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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)


in esilio volontario

Messaggi raccomandati

15 minuti fa, Acromio ha scritto:

Non direi. A tutta girella, e se non la pensi come loro non sai utilizzare l'italico idioma.

Dirò, per me è un sito che si riesce ad apprezzare anche senza condividere alcune sue conclusioni. Io ho letto soltanto gli articoli con le analisi complete di alcuni adattamenti e li ho trovati ben documentati: vengono dati sempre i testi originali da raffrontare col doppiaggio, l'autore principale argomenta le sue tesi con le sue conoscenze su cultura, espressioni idiomatiche, retroscena del film che commenta ecc. e dà proposte alternative ai passaggi che critica. Un passo avanti rispetto a quelli per cui "la frase mi sembra mal costruita, quindi di sicuro è una traduzione letterale fatta male" oppure "il doppiatore mi sembra scollato, quindi la direzione è pessima e copia malamente l'originale", senza riportare elementi di confronto. :grin:

Non ho avuto discussioni in privato con gli autori / i fan, quindi non posso esprimermi su quello.

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13 minutes ago, Anonimo (*lui*) said:

Dirò, per me è un sito che si riesce ad apprezzare anche senza condividere alcune sue conclusioni. Io ho letto soltanto gli articoli con le analisi complete di alcuni adattamenti e li ho trovati ben documentati:

Varia da articolo ad articolo. Alcuni sono effettivamente come dici tu, ma appena l'argomento è una delle girelle dell'autore/degli autori...

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4 ore fa, Acromio ha scritto:

Varia da articolo ad articolo. Alcuni sono effettivamente come dici tu, ma appena l'argomento è una delle girelle dell'autore/degli autori...

Effettivamente gli articoli su Star Wars sono un po' faziosi. :grin: Ma in complesso si distinguono i fatti dalle opinioni.

3 ore fa, Shuji ha scritto:

mettete il nome del sito ma non il link, ci mancano solo i referers, pls and tnx

Breve OT: che sono i referers? Non avevo sentito finora di problemi a linkare altri siti.

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quando clicchi su di un link, il gestore del dominio (e quindi del sito) vede nelle sue statistiche la lista dei siti che l'hanno visitato e la provenienza, chiamiamola qua 'reference'

non e' affatto un problema

ma e' anche un invito al gestore del sito in questione, una volta visto il referer/la provenienza di un click su un proprio link, di vedere prima o poi che sito e' quello da cui proviene il click

siccome non mi interesserebbe in modo particolare avere pure potenzialmente questi visitatori, meglio niente.

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On 8/15/2020 at 2:52 PM, Garion-Oh said:

Dopo che Rei si ciuccia la mano di Gendo che contiene Adam e Gendo le chiede il motivo, ecco come risponde Rei.

Dynit: la verità è che io non sono te

Panini: perché io non sono te. sono tornata

Netflix1: io non sono destinata a te

Netflix 2: semplice, perché io non sono te

 

Come Cristian ricorderà, perché avevo consultato [significa: petulantemente importunato in maniera deliberata e indiscriminata] anche lui proprio per quella frase, proprio quella frase è una di quelle che più ha lasciato me e la traduttrice del caso davvero perplessi. E, a mirata indagine, anche tutti gli altri consulenti da me sempre "amichevolmente" coinvolti (almeno altri 4).

Ora non scriverà uno pseudo-paper mettendo in fila i loro nomi e i loro titoli e i loto curriculum per discettare su come abbia proprio ragione io. In primis perché sarebbe ridicolo, e tanto basterebbe, ma ancor più perché a tutt'ora non sono affatto convinto del reale intendimento di quella frase. :-(

Inoltre, la frase per come l'avevo in ultimo scritta io non è arrivata a essere doppiata: è stata cambiata in sala di doppiaggio.
Il mio testo, suturando sulla tragedia di Asuka, sarebbe:
 

Quote

GENDO: Adam si trova già insieme a me.
 Per incontrare nuovamente Yui, non resta che questo: c’è soltanto… la proibita unione tra Adam e Lilith.
 Non c’è più tempo…! Il tuo A.T.Field non può più preservare la tua forma…!
 Incominciamo, Rei. Gli A.T.Field… le mura degli animi, dischiudile!
 Completa gli animi lacunosi, getta via i corpi superflui… di tutte le anime, ora fanne una sola.
 E poi… andiamo là dove si trova Yui.

. . .

Quote

GENDO: Pare si sia cominciato. 
 
Avanti, Rei: conducimi nel luogo in cui si trova Yui.

 Non può essere!

REI: È che io, non sono una tua bambola.

GENDO: Ma perché…?! 

REI: È che io, per te, non… ci sono. 

GENDO: No, Rei! Ti supplico! Aspettami… Rei!

REI: Non posso…! Ikari mi sta chiamando.

GENDO: Rei!

REI:Sono a casa.

CARTELLO: BENTORNATA

 

A dire il vero, i punti di dubbio sulla resa di varie parti di questo dialogo sono stati molteplici. 

Nella prima battuta evidenziata di Rei, la fraseologia serve per lunghezza di labiale e per poter inserire una "pausetta" (stacco di tono) dopo l'ideale tema (qui il soggetto).
In originale: 私は、あなたの人形じゃない "Watashi-ha, anata no ningyou janai".

La causale non c'è. È stata introdotta per fare lunghezza e per poter segmentare la frase nel modo in cui la sua recitazione richiederebbe.

Nella seconda frase, oh, lì davvero ci siamo strappati i capelli e mangiati le mani.
Dopo varie ed avverse intuizioni la maggioranza dei consulenti importunati ha sentenziato più o meno: "beh sì, forse è così, o forse cosà, ma tanto sono fatti tuoi scegliere, quindi oh beh."

Il che mi pare a tutt'oggi onesto e sensato.

Il punto è che in originale la frase è semplicemente: "Watashi-ha, anata ja... nai mono" 私はあなたじゃ、ないもの

La parte prima della virgola è identica alla frase precedente, a cui fa eco -diciamo- o reprise. E fin qui amen, ma...

– la virgola –

...la virgola tra "ja" e "nai", pausa tonale in italiano resa coi puntini.

私はあなたじゃ、ないもの

Occorre sottolineare che la virgola è scritta nel copione originale.

Se non ci fosse stata, sarebbe semplicemente: 私はあなたじゃないもの "Watashi-ha anata janai mono".

Come si nota, nella prima frase (di Rei) il costrutto "ja-nai" non era internamente pauseggiato. Inoltre qui c'è la chiusura "mono" che rende un senso causale a mio(nostro) dire anche un filo fanciullesco. Che io ho dovuto mettere in testa (no, non uso calchi morfosintattici da giapponese a italiano, lol) e, anche per questo, riportare anche nella prima frase, il cui "attacco" deve essere identico alla seconda.

Resta che il senso della seconda frase, a causa di quella virgola, è terribilmente ambiguo. Tutte e tre le versioni non-Shito hanno reso il senso della frase come se semplicemente la pausa non ci fosse: "Perché io non sono te", aggiungendo poi qualche pezzo random del tutto gratuito e fuori personaggio e fuori scena,per necessità di lunghezza labiale. Io ho sempre pensato che "per fare lunghezza" si dovrebbe usare solo fraseologia lessemicamente "vuota" piuttosto che aggiungere significanze indebita, ma tant'è.

Il mio problema, mio e della traduttrice, era ancora "capire davvero" il senso della frase.

Per la virgola. E anche perché onestamente SENTENDO la battuta Rei non fa certo una boutade, né parla come a sfottere: e cos'altro sarebbe, se dicesse "io non sono te"? Bella forza "io" è una quattordicenne albina, "te" è un barbuto di mezza età. Beh, sì, palesemente qui "io" non è "te". Non c'è neppure da rimarcarlo, figurarsi statuirlo quale causa/motivo di qualcosa. Perché Rei lo fa?

Ci ho e ci abbiamo pensato molto. Alla fine, ho trovato molto illuminante un commento da un mio consulente giapponese. Come al solito, le consulenze dai giapponesi non sono di analisi metalinguistica. Sono sensoriali, di percezione. Questo mio amico mi disse (tradotto): "Guarda, io è dal '97 che in quella scena ho sempre avuto la sensazione di una ragazzina che fa enkou e poi si nega all'ultimo momento al vecchio perché si rende conto che lei per lui non è neppure una persona, solo una bambola di pezza da usare".

Questa lettura della scena per me è stata illuminante.

Intanto perché sfido chiunque, e dico chiunque, a negare la forte componente erotica della scena. La mano di Gendo che si avvicina al seno della ragazzina come un serpente (gli amanti dei genga noteranno la quantità di nakawari spesi per il movimento dell'approccio), poi letteralmente *penetra* del corpo di lei, e poi lui *scende* con la mano fino all'utero di lei, dall'interno, al cui tocco Rei fa un versetto molto eloquente. Chi ha visto più dello spezzone in questione ricorderà poi gli Eva seriale chi si penetrano con le Lance di Long(h)inus facendo smorfie e versi orgasmici con la faccia di Rei, anche.

Quindi, stop, mano mangiata (nel manga è rifiutata a spruzzo) e: "Io non sono la tua bambola".

Ok, sequitur. Lei ha rifiutato lui perché si è resa conto che lui la usa, meramente, e lei ci ha ripensato (ci ha pensato), e "non ci sta". Ok.

Ma per rincarare la dose del diniego? "Perché io non sono te"? Non sequitur. Parrebbe ridicolo e non particolarmente sensato, invero.

Allora, pensa che ti ripensa: "Perche io..." (watashi-ha) "se è per te"... (anata ja...) "non sono" (nai mono).

Abbiamo infine convenuto che il senso potrebbe essere questo. Lei si è resa conto che per lui non esiste. Lui pensa solo e sempre a Yui. Rei è uno strumento. Di lì a poco Anno avrebbe fatto Love&Pop, che poi sarebbe Topaz2 di Murakami Ryuu. Nel box giapponese di BD c'è tra gli extra una lunga registrazione di telefonate di approccio con enjukousai, per studio. Mmmh... torna in mente il commento del mio amico dal Giappone:  "Guarda, io è dal '97 che in quella scena ho sempre avuto la sensazione di una ragazzina che fa enkou e poi si nega all'ultimo momento al vecchio perché si rende conto che lei per lui non è neppure una persona, solo una bambola di pezza da usare".

Sequitur.

Quindi ho pensato a una frase che fosse comunque ambigua e ambivalente anche in italiano:

REI: È che io, per te, non… ci sono. 

L'ambivalenza sta nel fatto che la si può intendere sia come "io per te non esisto, tu non mi consideri una persona", oppure "io per te non sono disponibile". In entrambi i casi è un rafforzativo del diniego, sulla nota causale nel primo caso (io non sono la tua bambola perché tu non mi consideri), sull'esplicità e portata accresciuta nel secondo (io non sono la tua bambola, anzi non sono proprio disponibile per te).

In ogni caso, non è mai stata recitata come l'avevo pensata, intesa e scritta.

Un ringraziamento a chi mi ha seguito fin qui lungo il filo delle suggestioni.

Ma così mi sto intrecciando, nell'altro thread ero ancora a:

NEXT TO COME: né quinto né sesto piano nel nono episodio.

Modificato da Shito
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Tra l'altro, io mi sono sempre chiesto... come si tradurrebbe il titolo dell'episodio 26', ossia まごころを、君に?

Nella versione Panini era reso come Per te, tutto il mio essere.

L'edizione Dynit è chiamata A te, il mio animo sincero.

Secondo i cartelli Netflix, se non ricordo male, sarebbe Tuo, con sincerità (credo sia una traduzione 1:1 dell'espressione "Sincerely yours", da sempre usata come titolo inglese dell'episodio 26').

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12 hours ago, Acromio said:

Tra l'altro, io mi sono sempre chiesto... come si tradurrebbe il titolo dell'episodio 26', ossia まごころを、君に?

 

L'apostolo Luca riporta la celebre frase: "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto." ;-)

Ordunque ul titolo まごころを、君に è una citazione diretta e perfetta del titolo giapponese del film di fantascienza CHAЯLY, trasposizione cinematografica del racconto  Flowers for Algernon.

Poiché mi sono posto il tuo stesso dubbio, ho visto il film in originale americano E in giapponese. Il racconto originale, che pure ho affrontato, è un po' più ostico ma letterariamente geniale. Il film mi pare focalizzarsi più sull'aspetto psico-sociologico della dinamica sentimentale della coppia protagonista. Un cosa un po' a là psicanalisi analitica transazionale di Berne, se vogliamo, e d'altro canto il film è del '68 (in lizza agli Oscar contro 2001ASO!), ma se pensiamo che il focus dell'episodio 26' di Eva vira drasticamente sulla dinamica di coppia Shinji-Asuka è ben chiaro il riferimento citazionistico. La catchcopy del film, battuta topica nei dialoghi, era "They say to love is to let go". Comunque il film è meraviglioso, lo consiglio a tutti, e se ne era parlato qui. Dal titolo del thread, i più edotti e perspicaci capiranno che mi chiedo se quella R rovesciata sia alla base di una イ anch'essa al rovescio.

Sul titolo in particolare, abbiamo fatto molte ricerche linguistiche. Sia sull'uso e sulla resa della struttura di termine "nantoka WO dareka NI", ovvero sul verso senso di quel complemento di termine, e poi sul significato più corretto per la resa di "magokoro".

Sulla prima questione, dopo tutte le ricerche, risulta confermativo il titolo giapponese del racconto originale "Fiori per Algernon", ovvero アルジャーノンに花束を (Algernon ni Hanataba wo). Al netto della tipica "inversione sintattica segmentata" che caratterizza praticmente tutti i titoli GIAPPONESI degli episodi di Evangelion rispetto al giapponese standard, si evince chiaramente che il costrutto "nantoka WO / dareka NI" è la dedicazione di un qualcosa a un qualcuno. Quindi quel "magokoro" è un qualcosa, un oggetto che viene offerto/dedicato a "kimi" (te) come i fiori sono offerti e dedicati ad Algernon.

Pertanto, senza inversione dell'originale (titolo del film e dell'episodio di Eva), avremmo 君にまごころを (come アルジャーノンに花束を) che andrebbe reso in "Il mio animo sincero, per te" (come "Fiori per Algernon", la virgola è aggiunta per far capire che non è "il mio animo - sincero per te" ma "Il mio animo sincero - per te"). Tuttavia, dato che il titolo del film e dell'episodio di Eva operano una inversione sintattica dallo standard, per parallelo in italiano bisognerebbe titolare "Per te, il mio animo sincero".

:-)

12 hours ago, Acromio said:

Tra l'altro, io mi sono sempre chiesto... come si tradurrebbe il titolo dell'episodio 26', ossia まごころを、君に?

Nella versione Panini era reso come Per te, tutto il mio essere.

L'edizione Dynit è chiamata A te, il mio animo sincero.

Secondo i cartelli Netflix, se non ricordo male, sarebbe Tuo, con sincerità (credo sia una traduzione 1:1 dell'espressione "Sincerely yours", da sempre usata come titolo inglese dell'episodio 26').

Dunque nell'ordine: "sense(less) of coolness", "niente male davvero, anzi piuttosto buono e giusto", "1:1 dall'inglese - trova l'errore". 2-1 per il :-( con nota di merito per i dialoghisti Dynit.

Modificato da Shito
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Apprendo che le battute cambiate in sala non erano state poi così poche. Di quella scena e dialogo ne ho detto in una live con Domenico Delli Compagni (Dellimellow), ma troverò tempo di scriverne il racconto di là, prima di passare a innaffiatoi e cocomeri, che siamo in estate, ma ancor più ad altri ascensori e femminili schiaffi.

Poiché proprio tu (Cristian) sei un maestro nelle rese dei giochi di parole (ancora grazie grazie grazie per "Muta/Mucca" e soprattutto per il ben più complesso e raffinato "cultore/occultare"!), credo che la battuta del "gokkaimo rokkaimo nai ha!" ti sia molto affine, eh? Ah, en passant pensavo: ma il Re Gatto che gioca a golf dalla vetta del palazzo pessimamente tra il plauso dei lacché non ricorda molto Le roi et l'oiseau? Oppure sono io che ormai voglio trovare l'eredità di Takahata ovunque? Certo però in La ricompensa del gatto altri indizi ce ne sono, tipo la VHS de "Il gatto che piantava alberi", mi pare.

Modificato da Shito
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Perdonatemi questa divagazione , ma dovevo scriverlo da qualche parte. Quasi mai come ora mi è spiaciuto di non avere Facebook, ma questo luogo è comunque appropriato e forse qualcuno lo legge. :grin:

Da più di un anno esiste un canale Telegram che si dice contenga la copia pirata del doppiaggio Netflix 2019 e di recente (non per la prima volta) un suo link è capitato sul GCCL (come "girellaro" del gruppo, al momento non ne accetto altri nomi >_<). Ovviamente la gran parte degli utenti non è interessata a riascoltarlo e si augura che sparisca definitivamente; altri sottolineano l'importanza filologica di conservarlo almeno per motivi di testimonianza. Alla fine colui che ha scovato il link (un traduttore amatoriale precedentemente "cannarsiano" ed ora convertitosi) si è deciso ad ascoltare gli episodi disponibili nel canale e ne ha dato questa recensione:

Citazione

Sarò sincero: dopo aver scaricato gli episodi di eva dal link che ho qui condiviso, mi aspettavo di trovarmi davanti un obbrobrio invece non ho trovato nulla che non andasse, anzi: credo sia la prima volta che un doppiaggio mi trasmette un feedback estremamente positivo e piacevole. [...]
Concordo con chi dice che non è italiano: Ci assomiglia molto, ma è una lingua più formale e lo capisco che ai più non piace, non pretendo che lo faccia. Sto solo dicendo che è questione di gusti perché avevo il doppiaggio della dynamics e questo mi piace molto di più, tanto che ho preferito cestinare il vecchio doppiaggio. Sono arrivato agli episodi 12-13 con questo doppiaggio [...]

La recensione ovviamente ha causato malumori e il tizio ha visto rafforzata la sua reputazione di troll (per me a torto).

Problema: ho scaricato qualche episodio da quel canale (5, 13, 19). I nemici si chiamano "Angeli" e le frasi mi sono familiari. Indovinate? :grin: Non capisco se ci si riferisca a un canale diverso a questo punto, ma il link è esattamente lo stesso. ???

Modificato da Anonimo (*lui*)
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Però perdonami, possibile che in un gruppo del genere ancora si stiano facendo tutte ste manfrine sul doppiaggio 2019? Avete avuto il vostro giocattolo, direi pure che potreste smetterla di stare a rimestare su una cosa passata. 

 

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5 minuti fa, Godai ha scritto:

Però perdonami, possibile che in un gruppo del genere ancora si stiano facendo tutte ste manfrine sul doppiaggio 2019? Avete avuto il vostro giocattolo, direi pure che potreste smetterla di stare a rimestare su una cosa passata. 

 

Eh, ritornano ciclicamente le stesse cose, a quanto vedo - più qualche fraintendimento come sempre, più qualche novità. Tanto, non c'è nient'altro da fare.

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39 minutes ago, Godai said:

Però perdonami, possibile che in un gruppo del genere ancora si stiano facendo tutte ste manfrine sul doppiaggio 2019? Avete avuto il vostro giocattolo, direi pure che potreste smetterla di stare a rimestare su una cosa passata. 

 

Il loro giocattolo è l'invettiva e l'odio contro la mia persona. Pensa al titolo del gruppo.

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  • 2 weeks later...

Tra l'altro, cosa molto bella che interesserà di certo tutti i più appassionati conoscitori della serie (?), la gran parte del lemmario tecnico utilizzato alla Nerv è specifico da dizionario tecnico sommergibilisti. Per esempio, quando le Entry Plug vengono riempite di L.C.L. si parla di "allagamento Entry Plug". I più edotti amanti dell'opera dell'autore (?) penseranno subito  Nadia, e a ragione.Altri termini sono invece presi dal lemmario sommozzatori, in realtà quello delle immersioni – che ai tempi era l'hobby dichiarato di Anno Hideaki. Per esempio, quando la Entry Plug viene "scoperchiata" per permettere l'uscita (dal liquido!) del pilota, il termine è specifico di quando i palombari escono dall'acqua, in giapponese si usa un anglicismo. Naturalmente tutti i più metodici studiosi delle opere (?) ricorderanno subito che la sonda in Magmadiver si chiama Kermadek, come la fossa di Kermadek-Tonga di cui di nuovo in Nadia, ma forse questo l'avevo scritto già nell'Encyclopedia dei tempi. Ma del resto quei dialoghi sono pieni di cose così, altro che restauri e riparazioni su una stessa riga. :-)

Modificato da Shito
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Mmh, quindi in un sommergibile l'entry plug sarebbe il tubo di ingresso o qualcosa di simile? Su due piedi, non riesco a trovare alcun riferimento (il termine "plug" riporta soltanto a prese di collegamento, come prevedibile).

Beh, se per assurdo "capsula" ne fosse la corretta traduzione tecnica italiana, il ri-riadattamento avrebbe pure ragione. ;D Ma mi sembra strano, non è possibile che abbiano usato "capsula" per evitare qualche ripetizione?

Modificato da Anonimo (*lui*)
Un "plug" non è un cavo, errore mio.
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24 minutes ago, Anonimo (*lui*) said:

Mmh, quindi in un sommergibile l'entry plug sarebbe il tubo di ingresso o qualcosa di simile? Su due piedi, non riesco a trovare alcun riferimento (il termine "plug" riporta soltanto a cavi di collegamento, come prevedibile).

Beh, se per assurdo "capsula" ne fosse la corretta traduzione tecnica italiana, il ri-riadattamento avrebbe pure ragione. ;D Ma mi sembra strano, non è possibile che abbiano usato "capsula" per evitare qualche ripetizione?

Plug non è il tubo dove vengono inseriti i missili?

Comunque, contando che in giapponese dicono Entry Plug(vabbeh, non lo dicono proprio così), no. Non è corretto. Altrimenti avrebbero detto direttamente capusla, no?

Modificato da Chocozell
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8 minuti fa, Chocozell ha scritto:

Plug non è il tubo dove vengono inseriti i missili?

Da qui non sembra: https://www.oxfordlearnersdictionaries.com/definition/english/plug_2 - anche se può darsi che manchino eventuali significati tecnici.

Dicevo che se Entry Plug fosse un termine tecnico di sommergibili che in giapponese resta in inglese e di cui in italiano è attestata una traduzione tecnica, adattarlo avrebbe senso a priori (al netto di considerazioni sul "contesto dell'opera", eccetera). Ma queste tre ipotesi devono essere verificate e non so se "capsula" sarebbe la resa corretta.

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Non parlavo del termine "entry plug" in particolare. Parlavo del lemmario relativo. Le entry plug vengono "allagate" di L.C.L. come si "allagano" le valvole di Kingston, ad esempio, per le manovre di "affondamento" rapido dei sommergibili (le stesse sono citate nell'ep.9, per altro). Al contrario, i "tubi di lancio" sono quelli degli Eva in uscita verso la superficie. Tutte cose così, messe qua e lì. Anche il centro di comando della Nerv, quello poi distrutto da Zeruel, ha in giapponese il termine affine del gergo sommergibilistico, non navale. :-)

Modificato da Shito
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