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L'insostenibile leggerezza dell'essere Apple-fan


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No ti sbagli il buon senso è oggettivo non soggettivo, altrimenti non potremmo vivere in una società gestita da regole sulla morale pubblica e questo lo sa pure un bambino dell'asilo. :P

 

Ma tu lo sai che la morale e il diritto sono due cose diverse

 

Non ho mai parlato di diritto, comunque si lo so.

 

, e che la morale unica non esiste? E che il diritto è convenzionle (o come si dice "positivo") e non sempre segue le norme percepite come 'sensate' o 'morali' dalla maggiornaza della società civile?

 

Per esempio, confessarsi a un prete per molti è FOLLIA, per molti altri è 'buon senso'. Non riuscirai a trovare un confine entro al quale il 'buon senso' sia obiettivamente definibile.

 

ed è per questo che tante persone finiscono in carcere, infatti la società cerca di uniformare il senso comune della morale.

 

Sì, ai ragione, al tua speculazione è a livello bambino dell'asilo, concordo.

 

Però a quanto pare tu non riesci a comprendere queste semplici speculazioni.

 

Per la teoria del diritto, ti consiglio sempre Hans Kelsen, che è un buon punto di partenza.

 

Grazie ma non mi interessa questo tipo di lettura, reputo le mia nozioni sono più che sufficienti per poter "colloquiare" con te.

 

Poi non credo che questi comportamenti siano tanto innocenti, hai mai sentito parlare degli acquirenti convulsivi?

 

Sarebbero quelli che hanno le convulsioni durante gli acquisti? Mai sentiti.

 

"Compulsiv"i, forse? Ah!

 

Sì, ne ho sentito parlare. Forse più di te, dato che mi interesso di psicologia e ho lungamente studiato i disturbi ossessivo-compulsivi in particolare. L'acquirente compulsivo in genere lo è verso l'acquisto stesso, non verso in brand. Ne avevi mai sentito parlare davvero, o solo il nome (che hai ricordato male?). Se citi qualcosa, cita qualcosa che conosci DAVVERO.

 

Ops come te in precedenza ho commesso un errore di battitura, comunque ammette di aver solo letto qualcosa in merito all'argomento e non credevo di trovarmi di fronte a tanta pomposità da dover prima prendere una laurea in psicologia per poter parlare con te di una simile argomento. Comunque se vuoi ti metto in contatto con il mio psicologo cosi potete continuare a discuterne su piani più alti e magari chissà lui possa anche risolvere qualche tuo problemuccio. :)

 

Queste loro passioni sono quanto costose e se questi non possono permetterseli e alla lunga potrebbero avere problemi loro e le relative famiglie, non sai quanta gente è finita male con i videopoker ecc. e queste persone manifestano tutti i chiari sintomi.

 

Ho giò scritto che in questo caso non si parlerebbe di un qualcosa di 'innocuo', ma del resto proprio il mettersi in fila e stare lì all'apertura costa poco e niente. L'atto in sé è quasi gratis, e gli acquisti prescindono da quello.

 

Quindi dall'alto dei tuoi studi in psicologia sei convito che questi signori dopo aver fatto centinai di chilometri e passato una notte in fila si accontenteranno semplicemente di "osservare" un negozio? :lolla:

 

Il disprezzo è l'unica via dei deboli di spirito, sì.

 

Pazienza me ne farò una ragione.

 

Non ne dubito.

 

???

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1) Sì, in genere che va alle inaugurazioni (non eventi di lancxio prodotti) ci va per chiacchierare e chillare, non per comprare.

 

2) No, la legge non cerca di indurre un'idea di morale (questa è mondiale), o di uniformarla, e non è per questo che 'tante persone finiscono in galera'. Stai vaneggiando, o meglio sproloquiando.

 

3) Come Giovanni Gentile non stimo la psicologia, che è la mia sfavorita tra le tre 'piscoscienze' (le altre due essendo ovviamente psichiatria e psicanalisi).

 

4) Non ti consiglio letture per discorrere con me, cosa che non richiede alcun prerequisito, quanto in caso avessi voglia di colmare delle tue pur evidenti lacune.

 

^_^

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1) Sì, in genere che va alle inaugurazioni (non eventi di lancxio prodotti) ci va per chiacchierare e chillare, non per comprare.

 

Ne saranno contenti i negozianti che aprono gli esercizi commerciali giusto per colloquiare con i clienti.

 

2) No, la legge non cerca di indurre un'idea di morale (questa è mondiale), o di uniformarla, e non è per questo che 'tante persone finiscono in galera'. Stai vaneggiando, o meglio sproloquiando.

 

Mi spiace dirtelo ma credo che tu non abbia studiato a sufficienza l'argomento, perché la "legge" o meglio le regole della società civile cercano di uniformare la morale comune, te lo ripeto questo per far si che si possa vivere tutti in una comunità, se poi tu credi che non sia cosi, non so che dirti.

 

3) Come Giovanni Gentile non stimo la psicologia, che è la mia sfavorita tra le tre 'piscoscienze' (le altre due essendo ovviamente psichiatria e psicanalisi).

Sti grandi caxxi lo vogliamo dire.

 

4) Non ti consiglio letture per discorrere con me, cosa che non richiede alcun prerequisito, quanto in caso avessi voglia di colmare delle tue pur evidenti lacune.

 

^_^

 

Ti assicuro che a differenza tua non ho "lacune" di alcune genere, senza falsa modestia con il mio grado di cultura posso discutere con chiunque di qualunque argomento.

 

Detto questo ormai l'argomento mi pare sia esaurito, inoltre arrechiamo disturbo agli altri, quindi se vuoi continuare con le tue "offese velate" fai pure, io la finisco qui. :)

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1) Sì, in genere che va alle inaugurazioni (non eventi di lancxio prodotti) ci va per chiacchierare e chillare, non per comprare.

 

Ne saranno contenti i negozianti che aprono gli esercizi commerciali giusto per colloquiare con i clienti.

 

Ma di cosa stai parlando? Qui parliamo di un flagship store di una multinazionale, che ha un interesse sul lungo termine, non certo nel singolo giorno d'inaugurazione, se non di visibilità.

 

Sì, i 'negozianti' (lol) saranno contentissimi, visto il grande ritorno di immagine che un simile evento arreca loro.

 

Stai veramente sproloquiando, ormai, non ti rendi conto di quel che dici in merito a cosa lo dici, e vengono fuori cose insensate.

 

2) No, la legge non cerca di indurre un'idea di morale (questa è mondiale), o di uniformarla, e non è per questo che 'tante persone finiscono in galera'. Stai vaneggiando, o meglio sproloquiando.

 

Mi spiace dirtelo ma credo che tu non abbia studiato a sufficienza l'argomento, perché la "legge" o meglio le regole della società civile cercano di uniformare la morale comune, te lo ripeto questo per far si che si possa vivere tutti in una comunità, se poi tu credi che non sia cosi, non so che dirti.

 

Ripeto: non sai di cosa parli e hai lacune in tema di diritto, cosa non grave, ma obiettiva.

 

La legge (il diritto) cerca di muovere, e non già di determinare, dal senso morale diffuso della società civile. Il casus per antonomasia di ciò e quello dell'Antigone (vecchio di più di 2000 anni). Sia il diritto positivo puro, che ancor più quello 'consuetudinario' (intendo la 'consuetudine' in senso tecnico, quale fonte del diritto riconosciuta in un ordinamento giuspositivo) vanno in questo senso: rilevamento del senso morale diffuto -> determinazione della legge. In teoria e in auspicio, eh. Ma i legami tra morale e diritto sono molto sfumati. Sicuramente quella sorta di 'retrodinduzione' di cui parli è quantopiù assente, semmai è la politica che tramite la pubblica istruzione cerca di fondate un senso morale comune, non il diritto in senso stretto.

 

Credo bene che tu non sappia cosa dirmi, in effetti dimostri qui di non sapere porprio cosa stai dicendo in assoluto.

 

3) Come Giovanni Gentile non stimo la psicologia, che è la mia sfavorita tra le tre 'piscoscienze' (le altre due essendo ovviamente psichiatria e psicanalisi).

Sti grandi caxxi lo vogliamo dire.

 

Rispondevo a te che mi dicevi di contattare il tuo psicologo. Io per primo averi potuto dirti 'sti grandi caxxi', ma sono meno nervoso di te, quindi ti ho risposto in un modo più civile, onesto e non provocatorio.

 

4) Non ti consiglio letture per discorrere con me, cosa che non richiede alcun prerequisito, quanto in caso avessi voglia di colmare delle tue pur evidenti lacune.

 

^_^

 

Ti assicuro che a differenza tua non ho "lacune" di alcune genere, senza falsa modestia con il mio grado di cultura posso discutere con chiunque di qualunque argomento.

 

Buon per te che ti senti così arrivato culturalmente e sicuro di te.

 

La retropsicologia (conosci anche quella) ci dice che ciò che ostentamente affermi è più probabilmente il punto della tua insicurezza.

 

In ogni caso, parlavo di una lacuna specifica (sul diritto), che ripeto non è certo una cosa da doversi colmare 'per poter discutere con chiunque di qualunque argomento'.

 

Resta che la tua affermazione di "tuttologia sufficiente" è veramente infantile e ridicola.

 

Detto questo ormai l'argomento mi pare sia esaurito, inoltre arrechiamo disturbo agli altri, quindi se vuoi continuare con le tue "offese velate" fai pure, io la finisco qui. :)

 

Io ho finito qui, invece. Vediamo se hai finito tu. Offese velate non ne ho lanciate e non ne lancio, no.

 

Se dico che una cosa che hai detto è insensata, ridicola, puerile, parlo della cosa che hai detto, non di te.

 

L'assunzione del giudizio sull'oggetto verso il soggetto, come dicevo altrove, in genere è per insicurezza e coda di paglia (sì, anche di psicologia ho studiato qualcosina, per questo dico che non mi piace granché...)

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A meno che non si parli di stadi ma di luoghi più piccoli, meglio assistere a un live in un posto con l'acustica da cani che un CD, e poi un DVD è veicolato da ciò che un regista vuol far vedere, mentre vedere un concerto è ben diverso, e dipende dallo spirito con cui si va a vederlo, se per ammirare la bravura dei musicisti, per trovare del merchandise esclusivo oppure semplicemente per stare insieme, sempre meglio darsi al pogo metal che scambiare opinioni inutili sul web... E dal web non mi faccio nessuna, a vederle lì ai concerti la cosa spesso cambia.

 

Tornando all'inaugurazione dell'apple store, la capisco meno, una band che suona è in un luogo e solo lì, magari fa un tour o replica le date, ma appunto non può essere in più posti contemporaneamente, mentre una volta inaugurato un negozio di un brand, lì rimane sempre... Per questo come cosa la capisco meno, ma se loro son contenti così, buon per loro.

Modificato da RyOGo
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Mi sembra un post sottoscrivibile in pieno.

 

E lo sottoscrivo in pieno anche se la *mia personale* posizione è "concerti = inferno". Tuttavia ciò che elenchi come differenze contenutistiche è obiettivo. Credo che chi ama le inaugurazioni degli Apple Store (o di cos'altro) ami il senso di 'ritrovo in occasione speciale'. E' una cosa tipicamente umana, che un gruppo sociale si ritrovi per un'occasione speciale. Alla fine, la 'prima apertura' di un luogo è solo in quel giorno, il giorno in cui apre. Come una prima comunione per molti cristiani, che poi faranno infinite altre comunioni, o molte altre cose così.

 

Ugualmente la posizione "non è che proprio capisca, ma se è innocuo e li rende contenti, buon pro gli faccia" è anche la mia. :)

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Ma in reltà la Prima Comunione ha un significato particolare perchè è andata a sostituire un'antica cerimonia romana che veniva celebrata intorno ai 10 anni (proprio come la Prima Comunione..), e che segnava il primo passo del progressivo affrancamento dei figli dai genitori (del resto tante antiche cerimonie e feste pagane vennero parimenti "cristianizzate"..).

Per questo la Prima Comunione continua ad avere nella tradizione popolare un'importanza maggiore de, ad esempio, la Cresima, nonostante quest'ultima, a differenza della Comunione, venga celebrata una volta sola nella vita..

Modificato da EYMERICH
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Sicuramente la prima comunione ha quel senso di rito di passaggio verso l'adultità.

 

In buona sostanza, l'unica cerimonia religiosa che mi terrorizza davvero è il battesimo. Ho visto il primo della mia vita verso i 27 anni e non mi sono ancora ripreso, sette anni dopo.

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MI viene in mente il famoso motivo per cui Waters sputò in faccia a un tizio in un concerto di The Dark Side of the Moon, da cui 'The Wall'. Mica per niente.

 

No, veramente era durante un concerto del tour di Animals, e i motivi per cui sputò su un fan osannante non li vedo molto attinenti al resto del discorso... Waters stava attraversando un periodo un po' particolare, di rifiuto di tutto ciò che era stata la sua vita fino a quel momento. Da lì appunto la necessità di barricarsi dietro un muro. Non per nulla, nei concerti di the Wall, per lo più, sul palco c'erano degli attori che interpretavano i 3 Floyd rimasti (Wright era stato "licenziato" durante la lavorazione dell'album dallo stesso Waters in quanto ritenuto inaffidabile).

MI sono sempre chiedo: ma se a qualcuno piace la musica del gruppo/autore X, come fa ad apprezzare i concerti di quel gruppo/autore? Me lo chiedo sin da bambino, e ancora non ho trovato una risposta. Se ti piace la musica, stare in mezzo a una folla urlante, impiedi, è di certo il peggior modo per sentirla, spesso in spazi inadatti che restituiscono un audio pessimo, poi. La risposta che riesco a darmi è che in realtà un concerto è una forma sociale rituale pseudosabbatuca dissimulata.

 

 

 

Non è sempre così, o per lo meno, dipende da quali concerti vai a vedere... in generale non amo la folla e tendo ad essere abbastanza agorafobico. Ma se vai a concerti di gruppi di un certo tipo, non avrai questi problemi. Vedere i King Crimson al Teatro Romano di Verona, i PFM al palazzetto di Mantova, Elio e le storie Tese a Palazzo Te a Mantova e Steve Hackett a Piazza Castello (sempre Mantova) ti farebbe cambiare idea... In quel caso puoi apprezzare i concerti di quegli autori, senza rischiare di avere i calli pestati...

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Uno che non riesce a distinguere un evento unico e spesso irripetibile come un concerto di una band, con "l'apertura" di un negozio, che per inciso non chiude domani, rimarrà aperto negli anni avvenire, proponendo le stesse cose che propone all'apertura, secondo me trollando giusto per darsi un tono, perché mi rifiuto di credere che esista gente che non riesca a distingue due eventi cosi agli antipodi tra di loro.

 

Ripeto: non sai di cosa parli e hai lacune in tema di diritto, cosa non grave, ma obiettiva.

 

La legge (il diritto) cerca di muovere, e non già di determinare, dal senso morale diffuso della società civile. Il casus per antonomasia di ciò e quello dell'Antigone (vecchio di più di 2000 anni). Sia il diritto positivo puro, che ancor più quello 'consuetudinario' (intendo la 'consuetudine' in senso tecnico, quale fonte del diritto riconosciuta in un ordinamento giuspositivo) vanno in questo senso: rilevamento del senso morale diffuto -> determinazione della legge. In teoria e in auspicio, eh. Ma i legami tra morale e diritto sono molto sfumati. Sicuramente quella sorta di 'retrodinduzione' di cui parli è quantopiù assente, semmai è la politica che tramite la pubblica istruzione cerca di fondate un senso morale comune, non il diritto in senso stretto.

 

Credo bene che tu non sappia cosa dirmi, in effetti dimostri qui di non sapere porprio cosa stai dicendo in assoluto.

 

Ehm in realtà la "Legge" è la fonte "Diritto" quindi per inciso sono due cose distinte, il resto della frase è solo filosofia spicciola, non ha nulla a che vedere con le leggi o il diritto, quindi ciao.

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Detto questo, la cosa che lascia sconcertati è il vuoto pneumatico delle vite di chi, per sentirsi evidentemente realizzato, deve fare la fila per ore per dire di essere tra i primi X ad entrare nell'Apple Store di xyz, assurdo, è come vedere gli idioti postare "Primo" come risposta su un sito di news, come se il fatto di aver scritto per primi fosse un merito, qualcosa di cui vantarsi.

Il tutto sarebbe anche comprensibile se venisse fatto per ottenere un cimelio come può essere la maglietta, ma io credo che sotto sotto non sia così, e la gente vada davvero fiera di aver fatto la fila ed essere entrato per prima, un vero traguardo nella loro vita.

E francamente pensando a tutto ciò non posso che provare infinita tristezza.

 

Lo stesso vale secondo me per chi va in discoteca, oppure segue una religione (tra le altre cose). E questo secondo me è causato dal vuoto pneumatico di cui parli, e che ognuno cerca di riempire come può. Poi secondo me l'importante è non ledere e infastidire la libertà altrui, cosa che chi va a messa o ad un Apple store non fa necessariamente.

 

 

Un 40enne che fa la fila davanti all'applestore epr accappararsi il telefonino superfigo, ho sentito anche di quelli con la tenda, tanto ok non mi sembra.

 

Ho come l'impressione che tu non abbia presente come sono i quarantenni moderni, ovverossia poco più che degli adolescenti a mio parere (anzi, a volte meno che degli adolescenti, piuttosto dei bambini viziati, infantili e irresponsabili).

 

Nel considerare la bontà delle azioni umane - pur nel campo del relativismo - si deve prendere in considerazione la natura umana, per vedere in quali direzioni sia ok procedere e in quali no.

 

Quali siano le buone azioni umane dipende grandemente da che periodo storico e luogo geografico prendiamo in esame, d'altronde in varie zone del mondo il cannibalismo viene considerato normale (tanto per fare un esempio).

 

Dico in generale è. il succo sarebbe: Non esiste un'unica morale, ma non tutte le morali sono equipollenti.

 

No, secondo me tutte le morali sono equivalenti (nel senso che non ne esiste una migliore di un'altra). Tutto dipende dalla nosrta soggettiva posizione morale e dai diversi luoghi geografici, ideologici e culturali che dividono il nostro mondo,

 

Altro da aggiungere non ho, essendo d'accordo al 99% con quanto detto da Shito nei post precedenti....

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Un 40enne che fa la fila davanti all'applestore epr accappararsi il telefonino superfigo, ho sentito anche di quelli con la tenda, tanto ok non mi sembra.

 

Ho come l'impressione che tu non abbia presente come sono i quarantenni moderni, ovverossia poco più che degli adolescenti a mio parere (anzi, a volte meno che degli adolescenti, piuttosto dei bambini viziati, infantili e irresponsabili).

 

 

Non so se col tuo commento vuoi avvalorare o no quel che dico :P

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Ho come l'impressione che tu non abbia presente come sono i quarantenni moderni, ovverossia poco più che degli adolescenti a mio parere (anzi, a volte meno che degli adolescenti, piuttosto dei bambini viziati, infantili e irresponsabili).

 

Francamente, c'e' da chiedersi chi sono queste persone che conosci.

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Non so se col tuo commento vuoi avvalorare o no quel che dico :P

 

Mi sa che ti lascerò nel dubbio :stuart:

 

Ho come l'impressione che tu non abbia presente come sono i quarantenni moderni, ovverossia poco più che degli adolescenti a mio parere (anzi, a volte meno che degli adolescenti, piuttosto dei bambini viziati, infantili e irresponsabili).

 

Francamente, c'e' da chiedersi chi sono queste persone che conosci.

 

Diciamo gente con la quale ho la sfortuna di avere a che fare, in modo più o meno approfondito, nella cosiddetta "real life".

Cmq non ci sono solo quarantenni, ma anche cinquantenni, sessantenni e pure trentenni (io sono un esempio lampante in tal senso direi :P ).

Anzi, mi sbilancio e affermo che la stragrande maggioranza delle persone che abitano nei paesi cosiddetti benestanti sono sin troppo spesso dei bambini viziati, infantili e irresponsabili, assolutamente incapaci di allevare i propri figli come dovrebbero, nè comportarsi in modo civile e sensato all'interno della società in cui vivono.

Tanto per farti un esempio: Conosco madri e padri con figli problematici a carico, il cui principale interesse è decidere dove andare a divertirsi il sabato sera (dei figli non gliene frega una beneamata sega, ovviamente).

Non so come la veda tu, ma io trovo esempi come questo alquanto desolanti e raccapriccianti :(

.

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d

Uno che non riesce a distinguere un evento unico e spesso irripetibile come un concerto di una band, con "l'apertura" di un negozio, che per inciso non chiude domani, rimarrà aperto negli anni avvenire, proponendo le stesse cose che propone all'apertura, secondo me trollando giusto per darsi un tono, perché mi rifiuto di credere che esista gente che non riesca a distingue due eventi cosi agli antipodi tra di loro.

 

Ma infatti a quelli dell' Appple non frega una mazza del negozio in sè, quanto di essere lì e provare sulla propria pelle la sensazione di aggregamento e l'eccitazione che porta l' apertura del negozio.

Come quando in Giappone facevano la notte all' aperto per vedersi i film di ( anime cheporta il nome della moglie di Adamo) o Yamato.

Solo che quelli non avevano (forse) 40 anni.

Io non sò se compatire questi tizi di 40 anni che stanno ore ad attendere l'apertura di un negozio o invidiarli.

Perchè se fanno stè cose o sono dei poveri cristi che non hanno meglio a cui attaccarsi nella vita, o hanno conservato quella genuina passione ( dicaimo pure coglionaggine ) giovanile che non ti fà stufare di tutto quello che ti circonda dopo 5 minuti.

Mhhh.. forse ho detto una stronzata, và.

Modificato da Zio Sam
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Uno che non riesce a distinguere un evento unico e spesso irripetibile come un concerto di una band, con "l'apertura" di un negozio, che per inciso non chiude domani, rimarrà aperto negli anni avvenire, proponendo le stesse cose che propone all'apertura, secondo me trollando giusto per darsi un tono, perché mi rifiuto di credere che esista gente che non riesca a distingue due eventi cosi agli antipodi tra di loro.

 

Ma infatti a quelli dell' Appple non frega una mazza del negozio in sè, quanto di essere lì e provare sulla propria pelle la sensazione di aggregamento e l'eccitazione che porta l' apertura del negozio.

 

Come del resto per la maggioranza di quelli che vanno a vedere un concerto, eh, e poi ti raccontano che "la cosa più bella è stare in coda con gli altri fan per accapararrasi i posti sotto al palco", et similia.

 

Come quando in Giappone facevano la notte all' aperto per vedersi i film di ( anime cheporta il nome della moglie di Adamo) o Yamato.

Solo che quelli non avevano (forse) 40 anni.

 

Il paragone è corretto, direi, e forse oggi come oggi trovi anche quarantenni.

 

Parliamo di adulti che vivono ancora un entusiasmo infantile, indi 'ritardato', sì.

 

Io non sò se compatire questi tizi di 40 anni che stanno ore ad attendere l'apertura di un negozio o invidiarli.

Perchè se fanno stè cose o sono dei poveri cristi che non hanno meglio a cui attaccarsi nella vita, o hanno conservato quella genuina passione ( dicaimo pure coglionaggine ) giovanile che non ti fà stufare di tutto quello che ti circonda dopo 5 minuti.

Mhhh.. forse ho detto una stronzata, và.

 

No, credo tu abbia detto una cosa sacrosanta, ti leggo e ti capisco (credo) molto.

 

Sono cose su cui mi interrogo molto, in effetti, e dico anche personalmente (non conto terzi).

 

Per ora, la mia risposta è che anche quegli adulti che hanno conservato la passione infantile *nei modi infantili* sono più da compatire che invidiare, in quanto vivono comunque fuori dal (loro) tempo.

 

Ma non ho affatto smesso di pensarci.

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