Vai al contenuto

Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento


Roger

Messaggi raccomandati

La traduzione su Nanoda non mi pare nulla di professionale.

 

Le traduzioni di Premonition, Infection e Time of Eve sono state eseguite dall'inglese, come credo sia stato puranco riportato in varie sedi.

 

Ripeto, ancora una volta, che non ho mai svolto e giustamente non sono mai stato creditato per una traduzione professionale da giapponese (vi rimando al mio primo post sulla querelle).

 

Shuji: non è che non avevi capito. Avevi fatto illazioni muovendo da un'illazione basata su un sillogismo insensato. Quello scaldato mi pari tu, btw. Strano. Non ho capito il discorso dei 'contributi'. Voglia di fare l'anima civitatis? :lolla:

 

Pippov (disdetta non esserci incrociati, a Roma!): su Arrietty: ad oggi, giorno della proiezione ufficiale del film, Lucky Red non ne ha acquisito i diritti di distribuzione.

Link al commento
Condividi su altri siti

Ringrazio sua Signoria illustrissima per aver illuminato la mia povera mente sul cosa penso o cosa no, penso che Ella sia sulla strada per la trascendenza della piu' pura delle idiozie.

 

Impara a rispondere.

Poi potrai pensare alla tua 'maieutica' dei poveri.

Link al commento
Condividi su altri siti

“Il romanzo originale è del 1952, si percepiva che nella coscienza della scrittrice era vivo il sentimento della seconda guerra mondiale, che traspare chiaramente nei personaggi del suo romanzo, elemento che non abbiamo voluto mantenere preferendo rappresentare la società di oggi”. Il titolo “Persone che prendono in prestito” (dall'originale The Borrowers) è collegato anche all’attuale crisi economica. Miyazaki, che ha curato la sceneggiatura, ha scelto questo titolo per comunicare un messaggio: non solo cercare di ragionare in alternativa al consumismo ma anche reinventare le cose prese in prestito.

 

Roberta Pugliese - cinematografo.it

 

 

 

 

mmh, l'ultima parte è vera o sta sfarfallando la giornalista?

Link al commento
Condividi su altri siti

Ah non me frega niente, tanto la risposta a quello che avevo molto banalmente chiesto l'ho poi letta in uno dei messaggi successivi, o almeno mi pare coisi' di ricordare.

 

Inoltre, caro il mio Gomblottatore Evangelico, cio' che non hai proprio notato era l'assist che poteva venir fuori dalla domanda che avevo fatto con estrema chiarezza e in modo che contestualizzasse la questione; sarebbe bastato delineare come era da mia richiesta la cosa, e su quella avrei e si sarebbe potuto tranquillamente anche mettere il punto sulla questione; se il trailer non era stato usato in modo da essere distribuito ufficialmente per qualche motivo, si sarebbe potuto evidenziare, al di la' della piega presa dalla discussione (che ha fatto scantonare tutto dal preciso contesto), che non c'era stato comunque qualche tipo di 'danno'.

 

E avrei anche potuto sostenere questa parte nella discussione.

 

Visto che a semplice domanda non e' seguito altro che una serie di accuse di Gomplotto (curioso poi che alla fine questo fosse ai tempi il 'liet motif' di 'altri', a ben pensarci certe cose sono dure a morire) mettendomi in bocca cose non dette e fracassandomi i maroni con sovrainterpretazioni, ripeto, semplicemente, me ne frego.

 

Una risposta alla mia semplice domanda l'ho avuta.

Il fatto che il diretto interessato abbia alzato una fiammeggiante coda di paglia invece, un po' da pensare lo da.

Link al commento
Condividi su altri siti

L'importante è reinventare :rotfl:

 

Sulla questione traduzione, direi che se si vogliono fare appunti sulla fedeltà/attinenza all'originale e quindi sulla qualità del lavoro di Shito e la sua competenza e coerenza, bisognerebbe esaminare i lavori ufficiali che escono per gli editori per i quali ha prestato la sua collaborazione che non una traduzione realizzara per scazzo in un forum.

Link al commento
Condividi su altri siti

Allora, riassumiamo così: non si tratta di non capire due frasi di giapponese

(che male ci sarebbe? Nessuno!), ma la cosa anomala è che di quelle frasi ne

viene data una traslitterazione e anche una traduzione completamente

inventata.

La domanda è: perché? Quale può esserne il motivo?

La voglia di farsi beffe degli “otaku mezzeseghe”? La voglia di far vedere

quanto si è bravi pur non essendolo?

 

E se era una traduzione fatta per scazzo perché metterla sul forum ufficiale

dello studio ghibli? È una curiosità solo mia? E se non è un traduttore perché

non capisce il giapponese, perché mai fa affermazioni come questa:

 

 

“Io il giapponese lo capisco. Io non avevo bisogno di fare questo doppiaggio,

perché lo potevo vedere in originale. Questo doppiaggio esiste per voi”

 

 

dal minuto 7:25

 

 

Ti pare normale che uno dica: “Io non sono un traduttore, quindi nei miei

lavori mi avvalgo di traduttori professionali, però io il giapponese lo capisco

e i film giapponesi me li posso vedere in originale” ? A me, francamente, no. A

meno che non intendesse: "Io, a differenza di voi masse ignoranti, il

giapponese lo capisco quando ho a fianco, anzi spalla-a-spalla, un traduttore

professionale che mi traduce tutto", nel qual caso il discorso fila

perfettamente, salvo una piccola omissione...

 

E comunque resta il dubbio anche sul perché inventarsi di sana pianta delle traduzioni, è una

cosa che non riesco a spiegarmi. Qualcuno può illuminarmi?

 

Proseguendo, ma solo a me pare anormale che una persona invada i forum di settore

millantando la presunta conoscenza che nei dati di fatto non esiste di un idioma?

 

Solo a me pare assurdo che uno che non comprende una lingua, faccia tirate spesso infarcite di polemica,

supponenza e livore come quelle viste su queste pagine da anni a questa parte ( o ho le allucinazioni ?)

in difesa della sua eccelsa, sopraffina et puranco unica abilità di preservare in adattamento

il significato originale dei dialoghi, quando lui quella lingua non può preservarla affatto

data la sua totale incapacità di afferrarne neppure le basi,

molto sotto il livello di uno studente del primo anno?

 

Infine, vista l'incertezza capisco-non capisco-capisco-non capisco, a questo

punto mi viene il dubbio anche su tutti i lavori ufficiali...posso?

Modificato da Velvet
Link al commento
Condividi su altri siti

Allora, senza entrare nel caso particolare, effettivamente una certa contraddizione c'è ma non così enorme... si può anche comprendere abbastanza una lingua da riuscire a seguire un film magari capendo l'80% delle frasi e sul resto andando a intuito riesci lo stesso a cavartela ma non essere in grado di farne una traduzione professionale dove è richiesto di comprendere perfettamente tutto quanto senza lasciare pezzi indietro.

 

Comunque [bastard inside] il problema non credo sia il giapponese... :nono:

Link al commento
Condividi su altri siti

 

La domanda è: perché? Quale può esserne il motivo?

La voglia di farsi beffe degli “otaku mezzeseghe”? La voglia di far vedere

quanto si è bravi pur non essendolo?

 

 

 

 

Giusto per dire che otaku mezzeseghe è un termine mio su cui quasi detengo diritti d'autore, del tutto estraneo al vocabolario di Shito ...

 

E beh se io fossi al suo posto si,ogni tanto inserirei frasi random nella bocca dei personaggi, tipo immagino Gina che dice a Marco Pagot: sei solo uno stupido sognatore in-concreto, tipo gli otaku mezzeseghe buoni a nulla. Tu buono solo a scazzottate e voli d'esibizioni, loro ( peggio ma sempre lì ) a sterili battibecchi sui forum.

Modificato da silent bob
Link al commento
Condividi su altri siti

Il forum Studioghibli.org è un forum ufficiale dello studio ghibli? :blink:

 

“Io non sono un traduttore, quindi nei miei

lavori mi avvalgo di traduttori professionali, però io il giapponese lo capisco

e i film giapponesi me li posso vedere in originale” ?

 

Io capisco abbastanza l'inglese da seguire (con più o meno fatica a seconda del livello dei dialoghi) un film in lingua inglese, ma non ho certo le competenze per effettuare una traduzione professionale da tale lingua all'italiano.

 

quando lui quella lingua non può preservarla affatto

data la sua totale incapacità di afferrarne neppure le basi,

 

quindi i lavori curati/seguiti da Shito dove per sua responsabilità non è stato preservato l'originale sarebbero?

 

loro ( peggio ma sempre lì ) a sterili battibecchi sui forum.

 

Ai quali sovente partecipi :rotfl:

Link al commento
Condividi su altri siti

si può anche comprendere abbastanza una lingua da riuscire a seguire un film magari capendo l'80% delle frasi e sul resto andando a intuito riesci lo stesso a cavartela

 

Non è il caso del signore in questione. Non ha le competenze di uno studente di giapponese del primo anno.

Cerchiamo di inquadrare il problema in maniera seria senza cercare di giustificare l'ingiustificabile

(non mi riferisco ovviamente a te Alex)

 

@Silent Bob,

nonostante il tuo nome e quello che scrivi, sei tu a starnazzare come una

gallina impazzita buona solo a insultare per cercare di sviare il discorso...

non fai una bella figura, davvero.

Quanto al copyright sulle mezzeseghe tientelo pure, chi più esperto di te in

materia? (mezze o intere, fai tu)

Prova a rispondere sulle cose concrete, vuoi?

Link al commento
Condividi su altri siti

Il forum Studioghibli.org è un forum ufficiale dello studio ghibli? :blink:

 

Non è UN forum ufficiale, è IL forum ufficiale! :snob:

 

Il punto a mio modo di vedere è proprio quello. Una traduzione privata pubblicata in un posto qualsiasi per essere condivisa con la decina di frequentatori del forum viene caricata d'importanza per poterla considerare quello che non è, paradigma dell'approssimazione del modo di lavorare dell'autore di quello scritto. Oltretutto ingenerando dubbi, legittimi, sulla reale importanza ed utilizzo di quella traduzione.

Queste 2 righe sempre e solo perchè viene tirato dentro il forum...

Link al commento
Condividi su altri siti

Devo essere stupido io a non capire.

 

Traduzione fatta senza copione da persone non madrelingua -> possibilità che vengano fuori errori -> campo amatoriale.

 

Dunque, perché l'amico che conosce il giapponese non si prende tipo Totoro (che ha i sub italiani curati da Cannarsi), se lo guarda in giapponese sottotitolato, e non ci elenca i dodicimila errori che di certo vi saranno contenuti per i motivi sovraespressi? Si farebbe molto prima e si avrebbe una dimostrazione definitiva.

 

Ma ehi, forse semplicemente non si può.

Link al commento
Condividi su altri siti

Come giustamente fatto notate, credo ci capire abbastanza il giapponese per riuscire a seguire un film, specie avendone il testo scritto (si trova online), o i sottotitoli ufficiali in giapponese (presenti sui DVD ufficiali), o molte altre risorse accessibili a tutti. Onestamente, non posso dire che avessi bisogno di doppiare Porco Rosso per capirne i testi. In questo senso, come dicevo in quella introduzione, il doppiaggio di Porco Rosso non serviva certo a me.

 

Ovviamente, lavorarci è tutt'altro mondo. In primo luogo, si richiede una traduzione puntualissima. La traduzione di Porco Rosso è stata eseguita dalla 'solita' Elisa Nardoni Sato, bimadrelingua italiana giapponese, che ha studiato sin dalle scuole dell'obbligo e qui e lì, oltre ad essersi poi laureata in inghilterra (e chiaramente possedere l'attestato di Livello1 del Nihongo Noryoku Shiken). Per la cronaca, la stessa ha eseguito anche la traduzione di Ponpoko.

 

Va da sé che con una traduzione di Elisa io stesso ho capito Porco Rosso MEGLIO e PIU' PROFONDAMENTE di quanto avrei potuto mai fare da solo. Questo è ovvio.

 

Ora, siccome io sono un appassionato di linguistica e filologia, e siccome -benché non mi ritenga competente in giapponese- un pochino ne capisco (soprattutto quando ho un testo scritto su cui indagare filologicamente, cosa che NON era il caso del trailer giocato a capirsi a orecchio e for fun), indago magari su talune parole chiave, e poi vado a RIDISCUTERE con Elisa questo e quello, per approfondire eventualmente le singole frasi, i singoli concetti, le sfaccettature. In questo modo, in fase di stesura del copione cerco di avvicinarmi ULTERIOREMENTE all'originale, sempre però sotto il controllo del traduttore (le re-invio il copione adattato!), per non rischiare di prendere cantonate.

 

Non so se a qualcuno interessasse, ma questo è il modo in cui lavoro. L'ho scritto per chiarificare le idee a Velvet, i cui fantasiosi (per colori e corpi del font) post mi hanno dato occasione di esplicitare la fonte di una certa fiducia della correttezza dei miei adattamenti, che spero sia ora più chiara a tutti.

 

Resta che anche così l'errore umano può capitare, eh. Io non sono perfetto, neppure il migliore traduttore lo è, e tutti possiamo sbagliare.

 

Infine, tornando un ULTIMA VOLTA sul trailer:

 

-era e resta un tentativo di traduzione amatoriale, fatta a orecchio, per divertimento, e senza impegno, pubblicata altrettanto giocosamente su un forum a mero titolo personale, senza alcuna attinenza ad alcun metodo o opera professionale.

 

sempre stata intesa e dichiarata così.

 

-in nessun modo o caso può intendersi o ritenersi indice del mio modus operandi professionale, e il farlo mi appare piuttosto un capzioso tentativo di screditare il mio lavoro, ma tant'è. :)

 

Velvet, ho usato anche io i colori come fai tu nella speranza che tu possa meglio, o meglio infine, capire. Credo che tutti gli altri l'abbiano già fatto da tempo.

Siccome non sono egocentrico, sto continuando a credere che il tuo NON sia un attacco ad personam.

Spero di non essere smentito da tuo ulteriore immotivato accanimento. :thumbsup:

 

Per la cronaca, qualche tempo mi è stato puranco passato il copione giapponese di Arrietty, e avrei senz'altro potuto correggere gli errori. Pensa che il buon Arcuum mi aveva persino segnalato "avevi ragione tu! Dice 'nanto ookino' e 'haabu'...", e me la sono segnata sul calendario, perché in genere Arcuum è molto migliore di me sul riconoscimento a orecchio (io sono pessimo, in questo), ma non ho manco pensato di corregge prontamente il nostro 'gioco del provare a capire', perché era appunto solo un gioco fatto per svago, tra un lavoro serio e un altro.

 

Se ti interessa, posso segnalarti io stesso altre traduzioni giocose tentate da me e noi (sempre con Arcuum) dove sono sicuro ci siano errori. A volte ci proviamo con le canzoni. Mi svago anche così, e spesso imparo qualcosa di nuovo. Ti va? Non c'è problema, per me.

 

Per esempio la canzone di Porco Rosso avevamo provato a tradurla un sacco di tempo fa. Con il testo scritto, avevamo 'indovinato' quasi tutto. E indovina cosa? Quando ho dovuto lavorare il film, l'ho fatta verificare a Elisa, che mi ha corretto questo e quello, fatto notare questo e quell'altro, e ne abbiamo parlato sino a giungere a una versione finale che io gli ho risottoposto ancora per una verifica finale, e poi infine ok. Lavoro così. Per la canzone di Ponpoko, invece, ne ho persino discusso direttamente con lo Studio Ghibli, pur avendo avuto la traduzione di Elisa, dato che c'erano delle questioni di 'intendimento' su cui ancora volevo conferme.

 

Vedi? Forse siccome quando lavoro ho tutti questi scrupoli, questi doppi e tripli confronti di verifica, questo modo di essere certosino, poi quando mi svago mi svago. Direi che va bene così. E sai, non ho ancora capito quale sia in effetti il tuo problema con il mio modo di LAVORARE.

Link al commento
Condividi su altri siti

Ma io non ho nessun problema col tuo modo di lavorare, se è come hai detto è

ineccepibile (a parte il risultato finale, con un non-adattamento che a mio

giudizio rovina completamente ogni film, ma questo è un altro discorso, magari

ad altri il non-adattamento piacerà).

 

Resta il fatto però che quello che scrivi ORA è assai diverso da quanto hai

SEMPRE fatto credere nei tuoi vari interventi su questi e altri lidi. Ma

proprio TANTO diverso, spero che tu abbia l’onestà di riconoscerlo.

Anche perché, in pratica, non fai né più né meno quello che fanno tutti gli

altri curatori o direttori del doppiaggio, che si tratti di anime giapponesi,

film francesi, telefilm americani ecc: ti fai fare la traduzione da qualcuno e

poi la (non) adatti.

 

Comunque, visto che sei stato così gentile da rispondere, non potresti anche

rispondere alla mia piccola, ultima curiosità? E cioè: perché inventarsi delle

traduzioni? Dici che è un gioco, ma che gioco è? Ognuno si diverte come crede,

ma qual è il senso di non capire delle frasi (semplicissime, mi pare, motivo

per il quale dubito che tu capisca tutto un film come hai detto-e ora

ridimensionato- in modo alquanto supponente al Festival del cinema di Roma, ma

sono dubbi miei) e dunque inventarle? Ormai sarà il quinto post che scrivo con

questa domanda, che tu eviti accuratamente, il che non fa che incuriosirmi.

Ripeto che non ho proprio nulla contro di te, magari sarò stato un po’

provocatorio ma solo perché avevo voglia di capire bene la questione, per

insignificante che fosse…

Link al commento
Condividi su altri siti

Resta il fatto però che quello che scrivi ORA è assai diverso da quanto hai

SEMPRE fatto credere nei tuoi vari interventi su questi e altri lidi. Ma

proprio TANTO diverso, spero che tu abbia l’onestà di riconoscerlo.

Anche perché, in pratica, non fai né più né meno quello che fanno tutti gli

altri curatori o direttori del doppiaggio, che si tratti di anime giapponesi,

film francesi, telefilm americani ecc: ti fai fare la traduzione da qualcuno e

poi la (non) adatti.

 

Stai dicendo un mucchio di scemenze, renditene conto.

 

Ho sempre difeso la totale integrità dei miei adattamenti, come faccio ora.

 

NON SONO MAI STATO CREDITATO COME TRADUTTORE NEI MIEI ADATTAMENTI.

 

SONO SEMPRE STATI CREDITATI DEI TRADUTTORI DEI MIEI ADATTAMENTI.

 

Cosa ne deduci? :banana:

 

Io non 'mi faccio fare' la traduzione da qualcuno.

Semplicemente, la traduzione (in una lavorazione) la fa un traduttore.

Come è sempre stato ovvio, giusto, chiedo e palese.

 

Non ho mai detto, e neppure lasciato a intendere, il contrario. Mai.

 

Se tu hai visto un altro film nella tua mente, era un film. Credo tutto tuo.

 

Il fatto che poi io 'non adatti' la traduzione è un'altra tua illazione.

 

Non so cosa tu indenda per 'adattare', ma io adatto come meglio ritengo, e poi -sempre perché ritengo sia giusto e meglio farlo- ridiscuto ANCHE il mio adattamento con i traduttori. E' sempre stato il mio modo di lavorare.

 

Comunque, visto che sei stato così gentile da rispondere, non potresti anche

rispondere alla mia piccola, ultima curiosità? E cioè: perché inventarsi delle

traduzioni? Dici che è un gioco, ma che gioco è? Ognuno si diverte come crede,

ma qual è il senso di non capire delle frasi (semplicissime, mi pare, motivo

per il quale dubito che tu capisca tutto un film come hai detto-e ora

ridimensionato- in modo alquanto supponente al Festival del cinema di Roma, ma

sono dubbi miei) e dunque inventarle? Ormai sarà il quinto post che scrivo con

questa domanda, che tu eviti accuratamente, il che non fa che incuriosirmi.

Ripeto che non ho proprio nulla contro di te, magari sarò stato un po’

provocatorio ma solo perché avevo voglia di capire bene la questione, per

insignificante che fosse…

 

Come credo di avere già scritto, soprattutto perché avevo sentito male (sono scarsissimo nel riconoscimento a mero udito, tant'é che nel caso ho dato maggiore fiducia ad Arcuum che alle mie proprie orecchie, caso volle che c'avessi preso più io di lui, nel caso), perché anche se sapevo che il tentativo era solo un tentativo a spanna e non valeva niente ho pensato di condividerlo PER QUELLO CHE ERA con gli amici di un forum, e perché avevo voglia di divertirmi in puro scazzo mode, con un po' di minuti da 'sprecare'.

 

Io non evito alcuna domanda, sei tu che eviti di capire anche quello che viene ripetuto.

 

Poi oh, se tu ti diverti con colori e grassetti qui, come dici bene, ognuno si divertirà a modo suo. :)

Link al commento
Condividi su altri siti

Ripeto da esterno a me pare che questa discussione sia davvero buffa, e nello specifico, mi pare che Velvet sia davvero un maestro nel costruire castelli in aria,altro che i complottisti delle scie chimiche. :paura:

 

Davvero, complimentoni, ora continuate pure. :snack:

Modificato da biometallo
Link al commento
Condividi su altri siti

  • 6 months later...

Copioincollo, per chi è interessato, l'intervento di Shito sul Ghibliforum (QUI) a proposito dei lavori per l'edizione italiana:

 

Re: Arrietty - edizione italiana

icon_post_target.gifda Shito » dom giu 05, 2011 2:35 pm

 

Vi parlo oggi dei provini.

 

Come dicevamo, i personaggi da provinare sono ben sette. Si tratta di selezionare tre candidati per ogni ruolo, e provinarli su scene appositamente selezionate da Studio Ghibli. Poi i provini verrano inviati, insieme a commenti da me redatti, sempre allo Studio, con i responsabili del quale si sceglieranno gli attori per ciascun personaggi. Questa è la procedura standard seguita per tutti i film dello Studio Ghibli.

 

Devo dire che la selezione delle voci candidate per Karigurashi no Arrietty è particolarmente ostica. Il problema principale è la quadratura tra l'età visiva dei personaggi, la loro età 'narrativa', la loro età vocale e l'età dei doppiatori originali - che per Studio Ghibli andrebbe sempre tenuta come riferimento.

 

Mi spiego. Arrietty ha quattordici anni. Sembra forse un po' più grande, in aspetto e ragionamenti, di una quattordicenne italiana attuale. Questo perché oggi come oggi credo che le quattordicenni siano perlopiù un po' come delle bambinette che si atteggiano maldestramente a 'grandi' (sembrando quindi ancora più bambinette), mentre Arrietty è una adolescente 'antica', nel senso idealmente collocata in una società molto più antica, con tempi di crescita diversi (le cose che piacciono a Miyazaki, insomma). La doppiatrice originale di Arrietty ha diciassette anni. Ora, il problema è che nella 'nostra tradizione di doppiaggio' simili ruoli sono 'coperti' da delle trentenni. Funziona così: le cinquantenni doppiano le trentenni superfighe, le trentenni doppiano le adolescenti liceali in crisi puberale, e via a scendere. E' chiaramente una cosa grottesca, ma è abbastanza difficile trovare eccezioni funzionali a un simile diffuso canone.

 

Lo stesso problema si ripropone per il personaggio di Homily, la mamma. Per l'aspetto e la voce che ha, in Italia gli si assegnerebbe subito una doppiatrice over 50, anche vicina ai 60. La doppiatrice originale è tra i trenta e i quaranta - voci che da noi, ripeto, ancora doppiano le tizie da liceo americano (quella bionda è la star, quella mora è la cupa con un'interiorità grande così, e stereotipi a seguire).

 

Non so come se ne verrà fuori, ma per fortuna il dialogo con Studio Ghibli è sempre ottimo, e sono certo che qualche soluzione si troverà.

 

Frattanto, ormai calatomi nella scrittura dei testi, sto cogliendo qua e là aspetti interessanti del film. Alcuni dialoghi sono effettiviamente belli. Suppongo che il personaggio di Shou, forse l'unico moderno e figlio di Yonebayashi, sia il punto narrativo più interessante del film (il cardine?). Peraltro, molte scene con Arrietty e famiglia tradiscono palesemente le tendenze del primo Miyazaki (autore del soggetto); tipo: Arrietty che rientra con le foglie prese da rischiose escursioni, con la mamma che la sgrida ma non troppo (conviente), e lei con la sua stanza giardino ricorda molto Nausicaa che riporta l'occhio di Ohm a inizio film. In effetti, Arrietty fa anche molto Sirenetta di Andersen, a pensarci. E se proprio vogliamo, l'idea dell'equilibrio tra umani e prendimprestito (i secondi sopravvivendo 'raccogliendo' cose triviali per i primi) fa molto Earthsea -> equilibrio.

 

Beh, staremo a sentire... icon_smile.gif

 

Alla prossima!

 

-G.

 

Domanda: ma attualmente, nel mondo del doppiaggio italiano, ci sono ragazze tra i 15 e i 20 anni in grado di ricoprire ruoli da ragazza adolescente (si lo so, è un assurdo :lolla:, ma visto quanto detto da Shito...)? O bisogna cercare mosche bianche?

Mettiamola meglio va: ci sono giovani doppiatrici con talento ed esperienza tali da poter ricoprire un ruolo da protagonista in un doppiaggio di livello cinematografico? O i provini si dovranno adattare alla situazione del doppiaggio italiano sopra descritta?

Link al commento
Condividi su altri siti

Domanda: ma attualmente, nel mondo del doppiaggio italiano, ci sono ragazze tra i 15 e i 20 anni in grado di ricoprire ruoli da ragazza adolescente (si lo so, è un assurdo :lolla:, ma visto quanto detto da Shito...)?

Uhm... Non so, Giulia Franceschetti o Lucrezia Marricchi? Sono le prime due che mi vengono in mente. Immagino verranno in mente pure a Shito visto che le ha usate per due delle protagoniste di Gunslinger Girl. O anche Joy Saltarelli, anche se lei forse è un po' più grande e - parlando personalmente - mi piace meno delle altre due citate.

 

 

E per la madre... Dai, Shito, hai la tua occasione per far fare alla Barbara nazionale un ruolo "materno", visto che mi ricordo che una volta avevi detto che su un ruolo simile ce la vedresti bene e invece in Italia si ostinano a farle doppiare le ragazze! E poi è anche nel range di età giusto!

 

E comunque, Spiller nella pellicola è un dodicenne ma il doppiatore ha quasi trent'anni! Anche i giapponesi non sono da meno.XD

 

 

 

 

Comunque da quel poco che ho visto, sbaglio o sembra il film Ghibli più "equilibrato" (per usare un'espressione di Shito) fra Giappone e Occidente? Anche se hanno spostato l'ambientazione, dico. Non so, magari è perché Yonebayashi è giovane.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Domanda: ma attualmente, nel mondo del doppiaggio italiano, ci sono ragazze tra i 15 e i 20 anni in grado di ricoprire ruoli da ragazza adolescente (si lo so, è un assurdo :lolla:, ma visto quanto detto da Shito...)?

Uhm... Non so, Giulia Franceschetti o Lucrezia Marricchi? Sono le prime due che mi vengono in mente. Immagino verranno in mente pure a Shito visto che le ha usate per due delle protagoniste di Gunslinger Girl. O anche Joy Saltarelli, anche se lei forse è un po' più grande e - parlando personalmente - mi piace meno delle altre due citate.

 

Ovviamente non sarebbe galante parlare di attrici ascoltate, dato che questo indicherebbe a posteriori eventuali non vicintrici di provino. Posso senz'altro dirti che i due nomi che citi sono stati pensati anche da noi, sì. Ma non necessariamente convocati a provino.

 

 

E per la madre... Dai, Shito, hai la tua occasione per far fare alla Barbara nazionale un ruolo "materno", visto che mi ricordo che una volta avevi detto che su un ruolo simile ce la vedresti bene e invece in Italia si ostinano a farle doppiare le ragazze! E poi è anche nel range di età giusto!

 

Sei sicuramente nel giusto.

 

E comunque, Spiller nella pellicola è un dodicenne ma il doppiatore ha quasi trent'anni! Anche i giapponesi non sono da meno.XD

 

Difatti, per coerenza, ho dovuto e voluto chiamare Marco Vivio a provino su Spiller. :)

 

Così come Furio Pergolani era un provino obbligato per Shou.

 

Comunque da quel poco che ho visto, sbaglio o sembra il film Ghibli più "equilibrato" (per usare un'espressione di Shito) fra Giappone e Occidente? Anche se hanno spostato l'ambientazione, dico. Non so, magari è perché Yonebayashi è giovane.

 

Non vedo Karigurashi no Arrietty più 'equilibrato' tra Giappone e Occidente di altri soggetti Miyazakiani, no. Il film è assolutamente giapponese, proprio nella sua fibra. Ma forse non ho capito cosa intendevi.

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

  • 4 weeks later...

E per la madre... Dai, Shito, hai la tua occasione per far fare alla Barbara nazionale un ruolo "materno", visto che mi ricordo che una volta avevi detto che su un ruolo simile ce la vedresti bene e invece in Italia si ostinano a farle doppiare le ragazze! E poi è anche nel range di età giusto!

 

:)

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo