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Anime, per bambini, adulti (o Otaku?)


Shito

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ora non è che io pretenda che ogni anime, a qualsiasi epoca appartenga, mi spieghi il senso della vita...

 

Abenobashi Mahoushoutengai, Suzumiya Haruhi no Yuuutsu, Fushigi no Umi no Nadia e altri fanno un buon lavoro, in questo senso. :-)

 

Come anche "La cura" di Battiato, per dire.

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ora non è che io pretenda che ogni anime, a qualsiasi epoca appartenga, mi spieghi il senso della vita...

 

Abenobashi Mahoushoutengai, Suzumiya Haruhi no Yuuutsu, Fushigi no Umi no Nadia e altri fanno un buon lavoro, in questo senso. :-)

 

Come anche "La cura" di Battiato, per dire.

Ed è curioso che prima parli male dell' autoreferenzialità e poi che citi in senso positivo opere che dell ' autorefenzialità ne hanno fatto un arte.

Nadia è l' esempio supremo di come un prodotto che scoppiazza a destra e manca , se dato in mano a gente capace, alla fine riesce pure ad essere interessante per non dire bello.

Dimostrazione che oltre a tutta la vecchia questione delle nuove generazioni di animatori che non hanno fatto altro che guardare anime e blablabla ( pur vera) si può dire che oggi manchino nuove personalità degne di innovare il medium.

Perchè negli anni 80-90 avevamo gente come Oshii, Anno , Miyazaki, Dezaki , Kawajiri solo per dirne alcuni.

Perchè molti credevano che l'animazione 2d avesse un radioso futuro.

Oggi chi c'è di altrettanto motivato, talentuoso e innovativo ?

A me sembra solo di vedere un mucchio di gente che fa l'animatore perchè non saprebbe fare altro nella vita.

Credo che uno dei veri problemi sia una fuga di cervelli: i talenti ci sono, ma vanno a lavorare in settori più remunerativi come quello dei videogiochi, dove spesso ho visto filmati jap girati e disegnati benissimo , meglio di mille altre serie.

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no, rispetto alla vita vera quelle sono solo ruffianate.

è giusto che esistano in animazione, che diano un'idea allo spettatore su certi temi, ma non oltre.

 

Certamente ogni linguaggio parla delle cxose in quel linguaggio.

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Tuttavia, tutto in lei si è franto di fronte alla cultura artistica preraffaelità. Dirò che il manierismo non le aveva fatto lo stesso effetto, e lo capisco bene. :-)

 

Ci sarebbe anche da dire che i giapponesi sono uno dei popoli in assoluto più soggetti alla "Sindrome di Stendhal" (gli italiani invece ne sono completamente immuni..).

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e li mi chiedeva come fosse possibile che una popolazione che ha cose simili sul suo territorio possa interessarsi a cose triviali come manga e anime.

 

Ma non sono triviali. O meglio, magari lo sono al giorno d'oggi. Ma comunque dicendo così, rinnega gli ultimi 30 anni di cultura giovanile giapponese. Mi pare che Banana Yoshimoto la pensi in modo molto diverso da lei. Ad ogni modo, dato che i canali italiani stanno smettendo di trasmetterli, continuando così fra 10 anni il fenomeno non ci sarà più.

 

Detto questo, secondo me uno che si sente sciocco a vedere anche la peggiore minchiata ha qualche problema di insicurezza.

 

Correggi pure "mi sento un idiota" con "mi sento trattato come un idiota". Scelta non adeguata dei termini. Intendo dire che certe opere mi hanno dato l'impressione di prendere per il culo la mia intelligenza.

 

Scusami, Garion, ma te ai cinquantenni che ascoltano il rock vai a dire che sono degli otaku e dei deboli perchè non sono passati in buon ordine a Lady Gaga?

 

Figurati. Semmai potrebbero impiegare il loro tempo a fare qualcosa di più costruttivo che andare per concerti. Cmq dei 50enni che vanno ai concerti come se fossero dei ragazzini, di sicuro qualche problema ce l'hanno.

 

Rinnovare non vuol dire rinnegare.

 

In alcuni casi sì. Bisogna valutare di volta in volta.

 

Qualcuno ti sta portando via i tuoi ricordi di Saint Seiya per caso ? Non credo.

Vengono a casa a fotterti i dvd/blu-ray della serie classica ? Non credo.

Ergo di cosa ti lamenti ?

 

Mi ricordo a una fiera, qualche anno fa, un gruppo di ragazzini che stavano guardando delle scatole dei model kit della prima serie di Gundam. A un certo punto uno del gruppo dice "Ma questo non è il vero Gundam! Dov'è Ala di Fuoco?".

 

Che le nuove sensibilita' artistico-narrative non siano in armonia con le tue aspettative ? Beh questo e' scontato, gli anime si evolvono constantemente, e noi spettatori invecchiamo. Quindi ad un certo punto e' ovvio che il nuovo ci irrita. Come dire siamo tutti chi piu' chi meno girellari. Girellaro e' colui che cerca nel presente il suo passato. E da come parli mi sembri girellaro doc.

 

Il nuovo non mi irrita per niente. Anzi, negli ultimi 6 anni ho trovato serie che mi hanno fatto appassionare come non mai, aggiungendosi a quegli anime che formano il mio immaginifico personale. E in effetti, a dirti la verità, non è che Omega mi tanga più di tanto di per sè. Come non mi tange l'esistenza di Wing o Seed. Ciò che mi deprime è la miopia umana.

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Ad ogni modo, dato che i canali italiani stanno smettendo di trasmetterli, continuando così fra 10 anni il fenomeno non ci sarà più.

 

Per me sta diventando anche un problema di costi. Gli interessi dei più giovani vanno ovviamente verso le nuove tecnologie. Chi produce per la tv ha costi molto alti con l'animazione e ancor di più coi serial per i quali devi pagare attori, ecc..

Si sono resi conto che reality o programmi fatti da non professionisti costano meno e hanno gli stessi ascolti e allora sono spinti a non puntare più su certi prodotti.

Ma ovviamente è un cane che si morde la coda: se nessuno rischia non riesci a catturare nuovi spettatori.

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Tuttavia, tutto in lei si è franto di fronte alla cultura artistica preraffaelità. Dirò che il manierismo non le aveva fatto lo stesso effetto, e lo capisco bene. :-)

 

Ci sarebbe anche da dire che i giapponesi sono uno dei popoli in assoluto più soggetti alla "Sindrome di Stendhal" (gli italiani invece ne sono completamente immuni..).

 

Questo è interessante, ma l'avevo portata a vedere il Mosé, e a San Pietro in Vincoli c'è praticamente solo quello. Non, che so, i Musei Vaticani con Sistina in coda. ;)

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Il nuovo non mi irrita per niente. Anzi, negli ultimi 6 anni ho trovato serie che mi hanno fatto appassionare come non mai, aggiungendosi a quegli anime che formano il mio immaginifico personale. E in effetti, a dirti la verità, non è che Omega mi tanga più di tanto di per sè. Come non mi tange l'esistenza di Wing o Seed. Ciò che mi deprime è la miopia umana.

Ho capito : sono l'unico qui dentro a considerare Wing bellissimo quanto Shin Maz bruttissimo.

 

Ad ogni modo, dato che i canali italiani stanno smettendo di trasmetterli, continuando così fra 10 anni il fenomeno non ci sarà più.

 

Io continuo a dirti che gli anime si sono spostati dalle tv locali ai siti di direct download di internet.

 

Più le cose cambiano più rimangono le stesse.

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Io continuo a dirti che gli anime si sono spostati dalle tv locali ai siti di direct download di internet.

Più le cose cambiano più rimangono le stesse.

 

Non credo che ci detiene i diritti e non si becca i soldi possa condividere quello che scrivi. E se i soldi da qualche parte non arrivano si chiude baracca e burattini.

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Io continuo a dirti che gli anime si sono spostati dalle tv locali ai siti di direct download di internet.

 

Questo è vero adesso. Ma nessuno può scaricare quello che non sa che esiste.

I ragazzini di oggi si scaricano gli episodi di Naruto prima che vengano trasmessi in Italia.

Ma questo perchè sanno che Naruto esiste, e quindi lo cercando. E cercando scoprono altro.

Ma se la tv non trasmette più una mazza, credo che i giovani che andranno a cercarsi gli anime apposta saranno una percentuale risibile. Perchè mai cercare qualcosa che non sai che esiste?

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Io continuo a dirti che gli anime si sono spostati dalle tv locali ai siti di direct download di internet.

 

Questo è vero adesso. Ma nessuno può scaricare quello che non sa che esiste.

I ragazzini di oggi si scaricano gli episodi di Naruto prima che vengano trasmessi in Italia.

Ma questo perchè sanno che Naruto esiste, e quindi lo cercando. E cercando scoprono altro.

Ma se la tv non trasmette più una mazza, credo che i giovani che andranno a cercarsi gli anime apposta saranno una percentuale risibile. Perchè mai cercare qualcosa che non sai che esiste?

 

Il tuo discorso ha una logica e fondamento di verità.

Però.... però quando gli anime erano arrivati da poco e internet non esisteva , tu non giravi canale regionale sperando di beccare qualche novità ?

O non lo venivi a sapere da qualche amico ?

Credo che le cose accadino anche oggi.

Appassionato di animazione ci nasci, non lo diventi.

A tutti capiterà , girando per la rete, di sentire parlare di anime e dove si possono scaricare.

Ne proverà qualcuno.

Magari gli piacerà , e continuerà a cercare altro e a informarsi, fino a diventare otaku, o mollerà tutto e andrà avanti per altre strade.

Esattamente come quando c'era solo la tv.

Il vero problema è che senza le tv generaliste come MS gli anime non saranno più popolari ( anche solo per sentito dire) come una volta in Italia.

O almeno ho questa impressione.

Perchè non so se certe serie di oggi scaricabili dal web siano meno popolari di un Arbegas trasmesso su Teleciabatta negli anni 90.

 

Non credo che ci detiene i diritti e non si becca i soldi possa condividere quello che scrivi. E se i soldi da qualche parte non arrivano si chiude baracca e burattini.

Bè tanto i jappi i soldi non li vedevano neppure quando gli anime veniva trasmessi in tv ( Robottino è da eoni uno degli anime più piratati di sempre, Gundam gli fa una pippa).

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Gli anime come qualcosa di riconoscibile ancora ancora no, ma i manga c'erano anche prima di Tezuka.

 

Comunque mi stupisce molto che una sociologa sembri pensare basti la cultura alta ad un popolo. Cioè... se chiedeva perché in Italia ci sono più cosplay di Takuto che di Dylan Dog capivo, ma trovo un poco preoccupante l'ingenuità da ragazzini delle medie che pare aver detto ("c'avete tanta roba per fini intelletti, perché guardate cazzate pop?").

 

Correggi pure "mi sento un idiota" con "mi sento trattato come un idiota". Scelta non adeguata dei termini. Intendo dire che certe opere mi hanno dato l'impressione di prendere per il culo la mia intelligenza.

 

La trovo una posizione sinceramente interessante, nel senso che è molto aliena alla mia esperienza. Specie quando vedo roba anche per bambini (citi la Pixar), l'ultima cosa che riuscirei a pensare è che mi prendano per il culo.

Ma anche se guardo Transformers, ma dai! Sono io il pirla che ha speso i soldi per vederlo, nel peggiore dei casi, sapevo che andavo a vedere Michele Baia.

Forse l'unica volta che mi sentirei preso per il culo è quando andassi a vedere una roba per cui la critica è tutta WOW e io ne esco tutto MEH. Però anche allora, non è che i creatori mi abbiano preso in giro: non puoi fidarti di quello che ti dicono loro, che sarà comunque l'oste che vende il suo vino... e comunque non è che se io scrivo una storia posso essere sicuro a te piaccia.

 

Non credo che ci detiene i diritti e non si becca i soldi possa condividere quello che scrivi. E se i soldi da qualche parte non arrivano si chiude baracca e burattini.

 

 

E poi dicono i film trash non ti spiegano cose importanti. Cazzo, era vero prima delle videocassette... su certe cose non si torna indietro, i dati "nudi" a meno che non siano specializzati hanno poco valore per il tempo che impiegano.

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Appassionato di animazione ci nasci, non lo diventi.

 

Sbagli. Scusa per l'espressione ma nessuno nasce "imparato" al mondo ne' con passioni predeterminate.

Gli interessi si cultivano, e possono portare poi ad appassionarsi a determinate forme culturali (che si tratti di letteratura, di anime, di modellismo etc...).

Ma ci vuole sempre una spinta iniziale, una curiosita' in partenza.

 

Il problema dell'animazione e' che e' un mezzo di espressione che non e' mai riuscito del tutto a crescere per svariati problemi (in giappone ce' proprio una condanna sociale se un adulto si interessa agli anime). Uscire dal confine ristretto dell'infanzia e dell'adolescenza. Diventare a tutti gli effetti l'analogo visuale della letteratura. Ce letteratura per bambini, per adolescenti e per adulti. Negli anime non e' cosi'. E questa cosa affligge sia l'animazione occidentale che quella orientale.

Per carita' ci sono serie animate per bambini che toccano il cuore degli adulti, ma sono poche e si possono contare sulle dita di una mano. Ma questo avveniva anche in un epoca in cui si cercava di fare un prodotto anime che fosse generalista. Questo elemento si e' perso e siamo caduti nella situazione odierna dove l'anime o viene prodotto per bambini o viene fatto per una nicchia di otaku onanisti.

In mezzo ce' semplicemente il deserto.

 

Anche passando dalle serie tv ai film di animazione la situazione non e' che poi migliori cosi' tanto.

 

Ecco perche' credo che in fondo uno non possa essere fan di animazione per sempre. Mentre si puo' essere un appassionato di letteratura per tutta la vita, appassionato di fumetti (occidentali, o orientali) tutta la vita. Per gli anime non credo sia possibile. Proprio perche' e' un mezzo che e' rimasto confinato nell'infanzia/adolescenza (per usare una metafora). E un adulto che e' consapevole della propria condizione non puo' restare eternamente legato all'infanzia. Arriva un momento in cui si taglia la corda e si interiorizza i tempi belli che furono e si passa ad altro.

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Ciò dovrebbe voler dire che non si possono amare alcuni elementi di letteratura per l'infanzia per sempre, e a maggior ragione dell'animazione: perlomeno esiste il medium letteratura declinato all'adultità, quindi che ti piace a fare dai diciannove anni in su chessò, Lo Hobbit?

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Tanto per intenderci, stai dicendo che non ci sono anime "per adulti", ove ovviamente questo non significa 'porno'?

 

Si ovviamente non stavo pensando al "porno".

 

Non ho capito la risposta; riformulo la domanda:

 

"Stai dicendo che non ci sono anime 'adulti'"?

edit: (non e' che ti voglia mena' ;D , vorrei solo capire sto punto :hitler: )

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Ciò dovrebbe voler dire che non si possono amare alcuni elementi di letteratura per l'infanzia per sempre, e a maggior ragione dell'animazione: perlomeno esiste il medium letteratura declinato all'adultità, quindi che ti piace a fare dai diciannove anni in su chessò, Lo Hobbit?

 

Assolutamente no. Io adoro per esempio le storie di Roald Dahl oppure quelle scritte da Elwyn Brooks White.

Quello che sto dicendo e' un altra cosa. Ovverosia che l'animazione (eccetto in alcune situazione storiche particolari) non e' mai riuscita a crescere, ad andare oltre il pubblico infantile/adolescenziale. Vuoi per una condanna sociale come e' il caso in giappone, vuoi perche' l'industria stessa si e' fossilizzata su una determinata nicchia e non riesce ad andare oltre. Manca del tutto il concetto di animazione adulta. Una animazione fatta per adulti. E non intendo i porno. Adulta nei personaggi, adulta nelle tematiche, nelle situazione etc... Questo manca. E se uno non e' perennemente legato all'infanzia se ne rende conto. Ed e' una situazione alquanto avvilente.

 

Vi prego non mi citate Madoka Magica come esempio di anime adulto perche' Madoka Magica illustra proprio quello che ce' di sbagliato nell'animazione odierna. Madoka Magica e' una storia adulta, con situazioni drammatiche e un impatto emotivo non indifferente. E tuttavia per deliberata scelta del regista i personaggi sono prepubescenti solo per venire incontro al pubblico degli otaku onanisti. Nessuno mi togliera' dalla mente che mettere personaggi piu' adulti avrebbe sminuito sia la storia che l'impatto emotivo.

 

Questo attaccamento morboso agli otaku e' uno dei problemi piu' grande, ed un limite che non so se potra' essere superato senza sfondare del tutto l'industria degli anime.

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A parte che l'argomento del topic e' basato sugli ANIME e non sull'animazione in se', che e' un discorso un pelo piu' complesso.

 

A parte questo, io un po' mi stupisco quando (visto che citi Cobra) leggo di appassionati di lungo corso che ignorano (nel senso proprio di ignorare) che nella storia delle produzioni giapponesi, sono state realizzate opere 'adulte'; nel senso di tematiche e di non immediata e palese lettura.

 

Proprio il primo titolo che m'e' venuto in mente; "Tenshi no tamago" non esiste?

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That's it.

 

Le tv generaliste a lungo andare scompariranno. Gli anime possono sopravvivere benissimo in canali temacici, o in canali semi generalisti.

Certo ci vuole costanza, un palinsesto stabile e sopratutto proporre novita'. Non e' necessario proporre tutto quello che passa in giappone, ci dev'essere un filtro a monte che decide (su intuito o altro) quali serie possano essere gradite dal pubblico italiano. Tutto deve partire da qui.

Non si puo' vivere solo di rendita sulle girelle.

 

Poi come secondo passo ce' internet, ma internet offre di tutto e dippiu', la merda insieme ai capolavori.

Ma il puntio di partenza deve restare la tv, e' l'unico mezzo che ha una copertura totale o quasi sul territorio italiano.

Modificato da Cobra
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Questo attaccamento morboso agli otaku e' uno dei problemi piu' grande, ed un limite che non so se potra' essere superato senza sfondare del tutto l'industria degli anime.

 

mi sa che al giorno d'oggi l'industria degli anime in Giappo esiste rigogliosa proprio grazie agli otaku, ecco il perchè del forte attaccamento

e poi chi lo sa? magari essere un otaku potrebbe non essere neanche male... magari un giorno ti bussa alla porta una ragazzina dicendo che è tua figlia... chissà

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ma quello non è adulto, quello è per nerd sociopatici che si credono fighi a guardare una serie di disegni montati con un range di 1,2 secondi l'uno dall'altro

[riferito all'uovo dell'angelo]

 

Vabbe', pareri :°_°:

 

Come poi del resto sia anche l'unico titolo che mi viene in mente; sempre dello stesso periodo, "Harmagedon" (che se non ricordo male e' stato anche localizzato in italiano)?

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