Vai al contenuto

Edizioni J-Pop


Taro

Messaggi raccomandati

Cito da qui: http://prontiallerese.blogspot.it/2016/02/kodansha-chiude-con-jpop-e-gp.html

 

Da noi contattato, il CEO di Edizioni BD/JPOP Marco Schiavone, ha dichiarato:

 

"La decisione è stata unilaterale, non c'era una trattativa per il rinnovo in quanto il Master Agreement non aveva scadenza. I nostri interlocutori hanno valutato come, rispetto alle premesse con Gp, non avessimo mantenuto la mole di acquisti e in questo senso hanno ritenuto di interrompere, come il contratto permetteva loro. Abbiamo provato a fare cambiare loro idea, ci siamo incontrati più volte, ma alla fine non siamo riusciti a ottenere granché. Da un punto di vista legale non ci sono appigli, la loro decisione è legittima. Abbiamo pensato di informare le fumetterie in anticipo rispetto ai lettori, ma questa idea è stata in parte vanificata dall'iniziativa di alcuni tuoi colleghi, cui evidentemente non è chiaro il confine tra operatore professionale e consumatore finale."

 

 

Pare che rilasceranno un'intervista su Animeclick. Vediamo cosa avranno da dire. 

Modificato da Godai
Link al commento
Condividi su altri siti

Immagino le stesse identiche cose che hanno detto fino ad ora, non mi sembra ci sia più molto da aggiungere, è chiaro che Kodansha si stia muovendo con altri editori italiani ma tanto finchè i nuovi contratti non saranno perfezionati nessuno aggiungerà altro, sono pronto a scommetterci.

Il più che può uscire è un'ammissione del fatto che ad acquisire tutto il catalogo GP hanno fatto il passo più lungo della gamba e che non avevano le copeche per supportare adeguatamente la loro attività.

 

Life's a bitch dude

Link al commento
Condividi su altri siti

Più che non avere i soldi e non avere soldi da buttare, tanta di quella roba doveva essere cacca invendibile, e non parlo solo dei manga effettivamente iniziati ma chissà di quanti non abbiamo mai nemmeno sentito il titolo, GP s'era preso una vagonata di roba. Comunque come già detto prendere GP gli serviva per arrivare a Nagai, punto, il resto era un di più non del tutto gradito.

Modificato da Alex Halman
Link al commento
Condividi su altri siti

Morale della favola: per pubblicare (quella merda di) Nagai in JP si sono presi a cazzo il catalogo BD e lo hanno mal sopportato (non credevano minimamente nei titoli proposti) nonchè supportato (come uscite col contagoccie/molto diluite nel tempo per far spazio a quell'altro) fino a quando a monte Kodansha gli ha detto "fanculo!" visto che la roba non esce/vende, indi ciao ciao che ci accasiamo con altri (che magari cercheranno di valorizzare quello che riescono anche garantendo uscite regolari...); che è più o meno quello che si era ipotizzato 2 anni fà all'annuncio della fusione (o per lo meno i più "maligni" sospettavano che c'erano troppi titoli da editare e ne avrebbero fatto le spese quelli più "deboli" così come è stato con uscite sempre più posticipate nel tempo per arrivare alla situazione attuale...)

 

Lammerda (Nagai) rimane perchè in italia vende, il resto bisogna sperare che venga recuperato/editato da altri (diciamo i titoli più appetibili perchè a meno che Kodansha non imponga ai nuovi licensor di editare tutto nessuno sano di mente ti ripropone tutto l'ex catalogo BD...)

 

Shit happens.

Link al commento
Condividi su altri siti

Beh, però alcune opere non possono essere proprio definite lammerda... Devilman su tutto.

 

I manga robotici, tranne il primo mazinger z e i primi capitoli della mazin saga, sono dimenticabili o merda a seconda dei casi. E il problema è che quella è la roba che viene spinta maggiormente.

Il Nagai non-robotico è decisamente meglio.

Link al commento
Condividi su altri siti

 

"L'italia è una nazione fondata sulla Girella" dovrebbe essere il nuovo articolo uno della costituzione imho :P

Lo sai com'è. La maggioranza compra quello che conosce già. E i robot di Nagai si sono piantati come un chiodo nella testa dei bambini degli anni '70 e '80.

 

Parlate come se stè cose acadessero solo in Italia.

Ma anche in Giappone, alla fine di Nagai esce sempre roba legata ai Mazinghi , Getter e Devilman.

 

 

Vende alla grande.

Non dire così che poi la gente si immagina  chissà che numeri  , mentre le vendite sono molto molto , molto  più basse  di quanto vendeva in edicola Dynamic Italia .

Link al commento
Condividi su altri siti

 

E quindi meta delle opere di nagai visto che sono sempre devilman con nomi diversi

LOL, vero. Specifico: il Devilman originale senza le aggiunte o sequel/serie alternative e varie.

 

 

LOL, a me non è dispiaciuta Devilman Lady, quello che m'ha veramente fatto schifo è Strange Days.

La fiera dell'emo.

A dirla tutta nella sua incredibile stupidità e ignoranza (in senso buono) m'è piaciuto pure il recente Devilman VS Imperatore uscito per Star. E' la cosa più cretina e divertente che potessero farci col culmine Devilman VS Great Mazinger MA molto più cazzuto dei precedenti crossover visti dato che è il Devilman del manga originale in teoria.

Sembra una storia seria, ma poi si vede che alla fine ci si sono divertiti.

 

In tutto questo mi viene una domanda da pigro: ma Violence Jack poi com'è stato rieditato se è stato rieditato? E' una delle poche cose strettamente nagaiane che leggerei

 

Sta uscendo in volumoni da 500 pagine, siamo al settimo uscito (almeno, io qui ne ho sette) di diciotto da stampare.

Costano 10 euro a cranio, sono volumi molto spessi ma sembrano reggere bene, ma mi pare che le storie abbiano una dislocazione un po' diversa, potrei ricordare male però.

Mi pare una buona edizione, tutto sommato.

Ah, e non ci sono volumi con le pagine scombinate.

Link al commento
Condividi su altri siti

da jpop sto comprando solo alcuni titoli di nagai e gli unici problemi dei volumi sono il formato, alcuni refusi di traduzione/adattamento, presenza eccessiva del colore nero e... i retini (si nota molto nelle opere più recenti).

alle volte pesa molto la mancanza delle pagine a colori perchè non si riescono a distinguere bene i disegni.

tranne in alcuni casi nel complesso non è grave però è dall'inizio che non vedo miglioramenti.

 

per il resto continuo a non capire dove stia il problema se nagai continua a scrivere e disegnare storie *prevalentemente* sui suoi personaggi più famosi. mi sembra una polemica che più sterile non si può. non c'è un editore/creatore al mondo che non lo faccia e le ragioni sono oltremodo ovvie.

che i risultati siano altalenanti non c'è dubbio ed è normale sia così; solo un pazzo può aspettarsi da un qualsivoglia autore affermato unicamente dei capolavori universalmente riconosciuti.

c'è cmq da riconoscere che nagai ha sempre inserito delle variazioni interessanti nella rivisitazione delle sue opere, alle volte ottenendo con convinzione ed ottenendo risultati sorprendenti (devilman lady e lo stesso violence jack) mentre altre con risultati davvero MEH (ultimo in ordine di tempo proprio grendizer giga, ma tanto laggente lo comprerà lo stesso perchè "oh ma pur sempre goldrake, il robottone della mia infanzia!!1! actarus I love you!").

Link al commento
Condividi su altri siti

Quella di VJ a me sembra un'edizione molto buona e conveniente come quella dei Getter classici, anche quelli 10 euro l'uno ma sono balenottori praticamente doppi dei volumi normali, Jack durerà 18 volumi invece di 36/37 previsti per d/Visual e idem Getter tra il primo il G il Go e lo Shin erano 12 (3+2+5+2) e qui solo 7 (2+1+3+1) inoltre hanno messo lo Shin per ultimo in ordine di produzione invece che prima del Go come ha fatto d/Visual

Modificato da Alex Halman
Link al commento
Condividi su altri siti

Ma anche in Giappone, alla fine di Nagai esce sempre roba legata ai Mazinghi , Getter e Devilman.

Per fare chogokin nuovi. Sono quelli a vendere.

 

 

Vende alla grande.

Non dire così che poi la gente si immagina  chissà che numeri  , mentre le vendite sono molto molto , molto  più basse  di quanto vendeva in edicola Dynamic Italia .

 

Ma tu come fai ad avere i tabulati di vendite di tutti gli editori?  ??? Sarai mica Dio?

Cmq i manga più venduti di J-Pop sono Tokyo Ghoul e poi Nagai. Se telefoni te lo dicono senza problemi.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Quella di VJ a me sembra un'edizione molto buona e conveniente

 

non posso che concordare se si considera il rapporto qualità/prezzo.

ma lo era anche l'altra per come proponeva l'opera, non fosse che i tempi di pubblicazione erano più lunghi (in realtà mi sembra che le tempistiche siano le stesse di quando d/v si era stabilizzata con le uscite, ovvero 2 volumetti di VJ a bimestre... jpop 1 volumone = 2 volumetti dell'editore precedente sempre a bimestre... vabè alla fine tutto ciò non ha importanza, mi basta che questa volta VJ termini *veramente* visto che non ho assolutamente tempo e voglia di investire in una quarta edizione).

 

come quella dei Getter classici, anche quelli 10 euro l'uno ma sono balenottori praticamente doppi dei volumi normali, Jack durerà 18 volumi invece di 36/37 previsti per d/Visual e idem Getter tra il primo il G il Go e lo Shin erano 12 (3+2+5+2) e qui solo 7 (2+1+3+1) inoltre hanno messo lo Shin per ultimo in ordine di produzione invece che prima del Go come ha fatto d/Visual

 

come sopra; indubbiamente l'edizione jpop è conveniente e lo è di più se si vuole una serie completa con volumi dal formato uniforme (io sono uno di quelli che a questo particolare ci tiene, specie se un manga mi piace davvero tanto, quindi mi sono rismazzato tutto il getter di ishikawa per arrivare ad arc).

 

che altro dire... sarà che adoro le pagine a colori di nagai; pure quelle di mazinsaga ma per una ragione in più... pur non essendo molte, e al di là dell'effetto scenico, aiutano a contestualizzare visivamente l'opera. ad esempio gli altri mazinghi li abbiamo visti nei cartoni animati e quindi anche se le pagine sono in b/n si ha un'idea "cromatica" del tutto; mazinsaga è un po' diverso dai mazinghi già conosciuti e di certo non bastano le figure in copertina.

sul discorso dei retini, ahimè forse una resa migliore non si può ottenere se non si ingrandiscono le pagine (ingrandire è improprio visto che il disegno di partenza è in realtà più grande).

capisco che il formato ridotto rende il prezzo finale più appetibile, ma se l'alternativa è un volume canonico per dimensioni e foliazione, cadenza mensile e probabilmente pagine a colori (cioè l'edizione d/v), beh allora forse un paio di euro in più valgono la spesa e la si può giustamente chiamare edizione definitiva.

certo poi subentrano anche i gusti personali... a uno va bene così e all'altro va bene colà. ognuno ha le sue.

cmq non siamo ai livelli di edizione paninara e ciò mi da sollievo.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • Anno featured this topic

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo