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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

Messaggi raccomandati

^^

 

Aspetto con anticipazione le tue sincere impressioni sul film, le tue idee sui contenuti, e se ti andrà anche sull'edizione italiana. ^^

 

A beneficio della discussione, riprendo il filo:
 

...caro Gara, ti seguo! Considero chiusa con te la parentesi sulla classificazione delle opere. :-)

 

Mi preme sottolineare che anche se ho chiara la critica di Takahata, e penso che ci sia del vero, non riesco a sposarla al 100%. Takahata Isao è per me una di quelle persone il cui pensiero mi mette fortemente in discussione.

 

Da un lato, per essere concreti, credo che Mononoke Hime sia la cosa più seria e matura che Miyazaki Hayao abbia mai fatto, e credo che sia un'opera molto valida. Dall'altro lato, sento molto vivida sulla mia pelle, sulla mia vita, la critica di Takahata Isao. Sono diviso tra queste due componenti del mio pensiero, che cerco di conciliare, di risolvere.

 

La cosa che mi viene da pensare, in questo momento, è il fattore T. Forse la discriminante sta nel fattore T. Ovvero, forse la fantasia e il fantastico sono bene  e vanno bene per l'età infantile, come a essere una sorta di incubatrice del pensiero, del superego. Ma se la permanenza in questa incubatrice si protrae (nell'età adulta) si genera una deformità. Quindi favole, fiabe, fantasticherie - finché sono intelligenti e con un significato, ché l'idiozia è SEMPRE male - vanno bene per i bambini. Non perché siano bambinate, ovvero sì, ovvero perché è un linguaggio compatibile e al tempo stesso 'innocuo' alla formazione del superego nel fanciullo. Una sorta di nutrimento infantile da cui ci si dovrebbe poi svezzare. Al momento mi viene da pensare questo.

 

L'adulto "giusto" che tu descrivi è sostanzialmente il Salary Man nipponico o l'impiegato statale italiano, ovvero un drone che esegue le sue mansioni e il suo valore sociale si esprime nel ciclo casa-lavoro-famiglia il perfetto essere umano dell'era consumistica; nell'adulto che tu descrivi non è previsto l'intrattenimento in quanto qualsiasi forma di intrattenimento è di per se evasione, fantasia, stupidità, fammi qualsiasi esempio di attività extra lavorativa e io te lo declinerò in questi tre assi.

 

 

A dire il vero non tracciavo una figura di 'adulto giusto', mi pare che tu l'abbia desunta dal discorso. Il che non mi offende di certo, anzi, ti ringrazio per la lettura. C'è un difetto, secondo me, nel tuo modello. E credo che Takahata concorderebbe. Ovvero, tu parli di un robota. Ma l'essere umano non è così perfetto. L'essere umano, anche nella routine che tu descrivi, sbaglia inciampa e piange e poi ride e gioisce insieme ai suoi cari, ai suoi affetti, ai suoi figli, ai suoi "nemici", eccetera. Qui siamo con la Principessa Splendente che parla con la selenita al momento dell'addio.

 

In questo senso, ti prego davvero di guardare "Yamada-kun" ora che sarà disponibile anche in home-video e di dirmi che effetto ti fa. Con tutta la sincerità di cui sono capace, ti dico che sul finale i mio metto sempre a piangere. Ma non sono le calde lacrime che verso per certi picchi emotivi in altre storie, come un bambino. Sono lacrime amare e fredde. Ti prego davvero di farmi sapere cosa ne penserai, e aspetterò il tuo confronto. :-)

 

Quando alla tua idea di intrattenimento, concordo. Ovvero, concordo e sostengo che l'intrattenimento è male. Lo dice la parola stessa: intrattenere. Perder tempo. Da cosa? Dalla percezione della propria vita? Blais Pascal diceva "Chi l'ha detto che è necessario divertirsi?". Non so la bontà della traduzione, ma credo che il concetto sia che di-vertirsi, s-vagarsi significa sempre divergere dalla lucida percezione dell'essere vivi. In questo, dico, è una forma di sedazione. Per esempio, io ora sto rispondendo a te, e non lo sto facendo come passatempo. Lo sto facendo nella onesta coscienza e cognizione di quello che sto facendo, perché lo voglio fare. Non mi sto 'intrattenendo' a risponderti. Non mi sto 'divertendo' in quel senso. E' un'attività, questa per me, appagante e interessante e sinanco piacevole. Ma questo non ha nulla a che fare con il concetto di 'intrattenimento'.

 

 

L'intrattenimento, la fuga dalla realtà, sono necessari per mantenere allenata la mente, per non subire passivamente la realtà, per ricordarci sempre che ci sono delle alternative, che esiste la parola ALTERNATIVA e che forse una azione può essere eseguita in modo diverso dal quale ti viene spiegato da chi c'è prima di te, è tramite l'immaginazione che si genera l'innovazione che poi si declina in produzione.

Poi il fatto che determinato intrattenimento sia più o meno infantile per via del medium che utilizza, di nuovo, è un assolutismo tuo ma dopotutto, secondo me, il cielo è rosso quindi direi che possiamo perfettamente essere d'accordo.

 

Il primo discorso mi sembra onestamente una riga molto retorica, molto bonaria, molto poco valida. Ci sono mille modi per allenare la propria mente, e quelli meno 'diversivi' sono i più efficaci. C'è differenza tra l'umorismo idiota che fa abbondare il riso sulla bocca degli stolti e la sagacia di Voltaire, certo che c'è differenza, e credo si debba anzi il coraggio e la forza di affermarlo e ribadirlo a gran voce, per far si che non si livelli e non si sdogani tutto al più basso livello dell'umorismo idiota. E' quando i migliori perdono il coraggio di dimostrarsi e affermarsi tali che tutto va verso il peggio, si capisce.

Modificato da Shito
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Frattanto, per chi ama i film Ghibli, il collezionare e la completezza, mi sento di segnalare questo topic a cura dell'utente Carlo74:

 

http://www.studioghibli.org/forum/viewtopic.php?f=21&t=3886

 

E' la lista completa di tutti i BD Ghibli usciti in Italia, con specifiche precise e verificate per ciascuno.

 

I film sono ordinati secondo le uscite originali e sono completi di titoli giapponesi in lingua, traslitterati e tradotti.

 

Per gli interessati, è un prontuario davvero comodo e prezioso.

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Frattanto, per chi ama i film Ghibli, il collezionare e la completezza, mi sento di segnalare questo topic a cura dell'utente Carlo74:

 

http://www.studioghibli.org/forum/viewtopic.php?f=21&t=3886

 

E' la lista completa di tutti i BD Ghibli usciti in Italia, con specifiche precise e verificate per ciascuno.

 

I film sono ordinati secondo le uscite originali e sono completi di titoli giapponesi in lingua, traslitterati e tradotti.

 

Per gli interessati, è un prontuario davvero comodo e prezioso.

 

Ottimo, stavo proprio cercando una lista simile.

Grazie per la segnalazione.

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e che il trailer italiano è montato differentemente. Nel film ci sono due combattimenti, uno in una piazza con Kyuuta bambino che assiste , l'altro in una arena con Kyuuta ragazzo in mezzo al pubblico. Nel trailer italiano hanno sovrapposto l'intervento di Kyuuta ragazzo ( del secondo combattimento) con la scena di Kyuuta bambino (primo combattimento, il makeruna del trailer giapponese) :sbal:

Modificato da genbu77
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a 00:04 e 00:08 ci sono versi di una voce sicuramente più giovane, mentre più avanti la voce adulta sul combattimento è fuori sync di una vita e mezza, mi immagino auguro che l'audio si solo stato appoggiato li sopra per il trailer e che sia quello di un altra scena

Modificato da Tetsuo
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No che poi mi piace che per le produzioni occidentali tutti i vari premi illustremente sconosciuti sono citati con dovizia di particolari, onestamente chi è l'italiano medio che conosce il Sundance o i BAFTA (che nemmeno io so poi cosa siano in effetti)? Ma no, qua vabbene parlare di Oscar Giapponesi.

Allora d'ora in avanti i David saranno gli Oscar italiani mentre Venezia sarà... Boh, che è Venezia?

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Allora d'ora in avanti i David saranno gli Oscar italiani mentre Venezia sarà... Boh, che è Venezia?

Venezia è Venezia ma in effetti i David c'è chi li definisce gli Oscar italiani, l'ho sentito dire molte volte, non mi scandalizzerei troppo è un modo per dare l'idea di che siano

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Il fatto che ci sia qualcuno che nel disperato tentativo di dare un tono ai David li chiami 'gli oscar italiani' (occhio alla pagliacciata dichiarata 'hollywoodiana' di quest'anno nella "cerimonia") e' comunque una pagliacciata giusto da giornali di gossip. Cosi' come il fatto che ci sia qualcuno che nel disperato tentativo di evidenziare l'importanza di un premio in patria li associ agli Oscar che hanno un'importanza trans-nazionale, cosa che rende il tutto davvero una comica.

 

In questa comica ci sono entrati a gamba tesa con gli 'oscar giapponesi'; questa non e' fare informazione, ma pulirsi il c*lo con il rispetto sia dei lettori che del premio in se'.

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Sicuramente è una stronzata chiamarli così ma non è che sia tanto peggio di sentire roba tipo "il Disney giapponese" (riferito a Miyazaki) o "il nuovo Miyazaki" ogni volta salta fuori un altro regista di animazione nipponico. Ormai ci si dovrebbe aver fatto l'abitudine più che a certi servizi televisivi

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Due cazzate non fanno una cosa giusta; che in itaglia si ragli a questi livelli quando si fa piena espressione di basso provincialismo d'accatto piu' volte non la rende ne' giusta ne' una qualche tipo di consuetudine su cui valga la pena di spalare altro che letame.

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Allora d'ora in avanti i David saranno gli Oscar italiani mentre Venezia sarà... Boh, che è Venezia?

Venezia è Venezia ma in effetti i David c'è chi li definisce gli Oscar italiani, l'ho sentito dire molte volte, non mi scandalizzerei troppo è un modo per dare l'idea di che siano

 

 

Povero Donatello. La sua icona biblica sottomessa allo zio di una segretaria, se ben ricordo.

 

Anche se, sempre parlando di Bargello, io preferisco il David del Verrocchio. :-)

David,_Andrea_del_Verrocchio,_ca._1466-6

Modificato da Shito
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