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Shingeki no Bancio (Attack on Bancio)


kache

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Quindi, se di un manga buono o discreto, vedo una realizzazione madhouse o un production i.g., so che quantomeno mi devo aspettare un certo livello realizzativo.

 

Forse a livello realizzativo sì... certamente ti puoi aspettare una monnezza di sceneggiatura se lo fa IG :sisi:.

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Patlabor e, anche di più Fancy Lala, sfoggiano un disegno dal taglio più realistico rispetto alle opere '80,

 

Non dimenticare che per Patlabor c'era da tenere conto anche del tratto di Masami Yuki. Lala invece si', pare un'altra cosa rispetto ai tempi di Creamy (ma non del tutto, a guardare bene).

 

Come illustratrice alla fine è tornata più volte sui suoi personaggi e non saprei se c'è un periodo che preferisco rispetto ad un altro

 

Beh, ci sono tre grandi evoluzioni nello stile della Takada. Quello bidimensionale primi anni '80, quello tridimensionale fine anni '90 e quello attuale che e' un ritorno al bidimensionale, ma mantenendo una sfumatura tridimensionale.

Per farti esempi precisi:

 

Periodo 2D

at01.jpg

 

Periodo 3D

at02.jpg

 

Periodo attuale

at03l.jpg

 

(anche perché non è che mi possa permettere di sfogliare i suoi artbook in ordine cronologico, magari),

 

Ce li ho tutti. :sisi:

Il suo ultimo artbook puro e' stato il Misty Orb nel 1996. Gli artbook usciti dopo presentavano sempre una selezione di disegni gia' pubblicati oltre che i nuovi. Pero' vengono spesso mischiati disegni di periodi diversi. Cosi' se nell'Eternal e' tutto a posto, essendo uscito nell'88, nel Madoka e nel La Madonna, ci sono illustrazioni dei tre periodi mischiate assieme.

 

ma il personaggio di Madoka è comunque quello che credo le sia sempre riuscito meglio, ogni volta che c'ha rimesso mano.

 

Si e no. Forse e' stata maggiormente rigorosa con Creamy.

 

Per il film non saprei, non ho proprio modo ora di rinfrescarmi la memoria (bello mi ricordo era bello),

 

ah01.jpg

ah02.jpg

 

se non sbaglio poi è stato l'unico tra serie TV OVA e secondo film "pezza" a non essere stato rieditato...

 

Mah, gia'. Matsumoto lo detesta cordialmente, tanto che quando usci' invito' tutti i lettori a considerarlo un mondo parallelo che non ha niente a vedere col suo. Ma in realta' il film ha sempre voluto essere un mondo parallelo, non c'era bisogno di precisarlo...

Sta di fatto che in DVD hanno fatto il secondo film ma non il primo (un po' stupidamente, visto che nel secondo film ci sono i riferimenti al primo).

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Io parlavo di qualità grafica pura, qualità che è ovviamente salita con il tempo, anche grazie alla computer grafica. E' pura e semplice evoluzione tecnologica. Ecco perché parlavo di oggettiva...

 

Veramente trovo che l'analogico sia qualitativamente superiore al digitale.

 

Quindi direi semmai il contrario.

 

Diciamo solo che il digitale (lol 'grazie alla computer grafica') ha portato un'abbassamento dei costi della soglia di decenza. Nulla più.

 

Inoltre:

 

Garion, mi stupisce un po' la classificazione di stile di illustrazione 2D e 3D che fai. °_°

 

Dal punto di vista di tecnica di disegno e pittorica non credo abbia senso.

 

Si tratta piuttosto di una differenza stilistica nell'uso delle campiture (che comunque NON sono piane in NESSUN caso, anche quello che chiami '2D') e del tratto/pennellatta, sia esso 'visibile' (quello che chiami 2D) o 'perlopiù non visibile' (quello che chiami 3D) nella crezione del chiaroscuro volumetrico.

 

Quanto a preferenze, sicuramente lo stile ottantino è il migliore, secondo me.

 

L'idea dell'illustrazione a pennellata invisibile non appartiene alla mano pittorica giapponese, non c'è niente da fare. Quindi la pennellata si occulta, anche al massimo, ma si vede palesemente la 'linea di disegno mentale' sottostante. Come per le illustrazioni che la Takada produsse in quel periodo su Creami Mami. Sanno sempre un po' di falso.

 

 

Mi scegli un film recente animato meglio di Honneamise?

E perché Oshii ha detto che ha dovuto fare gli aerei in CG visto che non c'è più nessun animatore capace di animarli in maniera convenzionale?

Non conosco Honneamise, ma, se non ricordo male, 5cm per second è recente ed è stato fatto in larga parte al computer, e mi sembra animato divinamente...

 

Se mi permettere, ho anche la sensazione che ci sia graaaaande confusione di idee tra:

 

"qualità di animazioni"

 

e

 

"qualità grafica/visiva"

 

 

di un anime.

 

Se parliamo di *animazioni* in senso stretto, è probabile che l'anime meglio animato della storia sia Ponyo. E' sinceramente impressionante sia per lo studio dei movienti, che per la qualità di quelli, che per la quantità di soggetti animati. Le scene con le onde sono quasi a livello 'Bambi', per intenderci. Ma parliamo di animazione in senso stretto, e Ponyo ha più disegni di Mononoke Hime, che dura un bel po' di più. Ponyo è stato fatto tutto a mano, comunque.

 

La qualità visiva è molte cose insieme. Attenzione nel giudicarla. Coerenza e costanza del design nelle varie mani dei gengamen. Solidità delle animazioni chiave. Strabilità cromatica. Qualità di riprese (intendo il momento fotografico, etc) e altro cose ancora.

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Garion, mi stupisce un po' la classificazione di stile di illustrazione 2D e 3D che fai. °_°

 

Era per semplificare. Nei disegni anni '80 la Takada dipingeva e basta, come se fossero i cell di un anime. Solo che lo faceva con pastelli e tempera. Poi a fine anni '90 ha iniziato a sperimentare il senso di profondita, dipingendo in modo che i visi avessero volume. Ora e' tornata sui suoi passi, mediando un po' le cose.

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Era per semplificare. Nei disegni anni '80 la Takada dipingeva e basta, come se fossero i cell di un anime. Solo che lo faceva con pastelli e tempera. Poi a fine anni '90 ha iniziato a sperimentare il senso di profondita, dipingendo in modo che i visi avessero volume. Ora e' tornata sui suoi passi, mediando un po' le cose.

 

Ma no, dai, non puoi dire questo! ^^

 

Ovvero:

 

la base della colorazione in un anime, è la colorazione a campiture piane e definite. Questo perché in animazione si animano le linee, indi anche le colorazioni deveno essere 'zone di piano' definite da linee, da cui campiture piane.

 

Esempio:

 

ah02.jpg

 

Come si vede si notano le linee vere e proprie, e poi le 'linee di contatto' delle sfumature del medesimo colore in luce e ombra. Questo crea il chiaroscuro volumetrico basico. E così si ha una colorazione detta 'in stile anime'.

 

Al contrario:

 

Periodo 2D

at01.jpg

 

 

Non hai campiture piane di colore. Non la pelle, non i capelli, non gli occhi, non i vestiti, nulla. E neppure le linee vere e proprie sono nettamente definite, a tratto nitido e chiuso. Questa illustrazione non ha nulla a che fare con il design 'pulito' di un anime, al contrario è più simile alla tecnica illustratoria di una fumettista. Si nota del colore pantone acquerellato, probabilmente (anche se non posso dirlo con certezza, l'immagine è piccola). Ma non è certo uno stile di campiture piane com'era ai tempi dell'ukiyoe, per intenderci. O come fu per HTL.

 

Lo stile che chiami '3D', al contrario, è più propriamente 'pittorico', a livello di chiaroscuro, con pennellate non visibili (o quasi).

 

Personalmente amo davvero molto la Takada, anche se a livello di illustrazioni credo che le vette del miglior Mikimoto siano ancora inaccessibili ai più.

 

Un caso simile a quello dell'evoluzione stilistica della Takada, ma ancora più spiccato nelle due diverse radici, è senza dubbio rappresentato da Shinkirou, il fu illustratore simbolo della SNK.

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Ma Shinkai lavora molto più sui fondali che nelle animazioni. A livello di singole animazioni i suoi film non sono particolarmente memorabili. A livello di backgrounds si, sono senz'altro piuttosto distintivi, anche se ho il sospetto che quelle raffigurazioni del reale tramite delle immagini troppo belle per essere vere non piaccia a tutti. Shinkai lavora molto sui fondali, perché ad esempio ogni singolo effetto di luce viene aggiunto, cambia la saturazione dei colori ed applica diversi filtri. Come base usa delle foto vere, anche se credo non arrivi proprio a digitalizzarle.

 

Ponyo dovrebbe avere 170k+ disegni contro i 140k+ disegni di Mononoke Hime. Più che un discorso di quantità, è la prova come solo la Ghibli riesca a promuovere dei progetti così ambiziosi oggigiorno. Non è solo una questione di avere in casa gli animatori migliori, perché in Ponyo ci sono davvero tante figure esterne alla Ghibli, quanto di riuscire a reclutare così tante persone valide su un unico progetto. Altra parte del merito va sicuramente a Katsuya Kondo, senza il quale non credo sarebbe venuto fuori allo stesso modo.

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Se parliamo di *animazioni* in senso stretto, è probabile che l'anime meglio animato della storia sia Ponyo.

 

ma basta sto pogno :pazzia: te 5cm per second l'hai visto?

http://www.youtube.com/watch?v=STx2-lBGiyE&ws

 

Guarda, io non l'ho visto, ma se è come le parti incluse nel video che hai postato, non vedo grandi animazioni. Anzi, ce ne sono proprio poche.

 

Quoto idealmente il mio post precedente: per favore, non dire "belle animazioni" pensando a una "generale alta qualità grafica". Sono cose diverse.

 

Le animazioni impressionanti sono quelle di Ponyo che corre sull'acqua e tutta l'acqua è animata come un soggetto invece che come un fondale, e in ogni fotogramma è tutta ridisegnata, tutta in movimento, e muta costantemente . °_°

 

Le animazioni pressionanti sono quando miyazaki fa le soggettive, o i movimenti dei soggetti verso la camera, e allora anima TUTTO, e ogni volta devi ridisegnare dacaccapo tutto, non solo la parte in movimento della figura.

 

E comunque Ponyo è una cosa matta. Perché è disegnato tutto a mano, a quella qualità, e tutto 'made in Japan'. Quello che Oshii ci sogna, e allora come la volpe e l'uva ci vorrebbe sputare sopra (ma si vergogna). Ma la verità è che ormai Miyazaki/Ghibli hanno fondato una loro tradizione interna che NON rispecchia il mondo della 'animazione giapponese', nei confronti dei quali Ghibli è in effetti anacronistica.

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poi noti che il regista di Toradora! era lo stesso di Idolmaster e non capisci come sia possibile, ma questo è un altro discorso

 

Poveraccio, prova ad immaginare il patema d'animo di un povero cristo a cui un giorno viene affidata una serie di Pedobots con il cast di Idomaster... Che poi magari sul lungo periodo gli è anche venuta bene... non è che abbai avuto troppa voglia di verificare la cosa però :rotfl:

 

EDIT: C'è da dire però che Nagai (Tatsuyuki) è anche subentrato a Kasai su Honey&Clover senza praticamente che se ne notasse la differenza, e non è che fosse così semplice come ci ha fatto notare l'incapace di Chiaki Kon su Nodame Cantabile. Si può dire che alla J.C.staff lo impiegano meglio al momento (essì che gli faranno fare Index2 -_-)

 

 

P.S. Woland, si apre un conflitto d'interessi sugli avatar :pazzia:

 

Eh ma tsundere-chan in versione Emperor erà troppo meritevole per passare inosservata... che si fa? Testa o croce? :pazzia:

 

Non dimenticare che per Patlabor c'era da tenere conto anche del tratto di Masami Yuki.

 

Dici? Eppure la prima produzione relativa a patlabor fu proprio relativa all'animazione (da qualche parte ho anche le VHS Yamato dei primi OVA, visti, messi da parte e dimenticati :D). Masami Yuki mi ricordo che comunque faceva parte di Headgear ma non avendo avuto modo di vedere qualche suo lavoro precedente ho sempre pensato che l'influenza fosse arrivata a lui (e personaggi come Shinshi mi ricordavano lo stile più caricaturale di Creamy Mami).

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Che poi magari sul lungo periodo gli è anche venuta bene... non è che abbai avuto troppa voglia di verificare la cosa però

 

Idolmaster? Forse è meglio che tu non l'abbia visto.:whistle:

 

Eh ma tsundere-chan in versione Emperor erà troppo meritevole per passare inosservata... che si fa? Testa o croce? :pazzia:

 

Sì ma la mia è in versione trolldere totale, si adatta di più!

 

(tanto prima o poi la cambierò per qualcosa di più trolloso ancora) :rotfl:

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E comunque Ponyo è una cosa matta. Perché è disegnato tutto a mano, a quella qualità, e tutto 'made in Japan'. Quello che Oshii ci sogna, e allora come la volpe e l'uva ci vorrebbe sputare sopra (ma si vergogna). Ma la verità è che ormai Miyazaki/Ghibli hanno fondato una loro tradizione interna che NON rispecchia il mondo della 'animazione giapponese', nei confronti dei quali Ghibli è in effetti anacronistica.

 

Be', non so se davvero Oshii ci sputi sopra. Il suo sarà più rosicamento. Come regista di film d'autore in contrapposizione ai canoni Ghibli, probabilmente prova una certa indivia nel constatare che esiste solo una realtà in Giappone capace di sfornare animazione fatta senza nessun compromesso (cioè in cui è possibile animare quanto (ma non come :P) si vuole, senza avere vincoli). Tuttavia l'eccellenza della Ghibli si basa su un ampio successo consolidato negli anni, grazie al quale possono virtualmente permettersi tutto. A causa del minor successo e dei minori introiti dei suoi film, Oshii non ha questa libertà, sebbene cerchino di assecondarlo quanto più possibile nelle sue richieste.

La Ghibli è brava per aver cresciuto numerosi talenti di primo piano, ma per garantire la qualità dei suoi film recluta pesantemente dall'esterno. Guarda caso Tetsuya Nishio (animatore della I.G) ha animato alcune parti di alcuni film Ghibli passati, stessa cosa per Toshiyuki Inoue (animatore della I.G) ecc. Nishio ed Inoue sono due dei più fedeli collaboratori di Oshii. Questo tanto per dire, eh.

Ma anche in anni passati quando Kazuhide Tomonoga (Telecom) e Kanada Yoshinori (boh, freelance? :P) lavoravano su Laputa e Nausicaa il discorso non cambiava.

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Be', non so se davvero Oshii ci sputi sopra. Il suo sarà più rosicamento. Come regista di film d'autore in contrapposizione ai canoni Ghibli, probabilmente prova una certa indivia nel constatare che esiste solo una realtà in Giappone capace di sfornare animazione fatta senza nessun compromesso (cioè in cui è possibile animare quanto (ma non come :P) si vuole, senza avere vincoli). Tuttavia l'eccellenza della Ghibli si basa su un ampio successo consolidato negli anni, grazie al quale possono virtualmente permettersi tutto. A causa del minor successo e dei minori introiti dei suoi film, Oshii non ha questa libertà, sebbene cerchino di assecondarlo quanto più possibile nelle sue richieste.

 

Oshii ci ha sempre sputato sopra. Ha sempre crticato Ghibli in una maniera otakutriste che beh, stendiamo un velo pietoso.

L'ultima volta è stata proprio nell'intorno della passata Venenzia.

 

Sicutamente lo Studio Ghibli è una dittatura di uno pseudo-socialista illuminato. Ogni artista lo è, perché l'arte è imperialismo mentale. Va bene.

La verità è che Miyazaki padre è un animatore prestatosi alla regia, ma se avesse più mani si disegnerebbe volentieri tutto il film da solo. Per Ponyo ha fatto tutto l'e-konte A COLORI, e ha disegnato il mare sempre da solo. E' un pazzo. Voglio dire, è il tipo di uomo che per spiegarsi disegna. Quindi semplicemente i suoi animatori sono strumenti di cui la sua mente non può fare a meno di servirsi, volendo fare dell'animazione. Takahata non è così. L'intervista Torinese a Kosaka era chiarissima, su questi punti.

 

La Ghibli è brava per aver cresciuto numerosi talenti di primo piano, ma per garantire la qualità dei suoi film recluta pesantemente dall'esterno. Guarda caso Tetsuya Nishio (animatore della I.G) ha animato alcune parti di alcuni film Ghibli passati, stessa cosa per Toshiyuki Inoue (animatore della I.G) ecc. Nishio ed Inoue sono due dei più fedeli collaboratori di Oshii. Questo tanto per dire, eh.

Ma anche in anni passati quando Kazuhide Tomonoga (Telecom) e Kanada Yoshinori (boh, freelance? :P) lavoravano su Laputa e Nausicaa il discorso non cambiava.

 

Anche Anno ha lavorato a Nausicaa, ma il punto non è questo. Al contrario di quel che dici, lo Studio Ghibli NON è in grado di formare nuove leve di animazione. Non ci sono dei gengamen giovani che siano bravi. L'animazione è un lavoro terribile, in verità, ed è nata in Giappone quando il Giappone era povero e in ginocchio, tutto da ricostruire. Non puoi ricreare quelle condizioni. Non puoi convincere giovani nati ricchi a fare un mestiere infame per due lire. Non faranno gli animatori. Quindi puoi solo delocalizzare il lavoro in paesi che siano poveri ora come lo era ieri il Giappone, e dove per pochi yen (o equivalenti) a pagina trovi degli 'operai' che passino le giornate in uno studio. Questa è la realtà, sulla quale Oshii ha ragione.

 

Il genio dello Studio Ghibli non è Miyazaki Hayao. Il mago è Suzuki Toshio, che ha reso commerciabile ciò che sarebbe stato antieconomico allo stremo: Miyazaki Hayao. :)

 

Forse per questo Oshii rosica. Per non aver mai trovato un 'suo Suzuki'.

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L'animazione è un lavoro terribile, in verità, ed è nata in Giapponequando il Giappone era povero e in ginocchio, tutto da ricostruire

 

Ad essere pignoli un'industria d'animazione giapponese esisteva prima e durante la guerra.

 

La verità è che Miyazaki padre è un animatore prestatosi alla regia, mase avesse più mani si disegnerebbe volentieri tutto il film da solo.

 

Bizzarramente, è quel che ha fatto il suddetto Shinkai con Hoshi no Koe.

 

EDIT: C'è da dire però che Nagai (Tatsuyuki) è anche subentrato a Kasaisu Honey&Clover senza praticamente che se ne notasse la differenza,e non è che fosse così semplice come ci ha fatto notare l'incapace diChiaki Kon su Nodame Cantabile. Si può dire che alla J.C.staff loimpiegano meglio al momento (essì che gli faranno fare Index2 -_-)

 

Non aveva abbastanza lolscifi da utilizzare? :P

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La critica di Oshii alla Ghibli l'ho sempre vista indirizzata non tanto al output produttivo dello studio, quanto piuttosto alle sue dinamiche interne. Io la condivido ad essere sincero, almeno in parte. A quanto ho letto in varie interviste, Oshii critica come la Ghibli sia un'estensione del corpo di Miyazaki, e trovi ragione d'esistere solo fintanto che Miyazaki è in attività come regista.

Qualsiasi film dello studio deve necessariamente conformarsi a dei canoni estetici ma anche a dei contenuti che esistono sin dai tempi della sua creazione e anche prima. Questo favorisce l'identificazione di tutto quello che è Ghibli rispetto al resto della produzione animata giapponese, ma alla lunga compromette la spinta evolutiva che ogni realtà non monolitica dovrebbe avere per perdurare nel tempo. I canoni preimposti sono propri di una sola persona (Miyazaki padre) ma non è giusto imporli anche ad altri. La Ghibli invece non ha mai voluto scostarsi più di quel tanto dalla tradizione. Quando Mamoru Hosoda decise di adottare uno stile diverso per Howl, ci furono diversi screzi con gli altri membri dello staff, specialmente con il sakkan.

Il successivo Terramare ricalca lo stile dei precedenti lungometraggi. Ed è forse per questo che mi ha anche deluso. Io mi sarei aspettato un film piuttosto diverso in tutto e per tutto da parte di Miyazaki figlio, invece quello che ho visto paga molto il retaggio di diverse opere passate, come Shuna no Tabi ecc. Mi chiedo se questo non sia stato un vincolo per Goro.

 

Fra l'altro proprio il fatto che Miyazaki figlio abbia diretto un film, mostra come la Ghibli funzioni secondo le regole di un'azienda di famiglia, se mi passate il termine. La prassi prevede che prima di essere kantoku una persona lavori in posizioni gerarchicamente inferiori, salendo d'importanza col tempo. Il processo è utile primo perché aiuta a scremare i migliori, secondo perché forma l'esperienza necessaria per poi essere regista.

Goro invece è diventato regista quasi all'istante e, per puro caso, è anche il figlio del "proprietario". Se avesse fatto la gavetta, magari Terramare non sarebbe stato trovato così deludente da tante persone. Non è nemmeno detto che Goro sia tagliato per lavorare nell'animazione ma la Ghibli negli ultimi 10 anni minimo non ha incentivato nessuno di relativamente giovane. Questo spiega i tanti abbandoni avuti negli anni da parte di animatori o altro staff. Ci sono diverse persone piuttosto brave e competenti che hanno lasciato la Ghibli a causa delle poca libertà con cui erano costretti a lavorare. Nessuno di loro ha mai parlato in termini entusiasti dell'atmosfera interna allo studio. E' possibile che i loro commenti sul tema non siano obbiettivi perché inaciditi da esperienze passate. Eppure non si parla di una o due persone, ma di qualche decina, quindi il sospetto viene.

Oshii definisce la Ghibli come un Kremlino ed in effetti sembra un po' un studio governato dai suoi capi (la nomenklatura, tanto per usare termini sovietici).

 

Alla Ghibli rimangono numerosi fedeli, alcuni dei quali sono cresciuti in seno allo studio per diventare dei vari talenti (ad esempio Katsuya Kondo). Era questo quello a cui mi riferivo nel mio precedente messaggio.

 

Io non sto criticando la qualità dei film dello studio di Totoro. Ritengo Miyazaki uno dei registi più importanti, per l'animazione ma non solo, di sempre. Nausicaa è il mio manga preferito e Porco Rosso è uno dei film animati più belli che abbia visto.

Io critico piuttosto come la politica della Ghibli come azienda, che ritengo controproducente alla lunga. Miyazaki si avvicina ai settant'anni. Onestamente non credo che farà ancora più di un film. E quando si ritirerà mi chiedo cosa rimarrà della Ghibli.

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Ma no, dai, non puoi dire questo! ^^

 

Continui a fraintendere le mie parole, ma vabbe' mi saro' spiegato male io.

 

Certo vedo anch'io la differenza che dici, l'ho sottolineata.

 

Volevo solo chiarificare che anche lo stile che tu chiami 'piatto' è in realtà 'volumetrico', dato che le campiture di colore NON sono piane. E' uno stile affine NON alla colorazione dei cel di un anime, ma semmai simile allo stile di un manga poi colorato, e volumetrizzato, con classico chiaroscuro stile acquerello. La tecnica di colorazione che tu percepisci come "davvero volumetrica" è invece una tecnica più propriamente 'pittorica'. :)

 

Se ho compreso male, ti prego di spiegarmi cosa/dove/perché. Non intendevo dire che gli stili fossero in effetti 'la stessa cosa', infatti non l'ho mai detto né fatto. Intendevo dire che il punto di differenziazione tra i due era impropriamente individuato, per come l'avevi espresso.

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  • 4 months later...

Tiriamo su il thread, visto che ho iniziato a vedere Gunbuster, e sono a metà di Witch Hunter Robin, e credo che questo sia il forum perfetto per discuterne.

Gunbuster: ho visto solo la prima puntata, ma quello che ho visto non mi ha colpito molto. Più di una volta ho sentito il retrogusto di "già visto, già sentito". La parte dove i robottoni fanno attività fisica mi ha fatto morire dalle risate, però! :rotfl:

 

Witch Hunter Robin: leeeeeeeeeeeeeeeeeeeentoooooooooooooooooooooo. Non so neanche come cavolo ci sono arrivato alla puntata 17 vista la lentezza, però dalla 14 in poi la cosa è diventata più interessante, pur soffrendo comunque del ritmo estremamente lento.

Guardandola dall'altra parte, però, questa lentezza e questa atmosfera è molto particolare, ed è molto affascinante, pur essendo comunque una noia mortale...

Sarà una mia impressione, ma l'atmosfera mi ricorda molto quella di Cowboy Bebop.

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Gunbuster: ho visto solo la prima puntata, ma quello che ho visto non mi ha colpito molto. Più di una volta ho sentito il retrogusto di "già visto, già sentito".

 

Etticredo. Il primo episodio e' la parodia di Ace o Nerae! (Jenny la tennista, se non sai).

Piu' "gia' visto" di cosi'... :rolleyes:

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