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Taro

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http://www.comicus.i...on=news&id=5820

 

E' stato sottolineato come la Giochi Preziosi nel 2008 era presente con 13 uscite di magazine., mentre nel 2009 sono state pianificate 80 uscite. Francesco Meo e i Kappa Boys hanno nominato il forte investimento della Giochi Preziosi nelle spese di pubblicità dei propri prodotti (30.000.000 di euro all'anno); una promozione simile non si è mai vista nel mondo del fumetto, e si spera che un approccio simile anche per il settore fumetti possa portarli all'attenzione anche dei lettori non-abituali.

:pazzia: ALBE' DOKO'? :lolla:

L'intenzione è di presentarsi sul mercato dalla primavera, così da avere le prime uscite da settembre. Si cercherà soprattutto, anche visto il target giovanile, di proporre le testate in molti nuovi canali distributivi, oltre ai classici edicole/librerie/fumetterie.

 

Sia i Kappa che Meo hanno dichiarato di aver aderito al progetto "per come questo possa diventare una sorta di "rianimazione del fumetto" :rotfl: , ovvero un tentativo di alfabetizzazione nei confronti del media per tutte quelle persone che solitamente non lo consumano. [...] In Giappone i primi manga di successo erano per bambini; poi, quando quel pubblico di bambini che aveva decretato il successo dei manga cominciò a crescere, spuntarono le prime serie per ragazzi delle medie, poi delle superiori, e così via fino agli adulti; sarebbe bello poter fare qualcosa di simile anche in un Paese come l'Italia dalle forti potenzialità in questo campo."

 

 

Presentata a Mantova Comics & Games una nuova realtà editoriale del mondo fumettistico, con la partecipazione di Francesco Meo e i Kappa Boys.

 

Proprio questi ultimi hanno annunciato infatti che abbandoneranno la Star Comics e seguiranno la GP Publishing, della Giochi Preziosi. Questa nuova realtà editoriale si concentrerà inizialmente su prodotti in licensing, prevalentemente con riviste per ragazzi. E' previsto comunque in futuro lo sviluppo di titoli propri anche se per il momento né Meo né i Kappa Boys hanno voluto rivelare maggiori dettagli.

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30m solo in pubblicita'?

 

 

 

MECO*ONI  :pazzia::pazzia: :pazzia:

 

 

edit: comunque mi piace da matti sta cosa; c'e' un progetto chiaro e non si cerca di 'inseguire' altri o altro, si pone l'accento su promozione (deo gratias) e distribuzione...

 

Pero', niente male davvero  :thumbsup:

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30m solo in pubblicita'?







MECO*ONI  :pazzia::pazzia: :pazzia:





edit: comunque mi piace da matti sta cosa; c'e' un progetto chiaro e non si cerca di 'inseguire' altri o altro, si pone l'accento su promozione (deo gratias) e distribuzione...



Pero', niente male davvero  :thumbsup:


boh, stiamo a vedere  :sisi:

30M mi sa che gli servono per fare la pubblicita' intensiva su media$et  :sisi:
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Spero non spendano tutto in pubblicità e nulla nelle edizioni.Finchè fanno i Gormiti va bene,ma se prendono titoli decenti e me li fanno peggio di Panini tutta questa pubblicità servirà a poco.

A meno che "rianimazione" e "alfabetizzazione" vogliano dire "pigliati st'edizione di palta e sta zitto"

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30m solo in pubblicita'?







MECO*ONI  :pazzia::pazzia: :pazzia:





edit: comunque mi piace da matti sta cosa; c'e' un progetto chiaro e non si cerca di 'inseguire' altri o altro, si pone l'accento su promozione (deo gratias) e distribuzione...



Pero', niente male davvero  :thumbsup:


A un investimento così massiccio, però, corrisponde necessariamente un target estremamente ampio e assolutamente estraneo al mondo del fumetto e ai concetti di fedeltà all'opera originale.

A mio avviso ci aspettano manga dalla confezione ottima ma dagli adattamenti popolari e improponibili.
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A mio avviso ci aspettano manga dalla confezione ottima ma dagli adattamenti popolari e improponibili.


io di questo non ne sarei cosi' sicuro eh, per il resto sono d'accordo  :snack:

..e per noi otaku di vecchia generazione rimane poco/niente  :goccia: ..a parte d/visual  :lolla:
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A un investimento così massiccio, però, corrisponde necessariamente un target estremamente ampio e assolutamente estraneo al mondo del fumetto e ai concetti di fedeltà all'opera originale.



A mio avviso ci aspettano manga dalla confezione ottima ma dagli adattamenti popolari e improponibili.


Io non spero nemmeno nella confezione ottima... ma su quello posso chiudere un occhio (tanto alla peggio sarà tipo SC) quello che temo davvero sono appunto gli adattamenti farlocchi per seguire i cartoni in TV... anche se da questo lato con le serie nuove vedo che M$ ha perso l'abitudine di stravolgere i nomi molto spesso ora sono quelli originali le italianizzazioni forzate e ridicole sono enormemente calate in fondo Naruto è rimasto Naruto in altri tempo sarebbe diventato Filippo  :ph34r:
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Aprioristi! Eppure uno dei padri dell'apriorismo è possibilista...

 

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comunque mi piace da matti sta cosa; c'e' un progetto chiaro e non si cerca di 'inseguire' altri o altro, si pone l'accento su promozione (deo gratias) e distribuzione...

 

 

 

Pero', niente male davvero  :thumbsup:

 

'nsomma. Con l'esposizione alle masse puoi lanciare qualsiasi cosa, ma anche scegliere come vuoi che appaia la cosa che lanci. Il fenomeno, messo in mano ai Genii del Marketing Italico, può sortire solo gli effetti più perversi. Prendiamo Dragonball, un prodotto che in patria ha una sua dignità: i giapponesi ne avranno fatto anche la carta igienica, ma sempre meglio che "la fabbrica dei dragonbòl" (è esistita anche una "fabbrica dei cavaglieri", mi pare). GP ha fatto i soldi con queste licenze vendendo semplice e banale Truzzeria Gadgettistica che, in Giappone, applicata a serie come Saint Seiya non sarebbe neppure stata concepibile dai fans. Non è neanche questione di target nostrano prescolare o poco più, è che prescolare o poco più sono l'intelligenza dei succitati esperti e le strategie (?) di presentazione e proposizione di questi prodotti. Il pubblico di questi prodotti è ritenuto temporaneamente deficiente a causa della giovane età (s'intende che superati i 12 anni non starà certo più a guardarsi cartoni animati) e pertanto i suddetti Genii studiano come proporgli quella roba nella maniera più opportunamente deficiente. Quest'anno purtroppo GP ha fatto un grande errore di marketing, ha importato valanghe di Myth non vendendone un cazzo, si trattava infatti di un prodotto non sufficientemente deficiente per il pubblico di italiaunooo, infatti non c'hanno praticamente provato a promuoverlo (molto di meno cioè dei Gundam Msia nel 2004). Poco male, tanto vendono comunque gormiti a valanga, ma insomma mi sembra probatorio.

 

In sostanza ritengo che, in Italia, manga/anime/correlati sia interesse farli permanere nello stato di "proposte per deficienti". Quindi la nuova divisione editoriale GP la vedo come un ente pervertitore capace di peggiorare ancora l'immagine di questi prodotti, pur migliorandone (forse) il rendimento economico (dei loro).

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A mio avviso ci aspettano manga dalla confezione ottima ma dagli adattamenti popolari e improponibili.




io di questo non ne sarei cosi' sicuro eh, per il resto sono d'accordo  :snack:



..e per noi otaku di vecchia generazione rimane poco/niente  :goccia: ..a parte d/visual  :lolla:


Oltre a quotare uchujin, vorrei chiarire perché ho detto che potremmo aspettarci edizioni dalla buona confezione.
Sto facendo leggere a mia madre (persona di una certa età al suo primo manga, che non differisce da coloro che compatiscono chi oltre l'adolescenza legge fumetti/guarda cartoni) Death Note, e mi ha detto che la carta usata fa proprio schifo.
Quindi ho pensato che magari anche gli iper casualoni potrebbero volere una carta decente 8)
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Tua madre mi sembra decisamente un caso a parte.

 

Mio padre, che mi accompagnò al Tiferno Comics, non manca tuttora di prendere in giro l'editoria tutta in seguito al commenti di Posocco sull'attenzione dedicata alla qualità della carta, per dire. :P

 

E poi direi che se Panini e Star usano quella carta lì, allora il grande pubblico se ne frega...

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Aprioristi! Eppure uno dei padri dell'apriorismo è possibilista...



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comunque mi piace da matti sta cosa; c'e' un progetto chiaro e non si cerca di 'inseguire' altri o altro, si pone l'accento su promozione (deo gratias) e distribuzione...



Pero', niente male davvero  :thumbsup:




'nsomma. Con l'esposizione alle masse puoi lanciare qualsiasi cosa, ma anche scegliere come vuoi che appaia la cosa che lanci. Il fenomeno, messo in mano ai Genii del Marketing Italico, può sortire solo gli effetti più perversi. Prendiamo Dragonball, un prodotto che in patria ha una sua dignità: i giapponesi ne avranno fatto anche la carta igienica, ma sempre meglio che "la fabbrica dei dragonbòl" (è esistita anche una "fabbrica dei cavaglieri", mi pare). GP ha fatto i soldi con queste licenze vendendo semplice e banale Truzzeria Gadgettistica che, in Giappone, applicata a serie come Saint Seiya non sarebbe neppure stata concepibile dai fans. Non è neanche questione di target nostrano prescolare o poco più, è che prescolare o poco più sono l'intelligenza dei succitati esperti e le strategie (?) di presentazione e proposizione di questi prodotti. Il pubblico di questi prodotti è ritenuto temporaneamente deficiente a causa della giovane età (s'intende che superati i 12 anni non starà certo più a guardarsi cartoni animati) e pertanto i suddetti Genii studiano come proporgli quella roba nella maniera più opportunamente deficiente. Quest'anno purtroppo GP ha fatto un grande errore di marketing, ha importato valanghe di Myth non vendendone un cazzo, si trattava infatti di un prodotto non sufficientemente deficiente per il pubblico di italiaunooo, infatti non c'hanno praticamente provato a promuoverlo (molto di meno cioè dei Gundam Msia nel 2004). Poco male, tanto vendono comunque gormiti a valanga, ma insomma mi sembra probatorio.



In sostanza ritengo che, in Italia, manga/anime/correlati sia interesse farli permanere nello stato di "proposte per deficienti". Quindi la nuova divisione editoriale GP la vedo come un ente pervertitore capace di peggiorare ancora l'immagine di questi prodotti, pur migliorandone (forse) il rendimento economico (dei loro).


Uchujin-san ( :lolla: ) tutto bello, ma vorrei porre l'attenzione sul fatto che tutto quanto citi E' prodotto di massa, gia' che mi citi due jumpate...

Non c'e' proprio nulla di male o di strano in questo, cio' che e' singolare magari e' il fatto che prodotti *studiati* per il mercato di massa poi man mano diventino o siano diventati 'di nicchia' o comunque non del tutto per il mercato di riferimento.

Ossia.
Il discorso che si legge qua sopra e' perfettamente razionale e ragionevole; si mettono in produzione prodotti 'forti' commercialmente, specialmente perche' studiati per favorire le esigenze di un determinato tipo di pubblico, di lettura molto d'evasione.

Sulla base deri risultati di QUEI prodotti poi si puo' produrre e tentare di tutto; un po' come quello che rappresentavano i Peplum per il nostro cinema anni e anni fa, che poi ha cambiato sempre piu' nella commedia piu' o meno sentimentale o caciarona dei cinepanettoni o delle lagne amorose. Con quei risultati poi si pu' foraggiare e mantenere tutto, indotto compreso, dell'industria cinematografica.

MA quei prodotti DEVONO vendere molto, altrimenti non ci sono le basi industriali per mantenere un settore.

Perdende, qua si parla dopo ANNI di promozione per i fumetti, cosa abbastanza rara, e se nelle testate pubblicizzate si metteranno ad esempio delle pubblicita' di altre testate, magari anche di tipo differente, ne gioverebbe praticamente tutto il settore.

O vuoi per caso il settore cosi' come e' adesso:
1) Piangente miseria anno dopo anno, fin dalla sua 'creazione'.
2) Che butta sul mercato titoli senza alcun discernimento altro che non sia una classifica giapponese o francese (o pure americana).
3) Che e' prono ginocchioni sperando che prima o poi arrivi il titolo 'giusto' che permetta di stampare la prima minchiata di passaggio tanto per 'fare settore', e che contemporaneamente salvi il settore stesso?
4) Che sembra quasi desideri continuare ad essere 'elitario' senza avere o poter dare un senso a questo termine?
5) Varie ed eventuali.

A me di quello che faranno costoro interessa relativamente, MA sento parlare in modo DIVERSO da anni e anni, e questo non puo' che farmi piacere; qualcosa si sta finalmente muovendo.

E che il settore si debba 'muovere' per non morire, beh...
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A me di quello che faranno costoro interessa relativamente, MA sento parlare in modo DIVERSO da anni e anni, e questo non puo' che farmi piacere; qualcosa si sta finalmente muovendo.


gua', saro' disilluso e cinico, ma non ci credo che quel proclama, soprattutto con i kappa di mezzo  :lolla:

un po' come rileggere adesso l'editoriale sul primo numero di silent moebius panini (marvel manga eh..)  :sisi:
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