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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

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Anche a me piace il J-pop. Nel caso di questa canzone, il J-pop non mi sembra al top, in quando è molto 'normale' ma non è del tempo di quella normalità, non so come dire. Un sacco di strumenti sintetici e effettini che mi andavano bene fino ai mid-nineties, ma... qui sembrano persino abusati. Diciamo che la versione acustica mi "fila" di più, mi sembra più solida tra linea melodica e arrangiamento.

 

 

Per me è una questione di dinamiche, la canzone è una ballata dai toni allegri e l'arrangiamento studio degli archi e dei fiati che fanno da sottofondo nonché una maggiore velocità  di esecuzione, si adatta meglio allo stile rispetto alla versione acustica. Posto che siamo di fronte comunque a due ottime versioni, alla fine è una questioni di gusti. Io ad esempio sono uno dei rari casi che solitamente preferisce le versioni studio ai live.

 

Rimane il fatto che allo Studio Ghibli hanno anche un ottimo gusto musicale, oltre al lavoro di Hisaishi, non c'è una canzone che hanno scelto che non mi è piaciuta profondamente. Hikouki gumo su tutte, che forse è proprio una tra le migliori canzoni giapponesi che ho ascoltato insieme a "Miagete goran yoru no hoshi wo" di Sakamoto Kyu.

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Beh, del resto Nomi Yuuji è un po' il discepolo di Sakamoto Ryuuichi, parliamo sempre di professionisti sekezionati mica a caso! ^^

 

E che dire degli Shang-Shang Typhoon? Quando si dice "selezione musicale" si dice "Takahata"...

 

(anche io sono un estimatore delle esecuzioni in studio! ^^ )

Modificato da Shito
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Beh, se ti riferisci a Francesco (Di Sanzo) chiaramente il mio legame con lui è molto forte. Sono un mediocre uomo di squadra, ma un ligio uomo di scuderia - il tipo di persona che dimentica i crediti ma ricorda i debiti fino alla morte.

Però ci sono anche altre persone e professionisti con cui sento un forte legame: con Lucky Red in primis, ora come ora, e con il loro staff. Anche con determinate figure delle aziende di doppiaggio con collaboro ho grandi debiti di riconoscenza e stima (spero) reciproca.

Tuttavia, sopra a ogni cosa mi sento devoto ai prodotti. Non agli autori, ai prodotti in quanto tali - per me sono il referente assoluto. Tipo, per Francesco sono riuscito a fare giusto La tomba delle lucciole, anche se mi chiedeva collaborazione per altre cose ancora. Ma ero troppo impegnato con Ghibli. Siccome poi -nell'ottica del "servo del film"- cerco sempre di fare tutto personalmente, capita che per sincronizzare un'uscita home-video Ghibli non faccia una ben più remunerativa direzione del doppiaggio di un film cinema, ma tant'è. Del resto sono anche un direttore che segue tutti i turni di mix, uno per uno, e no - non si è pagati per farlo (e nel mi caso ci perdo anche le spese di trasferta XD ).

 

Quindi boh, chissà davvero! Mi piacerebbe anche tornare all'insegnamento che ho abbandonato da due anni (no time), ho un li bro in cantiere da scrivere e altre cose ancora. ^^;

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trailer per l'uscita al cinema del 12 e 13 dicembre

 

 

Per la serie: come cambiano le cose.

 

Era il 2009. Fine 2009 Non vent'anni fa. Ponyo era già stato distribuito nei cinema italiani. C'erano state varie venute veneziane del regista, lo sapete.

 

Era la fine del 2009 e Totoro, il film simbolo dello Studio Ghibli, veniva distribuito in Italia in modo 'plenario' (più settimane di programmazione).

 

Sul forum ghibliano per pagine e pagine ci davamo notizie dei cinema e degli spettacoli dove vederlo, che manco fossimo su Radio Londra, o non so che.

 

E ripeto, era il 2009. Non il 1988.

 

I risultati?

 

Ce li riportava l'amico e utente Rosario:

 

a distanza di un mese dall'uscita in sala, eccovi l'incasso totale del film

(fonte Giornale dello Spettacolo)

 

città spettatori

Roma 9274

Padova 501

Bari 201

Milano 2556

Bologna 2372

Catania 243

Torino 2742

Firenze 1970

Cagliari 273

Genova 1398

Napoli 692

Ancona 360

 

Totale 12 città capozona: 22.582 spettatori per 135.203 euro

Altre 61 città: 16.918 spettatori per 97.709 euro

Totale generale: 39.500 spettatori per 232.913 euro

 

 

La tomba delle lucciole, un film ben più difficile, in DUE GIORNI questo mese ha fatto ben più di quei 232.913 euro.

 

Per non dire di Si alza il vento, che la scorsa estate ha fatto quanto? In tre giorni, UN MILIONE di euro.

 

Chi è stato a Lucca Comics quest'anno avrà notato più cosplayer di Sophie che nel 2005, quando uscì Il Castello Errante di Howl.

 

Le cose cambiano. Il mercato cinematografico in Italia è cambiato radicalmente, a partire dalla diffusione del cinema digitale. E' cambiata la distribuzione, e le sue logiche. Inoltre, la Lucky Red in dieci anni di lavoro continuativo ha davvero sedimentato una buona base di pubblico per questi film. Il che, certo, insieme ai cosplayer entusiasti porta anche una buona fetta di pubblico chiacchierone, ben poco interessato, social-fanfarone. E' fisiologico. E' quello che succede nell'allargarsi di una nicchia, specie di questi tempi.

 

Ma una grande scommessa vinta, la più grande scommessa vinta, per me, è che ci sono già bambini che hanno visto questi film solo nelle loro edizioni corrette, edizioni italiane fedeli all'originale. A quanto leggo il catalogo Ghibli andrà ora in TV, sempre più diffuso. E non ci sarà "Akù', non ci sarà 'Maro', non ci sarà "Questa volta la natura ha vinto!", niente di tutto questo. Altri bambini, altri ragazzi, si affezioneranno alle nuove edizioni: quelle corrette. Che gioia!

 

Molto, davvero molto è stato fatto. Me l'avessero detto dieci anni fa, non ci avrei creduto. E dieci anni fa era praticamente quando iniziava tutto questo. Quando sono state poste le vere fondamenta di tutto questo.

 

La scommessa sarà riuscire a costruirci qualcosa sopra, a quella fondamenta.

 

Intanto, vediamo come si comporta il buon Totoro alla sua ri-uscita cinematografica italiana.

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non so sai quanto sia effettivamente cambiato. in questo caso si parla di opere ghibli, un "tema" tenuto in caldo per decenni, tra alti e bassi, tanto dal fandom quanto dalle varie case di distribuzione. è un'etichetta che per varie ragioni vende (vendeva? ora che ne è rimasto di ghibli? chi era presente in quello studio, se ha preso una propria strada, sarà altrettanto vendibile?).

non ho infatti capito cosa comprende concretamente quel cambiamento di cui parli, se è riferito a qualcosa nello specifico o all'animazione in generale.

io purtroppo quando si parla di anime al cinema non riesco ad essere ottimista... in genere si è sempre dato troppo per scontato e quando arrivano le tegole si è sempre bloccato tutto.

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Hai ragione, Roger: l'analisi obiettiva apprezza un caso specifico, lo Studio Ghibli.

 

Tuttavia, in questo caso specifico in primis, in dieci anni di distribuzione, c'è stata una curva. E' un fatto.

 

La tomba delle lucciole in due giorni incassa più di Il vicino Totoro in due/tre settimane - appena se anni fa.

 

Le ragioni di questo fatto, secondo me, sono due.

 

1) Il cambiamento del mercato del cinema in Italia, a tuttotondo: da lato distributivo e da lato della fruizione del pubblico.

 

2) L'essersi sedimentato di un buona base di persone che conoscono il "brand" Studio Ghibli, al di fuori dello zoccolo di noi "fumettari" (otaku?). Credo che questo sia stato merito del lavoro/impegno continuativo di Lucky Red. Un investimento di risorse.

 

Ora, chiaramente, il dato (1) ci sovrasta.

 

Il dato (2) ci [mi] riguarda più da vicino.

 

Non sto dicendo che questa sia la semplice equazione aurea, da applicarsi estensivamente in ogni altro caso per ottenere uguali risultati. Hai ragione a dire che Ghibli è Ghibli, come Eva era Eva. Però però, resta che di editori che pensano di trovare in questo piccolo settore facili guadagni senza investimento, di risorse e di cultura, ne ho visti vari e ho visto che non hanno fatto altro che danno. E' un'azione desertificante. Mentre credo che, come in ogni nicchia, essa vada innaffiata e alimentata di cultura di settore. Una nicchia in cui il pubblico (sia pure il più informato) "ne sa di più e meglio" degli editori, responsabili dell'offerta, è una nicchia che va a estinguersi.

 

L'investimento non è un magnate che cerca una new-venture a caso.

 

L'investimento è conoscenza, amore, cultura delle cose che si mette al servizio della produzione.

Per questo dicevo: "La scommessa sarà riuscire a costruirci qualcosa sopra, a quella fondamenta."

Modificato da Shito
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Ma una grande scommessa vinta, la più grande scommessa vinta, per me, è che ci sono già bambini che hanno visto questi film solo nelle loro edizioni corrette, edizioni italiane fedeli all'originale. A quanto leggo il catalogo Ghibli andrà ora in TV, sempre più diffuso. E non ci sarà "Akù', non ci sarà 'Maro', non ci sarà "Questa volta la natura ha vinto!", niente di tutto questo. Altri bambini, altri ragazzi, si affezioneranno alle nuove edizioni: quelle corrette. Che gioia!

 

 

Non sottovalutare quei genitori fissati che cercheranno ancora di indottrinarli con i vecchi doppiaggi Buena Vista dei vecchi DVD, dovresti andare casa per casa a stanarli e bruciarglieli come in Fahrenheit 451 :giggle:

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  • 2 weeks later...

Ho notato sulla pagina di Wikipedia di Neko no Ongaeshi che la protagonista sarà doppiata da Margherita De Risi.

E' una scelta inedita in campo di anime mi pare (in Quando c'era Marnie e nei Sospiri del mio Cuore c'era stata la piacevole sorpresa della bravissima Benedetta Gravina).

Aspetto con ansia di sentire il doppiaggio e mi piacerebbe leggere qualche opinione in merito alle impressioni sulla doppiatrice e sulle motivazioni della scelta (io la conosco anche da Gotham dove ha doppiato Cat Woman da bambina) 

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Concordo con la sua bravura e sono convito che la sua vittoria del provino sia stata più che meritata. Motivo per cui sono impaziente di sentirla su un genere di lavorazione (gli anime) dove non l'avevo mai ascoltata.

In generale sono sempre contento quando vedo che viene reso merito nelle distribuzioni a queste giovani doppiatrici molto qualificate (la già citata Benedetta Gravina, ma prima negli anni Emanuela Ionica, Agnese Marteddu ecc..) ma purtroppo poco conosciute alla maggioranza dei funs dell'animazione giapponese, quindi ritrovarle in certi ruoli per me è al contempo una sorpresa e un piacere 

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Non ho avuto modo ancora di vedere Poro Poro, da quel che ho letto su Wikipedia ci sarà Chiara Fabiano (che doppia il personaggio di Emanuela Ionica da piccola credo).

Ricordo però i tempi di FLCL con la distribuzione di Veronica Puccio su Eri Ninamori, all'epoca davvero "rivoluzionaria" data l'età (e quindi la vocalità) giovanissima, ma che oggi è meritatamente affermata su molti personaggi degli anime.

Lo stesso per Lucrezia Marricchi che ha interpretato "Storia di una principessa splendente" e che ricordo su personaggi già da quando era molto piccola (il mai edito Gunslinger Girls) 

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In 'PoroPoro' ci sono decine di piccoli interpreti. Chiara Fabiano, che aveva già interpretato Horikoshi Kayo da bimba e Gemma di Bambù e poi ancora Setsuko, qui è la protagonista (ma non confonderti: il personaggio di Taekochan non ha legami con Mimi wo Sumaseba, è l'attrice originale, Honna Youko, che interpretò da bambina Taekochan e da ragazza Tsukishima Shizuku), ma ci sono anche suo fratello -bravissimo- Mattia, poi Luna Iansante, Leonardo Della Bianca, Riccardo Suarez (già Jirou da bimbo), Vittoria Bartolomei (già Chihiro), Arturo Valli, la stessa Agnese Marteddu e tanti altri. :-)

Modificato da Shito
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Si avevo letto male su Wikipedia, il personaggio di Chiara Fabiano (Taeko) da grande è doppiato da Domitilla d'Amico, Emanuela Ionica doppia un altro personaggio (Naoko).

Infatti Yoko Honna da "grande" in Italia è Emanuela Ionica sia nei Sospiri che in Neko no Ongaeshi (ma credo che interpreti due personaggi diversi).

 Ho notato che Yoko Honna aveva interpretato anche Nagisa nella prima serie delle Pretty Cure (qui era Perla Liberatori)

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