Fencer Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 (modificato) . Il gioco era già noto alla filiale statunitense in fase di creazione. E il titolo comunicato dai giapponesi agli americani era BioHazard. Semplicemente ottenere il copyright del termine biohazard in America ed Europa è impossibile, dato che c'era già chi lo usava ed era un termine di uso comune. Al che è partito il sondaggio interno che dicevo, è stato scelto Resident Evil (per via della magione) e la cosa è stata comunicata a Mikami per l'approvazione. E Mikami ha approvato (dopo un bel po' di opera di convincimento), senza che qualcuno gli dovesse pagare qualcosa e balle varie come succede con Kurumada. Sempre parlando di Mikami, non è uno che dice "Come viene viene" tant'è vero che quando determinati atteggiamenti non gli piacevano, ha preso armi e bagagli e se ne è andato nonostante fosse il creatore dei franchise di maggior successo della casa, come Devil May Cry. Da quanto hai scritto tu non ti sembra uno stupro quello, sebbene tollerato dall'autore, che in genere è intollerante ? Perchè shito se la prende con l'appassionato che non si prende la briga - nel suo piccolo - di scavare oltre l'eventuale errore dell'editore. Perchè se sei uno che di un gioco ne parla su un forum e ne sa tutte le cose che tu sai ne sei appassionato ( questo per distinguerti da un casual gamer innanzittutto ). Perchè normale che di una cosa non frega niente a colui che ne ha a che fare per guadagno, mentre debba fregare tanto a colui che ci investe sopra molto tempo per passione. E allora giustamente eresia e tristezza se anche un appassionato, per giunta documentato, legittima lo stupro dell'opera di cui è appassionato. Perchè di Resident Evil non frega niente a me, non frega molto a Capcom che doveva guadagnarci sopra, non frega molto manco all'autore che al massimo potrà dire a se stesso io so che il titolo vero era tale, peggio per loro per la perdita che ne ha ricavato il gioco. Ma loro chi ? I veri appassionati come te - e al punto 1 è dimostrato che sei appassionato - che alla fine sono gli unici a cui potrà importare qualcosa dell'oggetto della loro passione. Ma se a Mikami e Capcom Japan il titolo non stava bene potevano proporne un altro o imporre biohazard. Chi era che diceva che se non ci sono le condizioni per fare qualcosa di buono si può non farlo affatto? E no, non credo che solo un cambio di titolo possa far parlare di stupro. Per svariati motivi. Il primo, è che per me ciò che conta in un videogioco sono i contenuti. Quelli sono invariati. L'appassionato di videogame non è l'appassionato del titolo dello stesso, bensì delle meccaniche di gioco e dal divertimento. Da quel punto di vista, chi gioca a RE ha tutto ciò che avrebbe giocando a Biohazard, semplicemente col titolo cambiato per scelta degli sviluppatori. Per fare un paragone, sai cosa considero uno stupro? La prima versione di Persona per PSX. Mantenne il titolo, ma ci fu uno stravolgimento consistente dei contenuti, con orientali che diventavano occidentali, personaggi che diventavano stranamente di colore, dialoghi edulcorati e taglio di una quest fondamentale. A quel punto chi giocava il Persona occidentale non aveva praticamente più nulla di quello che c'era nel Persona originale. Quello è uno stupro senza senso. Resident Evil invece nonostante il cambio di nome è sempre stato trattato con canoni di aderenza massima all'originale, anche perchè diversamente da come fanno altre case che si fanno localizzare i giochi da società esterne (vedasi Ubisoft, le piccolo sotfco giapponesi e in determinati casi Square-Enix), loro RE se lo localizzano in casa. Altra ragione, trovo che i motivi del cambio siano comprensibili. Biohazard non sarebbe semplicemente potuto essere oggetto di copyright negli stati uniti, indi il creare un brand tutelabile dalla casa e nel contempo riconoscibile dal giocatore di turno, dal casual all'hardcore (che poi già queste sono divisioni elitarie, ognuno gioca il cazzo che vuole e stop) con quel nome sarebbe stato impossibile. A me il cambio può non piacere, ma se ha un senso e per giunta lo fa lo casa madre (dato che è stato più volte ribadito e ho pescato un link di come la scelta sia stata di Capcom stessa e non di un sublicenziatario a caso) posso comprenderne i motivi. Non è un cambiamento fatto senza senso e con motivazioni francamente risibili o per stupidità spicciola, come lo sono stati i vari esempi portati a confronto che nulla c'azzeccavano. Indi, non lo trovo un motivo per l'eventuale non acquisto. Parliamo di fan, poi. Anzi, lascia che ti parli di un fan che conosco (a me Resident Evil non è mai piaciuto granchè, io vado per i Silent Hill e gli Zero\Project Zero\Fatal Frame). Questo ragazzo è sempre stato appassionatissimo della serie, sin dal primo titolo, e ha tutti i giochi certe volte persino in due versioni perchè non riesce ad aspettarne quella europea. All'epoca acquistò un N64 per giocare alla versione 64 dei RE, acquistò un Gamecube apposta per lo 0 e il remake del primo, acquistò un Dreamcast per Code Veronica e via discorrendo (e non sono mai riuscito a fargli toccare Shen Mue). Si era creato una community internet sul gioco, e persino un gruppo vero di ragazzi che si incontravano la sera per giocarci (nerdacci che ricordo tutti con piacere), ed era in grado di finirsi un Resident Evil (e di conseguenza un BioHazard) a memoria ricordandosi la posizione di tutti gli oggetti. Sapeva ovviamente, così come sapevano i componenti della sua community, che il titolo originale era BioHazard, e infatti nei vari topic degli annunci giapponesi scrivevano Biohazard. Poi quando ne annunciavano la versione occidentale, mettevano il titolo Resident Evil. Perchè? Perchè in occidente è conosciuto con quel nome quindi per far sì che tutti comprendessero, compreso quello che passava di lì e voleva solo parlare di meccaniche di gioco o di altro a caso, che lì si parlava del gioco che un occidentale conosce come Resident Evil. E' un motivo per chiamarlo falso e povero di spirito (a proposito di titoli)? Secondo me no. La sua passione era sincera, il suo supporto al franchise inestinguibile. Ha mai trovato un senso nel fare crociate sul titolo? No, perchè il cambio del titolo NON HA MAI DETRATTO NULLA DALL'ESPERIENZA LUDICA CHE IL GIOCO PROCURAVA. Che è l'unica cosa che realmente conta per accendere il fuoco della passione in un videogiocatore, ovvero ciò che sono io e ciò che è lui. A me il titolo occidentale poteva sembrare idiota. Non ne ho mai fatto una malattia come per altro, ma non mi è mai sembrato un titolo molto lungimirante. Però non hanno avuto facoltà di scelta nello scegliersi il titolo, e persino io troverei idiota una campagna insensata sul nome (cambiato again per validi motivi) una volta fidelizzato il franchise: Resident Evil ha sfondato i 50 milioni di copie fra tutti i titoli usciti, e se proponi il cambio di titolo in Capcom ti ridono in faccia. E la loro passione è sincera fino al midollo, cosa che è ciò che rispetto di loro. E questo vale per tutti i fan del gioco sul globo. L'errore non è di chi si è appassionato al gioco per come gliel'hanno proposto ma di chi all'origine ha pensato di dover cambiare per un motivo idiota in un titolo idiota. Cosa che non è, imho, il caso di Resident Evil, ma può esserlo per altri cambiamenti di titolo (a me Yakuza piace molto meno rispetto a Ryu Ga Gotoku, e per me potevano pure tenerlo così com'era). Parlando di rispetto, io non mi sarei mai permesso di dare del demente a quel ragazzo o ai suoi o di definirli falsi appassionati o poveri di spirito o con qualunque altro epiteto. Perchè sarei un falso a mia volta e soprattutto perchè non ho alcun diritto di farlo a meno che non siano loro a entrare nel discorso o insultare per primi (e non è MAI successo, ognuno tollerava tranquillamente l'altro). Ma non lo farei nemmeno se passando per il Mediaworld e vedessi un tizio che gioca a RE5, dicendogli "Ma lo sai che stai giocando a BioHazard e non a Resident Evil?". Certo, potrei fare il galletto. Potrei perorare il BioHazard ( che poi è l'unica cosa che si possa dire su RE, dato che il resto è identico), perfino dando del cretino in giro e magari questi, essendo miei amici, quando ci sono sopportano e lo chiamano BH. Ma non toglie che poi quando si trovano tra gente normale, tollerante e non saccente nè con malcelati complessi di superiorità sempre RE lo chiamano. Perchè è legittimo e normale che lo facciano. E io ho il dovere di rispettare le loro scelte personali. E again parlando di rispetto, ciò che io rispetto di più è la passione sincera. Quello che faccio fatica a tollerare è il tradimento della stessa. Quello che non tollero è lo svilimento o il disprezzo della stessa. Sono sempre stato chiaro in quello che ho scritto e nei motivi per cui lo scrivevo, a prescindere se questi mi portassero la lode di questo o il rimbrotto di quell'altro. Ciò che mi ha sempre fatto imbestialire della questione CDZ-SS non è l'appassionato dei CDZ. Chi ha passione sincera per i CDZ pur sapendo che sono qualcosa di diverso di Saint Seiya, e coltiva la sua passione nella civiltà e nella tolleranza della passione altrui con me non ha mai avuto alcun battibecco serio. Sono uno stupro nel contenuto e nel titolo, ma è un pensiero mio che non ho diritto di imporre a chi si vuole solo godere la serie. E io dato l'origine dell'errore e la responsabilità dello stesso a chi all'epoca lo doppiò, non al tizio che l'ha subito davanti alla televisione. Diverso è il discorso per Hades, dove la responsabilità è suddivisa tra la miopia di chi pensava di venderlo (abbondantemente prevedibile, indi per vendere non regge) e la miopia di una parte della fandom, con cui mi scontro ad ogni piè sospinto in quanto ha sempre disprezzato e avvilito la passione altrui per Saint Seiya. Io i dvd dei CDZ Yamato ce li ho. Perchè era oggettivamente impossibile pensare che li ridoppiassero in un mercato come questo e perchè è stato doppiato nell'era dell'incoscienza. Non comprerò Hades per precisa scelta abbondantemente spiegata come il non voler essere ostaggio di una ristretta minoranza di persone. Anche detto questo tra l'altro, io non vado da quelle persone a rompergli le scatole. Mai fatto, tranne a chi insultava per vie traverse. Gli scontri ci sono stati con chi veniva a mostrare il suo disprezzo e la sua presunta superiorità qui. Ma chi ha gli occhi per vedere nota che sono presenti tonnellate di analisi serie dei cosiddetti CDZ. Trovo anche folle mettersi lì a correggere chiunque dica CDZ facendogli saccentemente notare che il titolo è Saint Seiya. Ma non vado a rincorrere chiunque si permetta di chiamare la serie CDZ. Me la prendo con chi negli anni ha trattato senza alcun rispetto chi ha manifestato determinate idee e con chi ancora a oggi insulta la mia intelligenza con affermazioni folli. Però con chi semplicemente mi dice "Oh, capisco tutto, ma a me piace così", più che "amen" non ho mai detto. La passione sincera è quella che non ha bisogno di essere giustificata e non ha bisogno di confrontarsi con la passione di un altro per esistere. Altra cosa, la differenza tra la lavorazione di Biohazard\Resident Evil e Saint Seiya\Cavalieri dello Zodiaco è palese per chiunque non sia totalmente cieco e sordo. E anche per gundam il ragionamento è stato chiaro e palese ogni precisa volta. Io ho i dvd della prima serie con doppiaggio Mediaset, comprati tutti rigorosamente all'uscita. Perchè non vi era spazio per alcuna scelta o voce in capitolo nè dei fan nè di Dynit in quel caso. Per quei film all'epoca si riteneva di poter dire qualcosa sulla scelta, ma si preferì fare altro prendendo anche per i fondelli chi in tranquillità aveva inviato la mail basando il tutto per giunta su motivazioni che perdevano di senso nel caso della fidelizzazione del brand con quel nome (l'unica cosa fidelizzata era la prima serie con doppiaggio vecchio), l'abitudine a sentirlo pronunciato così (quando la fandom che avrebbe dovuto comprare quella roba era cresciuta sui sottotitoli e audio giapponese) e l'allargare il mercato (contando che la massa dei compratori di anime non era mai stata una massa, e se la gente non se lo cagava prima non si capiva perchè doveva cagarselo dopo e come la pronuncia gUndam influisse sulla cosa). A questo ci fu qualche scontro con quella parte del fandom che spingeva per l'utilizzo della terminologia errata in base a un presunto immaginario collettivo che non aveva alcun senso e che again non si spiega in quanto sono cresciuti coi sub. C'era spazio per spingere la terminologia corretta. C'era spazio ( o almeno sembrava) per una scelta. E c'è stata gente che ha preferito il compromesso piuttosto che contraddire chi vedeva come unica possibilità di comprargli gUndam. A quel punto ho parlato di tradimento della passione, anche perchè pure lì incazzato come una iena per il lassismo di una parte e il totale mettersi a novanta dell'altra (mentre prova a toccare il contenuto di un RE, poi dimmi se non svegli le vespe come fatto col recente DmC). Da lì, la mia scelta di non premiare quello che per me è stato un atteggiamento sbagliato. Scelta mia, legittima. Così come è stata legittima la scelta di chi ha deciso di acquistarli comunque, scelta che io ho sempre rispettato e continuerò a fare. E la cosa per me è finita lì finchè qualcuno non mi ha chiesto un'opinione o è venuto a rompere. Diversamente da altri, non è che quando mi si dice "Io li compro lo stesso" assalto il poveraccio che l'ha detto, nè come ribadivo salto alla gola di chi pronuncia gUndam. Al massimo gli faccio notare che è errato. Ma non gli do' del falso o del povero di spirito. Anche perchè, lo and behold, non è detto che io abbia sempre ragione, o che ce l'abbia qualche volta o che ce l'abbia mai. Ma anche qui io non ho paura di sbagliare quando lo faccio credendoci, e non ho paura di essere ripreso. Non credo che tollerare e rispettare siano scelte sbagliate solo perchè dobbiamo umiliare per forza chi non la pensa come noi. E di sicuro non mi comporto come un bimbo quando succede, fappandomi quando qualcuno supporta la mia posizione errata. Preferisco notarlo un errore, che ripeterlo. Non cambiare la mia posizione a seconda di chi mi conviene (a proposito di chi parla di contraddizioni, sarebbe meglio che riguardasse alcune dichiarazioni precedenti del tipo quella sull'investire nella cultura che ripaga a lungo termine e che è prerogativa di investitori illuminati, unita alla solita dichiarazione che l'imprenditore in questione si mostrava tutto tranne che lungimirante, e confrontarla con quella di qualche tempo dopo in cui da' la colpa dell'ignoranza non ai suddetti imprenditori poco lungimiranti che porelli devono vendere, ma al fan che non s'impegna). Ah, e l'edizione Dynit di gUndam è uno stupro? Dopo aver attentamente ponderato le parole di chi ne ha tradotto una parte, secondo me non lo è. E' una buona edizione piagata però dalla pronuncia sbagliata del nome, pronuncia dettata da quello che secondo me è miopia bella e buona (non me ne voglia CarCarlo). E grazie al cielo e non a certi fan, finalmente c'è una terminologia adeguata in tutto il resto dell'edizione. Ma siamo anni luce lontano dalla roba come Hades. Io personalmente non vedo contraddizioni in queste posizioni. Vedo solo una semplice considerazione della realtà che ci circonda e il semplice rispetto delle passioni e delle decisioni altrui. Avere un'idea è anche una bella cosa. Rimanere coerenti con la stessa anche. Purchè la suddetta ideologia non diventi motivo di astrazione e disprezzo verso gli altri e venga usata per costruirsi una fortezza dalla quale con tanto di pentola in testa e mestolo a mo di spada in mana, si scagliano fulmini e saette alla gente che discorre per i fatti suoi e in onestà in nome di presunte verità e giustizia. Far notare educatamente o amichevolmente ad una persona che sta sbagliando (se sta effettivamente sbagliando e nel caso di RE è tutt'altro che dimostrato finora) non è un errore in sè. Confrontarsi in modo accesso con chi si rifiuta di dare alla tua opinione il rispetto che merita in quanto tale neanche. Gli scontri fanno parte della vita. Imporre con spocchia la propria visione a degli adulti consenzienti che stanno parlando per i cazzi loro e a cui non può fregare di meno delle tue manie, sì. Il discorso è basato su qualcosa chiamato tolleranza e rispetto della persona, che non può dipendere dal semplice chiamare un videogioco con un nome diverso dal tuo. Certo, uno se ne può sbattere. Ma così facendo non vuol dire che sia dalla parte della ragione o che in questo modo sia degno di essere ascoltato. TL;DR: Non c'è ideologia al mondo che giustifichi la mancanza di rispetto per un'opinione altrui espressa con rispetto e tranquillità. Nè c'è ideologia che giustifichi il disprezzo di una sincera passione altrui qualunque sia l'oggetto della passione stessa, solo perchè è diversa dalla nostra. E io il limone lo metto solo nella Corona. Al massimo lo uso dopo lo shot di tequila. EDIT: Quanto cazzo è lunga sta roba? Metto un TL;DR. Modificato 25 Novembre, 2011 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 25 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 25 Novembre, 2011 (modificato) Non c'è ideologia al mondo che giustifichi la mancanza di rispetto per un'opinione altrui espressa con rispetto e tranquillità. Nè c'è ideologia che giustifichi il disprezzo di una sincera passione altrui qualunque sia l'oggetto della passione stessa, solo perchè è diversa dalla nostra. Al contrario: ci sono un sacco di idiologie che passano sottobanco il concetto di rispetto delle altrui opinioni come dovuto, ma non ho mai creduto a nessuna di queste. Ho sempre creduto che il rispetto si guadagni, e che chi lo preyenda a priori sia il primo a non meritarlo. Un'opinione si rispetta perché valida, non perché 'espressa civilmente'. Spesse volte sento civilmente espresse opinioni per me idiote, e come tali le disprezzerò. Ci mancherebbe. Il politically correct non ha brainwashato la mia testa, eh. Ah: anche Tomino si sdarebbe potuto imporre per gAndam, e gUndam non pregiudica in alcun modo l'esperienza di visione e comprensione dell'opera. Quindi? Discorso ridicolo, il tuo. Pieno di supposizioni presuntive e discriminazioni finto-oggettive del tutto opinabili. Bleah. Alex: stai proiettando le tue attitudini sul tuo prossimo. Modificato 25 Novembre, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Sicuro sicuro? rileggi quello che scrivi mister boria Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Morgana's castle verso conegliano opporc cosa mi hai ricordato (rossa) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
kevin8 Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Quand'è che vi trovate per una Royal Rumble dal vivo? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Al contrario: ci sono un sacco di idiologie che passano sottobanco il concetto di rispetto delle altrui opinioni come dovuto, ma non ho mai creduto a nessuna di queste. Ho sempre creduto che il rispetto si guadagni, e che chi lo preyenda a priori sia il primo a non meritarlo. E' un problema esclusivamente tuo e della tua spocchia, eh. Tu non è che ti limiti a non rispettare e stai zitto, tu fai che farci anche macello sopra come nel caso di RE in questione. Un'opinione si rispetta perché valida, non perché 'espressa civilmente'. Spesse volte sento civilmente espresse opinioni per me idiote, e come tali le disprezzerò. Ci mancherebbe. E chi decide che è valida? Tu? Se uno mi dice "Conosco tutti i difetti dei cavalieri dello zodiaco, ma mi piacciono veramente quindi li acquisto e me li guardo con piacere", in cosa sbaglia? Se uno mi dice "Guarda, lo so che gUndam è sbagliato, ma io mi guardo il tutto in giapponese, i sottotitoli sono fedeli quindi non vedo il problema nell'acquistarlo", in cosa sbaglia? Se uno mi dice "Quel doppiaggio mi piace così ,dici bene quando dici che è sbagliato, ma io preferisco quello", in cosa sbaglia? Sono fatti e decisioni legittime sue. Finchè non fa come te e per propugnare delle presunte convinzioni si mette a disprezzare direttamente o indirettamente gli altri, è libero e legittimato a fare ciò che vuole. Chiaro che se uno mi dice "No, le cose DEVONO essere fatte così perchè è superiore all'originale è tutti lo devono riconoscere", allora si che si può fare casino, dato che non si tratta di un'opinione ma di una cazzata. Ed è chiaro che un'opinione deve avere qualche argomento (diversamente dal "Hai detto sciocchezze, sappilo, gnegne" e chiusa lì). Ma chi nelle sue convinzioni rispetta le opinioni altrui, ha tutto il diritto di fare come vuole senza un saccentone che gli si attacca alle spalle come la mitologica carogna di ciriana memoria. Il politically correct non ha brainwashato la mia testa, eh. Neanche il vivere civile a quanto pare, eh. Essere civili e rispettosi (o farsi direttamente i fatti proprio) non è politically correct, è educazione. E francamente se il contraltare è andare a necropostare un topic vecchio di mesi solo per far notare con eccesso di spocchia la propria "tristezza" per delle persone che parlano serenamente di un gioco, politically correct tutta la vita. Ah: anche Tomino si sdarebbe potuto imporre per gAndam, e gUndam non pregiudica in alcun modo l'esperienza di visione e comprensione dell'opera. Certo. Infatti se ne parlò all'epoca (concludendo che davanti ad un robusto assegno Tomino se ne frega di qualunque cosa). E ho anche spiegato la mia posizione sulla questione gUndam, specificando le mie perplessità in materia nel post sopra. Ho anche detto che a parte la cazzata che all'epoca sollevò la mia ira (e la tua affermazione sugli imprenditori illuminati) l'edizione Dynit in quanto curata da Garion deve per forza essere fatta a regola d'arte o quasi. Cosa che avevo già specificato all'inizio di quel discorso (te lo ricordi il perchè era nato quel topic, lì, vero?) Vedi, diversamente da te io non sono uno che si chiude in se stesso urlando "Io ho ragione, il mondo sbaglia, il mondo fa schifo". Io posso imparare che ci sono gradazioni tra bianco e nero, e posso imparare che nonostante quello che penso, la gente può apprezzare o meno un determinato prodotto. Per me quella U è stato un discriminante, così come lo sono state le modalità di scelta della stessa. Ma è sempre e costantemente qualcosa che riguarda esclusivamente il mio pensiero. Non lo faccio pesare agli altri finchè questi non si mettono in condizioni di farselo pesare. Quindi? Quindi il nescafè continua a farti malissimo. Discorso ridicolo, il tuo. Pieno di supposizioni presuntive e discriminazioni finto-oggettive del tutto opinabili. Bleah. Ma guarda che ero sicuro che non lo avresti capito, eh. Non sei nelle condizioni per capirlo. Infatti non era nemmeno rivolto a te. A parte il pezzo sui videogiochi, quale altra parte poi voleva essere oggettiva? E' l'esplicazione del mio pensiero personale. Non voleva essere niente di diverso. Solo che tu vivi in un mondo tutto tuo, rinchiuso ormai in quella fortezza dove puoi godere del suono della tua stessa voce senza che una persona normale possa contraddirti. Non sei più in grado di scindere e hai perso il senso della misura , tanto che in determinate occasioni perdi la cognizione del semplice comportamento umano. Ma vedi, tutte queste discriminazioni presuntive che non ti disturbi a elencare si chiamano considerazioni personali sullo stato delle cose. Non ti piacciono perchè non coincidono con la tua visione delle cose? Amen. Problemi tuoi. Ma quando questi problemi personali vengono utilizzati per rompere le scatole ad altri, più che preoccuparsi di disprezzarli o fare partecipe un presunto pubblico della tua "tristezza", beh, forse il caso di rendersi conto di ciò che si è diventati. Sai, tempo fa qualcuno mi insegnò che il mero dialogo volto a dimostrare la pochezza del cosiddetto "avversario dialettico" è inutile. Che l'altro si doveva istruire, senza spocchia, senza senso di superiorità, senza volergli dimostrare che hai sicuramente ragione e che lui è una merda. E' anche per questo che mi dilungo quando parlo. Peccato che ormai quella persona sia annegata in un mare di fiele. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Dai Fonzito (Fonzie + Shito), hai esagerato come al solito, ammettilo , devi solo dire quella parolina, è facile. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Uh, zio, non me ne volere ma guarda che quello che ho detto sul rispetto credo valga in generale. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Morgana's castle verso conegliano opporc cosa mi hai ricordato (rossa) Sentite... com'e' che sta venendo fuori che piu' o meno tutti sono finiti in una birreria di stile 'medievale'? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 @Fencer: Tutto giusto tranne una cosa, il Sommo Depositario di Ogni Verità Assoluta beve il Nespresso, come George (ma senza strappona) non il Nescafé Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 (modificato) What Else? (comunque la strappona è la cosa migliore dello spot). M'è venuta un' idea per il titolo del topic. Modificato 25 Novembre, 2011 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 (modificato) Ma la mia è solo una raffinata citazione ( che possono capire in pochi )Fensa, e sinceramente, non credo che sia peggio del Sommo Detentore della Verità Assoluta di Halman. Però mi controllerò dai. Modificato 25 Novembre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 25 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 25 Novembre, 2011 (modificato) Fencer: hai una strana idea di 'civiltà'. La civilità è la maniera della vita *pratica* in civitas, ovvero: non mettere ad asciugare i panni sopra al balcone del vicino. Non ruttare in pubblico. Questa sì, è educazione. Ma la ragione teoretica, le idee e l'espressione di quelle, c'entra poco quanto niente. In effetti, su un forum internet, dove non si 'convive' neppure -se non virtualmente- è persino strano abusare di questo termine. Non verrò a fare puzzette in casa tua, tranquillo. Ne a insultarti con turpiloquio. Come del resto non ho fatto neppure qui -e perché mai avrei dovuto?-. Molte persone possono spesso sentirsi insultate dai giudizi che esprimo su di loro, o su qualcosa di loro (un'azione, un comportamento, un modo di essere), ma se mai qualcuno avesse voglia di farci caso, è proprio raro (forse mai accaduto) che io rivolga epiteti ingiuriosi direttamente alla persona di qualcuno. E non per stratagemma retorico (tipo: per fare "quello che non insulta"), no, perché per me il punto non sono mai le persone. Ma quello che esprimono. Quindi ti dirò che stai scrivendo idiozie, che è triste, che sei in una ridicola contraddizione e che le tue argomentazioni sono patetiche, e che non rispetto minimamente ciò che esprimi in questa sede. Ma non ti dirò: sei un ***** (<- insulto/parolaccia scelta), semplicemente perché non lo penso. Dato che non ti conosco neppure, non posso avere un giudizio su di te come persona, né mi interessa averlo, né sento il bisogno di averlo, perché non ti conosco. Indi, naturalmente circoscrivo il mio ambito di giudizio a quello che leggo di te, e solo a quello. Non ho preso a parolacce neppure Maximilian con i suoi molti attacchi personali nella sua ridicola pantomima del "il tuo italiano [quello di Ponpoko] non è italiano". Non ho insultato Zio Sam con le ridicolaggini del suo modo di ragionare presumendo fuori di ignoranza in mille modi. Anche se trovo l'uuna e l'altra cosa veramente disgustose, indegne e quant'altro, non conosco LE PERSONE che l'hanno espresse. Con questo, continuerò a credere, e quando necessario a rimarcare e a dire, l'inopportunità, la falsità, l'errore profondo di quelle condotte e affermazioni. All'infinito. Perché la realtà non cambia, e io non mi stanco mai di rimarcare ciò che so essere vero, ovvero che credo profondamente tale, e per delle profonde ragioni. La civiltà non è mai stata l'idea che le opinioni di tutti debbano essere rispettate da tutti. Questa è l'idea marcia della società che non dialoga mai davvero, ma si parla solo addosso, perché parte dal presupposto che due posizioni antinomiche possano convivere. E' anche l'alibi di chi ha paura di restare ferito del dibattimento. Non ha senso. Al contrario, il confronto verbale è sempre un disputare. Chi ama l'antica dissertazione alla maniera francese tardomedioevale saprà quali sono i natali moderni del 'dibatto', ma l'idea di base è che ognuno dei dibattenti pensi di avere ragione, e indi l'altro torto. Partire dall'idea che 'si possa avere ragione contemporaneamente anche stando su due posizione opposte' non è da persone civili, è da cerebrolesi. Naturalmente, il 'rispetto' è un valore che ogni soggetto riconosce a ogni altro soggetto, a ogni altra idea, in base a propri canoni. Quindi sì, ovviamente io decido PER ME cosa sia meritevole/valido PER ME. E' una visione personale, certo, come OGNI giudizio di valore umano. Ed è assolutamente RELATIVA alla mia persona. E ovviamente non pretendo, presumo, o mi interesso che qualcuno dia valore a questa opinione. Se tu dicessi "a me di cosa pensi tu non importa nulla, del tuo rispetto non mi importa nulla", ovviamente direi "certo, e cosa te ne dovrebbe importate?". Mi pare chiaro, logico, onesto. Un rispetto elargito per dogma ricevuto è fasullo tanto per cominciare, del resto. Esattamente come quello che serpeggia regolarmente nella nostra società di finti buoni e ipocriti. Ora, mi rendo conto che questo mio modo di essere, in questa società di invertiti, possa suscitare un certo giudizio di boria o di 'voglia di e-penis' in lettori molto semplicistici, e del tutto incapaci di distaccarsi di forme mentali imperanti nella nostra epoca quanto a me aliene. Ma per me, davvero, non funziona così. Per me funziona che credo profondamente in ciò che credo, per le ragioni in cui lo credo, e lo propugno, con forza e ostinazione, perché credo che sia giusto e bene farlo. Dalle questioni più grandi a quelle più piccole, percepisco il senso delle cose e cerco di correggerlo quando *secondo me* è deviato. Sono adamantino, in questo. E' il modo in cui percepisco il mondo e la vita, sino nel mio intimo. Non è che metta una pistola alla tempia di nessuno, ma neppure che io freni le mie parole in virtà di logiche parassite come quelle indotte, siano sociali o religiose o consuetudinarie. (BTW: bel titolo, per il thread. Specie per un astemio, è molto dicotomico. Cosa annebbia la mente, cosa la tiene sveglia. Mi piace.) Modificato 25 Novembre, 2011 da Shito 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Ed è assolutamente RELATIVA alla mia persona. E ovviamente non pretendo, presumo, o mi interesso che qualcuno dia valore a questa opinione. Se tu dicessi "a me di cosa pensi tu non importa nulla, del tuo rispetto non mi importa nulla", ovviamente direi "certo, e cosa te ne dovrebbe importate?". Mi pare chiaro, logico, onesto. A giudicare dai tuoi post precedenti, dove mostri brivido, terrore e raccapriccio a leggere Resident Evil al posto di Bio Hazard e di come ti vanti di aver inculcato a fan del Neo Geo il termine Garou dentetsu al post del volgarissimo Fatal Fury non si direbbe prorprio. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 25 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 25 Novembre, 2011 Hai capito tutto, bravo. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 (modificato) Fencer: hai una strana idea di 'civiltà'. In effetti, su un forum internet, dove non si 'convive' neppure -se non virtualmente- è persino strano abusare di questo termine. E' strano solo per chi non si rende conto che un forum è comunque un luogo dove si riuniscono delle persone. Non c'è alcun motivo per cui il normale vivere civile non debba essere rispettato. Essere su Internet non indica aver dato il "liberi tutti". Peggio ancora, non c'è alcuna ragione perchè si debbano mettere in atto comportamenti insensati sulla base della propria "tristezza". Non verrò a fare puzzette in casa tua, tranquillo. Ne a insultarti con turpiloquio. Come del resto non ho fatto. Tranquillo, a casa mia ho le finestre. Per il resto, mi pare peggio trattare gli altri come fessi che dirglielo in faccia. La civiltà non è mai stata l'idea che le opinioni di tutti debbano essere rispettate da tutti. Questa è l'idea marcia della società che non dialoga mai davvero, ma si parla solo addosso, perché parte dal presupposto che due posizioni antinomiche possano convivere. Non ha senso. Al contrario, il confronto verbale è sempre un disputare. Chi ama l'antica dissertazione alla maniera francese tardomedioevale saprà quali sono i natali moderni del 'dibatto', ma l'idea di base è che ognuno dei dibattenti pensi di avere ragione, e indi l'altro torto. Partire dall'idea che 'si possa avere ragione contemporaneamente anche stando su due posizione opposte' non è da persone civili, è da cerebrolesi. Quale parte di "sono problemi tuoi" non hai afferrato? In primis, il necropostare un topic vecchio di un mese per manifestare la propria "tristezza" verso un paio di utenti che hanno osato parlare di Resident Evil a me non pare nè dialogo nè disputa nè altro che un semplice esternazione irrispettosa dovuto al fatto che qualcuno ha osato chiamare il gioco con un nome che a te non piace. Altra cosa, a me non frega niente del tardofrancese, dell'impero austroungarico e delle regole del discettare di Aristotele, se esistono. M'interessa solo che non si adottino comportamenti estremamente scorretti per futili motivi nelle sezioni che modero. Cosa che tu hai fatto. Una cosa è se un tizio viene a mettere in dubbio il tuo lavoro o una tua opinione e vi trovate a discutere anche animatamente. Là una discussione esiste e può capitare che si svolga anche con toni accesi (come again scrivevo un paio di post fa), che si sviluppi una disputa e questioni varie, altra cosa è un'irruzione insensata in cui dall'alto di non si sa cosa ti metti a fare il saccente. E again, non ti rendi conto che ormai tu non discuti più. Dai per scontato che la gente debba prendere per buone le tue affermazioni (ed è una tendenza che negli ultimi mesi hai sviluppato per parecchie cose, non so cosa ti sia capitato ma non sembri più nemmeno tu). Partire dal presupposto di avere ragione entrambi è da cerebrolesi (a proposito di titoli)? Se io discuto con una persona per l'acquisto dei dvd dei CDZ, io gli dico le mie ragioni per cui non li voglio comprare (scempio totale dell'originale più varie ed eventuali) e quelli mi dice che capisce, ma siccome a lui importa solo dei Cavalieri dello Zodiaco perchè quelli ha visto da piccolo e di Saint Seiya in generale non gliene frega nulla, dove sta il suo torto? Prende una decisione legittima, così come è legittimo il mio non voler comprare. Si parte semplicemente da piani diversi, dato che parlare solo di contrapposizione è proprio solo di che per scelta e principio non fa altro che contrapporsi (per scelta, perchè così si sente meglio, perchè ne ha le palle piene di essere insultato alle spalle, salcazzo cosa). Capita di discutere con gente che con calma e tranquillità ti spiega perchè fa quelle determinate scelte, che tu puoi non condividere ma che nondimeno hanno la stessa validità delle tue in quanto prese in piena coscienza senza ottenebrazioni varie. A prescindere da quel che si diceva sull'arte del discutere nel sacro romano impero o nel basso egizio. Naturalmente, il 'rispetto' è un valore che ogni soggetto riconosce a ogni altro soggetto, a ogni altra idea, in base a propri canoni. Quindi sì, ovviamente io decido PER ME cosa sia meritevole/valido PER ME. E' una visione personale, certo, come OGNI giudizio di valore umano. Ed è assolutamente RELATIVA alla mia persona. E ovviamente non pretendo, presumo, o mi interesso che qualcuno dia valore a questa opinione. Se tu dicessi "a me di cosa pensi tu non importa nulla, del tuo rispetto non mi importa nulla", ovviamente direi "certo, e cosa te ne dovrebbe importate?". Mi pare chiaro, logico, onesto. Un rispetto elargito per dogma ricevuto è fasullo tanto per cominciare, del resto. Esattamente come quello che serpeggia regolarmente nella nostra società di finti buoni e ipocriti. Vedi che non mi leggi? Il problema non era il fatto che tu nel tuo intimo rispetti questo o quello, e che glielo fai capire nelle varie discussioni che intraprendi (tipo dirgli che non capisce un cazzo a seguita di una sua cazzata, eccetera), il problema è l'assoluta intolleranza che questa mancanza causa nei confronti di chi si sta semplicemente facendo i fatti suoi e che se ne frega dei tuoi giri insensati su titoli o meno, dato che si limitava a parlare di un videogioco con cui si stava divertendo. Tu sei liberissimo di amare, odiare visceralmente, considerare indegno di rispetto questo o quello e quando c'è l'occasione giusta sei liberissimo di dar sfogo a questi sentimenti durante una discussione. Non indiscriminatamente però. Il comportamento dimostrato con quel post su Resident Evil non è solo mancanza di rispetto, ma brutale e immotivato razzismo ideologico dovuto a una forte componente di intolleranza verso persone che non ti avevano detto niente e anzi manco calcolavano il problema che ti eri messo. Non contento, sei partito a buttare sentenze immotivate su chi è un fan e chi no (e l'esempio del mio amico era messo lì apposta per dimostrare che nei fatti è normalissimo trovare invece fan accaniti del gioco che lo chiamano Resident Evil) basandole sul... nulla. Non sul valore della loro passione, non sull'apprezzamento dei contenuti ma su quello di quanto sclerassero per il fatto che Capcom non l'aveva chiamato BioHazard. Che diritto hai di fare una cosa del genere, per giunta inziandole fuori da una discussione? Che diritto hai anche solo di pensare di essere il portatore di verità e giustizia assoluta e di crederti infallibile o fine conoscitore di tutte le situazioni concernenti l'umana condizione? Nessuna. Non hai nessun diritto di trattare con saccenza chi in tutta onestà e tranquillità parla di RE e non di BH come titolo per giunta in una discussione che non ci azzeccava niente con adattamenti e balle varie. Non so se te ne rendi conto, ma sembra di vedere un crociato Shito, se non nelle motivazioni o nel turpiloquio, certamente negli atteggiamenti. Lo stesso identico fanatismo. Modificato 25 Novembre, 2011 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Morgana's castle verso conegliano opporc cosa mi hai ricordato (rossa) Sentite... com'e' che sta venendo fuori che piu' o meno tutti sono finiti in una birreria di stile 'medievale'? le cameriere Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
_gallo_ Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 L'unica birra in cui si deve mettere il limone è la Carib, l'unica fetta di agrume idonea è quella di un lime verde smeraldo, e l'unico posto in cui si può sorseggiare è la Plage de le Galion a St.Maarten nella Antille Olandesi. :fash1: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 intanto io ho preso una wizen con limone anche stasera sciuggi, sono un giocatore di ruolo dal vivo, i locali in stile medievale (realistico o trash che sia) sono il mio pane :fash1: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 What Else? (comunque la strappona è la cosa migliore dello spot). M'è venuta un' idea per il titolo del topic. Perfetto! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 25 Novembre, 2011 Share Inviato 25 Novembre, 2011 Quando trovate la locanda dove serve lei mandatemi un PM, grazie Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
RyOGo Inviato 26 Novembre, 2011 Share Inviato 26 Novembre, 2011 Penso che Biohazard sia un titolo impossibile per l'occidente per via dell'omonima metal band, e CAPCOM che io sappia ha sempre fatto di tutto per evitare questioni legali coi nomi, da Street Fighter 2 al videogioco di JoJo. E secondo me, è un motivo più che valido per cambiare titolo al gioco, sempre ammesso che il motivo sia quello. Se vi lamentate di Persona, che devo dire io che sono un fan di Final Fantasy VII? Sapete tutti come cavolo "traducevano", quello sì che è uno scempio, non un semplice cambio di titolo. E se ammiro che si faccia un pdf di 108 pagine sulla storia del NEO GEO in cui ci si sofferma molto a denigrare chi colleziona le versioni MVS o americane (nonostante io non condivida in pieno, sono comunque argomentazioni efficaci e coerenti per vari motivi), non riesco a tollerare che si denigri gli altri perchè si usa un nome diverso per un gioco che alla fine è lo stesso, è identico. Per di più dopo un mese e mezzo. E con toni da crociato, per giunta. Ma soprattutto insistendo con l'off topic, cosa che non ho visto fare nemmeno dal peggior crociato che conosca... Si parla di "verità oggettiva", "diffusione del sapere"... Se non sono toni arroganti questi, non so cosa siano, soprattutto non mi aspettavo certi atteggiamenti da una persona adulta che ritenevo molto intelligente, e che tuttora la ritengo tale... Vedere questi fanatismi mi fa passare la voglia di approfondire le mie passioni, ho paura di diventare così anch'io... e forse, agli occhi di molti, già lo sono, almeno riguardo ai miei hobby. E io che per ricordarmi quanto tengo a ogni fonte culturale, comprese le più inaspettate e bistrattate, mi son fatto un tatuaggio grosso mezzo braccio... Se il rischio è quello di diventare così intolleranti verso chi vede la propria passione in modo LEGGERMENTE diverso da me, non so più se è il caso di proseguire a viverle e a godermele con trasporto... Ah, il limone nella birra non ce lo metterò mai, capita raramente che me lo infilano in qualche birra messicana, ma ogni volta non me la godo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 26 Novembre, 2011 Share Inviato 26 Novembre, 2011 (modificato) Penso che Biohazard sia un titolo impossibile per l'occidente per via dell'omonima metal band, e CAPCOM che io sappia ha sempre fatto di tutto per evitare questioni legali coi nomi, da Street Fighter 2 al videogioco di JoJo. E secondo me, è un motivo più che valido per cambiare titolo al gioco, sempre ammesso che il motivo sia quello. Ma non capite che proprio queste faccende legali per cui capcom ha scelto il nome RE è ciò che lo squalificano ahah xd. Ah e aggiungo: O c'è verità ed è una e oggettiva, o non c'è verità alcuna. Anche questo è semplice è, non è fanatismo. Ah la volete sapere un'altra cosa: da profano dico che il titolo Biohazard aggiunge qualcosa al gioco, perchè dà una certa atmosfera ( rischio-azzardo genetico, il titolo conta molto in qualsiasi opera, qui in modo evidente ). Invece Gundam invece di Gandam è una cosa inferiore. E lo è anche peter ray invece che amuro ray o come si chiamava - al di là dell'idiozia del nome americano -, è meno stuprante di RE. Oh che poi secondo me si può benissimo amare Gundam con i nomi storpiati cosi come RE eh - conservano comunque il loro contenuto, per quanto ogni stupro possa diminuirlo o distorcerlo e distorce più RE che gUndam o Peter Ray a mio avviso - però è uno stupro: niente di più e niente di meno l'uno dell'altro. Modificato 26 Novembre, 2011 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
RyOGo Inviato 26 Novembre, 2011 Share Inviato 26 Novembre, 2011 Chi ha detto che approva il titolo Resident Evil? Nessuno, Però le motivazioni ci sono. E il titolo non aggiunge nulla al gioco, e per l'ultima volta (che se non capite così vuol dire che siete o dei troll imbecilli oppure imbecilli e basta perchè il messaggio è chiaro e lampante) NESSUNO LO APPREZZA, però di fatto non cambia NULLA all'atmosfera del gioco, che lo si chiami biohazard, baioazard, resident evil o resident ivol. Il gioco è quello, e quello rimane, non è storpiato nei contenuti (e nemmeno dalle copertine), che dovevano fare, non importare il gioco? GUndam invece di GAndam non ha motivazioni, piterrei, Mirka ecc... come le radio al plutonio. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 26 Novembre, 2011 Share Inviato 26 Novembre, 2011 Per quel che mi riguarda, neppure Biohazard mi piace granchè come titolo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già un account? Accedi da qui.
Accedi Ora