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Panini's counterattack


aznable85

Messaggi raccomandati

Nell'ultimo planet manga newsletter, Mendo scrive:

 

"Capita che ci venga chiesto come scegliamo il formato dei nostri manga. Perchè ad esempio alcuni shonen come Naruto e Kekkaishi hanno dimensioni più piccole rispetto ad altri come Gantz e Inferno e Paradiso? La risposta, come per gli shojo e i seinen, è semplice: nel 99% dei casi il formato è lo stesso dei corrispondenti volumi originali. Sui motivi per i quali in Giappone venga scelta una dimensione piuttosto che un'altra si potrebbe disquisire a lungo, ma in generale è un fatto di tradizione e riconoscibilità".

 

Chi gli dice che Naruto e Kekkaishi hanno dimensioni più piccole perchè sono shonen, mentre Gantz e Tenjo Tenge sono più grandi perchè non sono shonen ma seinen?

 

E poi ancora:

 

"Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato anche nella terra del Sol Levante e sono sempre di più le serie che hanno una seconda vita con nuove cover, extra inediti e un formato più grande, chiamato bunkoban".

 

Ehm, kanzenban. Bunkoban è il formato tascabile, tipo l'edizione italiana di Hime-chan non ribbon...

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Nell'ultimo planet manga newsletter, Mendo scrive:

 

"Capita che ci venga chiesto come scegliamo il formato dei nostri manga. Perchè ad esempio alcuni shonen come Naruto e Kekkaishi hanno dimensioni più piccole rispetto ad altri come Gantz e Inferno e Paradiso? La risposta, come per gli shojo e i seinen, è semplice: nel 99% dei casi il formato è lo stesso dei corrispondenti volumi originali. Sui motivi per i quali in Giappone venga scelta una dimensione piuttosto che un'altra si potrebbe disquisire a lungo, ma in generale è un fatto di tradizione e riconoscibilità".

 

Chi gli dice che Naruto e Kekkaishi hanno dimensioni più piccole perchè sono shonen, mentre Gantz e Tenjo Tenge sono più grandi perchè non sono shonen ma seinen?

 

E poi ancora:

 

"Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato anche nella terra del Sol Levante e sono sempre di più le serie che hanno una seconda vita con nuove cover, extra inediti e un formato più grande, chiamato bunkoban".

 

Ehm, kanzenban. Bunkoban è il formato tascabile, tipo l'edizione italiana di Hime-chan non ribbon...

 

su su non pretendere..

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Nell'ultimo planet manga newsletter, Mendo scrive:

 

"Capita che ci venga chiesto come scegliamo il formato dei nostri manga. Perchè ad esempio alcuni shonen come Naruto e Kekkaishi hanno dimensioni più piccole rispetto ad altri come Gantz e Inferno e Paradiso? La risposta, come per gli shojo e i seinen, è semplice: nel 99% dei casi il formato è lo stesso dei corrispondenti volumi originali. Sui motivi per i quali in Giappone venga scelta una dimensione piuttosto che un'altra si potrebbe disquisire a lungo, ma in generale è un fatto di tradizione e riconoscibilità".

 

Chi gli dice che Naruto e Kekkaishi hanno dimensioni più piccole perchè sono shonen, mentre Gantz e Tenjo Tenge sono più grandi perchè non sono shonen ma seinen?

 

Non sono seinen :nono: sono Fullmetal Panic :giggle:

 

E poi ancora:

 

"Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato anche nella terra del Sol Levante e sono sempre di più le serie che hanno una seconda vita con nuove cover, extra inediti e un formato più grande, chiamato bunkoban".

 

Ehm, kanzenban. Bunkoban è il formato tascabile, tipo l'edizione italiana di Hime-chan non ribbon...

 

Parliamo di quello che prima vede il pupazzo di Kyubey senza riconoscerlo e cinque minuti dipo annuncia tutti i manga di Madoka...

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Non è stato scritto nei resoconti della scorsa Lucca?

 

Scena meravigliosa, noi fuori dalla sala prima della conferenza Panini lo incontriamo e gli viene mostrato un pupazzo del coso malefico lui lo guarda e chiede che è, non aveva la più pallida idea di chi fosse... inizia la conferenza e lui leggendo i titoli di prossima pubblicazione spara tutti e tre i manga di Madoka... noi a rotolare :lolla:

 

Ok, lui poteva assolutamente non sapere che ci fosse nelle slide di presentazione ma la cosa è comunque comica :lolla: se poi consideriamo l'altra volta coi manga di Code Geass quando lesse Leluch come "lelaauuch" aggiungendo "scusate, non conosco il francese"... :lolla:

Modificato da Alex Halman
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un effetto spessore +50%. :°_°:

 

Certo. Aumentano il prezzo degli albi e per dimostrare che non è ingiustificato aumentano anche lo spessore della carta.

Però forse non ragionano che così lo spazio espositivo degli arretrati nelle fumetterie *diminuisce*. Significa che rinunceremo a ordinare gli arretrati di qualche serie Panini meno richiesta.

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invece di aumentare lo spessore della carta non era meglio fare la sovracopertina?

 

Il fatto è che qualla carta più spessa è dura come cemento, aprire un albetto senza spaccarlo sarà un'impresa... fa schifo, se ora li faranno tutti così sarà un disastro... già i loro albi da edicola "croccano" come pochi... >_<

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Spero non sia la stessa usata su Angel Heart; gia' e' l'unico che gli pijo, mi auguro che anche per le edizioni da edicola sistemino la cosa :°_°:

 

Ecco, sai che ti voglio bene, ma perchè ti fai male comprando Angel Heart?

Io davvero, faccio fatica a sospendere una serie, ma per questo qui, quando ho letto che avrebbe avuto una seconda serie, non ho saputo resistere e l'ho terminato. Mai letto nulla di tanto stucchevole...

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Spero non sia la stessa usata su Angel Heart; gia' e' l'unico che gli pijo, mi auguro che anche per le edizioni da edicola sistemino la cosa :°_°:

 

Ecco, sai che ti voglio bene, ma perchè ti fai male comprando Angel Heart?

Io davvero, faccio fatica a sospendere una serie, ma per questo qui, quando ho letto che avrebbe avuto una seconda serie, non ho saputo resistere e l'ho terminato. Mai letto nulla di tanto stucchevole...

 

Perche' e' un tipo di storia che non trovo da altre parti; il fatto e' che sempre piu' gli autori e soprattutto le nuove leve, scrivono storie quasi suggerendo 'vedi quanto la so lunga' 'vedi come stanno in realta' le cose' 'vedi che e' tutto uno schifo, sotto sotto'.

 

Secondo me nelle storie, la 'catarsi' deve in qualche modo avvenire, ci deve essere un punto al di sotto del quale dichiaratamente non si sprofonda ancora.

 

Hojo mi racconta quel tipo di storie; ai personaggi comunque ne capitano di ogni tipo, ma c'e' un punto al di sotto del quale sei ben consapevole che le cose non andranno. E se qualcuno prova ad andare oltre passa automaticamente o quasi 'in negativo'.

 

Ad esempio, Medaka Box, dopo averne letto tutto, mi sono reso conto che ogni 'bottom' toccato altro non e' che un 'rilancio' per una situazione o peggiore o comunque differente in senso assoluto; i personaggi sono abbozzati con la fretta di chi si capisce bene che ha intenzione di tenere meno punti fissi possibili e realizzare 'twist' non solo a livello di storie (che e' connaturato con il tipo di autore e di storie) ma soprattutto a livello di personaggi: la Medaka del primo capitolo e' a tutti gli effetti un personaggio differente nel 146.

 

Io faccio parte della generazione di lettori e spettatori che 'seguono' le vicende di personaggi.

Da un po' trovo storie scritte da chi ha infinite paturnie e vuole sfogare le proprie frustrazioni su quello che scrive.

 

Ryo Saeba/City Hunter e' lo *stesso* personaggio dal primo capitolo.

E nonostante questo e' stato protagonista di una infinita' di storie e avventure soprattutto *divertenti*.

 

Se gli autori attuali pensano concretamente che scrivere storie significhi 'reinventare' continuamente i personaggi e su questi le storie, beh, sono troppo ottenebrati dalle loro paturnie per capire come sono le cose nella realta'.

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Se gli autori attuali pensano concretamente che scrivere storie significhi 'reinventare' continuamente i personaggi e su questi le storie, beh, sono troppo ottenebrati dalle loro paturnie per capire come sono le cose nella realta'.

Ma mi sembra normale che un personaggio possa evolvere nel corso di una storia.

Certo, c'è evoluzione buona ed evoluzione cattiva, come quella di Gatsu in Berserk.

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Piuttosto, avete notato che tutti gli albi Panini di stò mese, hanno il lato destro in basso della copertina come danneggiato ?

L'ho notato in un fracco di copie di Bakuman e la Terra dei Giganti....

Ma mica solo da questo mese, trovarne una sana in edicola a volte è un'impresa(sto mese si sono superati però) soprattutto con le costine nere, mentre Bakuman aveva la cover in basso grattuggiata! :°_°:

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Spero non sia la stessa usata su Angel Heart; gia' e' l'unico che gli pijo, mi auguro che anche per le edizioni da edicola sistemino la cosa :°_°:

 

Ecco, sai che ti voglio bene, ma perchè ti fai male comprando Angel Heart?

Io davvero, faccio fatica a sospendere una serie, ma per questo qui, quando ho letto che avrebbe avuto una seconda serie, non ho saputo resistere e l'ho terminato. Mai letto nulla di tanto stucchevole...

 

Perche' e' un tipo di storia che non trovo da altre parti; il fatto e' che sempre piu' gli autori e soprattutto le nuove leve, scrivono storie quasi suggerendo 'vedi quanto la so lunga' 'vedi come stanno in realta' le cose' 'vedi che e' tutto uno schifo, sotto sotto'.

 

Secondo me nelle storie, la 'catarsi' deve in qualche modo avvenire, ci deve essere un punto al di sotto del quale dichiaratamente non si sprofonda ancora.

 

Hojo mi racconta quel tipo di storie; ai personaggi comunque ne capitano di ogni tipo, ma c'e' un punto al di sotto del quale sei ben consapevole che le cose non andranno. E se qualcuno prova ad andare oltre passa automaticamente o quasi 'in negativo'.

 

Ad esempio, Medaka Box, dopo averne letto tutto, mi sono reso conto che ogni 'bottom' toccato altro non e' che un 'rilancio' per una situazione o peggiore o comunque differente in senso assoluto; i personaggi sono abbozzati con la fretta di chi si capisce bene che ha intenzione di tenere meno punti fissi possibili e realizzare 'twist' non solo a livello di storie (che e' connaturato con il tipo di autore e di storie) ma soprattutto a livello di personaggi: la Medaka del primo capitolo e' a tutti gli effetti un personaggio differente nel 146.

 

Io faccio parte della generazione di lettori e spettatori che 'seguono' le vicende di personaggi.

Da un po' trovo storie scritte da chi ha infinite paturnie e vuole sfogare le proprie frustrazioni su quello che scrive.

 

Ryo Saeba/City Hunter e' lo *stesso* personaggio dal primo capitolo.

E nonostante questo e' stato protagonista di una infinita' di storie e avventure soprattutto *divertenti*.

 

Se gli autori attuali pensano concretamente che scrivere storie significhi 'reinventare' continuamente i personaggi e su questi le storie, beh, sono troppo ottenebrati dalle loro paturnie per capire come sono le cose nella realta'.

 

Mah, io in Angel Heart ho trovato fin troppo la voglia di creare situazioni patetiche e strappalacrime, ben altra cosa dal City Hunter originale dove trovo maggiormente quanto descrivi... ;)

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