necessarie, I suppose) diceva questo sull'argomento:

Secondo Andrè Bazin una traduzione per essere fedele non deve necessariamente rispettare in modo preciso il testo di partenza, ma ne deve riprendere lo spirito, partendo dalla ricerca di necessari modelli equivalenti. Egli infatti raccomanda di pensare alla traduzione dalla letteratura al cinema non come a un film che sia degno del romanzo, ma come a una nuova opera che potenzia quella originaria .

 

In ogni caso le categorie a posteriori stanno, come sempre, a zero.

 

Manco per idea, qua siamo nel 'regno' dei termini precisi, le categorie a posteriori sono le 'interpretazioni originali' di un'opera come dato dall'autore in un secondo momento dalla messa a disposizione dell'opera stessa, al massimo.

 

Il punto è che se da un lato non c'era certo bisogno di 'dimostrare' qualcosa che avevo apertamemente, onestamente e chiaramente dichiarato, dall'altro è opportuno sottolineare come detta dichiarazione fosse (e resti) ben sottoscritta da motivazioni altrettanto chiare e precise.

 

Pregiudizi, basati sull'assunto che non c'era bisogno certo di dimostrare che un film di un'opera, una sua riduzione, non sarebbe mai potuta essere come l'opera stessa.

 

E a parte questa considerazione un po' ovvia, resta la preferenza soggettiva.

 

Non ci si può prendere la violenta libertà di operare sull'opera altrui, financo a utilizzarne il preciso titolo, stravolgendone il contenuto ancorché il significato finale e ultimo.

 

Il punto rimane quello; non sei mai entrato nel merito della discussione del film, ma ti si sempre riferito al libro.

 

Ed e' alquanto curioso stare a parlare di un film con qualcuno che ne nega il diritto stesso di esistere..

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Non ci si può prendere la violenta libertà di operare sull'opera altrui, financo a utilizzarne il preciso titolo, stravolgendone il contenuto ancorché il significato finale e ultimo.

financo A? :ph34r:

ancora non capisco perchè fare un dramma per un'opera, bella o brutta che sia, la quale dichiaratamente (e perciò onesta sin dalla base verso chi la vuole conoscere) si ispira ad un'altra. estremismi così audaci, poi, per un racconto così popolare del quale non sussiste il rischio di soppressione, sovrascrittura, sostituzione, sostikazzi del testo originale...

comunque da oggi è chiaro che nemmeno robaccia come blade runner ha senso di esistere. per principio eh (ed in quanto tale non posso far altro che appellarmi, fiducioso, al giudizio di santi lichieri :rotfl: ).

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