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Interviste a Etna Comics 2016


Shito

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no calma.

45 minuti su iùciùb con un'anziana che indossa rekkie di stoffa semoventi (che cadono all'inchino) ed una specie di vestitino da maido? cioè è veramente l'autrice dei disegni dell'innominabile?

chi è stato.

chi ha sparso sostanze stupefacenti nell'aria? non può essere vero quello che sto vedendo.

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La cosa splendida è che, come sono certo si colga dalle sue risposte, è una anziana signora dolce e deliziosa nella maniera più tradizionale dei termini, in tutto contrasto con l'immagine di sé da lei proposta.

 

Quanti strati in ogni persona. Com'è difficile.

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La cosa splendida è che, come sono certo si colga dalle sue risposte, è una anziana signora dolce e deliziosa nella maniera più tradizionale dei termini, in tutto contrasto con l'immagine di sé da lei proposta.

 

Quanti strati in ogni persona. Com'è difficile.

 

se avessi visto mia nonna, vestita in modo "simpatico", che mi raccontava favolette per farmi addormentare mi sarei fatto qualche domanda.

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La cosa splendida è che, come sono certo si colga dalle sue risposte, è una anziana signora dolce e deliziosa nella maniera più tradizionale dei termini, in tutto contrasto con l'immagine di sé da lei proposta.

 

Quanti strati in ogni persona. Com'è difficile.

 

se avessi visto mia nonna, vestita in modo "simpatico", che mi raccontava favolette per farmi addormentare mi sarei fatto qualche domanda.

 

 

Ma tua nonna non credo abbia disegnano cose per bambine e ragazzine per cinquant'anni.

 

Ovvero, non appartiene comunque a un simile mondo. Che non è un mondo del tutto 'comune'.

 

Personalmente, ho davvero trovato splendida la risposta su Tezuka Osamu.

Modificato da Shito
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La cosa splendida è che, come sono certo si colga dalle sue risposte, è una anziana signora dolce e deliziosa nella maniera più tradizionale dei termini, in tutto contrasto con l'immagine di sé da lei proposta.

 

Quanti strati in ogni persona. Com'è difficile.

 

se avessi visto mia nonna, vestita in modo "simpatico", che mi raccontava favolette per farmi addormentare mi sarei fatto qualche domanda.

 

 

Ma tua nonna non credo abbia disegnano cose per bambine e ragazzine per cinquant'anni.

 

Ovvero, non appartiene comunque a un simile mondo. Che non è un mondo del tutto 'comune'.

 

Personalmente, ho davvero trovato splendida la risposta su Tezuka Osamu.

 

 

mia nonna è stata donna di cucina per tutta la vita.

se si fosse vestita da coniglietta che mi raccontava... copy&paste messaggio di prima.

dai siamo seri. tutto ha un limite. possiamo anche stare a discutere di usanze, rispetto, mondi diversi eccetera, ma non sarebbe una faccenda a senso unico (paese CHE VAI...) e per me non c'è un cazzo da ridere di una, seppur rispettabile, signora di quella età che si concia in quella maniera davanti al pubblico. non lo trovo per nulla dvertente o simpatico, anzi tenderebbe a riflettere quel lato oscuro di un certo ambiente.

sottolineo il *rispettabile* della frase appena scritta, poichè penso che al di là di questa carnevalata la igarashi sia una brava persona.

cmq oh, ascolterò solo l'audio quando avrò quei 45 minuti da spendere.

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Non l'ho trovato divertente neppure io. Neppure simpatico.

 

Ho infatti scritto che poi lei si è rivelata un'adorabile anziana signora, come dire, "a dispetto di".

 

Per questo scrivevo infatti: quanti strati nelle persone, com'è difficile.

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  • 2 weeks later...

2- Fabio Liberatori (Ghibli inside)

 

E' stato interessante ed emozionante. In alcuni punti anche
commovente. 
L'unico peccato, è che gli strumenti che registrano l'audio
non sono all'altezza.
Mi chiedo se visto che ora esiste il box all Miyazaki Ghibli,
faranno un cd box all Hisaishi Ghibli...

(attenzione che dura un'ora, ma ne vale la pena)

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Argh, in quell'incontro/conferenza sembro più cretino del solito. Tipo una macchietta idiota. Che poi, suppongo sia quello che sono. Però anche se quando parlo in dei ruoli che sento "più seri" sembro tipo un prete/predicatore (cit. imouto), almeno paio meno ridicolo - forse. Lì cercando di portare avanti, rigorosamente a braccio, il dialogo e i contenuti misti del caso (che invece a differenza di me mi paiono molto validi), sono venuto fuori proprio come il pirla definitivo. ^^;

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Dire che oltre ad essere emozionante ed interessante è stato illuminante. Sopratutto l'analisi della musica di Hisaishi fatta da chi di musica ne capisce. L'ultima parte in cui spiega l'utilizzo degli accordi atonici che viene fatto nel tema di Ashitaka è spettacolare, sopratutto per la chiarezza con cui viene spiegata.

Anche i discorsi più generali sulle colonne sonore sono davvero interessanti.

 

Etna Comics mi pare stia sempre più diventando un tipo di fiera dove è possibile trovare occasioni di approfondimento che da soli è difficile procurarsi. 

 

Sono sopratutto contento che uno come Liberatori condivida l'impressione che ho sempre avuto sulle cantanti "frigide" (come le chiamo io) tipo Giorgia.

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Fabio è una persona spettacolare, nel senso che non dà mai spettacolo come persona, ma è sempre spettacolo come cultura.

 

Avendo il privilegio di parlare spesso privatamente con lui, talvolta di musica (quando mi educa un po'), talvolta di tutto o niente, posso davvero dirlo con piena convinzione.

 

Caro Godai, sono lieto che una persona interessata di musica come te abbia potuto trovare interessante il modesto incontro che abbiamo messo su. Anche Eriko è stata raticamente cooptata a tradimento, o quasi. Bravissima. E ora che vedo il suo viso mentre canta (all'evento non potevo farlo), mi pare molto serena. Un'altra bella cosa. Non mi aveva detto nulla dei suoi piccoli racconti, ma il fatto che li abbia proposti spontaneamente mi ha riempito di gioia, oltre ad avere immensamente arricchito l'incontro.

 

C'è da dire che il povero Fabio aveva la tastiera appoggiata sul banchetto a un'altezza improponibile, non so come abbia fatto a suonare. Praticamente era impiccato.

 

La sera prima, scena spettacolare. Torniamo in hotel tardino -saranno state le 23?- questo grazioso quanto modesto hotel il cui proprietario o direttore sonnecchiava placido al nostro rientro. Nell'androne c'era un modesto quanto funzionale pianoforte/tastiera, e noi non si era mai provato nulla. "Ora è troppo tardi per fare delle prove al piano, vero?" - "Non c'è problema, vi riapro il ristorante annesso, lì c'è un altro piano e potete suonare quanto volete".

 

Detto, fatto.

 

Accoglienza sicula, anzi catanese. Poco da aggiungere. Grande atmosfera.

Modificato da Shito
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Ho visto entrambi i video e li ho trovati molto carini e interessanti.

 

Nel primo mi ha fatto molto piacere la risposta della Igarashi su Tezuka. Me la aspettavo, però è stato bello sentirla.

 

Casualmente, ho pure io un amico tastierista appassionato di Ghibli e Hisaishi. Entrambi concordiamo sul fatto che il musicista si sia evoluto parecchio nel corso del tempo (per me la sua OST migliore è quella del Dolls di Kitano, che è proprio "oltre", in ogni senso, sia musicale che emozionale).

 

Ho trovato un po' fuorviante il paragone con Bach, non tanto per la grandezza inarravibile di questo gigante della musica, ma per la sostanziale differenza nell'approccio alla musica dei due musicisti.

 

Bach poteva comporre anche senza strumento. Era più un matematico che un musicista. Hisaishi invece no, a parer mio. La sua genialità non consiste tanto nella conoscenza armonica, ma nella sensibilità estrema insita nella sua persona. E' un poeta innato che si è via via migliorato come musicista.

 

Ovviamente ciò è sempre genio, ma un genio diverso da quello di Bach.

Modificato da AkiraSakura
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Sì, è uscito da un po'. Contiene anche la versione USA della OST di Laputa, ri-creata da Hisaishi stesso.

 

Però non è 'tutto Ghibli' di Hisaishi, sono tutte le cose che ha fatto sui film di Miyazaki. Infatti manga Kaguya-Hime. :-)

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Ma in quel box non c'è Ashitaka Sekki!

 

Beh, quella è una traccia dell'OST di Mononoke Hime.

 

Chissà se ora nella tracklist sono riusciti a inserire il kanji 672488.jpg per アシタカ672488.jpg記. Io qui li ho dovuti inserire come di piccoli jpg, perché nel charset non lo trovo. Taluni lo approssimano come 聶 e scrivono アシタカ聶記 - ma in effetti sarebbe l'altro. Non sono tre radicali di 'mimi' (orecchio), ma una sorta di due 'mimi' con una sorta di 'kusa' (erba). La storia di Ashitaka sussurrata/tramandata nell'erba di bocca in bocca (d'orecchio in orecchio).

 

JPN-TKCA-71168_back.jpg

 

Come si nota, è la prima traccia.

 

In alcune tracklist ufficiali dapprima lo scrivevano アシタカセッ記, perché il kanji in questioe mancava dai charset giapponesi. Spesso si trova anche l'equipollente アシタカせっ記.

 

Tipo: https://itunes.apple.com/jp/album/mononoke-ji-saundotorakku/id667870448

 

Miyazaki Hayao è proprio un simpaticone, con la lingua. Fa tutto come vuole lui, persino utilizzare kanji non propriamente standard nella sua lingua. :-)

 

E pensare che aveva deciso di chiamare il film così, con un kanji "inesistente" in giapponese...

 

(la storia è raccontata anche qui, dove dicono che kanji e parola se li è proprio inventati lui...)

Modificato da Shito
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e va bene ho visto a pezzi (saltate le parti di traduzione) la prima intervista.

mi è sembrata una chiacchierata simpaticamente informale ed abbastanza interessante per alcuni dettagli sulla produzione di un manga (mi sarebbe piaciuto sapere se nell'ambente editoriale giapponese si fanno differenze tra autore ed autrice); la "collaborzione" sul grembiule allo studio toei per l'anime di innominabile2 è... vabè.

bella e imo condivisibilissima la chiusura di shito sul pensare alle proprie passioni in maniera attiva piuttosto che passiva, in relazione anche alla voracità con cui vengono divorate le opere cartacee senza spesso soffermarsi sulla loro effettiva validità o senza nemmeno ricercarla.

certo non si vive solo di opere impegnate, ma il predicozzo onesto non sfigurava assolutamente.

 

ora mi faccio una vacanza di due giorni per recuperare le energie spese su questo video e vedo il secondo.

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