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Pacific Rim - Si realizza il sogno di noi poveri robofan???!!!


m0ntella_9

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Veramente avevi parlato di riferimenti esplicita al genere daikaijuu eiga tali da far desumere che DelToro conoscesse un certo stile da tokusatsu classico, ecc., non solo al nome. Vabbè.

 

Beh, intendevo dire che i mostroni hanno quel nome, hanno quelle dimensioni, fanno quelle cose (attaccano le città, distruggono), e hanno quelle sembianze (rettiliformi, cmq 'terrestri'). Non è colpa mia, né speculazione mia - fin qui sono fatti. ^^; Non sto dicendo menate tipo OMG si è ispirato a quel dato film lì, o a quel dato film là. Ma una certa assonanza estetica e concettuale c'è, nei fatti, è visibile, e confermata anche dal nome della 'specie' dei mostri, ecco. Che gli è stato attribuito dagli autori, credo, non per sorteggio.

 

Comunque anche in Mazinger Z la gente pare vera e la città sembra la città. Ma c'è un tizio che lancia pugli a razzo in faccia a dei mostroni.

Nel 90% dei robotici dire che c'è gente che "pare vera" con città che "sembrano città".

 

Certo. Infatti Nagai non voleva lo Scarnder mica per niente. Ma c'è da dire che, di base, un cartone animato è disegnato, il realismo è sempre e comunque simbolico. Tipo che se fai Eva a live-action è una cazzata da pfff per forza, disegnato ancora ancora può trovare un suo equilibrio. Un simile punto se l'era posto Tomino quando annunciarono la costruzione del Gundam 1/1.

 

Ma qui siamo in un mondo in cui si è in grado di muovere dei robottoni di cinquanta piani. E' qualcosa che mi risulta non essere possibile al giorno d'oggi. 

 

Senza dubbio. Infatti la fisica dei robot mi 'disturba' meno di quella di una petroliera, ecco. ^^;

 

Anche i mostri che sorgono dal Pacifico mi pare siano ad oggi qualcosa di completamente inesistente e irrealistico. 

 

In realtà è una trovata di realismo, credo. E mi piace un sacco. Senza dire 'omg Nagai11!!11!' dico che è più plausibile/credibile di un viaggio interstellare per una razza aliena, ecco. Se la razza aliena vive della nostra stessa fisica, si intende.

 

Indi perchè in un mondo del genere una petroliera dovrebbe essere la stessa petroliera che abbiamo in questo mondo, tanto per tornare al discorso di Sirtao? C'est ne pas une pétrolier.

 

Perché è palesemente rappresentata in un modo da fartela 'sentire' e 'pesare' come una petroliera. La riconoscibilità di quell'elemento 'noto' è ciò su cui insiste la percezione 'dimensionale' della scena.

 

 

Parlare di realismo in un film del genere vuol dire per l'appunto o non averlo capito o che il film (il trailer in questo caso) sia inefficace nel perseguire il suo scopo. Al massimo potrei buttarla lì come "uno a cui il film non è indirizzato", ma mi sembra la solita cazzata elitaria, un film semplicemente o piace o non piace, e magari può non piacere perchè magari gli si sono attribuite premesse che il film non voleva avere.

 

Ribadisco: film di robottoni giganti che menano mostri giganti.

Adrenalina.

Manly tears.

Sedia.

Popcorn.

Mezzo litro di fanta da rovesciare, possibilmente non sui pantaloni, al clou di certi combattimenti.

Non vuole esserci altro e non vuole trasmettere altro.

Poi ognuno deciderà se gli basta.

 

Credo che io non riesca a farmi intendere sull'idea di 'realismo' che cerco di veicolare. ^^;

 

--

 

Shu, pensavo ti saresti gettato a pesce sulla discussione della Suspension of Disbilief (la tecnica narrativa parendomi essere un po' il tu pane), piuttostoo che flettere il muscolo su una boutade che per di più si era spontaneamente estinta n posts fa, dai. BTW, si parla di un film coi robottoni, non del destino del mondo. Mamma mia quanta tensione! XD

Modificato da Shito
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Credo che quando è stato inventato Hulk, come molti dei persaggi marvel, molte cose che oggi sono sinanco basiche come conoscienze scientifiche fossero invece ancora molto 'fanta'. Credo sia la ragione per cui il ragno 'semplicemente' radioattivo è diventato geneticamente mutato/mutogeno nel primo film di Raimi, no? Anche la sospensione di incredulità generale  ha il suo spirito del tempo, è inevitabile.

 

Il mio esempio era specifico.

Ho parlato dei raggi gamma di Hulk perché quelli non sono mai stati cambiati, in nessuna incarnazione del personaggio e nemmeno per la sua più recente versione cinematografica.

 

Vedi qual è il discorso?

Io non sono uno scienziato, per cui anche se SO che un'overdose di radiazioni gamma a un tizio lo friggono e basta, non ho la certezza che in condizioni imprevedibili e specifiche non possa esserci un'eccezione fantamiracolosa per cui, al contrario, il tizio ne esca vivo ma potenziato/mutato.

 

Allo stesso modo, sempre perché non sono uno scienziato, anche se SO che in condizioni normali una petroliera si piega e si rompe se sollecitata a velocità terminale, non ho la certezza che in un mondo dove da anni dei mostri giganti escono dal mare le navi non siano state rinforzate il più possibile.

 

Non sono uno scienziato, non ho la certezza e, in aggiunta, non ho alcuna intenzione di pormi problemi di fisica che sono chiaramente inutili e fondamentalmente fuorvianti rispetto a quello che viene raccontato.

Si chiama science fiction. Fiction. C'è un perché.

 

Capisco il tuo fastidio, ma ti esorto a tenerlo il più possibile da parte perché ti pregiudica la fruibilità di un'opera che, volenti o nolenti, avrà un impatto significativo sul rapporto tra il pubblico mondiale e tutto un genere narrativo strettamente nipponico con il quale, mi sembra di capire, hai a che fare giornalmente, sia per lavoro che per passione.

In pratica: è la volta buona che un genere sci-fi particolarissimo sbarca in occidente per il pubblico generalista, presentato da un regista/autore che si è sempre dimostrato molto attento al materiale originale.

Non trattarlo con sufficienza, perché è un evento importante per tutta la sci-fi mondiale e per una certa sci-fi nipponica in particolare.

 

 

Veramente si era già detto che sta roba prende paro paro i titani di WH

comunque hulk era grigio :P

 

Per sei settimane, poi matura. ;)

Modificato da Erik
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Anche i mostri che sorgono dal Pacifico mi pare siano ad oggi qualcosa di completamente inesistente e irrealistico. 

 

In realtà è una trovata di realismo, credo. E mi piace un sacco. Senza dire 'omg Nagai11!!11!' dico che è più plausibile/credibile di un viaggio interstellare per una razza aliena, ecco. Se la razza aliena vive della nostra stessa fisica, si intende.

 

Beh, non proprio: in realtà pare provengano da un universo parallelo tramite una "faglia dimensionale" apertasi sul fondo del Pacifico..

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Perdonate la domanda, ma facciamo discussione su quanto sia o non sia realistico un film dove ci sono robottoni giganti che a livelli sia fisico che ingegneristico sono de facto irrealizzabili?

suvvia la sospensione dell'incredulità serve proprio a quello, pure io alla scena della nave mi sono fatto per un microsecondo lo stesso ragionamento di Shito, ma porca trota chi se ne frega la scena funziona alla grande,

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:ban:

 

Hai notato la portaerei che trasporta i resti di un kaijuu, vero? :firuli: ;-)

 

Esistono altri tipi di navi con un ponte così ampio e piatto?

 

 

Era una possibile spiegazione al perchè magari in qualche scena i Jaeger non sembrino uguali al mecha design diffuso nel recente periodo.

Forse hanno delle toppe da riparazione

 

No, perdonami. Non mi riferivo al tuo intervento, quanto al fatto che la conversazione sia virata su quanto è fisicamente plausibile un film del genere. 

E' come disquisire del perché Hulk diventa verde. :giggle:

 

Ovvio! è verde di rabbia no?  :°_°:

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Due righe su di un curioso punto in comune di discussione e non nel merito che si ha tra quanto si dice in Valvrave e questo Pacific Rim.

 

Apparentemente infatti abbiamo due elementi altrettanti irreali che pero' hanno portato ad un effetto differente negli spettatori, perche'?

In Valvrave abbiamo la scena fuori di testa del Jason Bourne dei poveri che abbatte una colonia in pratica a partire da una vite levata da una sedia, in Pacific Rim abbiamo una petroliera usata come mazza da baseball.


Perche' tale differenza quindi di posizioni e di percezione?

Al di la' delle solite menate e delle teorie c'e' essenziale una cosa; raccontare una storia significa 'giocare' con lo spettatore, e' un gioco di fatto tra narratore e spettatore. Per essere un gioco servono delle regole di fondo, che per quanto possano essere assurde sono condivise tra narratore e spettatore e li mette idealmente 'sullo stesso piano'.

Ad esempio e' una cosa che accomuna il narrare un racconto agli sport in genere; isolate di per se' le regole del baseball sono fuori di testa ad esempio, perche' dovrei passare ore a cercare di colpire una pallina con una mazza? E che e' sta storia del diamante, le scivolate, gli out etc?
Di per se' e' una follia che non ha attinenza con la realta'. (e qua c'e' un altro discorso da innescare che pero' non faro' mai)

 

Dunque.

In Pacific Rim il narratore mi dice 'ci sono dei robottoni che prendono a mazzate mostri giganti'.

Ok, questa e' la base, su questa base ti seguo, vai avanti.

Non ti piace questa base? Pensa ad altro.

 

Ora.
In seno al 'gioco' che si viene a creare tra il narratore e lo spettatore, il narratore tendera' a proseguire il proprio discorso, a voler 'spiazzare' lo spettatore MA restando sempre nell'ambito di quanto 'dichiarato' come base e MAI barando e facendo accadere qualcosa che lo spettatore non avrebbe mai potuto in qualche modo dedurre dal narrato; altrimenti il 'gioco' finisce, l'autore si prende la palla e se ne va a giocare da solo.

MA(2)
SE il narratore, nell'ambito di un insieme di mazzate con mostri e in un crescendo, sussurra in pratica allo spettatore "pssss, guarda ora, il robottone prende la petroliera e la usa come mazza sul mostro!!11!1", certo sta facendo una FORZATURA ma restando il tutto perfettamente inserito nel contesto e ad ovvia causa di un crescendo indiscriminato, senti la cosa, ti fai una ghignata, e inizi a far volare quei maledetti popcorn che mettono sempre o in contenitori troppo piccoli o troppo grandi. Con l'immediata e non scontata conseguenza che se oltretutto quella forzatura funziona, 'alza' l'asticella del narrato e del contesto dichiarato; un racconto o un film 'funzionano' quando virtualmente l'asticella alla fine puoi alzarla o abbassarla quanto ti pare.

 

In valvrave invece ad un certo punto, senza che si sia raggiunto un 'equilibrio' nella storia, si prende un tipo, e gli si fa fare una strage partendod a una vite svitata da una sedia.


La petroliera e la vite sono due elementi fuori di testa, ma il primo fa parte di un 'gioco' costante e non fatto 'subire' allo spettatore e fa 'alzare' l'asticella della dichiarazione narrativa di intenti iniziale, il secondo e' un momento di WTF puro e semplice.
Per dire, paradossalmente, se la scena della vite avesse fatto parte della 'dichiarazione' iniziale, sarebbe stato lo spettatore a decidere se 'accettare' quella base o meno, messa in seguito e solo come elemento 'cool' ha semplicemente fatto andare a mignotte la storia.

 

E questo per rispondere alla 'messe' di idioti che 'altrove' parlavano della cosa.

Anni fa parlando con l'amico Ryuhei Kitamura (si ho amicizie strane) (che tra l'altro proprio un kaju ha girato, e non uno a caso, proprio un Godzilla) era spuntato fuori un aneddoto su uno dei suoi primi film, Versus, che poi e' finito anche in vari commentari; lui diceva che si era reso conto che Versus 'funzionava' quando ad un certo punto della storia 'Tak' prende e fa in un punto preciso della vicenda una specie di inutile 'kata' con le spade; non serviva a nulla, era li' solo come gesto 'cool', ma il poterlo fare senza far andare al diavolo la storia significava che arrivato a quel punto, poteva fare quello che voleva; per il discorso di prima, poteva 'alzare' l'asticella quanto voleva.

 

Il discorso sulla 'sospensione dell'incredulita', e' qualcosa di molto rassicurante e carino da raccontare come favola della buona notte, altre sono le cose da considerare.

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La petroliera e la vite sono due elementi fuori di testa, ma il primo fa parte di un 'gioco' costante e non fatto 'subire' allo spettatore e fa 'alzare' l'asticella della dichiarazione narrativa di intenti iniziale, il secondo e' un momento di WTF puro e semplice.

 

Per dire, paradossalmente, se la scena della vite avesse fatto parte della 'dichiarazione' iniziale, sarebbe stato lo spettatore a decidere se 'accettare' quella base o meno, messa in seguito e solo come elemento 'cool' ha semplicemente fatto andare a mignotte la storia.

 

Però, in effetti, il tizio in questione già nel primo episodio, appena arrivato alla scuola, con una sola occhiata individuava l'ubicazione della base segreta, valutava i sistemi di sicurezza, stimava l'entità del personale ecc. ecc.

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Se è per questo, quando scoprono chi è l'uber-Hiiro-wannabe c'è un momento di panico generale: "Ommìdìo è quello che da solo ha sterminato millemila nemici: il One Man Army!".

Ciò non toglie che quella scena, come ha ottimamente spiegato Shuji, non sia altro che un "farla fuori dal vaso".

Non ha altra valenza che quella di uscire da un'impasse narrativa (è legato e sotto tiro, come diavolo lo facciamo uscire da questa situazione?). Funziona? Mah, non del tutto, secondo me.

 

Il confine che separa il "wow" dal "bleah" è labilissimo (e tra l'altro neanche valido per tutti).

 

Il discorso di Shito non è sbagliato di per sé. Lo dimostra il fatto che anche altri hanno percepito il fatto di trovarsi di fronte ad una trovata "estrema".

-Ed è anche la ragione per cui non son partito di ban immediato, anche se la tentazione c'era.-

Fare un paragone (sempre lo stesso, come se non esistesse altro, poi) con una roba "ad alto tasso di realismo" come quella immonda cagata di Eva unito all'atteggiamento solito di Shito, ovvero "faccio lo snob ad oltranza confidando che nessuno noti le mie immani lacune"  hanno comunque inficiato gran parte dell'osservazione.

Fortuna che qui si riesce a rientrare in tema, anche se un po' a fatica.

Modificato da Maximilian
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@Eymerich

Quello e' contingente e non direttamente collegato; per dire, Rodriguez anche in Machete in almeno due punti apparentemente da WTF ha collegato consequenzialmente le cose; quando si getta dalla finestra dell'ospedale con quella famosa scena, gia' in precedenza aveva in qualche modo fatto parlare di un qualcosa del genere da qualcuno, lo stesso per la scena dell'assalto alla propria stanza.

 

QUELLO fa parte del 'gioco', un gioco con la principale regola non scritta che recita che puoi far accadere qualunque cosa in una storia, a patto che in qualche modo l'hai anticipata prima.

 

Quanto riporti tu ha un senso specifico per un altro tipo di storie, quali quelle 'gialle' alla sherlock holmes, con elementi 'sparsi' ma comunque presenti e in qualche modo da collegare a posteriori ma gia' presenti nella vicenda.

 

Una storia si costruisce con i mattoni che sono presenti, non quelli che non ci sono se non nella testa dell'autore.


Alla fine tutto e' un gioco, la narrazione e' un gioco, dei robottoni giganti che menano un mostro e' un gioco, che lo facciano con una petroliera e' un gioco; che ad esempio quei robottoni si mettano il tutu' e inizino a danzare il lago dei cigni, sarebbe invece un WTF.
 

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La petroliera e la vite sono due elementi fuori di testa, ma il primo fa parte di un 'gioco' costante e non fatto 'subire' allo spettatore e fa 'alzare' l'asticella della dichiarazione narrativa di intenti iniziale, il secondo e' un momento di WTF puro e semplice.

Per dire, paradossalmente, se la scena della vite avesse fatto parte della 'dichiarazione' iniziale, sarebbe stato lo spettatore a decidere se 'accettare' quella base o meno, messa in seguito e solo come elemento 'cool' ha semplicemente fatto andare a mignotte la storia.

 

Però, in effetti, il tizio in questione già nel primo episodio, appena arrivato alla scuola, con una sola occhiata individuava l'ubicazione della base segreta, valutava i sistemi di sicurezza, stimava l'entità del personale ecc. ecc.

 

Quello era molto da Peluche... ma poi davvero esagerano in maniera allucinante con esplosivi E MISSILI che non si sa da dove cazzo siano saltati fuori con lui che si butta giù dal decimo piano e a un centimetro dal suolo scarta di lato come se niente fosse dai... e poi 'sti deficienti che sanno con chi hanno a che fare e... lo mettono in una cella d'isolamento con camicia di forza e catene da ancora? no, in uno sgabuzzino legato con una cordicella seduto su una seggiolina... delle cazzo di manette non le avevano?!

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Il multibraccio è il il Crimson cinese.

Credo sia come ha detto Erik: sono sempre gli stessi Jaeger, ma ci sono piccoli particolari differenti, tipo la lama da polso del Gipsy Danger, che mi hanno tratto in inganno.

In più il montaggio da trailer non aiuta di certo.

Eppure qualcosa di nuovo c'è, il mio senso di robotfan pizzica...

Dovrei rivedermelo per bene, ma il tempo scarseggia.

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Il multibraccio è il il Crimson cinese.

Credo sia come ha detto Erik: sono sempre gli stessi Jaeger, ma ci sono piccoli particolari differenti, tipo la lama da polso del Gipsy Danger, che mi hanno tratto in inganno.

In più il montaggio da trailer non aiuta di certo.

Eppure qualcosa di nuovo c'è, il mio senso di robotfan pizzica...

Dovrei rivedermelo per bene, ma il tempo scarseggia.

 

Senti cosa ti dico: corpi diversi.

 

Visto che il cockpit/testa viene montato sul corpo al momento del lancio, vuoi vedere che per gli Jaeger sono stati creati diversi corpi con configuraizoni diverse, tarate sulle varie categorie di kaiju (nel trailer parla di un mostro di categoria 3)?

 

Che ne dici? Risolto il dilemma? :thumbsup:

Modificato da Erik
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Visto che il cockpit/testa viene montato sul corpo al momento del lancio, vuoi vedere che per gli Jaeger sono stati creati diversi corpi con configuraizoni diverse, tarate sulle varie categorie di kaiju (nel trailer parla di un mostro di categoria 3)?

 

L'ho pensato anch'io!

Ma soltanto perchè a me sono venuti immediatamente in testa gli omnimech  :D

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