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The Amazing Spider-man


Boyd

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Concordo abbastanza.

Il punto di forza dell'Uomo Ragno fumettistico e' che cresceva, addirittura nel periodo Ditko quasi in tempo reale. Universita', fidanzamenti, laurea, ecc. Il bello di quel Ragno era che era, verosimile e vicino.

Il disastro comincia piu' o meno con il matrimonio. Non tanto per il matrimonio in se', che in mano a scrittori bravi rendeva bene (De Matteis, per esempio), ma per il fatto che a quel punto non si sapeva piu' dove andare a parare. Cristallzzarlo, continuare a farlo crescere? Per cui il personaggio magari scresceva, ma la scrittura restava spesso a un Peter piu' giovane, per cui vediamo un quasi trentenne fare idiozie adolescenziali. Ripetete il tutto per 15-20 anni e il gioco e' fatto.

Per esempio, il periodo in cui e' ospite alla Avengers Tower e diventa l'allegro assistente di Stark e' molto vicino all'out of character per eccellenza.

Il problema e' che, oramai, uscirne fuori credo sia quasi impossibile.

Una bella soluzione ci sarebbe stata, ma la Marvel non lo farebbe mai: reboot vero, tenendo l'universo classico in evoluzione come la fu Terra-2 della DC, lasciando i persoanggi invecchiare e poi lanciare il nuovo universo. Ma e' una soluzione che in Marvel non accetterebbero mai.

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Ma l'universo Ultimate non è pensato come reboot?

E di universi alternativi non ce ne sono a volontà?

 

Chiedo da niubbo che si è avvicinato solo ora.

L' universo ultimate è una realtà alternativa all'universo marvel tradizionale, fu creato per dare possibilità a scrittori ed ovviamente lettori di poter lavorare e leggere personaggi che non avessero il fardello di un background ormai 50enale che trallaltro ha dato ottimi prodotti tra cui il seminale Ultimates(le prime serie) con una riletttura in chiave cinica dei vendicatori, trallaltro il Nick Fury nero che poi sarà ripreso nella saga cinematografica fu introdotto proprio in questa realtà

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Ma l'universo Ultimate non è pensato come reboot?

E di universi alternativi non ce ne sono a volontà?

 

Chiedo da niubbo che si è avvicinato solo ora.

 

Si' e no.

Nel senso che e' un universo fatto per avvicinare quella gente che sispaventa di fronte alla complessita' di un universo con decine di anni di continuity e riferimenti. Ma non e' mai stato pensato per diventare l'universo ufficiale di riferimento, sebbene molti spunti Ultimate sono confluiti nei film e nell'universo principale. Si va avanti cosi', a gestione ibrida.

Altri universi paralleli ce ne sono, ma non hanno particolare rilevenza al di fuori delle storie in cui appaiono.

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Il film è praticamente la prima serie degli Ultimates! :pazzia:

599943_412073195495020_215859317_n.jpg

Nothing's too small a job for your Friendly Neighborhood Spiderman! (Err... Spidermen)

 

The window washers at a children's hospital in London dress up as super heroes to lift the children's spirits. How awesome is that?

Modificato da Joker
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Il film alla fine, nonostante abbia difetti più o meno gravi, funziona perché funziona Peter Parker, e poi Tobey Maguire stava ad un diciassettene come ci stavano gli attori di Dawson's Creek... :°_°:

In entrambi i casi occoreva una forte sospensione dell'incredulità... :giggle:

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Visto.

 

Io proprio non vi capisco.

Una puntata di telefilm ggiovane di due ore e rotti (tipo "The OC" o "Chante"... roba tosta...), con protagonista un personaggio che NON è Peter Parker, che in un paio di occasioni in tutto il film NON interpreta Spider-Man, ma una sua versione garosa e odiosissima.

Se siete usciti contenti da questo coso qui sono contento per voi.

Solo che proprio non vi capisco.

 

Voto? 4. Nice poses Mr. Webhead. What's your name again?

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Erik, alla fine è che tu sei vecchio, e non lo accetti, mentre Spider-Man (quello originale) era per i giovani. Quindi, se rifai Spider-Man adesso, è sensato che sia per i giovani, non per te. Se uno Spider-Man piacesse a te -che sei vecchio- sarebbe un fallimento in quanto Spider-Man.

 

Sucks to get old, huh? ;-)

 

Il motivo per cui ho gradito questo film è che lo sono andato a vedere come un nuovo animato della Pimpa. Nel senso "una cosa che non è per me". L'ho visto da questa certa distanza. Altrimenti non lo sarei andato a vedere, perché mi sarei spaventato allo specchio. Capiscimi, ho trentacinque fottuti anni, non vorrai dirmi che i 'comics' possano ancora essere adatti/pensati/soddisfacenti per me, vero? Ecco, no.

 

Devo ripostare il video di Onions su la saga di 'Green Man'? :-)

Modificato da Shito
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Poco tempo fa mi sono riletto lo spiderman del periodo di DItko, ma a prescindere dalle storie, ma davvero i ragazzini degli anni 60 si riconoscevano in quel ragazzetto borioso, vittimista, egoista , ed egocentrico che era il Peter Parker dell'epoca?

Che comunque proprio per questi difetti lo considero per certi versi un personaggio piu sfaccettato della versione romitiana che poi è ormai la versione di riferimento di tutti gli autori venuti dopo

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Credo che, naturalmente, i tratti psicologici di un personaggio dei fumetti, di un protagonista, vengano esagerati nell'ottica di un'archetipizzazione.

 

Sono certo che su queste basilari tecniche narrative Shuji avrebbe a che erudire almeno me, ma del resto è pur chiaro che un comics non è un film neorealista, e non si penserà di trovarci psicologie credibili a livello di 'intensità delle tinte con cui sono tracciate'. Del resto, la finzione si fa (anche) perché la realtà è spesso banale, e allora ci vuole l'estremo per sfuggirgli, no?

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Erik, alla fine è che tu sei vecchio, e non lo accetti, mentre Spider-Man (quello originale) era per i giovani. Quindi, se rifai Spider-Man adesso, è sensato che sia per i giovani, non per te. Se uno Spider-Man piacesse a te -che sei vecchio- sarebbe un fallimento in quanto Spider-Man.

 

Sucks to get old, huh? ;-)

 

No, calma, sei partito per la tangente e non hai capito.

Il problema fondamentale è che quello che hai visto in questo film NON è Peter Parker/Spider-Man.

 

Non è un problema d'età o di target, ma di fedeltà al personaggio.

Te puoi farmi anche un Peter Parker nel 2050, che io non capisco per modi e gergo, ma per essere Peter Parker un personaggio DEVE avere dei requisiti essenziali: essere onesto (questo ruba in più occasioni e si fa bello con i meriti altrui), essere simpatico (questo è un bulletto gasato), essere nerd nel senso di "socialmente non gradito" (e questo lo è, anche se all'acqua di rose), sviluppare un forte senso di responsabilità/colpa (che questo non ha manco-po-cazzo) ed essere uno spiantato cronico (che questo proprio non è).

 

Al di là della mia età (che comunque resta più bassa della tua, caro il mio lei! :lolla: ), se te mi rappresenti un Peter Parker come questo, a me non piace, PERCHE' NON E' PETER PARKER. Mancano i fondamentali, direbbero nel basket.

Poi, essendo lui il fulcro del film, è ovvio che se non mi piace lui non mi piace il film.

 

Il motivo per cui ho gradito questo film è che lo sono andato a vedere come un nuovo animato della Pimpa. Nel senso "una cosa che non è per me". L'ho visto da questa certa distanza. Altrimenti non lo sarei andato a vedere, perché mi sarei spaventato allo specchio. Capiscimi, ho trentacinque fottuti anni, non vorrai dirmi che i 'comics' possano ancora essere adatti/pensati/soddisfacenti per me, vero? Ecco, no.

 

Vedi, io leggo Ultimate Spider-Man con lo stesso piacevole distacco con cui tu hai guardato questa pellicola e sì, ne trovo soddisfazione anche se capisco benissimo che non è pensato per me.

Sai perché? Perché nonostante l'attualizzazione di tante cose, situazioni, ambienti, è un prodotto ben scritto.

Tu la definiresti probabilmente una "lettura per l'infanzia", ma sai benissimo che le buone letture per l'infanzia sono tra i prodotti letterari più difficili da realizzare e sono, nella cultura pop, tra gli strumenti più importanti a disposizione per mettere a fuoco il mondo.

 

Che poi la cosa ha del ridicolo, perché questo film è fatto e pensato per una fascia di pubblico molto giovane da un gruppo di creativi molto più vecchi.

Ha senso tutto questo? Non è forse un inutile gioco di specchi, in cui tutto ciò che si vede non è rappresentazione del reale, ma solo una proiezione dell'altrui percezione? Che senso ha una distorsione del genere?

Se ci imbarchiamo in questo discorso non si torna più indietro.

 

Per la cronaca, ho visto il film in compagnia di un amico molto più giovane di me e anche il suo giudizio è stato impietoso. ;)

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non vorrai dirmi che i 'comics' possano ancora essere adatti/pensati/soddisfacenti per me, vero? Ecco, no.

 

Ecco, veramente...

 

...

 

No, niente. Lasciamo perdere...

 

Devo ritrovare quegli articoli di Jim Shooter sull'attuale situazione dei comics in USA, sarebbe un interessante spunto di discussione.

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Erik, alla fine è che tu sei vecchio, e non lo accetti, mentre Spider-Man (quello originale) era per i giovani. Quindi, se rifai Spider-Man adesso, è sensato che sia per i giovani, non per te. Se uno Spider-Man piacesse a te -che sei vecchio- sarebbe un fallimento in quanto Spider-Man.

 

Sucks to get old, huh? ;-)

 

No, calma, sei partito per la tangente e non hai capito.

Il problema fondamentale è che quello che hai visto in questo film NON è Peter Parker/Spider-Man.

 

Non è un problema d'età o di target, ma di fedeltà al personaggio.

Te puoi farmi anche un Peter Parker nel 2050, che io non capisco per modi e gergo, ma per essere Peter Parker un personaggio DEVE avere dei requisiti essenziali: essere onesto (questo ruba in più occasioni e si fa bello con i meriti altrui), essere simpatico (questo è un bulletto gasato), essere nerd nel senso di "socialmente non gradito" (e questo lo è, anche se all'acqua di rose), sviluppare un forte senso di responsabilità/colpa (che questo non ha manco-po-cazzo) ed essere uno spiantato cronico (che questo proprio non è).

 

Al di là della mia età (che comunque resta più bassa della tua, caro il mio lei! :lolla: ), se te mi rappresenti un Peter Parker come questo, a me non piace, PERCHE' NON E' PETER PARKER. Mancano i fondamentali, direbbero nel basket.

Poi, essendo lui il fulcro del film, è ovvio che se non mi piace lui non mi piace il film.

 

Il tuo discorso è sensatissimo.

 

Tuttavia, nel 'riconoscimento' di una cosa 'antica', anche nell'enucleazione dei suoi tratti fondamentali, c'è un conflitto di base. Perché i tempi cambiano, e con essi cambia sempre più di quanto non si creda.

 

Per intendeci, già io, ho trovato Peter generalmente onesto, generalmente simpatico/carino, sfigato il giusto (e con dei motivi di sfigataggine), e responsabilizzato. Spiantato, anche: tutta la cena a casa della tipa èperché lui è poveraccio, e lo vedi in un contesto borghesissimo.

 

Ho trovato bilanciata e credibile la 'crescita' del personaggio. Quando gli ammazzano lo zio,non è che il giorno dopo è "from zero to hero": è un ragazzino, e vuole lasua vendetta, la SUA giustizia. Non capisce i poliziotti (vi sto dando una mano!). Quando poi salva il bimbo invece di correre appresso a Lizard, beh, vedo una crescita. Quando il padre riabbraccia il figlio, e gli chiede "chi sei tu?", lui tace e non vedi l'espressione, ma nella sua testa muta capisci che qualcosa è cambiato e sta cambiando. IMHO.

 

Quello che intendo dire è che ai tempi dello Spider-Man originale/real anche la società era mooooolto più ingenua. Non puoi pensare che certi concetti quali 'onestà', 'sfigataggine', 'responsabilizzazione' -e i percorsi mentali che li legano- non siano inficiati dal cambiamento sociologico che c'è tra i tempi. In questo, ho trovato questo Spider-Man credibile e forse 'fedele' non ai *tratti* originali, pedissequamente riproposti, ma gli *intenti di caratterizzazione originale. Quando modernizzi qualcosa, devi mettere un delta su tutto. Altrimenti viene fuori come lo Spider-Man di Raimi, così fuori dal tempo da sembrare grottesco, parossistico, DEMENTE, quando NON avrebbe dovuto esserlo, no?

 

 

Il motivo per cui ho gradito questo film è che lo sono andato a vedere come un nuovo animato della Pimpa. Nel senso "una cosa che non è per me". L'ho visto da questa certa distanza. Altrimenti non lo sarei andato a vedere, perché mi sarei spaventato allo specchio. Capiscimi, ho trentacinque fottuti anni, non vorrai dirmi che i 'comics' possano ancora essere adatti/pensati/soddisfacenti per me, vero? Ecco, no.

 

Vedi, io leggo Ultimate Spider-Man con lo stesso piacevole distacco con cui tu hai guardato questa pellicola e sì, ne trovo soddisfazione anche se capisco benissimo che non è pensato per me.

Sai perché? Perché nonostante l'attualizzazione di tante cose, situazioni, ambienti, è un prodotto ben scritto.

Tu la definiresti probabilmente una "lettura per l'infanzia", ma sai benissimo che le buone letture per l'infanzia sono tra i prodotti letterari più difficili da realizzare e sono, nella cultura pop, tra gli strumenti più importanti a disposizione per mettere a fuoco il mondo.

 

Molte verità qui riportate, e intendiamoci: tu sai della materia molto più di me, quindi NON dubito affatto che Ultimate Spider-Man sia attualizzazione del classico infinitamente migliore di questo film. Mi sento di crederti sulla parola in base a quanto hai qui scritto, e come l'hai scritto.

 

Quel che dico è solo che questo film, che sarà sicuramente imperfetto ai miei occhi, e pieno di bug a quelli dell'esperto che non sono e che tu sei, funziona tutto sommato. Tutto sommato. Avrebbe potuto essere migliore, infinitamente migliore, forse anche con pochi accorgimenti. Ancora, così com'è pursempre funziona. Funziona per quel che si intende vuol fare. Dico: ok. Non mi strappo i capelli dalla gioia. Dico anche: woah, dai, con le dovute equazioni di traslazione temporale, questo è Spider-Man, mentre quell'ingessato salame by Raimi no, era solo un cosplayer non molto nel ruolo.

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Molte verità qui riportate, e intendiamoci: tu sai della materia molto più di me, quindi NON dubito affatto che Ultimate Spider-Man sia attualizzazione del classico infinitamente migliore di questo film. Mi sento di crederti sulla parola in base a quanto hai qui scritto, e come l'hai scritto.

 

 

Mah, più che altro, per quello che ne so io, l'universo ultimate è un reboot indirizzato ai lettori più giovani, visto che attualmente l'universo classico è indirizzato prevalentemente ai lettori più vecchi..

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Io francamente non capisco di cosa state parlando.

A me i film di Raimi son piaciuti. Sì, pure il terzo, che peraltro è l'unico che abbia visto al cinema. All'epoca ero totalmente digiuno di fumetto americano, anche se ovviamente non ostile ai supereroi; e per un "ignorante ben disposto" come me, che credo sia dopotutto lo spettatore medio di questi film, quello che vedevo era esattamente l'Uomo Ragno che mi aspettavo.

Guardandomi indietro adesso, penso di preferire quei primi tentativi che ancora non si erano fatti genere all'attuale ondata di cinecomics Marvel, in fondo tutti identici nell'impianto.

 

Tra l'altro, Spiderman 3 andai a vederlo in una spedizione a Melzo con un gruppo di amici fra cui c'erano diversi lettori Marvel di vecchia data, al contrario di me, tutti con almeno qualche pretesa intellettuale. Siamo usciti tutti soddisfatti. Non urlando al capolavoro magari, ma ci si era divertiti.

Diciamo che fosse per me non vedo cosa ci sia da "attualizzare", insomma, pur non potendo essere nostalgico di fumetti che non ho letto ^^

 

Devo ritrovare quegli articoli di Jim Shooter sull'attuale situazione dei comics in USA, sarebbe un interessante spunto di discussione.

 

Se ce la fai piacerebbe anche a me :)

Modificato da werner
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Tanto per capirci, in cosa questo spiderman e' differente dall'ultimate spiderman?

 

(sto leggendo la storia dell'ultimate S, e... non ci credo :°_°: comunque... resta la domanda)

 

Come dicevo, differisce per coerenza e per fedeltà allo spirito dei personaggi, pur attualizzando il tutto al mondo di oggi.

Nella versione a fumetti Parker non è un ladro, né un furbetto.

E' un nerd che passa le giornate al pc (il lavoro al Bugle lo otterrà proprio come webmaster) e che vive in periferia con gli zii ex-sessantottini.

 

Ovviamente questo significa che dopo la morte dello zio in casa c'è bisogno di soldi e, nonostante Peter sia molto più intelligente della media degli sutdenti (fluido per ragnatele e spara-ragnatele sono roba sua), è comunque un ragazzino del liceo che non sa bene che pesci prendere. Quindi Bugle e lavorare! Niente smartphone di ultima generazione o skate. Autobus e ragnatele!

Il costume, tra l'altro, lo raffazzona da solo e poi glielo finisce di mettere a posto Mary Jane (molto diversa dalla controparte classica).

 

L'incidente alla Oscorp è frutto del classico "ragno fuggito dalla teca" e si svolge durante l'altrettanto classica visita scolastica. Nessuna intrusione "miracolosa" nei laboratori più oscuri. Il siero iniettato nei ragni è una variante sperimentale con cui si tenterebbe di ricreare il siero del supersoldato (collegamento che nel film non avrebbe potuto esserci, ma te lo dico per completezza).

 

Non c'è alcun bullarsi con Flash, una volta ottenuti i poteri.

Anzi, Peter gli spezza una mano involontariamente perché "para" un pugno che Thompson gli stava rifilando.

Grande imbarazzo, non inutile bullismo.

 

La storia del padre è anch'essa presa dalla versione Ultimate, ma con diverse variazioni.

Nei fumetti Peter, durante una ripulita della cantina, trova uno scatolone con dentro tutti i videotape di quando era bambino e gli appunti del padre.

Rintraccia il figlio del collega del padre, Eddie Brock, e ci ritroviamo con un simbionte (qui esperimento di laboratorio atto a trovare qualcosa che curasse il cancro) in giro per Manhattan.

 

Le differenze sono ancora molte, ma per me queste sono le più importanti.

Insomma, vuoi attualizzare personaggio e ambientazione?

C'è già tutto quello che ti serve.

Non serve andare a pescare a piene mani da The OC, Gossip Girl e Highschool Musical.

Maledetti. :snob:

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