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Edizioni J-Pop


Taro

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E' da quasi 3 settimane che mi mandano mail perchè il dvd di C.Honey è irreperibile. :sisi:

Secondo me la FF è andata.

Il GSL è scappato con Clelia. :rotfl::pazzia:


Alla fumetteria di Mestre c'è, comunque è un'edizione limitata, anche se non credo che 1500 persone abbiano deciso di comprarla...
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Lista uscite aggiornate

 

MERCOLEDÌ 25/03/2009

 

Demon King 21

Ubelblatt 4

Demon King 21 Akumetsu 15 (di 18)

Trigun Maximum 14 (di 14)

Welcome To The Nhk 3 (di 8)

 

MERCOLEDÌ 1/04/2009

 

Meteorite Breed 2

La Corda D’oro 3

 

MERCOLEDÌ 8/04/2009

 

Midori Days 4

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Penso di aver risolto il problema  :sisi:

:rotfl::rotfl::rotfl:

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Lista uscite aggiornate



MERCOLEDÌ 25/03/2009



Demon King 21

Ubelblatt 4

Demon King 21 Akumetsu 15 (di 18)

Trigun Maximum 14 (di 14)

Welcome To The Nhk 3 (di 8)



MERCOLEDÌ 1/04/2009



Meteorite Breed 2

La Corda D’oro 3



MERCOLEDÌ 8/04/2009



Midori Days 4

Ho aggiornato il primo post ;)
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Il barricordi risponde ad altre domande...

 

Volevo sapere che edizioni farete per i vostri manga, punterete ad edizioni di qualità come già fanno molti editori nel mercato italiano (sovraccopertina, carta discreta, buona rilegatura, stampa di qualità ecc...) o seguirete la linea che adottavate in passato con la Star? Qualità delle edizioni bassina per contenere il prezzo?

 

L’idea di base sarebbe proprio quella di riproporre la qualità dei volumi originali, carta, rilegatura, stampa e sovracopertina compresa. Cercando inoltre di contenere il prezzo. A seconda del canale distributivo principale che sarà individuato per ogni titolo, la tipologia di edizione cambierà. Ci saranno sicuramente albi economici per le edicole, ma anche volumi di lusso per le librerie, e… cose un po’ diverse dal solito (di cui parleremo più avanti) per gli altri canali distributivi.

Tanto per dare un’idea di quel che faremo con GP Publishing, le primissime pubblicazioni vedranno tipologie (sia per target che per tipo di edizione e formato) che si trovano ai lati estremi dello ‘spettro editoriale’: tutto il resto si troverà proprio all’interno di questo immenso arco che si verrà a creare fin dalle prime pubblicazioni. Insomma, piantiamo i piloni principali sui due lati del fiume, e andremo a costruirci il ponte in mezzo, un titolo alla volta.

Perciò, immagino che resterai sicuramente soddisfatto dalle edizioni pregiate, a cui dedicheremo una grossa fetta del nostro parco-testate fin dall’inizio, ma non ci dimenticheremo certo il pubblico delle edicole (…e degli altri canali distributivi…) che non ha mai letto manga, e a cui vogliamo presentare un prodotto appetibile e alla portata delle tasche di chiunque. Altrimenti, il progetto di andare a stanare nuovi (inconsapevoli?) lettori di manga fallirebbe fin dall’inizio, e noi non vogliamo questo, nevvero?

 

Il timore che molti lettori hanno quando un nuovo editore si affaccia nel mercato è ma come si comporteranno nell'ipotesi che una serie non vada bene? Alla Star vi abbiamo sempre apprezzato per la politica del non troncare niente! Farete lo stesso anche alla GP?

 

Formula vincente non si cambia: per venti anni abbiamo seguito una linea di pensiero, perciò abbiamo tutte le intenzioni di andare avanti nella stessa direzione. Se dovesse rendersi necessario, porteremo a termine comunque l’eventuale serie che dovesse trovarsi in difficoltà, eventualmente diradandone le uscite, spostandola dall’edicola alla libreria, ma soprattutto ripromuovendola in continuazione in modo da farla conoscere a più nuovi lettori possibile, e stimolando la curiosità di chi eventualmente si era momentaneamente distratto al momento del lancio. Interrompere una serie è una cosa tremenda che non si deve mai fare, e bisogna sempre trovare una soluzione. E’ un dovere nei confronti dell’autore, del relativo editore giapponese, dei lettori italiani, e – diciamocela tutta – anche un po’ nei confronti di noi stessi, dato che prima di essere “operatori del settore”, siamo lettori e appassionati. E finire per essere arrabbiati con sé stessi sarebbe proprio da schizofrenici. Comunque, eviterei di mettere le mani avanti su questo argomento: il nostro obiettivo è quello di fare un buon lavoro assennato e programmatico, passo dopo passo, e a lunga scadenza. E in più torneremo a divertirci come agli albori dell’arrivo del manga in Italia.

 

Tutti hanno sempre asserito che il mercato dei fumetti è in crisi. Come mai nel giro di due anni, sono entrati due colossi in gioco (con tanto di crisi economica globale mondiale, e quella c'è...), e gli editori di varia stanno pubblicando sempre più fumetti, senza considerare i tanti allegati "fumettosi" attualmente in edicola?

 

Per tante ragioni che posso solo immaginare.

Innanzi tutto, i fumetti allegati ai periodici vendono bene a prescindere dalla popolarità del personaggio presentato. Questo perché il lettore di quotidiani e riviste nella maggior parte dei casi non legge fumetti, e quindi si lascia guidare nella scelta dal proprio giornale di fiducia. Lo stesso volume a fumetti che viene venduto in allegato a un quotidiano non raggiunge mai lo stesso livello di vendite se appare nella zona ‘fumettistica’ dell’edicola. Inutile diventare pazzi per capirne le ragioni: è così, punto e basta. Quel tipo di lettore frequenta le edicole per altri motivi, che non sono i fumetti.

Va fatto un discorso a parte per gli editori che si occupano delle librerie di varia, ovvero un mercato di gran lunga diverso da quello delle fumetterie. In varia, nella stragrande maggioranzaa dei casi, quello che funziona non è  il seriale, ma il volume pregiato, possibilmente autoconclusivo. Al massimo la miniserie, ma siamo già in una zona limite. Lo spazio dedicato ai fumetti nelle librerie di varia è ancora minimo, nonostante sia in crescita, e il fatto stesso che i fumetti si trovino addossati gli uni agli altri (invece di essere inseriti in mezzo ai ‘normali’ libri, magari suddivisi per editore, autore o genere) la dice lunga sul fatto che il fumetto si trovi tutto sommato ancora in un ghetto.

Ma è solo una cattiva abitudine, e ne usciremo, non vi preoccupate. La gente sta iniziando a capire. Le nuove generazioni sanno molto bene che il fumetto è un ‘mezzo’, non un ‘genere’, e poco alla volta anche qui da noi, nella nostra disastrata Italia a rischio di analfabetismo, arriveremo a mettere fianco a fianco Osamu Tezuka e Italo Calvino.

Il fatto che due colossi siano scesi in campo nel mondo del fumetto significa solo una cosa, l’acqua c’è, e la papera può galleggiare. L’importante è fare in modo che ci sia sempre più acqua, in modo da far galleggiare molte più papere, se mi permettete l’arzigogolo idro-ornitologico.

 

....

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per venti anni abbiamo seguito una linea di pensiero, perciò abbiamo tutte le intenzioni di andare avanti nella stessa direzione. Se dovesse rendersi necessario, porteremo a termine comunque l’eventuale serie che dovesse trovarsi in difficoltà


ma scritto così sembra quasi che kappa boys=editore=star.

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Lo spazio dedicato ai fumetti nelle librerie di varia è ancora minimo, nonostante sia in crescita, e il fatto stesso che i fumetti si trovino addossati gli uni agli altri (invece di essere inseriti in mezzo ai ‘normali’ libri, magari suddivisi per editore, autore o genere) la dice lunga sul fatto che il fumetto si trovi tutto sommato ancora in un ghetto.

Ma è solo una cattiva abitudine, e ne usciremo, non vi preoccupate. La gente sta iniziando a capire. Le nuove generazioni sanno molto bene che il fumetto è un ‘mezzo’, non un ‘genere’, e poco alla volta anche qui da noi, nella nostra disastrata Italia a rischio di analfabetismo, arriveremo a mettere fianco a fianco Osamu Tezuka e Italo Calvino.


bello il proposito di mettere tezuka affianco a calvino.
bella anche 'sta cosa dei giòvani e del 'mezzo' vs 'genere'.
non ho capito perchè ma è bello e ha gran fascino :sisi:
ma non è più pratico che il fumetto abbia uno spazio riservato? che sennò, per motivi di pari dignità e presenza di merce venduta in libreria, affianco ai libri oltre ai fumetti ci dobbiamo mettere anche dvd, cd, videogames e magari tra un po' anche i dolci preziosi. vien fuori un casotto indicibile ma potremo definirci alfabetizzati :fear:
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