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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)


in esilio volontario

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Per quei due, forse tre, non credo quattro che hanno amato Evangelion (amare significa voler capire, e sforzarsi di capire, e patire e durare a capire), mi piaceva postare semplicemente questo:
 

Dinanzi al bellissimo disegno di Hasegawa Shin'ya, ricordo a tutti che la soluzione della tesi dell'angelo crudele è semplicemente alzare gli occhi al cielo, accettare i propri limiti, e dire come Anne che cita Pippa: "Dio nei cieli, tutto bene sulla Terra".

They say to love is to let go.
They say to live is to lose.

Eh sì, niente di nuovo sul fronte occidentale. Né orientale.

Cordialità. :-)

Modificato da Shito
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Ah, quanti ricordi su quei CD con le OST. Ascoltai quelli della serie Tv quando ancora non avevo visto

tutti gli episodi, rimanendo affascinato anche da quei pezzi che ancora non mi riconducevano a una

scena in particolare.

Poi trovai in fumetteria il CD di EoE. Avevo letto la trama del film su una rivista (la carne è debole e poi,

chissà perché, già all'epoca della trama di Eva in sé mi importava relativamente poco), e in seguito avrei scoperto

che c'erano scritte un sacco di sciocchezze. Cmq il 'tono' del film era ben chiaro e, una volta tornato a casa,

ascoltai il CD al buio, mentre fuori infuriava un temporale. Fantastico! Solo con The Wall credo di aver provato

sensazioni simili all'ascolto. La cover del CD 3 l'ho sempre preferita a quella di Sadamoto con Rei del CD 2

(ma probabilmente sono sempre stato di parte^^), davvero bella.

Riguardo la risoluzione della Tesi, non sarà nulla di nuovo, ma a volte (molte volte?) è più difficile accettare

il 'banale', specie se riguarda il proprio essere, il proprio pensiero, specie se è spiacevole.

Su Anno, spero che una volta chiuso col Rebuild, possa creare (dire) qualcosa di nuovo.

 

Modificato da Den-chan
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Il 22/9/2020 Alle 00:25, Den-chan ha scritto:

Ah, quanti ricordi su quei CD con le OST. Ascoltai quelli della serie Tv quando ancora non avevo visto

tutti gli episodi, rimanendo affascinato anche da quei pezzi che ancora non mi riconducevano a una

scena in particolare.

Poi trovai in fumetteria il CD di EoE. Avevo letto la trama del film su una rivista (la carne è debole e poi,

chissà perché, già all'epoca della trama di Eva in sé mi importava relativamente poco), e in seguito avrei scoperto

che c'erano scritte un sacco di sciocchezze. Cmq il 'tono' del film era ben chiaro e, una volta tornato a casa,

ascoltai il CD al buio, mentre fuori infuriava un temporale. Fantastico! Solo con The Wall credo di aver provato

sensazioni simili all'ascolto. La cover del CD 3 l'ho sempre preferita a quella di Sadamoto con Rei del CD 2

(ma probabilmente sono sempre stato di parte^^), davvero bella.

Riguardo la risoluzione della Tesi, non sarà nulla di nuovo, ma a volte (molte volte?) è più difficile accettare

il 'banale', specie se riguarda il proprio essere, il proprio pensiero, specie se è spiacevole.

Su Anno, spero che una volta chiuso col Rebuild, possa creare (dire) qualcosa di nuovo.

 

Testimonianza davvero molto piacevole, specie per qualcuno che ha vissuto queste cose solo di sfuggita come me! 

E sì, la banalità non è tanto una questione di "cosa si dice", ma di come siamo disposti a dimostrare quello che diciamo... È una questione verticale :P

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Bon, io lo posto e poi si vede. Parte dal decimo minuto, prima si parla di Pet(Vaz è un fansubber/fumettista, mi sa che bazzica anche da queste parti. L'altro tipo non ho idea, dicono qualcosa a inizio video, ma non ho capito). Il titolo è un po' altisonante, ma "la verità" non viene proprio detta. Viene spiegato sommariamente quale possa essere il processo che ha portato Eva ad essere ri-lavorato. Comunque per una volta non è un video di hating. Al di là di alcune considerazioni sui dialoghi di Eva e di Miya (che ricalcano più o meno anche quanto detto da Shito, riguardo il modo di parlare dei personaggi di Anno e Miya), fa un paio di affermazioni su Eva che non mi sono chiarissime

 

Se a qualcuno interessano i media franchise, tipo Love Live, se ne parla molto nel quinto episodio :sisi: 

Modificato da Chocozell
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28 minutes ago, Godai said:

Io ho trovato un po' troppa sicurezza in certe affermazioni riguardanti i comitati di produzione e dopo lo sfondone che Eva doveva avere 100 episodi sarebbe meglio provarle le affermazioni

Non so cosa voglia dire "sfondone", ma da un'analisi contenutistica sul piano sintagmatico intuisco: "grossa panzana".

Modificato da Shito
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1 ora fa, Chocozell ha scritto:

 

 

Uuuh dopo spulcio, se non parla solo dei soliti 3 o 4 argomenti del cavolo su Eva e Netflix ho trovato cosa ascoltare stasera mentre cucino. 

Obiezione decisiva quella dell'utente che commenta con "Ma se Miyazaki non sa l'italiano come fa ad apprezzare gli adattamenti"; sul livello del quindicenne che va dai cristiani a dire "Ah ma se Dio esiste davvero allora indicamelo... non puoi? Allora non esiste!!" 

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6 minutes ago, battiscarpa said:

"Ah ma se Dio esiste davvero allora indicamelo... non puoi? Allora non esiste!!" 

Beh, in fondo un tale sconosciuto disse che ciò ch'è affermato senza prova può esser negato senza prova.

Un po' come (per tornare in tema) la famosa minchiata delle "direttive internazionali" sull'adattamento di Eva, per cui nessuno dei gonzi che ne sostiene l'esistenza è mai riuscito a portare prove concrete.

Modificato da Acromio
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6 minuti fa, Acromio ha scritto:

Beh, in fondo un tale sconosciuto disse che ciò ch'è affermato senza prova può esser negato senza prova.

Un po' come (per tornare in tema) la famosa minchiata delle "direttive internazionali" sull'adattamento di Eva, per cui nessuno dei gonzi che ne sostiene l'esistenza è mai riuscito a portare prove concrete.

Lo stesso tale sconosciuto che per fondare un sistema teorico usava dei postulati "autoevidenti" (che non hanno bisogno di prove) e metodi di dimostrazione costruttivi, basati sul prendere gli strumenti e disegnare le figure XD (anche perché, povero Euclide, non aveva nemmeno gli strumenti concettuali per provare cose simili). 

Il parallelismo che fai dopo però calza alla perfezione ahahaha 

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Per curiosità, se qualcuno qui ne è edotto: se mi pare di capire che la baggianata di Anno Hideaki che "indica" il modo in cui "tradurre" 使徒 in inglese discende da un fansite dove pubblicarono la traduzione amatorale fatta da un mio amico americano di un libro commerciale di Shito Shinsei compilato da Ogira Yuuichirou, invece la storia di "Miyazaki Hayao apprezza gli adattamenti italiani dei suoi film" da dove salta fuori?

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7 minuti fa, Shito ha scritto:

[...] invece la storia di "Miyazaki Hayao apprezza gli adattamenti italiani dei suoi film" da dove salta fuori?

Commento al video, quindi credo lo dicano lì. Se "Miyazaki" vada inteso come una metonimia per "chi si occupa delle traduzioni estere in Giappone" va verificato (edit:chiaramente se è la seconda non c'è una fonte ma è più uno strano gioco del passaparola) 

Modificato da battiscarpa
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No, nel video non viene detto che Miyazaki apprezzi gli adattamenti italiani. Viene riportata/parafrasata un'affermazione di Miyazaki, dove dice di aver pensato i film per un pubblico giapponese e che del pubblico estero non gli importi, ma che se i film devono essere licenziati all'estero, allora che la resa sia fedele. Che a Miyazaki piacciano gli adattamenti italiani non viene mai detto.

4 minutes ago, Godai said:

Ascolta il podcast che fai prima

Infatti

Modificato da Chocozell
  • Grazie! 1
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22 minuti fa, Shito ha scritto:

invece la storia di "Miyazaki Hayao apprezza gli adattamenti italiani dei suoi film" da dove salta fuori?

Secondo me è un'esagerazione da un comunicato di Lucky Red in difesa degli adattamenti Ghibli, che enfatizza il fatto che tutto in queste lavorazioni sia "approvato e apprezzato dallo Studio", sia il personale/cast, sia ogni traduzione. L'unico fraintendimento è lo slittamento dallo studio alla persona.

Modificato da Anonimo (*lui*)
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15 minutes ago, Chocozell said:

No, nel video non viene detto che Miyazaki apprezzi gli adattamenti italiani. Viene riportata/parafrasata un'affermazione di Miyazaki, dove dice di aver pensato i film per un pubblico giapponese e che del pubblico estero non gli importi, ma che se i film devono essere licenziati all'estero, allora che la resa sia fedele.

Ma questo è ovviamente quello che direbbe qualsiasi autore di qualsiasi sua opera. Che è molto diverso, se non proprio l'opposto, da quello che direbbe qualsiasi responsabile commerciale di qualsiasi prodotto. Vecchia storia.

Modificato da Shito
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