-
Numero di post
14349 -
Iscritto dal
-
Giorni Vinti
365
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Shito
-
Anche io ho avuto la sensazione che "Joy Boy" fosse, in epoca antica, come "il dio degli uomini che vivono alla luce del sole", mentre la sirena fosse "il dio degli uomini pesci che vivono sotto al mare", e la promessa infranta da Joy Boy fosse quella di unificare i due "regni", portando all'emersione l'arca NOAH. Penso che il delitto/colpa di cui si macchiò Joy Boy sia stato proprio infrangere questa promessa, magari facendo piangere la sirena. Altresì, è possibile che tre razze umane si fossero presentate agli dei-draghi-divini aka draconiani, aka seleniti (cfr. Escaflwone), di cui due terricole, e una marina. :-) BTW, certo che a Oda il classico "Laputa" deve essere piaciuto tanto, eh? Mi aspetto un bel "Balse!". Il one piece sarà un albero inciso con scritto "Joy Boy ama la Sirenettona"? Oppure, finirà che il One Piece era il costume a pezzo intero della sirenettona del passato? Un pegno d'amicizia al bimbo gioioso? XD Una promessa di bambini sorridenti... Forse l'ultima isola era "il rifugio d'amore" dei due, il loro campo giochi segreto? Immagino che per la principessa delle sirene non fosse impossibile raggiungerla, ma il tutto sarebbe davvero una "barzelletta", vero? L'ultima isola un rifugio d'amore di due bimbi, il One Piece un pegno d'amore tra due bimbi, ci sarebbe davvero da ridere fino alle lacrime! Ma del resto, i bambini giocano con tutti senza distinzioni di razze o classi. Forse è la risata di questo amore fanciullesco, quello che bisogna imparare dal OnePiece?
-
I il giapponese che sta sotto al rubi di "ONE PIECE" è sempre quello: questa doppia scrittura è presente in infinite tavole, non si tratta di speculazione. scrittura: ひとつなぎの大秘宝(hitotsunagi-no-daihihou) pronuncia: 【ワンピース】(wanpiisu, one piece) ora, nella scrittura giapponese, il termine in kanji 大秘宝 è del tutto univoco. Si tratta di un grande (大, qui prefisso "oo-") tesoro nascosto, oggetto prezioso (秘宝, "hihou"). Benché non ci sia nessunissimo margine di interpretazione, è interessante notare come (秘宝, "hihou") sia un termine un po' più specifico di 宝物 (takaramono, tesoro in senso astratto) o 財宝 (zaihou, tesoro in senso di ricchezze, questo il tipico termine semanticamente associato al mondo dei pirati). Al contrario, 秘宝 indica un tesoro in senso fisico e unitario, nascosto. Un singolo oggetto tesorizzato, che so, anche un singolo diamante preziosissimo, per dire. L'ambito di interpretazione è nel seguente ひとつなぎの, dove ovviamente il の finale è la particella genitiva, in questo caso appositiva-attributiva,di ひとつなぎ. Quindi, ひとつなぎ. Questa lettura la si può far corrispondere almeno a due scritture chiave: 一つ凪ぎ (hitotsu-nagi): che acquieta un'unica bonaccia 人繋ぎ (hito-tsunagi): il collegare le persone, tralascio le altre scritture comunque omofone ma meno pertinenti. Ovviamente potrebbero anche essere simultaneamente vere/intese entrambe. :-) Ma fin qui non c'è alcuna speculazione, è solo il testo. Che il tesoro esista come oggetto è certo nel testo. Quale sia il suo "valore" non è affatto dichiarato. Potrebbe essere un oggetto anche dal mero valore simbolico. Quanto alle varie teorie speculative, ovviamente non ne so nulla - non è il mio ambito né campo. :-) Solo, che Joy Boy sia il "re degli umani", dato a rinascita ventura, parrebbe molto molto indicato da quel dialogo tra balente di cui dicevo.
-
I miei nuovi amici di YouTube mi hanno introdotto a queste faccende e chiesto di tradurre puntualmente alcuni dialoghi chiave. L'ho fatto per loro. Laught Tale è il nome con cui Gol D. Roger battezza l'ultima isola della Grand Line, quando si trova davanti al One Piece. Il tesoro no viene mostrato, ma Roger scoppia a ridere, ride palesemente di sé stesso, e così tutta la sua ciurma. La scena dell'anime del passo in questione, narrata da Kozuki Oden, è molto toccante: L'effetto della scena trae grande vantaggio dalla squisita interpretazione del doppiatore giapponese di Roger, nonché dello straordinario montaggio musicale: "Con dinanzi agli occhi quell'immenso tesoro, che c'era veramente... Roger, in quel momento... si mise a ridere. E anche noi lo stesso! Ridemmo al punto di farci uscire le lacrime!" "Joy Boy... io, sai... avrei voluto essere nato nella tua stessa epoca! / Ahahah! Ti sei permesso di lasciare un tesoro davvero esorbitante! / È un racconto da ridere esagerato! / Beh, gente!/ Quest'ultima isola, in cui per ottocento anni non è giunto nessuno... perché non la battezziamo così? / Laught Tale!" Dunque, Joy Boy è il nome, o il soprannome, di un personaggio vissuto ottocento anni prima del tempo di Roger. Tale personaggio è stato anche indicato, in altre occasioni, come "Nika", il dio del sole o qualcosa di simle. In taluni silhouette di ritratto, la sua fisinomia sembra del tutto gommosa. Di recente si è saputo che questo personaggio aveva in un gigantesco elefante ultrasecolare, tale Zunesha, il suo compagno. Roger aveva visitato l'isola degli uomini-pesce, dove si attendeva (anche a seguito di una conversazione tra balene, udita grazie al potere di sentire "la voce di tutte le cose") la nascita di un re, che si sarebbe così dovuto nuovamente incontrare con un altro re. Probabilmente un re per gli umani, uno per gli uomini pesce. Sembra inoltre che il frutto del diavolo mangiato da Lubby, il frutto GomGom, avesse in realtà un altro nome, occultato dai potenti del mondo per cancellarlo dalla storia. Sembra che, infine sconfitto e forse transitando in uno stato di pre-morte, Luffy si sia infine "risvegliato" al vero potere del frutto da lui ingerito, infine "svincolato" (解放) dopo secoli e secoli. A questo avvenimento, l'anziano elefante Zunesha sostiene che Joy Boy è infine tornato, perché ne sente "il tamburo", ovvero il battito del cuore di Luffy che si riattiva, e lui rinviene facendo un sorrisone che ha per onomatopea "nika!" - sembra quindi che Luffy sia destinato a essere il nuovo Joy Boy, la cui venuta era ancora troppo prematura per il morente (di malattia terminale) Roger. Secondo me, la fine del manga "One Piece", con la rivelazione finale, dividerà il pubblico: chi mugugnurà deluso, e chi si farà una grassissima risata. I secondi saranno quelli che avranno "compreso" l'opera. Forse l "One Piece" sarà uno scrigno coi "tesori" di un bambino (tipo le sorpresine Kinder messe da parte in un cassetto, avete presente?), un bambino "elastico", amico di tutti, che sorrideva sempre, che portava il sole sull'animo di ognuno e che metteva tutti d'accordo: il segreto per porre fine a tutti i conflitti. In effetti anche Roger e Oden, in particolare, avevano sempre questo sorrisone stampato in faccia, e una grande voglia di vivere e gioire della vita. È interessante notare che in giapponese ONE PIECE è rubi sopra a un composto giapponese che significa "il singolo gioiello che connette le persone" oppure "il singolo gioiello che unisce in una sola bonaccia" (è scritto con parti fonetiche, senza kanji, quindi la sua lettura si presta a varie polisemie). "One Piece", in giapponese, è comunque un prestito inglese che indica i vestitini a "pezzo unico", sia femminili (come il prendisole di Asuka nell'ep8) che maschili (come i pantaloncini da bagnante). Visto che JoyBoy/Nika appare come un indigeno, non vorrei che il "one piece" fosse il suo gonnellino con cui scorrazzava in giro per le isole. In ogni caso, questo "Joy Boy" si dice si macchiò di un delitto (in senso generico, come "delitto e castigo"), forse l'aver infanto una promessa fatta agli uomini-pesce, ovvero riportare in superficie un'arca ancestrale chiama NOAH, possibilmente una chiave per la unificazione finale delle razze. La mia sensazione (solo una sensazione) è che il "governo mondiale" tenga le redini del mondo mantenendolo in uno stato di perenne conflitto: "dividi et impera", dicevano i gli antichi romani. Quindi la marina contro i pirati, in primis, ma poi gli shichibukai, le razze reiette e non, i franchi tiratori e tutto il carrozzone. Forse (forse) JoyBoy era quel ragazzino che col sorriso (nika!) aveva portato "il sole" (nika!) su tutti, superando i conflitti. Un mondo di felicità, checché se ne dica, non si può davvero "governare", quindi la cosa sarà stata silenziata da coloro che "reggono" il mondo. Sarà questo il "buco" nella storia? Se così fosse, Roger avrebbe scoperto e capito tutto con la sua ciurma, ma era anziano. Ci sarebbe voluta una nuova generazioni di bambini con un'altra mentalità. Per questo, malato, avrebbe affidato il suo sogno e la sua missione e il suo cappello di paglia (era in origine suo, poi di Shanks, poi di Luffy) alla generazione che sarebbe venuta, nei fatti innescando alla sua morte una classica "caccia al tesoro", un tesoro che va però conquistato con le proprie forze. :-) Vi faccio in ogni caso notare che la ciurma di Roger, come quella dell'Arcadia di Harlock e poi del Nautilus di Eeleusis Ra Argol, era già una specie di coacervo di tutte le razze. E poiquella di Luffy lo stesso. Ah, la canzone che si sente in sottofondo della scena postata era la prima ending, mi hanno spiegato. Beh, me la sono tradotta tutta. Secondo me spiega il finale della serie. Ma la mia traduzione precisa non la posto, per gli italiani sarebbe OMG spoiler! :P Però, beh, è davvero tipico per gli autori passare degli image concept ai compositori, specie quando facendo una prima serie animata non si sa se cene saranno altre.
-
I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)
topic ha risposto a Shito in una in esilio volontario nella sezione Anime & Manga
Whoa, cos'ho ritrovato! Ma perché ai tempi nessuno l'ha mai girato su YouTube, né da nessuna altra parte? Io stesso me n'ero del tutto dimenticato. Di certo ha circolato davvero poco... ma in questa intervista c'era più o meno tutto, secondo me.- 1790 risposte
-
- 2
-
-
- evangelion cannarsi
- evangelion
-
(e altri 2 )
Taggato come:
-
Belle aka Ryū to Sobakasu no Hime
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
Oh impavidi, poi fateci sapere se, nel film che le chiama "lentiggini", poi si trattava invero di "lentiggini", o di qualcos'altro che per qualche strana ragione venica chiamato "lentiggini". :-) -
Trovo tutto quello che hai scritto del tutto sottoscrivibile. In altre parole "non si può simulare la genuinità della giovinezza, perché il risultato sarà sempre posticcio, per quanto patinato". Lo credo anche io.
-
Non a caso lo stesso Anno Hideaki, nel 1996, disse che realizzare la serie originale di Eva era stato "come fare un concerto rock". Non so davvero quanti, aal tempo, si soffermarono realmente a pensare cosa l'autore intendesse. La comunicazione è difficile. Personalmente, ritengo che Anno intendesse dire che la realizzazione della serie era stata una cosa che dopo l'avvio era andata avanti in maniera scomposta e febbrile, sospinta dall'energia dell'entusiasmo e dallo sforzo di tutti, fino a stremarsi,
-
-
Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese
topic ha risposto a Shito in una Godai nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Aneddoto: io, consorte e due amici ci trovavamo in una stazione di interscambio tra la linea metropolitana Midosuji di Osaka e la monorotaia che porta al Parco dell'Esposizione Universale di Osaka '70, eravamo diretti lì. Qualcuno di voi saprà che tipicamente, nelle città giapponesi, ogni stazione metropolitana ha un suo "jingle" per l'arrivo del treno. Soprattutto quelle delle fermate della linea Yamanote a Tokyo sono molto amate, pare. Dunque eravamo lì, in banchina, e aspettavamo, e parte la musichetta del caso. E le nostre facce diventano queste °_° Poi queste O_O Poi così: Perché la musichina era questa (versione strumentae, ovviamente): La strofa, proprio. Manco il ritornello. Osaka. La monorotaia per raggiungere il Banpaku Kinen Koen. Ok. -
Questo? https://www.anime-store.fr/as/Nadia-le-secret-de-leau-bleue-Integrale-Coffret-Combo-Blu Ray-DVD-Edition-Collector-Limitee-produit-video-6078.html
-
Sulla gestione del personaggio non posso dire nulla, se non l'ovvio: i quattro film si sono dilatati tanto, nelle loro lavorazioni, che ovviamente l'autore che li ha realizzati non era più lo stesso, benché lo stesso, quando ha fatto il terzo. E il quarto ancor più, cioè ancor meno. Però, bisogna anche ammettere che per quanto una nota sia stonata in una partitura, talvolta gli autori cercano proprio quello. Non so se sia il caso, ma lo si direbbe. Il paragone con Haruko è solo perché è Tsurumaki, e si vede, e si sente.
-
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
:-) Trovo sia proprio brutto. No, è il design minimalista e la fattura Apple, il resto è solo pubblicità. Sì, esatto. Per dire che c'è. -
"~nyan!" Di questo passo, nella prossima reiterazione di Eva gli Apostoli saranno inviati dalla Fraternity, e ci sarà un apostolo chiamato Atomsk. Del resto, la "Fratenity" altro non è che il concetto della "Completamento dell'Umanità" (Cordwainer Smith) fusa con la "Fondazione" (Asimov), e anche Atomsk viene da Cordwainer Smith. Del resto la stessa cosa è successa con Punta al Top!
-
In realtà, credo che Mari sia stata da sempre l'elemento di discontinuità col pregresso, con lo status quo, che quindi arriva dall'esterno. In tutti i sensi. Non ti torna? :-)
-
Hai fatto proprio bene a staccare ogni singola riga del tuo post. Perché hai ragione in tutte e ciascuna di esse, e così spiccano meglio.
-
In parte direi di sì. Okada è uno che non ha mai fatto nient'altro che divertirsi. Aprì la G.P. con i soldi di papà, e si divertiva. Faceva le fiere per divertirsi. Poi fece animazione per divertirsi. Poi ha scritto libri per divertirsi. Si è arricchito con un libro sulle diete, e intanto faceva lezioni all'università per divertirsi. Ora fa cose su YT per divertirsi. Insomma, davvero un Otaking. Non vi è una goccia di necessità comunicativa in lui, è tutto 4fun. Mi piace molto. :-)
-
Ma questa cosa era giustamente già stata dichiarata ai tempi dell'uscita in streaming dell'ultimo film, tanto che persino in italiano qualcuno aveva scritto mesi fa, in merito a Mari: "per essere diversa dal resto del "cast" venne praticamente ibridizzata con Haruhara Haruko ("nyan"), perché palesemente era stato chiesto proprio a Tsurumaki Kazuya di caratterizzarla".
-
-
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
A più di sei anni di distanza, ho casualmente trovato questo: -
Nella storia di Andersen le sirene diventano schiuma del mare, no? Sono senz'anima perché nella tradizione germanica (vedi Lorelei), presente anche in Paracelso nel mondo latino, le elementali dell'acqua "Undine" guadagnavano un'anima solo legandosi a un umano (ma perdevano l'immortalità, se ben ricordo). Pare che Andersen avesse fuso questa tradizione è quella delle "sirene" medioevali già itticizzate (pare). Se ben ricordo lo scopo della sirenetta di Andersen era proprio quello di guadagnare un'anima. Non è comunque un campo che abbia approfondito granché. Tu ti riferivi al finale in cui lei diviene, eccezionalmente, uno "spirito del vento" in moratoria, ragione per cui avevo inteso in Disney le avessero dato nome "Ariel" (che mi pare fosse un personaggio Sheakspeariano, tanto che mi ero convinto che i capelli rossi venissero da Miranda...)?
-
Il piacere è assolutamente mio. Leggerai perché. La tua esperienza è lo specchio della mia, a 15 anni, prima messa in onda italiana della serie. Rimasi piuttosto shockato proprio alla morte di Faith. Soprattutto, mi colpì il dialogo coi bambini al di là della paratia, dove prima Faith fa l'uomo maturo che capisce le ragioni di Nemo, e poi crolla al suo dell'allarme radioattività con "NO, SONO ANCORA GIOVANE! NON VOGLIO MORIRE!" Col senno di poi, a colpirmi fu la totale, impietosa impotenza di tutti dinanzi alla situazione. Per di più, la nostra è una cultura comunque a base cristiana, quindi l'idea che mandare potenzialmente a ramengo un gregge intero per andare appresso a una singola pecorella smarrita è molto profondamente inculcata in noi, credo. Surrettiziamente, l'idea che esista qualcosa come un "bene assoluto", ma nella bruta realtà si riprova che spesso così non è. :-( In seguito, imparai che quella scena aveva forti debiti con una che Takahata mise prima in Haha wo Tazunete Sanzen Ri (Marco, dagli Appenni alle Ande), e poi ripropose in La storia della Principessa Splendente (Kaguya). Sicuramente questo era il tentativo di Anno. se chiedi a me, la crudezza di quella scena – che gioca sul "nn visto" – è ancora peggiore. Poi vedremo Elektra torturata con l'elettricità, o peggio Jean che cade a picco e muore, pistolettate a sangue freddo e altro, e forse quella mi ricorda più la violenza di certe scene brutali di Tomino, ma non so: perché la sensibilità cambia a persona a persona, ognuno ha i suoi punti deboli e i suoi tasti dolenti, e poi le cose cambiano anche con l'età. Per esempio, ora come ora, in vecchia, a scuotermi sono più le fragilità psicologiche di una bambina quale è Nadia. Quando, sull'isola dove i maschi vanno a caccia, lei scappa alienandosi da tutti, rifiuta anche King (il suo gatto), dicendo "io non ho bisogno di nessuno", e poi con uno scatto felino gli va addosso, abbacciandolo, e dicendogli "non è vero, mi sento tanto sola". Questo per me è raggelante. Oppure il suo tentativo di suicidio, quando si stacca da Jean, esprime tutto il suo odio per sé stessa, e si butta. Salvo poi salvarsi per magia, e venire schiaffeggiata da Grandis ormai in piena veste materna, e rimbrottata persino, PERSINO da Sanson – quello che giocava con Marie da piccola, e se la sposa da ragazza. Ecco, in queste scene sento molto il sentimento di empatia dell'autore per la sua protagonista. Penso esattamente le stesse cose che hai scritto, talvolta sin nelle stesse parole. Posso dirti che Tomino fu davvero molto "responsabilizzato" nel suo ruolo di narratore per l'infanzia. Del resto, sarebbe preso diventato (o era già?) un giovane padre. Lui stesso racconta che lesse vari testi di psicologia infantile, per poi venire influenza praticamente solo da un certo imperativo categorico di Hannah Arendt (che poi avrei scoperto mutuato essenzialmente dai Grimm). Per contro, Anno da otaku ho comunque sempre parlato al bambinone che è lui stesso, il che implicita – aò netto di cose come intelligenza, cultura, intelletto – un significativo deficit di maturità. Che in giapponese si associa davvero alla "responsabilità" (責任, sekinin), cfr. lo special bonus su Nadia che ho postato sopra. Presuntuoso non so, ma se anche fosse la cosa non mi darebbe il minimo turbamento, stupido assolutamente no. Secondo me. A me il tuo testo sembra solo genuino, onesto e sinceramente intuitivo. Te ne ringrazio profondamente. È stato un piacere leggerlo, e un onore pensare di essere stato letto dal suo autore.
-
Sull'adattamento, la traduzione, e fedeltà, e devozione
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sono altrettanto sicuro di te di quello che dici. Sicuramente accanto al peggio esiste un meglio. In genere il secondo è minoritario rispetto al primo. Invecchiando ce ne si fa una ragione, poi. Credo. Forse. Anche. Onestamente ho supportato tesisti da un lato, ho raccolto i ringraziamenti di genitori e bambini dall'altro. I secondi fino a ieri, ma non credo siano cose realmente pubblicabili. Quanto invece all'ultimo caso della prima categoria, vorrei arrivare a una pubblicazione. Ci stiamo pensando e ci sto lavorando Perché più che la verità, la bibliografia! Falsa o vera che sia! (rima) -
Per le più semplici posso confermartelo sin d'ora, per le più articolate dovrei fare un confronto punto-punto per darti un indice di fedeltà contenutistica ideale. Però a colpo d'occhio mi pare che persino i singoli caratteri colorati siano stati riproposti nella traduzione italiana, indi tenderei a rilevare una certa "volontà di fedeltà", quantomeno. Siamo quindi in due, almeno. Personalmente, ogni volta che l'ho rivista e ne ho rivisto anche solo delle parti (cfr. cosa scrivevo sulla sigla di testa poc'anzi) credo averla ogni volta compresa un po' di più, e apprezzata un po' di più. Sì, lo era. Lo era come produzione a monte (NHK), come collocazione di palinsesto, e come pubblico televisivo. Per farti capire, lo special bonus in coda all'ultimo LD giapponese contiene uno "slideshow" di disegnini che i bambini avevano inviato all'emittente. Credo che in questo pensiero ci siano molti potenziali inciampi. Il primo è: anno 1990, Giappone, puericultura giapponese. Ti ricordo che vent'anni prima un regista che risponde al nome di Tomino Yoshiyuki realizzava *specificatamente per bambini* dei cartoni animati dall'intenso taglio disperatamente bellico, dove una bambina bionda viene trasformata in bomba umana e fatta esplodere. Per dirne giusto una. Il che ci porta al secondo punto: l'autore. Ovviamente questa è l'opera di un autore che parlava ai bambini del suo paese in base lle sue idee, le sue convinzioni. Come ho forse già scritto, Anno dichiara esplicitamente di avere fatto la serie di Fushigi no Umi no Nadia per "riportare l'idea di morte nell'intrattenimento animato per bambini", poiché "nel 1990 la morte era già scomparsa dai programi per bambini". La puericultura è in realtà na branca della cultura sociale umana davvero molto endemica, molto etnica. Andersen faceva morire la sciocca sirenetta che aveva violato i giusti divieti paterni, e non avendo lei un'anima (dacché Andersen in realtà aveva ibridizzato la figura della"mermaid" con quella della"undina" nordeuropea), non ottiene neppure una salvifica assunzione in cielo. A contrario, Disney ci mostra un bel bacio in bocca e vissero felici e consumatori. Che dire? A ciascuno il suo, direi. Del resto Anno ha amato la narrativa animata di Takahata e Tomino. Ma poi è un otaku, e allor nella sua serie animata ci mette tutte quelle minuzie scientifiche a mo' di lezioncina per il giovane pubblico, in genere elargite da Electra a Jean. Si tratta di una serie molto amara, ma tanto dolce. Siccome gli otaku sono bambinoni in moratoria di crescita, secondo me danno il meglio di loro quando narrano delle loro passioni ai bambini veri. Miyazaki insegna. una delle tematiche portanti e costanti di Anno, ma un po' di tuta la GAiNAX della sua stessa generazione, è proprio la coscienza che la "moratoria di crescita" non è che un'atro tagliola. Vedi bene che in "ShinEva" è diventata persino una maledizione, ma tanto Takaya Noriko piangeva e piangeva già in "Punta al Top!". La mia idea è che in opere come quelle di un autore come Anno Hideaki, ci sia sempr eun forte tentativo di autoanalisi a scopo autoterapico. Nella migliore delle ipotesi, potrebbe anche essere un onesto tentativo di monito, ma questo sarebbe secondo me più di un autore molto più intellettuale quale Yamaga Hiroyuki (cfr. La regia astronatica, Abenobashi). Oshii Mamoru lo conosco meno degli autori sin qui citati. Onestamente, in lui vedo una consapevolezza non meno vibrante di quella della "migliore" GAiNAX, l'incipit di Uruseiyatsura2 è davvero il DAICON-IV fatto e finito, però ho anche la sensazione che, alla fine, lui abbia una mentalità ancora più depressiva e alla fine ci sguazzi, ovvero non riesca a fare a meno di farlo, semmai ammantandosi di una certa parvenza molto intellettuale. Perché gli otaku consumavano da sempre prodotti per bambini. Dapprima avevano nel portafogli immaginine di Minky Momo, per capirci. Poi si è arrivati a produrre direttamente opere infantili per bambinoni, che è francamente molto peggio. In questo, la prima generazione dell'otakuzoku ha grande responsabilità. Giusto. Ma questo sarebbe ancora naturale, no? La committenza della Cappella Sistina, papa Giulio II, voleva un'opera piuttorica monumentale per ostentare il proprio prestigio, e semmai una sorta di allegoria cristologica. Michelangelo la realizza con la sua passione per la scultura tradotta in pittura, e rivoluziona la pittura essa tutta, creando un capolavoro che sarebbe stato amato innanzitutt o dagli altri e successivi artisti, da cui il manierismo. :-) Sai, in un'opera complessa 8in senso proprio. fatta da più parti) come una serie animata, spesso i produttori sono molti. LA NHK non credo fosse un'azienda che produceva gadgettistica per otaku, ma c'erano anche quelle. Nel 1990 la MOVIC commercializzò la prima replica della Blue Water che non comprai quando costava 130 euro e ora ne costa 400. :-( Credo che questo sia vero per tutti gli artisti. Gli artisti, più che fare arte, in genere hanno bisogno di farla. Come sfogo, come autoterapia, come sublimazione dei prpri traumi, scegli tu. Ovviamente, per farla hanno anche bisogno che qualcuno gliela paghi, altrimenti per mantenersi dovrebbero fare altro. Il "mercato" ha conosciuto tante forme di mecenatismo, ma fare dell'opera di un traumatizzato un successo commerciale può semplicemente essere una di quelle, non credi? I contenuti sono quelli. Ovvero, quelli sono i contenuti per come intesi dall'autore. Quello che l'autore ritiene essere "il succo", una sua "retrodichiarazione di intenti". Poi ovviamente nella serie c'è molto altro. Ma per Anno quella è la storia del "recupero di Nadia". C'è uno special bonus dove si fa l'elenco dei lati negativi di Nadia, e alla fine si chiede al regista "questa ragazza, potrà diventare aduta?" - e lui, filmato, rispondere in carne e occhiali "la possibilità...c'è!". E poi Nadia sorride. Anno opera costantemente un'identificazione proiettiva sui suoi personaggi, specie i protagonisti. Mi pare ovvio che Nadia è Anno, è una parte di "come si sente" Anno. Pi, ai tempi di Eva, lo dichiarerà proprio. Ma già qui possiamo sentire "Fuyutsuki" che parla di chi? Qui invece vediamo il grande conflitto di Anno Hideaki con la morte come fautrice di oblio (è un'otaku, è legato alla conservazione dei dati), da cui la Blue Water prima, il MAGI System poi: "Per me qualsiasi donna sopra ai vent'anni è una zietta!" E siamo già a Misato, episodio 15. Ah, l'etnicità di ogni cultura. :-)
-
Ah, sono molto ignorante al riguardo, non ne so davvero nulla. Ho trovato questo, ma se ti riferisci a questo tipi di cose mi pare concettualmente molto diverso su entrambi gli assi del suo essere: https://www.scritturaefficace.com/book-trailer/ Qui i "book trailer" sono in qualche modo "anteprime" di qualcosa di nuovo, nel senso che sono un veicolo pubblicitario di presentazione. Nel caso del video promozionale di Nadia si tratta invece di un montaggio del uttto " a posteriori" di qualcosa di già ampiamente diffuso. Nota bene che pur essendo un video promozionale del LD-BOX non ne mostra neppure la copertina, di fatto è solo un digesto concettuale del contenuto, ovvero la serie, che era stata diffusa sulla tv nazionale con grande successo. Ovviamente, poi, nel caso di un "book trailer" si ha cla creazione di un prodotto di diverso medium rispetto a quello che si promoziona: libro- > trailer, mentre nel caso del video promozionale di Nadia si tratta appunto solo di un montaggio. Come booktrailer ho trovato anche questo, che mi pare appunto concettualmente diverso, tutto sommato.
-
Che poi mi chiedevo se, in senso stretto, possa parlarsi di "trailer". Lo chiedo, ovvero ci stavo pensando, perché in genere quello che per noi è "trailer" in giapponese lo si chiama 予告, ovvero "annuncio, anteprima". Al contrario, in questo caso si parla di "video promozionale", e in effetti quando uscì il box di LD per cui quel video fu creato ovviamente inerentemente a una serie TV già andata in onda non c'era proprio nulla da annunciare in anteprima. Quel video, oltre al gusto del suo regista, in effetti sembra quasi proporre un "abstract" della serie, una riflessione concettuale sui suoi contenuti intesi dall'autore. Forse proprio per questo lo trovo così interessante. Assomiglia a una tipica pagina di "kikaku" (企画), ovvero i "progetti" delle opere che vengono proposti ai produttori finanziatori delle stesse nel mondo dell'animazione giapponese.