m0ntella_9 Inviato 10 Aprile, 2012 Share Inviato 10 Aprile, 2012 Ma spero mai che ci mettano le mani sui robottoni americani. Che ste cose le facciano i giapponesi. Montè, nun guardare, lo dico per il tuo bene http://www.youtube.com/watch?v=mRhugRtozi4 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 10 Aprile, 2012 Autore Share Inviato 10 Aprile, 2012 Voltron = Robotech = Alita = Resident Evil = Astroboy = etc etc etc Fake shit starts out of a fake title, you know. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 11 Aprile, 2012 Share Inviato 11 Aprile, 2012 Shito, fattelo dire, i tuoi slogan inglesi sono più irritanti persino di Una Porta Socchiusa Ai Confini Del Sole al posto di Magic Knights Rayearth e di Un Incantesimo Dischiuso Tra i Petali del Tempo per Rina al posto di The Slayers tanto per rimanere in tema di mancanza di rispetto all'opera originale.. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 11 Aprile, 2012 Autore Share Inviato 11 Aprile, 2012 (modificato) Riesco infine a riprendere uno dei due spunti/risposte di Shuji che avevo lasciato indietro, in sospeso. Scusandomi per il ritardo: Le storie, la letteratura popolare, tutto cio' che alla fine e' base e fondamento per opere terze, ha avuto una vita propria e in virtu' dell'essere storie e letteratura, non 'opere finite'. La natura stessa della contaminatio, cui comunque tu stesso accenni, non 'relega' la tradizione delle opere in forma statica e immutabile nel tempo. Quindi, ora, a fronte di tale movimento che non risiede o si esplica solo in una parte del mondo o in un precipuo periodo storico, e che mostra con la forza della propria evidenza come e quanto sia reale e veritiera, mi potresti spiegare la tua visione della realta' delle cose come si sposa con essa? Cio' che ha portato ad un'opera odierna, e' frutto di una 'traditio' di secoli e secoli; adoperando la stessa inamovibilita' per una definizione di opera come un unico immutabile insieme, se ne negano le stesse radici, si vuole negare alla stessa le possibilita' datele dai suoi numerosi 'antenati'. Alla fine, la tua convinzione 'presa di per se', porta al paradosso; tu vorresti una diffusione dell'opera in quanto tale, posta sotto una 'campana di vetro'. Ogni opera d'arte e d'ingegno, a queste condizioni, semplicemente, muore. Anche se morire sussumendo un'identita' ascritta da tempo e da contesto, puo' anche essere una morte gentile. Il mio punto è che una cosa è riprendere, ricontestualizzare, riproporre in una chiave temporalmente sincrona a un nuovo pubblico il contenuto di un'opera, più o meno fondamentale e classica, ovvero più o meno archetipale. Ho sempre scritto che in effetti non esistono opere originali, e che i classici veri (i tragici greci, essenzialmente) già esauriscono tutto il contenuto reale narrabile da essere umano, da cui muove semplicemente un moto eterno di contaminatio+variatio. Lo credo sempre, sempre di più, e credo anche che questo vada in qualche modo bene. Non è che il teatro romano fosse altro che questo, o che Sheakespeare fosse altro che questo. L'essere umano non cambia, cambia il suo contesto, e con quello cambia il contesto delle sempre solite storie umane che si possono 'variare' solo nell'intorno del nocciolo narrativo-comunicativo reale. Fin qui ci siamo, direi. Ciò che fortemente contesto è la ripresa di una storia fatta e finita, con un titolo dei personaggi un costrutto intero, per riproporla in luogo di fare qualcosa di "nuovo", che pur non sarà mai "originale" per come lo dicevamo, ma tant'è. Evangelion è nei suoi dichiarati intenti una riproposizione dei temi di Devilman, Ideon e Gundam. Ma è 'nuovo' perché li fonde e li ricontestualizza nello spirito di un nuovo tempo, il suo tempo. Del resto, anche i (semi)toni musicali sono solo 12, no? Shito, fattelo dire, i tuoi slogan inglesi sono più irritanti persino di Una Porta Socchiusa Ai Confini Del Sole al posto di Magic Knights Rayearth e di Un Incantesimo Dischiuso Tra i Petali del Tempo per Rina al posto di The Slayers tanto per rimanere in tema di mancanza di rispetto all'opera originale.. Ma i miei slogan inglesi (o in qualsiasi altra lingua), sono miei propri, non l'errata traduzione o reinvenzione di nulla di precedente e di altro 'autore'. Non capisco quindi il tuo paragone, che assumo indi essere totalmente random, perché come hai scritto dovevi essere irritato. Avanti così. Modificato 11 Aprile, 2012 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Yuka Osawa Inviato 11 Aprile, 2012 Share Inviato 11 Aprile, 2012 Io penso che la Capcom faccia schifo come softcorp, molto meglio la Rockstar che mi lascia Grand Theft Auto così com'è e non permette il doppiaggio inserendo solo i sottotitoli. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 11 Aprile, 2012 Share Inviato 11 Aprile, 2012 Sono la fastidiosissima traduzione dell'italiano che è la tua lingua originale e quindi saresti tenuto ad usare anzichè la lingua inglese, di fatto sei l'infedele (e immotivato) adattamento di te stesso. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 11 Aprile, 2012 Autore Share Inviato 11 Aprile, 2012 (modificato) No, mi capita di pensare in altre lingue, almeno altre tre oltre che l'Italiano. Non so se hai presente cosa diceva Joyce sulla lingua, ma aveva ragione. Inevitabilmente, penso ed eventualmente parlo a sprazzi in tutte le lingue di cui conosco a sufficienza per farlo. In genere va a comparti semantici: le espressioni di percezione mi vengono in giapponese, le spiegazioni frontali e gli one-liner in inglese, i remarks sarcastici in francese. Deve essere affinità elettiva linguistica per campi semantici, non so. BTW, no double-step in my English wording on a forums board. Vedi, l'avessi scritto in italiano l'avrei in effetti tradotto dall'inglese, dato che il pensiero mi è nato in testa così. なんかおかしいかな~~~? Modificato 11 Aprile, 2012 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 11 Aprile, 2012 Share Inviato 11 Aprile, 2012 Voltron = Robotech = Alita = Resident Evil = Astroboy = etc etc etc Mah, sinceramente questa "equivalenza" mi pare quantomeno azzardata, perchè a ben vedere si tratta di casi assai differenti... Per andare da un estremo all'altro, si va da un caso come RESIDENT EVIL, in cui è stato cambiato solo il titolo perdipiù per decisione della stessa casa produttrice, ad uno come ROBOTECH, che è stato talmente alterato rispetto all'originale da essere ora considerato, in base alle leggi americane, un'opera a se stante distinta da MACROSS.. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 11 Aprile, 2012 Autore Share Inviato 11 Aprile, 2012 Dico in quanto nomi, ovviamente, non in quanto totalità dei fatti. :-) Intendo dire che sono tutti nomi fake inventati da persone intitolate legalmente a farlo, ma che questo non ha nulla a che fare con la verità unica e inoppugnabile dell'autenticità dei titoli veri. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
m0ntella_9 Inviato 11 Aprile, 2012 Share Inviato 11 Aprile, 2012 LOL. Shito ti eleggo Anticristo per i girellari. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 11 Aprile, 2012 Autore Share Inviato 11 Aprile, 2012 Credevo che questo fosse stato già pacificamente assunto quantomeno dai girellari stessi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
m0ntella_9 Inviato 11 Aprile, 2012 Share Inviato 11 Aprile, 2012 Credevo che questo fosse stato già pacificamente assunto quantomeno dai girellari stessi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Yuka Osawa Inviato 11 Aprile, 2012 Share Inviato 11 Aprile, 2012 Dico in quanto nomi, ovviamente, non in quanto totalità dei fatti. :-) Intendo dire che sono tutti nomi fake inventati da persone intitolate legalmente a farlo, ma che questo non ha nulla a che fare con la verità unica e inoppugnabile dell'autenticità dei titoli veri. Shito se avessi diretto il doppiaggio dei dejimon ti avrei chiesto di farli gridare SHINKAAAA durante le (digi)evoluzioni... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 11 Aprile, 2012 Share Inviato 11 Aprile, 2012 Riesco infine a riprendere uno dei due spunti/risposte di Shuji che avevo lasciato indietro, in sospeso. Scusandomi per il ritardo: Le storie, la letteratura popolare, tutto cio' che alla fine e' base e fondamento per opere terze, ha avuto una vita propria e in virtu' dell'essere storie e letteratura, non 'opere finite'. La natura stessa della contaminatio, cui comunque tu stesso accenni, non 'relega' la tradizione delle opere in forma statica e immutabile nel tempo. Quindi, ora, a fronte di tale movimento che non risiede o si esplica solo in una parte del mondo o in un precipuo periodo storico, e che mostra con la forza della propria evidenza come e quanto sia reale e veritiera, mi potresti spiegare la tua visione della realta' delle cose come si sposa con essa? Cio' che ha portato ad un'opera odierna, e' frutto di una 'traditio' di secoli e secoli; adoperando la stessa inamovibilita' per una definizione di opera come un unico immutabile insieme, se ne negano le stesse radici, si vuole negare alla stessa le possibilita' datele dai suoi numerosi 'antenati'. Alla fine, la tua convinzione 'presa di per se', porta al paradosso; tu vorresti una diffusione dell'opera in quanto tale, posta sotto una 'campana di vetro'. Ogni opera d'arte e d'ingegno, a queste condizioni, semplicemente, muore. Anche se morire sussumendo un'identita' ascritta da tempo e da contesto, puo' anche essere una morte gentile. Il mio punto è che una cosa è riprendere, ricontestualizzare, riproporre in una chiave temporalmente sincrona a un nuovo pubblico il contenuto di un'opera, più o meno fondamentale e classica, ovvero più o meno archetipale. Ho sempre scritto che in effetti non esistono opere originali, e che i classici veri (i tragici greci, essenzialmente) già esauriscono tutto il contenuto reale narrabile da essere umano, da cui muove semplicemente un moto eterno di contaminatio+variatio. Lo credo sempre, sempre di più, e credo anche che questo vada in qualche modo bene. Non è che il teatro romano fosse altro che questo, o che Sheakespeare fosse altro che questo. L'essere umano non cambia, cambia il suo contesto, e con quello cambia il contesto delle sempre solite storie umane che si possono 'variare' solo nell'intorno del nocciolo narrativo-comunicativo reale. Fin qui ci siamo, direi. Ciò che fortemente contesto è la ripresa di una storia fatta e finita, con un titolo dei personaggi un costrutto intero, per riproporla in luogo di fare qualcosa di "nuovo", che pur non sarà mai "originale" per come lo dicevamo, ma tant'è. Evangelion è nei suoi dichiarati intenti una riproposizione dei temi di Devilman, Ideon e Gundam. Ma è 'nuovo' perché li fonde e li ricontestualizza nello spirito di un nuovo tempo, il suo tempo. Del resto, anche i (semi)toni musicali sono solo 12, no? Io credo che tu 'idealizzi' troppo un'opera. Un'opera e' fatta di carne e sangue come il suo autore. Tu parli di riproposizione, di concetti riapplicati, di 'renovatio'; io parlo di 'traditio'. E no, non trovo un crimine contro l'umanita' nei mille mila adattamenti e riadattamenti talmente alla lontana tali da 'essere ispirati da' piuttosto che avere riferimenti precisi. Il mio discrimine, ma qua ci si dovrebbe spostare nel topic di origine, e' quello di una differenza di sensibilita' e di accezione su taluni elementi se provenienti da un paese piuttosto che un altro. Esempio. Uno dei telefilm piu' acclamati specialmente a livello di critica nell'ambito televisivo di genere para-procedurale si chiama 'Be Tipul'; e' israeliano, e narra della psicanalisi di diverse persone, fornendo degli equilibri di scena molto particolari, specialmente negli inserti. Tali elementi ed equilibri sono stati 'riutilizzati' in america realizzando una serie tv chiamata 'In Treatment'. Uno dei produttori esecutivi di In Treatment e' uno degli autori, Hagai Levi. Be Tipul poi e' stato venduto in molti paesi dell'ex blocco sovietico e similari. Be Tipul e In Treatment, sono differenti. Sono differenti in quanto la sensibilita', i tempi, gli equilibri sono differenti. Al che ti chiedo: preferiresti vedere la serie originale adattata, o una nuova serie (come hanno fatto gli americani) con tale format? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Aprile, 2012 Autore Share Inviato 12 Aprile, 2012 (modificato) Sì, hai ragione: io ho una forte idealizzazione verso le opere che ritengo di valore. Sarà un po' giovanile fuori tempo massimo, e foscoliano (che stai...?), ma mon è vero che le opere sono fatte di carne come i loro autori: sono fatte di materia inerte, o meglio di pensiero, e sopravvivono al loro autore. Infatti, a me non importa mai nulla degli autori -se non nell'uso ermeneutico del loro studio in ottica di compresione corretta dell'opera-. A me importa delle opere. Vale per M.(ichelangelo) come M.(iyazaki), davvero, non faccio torto a nessuno. :-) Detto questo, credo che i posteriori dovrebbero tributare le opere che "dicono di amare" tramite la preservazione dell'autenticità di quelle da un lato -quasi museale, in tutti i sensi- e semmai la vivificazione del loro messaggio anche tramite infinite nuove opere contaminate, omaggianti, riproponenti in nuova chiave il contenuto delle precedenti. Quindi, per rispondere alla tua domanda: preferire vedere la serie originale ben tradotta e adattata, al 100% della fedeltà, e poi una nuova opera originale di un regista che avesse amato, capito (c'è differenza?) la serie originale e quindi sentito il bisogno di riproporre il contenuto di quella in una sua nuova opera. Per intendeci: bene l'Ulisse di Joyce. Non bene un Ulisse 'omerico' messo in scena con OMG l'avanguardia teatrale di stocazzo (<- è avanguardia, eh! ). (e grazie per la risposta, per gli spunti, per gli imput... anche dopo un gap temporale così vergognoso) Dico in quanto nomi, ovviamente, non in quanto totalità dei fatti. :-) Intendo dire che sono tutti nomi fake inventati da persone intitolate legalmente a farlo, ma che questo non ha nulla a che fare con la verità unica e inoppugnabile dell'autenticità dei titoli veri. Shito se avessi diretto il doppiaggio dei dejimon ti avrei chiesto di farli gridare SHINKAAAA durante le (digi)evoluzioni... Un mio caro kohai continua a dirmi che Digimon è serio e importante. Mi spiegava da questo come fosse 'proprio perfetto' che quando siamo stati insieme a Odaiba, dinazi al palazzo 'a palla sospesa' della FujiTV, il tempo fosse nuvoloso. In effetti, gli credo in tutto. Ma non l'ho mai visto. Non ne ho avuto occasione. Se ci avessi dovuto lavorare, ci sono buone possibilità che sarei giunto ad amarlo. Modificato 12 Aprile, 2012 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Yuka Osawa Inviato 12 Aprile, 2012 Share Inviato 12 Aprile, 2012 (modificato) Un mio caro kohai continua a dirmi che Digimon è serio e importante. Mi spiegava da questo come fosse 'proprio perfetto' che quando siamo stati insieme a Odaiba, dinazi al palazzo 'a palla sospesa' della FujiTV, il tempo fosse nuvoloso. In effetti, gli credo in tutto. Ma non l'ho mai visto. Non ne ho avuto occasione. Se ci avessi dovuto lavorare, ci sono buone possibilità che sarei giunto ad amarlo. Ma come si fa a non amare questo: http://www.youtube.com/watch?v=q3CYFmVwX0c&feature=related I shinka giapponesi mi fanno venire i brividi sulle braccia. Ai "diggievolvehh" italiani non sento niente. Modificato 12 Aprile, 2012 da Kokomi Naruse Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
RyOGo Inviato 14 Aprile, 2012 Share Inviato 14 Aprile, 2012 Ma sì, che si proseguano gli scempi, loro hanno il loro, i jappi hanno il jappo, e via, chi vuole conoscere la verità può, chi è ottuso (vedasi i crociati come esempio) cazzi suoi. Gankutsou, conoscete? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 14 Aprile, 2012 Share Inviato 14 Aprile, 2012 (modificato) Ma sì, che si proseguano gli scempi, loro hanno il loro, i jappi hanno il jappo, e via, chi vuole conoscere la verità può, chi è ottuso (vedasi i crociati come esempio) cazzi suoi. Gankutsou, conoscete? E l' Uccellino Azzurro ? D'Artagnan e i moschettieri del Re ? Piccole donne ? E un pò tutti i classici della letteratura occidentali struprati più o meno consapevolemente dai jappi ? E da oggi voglio sentire Shito dire " sono stato a Paris" o " quando mi trovavo a London ...." perchè se gli sento solo dire Londra, Parigi, ecc.... lo lego ad una sedia e lo costringo a cantare tutte le sigle di Cristina d' Avena e i Cavalieri del Re. Modificato 14 Aprile, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 14 Aprile, 2012 Share Inviato 14 Aprile, 2012 Al massimo deve dire a Lutetia, modernista. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 14 Aprile, 2012 Autore Share Inviato 14 Aprile, 2012 Il Laputa ho fatto pronunciare: 'I viaggi di Galliver' ^^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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