Vai al contenuto

Le 12 case di hollywood in arrivo


Messaggi raccomandati

La realtà non è una visione. Non si può cambiare. La realtà è la realtà testificata dai fatti. Se ne può solo prendere atto.

L'interpretazione della realtà, certo, quella è già permeata da una parte di opinabile, di percezione soggettiva. Ma è altra cosa.

In questo caso, ad esempio, io non ho proprio alcuna visione personale. Né interesse alcuno.

Quando ho scritto "per me la realtà è quella di ogni cosa della sua patria", intendevo "quando dico realtà mi riferisco alla realtà di ogni cosa nella sua patria".

Solo per capirci.

Che un'opera di finzione giapponese chiamata 聖闘士星矢(セイントセイヤ) sia stata pubblicata in Italia dapprima nella sua trasposizione animata con il titolo italiano de "I Cavalieri dello Zodiaco" sono tutte realtà di fatto. Non possono essere discusse in quanto tali, salvo addurre argomenti psicotici. Quando parlo di realtà dell'opera 聖闘士星矢(セイントセイヤ) parlo della sua realtà in patria. La realtà delle sue traduzioni, localizzazioni o quant'altro, che è pure realtà, può avere nei tempi essersi distaccata più o meno dalla realtà dell'opera, in patria. Sull'opportunità di queste divergenze si può discute in mille modi, ma non lo sto facendo. Ciò che credo, però, è che nel tempo le divergenze tenderanno naturalmente quanto lentamente a restringersi. Eventualmente il tempo mi darà ragione o torto, e anche questo sarà del tutto irrilevante, ma per ora mi pare che le cose vadano nel modo che mi attendo, con Hiroshima che nei TG era diventato ìroscima invece di iroscìma, cone Sakura che diviene sàkura fa sakùra, Akira che diviene àchira da achìra, eccetera eccetera - includendo Gugliemo Guglielminetti che cede il passo a Nobi Nobita, Oliver Hutton a Oozora Tsubasa, Bunny a Usagi, eccetera eccetera eccetera.

Essenzialmente: la nostalgia è spesso una forma di nevrosi, un'ossessione [anche detta un tipo di "pensiero prevalente"]. E come tale, muore con la gioventù della generazione che ne è stata ammorbata.

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Mi sa che non hai capito proprio il discorso.

Ma non credere che io scriva per te, non credere di potermi consigliare di "risparmiare del tempo", dacchè tutto quello che faccio – come anche scrivere – lo faccio per mia scelta e lo indirizzo a chi penso.

Quello che ho detto è che "è una realtà" il fatto che l''opera di finzione giapponese chiamata 聖闘士星矢(セイントセイヤ) sia stata pubblicata in Italia dapprima nella sua trasposizione animata con il titolo italiano de "I Cavalieri dello Zodiaco".

Ti faccio piuttosto notare che se anche solo concepisci un concetto come "farSI una realtà", forse non hai presente il concetto di "realtà".

Link al commento
Condividi su altri siti

34 minutes ago, Ombra Salmastra said:

"Se il bimbo non capisce, che chieda. Se mamma o papà non sanno, che studino!"

Segnatela Shito! :°_°:

In effetti, e non sono faceto, è anche un bel motto. Forse un po' altisonante e retorico, ma la sostanza mi pare restar buona. Personalmente, e dico personalmente, ho da sempre, e dico da sempre, ribadito che la massima "messa a servizio" della lingua d'arrivo nella più fedele e precisa resa contenutistica di una lingua originale assai diversa comporterà sempre un certo innalzamento, almeno a livello di varietà e non-idiomaticità (significa anche non-banalità) del lemmario e delle strutture morfosintattiche usate, ma questo per me è sempre rimasto un inevitabile effetto collaterale, mai qualcosa di ricercato i intenzionale di per sé. Resta che se fruendo un prodotto di intrattenimento chiunque, ma soprattutto i giovani veri e i più giovani, riesce ad imparare anche una goccia di lingua in più, beh, è una bella cosa. Una volta, molti anni fa, ricevetti una mail scritta da un giovane padr che mi ringraziava per aver insegnato la parola "sortilegio" alla figlioletta. Ovviamente non era per mio vezzo, già che "incantesimo", "magia", "sortilegio" sono tutte cose vagamente diverse per le quali si può cercare di ragguagliare una diversa corrispondenza in un originale, m ben venga la ricchezza della varietà, quadno usata per rendere una variazione nell'originale. :-)

Lite latobarita urus, arialos baal netoriil.

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

È stata una strategia stupenda da inizio a fine, dal budget che poi han dovuto prima dividerlo per 1, 2, 3 film fino appunto al rilascio del film on demand prima delle ultime nazioni come l'Italia. 

È un brand allo scatafascio da anni purtroppo.   

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo