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Rebuild of Evangelion


El Barto

  

57 utenti hanno votato

  1. 1. Come dovrebbe essere il finale di Rebuild of Evangelion?

    • Pirandelliano! (come la serie tv)
      5
    • Pascoliano! (come The End of Evagelion)
      4
    • D'Annunziano! (va tutto a p*ttan*)
      15
    • Non so
      3
    • MUUUUUUUUUUUU!!!
      24
    • Kyoshinhei! (NSD Non Siamo Degni!)
      6

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Dopo circa dieci anni in cui la Gainax (e, immagino, i vari sponsor ecc.) ha chiesto spesso ad Anno (che dopo Eva non aveva prodotto moltissimo) qualcosa di nuovo su Evangelion, infine il regista fa partire l'operazione Rebuild. Un anno prima dell'uscita del primo film, Anno pubblica un manifesto programmatico in cui spiega le ragioni di questa scelta. Inoltre questa serie di 4 film (inizialmente -LOL- dovevano essere uno all'anno, e il terzo e il quarto dovevano uscire insieme) non è prodotta dalla Gainax, ma dal neonato Studio Khara, nel quale Anno -che ne è il fondatore- ha fatto confluire praticamente tutti i nomi importanti dello staff che fu all'opera sulla serie originale. 

Inizia così la Nuova Versione Cinematografica/Ricostruzione di Evangelion (rinominato in giapponese Wewangelion sembra per questioni di diritti). Da premettere che, a differenza della serie tv, non ho mai personalmente approfondito più di tanto l'esegesi di questi nuovi film: per me (ma non solo, perché è un dato di fatto, poi Anno potrà dire/fare/sovrascrivere quello che gli pare) Eva è finito con il suo vecchio (doppio) finale. Premesso questo, cosa dire sul primo film, l'1.0 You are (not) alone? Si parte in maniera tranquilla, con un remake più o meno fedele dei primi 6 episodi della serie tv (tagliando soprattutto sul quarto). Ci sono parti identiche, ma i cut, pur rifacendosi ai vecchi storyboard/sceneggiatura sono quasi sempre effettivamente nuovi. Personalmente ho notato un "riciclaggio" solo in alcune  (splendide) scene dell'ep.2 (e ci credo, erano curate da Honda Takeshi!) con sfondi e colori cmq rinnovati. I primi due episodi sono quindi riproposti molto fedelmente, anche se l'ordine di alcune scene è modificato; il terzo e il quarto circa per metà in totale; il quinto pure molto fedelmente e infine il sesto (che nel film rappresenta il climax) pur narrando essenzialmente gli stessi eventi è moooolto più spettacolare dell'originale, discostandosi anche a livello di regia/storyboard. Concordo con Roger che la fedeltà alla serie tv lascia trasparire la natura "episodica" del narrato, ma la parte equivalente al sesto episodio (che, lo ricordo, era in origine menomato da animazioni/design non molto all'altezza) è certamente "cinematografica"anche come ritmo. Differenze con l'originale: il mare rosso (che ricorda il finale di EoE...) che si vede già dal primo cut; le misteriose navi ribaltate (presenti solo nella versione 1.11 BD) in mezzo alla strada; la Seele che compare già in versione "monolitica"; alcune scene inedite come quella in cui Gendo parla con Fuyutsuki di "manovrare" Rei e Shinji in modo che si avvicinino per qualche oscuro scopo. Lo stesso numero degli Apostoli è diverso: Sachiel qui non è il terzo bensì il quarto, e così via. Inoltre, prima della battaglia decisiva Misato per motivare Shinji lo porta a vedere Lilith (non più Adam). Bella la scena in cui Misato convince Gendo a lasciare a Shinji un'altra possibilità di dimostrare che può farcela (a colpire Ramiel con il fucile a positroni), e infine la criptica scena con Kaworu sulla luna (macchiata di sangue...), su cui si è già detto. Ah, e i piloti di Eva non sono più denominati "Children" ma "Ragazzi". Le animazioni sono molto spettacolari, e dopo quasi dieci anni reggono ancora bene. I personaggi qui presentati sono più o meno quelli che già si conoscevano, a livello di background; Shinji è sempre Shinji, con i problemi relazionali/ psicologici che i fan della serie originale ben conoscono. Un prodotto direi creato ad hoc per appagare i vecchi appassionati e coinvolgerne di nuovi. Rimane da dire sul doppiaggio ita: ci sono tutte (a parte quella di Kaworu) le voci della serie tv, un pò cambiate come del resto anche quelle giapponesi, con delle prestazioni di buon livello anche se non mancano le sbavature (immagino anche a livello di adattamento). In particolare Valentina Mari non convince pienamente, ma farà ben di peggio -lo ripeto:non credo solo per colpa sua- nella Feature Film che è stata (ri)doppiata dopo di questo.

 

E veniamo al secondo film: Eva 2.0 (poi 2.22 in HV) You can (not) advance. Qui le differenze sono molto più evidenti: anche le parti prese dalla serie tv presentano numerosi cambiamenti; inoltre il periodo di episodi preso come base narrativa è molto più ampio e quindi da questo punto di vista è più difficile e meno lineare ricondurre le varie scene (e i tempi) del film all'originale. Si parte con il botto, con l'esordio del nuovo personaggio Makinami Mari Illustrious che si esibisce in uno spettacolare combattimento. Subito dopo anche SHIKINAMI Asuka Langley, capitano dell'aeronautica (!) fa il suo ingresso nella Rebuild, e poi anche Kaji... Asuka, in particolare, presenta numerose differenze con l'originale. Non le interessa fare la "brava bambina" davanti agli altri ed è molto esplicita nel rifuggire situazioni di tipo sociale, rifugiandosi in un videogame e pensando (almeno inizialmente) principalmente a dare valore a se stessa pilotando l'Eva. Novità anche per Rei, che in questo film è molto più "umana" di quanto non si sia mai visto in precedenza, si avvicina ulteriormente a Shinji  arrivando addirittura a organizzare una cena (in cui cucina lei!) padre/figlio per riavvicinare lo stesso Shinji allo scostante genitore. Naturalmente non mancano le scene d'azione spettacolari, come il remake potenziato dello scontro con Sahaquiel, ma colpiscono queste scene da commedia scolastica. Anche il rifacimento della famosa scena dell'ascensore diventa un litigio tra Rei e Asuka (che dimostra il suo interesse per Shinji in maniera molto palese, ad esempio nella scena in cui si infila nel suo futon, o quando prova anche lei a cucinare per lui) per lo stesso ragazzo. Intanto Mari torna a far capolino, tra un fanservice e l' altro, e la situazione si complica quando ha luogo l'esperimento di attivazione dell'UnitaTerza. Le cose vanno come nella serie tv (calcando un pò la mano sulla violenza) solo che questa volta a bordo c'è Asuka (che tra l'altro poco prima si era "risolta").

E così, senza sapere cosa ne è stato della ragazza (sappiamo cmq che è ancora viva) ci si avvia verso il finale del film. La battaglia con il rinnovato (nel design) Zeruel viene inizialmente affrontata dalla outsider Mari che pilota l'UnitàSeconda senza problemi, attivando addirittura l'inedita Beast Mode. Ma il ritorno di Shinji, che era scappato come nella serie tv, è indispensabile. Lo scontro finale è molto bello, fino ad arrivare all'inedito momento clou, con Shinji che, coscientemente, riattiva l'UnitàPrima (che sfoggia poteri praticamente divini) per salvare Rei (assorbita da Zeruel) in una scena toccante ma terribile: la furia di Shinji ha scatenato il Third Impact! Mentre Gendo commenta che "tutto ha inizio da qui" assistiamo a uno spettacolo di distruzione che viene interrotto prima dai titoli di coda e, dopo di essi, dall'arrivo di Kaworu (a bordo di un misterioso Eva) che, trafiggendo l'addome dello Shougoki, sembra scongiurare il peggio. Kaworu: "Ikari Shinji, almeno QUESTA volta riuscirò a renderti felice". Uhm... 

 

Sostanzialmente, un film più coinvolgente del primo. Almeno, qui è più difficile fare paragoni con l'originale data la deriva che prende la narrazione rispetto al già conosciuto. Quello che mi è piaciuto di meno sono state le scene da commedia scolastica e soprattutto il modo in cui è stata bistrattata Asuka a favore di Rei. Inoltre mi sembra che i rapporti fra i personaggi siano troppo semplificati, rimandando a una "rendita" derivativa dalla serie tv, come notato da Roger. Animazioni ancora migliori che nel primo film. Doppiaggio ita notevolmente migliore (e Valentina Mari funziona molto meglio, meno la Latini).Sulle varie teorie/indizi di un loop lascio dire a che ne sa di più. Il film si conclude con un trailer criptico che è stato COMPLETAMENTE smentito da 3.0, e lì è davvero un casino...

Modificato da Den-chan
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per me (ma non solo, perché è un dato di fatto, poi Anno potrà dire/fare/sovrascrivere quello che gli pare) Eva è finito con il suo vecchio (doppio) finale.

 

Non è assolutamente un dato di fatto, per me è tutto il contrario. L'opera è sua e lui decide se e quando definirla conclusa. Mi pare questo l'unico dato di fatto che prescinde gusti e giudizi personali.

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Ho sbagliato a scrivere "per me".^^In ogni caso, se Anno dirà che il vero finale è quello della Rebuild (quando arriverà) sarà un fatto, ma lo è anche quello che è successo nel '98, quando Eva è finito con gli ultimi due Laser Disc della serie, nel pieno spirito del suo tempo e l'Autore si è dedicato ad altro. Qui non parliamo di un opera che viene interrotta e poi ripresa a periodi anche per decenni, come in taluni casi. Qui parliamo di un Autore (che, sono d'accordo, è il Dio della sua opera), che torna sui suoi passi (al di là di eventuali conferme sui collegamenti tra serie e Rebuild) su qualcosa che aveva concluso. E' ben diverso. Ripeto: Anno ha il diritto di fare quel che vuole con la sua opera, anche ufficializzare questi cambiamenti mettendoli nero su bianco o non so che. Magari in futuro lo potrebbe rifare un'altra volta, ma non può cambiare il passato. Lucas ne sa. Comunque capisco (e in passato condividevo) il tuo punto di vista, che naturalmente rispetto.^^

Modificato da Den-chan
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e dunque il terzo film, quello dove tutti sono cresciuti di quattordici anni (ma non sembra), quello dove c'è il nemico pubblico numero 1: shinji ikari! in mezzo a solo gente badass :lolla:

ancora una volta, da un punto di vista grafico è tutto molto interessante e ben realizzato; per quel che riguarda la regia ho però trovato sciocchi i veloci e lunghi momenti di rotazione di camera nella prima parte... non ha senso creare oggetti tridimensionali complessi per poi non lasciare allo spettatore la possibilità di capirne l'effettiva fattura.

la storia del film sembra reggersi perlopiù su se stessa cercando di raccontare un determinato evento ma finisce comunque col beneficiare di quello che, di evangelion, si dovrebbe già conoscere: i rapporti tra le persone, esplicitato in un modo identificativo. purtroppo accade ancora una volta che quello che è l'intreccio tra le persone nel film è poco sviluppato e molto deve, appoggiandovisi, a quel "già si sa". in termini pratici non mancano le frasi ed i comportamenti che conferiscono ai singoli una determinata personalità, rendendoli ancora una volta riconoscibili per quello che sono sempre stati; è assente però la base di tutto, e che nasce dall'interazione tra personaggi, e pertanto i vari film, presi a sè stanti come "nuova storia", appaiono incompleti in questo frangente.

certo c'è fuyutsuki che incontra shinji al posto del padre, e kaworu è più presente così darendere più importante e comprensibile il legame che instaura con shinji, ma per il resto è tutto eredità del passato.

se si sorvola su questo aspetto il cuore della storia è infatti un altro modo di raccontare quella parte della serie tv nella quale shinji, durante la solitudine, incontra una persona (kaworu) con la quale stringe amicizia ma perde anche questa e ciò era come l'ultimo colpo d'accetta per un albero che doveva cadere.

in realtà il processo di raggiungimento della solitudine è differente: mentre nella serie tv si trattava di un evento indotto da shinji, e pertanto ci sarebbero stati dei margini di cambiamento se egli si fosse comportato in un altro modo, nel terzo film della rebuild il ragazzo si trova costretto a viverla per altre vie e quei margini negati nell'opera precedente qui hanno uno svolgimento diverso sebbene il risultato sia ancora discutibile (si potrebbe pensare che dopo il film shinji vada incontro ad un altro stato di riflessione).

kaworu ha ancora una volta un metaruolo molto importante nella storia, che inizia ad essere più chiaro con le lezioni di piano ed approvo che gli sia stato dato più spazio, molto sacrificato (in tutti i sensi...) nella serie tv; più tempo ha permesso all'autore non solo di ridefinire meglio le caratteristiche di questo personaggio e la sua funzione nell'opera, ma anche di estenderne il peso e con esso traghettare evangelion verso un altro livello, ancora coerente e, volendolo, superiore (vedasi punizione ed espiazione, anche in relazione con la menzogna).

tutto il discorso che fa kaworu, dai tasti (difficoltà a suonare = difficoltà del cambiamento/adattamento, paura) alla melodia prodotta (non soddisfacente ma va bene lo stesso, e si può migliorare), da ciò che viene prodotto musicalmente in due (meio che uan) al rifarlo (perchè è sempre meio che uan), non sembra altro che una metafora sul come cercare di vivere meglio.

d'altra parte l'albino parla anche di destino programmato, quindi qualcosa puzza di bugia: l'autoinganno può aiutare a vivere meglio, ma... il destino quello è e resta.

quindi si può rifare qualcosa, ma in realtà non si può.

tanto peggio se il principio sul quale si fonda la possibilità di sistemare un problema è un altro inganno: in questo caso kaworu, un angelo (declassato da primo a tredicesimo), è stato ingannato.

un'altra cosa che non si può rifare, è riscrivere la storia: il third impact c'è stato (anche se gli umani lo chiamano quasi third impact). anche il perfezionamento dell'uomo è proseguito, e si è momentaneamente risolto con l'estinzione dell'umanità (uno si chiede come abbiano fatto i nostri a sopravvivere, ma ok...).

in questo passaggio del film c'è un concetto importante al quale non si era fatto riferimento nella serie originale: shinji, per salvare rei, ha involontariamente commesso un peccato. questo errore (doppio, perchè in verità quella rei non fu salvata) ha causato la fine di tutto. ma la vita continua, e si può riparare ai propri errori senza cancellarli.

per portare a compimento il progetto serve dunque il fourth impact, e shinji si presta all'operazione. ancora una volta, inconsapevolmente. ingannando kaworu, "uomo" della seele, è stato automaticamente ingannato anche lui.

e bravo gendo.

dunque non c'è nulla che si possa rifare, è tutto un evolversi per step apparentemente simili che portano a "qualcosa".

la presenza di kaworu è comunque eccessivamente surreale, nel senso che nessuno da peso alla sua capacità di fare cose disumane. è un fattore che per me stride proprio con le caratteristiche sci-fi dell'opera stessa. addirittura annuncia di rifarsi vivo...

sempre a proposito del fourth impact, fuyutsuki accenna misteriosamente a yui: per il suo bene manderà avanti il progetto di gendo.

riguardo a yui, con poche battute di fuyutsuki, è stato efficacemente riassunto quanto già si sapeva e shinji non la prende certo bene, specie dopo essere venuto a conoscenza di cosa è accaduto all'umanità. avrà notato mari nella foto?

la seele non ha più nulla da dire perchè il progetto di perfezionamento dell'uomo seguirà quanto scritto nelle pergamene :lolla:

in realtà ha senso: fintanto che quanto vuole gendo e quanto vuole la seele proseguono sugli stessi binari, non c'è motivo di discutere. quindi si implica che ci sarà un cambiamento quando gli interessi delle parti divergeranno (come visto, anche se confusamente, nella serie tv). siccome gendo vuole riscrivere il copione della seele...

la situazione prende infatti una piega inaspettata e la seele viene "spenta" da gendo. pacificamente, tra l'altro. parte del merito andrebbe anche alla wille, in questo film composta da dei sopravvissuti della nerv (tutto il cast più qualche nuova faccia, tolti gendo, fuyutsuki e kaji) che agiscono come ribelli.

la deriva futuristica e post apocalittica è anch'essa funzionale, direi inevitabile e dovrebbe mantenersi nel prossimo film salvo altri tardimenti di scrittura.

tutto sommato un altro buon remix; peccato sia stata saltata una parte della storia: non si sa che fine abbiano fatto alcuni compagni di scuola di shinji, e kaji. l'auspicio è che anno non se ne dimentichi e piazzi qualche flashback utile a coprire i vari buchi di sceneggiatura che si portano dietro questi fantasmi.

c'è anche il problema del magi system...

purtroppo, secondo me, anno non sa come sbrogliare la matassa in modo definitivo. tutti quegli orpelli superficiali sci-fi e pseudo riferimenti di ogni tipo di cui era disseminata la serie tv sono presenti, anche implementati, pure nei film. il faccione mummificato di yui aveva senso? gli eva prodotti in serie e sparsi ovunque? i teschi enormi? lilith? il vero adam? i problemi, concettualmente, sono rimasti gli stessi e qualcosa si è aggiunto con nuovi personaggi e nuovo setting...

cmq ora non resta che mettere in scena il confronto padre-figlio. non sarà una rivelazione...

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Su questo film ho da sempre le idee un pò confuse, e Roger ha già cmq detto molto. Ma vediamo un pò.. Evangelion 3.0 (3.33 in HV) You Can (Not) Redo esce in Giappone a fine 2012, dopo ben tre anni e mezzo dal precedente (record di attesa che è già stato infranto per il futuro quarto film^^). A quanto sembra, Anno aveva iniziato a realizzare questo lungometraggio in maniera molto diversa, presumibilmente coerente con il trailer messo alla fine di 2.0.

Ma a un certo punto il regista decide di cambiare le carte in tavola (tipico di Anno) e, messo da parte il materiale fino a quel punto realizzato (chissà se lo vedremo mai...) tira fuori dal cilindro questa pellicola, che non manca per molti versi di spiazzare il pubblico. Questa volta dalla serie tv non è preso quasi nulla; narrativamente siamo dalle parti dell'episodio 24', con qualche rimando a EoE. Dopo un inizio "spaziale" in cui Shinji e lo Shougoki (molto bella la scena in cui Shinji  salva Asuka) vengono "prelevati" da una prigione situata in orbita, ne succedono di tutti i colori. Dallo scoprire che sono passati 14 anni dalla battaglia contro Zeruel, al fatto che Shinji, proprio per via dei precedenti eventi (alla fine del secondo film -scatenando l'incompleto Thid Impact- ha causato la morte di milioni di persone) viene considerato una minaccia e trattato freddamente dalla stessa Misato, ora comandante di una nave da guerra (astronave all'occorrenza) chiamata Wunder, nonché capo della Wille, un'associazione nata per distruggere la Nerv e gli Eva (!). Rivediamo vecchi personaggi e volti nuovi, come la sorella di Toji. Poi c'è una battaglia contro dei misteriosi nemici che cita l'ep. 38 di Nadia. Poi scopriamo che i piloti di Eva non invecchiano (per una non meglio precisata maledizione che sembra una metafora del rifiuto della crescita). Poi rivediamo Rei ma non è Rei. Poi Gendo (sempre simpatico) e Fuyutsuki e la Nerv, ora ridotta a un cumulo di rovine. Poi entra in scena Kaworu, e, dopo un periodo di avvicinamento tra lui e Shinji, ci si avvia verso il casino finale. Shinji cerca di rimediare alle conseguenze del suo egoismo ma viene ingannato. Alla fine a sacrificarsi è Kaworu (che promette cmq di tornare, un giorno) evitando il Fourth Impact. Alla fine ritroviamo uno Shinji nelle medesime condizioni in cui era all'inizio di EoE, e chissà cosa succederà poi...

 

Sorvolando sui tanti particolari dell'intreccio (sulla cui interpretazione vi sono una miriade di ipotesi) e andando alla sostanza, direi che da un punto di vista contenutistico questo è finora il migliore dei film già usciti. Nei primi due era visibile un certo manierismo di Anno, che qui viene meno, anche se i virtuosismi visivi -imho con troppa CG- non mancano. Interessante il modo in cui lo spettatore, per (non) capire quello che succede, ha esattamente a disposizione le stesse informazioni di Shinji, con il quale si ha così una certa empatia. 

Sostanzialmente questo film è la storia di un ragazzo che ha preso decisioni molto gravi per assecondare il suo egoismo, e ora deve fare i conti con le conseguenze di tali decisioni e la sofferenza che ne consegue. Shinji si affida di nuovo all'affetto di una singola persona, reiterando i suoi stessi sbagli, e non ha il minimo controllo dei propri atti. Alla fine lui, recalcitrante, si allontana verso l'orizzonte, trascinato da Asuka e seguito dal clone di Rei, verso chissà quale futuro...

 

Mi dispiace che anche in questa occasione Asuka (che sembra non essere più del tutto umana, forse per via della contaminazione con l'apostolo avvenuta nel film precedente, vedi la benda sull'occhio) sia stata usata poco, anche se lascia il segno.

Pure Mari si vede poco, giusto per pronunciare qualche battuta, aggiungere un pò di fanservice e pronunciare qualche frase misteriosa (curioso quando dice a Shinji di salvare la principessa-Asuka, che non ha certo bisogno del suo aiuto, o quando chiama Gendo-kun). L'atmosfera di mistero post-apocalittico impedisce un vero approfondimento dei personaggi (in particolare di quelli nuovi), a parte Shinji e Kaworu.

 

Il doppiaggio italiano se la cava, e stavolta Valentina Mari è pressoché perfetta, mentre la Latini continua a non convincere. La new entry Rachele Paolelli su Misato, pur brava, non credo sia stata la scelta migliore. Poi all'inizio del film ci sono un paio di termini inglesi che vengono pronunciati alla "vecchia" maniera e successivamente con pronuncia "aggiornata". Errori evitabili.

 

Cmq, ora siamo tutti in attesa del 3.0 + 1.0...

 

-Edit- Dimenticavo di sottolineare lo splendido design (diverso dai primi due film) del divino Honda Takeshi:-)

Modificato da Den-chan
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E così Anno riscopre che la maledizione degli Eva è sempre la stessa che fu delle Buster Machine: restare ancora e ancora "non più un bambino, non ancora adulto". Il vero loop è questo ritornare sempre al via, ritrovandocisi sempre ugualmente inetti, semmai un po' più stanchi e un po' più masticati da una società che non solo ha cessato di deprecare la codotta di Urashima Taro, ma anzi fingendo di ignorarla in effetti la sfrutta e la promuove, la istiga. Cool Japan! Tsurumaki, tra Kamon e Casio, c'era già perfettamente arrivato.

Modificato da Shito
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Mi dispiace che anche in questa occasione Asuka (che sembra non essere più del tutto umana, forse per via della contaminazione con l'apostolo avvenuta nel film precedente, vedi la benda sull'occhio) sia stata usata poco, anche se lascia il segno.

 

la tuta di asuka è strana; sembra rattoppata alla buona in alcune precise parti, ma non mi è chiaro se sono in riferimento a quanto visto nel secondo film. però nell'ultima parte di 3.eccetera è nuova.

cmq gran personaggio anche qui, con una personalità apparentemente meno di facciata nel senso che data la mancanza quasi totale di riferimenti all'infanzia e relativi problemi sembra possa essere effettivamente maturata e la forza che dimostra potrebbe essere genuina.

la rei che compare è il nulla ma alla fine accade quel piccolo particolare per il quale ci si interroga se non abbia acquisito almeno in parte personalità e coscienza di sè.

shinji è meno "faccio quello che mi dicono di fare" (questa è diventata più una prerogativa della rei del caso, fintanto che qualcosa non cambia dopo essere stato rimarcato molte volte con frasi che sembrano riferirsi al concetto di 'bambola' già visti nella serie tv) ma quello che fa continua ad essere irrazionale e decisamente emotivo. il problema del ragazzo in realtà è più un altro: è ignorante (lo era prima perchè è shinji, lo è ancor di più adesso che ci sono 14 anni di vuoto); non potrebbe essere diversamente, e del resto uno dei temi del film è la fiducia, tuttavia non sarà uno svoglimento un po' forzato? perchè shinji non abbia voluto assolutamente dare importanza ai dubbi di kaworu quando lo avvisava che c'era qualcosa di strano nelle lance ed abbia preferito continuare con l'obbiettivo iniziale della missione tende al paradossale.

inoltre il passaggio di shinji dalla wille alla nerv doveva essere un momento importante ma avviene con una facilità anomala: accade perchè gli viene concesso e perchè doveva succedere, in modo che la storia proseguisse, però non esiste una motivazione effettiva. in questo punto importante della storia il film mi è sembrato lacunoso, svogliato.

 

 

E così Anno riscopre che la maledizione degli Eva è sempre la stessa che fu delle Buster Machine: restare ancora e ancora "non più un bambino, non ancora adulto". Il vero loop è questo ritornare sempre al via, ritrovandocisi sempre ugualmente inetti, semmai un po' più stanchi e un po' più masticati da una società che non solo ha cessato di deprecare la codotta di Urashima Taro, ma anzi fingendo di ignorarla in effetti la sfrutta e la promuove, la istiga. Cool Japan! Tsurumaki, tra Kamon e Casio, c'era già perfettamente arrivato.

 

il film in questione a me è sembrato più un temporeggiare, inserendo il "caso" di kaworu ed estendendolo per dargli il giusto peso che meritava, nell'attesa di una continuazione nella quale si svolgerà e concluderà il resto della trama.

tuttavia c'è dell'altro.

il fatto è che nel film ci sono tre elementi adulti: seele, nerv e wille. dopo di loro children e coetanei. l'ordine non è casuale: si tratta di generazioni che si susseguono nel tempo e si scontrano violentemente. è sempre stato così, però c'è l'incognita dei children.

l'elemento nuovo è però la wille. nerv è in conflitto con seele e wille è in conflitto con nerv. i children sono dei soggetti in attesa ma si stanno formando, forse solo più lentamente rispetto ai loro predecessori (e non è detto che sia un male, perchè... il mondo è cambiato, c'è stata una ramificazione delle informazioni con la quale avere a che fare che è nettamete superiore a quella con la quale si scontravano -ed hanno contribuito a sviluppare- le generazioni precedenti).

in questa storia la nerv prende il posto della seele, che era composta da quelli che gestivano le sorti di tutto. pertanto si stabilisce un nuovo ordine. un'altra generazione arriva all'apice della piramide.

la wille vuole impedire il piano della nerv, in quanto non crede in quell'ordine, e per farlo non può che eliminare fisicamente il suo operato (gli eva, eredità della seele). le possibilità della wille sono due: ci riesce oppure no.

se ci riesce deve sbarazzarsi anche degli eva che utilizza, altrimenti sarebbe incoerente. nel film accade che i children in forza alla wille sacrifichino gli eva in loro dotazione; a voler essere puntigliosi, nel farlo non manca la frasetta di saluto all'eva del caso (tipo "mi dispiace MA devo farlo") e questo indica un legame meno solido (dipendenza) tra children ed evangelion a cui si era abituati, soprattutto per quel che riguarda la figura di asuka.

è importante perchè gli eva, per svariate ragioni, in passato erano considerati dai children qualcosa di necessario attraverso il quale colmare un vuoto interiore.

se non ci riesce, ci sarà almeno un altro impact e si tornerà ad EoE.

però anche in questo caso non è detto che shinji resti lo stesso shinji che si piega ad una carezza e, a sua volta, implicherebbe dell'altro a seconda da chi sarà affiancato.

anno sta in un certo modo delineando meglio il fattore "generazionale" di cui aveva già parlato altre volte, perchè ha messo in mezzo un'altra generazione (i non genitori adulti, insomma quelli dai 20 ai 30 e forse qualcosa in più, che cercano di barcamenarsi e realizzarsi anche reimpostando la vita degli altri ponendo quelle che ritengono correzioni all'operato dei propri predecessori, non necessariamente secondo un gusto personale) dandogli un ruolo *attivo* nella vicenda e ciò ha senso, poichè non fa altro che rispecchiare meglio i tempi moderni e la domanda quindi è: qual è la vera istantanea dei tempi moderni? ossia: c'è sempre (come è sempre stato) chi non vuole crescere? certo che sì, è decisamente ovvio, ma chi la spunterà veramente? nella vita si sarà sempre sconfitti da tutto e da tutti? è tutto negazione? ci sono solo incomprensioni, volute e non? non esiste proprio il detto homo faber fortunae suae con accezione positiva? dietro all'apparenza ci sono solo bambinoni?

secondo me è impossibile non porsi questa domanda dopo aver visto i vari evangelion; anche il finale della serie tv, in un certo modo, rimandava a questi dubbi soprattutto se sovrapposto a EoE.

en passant, nonostante le varie depressioni di anno, la vicinanza con miyazaki potrebbe aver cambiato qualcosa.

inoltre mi piacerebbe sapere cosa ne è uscito dal recente godzilla, anche se non è tutta farina del sacco di anno (ma forse non lo è nemmeno la rebuild...).

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perchè shinji non abbia voluto assolutamente dare importanza ai dubbi di kaworu quando lo avvisava che c'era qualcosa di strano nelle lance ed abbia preferito continuare con l'obbiettivo iniziale della missione tende al paradossale.

Perché gli è stato sventolato sotto il naso che poteva resettare il mondo, e da bravo bambino incapace preferisce credere in quello. Con tutto sè stesso, rifiutando gli errori compiuti (e quindi evitando di assumersi responsabilità e diventare adulto).

 

i children sono dei soggetti in attesa ma si stanno formando

Solo una cosa. Nella nuova versione cinematografica non si chiamano più Children, ma semplicemente kodomo. Citare Ideon evidentemente non serve più...

 

è tutto negazione? ci sono solo incomprensioni, volute e non? non esiste proprio il detto homo faber fortunae suae con accezione positiva? dietro all'apparenza ci sono solo bambinoni?

Di sicuro Anno lo pensa. Ipse Dixit. Il Giappone è un paese di bambini, no?

E l'Italia poi ci è andata sempre a rimorchio.

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Su Asuka: è vero che si vede poco, ma cmq denota una certa maturità/sicurezza di sè. D'altra parte, anche se il suo aspetto inganna, è pur sempre una quasi trentenne! Poi quando in 2.0 è accaduto il fattaccio, lei si era (forse un pò troppo semplicisticamente) "risolta", arrivando a soffocare i suoi sentimenti per Shinji e lasciando campo libero a Rei per il bene del ragazzo. Tra l'altro il modo impetuoso in cui combatte mi ricorda Air... 

 

A me il modo in cui Shinji è passato alla Nerv lasciando la Wille mi sembra coerente. Misato e co. lo stavano trattando come un criminale (il collare) e Shinji, sentendo la voce di Rei (e appigliandosi al pensiero che ciò che contava fosse averla salvata) se ne va assieme a lei. Quando si rifiuta di ascoltare Kaworu perde il controllo (se mai lo ha avuto) perché si era appigliato al pensiero di poter sistemare le cose... Insomma, è un ragazzo (un bambino...) disperato, un Urashima Taro (vedi quello che scriveva Shito), in questo caso, che arranca per cercare il suo posto in un mondo che non riconosce e che non gli dimostra indulgenza.

 

Interessante questa cosa del conflitto generazionale... Speriamo che Anno/Shinji trovi una risposta.^^

Modificato da Den-chan
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Il segreto di Pulcinella del nuovo secolo è che anche il vittimismo è una forma di narcisismo. Ovvero, volontà di potenza degli impotenti. Non servirà un impact per estinguere una tale speme. Si morirà di autoconsunzione, come i mercati. Crisi di personalità come di produttività. Spettro dell'autismo come spirito del tempo.

Modificato da Shito
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Beh dai, non esagerare. Quando Hegel teorizza forse per primo la fine della storia l'Impero Romano, col suo primo colonialismo, era un ricordo da tempo, e ancora gli effetti delle Rivoluzioni Industriali dovevano marcire in postmodernità. ^^;

 

Finché l'anomalia è irregolare nella sua singolarità è ancora metabolizzabile. E' quando diviene sistemica e maggioritaria che si imbocca il vicolo cieco.

Modificato da Shito
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tutto quello che vuoi, ma gli schemi sono schemi, il cielo è blu e gli alberi verdi.

ripeto che a me interessa l'interpretazione personale di un autore, anche se il suo messaggio/punto di arrivo è (probabilmente) già noto, perchè è in essa che si può cercare qualcosa da dire.

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Il succo del terzo film è che come fai sbagli.

Ha fatto l'eroe, ha salvato rei HA VINTO, e il mondo è stato quasi distrutto, quelli che dovevano volergli bene lo odiano, non ha nemmeno salvato Rei alla fine.

Per cui stavolta fa quello che gli dicono, ha fatto da sè ed ha sbagliato, è inutile sforzarsi, meglio lasciarsi andare, meglio fare quello che ti dicono così non sarà una tua responsabilità (non è vero, ti tireranno merda comunque).

 

E' triste, è angosciante, ed è terribilmente reale.

Se vi fa cagare perchè volete l'eroe che prende botte, poi si rialza parte la musica epica e vince, è un gusto vostro, assolutamente legittimo, ma lasciate stare evangelion, non è roba per voi, non è che fa cagare o non ha senso, è che non siete in grado di capirlo, succede, prendetene atto e non cagate il cazzo.

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Credevo fosse più "alla fine un bambino è un bambino, anche quando si sforza di salvare la mamma. perché alla fine è sempre un bambino che vuole la mamma - quando dovrebbe prendere moglie, ormai".

 

Shinji salvando Rei non ha vinto un cazzo, Ryoga. Ha solo affermato in un attimo di violenza, da perfetto aggressivo-passivo, la sua dipendenza psicologica. E facendo questo non ha risolto nulla, ha solo fatto un casino, e si è dimostrato quello che è: pericoloso quando non inutile. Come i bambini cresciuti per finta, appunto, che si muovono nel mondo adulto con la psiche di infanti. No?

 

E sì, quando si è così è inutile sforzarsi nel mondo. Ma il problema non è il mondo, è il soggetto.

Modificato da Shito
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Stronzate.

Simon ha fatto la stessa cosa (da cui il parellellismo shinji-simon per quella scena) ed è diventato l'eroe dell'universo.

Ha agito in modo attivo per una volta, tutto il contrario del passivo, peraltro con la piena approvazione di Misato che prima gli dice (lui non la sente ok ma noi si) "fai quello che ti senti" e poi gli gira la faccia viste le conseguenze.

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Si diciamo che gli è andata un po' tanto di sfiga...

Tu Shito la riduci così perchè non avendo visto la Rebuild non puoi sapere che tutta la vicenda prescinde dalla relazione Rei-Yui e in tutto il secondo film l'interesse romantico di Shinji non è Asuka come in NGE quanto proprio Rei.

D'altronde è difficile commentare qualcosa che non si è visto.

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Stronzate.

Simon ha fatto la stessa cosa (da cui il parellellismo shinji-simon per quella scena) ed è diventato l'eroe dell'universo.

 

Al di là del mio non apprezzare Imaishi, che sottolineo non ti debba minimamente sfiorare e ci mancherebbe, ti faccio notare che Gurren Lagann è esattamente:

 

Se vi fa cagare perchè volete l'eroe che prende botte, poi si rialza parte la musica epica e vince, è un gusto vostro, assolutamente legittimo, ma lasciate stare evangelion, non è roba per voi, non è che fa cagare o non ha senso, è che non siete in grado di capirlo, succede, prendetene atto e non cagate il cazzo.

 

 

Ovvero, è quello che Evangelion non è. E' tutt'altro piano narrativo, ovvero meglio piano ontologico o di concettualizzazione della realtà.

 

Direi che sul piano di Eva l'interpretazione dell'atto di Shinji sia invece ben più vicina a quella che tu hai definito 'stronzate' - ma se ci pensi, anche il risultato di quell'atto lo conferma piuttosto che negarlo.

Si diciamo che gli è andata un po' tanto di sfiga...

Tu Shito la riduci così perchè non avendo visto la Rebuild non puoi sapere che tutta la vicenda prescinde dalla relazione Rei-Yui e in tutto il secondo film l'interesse romantico di Shinji non è Asuka come in NGE quanto proprio Rei.

D'altronde è difficile commentare qualcosa che non si è visto.

 

Credo che l'interesse 'romantico' di Shinji per Rei sia sempre l'interesse 'romantico' di un ragazzino debole che cerca, nel romanticismo, il conforto di un amore materno. Qualcuno ha letto dei dolori del giovane Werther? Rei non è la madre di Shinji, è un avatar materno - che è diverso. Rei è l'accettazione incondizionata, il conforto comunicativo, l'amaeru senza conflitto. Che è, in sostanza, il "ritorno all'utero" - dicendo proprio di Freud101 (e non dico che Anno l'avesse in testa, eh!), ovvero è proprio una delle due modalità affettive maschili. L'essere protetti. L'altro sarebbe il proteggere. Ma proteggere colei da cui vogliamo essere protetti è la sbroccata del debole che ha un guizzo di violenza, non è forza. :-)

 

Nota bene che non sto commentando i singoli film della Rebuild (che tuttavia non ricordo tu mi abbia mai chiesto se ho poi visto o meno), ma soprattutto la dinamica narrativa del regista Anno Hideaki e dei suoi personaggi.

Modificato da Shito
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Esatto, la stessa cosa che in Gurren Lagann porta all'epica e a manly tears in NGE porta a conseguenze drammatiche.

Il che è esattamente quanto dicevo, e quanto magistralmente ci dice homer.

 

P.S. Non serve chiedertelo, quello che hai appena scritto su Rei è la conferma che non hai visto 2.22

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Non so, quando penso a tutta la scena drammatica alla fine di quel film, a parte il pensare che Rei sembri materna persino ritratta in posizione fetale, mi vengono sempre in mente le parole "kekkyouku, kore ha zenbu kodomo no omocha da yo!", ovvero "alla fine, questo è tutto il giocattolo di un bambino". Nel senso che per quanto l'atto sembri epico e sofferto e dalle conseguenze catastrofiche e globali, sembra sempre la scenata di un autistico, che fa la teatrata in grande stile. E la cosa terribile è che mi appare così tanto all'interno che all'esterno della quarta parete. O forse sono solo io.

 

Ma Shinji non dirà, come Sasshi "per Rei, a cui voglio tanto bene, smetto di essere un bambino!". Non compie un atto adulto e irrevocabile che segna la fine della sua sensibilità infantile. No, no, Shinji fa lo sforzo epico di un bambino, e tale resta, e tale lo ritroviamo anche dopo il salto temporale che intercorre tra il secondo e il terzo film.

Modificato da Shito
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